"È una grande vittoria quando, come in questo caso,si riesce ad interagire efficacemente con la Regione e a semplificare e snellire la burocrazia, a vantaggio di tutti gli utenti ed in particolare dei nostri iscritti". E' quanto dichiara il presidente dell'Ordine dei medici di Roma Roberto Lala, unitamente ai Presidenti delle commissioni Odontoiatriche provinciali del Lazio, in merito al Decreto Regionale U00043 "che definisce ora un quadro chiaro ed esauriente delle procedure per ottenere la conferma all'autorizzazione all'esercizio".
Il decreto 43 proroga al 31 Agosto 2012 il termine per l'inserimento nella piattaforma LAIT per le autorizzazioni della documentazione e mette in evidenza alcuni passaggi fondamentali quali l'abbattimento delle barriere architettoniche come previsto dal DGR 424/2001 e la deroga alla destinazione d'uso per gli immobili per le domande presentate entro il 29 Giugno 2007.
"La commissione Albo Odontoiatri di Roma in piena sinergia con le commissioni Albo Odontoiatri di Rieti, Latina, Frosinone e Viterbo - prosegue Lala - hanno ottenuto un tempestivo intervento di integrazione al precedente Decreto U00038 da parte della Regione Lazio con grande soddisfazione per tutti i professionisti. È stato poi particolarmente apprezzato il fattivo contributo del nostro collega, Nicola Illuzzi, che ha svolto una preziosa azione di coordinamento tra i rappresentanti delle varie categorie e l'Istituzione regionale".
" Era necessario intervenire per migliorare un Decreto che creava non pochi ostacoli a tutti gli operatori del settore - aggiunge Nicola Illuzzi - mi sono fatto portavoce presso la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, delle esigenze dei professionisti ed abbiamo avuto da Lei un sollecito e pronto interessamento. Il tempo dedicato dal professionista all'inserimento dei propri documenti in PDF nella piattaforma Lait consentirà di rendere il reciproco sistema di comunicazione con la Regione più fluido e permetterà al titolare dello studio di ottenere la certificazione di autorizzazione in tempi brevi.
Roma, 14 maggio 2012
Basta pubblicità occulta a diete fai da te e commerciali magari sponsorizzate da improvvisati dietologi nei programmi del servizio pubblico. Il presidente dell 'ordine dei medici di Roma Roberto Lala esorta il servizio pubblico ma anche le tv commerciali a limitare il più possibile la presenza di dietologi con nessun titolo medico che imperversano sulle tv pubbliche sponsorizzando diete commerciali che non hanno alcun fondamento medico scientifico e vengono spacciate per miracolose da personaggi che non c'entrano nulla con la medicina."
Sulla scia dell' Ordine dei medici di Francia (qui la notizia) che su questo fronte sta conducendo una battaglia analoga contro la "miracolosa" dieta Dunkan, ora anche i medici italiani chiedono alla Rai "più rigore nel selezionare ospiti e soprattutto è bene che i programmi rai nelle varie fasce orarie non facciano da megafono a diete commerciali diventate autorevoli perché magari pubblicizzate da giornali e riviste."
"Il servizio pubblico – dice Lala – è tenuto a mantenere un profilo di correttezza per quello che riguarda la salute delle persone e illudere i proprio utenti con operazioni commerciali magari sponsorizzate e soprattutto senza nessun fondamento non è acettabile."
Roma, 03 maggio 2012
Con l'eliminazione della lettera g) dell'art. 34 del D.Lgs. 196/03 ("tenuta di un aggiornato Documento Programmatico sulla Sicurezza") contenuta nel D.L. 09.02.2012 n. 5, convertito nella legge 04.04.2012 n. 35 (pubblicata nel Suppl. Ord. n. 69 della G.U. 06.04.2012 n. 82), ed in particolare, dell'art. 45, primo comma, lett. c), il Governo ha confermato la soppressione del predetto incombente.
In buona sostanza, gli studi professionali non sono più obbligati alla "tenuta di un aggiornato Documento Programmatico sulla Sicurezza".
Decreto del Commissario" ad acta" n.38 del 01/03/02102 pubblicato sul BURL n.12 del 28/03/2012.
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