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Indagini e sondaggi


TRAPIANTI: ROMA, MARATONA DI 17 ORE PER 3 BAMBINI OPERATI IN CONTEMPORANEA
Roma, 3 feb. (AdnKronos Salute) - Una maratona chirurgica di 17 ore per salvare tre bambini. Un fegato e due reni sono stati infatti trapiantati in tre pazienti, di cui uno di appena 8 mesi. I trapianti sono stati eseguiti al Bambino Gesù di Roma, con l'uso in parallelo di tre sale operatorie e l'impiego di 24 specialisti tra chirurghi, infermieri e anestesisti. Uno sforzo "giustificato dalla necessità di preservare al massimo l'integrità e la funzionalità degli organi" da trapiantare, spiegano i sanitari. Ora i tre giovanissimi pazienti sono usciti dalla terapia intensiva e stanno reagendo bene al decorso post operatorio. Il primo intervento è iniziato alle 14.22 di giovedì 21 gennaio. Il fegato prelevato direttamente dai medici dell'ospedale è stato trapiantato in un bimbo di 8 mesi e 5 kg di peso, affetto da atresia biliare. Mentre i reni, compatibili con due ragazzi in lista d'attesa, sempre prelevati da una équipe del Bambino Gesù, sono stati trapiantati nella notte. L'ultimo trapianto si è concluso alle 7.30 dell'indomani mattina, venerdì 22 gennaio. A distanza di pochi giorni, i pazienti sono usciti dalla terapia intensiva. Il team ha deciso di procedere ai trapianti in parallelo mano a mano che si rendevano disponibili gli organi per preservarne al massimo l'integrità e, quindi, la funzionalità. Nonostante l'impiego contemporaneo di tre sale operatorie, la normale attività chirurgica non è stata alterata, mantenendo anche la completa disponibilità per gli eventuali casi di emergenza. "Come prima cosa voglio ringraziare tutti quei genitori generosi e sensibili che, nonostante il dolore della perdita, fanno sì che altre giovani vite possano essere salvate - afferma Sergio Giuseppe Picardo, responsabile Anestesia, Rianimazione e Camere operatorie del Bambino Gesù - Si è trattato di una serie di interventi complessi anche per la necessità di eseguirli in parallelo senza interferire con l'attività chirurgica ordinaria". "Operazioni così lunghe e complesse - aggiunge Nicola Capozza, responsabile di Chirurgia urologica del Bambino Gesù - sono possibili grazie al sistema organizzativo e logistico e alla professionalità di tutto il personale medico, infermieristico e alla stretta collaborazione con gli altri servizi dell'ospedale (laboratori analisi, centro trasfusionale, radiologia, rianimazione)". L'ospedale del Gianicolo è l'unica struttura sanitaria pediatrica in Europa in grado di rispondere con differenti tecniche operatorie al bisogno di ogni tipo di trapianto di organi solidi (cuore, polmoni, fegato, intestino, reni), di cellule e di tessuti, anche con interventi combinati e multiorgano. Dal 1993 ad oggi - ricordano dal Bambino Gesù - sono stati eseguiti oltre 312 trapianti di rene e oltre 142 trapianti di fegato negli ultimi 7 anni, con una sopravvivenza dei pazienti superiore al 95% (sia per il rene che per il fegato, spiegano dalla struttura). Il numero dei trapianti di fegato è in crescita: sì è passati dai 24 del 2014 ai 28 del 2015. Inoltre ogni anno vengono effettuati circa 150 trapianti di midollo e 20 di cornea. Sul fronte della cardiochirurgia, dal primo trapianto di cuore pediatrico nel 1986, sono stati eseguiti oltre 280 trapianti cardiaci e cuore/polmone. Nel 2010 è stato impiantato il primo cuore artificiale permanente ed è stato effettuato il primo trapianto di intestino in età pediatrica, quest'ultimo nel quadro più generale dell'avvio di un programma innovativo di gestione dell'insufficienza intestinale.Read more
CHIRURGIA: A ROMA I NUOVI APPROCCI MININVASIVI PER LA MANO
Roma, 3 feb. (AdnKronos Salute) - Grandi e piccoli traumi, dito a scatto, malattia di Dupuytren, malformazioni anche congenite, patologie reumatiche e neurologiche, tetraplegie e paralisi spastiche. Sono questi i principali problemi a carico della mano, un organo fondamentale da trattare con cura. Proprio di approcci chirurgici mininvasivi e di riabilitazione della mano si parlerà il 6 febbraio a Roma, in occasione dell'11esimo Seminario di chirurgia della mano, organizzato presso il Rome American Hospital dalla Fondazione Health Care and Research Onlus, in collaborazione con l'ospedale San Giuseppe-Gruppo MultiMedica di Milano, l'Associazione La mano del bambino e l'università degli Studi di Milano. Durante l'incontro i relatori, coordinati dal responsabile scientifico Giorgio Pajardi, direttore dell'Uoc di Chirurgia della mano del Gruppo MultiMedica, affronteranno ogni aspetto del percorso di cura della mano: dalla prevenzione alla diagnosi e dal trattamento chirurgico a quello riabilitativo, pre e post-operatorio. "Perché tutto funzioni correttamente, la fisioterapia e la chirurgia della mano devono essere parte integrante di un medesimo percorso - spiega Pajardi - E' fondamentale, perciò, che in ogni centro o reparto preposto sia presente un'équipe composta da diverse figure professionali in grado di collaborare in modo proficuo per raggiungere il risultato più rapido e meno invasivo e invalidante per il paziente". Un deficit funzionale alla mano, infatti, può creare problemi anche gravi alla vita personale, sociale, lavorativa e sportiva di un individuo. Un punto, questo, al centro dell'incontro romano durante il quale gli esperti ricorderanno che l'Italia - grazie a studiosi che, superando i confini dell'ortopedia e della chirurgia plastica, si sono dedicati esclusivamente alla cura della mano - può vantare un importante primato nel campo dei trattamenti delle patologie dell'arto superiore. "Nella Capitale, presso il Rome American Hospital è già attivo un ambulatorio dedicato alla mano - continua Pajardi - dove sono presenti due terapisti e una chirurga, più la mia collaborazione e quella, da Milano, dei miei anestesisti. Tutto questo significa che stiamo davvero gettando le basi per creare un vero e proprio Reparto di chirurgia della mano dotato di un pronto soccorso h24, che diventi un punto di riferimento per Roma e Provincia". Proprio per far conoscere ai cittadini romani questa nuova realtà, il prossimo 19 febbraio si terrà presso il Rome American Hospital in via Emilio Longoni 81 (prenotazioni allo 06.2255777) la Giornata della salute della mano. In dettaglio, dalle 10 alle 16 negli ambulatori dell'ospedale sarà possibile accedere gratuitamente a un check-up completo della mano per individuare eventuali patologie artrosiche o infiammatorie e per ricevere consulti su come prevenire l'insorgere di determinate patologie. "Io e la dottoressa Chiara Parolo, della mia équipe di Milano - conclude Pajardi - saremo a disposizione di tutti coloro (adulti e bambini) che vorranno tutelare la salute della propria mano con uno screening gratuito. Dopo la visita, un terapista spiegherà agli interessati come prevenire l'invecchiamento articolare della mano grazie ad alcune semplici tecniche di mobilizzazione quotidiana".Read more
PEDIATRIA: MELE, SIAMO AL SERVIZIO DEI BAMBINI NON DELLE IDEOLOGIE
Milano, 3 feb. (AdnKronos Salute) - La pediatria italiana si divide sulle adozioni gay. "I pediatri sono al servizio dei bambini, non delle ideologie", attacca Giuseppe Mele, presidente di Paidoss e Simpe (Società italiana medici pediatri), dopo le dichiarazioni di Giovanni Corsello, numero uno della Sip (Società italiana di pediatria), secondo il quale "non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva". Parole che hanno acceso il dibattito anche nel mondo medico. "Ritengo che le recenti dichiarazioni del collega Corsello a proposito del Ddl Cirinnà, che andrebbe a regolare attraverso il meccanismo della cosiddetta Stepchild adoption la situazione di fatto di molte coppie omosessuali con figli - afferma Mele - non vadano nella direzione che i pediatri si auspicano e che è quella di potersi prendere cura dei loro pazienti a prescindere da quella che è la cultura, l'orientamento, le convinzioni della famiglia di origine". "Se, da un lato - precisa l'esperto - concordo totalmente con il collega circa il fatto che il minore ha come prima necessità quella di vivere in un ambiente affettivamente sereno, penso per contro che parlare in termini critici a nome della totalità dei pediatri italiani sia una decisa forzatura. Non esiste alcuna 'consensus conference' da parte delle tante anime della pediatria italiana, nel merito. E la stessa letteratura scientifica non è univocamente schierata a nome dell'una o dell'altra opinione. Entriamo quindi nel campo dei convincimenti personali, che sono ovviamente insindacabili, ma che non rappresentano in alcun modo l'orientamento dell'intera categoria". Secondo Mele esiste anche un problema di strumentalizzazione delle dichiarazioni di Corsello: "I titoli che ho potuto leggere suonano come aperta condanna, mentre la posizione dei virgolettati è più sfumata - osserva il numero uno di Paidoss e Simp - Si tratta di un gioco mediatico che conosciamo bene e che, come rappresentanti di categoria, dovremmo imparare a governare nelle sue possibili conseguenze". "Le società scientifiche di cui facciamo parte - conclude Mele - devono restare al di fuori dell'agone politico, se non sono in grado di presentare dati incontrovertibili in grado di affermare, al di fuori di ogni zona d'ombra, verità scientifiche acclarate. Ogni altra interpretazione rischia di esser strumentalizzata e di alienarci le simpatie di quelle stesse famiglie che, invece, abbiamo il dovere deontologico di aiutare, assistere e servire".Read more
PEDIATRIA: MEDICI SIP, SU STEPCHILD ADOPTION CONSIDERARE PSICOLOGIA BIMBI
Milano, 3 feb. (AdnKronos Salute) - "Non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva". Così i pediatri italiani della Sip scendono in campo nella discussione in corso sul Ddl Cirinnà in materia di unioni civili, e in particolare sulla Stepchild adoption. "Il dibattito di queste settimane si è mantenuto su una sfera prevalentemente politica e ideologica - osserva il presidente della Società italiana di pediatria, Giovanni Corsello - Come pediatri riteniamo invece che la discussione dovrebbe comprendere anche i profili clinici e psicologici del bambino e dell'adolescente". L'invito è a "non considerare solo i diritti della coppia, ma anche l'interesse superiore del bambino". Per l'esperto è infatti "difficile giudicare prescindendo da ogni singola situazione - precisa Corsello all'AdnKronos Salute - Ogni caso andrebbe esaminato tenendo conto dell'individualità biologica e psicologica" del minore, in modo da "gestire singole situazioni al meglio. Questa tematica si presta poco a un inquadramento legislativo di carattere solo ideologico e politico", ribadisce lo specialista. Se legge deve essere, per il pediatra "bisognerebbe che la normativa prevedesse in modo chiaro la necessità di tener conto delle peculiarità di ogni singolo caso". "La maturazione psicologica di un bambino - riflette il numero uno della Sip in una nota ufficiale della società scientifica - si svolge lungo un percorso correlato con la qualità dei legami affettivi all'interno della famiglia e con i coetanei. La qualità delle relazioni umane e interpersonali, nonché il livello di stabilità emotiva e la sicurezza sociale di un bambino, sono conseguenze di una maturazione psicoaffettiva armonica. Studi e ricerche cliniche hanno messo in evidenza che questi processi possono rivelarsi incerti e indeboliti da una convivenza all'interno di una famiglia conflittuale, ma anche da una famiglia in cui il nucleo genitoriale non ha il padre e la madre come modelli di riferimento". "Quando si fanno scelte su temi di così grande rilievo sociale, che incidono sui diritti dei bambini a crescere in sistemi protetti e sicuri - conclude Corsello - non possono essere considerati solo i diritti della coppia o dei partner, ma va valutato l'interesse superiore del bambino".Read more
PEDIATRIA: EX PRESIDENTE MEDICI, PAROLE CORSELLO? NE AVREI VALUTATO L'OPPORTUNITA'
Roma, 3 feb. (AdnKronos Salute) - Nessun giudizio sulle parole dei pediatri della Sip in merito alle adozioni gay, "ma in questo momento delicato del dibattito sulle unioni civili ne avrei valutato l'opportunità, perché si rischia di essere tirati per la giacca sul terreno dell'ideologia. E c'è un alto rischio di strumentalizzazioni". A dirlo l'ex presidente della Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco, oggi senatore del Pd. L'ex presidente dei medici italiani spiega all'AdnKronos Salute di "non conoscere il merito della posizione dei pediatri Sip che, sulla Stepchild adoption, avevano inviato a considerare la psicologia dei bambini sottolineando che "non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva". "Personalmente - dice Bianco - credo che un bambino abbia bisogno di affetto, vicinanza, punti di riferimento. Elementi che non riguardano il sesso dei genitori. E' questo che qualifica l'affettività dei più piccoli. Del resto la questione è molto dibattuta e non c'è nessuna evidenza scientifica che possa supportare il contrario", aggiunge sottolineando che, in ogni caso, nel Ddl in tema di unioni civili c'è "lo sforzo a contemperare comunque l'interesse del bambino con il desiderio di genitorialità". Per Bianco, in ogni caso, "l'intervento del presidente della Sip Giovanni Corsello, "entra in una fase di dibattito molto delicato. E anche se si tratta di affermazioni dubitative, non c'è abbastanza serenità sul tema per evitare le strumentalizzazioni", conclude.Read more
TRAPIANTI: ZINGARETTI, BAMBINO GESU' SI CONFERMA ECCELLENZA LAZIO
Roma, 3 feb. (AdnKronos Salute) - "Voglio esprimere a titolo personale e a nome dell'intera amministrazione regionale un grazie per le straordinarie capacità e la professionalità dimostrate dall'équipe composta da 24 specialisti tra chirurghi infermieri e anestesisti del Bambino Gesù, che ha realizzato tre trapianti in contemporanea consentendo di salvare altrettante vite. Il Bambino Gesù si conferma ancora una volta eccellenza del territorio e del sistema sanitario del Lazio con il suo patrimonio di umanità e conoscenza". Lo scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.Read more
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FARMACI: NEL 2014 BOOM CONSUMO PER MALATTIE CUORE, DIABETE E DEPRESSIONE (2) = Aumenta la quota a carico dei cittadini (AdnKronos Salute) - Secondo il rapporto, inoltre, aumenta la quota dei farmaci a carico dei cittadini. Sebbene tra il 2012 e il 2014 la spesa pubblica di 'classe A-Ssn' registri una diminuzione di circa il 4,4% - evidenzia il documento - appare evidente che durante questo arco temporale la quota di spesa di classe A-Ssn imputata direttamente ai cittadini aumenti: la quota del Servizio sanitario nazionale diminuisce del 4,3%, mentre quella imputabile ai cittadini aumenta dell'8,1%. Ogni cittadino mediamente spende di tasca propria 110 euro ogni anno per l'acquisto di farmaci (acquisto privato fascia A, C, Sop e Otc), pari a un +2,7% tra il 2013 e il 2014. Nel 2014 - conclude il report - il consumo di farmaci a brevetto scaduto ha rappresentato il 63,8% dei consumi a carico del Ssn. Riguardo ai bilanci delle Asl e delle aziende ospedaliere, che appaiono in asse, bisogna considerare che risultano in pareggio conseguentemente al fatto che le Regioni hanno aumentato il tasso dell'addizionale Irpef. (Frm/AdnKronos Salute) 04-FEB-16 12:07Read more
SANITA': NOMINATO COMITATO SCIENTIFICO ISS, SI INSEDIA IL 16 FEBBRAIO
Milano, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Si insedierà martedì 16 febbraio il Comitato scientifico dell'Istituto superiore di sanità nominato con decreto, del 21 gennaio 2016, del ministro della Salute. Il Comitato scientifico è, in base allo Statuto dell'Iss, l'organo di indirizzo e di coordinamento dell'attività scientifica dell'Istituto. Ne fanno parte: Walter Ricciardi in qualità di presidente dell'Iss; i ricercatori eletti dall'Istituto stesso Giuseppe Traversa e Paola Fattibene; Armando Santoro e Francesco Vitale, designati dal ministro della Salute; Salvatore Amato designato dal ministro dell'Istruzione, università e ricerca; Francesco Bazzoli, designato dal ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio del mare; Andrea Piccioli (ortopedico, segretario nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia e direttore del Giornale Italiano di Ortopedia) designato dal ministro dello Sviluppo economico; Angelo Mario Reggiani designato dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Francesco Enrichens e Amalia Cecilia Bruni, designati dalla Conferenza unificata.Read more
TUMORI: AIFA, IN ARRIVO IN ITALIA 15 NUOVI FARMACI ONCOLOGICI
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Il ventaglio delle alternative terapeutiche per il trattamento delle patologie oncologiche "si sta ampliando; molte molecole sono in fase di sperimentazione clinica e altre sono in corso di approvazione. Nel nostro Paese - ricorda l'Agenzia italiana del farmaco in occasione della Giornata mondiale contro il cancro - sono in arrivo circa 15 nuovi farmaci oncologici, approvati con procedura centralizzata nel 2015, di cui 7 orfani, e 13 estensioni di indicazione terapeutica per farmaci oncologici già disponibili". Si tratta di farmaci "sempre più efficaci, ma che spesso hanno un impatto economico molto alto", prosegue Aifa. Come evidenziato dall'ultimo Rapporto OsMed (gennaio-settembre 2015) sull'uso dei farmaci in Italia, i primi tre principi attivi a maggiore spesa utilizzati in ambito ospedaliero "sono il trastuzumab, il bevacizumab e il rituximab; i farmaci antineoplastici e immunomodulatori rappresentano la prima categoria terapeutica a maggiore impatto sulla spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale, pari a quasi 3,2 miliardi di euro (52,2 euro pro capite)". Il posizionamento complessivo di questa categoria terapeutica è interamente giustificato dalla spesa derivante dall'acquisto di questi medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche (49,1 euro pro capite), mentre il contributo dato dall'assistenza farmaceutica convenzionata è del tutto marginale (3,1 euro pro capite), conclude l'Aifa.Read more
FARMACI: NEL 2014 BOOM CONSUMO PER MALATTIE CUORE, DIABETE E DEPRESSIONE
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Nel 2014 è cresciuto in Italia il consumo di farmaci per patologie cardiovascolari, colesterolo, diabete e depressione. Rispetto al 2000, il trend di consumo farmaceutico degli antipertensivi ha registrato significativi aumenti, con una media di 392 assunzioni ogni mille abitanti (+74,2% rispetto al 2000); così come quello dei farmaci anticolesterolo, (+183,9%), antidiabetici (+57,1%) e antidepressivi (+68%). L'Italia si colloca al di sotto della media europea nel consumo dei suddetti farmaci, a eccezione di quelli antipertensivi. E' quanto emerge dal Compendio 'Sic Sanità in cifre 2014', presentato oggi a Roma al ministero della Salute da Federanziani. Il report registra un incremento nel numero delle ricette di 'classe A', con 2 milioni di prescrizioni in più dal 2013 al 2014. Nel 2014 le ricette prescritte sono state circa 609 milioni, circa 10 ricette per ciascun cittadino, in linea rispetto agli anni scorsi, mentre il numero di confezioni erogate, anch'esso in aumento, ha superato il miliardo e 100 milioni di pezzi. Ogni cittadino ha utilizzato in media circa 18,6 confezioni di farmaci.Secondo il rapporto, inoltre, aumenta la quota dei farmaci a carico dei cittadini. Sebbene tra il 2012 e il 2014 la spesa pubblica di 'classe A-Ssn' registri una diminuzione di circa il 4,4% - evidenzia il documento - appare evidente che durante questo arco temporale la quota di spesa di classe A-Ssn imputata direttamente ai cittadini aumenti: la quota del Servizio sanitario nazionale diminuisce del 4,3%, mentre quella imputabile ai cittadini aumenta dell'8,1%. Ogni cittadino mediamente spende di tasca propria 110 euro ogni anno per l'acquisto di farmaci (acquisto privato fascia A, C, Sop e Otc), pari a un +2,7% tra il 2013 e il 2014. Nel 2014 - conclude il report - il consumo di farmaci a brevetto scaduto ha rappresentato il 63,8% dei consumi a carico del Ssn. Riguardo ai bilanci delle Asl e delle aziende ospedaliere, che appaiono in asse, bisogna considerare che risultano in pareggio conseguentemente al fatto che le Regioni hanno aumentato il tasso dell'addizionale Irpef.Read more
SANITA': FEDERANZIANI, MENO POSTI LETTO E PIU' ECCELLENZE, IL TERRITORIO SOFFRE
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - "Un forte aumento della spesa farmaceutica dei cittadini, una diminuzione dei posti letto, una razionalizzazione degli ospedali e una crescita dei centri d'eccellenza che rispondono alle esigenze dei cittadini. Mentre come assistenza sul territorio il Ssn non riesce a dare le risposte che dovrebbe". Sono i punti salienti, evidenziati all'Adnkronos Salute da Roberto Messina, presidente Senior Italia Federanziani, del Compendio 'Sic Sanita' in cifre 2014 presentato oggi a Roma al ministero della Salute. Il rapporto registra che, in riferimento all' organizzazione complessiva del Servizio sanitario nazionale (Ssn), tra il 2011 e il 2012 si e' verificata una diminuzione dei dipendenti pubblici pari a 13.456 unità (-2%). Per quanto concerne ricoveri e giornate di degenza si registra, negli anni 2011-2013, un calo pari a circa 1,29 mln di ricoveri in meno e oltre 6,2 mln di giornate di degenza in meno. La degenza media si attesta a 6,8 giorni per ogni ricovero in acuzie trattato in regime ordinario anche nel 2013. La spending review - secondo il documento - ha ridotto ulteriormente di 7.400 il numero di posti letto dal 1 gennaio 2012. Dal Compendio Sic Sanità in cifre emerge che la somma di tutte le prestazioni per ogni branca specialistica, riguardante l'attività clinica, di laboratorio, di diagnostica per immagini e strumentale delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate ammonta nel 2012 a 1,29 miliardi di prestazioni (quasi tutte determinate dall'oltre 1 miliardo di prestazioni di laboratorio analisi chimiche e microbiologiche). Si registra un lieve calo del 4,6% rispetto al 2011 (1.352.879.463 prestazioni specialistiche). Ogni residente ha richiesto in media 21,61 prestazioni - sottolinea il report di Federanziani - La spesa pubblica relativa al Ssn ha registrato una leggera flessione rispetto al trend in crescita che aveva caratterizzato gli anni precedenti, scendendo dai 110 miliardi di euro del 2012 ai 109 del 2013. Nei dodici anni presi in esame (2002-2013) si registra un differenziale relativo alla spesa sanitaria di 30 miliardi di euro tra il primo e l'ultimo anno, che in termini percentuali corrisponde ad un aumento del 38%. Non poteva che seguire la stessa tendenza la spesa pro-capite nazionale, che nell'ultimo anno diminuisce di circa l'1%.Read more
LAZIO: TOR VERGATA ADOTTA E-LISIR, TABLET PER ACCOGLIENZA PERSONE SORDE
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Tablet e tecnologie per comunicare con le persone sorde. All'Università di Tor Vergata operatori, universitari e sanitari comunicano attraverso un Video Center dove operano interpreti Lis (lingua italiana dei segni) qualificati, traducendo le istanze del sordo in lingua verbale e viceversa. Il sistema di videocomunicazione E-Lisir (Evoluzione lingua italiana segni con interprete in rete), realizzato dalla video assistenza mobile in collaborazione con la Global Technologies Italia, è gratuito per gli utenti sordi e si attiva tramite un'App su appositi tablet in dotazione ai poli universitario e ospedaliero. Il servizio, promosso da Caris - la Commissione per l'accoglienza e l'inclusione degli studenti con disabilità e Dsa dell'ateneo Tor Vergata - è attivo sia presso le segreterie delle Facoltà e i punti di accoglienza e relazione con il pubblico dell'ateneo, sia presso il Policlinico Tor Vergata, dove si inserisce all'interno di un più generale Progetto di accoglienza delle persone con disabilità. Dodici i tablet presenti in ateneo presso i principali punti di accoglienza (tra cui segreterie didattiche, uffici relazioni con il pubblico e la segreteria tecnica di Caris), mentre sono otto i dispositivi in dotazione del Policlinico Tor Vergata, distribuiti nelle aree di maggiore affluenza di utenti all'interno dell'ospedale, due dei quali operativi h24 per le esigenze dell'Area dell'emergenza e di degenza e altri sei attivi nella fascia oraria 8-18 dal lunedì al sabato. Sempre in tema di accoglienza di persone sorde, già dallo scorso anno l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, attraverso Caris e la Commissione per la responsabilità sociale di ateneo (Rsa), ha attivato corsi di formazione di primo e di secondo livello per l'apprendimento del linguaggio Lis ai quali, sia nella attuale che nella precedente edizione, hanno partecipato dipendenti sanitari e amministrativi del Policlinico, oltre che dipendenti e studenti dell'ateneo.Read more
SANITA' LAZIO: REGIONE, TAR CONFERMA VALIDITA' IMPOSTAZIONE SU CONTRATTI CON PRIVATI
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - "Il Tar del Lazio ha sancito la correttezza dell'impostazione regionale e delle procedure adottate per definire i contratti con gli erogatori privati accreditati con il sistema sanitario. Con la sentenza 1446 del 26 gennaio - riferisce la Regione Lazio - il Tribunale amministrativo, in linea con quanto espresso recentemente dal Consiglio di Stato, ha precisato che la struttura privata con la firma del contratto accetta incondizionatamente il contenuto dell'accordo e la validità del budget concordato". "La sentenza - prosegue la nota regionale - mette fine alla stagione dello scontro perenne e infinito tra le strutture private accreditate e la Regione, pur in presenza di patti chiari, che ha prodotto negli anni una mole abnorme di contenziosi. La sentenza è un deterrente contro questa pratica. Si volta pagina e il segnale che sottolinea la straordinaria importanza di questo pronunciamento arriva dalla volontà di recedere dal contenzioso in atto, già avanzata da alcuni soggetti accreditati".Read more
LAZIO: IRCCS SAN GALLICANO IN PRIMA LINEA CONTRO MUTILAZIONI FEMMINILI
Roma, 5 feb. (AdnKronos Salute) - L'Irccs San Gallicano di Roma è in prima linea contro le mutilazioni genitali femminili: una pratica messa al bando dall'Onu, ma subita da oltre 120 milioni di bambine e donne nel mondo, con circa 3 mln di bimbe che rischiano di sperimentarle nei prossimi 10 anni. In occasione della Giornata per il contrasto alle Mgf (6 febbraio), l'Istituto ricorda di essere "da sempre attento alle problematiche di salute delle donne straniere, in particolare in Africa dove ha promosso la nascita di diversi ospedali per fronteggiare la pratica tradizionale", e "conferma il proprio impegno sia negli ospedali che ha aperto in Etiopia e in Medio Oriente, sia in Italia". "C'è infatti la necessità di affrontare il problema anche nel nostro Paese, con il coinvolgimento delle comunità di migranti provenienti dai Paesi a forte tradizione escissoria - avvertono gli esperti in una nota - per realizzare insieme al personale socio-sanitario strategie di prevenzione e contrasto. Inoltre continua l'impegno a diffondere la cultura di riti di 'Passaggio alternativi', che in pochi anni hanno salvato oltre 6mila ragazze in Etiopia e in Eritrea in particolare". "Sebbene diversi Paesi abbiano approvato leggi che proibiscono la pratica delle mutilazioni delle ragazze, in molti villaggi sono ancora troppe le bambine sottoposte alla pratica escissoria", afferma Aldo Morrone, direttore del Servizio di salute globale e dermatologia internazionale del San Gallicano. "L'impegno del San Gallicano - aggiunge Marta Branca, commissario straordinario degli Ifo - è di salvaguardia dell'integrità psicofisica di queste bambine, attraverso una rete di accordi scientifici con le principali università del Tigray. Oltre all'attività di formazione di operatrici sanitarie nelle aree remote rurali come a Sheraro, dove dal 2014 sono presenti medici e operatrici sanitarie del nostro Istituto. Sono stati avviati programmi di abbandono di tale pratica da parte delle operatrici di Mgf, attraverso corso di riqualificazione, permettendo loro di entrare nello staff di operatrici sanitarie di base nei diversi distretti del Tigray in Etiopia, facendo cessare la loro attività di mutilazione delle bambine".Read more
SANITA': MEDICI ROMA, MANCANO INDICAZIONI SU DECRETO APPROPRIATEZZA
Milano, 5 feb. (AdnKronos Salute) - "I medici sono fortemente preoccupati per le conseguenze delle disposizioni del Governo in materia di prescrizioni e per l'assenza di indicazioni da parte della Regione Lazio sulle modalità di applicazione" del decreto appropriatezza. I camici bianchi dell'Ordine di Roma esprimono in una nota la "preoccupazione che deriva dalla previsione di sanzioni a nostro carico e dalla mancanza di software gestionali aggiornati per effettuare le prescrizioni, con l'impossibilità di modificarle con note e sigle non previste nel disciplinare delle ricette dematerializzate", spiega il presidente Roberto Lala, chiedendo un incontro urgente con il governatore Nicola Zingaretti. Alla vigilia dell'entrata in vigore del decreto del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che "modifica sostanzialmente l'erogazione di 203 prestazioni sanitarie", precisa Lala, "soprattutto temiamo la ricaduta economica sui cittadini, con un cospicuo aggravio dei ticket sanitari, e il pagamento di prestazioni sino a oggi rimborsabili che andranno così a incidere tanto sulla prevenzione quanto sull'accuratezza delle diagnosi". "Alla luce anche delle dichiarazioni del ministro Lorenzin, la quale ha precisato come il decreto in questione sia immediatamente operativo", l'Ordine capitolino ritiene "opportuno indire con somma urgenza una riunione di tutte le sigle rappresentative della professione medica nelle sue varie realtà - ospedalieri, convenzionati, pubblici e privati - per un'analisi approfondita delle norme che vi sono contenute e una valutazione della loro concreta applicazione, con la formulazione di una proposta unitaria da portare all'attenzione del presidente della Regione Lazio". " A tale proposito - conclude Lala - chiediamo un incontro urgente con il presidente Zingaretti per confrontarci e individuare soluzioni condivise alle criticità evidenziate, affinché i medici possano lavorare in serenità, senza la minaccia di sanzioni, e sia evitato ai cittadini di spendere centinaia di euro per ticket aggiuntivi ed esami di cui hanno necessità".Read more
SANITA': MANIFESTO SU TAGLIO PRESTAZIONI IN STUDI MEDICI LAZIO
Milano, 5 feb. (AdnKronos Salute) - "Caro cittadino, il decreto del ministro Lorenzin del 20 gennaio 2016 riduce la possibilità di prescrivere esami da parte del vostro medico di famiglia", quindi "anche gli esenti ticket dovranno pagare per intero e di tasca propria qualora gli esami non siano stati giudicati appropriati nel decreto". Sono alcuni passaggi del manifesto che verrà appeso nelle sale d'attesa dei medici di famiglia della Fimmg del Lazio, che intende così "illustrare ai cittadini la situazione venutasi a creare dopo l'applicazione del decreto Lorenzin che di fatto limiterà la prescrizione di molti esami ad alcune patologie". "Questa - spiega il sindacato - è la prima di alcune iniziative che i medici di famiglia porteranno avanti contro l'applicazione di un decreto che sta creando attriti e problemi di assistenza quotidiani". Una misura analoga era stata annunciata nei giorni scorsi dai medici di medicina generale della Fimmg Lombardia: volantini per chiarire ai propri assistiti che "il tuo medico di famiglia si troverà nella spiacevole condizione di non poterti più prescrivere alcuni esami sul ricettario del Ssn. Li dovrai pagare interamente perché non più rimborsati", recita il manifesto lombardo. L'avviso della Fimmg Lazio riporta ancora: "Oltre ad invitarvi a leggere attentamente la disposizione, di cui siamo disponibili a spiegarvi i contenuti, ci scusiamo preventivamente dei disagi che non sono dovuti alla nostra volontà. Noi continueremo a fare il nostro lavoro con la solita attenzione verso di voi, ma con sempre meno strumenti a disposizione, con burocrazia asfissiante ed ostacoli che dobbiamo combattere insieme per il vostro diritto alla salute ed il nostro diritto di fare i medici serenamente, senza sanzioni, senza obblighi avvilenti". "Comprendiamo i disagi che deriveranno da questa normativa - prosegue il manifesto - e faremo tutto ciò che possiamo per alleviarli. Tuttavia alcune cose non possiamo più farle. Il decreto introduce criteri cervellotici per la prescrizione di esami di laboratorio, tac, risonanze e scintigrafie. Molte di tali prescrizioni sono date esclusivamente al collega specialista che le ritiene opportune e le deve prescrivere su proprio ricettario regionale. Noi non possiamo più farlo, altrimenti le paghereste per intero. Voi immaginate facilmente come si allungheranno sia le code in questo studio che le liste di attesa, il ministro Lorenzin no!".Read more
SANITA': AIE, SOCIETA' SCIENTIFICHE A RISCHIO SU LINEE GUIDA PRATICA MEDICA
Roma, 5 feb. (AdnKronos Salute) - "Le società scientifiche non possono essere lasciate sole nella elaborazione delle linee guida di pratica medica", come previsto dal decreto sulla responsabilità professionale del personale sanitario approvato alla Camera e passato ora al Senato. E' questo l'appello che l'Associazione italiana di epidemiologia (Aie) rivolge a Palazzo Madama. Principalmente, infatti, "si pretende che le società scientifiche assolvano da sole questi compiti senza un supporto economico e - secondo l'Aie - si rischia in questo modo di esporle alla necessità di ricercare finanziamenti esterni, ricorrendo all'industria, con l'ovvia implicazione di vedere compromessa la propria indipendenza e autorevolezza". "Il testo approvato alla Camera il 28 gennaio 2016 - ricorda l'Aie nel suo appello - assegna alle linee guida un ruolo essenziale nella responsabilità professionale del medico, rendendole uno strumento ancora più importante e assegnandogli un ruolo ancora più rilevante nella assicurazione di qualità della cura. Ma il testo contiene anche una norma pericolosa: assegna infatti esclusivamente alle società scientifiche il compito di elaborarle. L'Associazione italiana di epidemiologia ritiene che questa proposta ponga le società scientifiche in una posizione molto scomoda perché sono lasciate sole a sostenere gli oneri della produzione delle linee guida, senza potersi avvalere di strutture centrali che sostengano dal punto di vista metodologico il difficile compito cui sono chiamate". "Per mettere davvero le società scientifiche nella condizione di esercitare il ruolo che a loro compete nella elaborazione delle linee-guida per la pratica clinica - aggiunge ancora l'Aie - è necessario dare un supporto metodologico e di coordinamento, che questa proposta di legge non assicura. E' necessario un supporto maggiore da organi tecnici portatori di esperienza specifica e competenze metodologiche, primi fra tutti quelli citati dalla proposta di legge. Questo è peraltro il modello adottato nelle più avanzate ed autorevoli esperienze internazionali, quali quelle rappresentate dal National Institute for Health and Care Excellence del Regno Unito (Nice) e dallo Scottish Intercollegiate Guidelines Network scozzese". "Chiediamo quindi ai senatori della Repubblica - conclude l'Aie - di modificare il testo dell'articolo 5 della proposta di legge sulla responsabilità professionale, al fine di assegnare al sistema nazionale linee guida e all'Istituto superiore di sanità un ruolo più attivo nel supporto delle società scientifiche nel loro difficile compito. In particolare, quello che le società scientifiche necessiterebbero per poter valorizzare pienamente le loro risorse è un coordinamento organizzativo, scientifico e metodologico; fare in modo che, nell'esercizio di questa funzione di supporto, l'Iss si possa avvalere del contributo di istituti di ricerca pubblici e di altri centri di riferimento del Servizio sanitario nazionale, valorizzando a beneficio del Ssn l'insieme del patrimonio di esperienze e conoscenze maturate nel corso di questi anni nel campo della elaborazione ed implementazione di linee-guida; infine, di identificare le risorse specifiche da assegnare a questa attività".Read more
SANITA': CGIL-CISL-UIL, RITIRARE LINEE GUIDA SU PROCEDURE RADIOLOGICHE
Roma, 5 gen. (AdnKronos Salute) - "Ritirare le linee guida per le procedure inerenti le pratiche radiologiche clinicamente sperimentate per sottoporle ad una attenta revisione''. A chiederlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl ribadendo il giudizio negativo sul provvedimento. "A parte il percorso adottato che ha accuratamente evitato un serio confronto, non solo con i professionisti che operano sul campo, ma anche con le altre istituzioni - affermano i sindacati - le maggiori critiche riguardano i contenuti sostanziali che contrastano, invece di favorire, sia la valorizzazione delle competenze dei professionisti della salute, sia l'utilizzo della teleradiologia sulla quale sono già stati fatti ingenti investimenti in questi anni e che potrebbe costituire, invece, un valido ausilio sul piano dell'efficacia delle cure e della sostenibilità finanziaria del sistema sanitario". Per queste ragioni, Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fpl "cogliendo anche il segnale di forte preoccupazione lanciato dal presidente della Conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini, il quale non solo conferma punto per punto le nostre riserve ma, se possibile, rende ancora più preoccupante il quadro", chiedono "non solo di ritirare il documento per sottoporlo ad una attenta revisione ma, soprattutto, il completamento dei percorsi di implementazione delle competenze in corso''.Read more
SANITA': LORENZIN, 15-20% RISPARMI POSSIBILI SU SPRECHI MENSE OSPEDALI
Roma, 5 feb. (AdnKronos Salute) - Con la centrale unica degli acquisti si possono tagliare gli sprechi del servizio di ristorazione e alberghiero degli ospedali, e "si può risparmiare il 15-20%" di sprechi alimentari. Cosi' come con il nuovo regolamento del 'Buon Samaritano' fatto con il Banco alimentare e la Caritas, che sarà pronto il 2 marzo, abbiamo previsto come recuperare i pasti confezionati e ovviamente ancora sigillati non utilizzati degli ospedali che verranno dati ai bisognosi". Lo ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a margine dell'inaugurazione a Roma della 'Piazza della Salute' promossa dall'Enpam.Read more
SALUTE: CONI-CAMPUS BIO MEDICO, CAMPIONI OLIMPICI ASSISTITI DAL POLICLINICO
Roma, 8 feb. (AdnKronos Salute) - I campioni olimpici italiani saranno assistiti dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. E' quanto stabilito dall'accordo quadriennale sottoscritto oggi tra il Campus Bio-Medico e il Coni, che mette a disposizione degli atleti nazionali e degli aderenti al Comitato Olimpico le strutture del Policlinico Universitario. Previsto anche uno scambio di professionalità, con gli specialisti del policlinico universitario impegnati nell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni e quelli del Comitato che presteranno la loro opera nella struttura di Trigoria. Stretta collaborazione anche su didattica e ricerca Dopo il 'sigillo d'oro' della Joint Commission, il più prestigioso riconoscimento internazionale per la qualità e i servizi sanitari ospedalieri, il Campus Bio-Medico si fregia ora anche dell'alleanza con il Coni. "Questo accordo-quadro - commenta Andrea Onetti Muda, Rettore dell'Università Campus Bio-Medico - s'inserisce nell'alveo delle alleanze strategiche della nostra università e lo fa con un partner importante, di grande valore sociale ed etico. Poter condurre ricerche in ambiti di attività peculiari per il Coni, quali la scienza dell'alimentazione, l'etica sportiva, i bio-materiali, costituisce per noi insieme un'opportunità e una sfida. L'agreement, inoltre, potrà aiutare i nostri studenti e ricercatori a crescere negli ambiti più importanti dello sport nazionale". "Saluto con soddisfazione la firma di un'intesa così importante e, sicuramente, proficua tra due eccellenze internazionali - sottolinea il Presidente del Coni, Giovanni Malagò - Oggi viene ribadita la mission del nostro Comitato olimpico che pensa al presente, implementando i servizi offerti dal nostro Istituto e garantendo la migliore assistenza ai nostri atleti, e non tralascia il futuro, puntando decisamente sulla ricerca scientifica e la didattica, a conferma del nostro legame con il mondo universitario". Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, con le sue oltre trenta Unità operative e specialistiche, metterà i propri professionisti a disposizione degli atleti impegnati nei prossimi Giochi Olimpici e della più ampia schiera di sportivi aderenti al Coni. Gli stessi specialisti del Policlinico Universitario saranno, inoltre, impegnati negli ambulatori dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport (Imss) del Comitato Olimpico, aperti anche al pubblico, dove i pazienti potranno usufruire delle prestazioni, in regime di ricovero presso il Campus Bio-Medico di Roma. Viceversa, presteranno la loro opera nelle strutture di Trigoria gli specialisti dell'Imss del Coni. Sul piano dell'assistenza, le prestazioni del Policlinico Universitario comprendono visite specialistiche, interventi operatori e analisi di laboratorio. "L'intesa con il Comitato Olimpico - conclude Gianluca Oricchio, direttore generale del policlinico - punta a valorizzare al massimo le risorse disponibili, per elevare sempre di più l'asticella delle prestazioni sanitarie non solo agli sportivi e agli atleti che rappresenteranno l'Italia alle prossime Olimpiadi, ma a tutti i nostri assistiti. E questa per noi è già la medaglia più importante". L'accordo prevede, inoltre, lo sviluppo di programmi di ricerca, con finanziamenti anche di enti terzi su temi inerenti la medicina dello sport, la scienza dell'alimentazione e della nutrizione umana, la scienza applicata allo sport, l'etica sportiva (doping, ma non solo), gli studi sui bio-materiali e il loro utilizzo nelle applicazioni cliniche. Borse di studio potranno essere finanziate dal Coni a favore degli studenti dell'Università del Campus Bio-Medico di Roma, mentre lo stesso Comitato Olimpico potrà partecipare ai Comitati Università-Impresa promossi dall'Ateneo come ponte tra attività produttiva e di formazione.Read more
SANITA': FP CGIL, IN DDL GELLI OBBLIGO POLIZZA NUOVA TASSA PER OPERATORI
Roma, 8 feb. (AdnKronos Salute) - "Tutti coloro che esercitano una professione sanitaria, a qualunque titolo, dovranno assicurarsi a loro spese. Una nuova tassa sulle spalle dei lavoratori". A denunciarlo è la Fp Cgil riferendosi alle novità introdotte dal disegno di legge Gelli sulla responsabilità professionale del personale sanitario, ora al Senato dopo il via libera della Camera. Il ddl Gelli, afferma la segretaria nazionale della Fp Cgil, Cecilia Taranto, "che, dopo diversi anni di dibattito, si propone di portare a termine una complessiva regolamentazione normativa della materia, per far fronte anche alle problematiche della medicina difensiva, più volte agli onori delle cronache, ha scelto una modalità che presenta aspetti di forte iniquità''. Infatti, spiega la dirigente sindacale, "il terzo comma dell'articolo 10 introduce una vera e propria tassa: l'obbligo di assicurazione a carico di 'ciascun esercente la professione sanitaria operante a qualunque titolo in presidi sanitari pubblici o nelle aziende del servizio sanitario nazionale o in strutture private' con oneri a carico del professionista. Fino ad oggi, in uno scenario che comunque garantisce già i diritti dei cittadini/utenti, l'obbligo assicurativo per i lavoratori dipendenti non rientra tra le previsioni della normativa vigente'', afferma Taranto. "Chiediamo la modifica urgente del provvedimento perché, in aggiunta ai danni economici procurati dal settennale blocco del contratto, che perdura, nonostante la sentenza della Consulta, non si debba registrare, ancora una volta, la volontà politica di introdurre sempre maggiori vessazioni economiche sulle spalle di lavoratori qualificati e disponibili, che, spesso a fronte di grandi sacrifici, hanno salvaguardato di fatto i servizi sanitari e sociali in questo paese", conclude.Read more
SANITA': LORENZIN, NESSUNO IMPEDISCE A MEDICI DI PRESCRIVERE
Roma, 8 feb. (AdnKronos Salute) - Non c'è nessun limite alle prescrizioni ai medici. "Si è solo chiesto di non fare lenzuolate per alcuni esami senza nessun tipo di attenzione, perché costa tantissimo ed è inutile per i pazienti". Così, a Sky Tg24, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha commentato le proteste dei camici bianchi sul decreto appropriatezza. "Non capisco il motivo della protesta, la ricetta è sempre la stessa", spiega Lorenzin ricordando che il provvedimento fa riferimento a "206 esami sentinella. Ma nessuno impedisce ai medici di prescrivere anche più volte lo stesso esame se lui lo ritiene necessario. Basta che lo motivi. Se un medico ritiene di dover valutare il colesterolo del proprio paziente perché è in una condizione particolare, può farlo se lo motiva. La polemica ha fondamenta molto fragile".Read more
UNIVERSITA': ANAAO, CON 9 MILA RIAMMESSI TAR ARCHIVIA NUMERO CHIUSO MEDICINA
Roma, 8 feb. (AdnKronos Salute) - Il Tar del Lazio ha ammesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia 9.000 ricorrenti in sovrannumero per l'anno accademico 2014/2015. Considerando gli altri 1.800 del 2013/2014, gli iscritti per via giudiziaria al primo e al secondo anno arrivano a 10.800, i quali vanno sommati agli studenti che hanno regolarmente superato il test di ammissione, per arrivare al "numero assurdo" di circa 31.000 studenti. I quali, nel biennio 2019-2021, si contenderanno circa 14.000 contratti di formazione specialistica e in medicina generale, insieme con i concorrenti che, negli anni precedenti, non hanno superato il concorso nazionale e che riproveranno. A fare i conti il sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed che chiede "ad un Governo sordo almeno di interrogarsi sulla schizofrenia lucida che sta creando a getto continuo nuovi disoccupati e precari, contribuendo, anche per questa via, allo smantellamento della sanità pubblica ed alla svalutazione della professione medica". Per quanto riguarda l'esercito di neo medici che dovranno contendersi i contratti di formazione, "l'effetto certo - commenta l'associazione di categoria - è incrementare l'esercito di medici disoccupati ed il numero, già alto, di precari da stabilizzare. I politici, che non possono non conoscere questi dati, incredibilmente dormono sonni tranquilli, con i ministeri chiamati ad occuparsi di programmazione e fabbisogni in Sanità, incapaci di dialogo tra di loro, pur distando poche centinaia di metri l'uno dall'altro". "Se l'Europa - continua Anaao - ormai disinveste nella formazione medica per assumere medici formati a spese dei contribuenti italiani, l'Italia spreca due volte, prima formando ed illudendo i giovani e poi 'cacciandoli'. E' così che il 25-30% dei neo medici viene assorbito dai sistemi sanitari esteri". "E stendiamo un velo pietoso - incalza il sindacato - sulla qualità didattica, formativa e pratica di un sistema formativo tarato su un numero di iscritti pari alla metà, tenacemente abbarbicato ad un modello monopolistico che esclude la rete formativa ospedaliera. Il fallimento della politica nel delicato settore della formazione dei medici del futuro è conclamato, ma anche con il nuovo corso, nessuno è chiamato a pagarne il prezzo". "Aspettando il colpo finale che, sempre a colpi di sentenze, arriverà dall'ingresso di Facoltà straniere, già in lista di attesa grazie alla fantasia al potere delle Regioni, che offriranno un servizio a domicilio, ovviamente per chi potrà permetterselo, per mettere una pietra tombale sul numero chiuso", conclude la nota.Read more
MEDICINA: SCATOLA NERA SALVACUORE A ROMA, 2.000 PAZIENTI MONITORATI H24
Roma, 8 feb. (AdnKronos Salute) - Una sorta di 'scatola nera' sottopelle, che monitora h24 le condizioni di salute del paziente, inviando regolarmente i dati a una centrale operativa dove questi vengono letti, interpretati e utilizzati in caso di bisogno. Accade al Policlinico Casilino di Roma, che ha scommesso da anni sulla telemedicina: qui oggi circa 2.000 pazienti cardiopatici vengono monitorati h24 dai loro 'cardiologi a distanza'. "Il programma è iniziato 6-7 anni fa - racconta all'AdnKronos Salute Leonardo Calò, direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino - e nel tempo è cresciuto. Coinvolgiamo pazienti con aritmie, scompenso o in post-infarto, assicurando loro un monitoraggio continuo e la capacità di intervenire correggendo la terapia, o lo stile di vita, in caso di bisogno". L'idea guida è quella di ridurre al minimo gli ingressi e i ricoveri in ospedali dei pazienti cronici, assicurando loro una gestione ottimale della terapia. "Le tecnologie oggi ci consentono di rilevare i dati necessari grazie a device sottocute o strumenti non impiantabili da tenere in casa, precisi e semplici da utilizzare. Insomma - spiega l'esperto - oltre a queste mini-scatole nere sottopelle, invisibili ma efficaci, usiamo anche mini-Ecg, holter, saturimetri. Attualmente i pazienti sono coinvolti in progetti di ricerca o ospedalieri, in futuro penso però che la telemedicina potrà diventare una scelta fra quelle possibili". Come funziona il sistema? "I dati sono inviati dal dispositivo alla centrale operativa dedicata, dove 2 cardiologi e 6 tecnici cardiologi per ogni turno li esaminano e li registrano. In caso di variazioni preoccupanti o che rendono necessarie modifiche della terapia, oppure accertamenti, i pazienti vengono contattati dal cardiologo". Obiettivo, cogliere le prime avvisaglie e intercettare eventuali problematiche prima ancora che si presentino. Ma come reagiscono i pazienti 2.0? "Tutti sono molto contenti: si sentono più controllati. E il sistema - assicura Calò - non presenta difficoltà nemmeno per i pazienti più anziani: sanno di poter contare in ogni momento su un medico e questo li rassicura". Il futuro, insomma, è segnato. "Penso a persone, malati cronici, ma anche sportivi sani, che un domani potranno fare l'Ecg e avere un referto di qualità elevata senza il bisogno di andare in pronto soccorso - dice il cardiologo - in un mondo in cui la sanità arriva a casa dei pazienti, e in ospedale si va solo in caso di reale bisogno". E i costi? "Monitorare un soggetto in questo modo costa, nel caso dello scompenso cardiaco, fino a 1.000 euro l'anno, contro gli 800-1.200 euro al giorno di un ricovero per problematiche cardiologiche". Problematiche che, di solito, "richiedono permanenze anche piuttosto lunghe in ospedale, parliamo di diversi giorni, e che con la telemedicina si possono evitare. Seguendo a distanza i pazienti con scompenso abbiamo, oltre a tutto il resto, un importante abbattimento dei costi", conclude Calò.Read more
SANITA' LAZIO: ZINGARETTI, ATTI DISUMANI SU DISABILI, REGIONE PARTE CIVILE
Roma, 8 feb. (AdnKronos Salute) - "Violenze contro i disabili in struttura a Grottaferrata. La Regione Lazio si costituirà parte civile contro questi atti disumani". Lo scrive in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.Read more
SANITA': ALTROCONSUMO, DECRETO TAGLIA ESAMI NON PESI SU SPALLE CITTADINI
Roma, 9 feb. (AdnKronos Salute) - Il decreto appropriatezza sulle prescrizioni mediche del ministero della Salute ha luci e ombre, secondo Altroconsumo. "Tagliare gli esami inutili è virtuoso per le finanze pubbliche e per i cittadini: si evitano sprechi di denaro e rischi per la salute. L'unico scopo del provvedimento sembra però razionalizzare la spesa sanitaria in modo indiscriminato. Insieme a prestazioni non sempre appropriate - afferma l'associazione - sono state coinvolte anche prestazioni utili, come quelle odontoiatriche". Per Altroconsumo il rischio è che la spesa per gli esami ricada sul cittadino. "Se il medico lo riterrà opportuno prescriverà ugualmente gli esami su ricetta bianca, spostandone il costo interamente sui pazienti; un ulteriore taglio alla sanità; al cittadino resterebbero così due possibilità: rinunciare alle cure o a pagare per fare l'esame. L'appropriatezza non deve essere un'imposizione dall'alto su medici e pazienti, ma il frutto di un percorso comune tra professionisti sanitari e cittadini. Altroconsumo da tempo insieme a Slow Medicine lavora per portare medici e pazienti a scegliere con maggiore attenzione le cure e gli esami da prescrivere".Read more
SANITA'; FNOMCEO A POLETTI E MADIA, PER MEDICI FISCALI SUBITO DECRETO
Roma, 9 feb. (AdnKronos Salute) - Emanare al più presto il decreto legislativo previsto dall'articolo 17 della legge sulla riorganizzazione delle Pubbliche amministrazioni, normativa che crea un Polo unico, in capo all'Inps, per gestire le visite fiscali sia nel settore pubblico che in quello privato. Lo sollecita la Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), con una lettera ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, e per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Marianna Madia. La presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, nella missiva ricorda che la "revisione di spesa sui controlli inerenti agli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute dei dipendenti assenti per malattia, motivata dai tagli imposti dalla spending review, ha fatto degenerare la situazione lavorativa dei medici fiscali Inps da stabile a totale precarietà". La Fnomceo chiede quindi al Governo anche di recepire l'ordine del giorno - già accolto nell'Assemblea del Senato del 4 agosto 2015, durante l'esame del provvedimento - che lo impegna "a valutare l'opportunità di instaurare un rapporto di lavoro di tipo convenzionale con stabilità di incarico tra l'Inps ed i medici iscritti nelle liste speciali".Read more
SANITA': GUERRA TRA DENTISTI, SOCIETA' DI CAPITALI CONTRO ANDI, 'LIMITA CONCORRENZA'
Roma, 9 feb. (AdnKronos Salute) - E' guerra aperta tra dentisti. Da una parte le società di capitali e dall'altra l'Andi, l'Associazione nazionale dei dentisti italiani. Oggi su molti quotidiani è stata pubblicata una lettera aperta di questi gruppi al presidente del Senato e ai senatori in "difesa della libertà e della qualità delle cure odontoiatriche, perché è in atto il tentativo da parte delle associazioni e delle lobby protezionistiche nel settore dell'odontoiatria di limitare la liberà di concorrenza, frenandone lo sviluppo e gli investimenti futuri, attraverso un utilizzo improprio dello strumento normativo". In Italia, ribadiscono i firmatari (Gruppo DentralPro-Midco Spa, Caredent-Bistar srl, Gruppo Apollonia-OdontoSalute, Gruppo DentalCoop, HDentalm, Gruppo Dentadent), "l'attività sanitaria può essere svolta, oltre che dai professionisti, anche dalle società di capitali". Il motivo del contendere è l'emendamento promosso dall'Andi al Ddl Concorrenza che "chiede di introdurre l'obbligo per le società di capitali che gestiscono strutture odontoiatriche di avere almeno i due terzi del proprio capitale sociale posseduto da odontoiatri". Secondo le società di capitali "è un chiaro tentativo di eliminarci dal settore" attraverso l'introduzione di un vincolo che "non ha nessun fondamento di tutela della salute pubblica - osservano - ogni centro dentistico in forma societaria è già governato dal direttore sanitario e vi operano solo medici odontoiatri iscritti all'Ordine". Inoltre "non ha nessun fondamento economico - continua la lettera aperta - perché non esiste un simile obbligo che imponga una soglia minima di medici soci (si pensi agli ospedali privati o alle cliniche". "La manovra dell'Andi - denunciano le società di capitali - mira ad escludere i principali concorrenti che offrono servizi altamente qualificati, accessibilità alle cure, oltre che tariffe trasparenti e ragionevoli. Chiediamo quindi di non approvare alcuna modifica al Ddl Concorrenza che introduca limiti alla possibilità di soci di capitale e gestire strutture odontoiatriche". Nella pagina a pagamento voluta dalle società di capitali per "difendere la libertà e la qualità delle cure odontoiatriche", queste aziende ricordano di essere "una realtà solida del panorama nazionale, con oltre 500 cliniche su tutto il territorio nazionale e impieghiamo 4 mila medici odontoiatri e 5 mila dipendenti, in prevalenza giovani donne quali assistenti alla poltrona o receptionist, con un volume d'affari di circa 400mln di euro l'anno". Queste aziende specializzate in cure odontoiatriche "applicano standard elevatissimi nei servizi offerti ai pazienti, in linea con le migliori pratiche internazionali anche attraverso forme di finanziamento a tassi agevolati - evidenzia la nota - garantendo accessibilità alle cure ad una parte della popolazione che altrimenti, sopratutto in tempi di crisi, non se le potrebbe permettere. E - concludono le società di capitali - riducendo il turismo odontoiatrico, evitando quindi che cittadini italiani vadano a curarsi all'estero a basso prezzo".Read more
SANITA': ANAAO, CON DECRETO APPROPRIATEZZA IN VIGORE ANCHE DISSERVIZI ANNUNCIATI
Roma, 9 feb. (AdnKronos Salute) - "L'entrata in vigore del decreto definito, erroneamente, 'appropriatezza' ha fatto registrare tutti i disservizi che le organizzazioni sindacali dei medici, convenzionati e dipendenti, avevano a suo tempo denunciato". A dirlo è il segretario nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise. "Potremmo cavarcela con un 'lo avevamo detto'. Ma sarebbe troppo facile e sbrigativo", aggiunge in una nota. "Il razionamento dei servizi ai cittadini, con il taglio di fatto di 22 milioni di prestazioni ambulatoriali - prescrivibili certo dal medico 'basta che lo motivi', come afferma il ministro della Salute, e sia pronto a giustificarsi come un qualunque scolaretto - l'aumento dei tempi di attesa a causa di filtri specialistici che limitano ulteriormente l'accesso alle cure, l'incremento fino al 100% del costo del ticket a carico dei cittadini, le difficolta applicative in studi e ospedali che sottraggono tempo alla cura, certificano che ministro e Governo, nel nobile intento di fare cassa, sono riusciti nella non facile impresa di scontentare tutti", aggiunge Troise . Per il leader sindacale, "ancora una volta si dimostra che provvedimenti calati dall'alto, senza il contributo dei professionisti che pretendono di dettare le condizioni di appropriatezza clinica, travalicando i compiti della politica ed invadendo la autonomia e la professionalità dei medici, sono destinati al fallimento. Siamo di fronte all'ennesimo trasferimento di costi di prestazioni sanitarie dallo Stato alle tasche dei cittadini, bersaglio di nuovi tagli che minacciano la tutela della loro salute e i loro diritti". Per il leader dell'Anaao Assomed "si tratta di 'attentato alla professione', come ha affermato Slow Medicine, che mina la relazione di cura attraverso provvedimenti impositivi, di tipo burocratico, validi per tutti, e alla sostituzione dei testi scientifici con la Gazzetta Ufficiale. Davvero un bel colpo! Anche i presidenti di alcune Regioni si sono resi conto del pasticcio, e hanno invitato i direttori generali e il ministro a soprassedere all'applicazione. Anche perché i contenuti del decreto presentano farraginosità, incongruenze e veri e propri strafalcioni, che trasformano ciò che oggi la comunità scientifica considera inappropriato in appropriato per legge". Il sindacato non nega l'esistenza di "prestazioni inappropriate, verso cui occorre intervenire, prima ancora che per ragioni economiche, per una etica della responsabilità nelle scelte di cura e della qualità professionale. La via legislativa rappresenta, però, uno strumento poco efficace o addirittura tossico, perché tracciata, e approvata, da chi pur laureato in medicina è fuori dal campo minato del rapporto medico paziente. Nel quale giocano, oltre alle conoscenze scientifiche, molte variabili insite nell'atto medico, come credibilità del professionista, fiducia del paziente, margini d'incertezza dei risultati, contesto fisico e culturale di erogazione delle cure. Che il ministro e i suoi funzionari semplicemente ignorano, cavandosela con una alzata di spalle ed un 'basta che lo motivi'". Per Troise, "la medicina amministrata è un altro capitolo del libro che nega nello stesso tempo il diritto alla cura dei cittadini e il diritto a curare in autonomia e responsabilità dei medici. Il motivo centrale che ha condotto tutte le organizzazioni sindacali dei medici e dirigenti sanitari allo sciopero del 16 dicembre, e che porterà a quelli del 17 e 18 marzo, passando attraverso la manifestazione per la 'Sanità del Sud' a Napoli il 20 febbraio".Read more
RICERCA: COMMISSIONE ETICA CNR, OBIETTIVO ZERO CONDOTTE SCORRETTE NEGLI STUDI
Roma, 9 feb. (AdnKronos Salute) - Ridurre a zero qualsiasi condotta scorretta che si possa configurare nel mondo della ricerca italiana. Falsificazione dei dati, manipolazione di immagini, plagi, "sono fenomeni che nella comunità scientifica italiana non si rinvengono con facilità: abbiamo accertato comportamenti non corretti solo in 17 casi, altri 60 circa sono all'esame, ma parliamo di un numero di studi che va comparato a una produzione di 20.000 articoli. Nonostante questo, nonostante il nostro Paese sia virtuoso, l'obiettivo è quello di difendere la credibilità della ricerca, arrivando ad azzerare qualsiasi caso che possa metterla in dubbio". A tracciare il bilancio dell'ultimo biennio di attività della commissione per l'Etica della ricerca e la bioetica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), presieduta da Luigi Nicolais, è la coordinatrice Cinzia Caporale. Si tratta del primo comitato di questo tipo istituito in Italia, nel 2009, che negli ultimi 2 anni ha eseguito circa 300 interventi di consulenza etica su tutte le aree di ricerca del Cnr. Per quanto riguarda le presunte condotte scorrette del biennio 2014-2015, sono state 8 le segnalazioni complessive per un totale di 98 articoli scientifici. Larghissima però la prevalenza di autori 'extra-Cnr' in quegli articoli. E in 17 casi la condotta scorretta è stata riconosciuta: "Molto spesso - spiega Caporale all'Adnkronos Salute - si tratta di 'abbellimenti', leggerezze, negligenze. Ma è un numero che ci fa affermare come la nostra comunità scientifica non sia particolarmente compromessa: non esiste una specificità 'nella scorrettezza', soprattutto all'interno del Cnr. Ma si è comunque deciso di mettere a disposizione uno strumento come quello di una commissione ad hoc sull'etica e la bioetica nella ricerca, che è oggi una 'best practice' in Italia". L'immagine che emerge da questi ultimi due anni di attività, ribadisce la scienziata, "è rassicurante: le condotte scorrette sono un fenomeno limitato. Ma il coraggio, ribadito oggi dal presidente Nicolais anche con il rinnovo della commissione per altri tre anni, è dire anche se è un problema limitato è troppo importante proseguire a salvaguardia della credibilità delle istituzioni di ricerca". Caporale prosegue: "Nel mondo si stima che l'1-2% dei ricercatori ammetta di aver partecipato a una frode scientifica, ma quando invece si chiede loro se ne conoscono una fatta da qualche altro collega, la percentuale sale anche al 10%. Naturalmente nel primo caso si tratta di un numero sottostimato e nel secondo sovrastimato. Ma, in entrambi i casi, quantitativamente rilevante per la reputazione della scienza. La comunità ha la capacità di auto-emendarsi e auto-regolarsi. Noi abbiamo messo a punto linee guida specifiche, un 'framework' di qualità eccellente. La nostra idea è fare etica all'interno e con la comunità scientifica, non contro. Il documento è stato in consultazione pubblica e ci saranno delle versioni riviste per sviluppare la materia, in una logica non sanzionatoria. Al contrario, com'è anche l'orientamento europeo, è più importante l'emersione dei casi e la loro correzione, piuttosto che l'omertà o, appunto, la sanzione". La commissione per l'Etica della ricerca e la bioetica del Cnr - spiega il Consiglio - è un organismo indipendente istituito dal presidente con funzioni di consulenza per l'ente in materia di etica della ricerca, bioetica e biodiritto. È la prima commissione istituita in Italia con competenze nel settore dell'integrità nella ricerca, con un mandato istituzionale e procedure di garanzia per la trattazione di condotte scorrette nella ricerca, al punto di essere divenuta un punto di riferimento anche per altre istituzioni. L'etica della ricerca è una delle priorità della programmazione dell'Unione Europea per la costruzione di un'area comune di eccellenza scientifica e la definizione di buone regole di condotta per la ricerca scientifica è diventato di sempre maggiore interesse e rilevanza a livello internazionale e ultimamente anche in Italia, anche per recenti casi di cronaca relativi a frodi scientifiche nella pubblicazione delle ricerche. La commissione ha prodotto le 'Linee guida per l'integrità nella ricerca', il primo documento nazionale che affronta la tematica in modo ampio e articolato, fornendo chiare e specifiche indicazioni a quanti operano nel campo della ricerca. La commissione si occupa inoltre di indicare norme e prescrizioni etiche relative a specifiche attività di ricerca il cui ambito di indagine è di per sé particolarmente delicato e problematico.Read more
SALUTE: LORENZIN, TUTELA MINORI AL CENTRO DI AZIONI DELLA POLITICA
Roma, 9 feb. (AdnKronos Salute) - La tutela dei minori "deve essere al centro delle azioni di tutte le politiche. L'interesse del bambino viene prima di tutto". Lo ha affermato il ministro della Salute, come riporta il profilo Twitter dell'ufficio stampa della Lorenzin, nel suo intervento al convegno 'Sicurezza della rete e internet governance' in corso a Roma. Evento del 'Safer Internet Day', la giornata mondiale per la sicurezza in rete istituita e promossa dalla Commissione europea.Read more
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