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Indagini e sondaggi


SANITA': IN DL ENTI LOCALI TAGLIO STIPENDI MEDICI SE PRESCRIVONO TROPPO E MALE
Roma, 22 lug. (AdnKronos Salute) - L'emendamento del Governo al decreto legge enti locali, all'esame del Senato, "prevede penalizzazioni economiche per i medici (dipendenti e convenzionati) che effettuino prescrizioni inappropriate per visite specialistiche ambulatoriali". Lo denuncia l'Anaao Assomed, che boccia la proposta. "A parte il fatto che non si vede chi e come stilerà il nomenclatore delle prestazioni inappropriate - afferma Costantino Troise, segretario nazionale Anaao Assomed - i cittadini sappiano che attraverso l'intimidazione dei medici si mira a un taglio delle prestazioni erogate, del valore di circa 100 milioni. Alla faccia di quanti assicurano che il sistema sanitario e il diritto alla salute dei cittadini non sono in grado di sopportare ulteriori riduzioni". "Siamo di fronte a un nuovo strumento di controllo dei comportamenti professionali e delle strategie di difesa da parte dei cittadini del bene salute - continua Troise - figlio di una idea della sanità italiana come grande mercato in cui l'iperconsumismo, che pure c'è, è alimentato non da decisioni governative, ma da comportamenti negligenti quando non fraudolenti dei medici. Che perciò vanno 'amministrati' ed educati in quel grande campo di reclusione che sta diventando, complici anche le norme sul blocco del turnover e della mobilità volontaria, il servizio sanitario nazionale".Read more
SALUTE: OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA 'FARMACO' ANTI-DIABETE
Roma, 22 lug. (AdnKronos Salute) - L'olio l'extravergine d'oliva farmaco naturale contro il diabete. A stabilirlo è uno studio dell'Università Sapienza di Roma, pubblicato su 'Nutrition & Diabetes', che ha messo in evidenza gli effetti di un particolare olio extra vergine d'oliva (proveniente dalla zona collinare della provincia di Viterbo) nella prevenzione e nella cura della patologia. Dalla ricerca emerge infatti che l'extra vergine di oliva (una dose di 10 grammi al giorno) si comporta come un antidiabetico orale con un meccanismo simile ai farmaci di nuova generazione, cioè le incretine (ormoni naturali prodotti a livello gastrointestinale che riducono il livello della glicemia nel sangue). L'assunzione di olio extra vergine di oliva si associa, infatti, a un aumento nel sangue delle incretine. La ricerca è stata presentata questa mattina, alla presenza del rettore Eugenio Gaudio, nella sala multimediale del rettorato di Ateneo, da Francesco Violi, coordinatore dello studio. "I risultati di questo lavoro hanno dimostrato che l'olio extra vergine di oliva riduce la glicemia ed aumenta l'insulinemia nei pazienti sani - sottolineano gli autori - aprendo interessanti prospettive sul suo uso nei pazienti con diabete, in cui la glicemia post-prandiale può essere molto elevata e potenzialmente dannosa per il sistema cardio-circolatorio. Negli studi finora pubblicati non era stato mai individuato il meccanismo attraverso cui l'olio interferisce con il metabolismo del glucosio". Nella ricerca condotta al Policlinico Umberto I-Sapienza Università di Roma è stato analizzato il profilo glucidico e lipidico di 25 soggetti sani randomizzati, sperimentando, con una metodologia 'cross-over', la somministrazione di una dose di 10 grammi di olio d'oliva in un pasto con tipico cibo mediterraneo. I ricercatori hanno verificato gli effetti della somministrazione del nutriente sia rispetto a un pranzo nel quale non era presente l'extravergine (I studio), sia rispetto all'uso dell'olio di semi (II studio). Prima del pasto (ore 13.00) e 2 ore dopo (ore 15.00) sono stati studiati il profilo glucidico dei soggetti (glucosio, insulinemia, ed incretine) e il profilo lipidico (colesterolemia, triglicerididemia e HDL colesterolo). I risultati della ricerca mostrano che 2 ore dopo il pranzo, i soggetti che assumevano l'olio d'oliva avevano valori significativamente più bassi di glicemia (in media 20 milligrammi in percentuale) e livelli più alti di insulinemia. Inoltre era evidenziato un aumento significativo delle incretine e una riduzione significativa del colesterolo serico. Anche in confronto all'olio di semi, il cibo mediterraneo aggiunto di olio di oliva migliorava la glicemia e il colesterolo post-prandiale nella stessa misura osservata nel primo studio. "La sperimentazione è stata successivamente effettuata su un campione di diabetici e già i primi risultati sono incoraggianti - osservano gli esperti - Una terza fase di studio prevede la messa a punto di una terapia ottenuta a partire dall'olio extravergine che potrà offrire ai pazienti con diabete farmaci alternativi assolutamente naturali e senza effetti collaterali". "Mentre questi dati sono utili per capire il meccanismo attraverso cui l'olio di oliva previene il diabete - spiega Violi - la riduzione della glicemia e del colesterolo post-prandiale apre nuove strade sull'uso di questo condimento nella dieta per prevenire le complicanze cardiovascolari dell'arteriosclerosi. Studi recenti, infatti, hanno dimostrato che i picchi post-prandiali di glucosio e colesterolo sono potenzialmente dannosi nei pazienti a rischio di complicanze aterosclerotiche; ridurne, pertanto, l'entità potrebbe apportare benefici".Read more
ESTATE: 30% GUIDATORI NON HA REQUISITI VISTA, 'CHECK UP' PRIMA DI PARTIRE
Roma, 22 lug. (AdnKronos Salute) - Al poche settimana dall'esodo sono moltissimi gli italiani che si metteranno alla guida che sia solo una gita fuori porta o le ferie tanto attese, l'importante è mantenere sempre fresca l'attenzione al volante. "E' necessario un check-up completo sia della macchina o della moto sia dei propri occhi, perché, ancora oggi, oltre il 30% dei conducenti non possiede i requisiti minimi di capacità visiva previsti dal Codice della Strada". A spiegarlo è la Commissione Difesa Vista. "Il problema della vista legato alla guida è spesso sottovalutato da chi usa l'auto saltuariamente - afferma Francesco Loperfido, consulente della Commissione Difesa Vista e responsabile del Servizio di oftalmologia dell'ospedale San Raffaele di Milano - In estate però anche questi soggetti si trovano a doversi mettere in auto in maniera continuativa, affrontando anche viaggi di molte ore". Ecco perché ci sono dei parametri che vanno rispettati dai soggetti 'normali' e da chi ha difetti visivi di qualsiasi entità. Bisogna tenere conto anche dei fattori ambientali e stradali come sole, nebbia, asfalto bagnato, passaggi da ambiente luminoso a gallerie e viceversa. Uno dei fattori principali che determina la sicurezza alla guida - ricorda la Commissione Difesa Vista - è l'acuità visiva, la qualità della visione, che si preserva e favorisce con correzione e protezione. La correzione, spesso sottovalutata, è obbligatoria per coloro che presentano difetti visivi, anche minimi. Durante le ore del giorno i miopi vedono meglio, ma quando la luce cala la pupilla si dilata riducendo le capacità accomodative dell'occhio e acutizzando i difetti visivi. Mai come alla guida è importante quantificare il reale difetto visivo e correggerlo - avvertono gli esperti della Commissione Difesa Vista - perché se vediamo quanto prima un ostacolo o una segnaletica possiamo ottimizzare la nostra reazione. La protezione verso l'ultravioletto, invece, è obbligatoria per tutti. "La strada - precisa il consulente di Commissione Difesa Vista - ha spesso superfici riflettenti che affaticano i nostri occhi. Per questo è necessario indossare un paio di occhiali da sole di qualità, acquistati in centri ottici certificati, diffidando dei prodotti 'da bancarella' ". Per un comportamento corretto alla guida è utile non sottovalutare le distrazioni come telefono, navigatore satellitare o radio. "Chi deve dare attenzione ad una telefonata o al navigatore, mentre è alla guida, riduce nettamente le capacità attentive, creando una situazione di emergenza», sottolineano gli specialisti. In particolare dopo i 40 anni, quando si ha una riduzione delle capacità accomodative, la contemporaneità di visione a tutte le distanze diventa fondamentale. La soluzione ideale è l'occhiale con lenti progressive che garantisce visione costante sia da lontano sia da vicino. Ecco dunque i consigli degli esperti per una guida sicura: 1) Utilizzare occhiali con lenti infrangibili e non in vetro per non causare gravi danni all'occhio in caso di scoppio di air-bag o caduta in moto; 2) Quando si perdono le capacità accomodative, prediligere lenti progressive per permettere una contemporaneità di messa a fuoco da lontano, medio e vicino; 3) Usare sempre gli occhiali con lenti da sole durante il giorno, ma non troppo scure perché distorcono la percezione del paesaggio circostante. Evitare le lenti fucsia, azzurre e rosa perché alterano i colori, mentre quelle gialle aumentano luminosità e contrasto soprattutto con cielo nuvoloso o nebbia. Ottime le lenti specchiate per chi ha gli occhi chiari e quelle sfumate adatte sia per l'esterno che per l'interno dell'abitacolo; Prediligere occhiali da sole di categoria 3 perché filtrano il 10-20% dei raggi solari, mentre per la guida in alta montagna è preferibile la categoria 4, soprattutto al mattino quando la quantità di ultravioletto e luce blu è maggiore; 5) Se si sceglie di utilizzare lenti a contatto - preferibilmente giornaliere - ricordarsi di aumentare la frequenza di ammiccamento e idratare spesso l'occhio per evitare la secchezza oculare. Portare sempre con sé un occhiale da vista da sostituire alle lenti a contatto.Read more
SANITA' LAZIO: CASI FEBBRE MISTERIOSI, CHIUDE CENTRO EMODIALISI DI CAPENA
Roma, 22 lug. (AdnKronos Salute) - Il Centro di emodialisi di Capena "ha temporaneamente sospeso le attività a seguito del manifestarsi di casi di iperpiressia (febbre) di origine sconosciuta occorsi nell'arco di soli 2 giorni". Lo comunica la direzione generale della Asl Roma F sottolineando che l'evento è stato denunciato alle autorità competenti (ministero della Salute e Regione Lazio) ed è stata immediatamente avviata un'indagine epidemiologica per capire l'origine del problema. Attualmente una equipe dell'Istituto per le malattie infettive Spallanzani e l'Arpa stanno collaborando con il Servizio igiene e sanità pubblica dell'azienda e - sottolinea l'Asl - dovrebbero completare l'acquisizione di notizie e dati entro lunedì prossimo. Successivamente redigeranno una relazione. "I pazienti interessati all'evento sono stati monitorati e posti in terapia antibiotica - aggiunge l'Asl - con la risoluzione rapida della sintomatologia febbrile e dall'11 luglio in poi non ci sono stati altri casi. I pazienti interessati nei due giorni precedenti non hanno più lamentato problemi febbrili". Per quanto riguarda il trasferimento dei pazienti in altri Centri (50 in carico attualmente), l'Asl ha preso contatto con le sedi più vicine e "vista l'urgenza, abbiamo cercato di distribuirli in modo da creare il minor disagio possibile, anche se inevitabile vista la distanza del nostro distretto F4 da altre strutture - precisa l'azienda sanitaria - Passata l'emergenza stiamo cercando di ricollocare i pazienti il più vicino possibile al loro domicilio anche in considerazione che la data di riapertura del Centro non è ancora ipotizzabile".Read more
SANITA': TDM LAZIO, SU PRONTO SOCCORSO INTERVENTI EFFICACI DA REGIONE E DG
Roma, 22 lug. (AdnKronos Salute) - Sul decesso dell'anziana donna caduta dalla barella nel pronto soccorso del policlinico Tor Vergata di Roma, "chiediamo chiarezza ma anche interventi efficaci da parte della Regione e dei direttori generali sulla mancanza di posti letto per ricoverare i pazienti che si rivolgono al pronto soccorso". Lo afferma Cittadinanzattiva -Tribunale per i diritti del malato del Lazio, che commenta: "Quanto accaduto ieri al Policlinico Tor Vergata è drammatico e doloroso e siamo vicini ai familiari della signora deceduta". "La magistratura farà il proprio lavoro - prosegue l'associazione - e siamo certi perverrà a chiare conclusioni, speriamo in tempi rapidi, per dare chiarezza alla famiglia della signora, alla quale offriamo la nostra tutela medico-legale affinché sia accertato quanto successo ed identificate eventuali responsabilità ad ogni livello". Tuttavia, "bisogna andare oltre questo drammatico caso e capire perchè molti pazienti continuino a dover sostare per giorni e giorni su barelle al pronto soccorso per mancanza di posti letto - carenza ben nota - non solo presso il Policlinico di Tor Vergata, ma in diversi ospedali laziali, nonostante la dedizione e l'impegno del personale sanitario". La situazione "è veramente insostenibile, aggravata in queste settimane dal caldo intenso che nei corridoi dei pronto soccorso, affollati da pazienti e congiunti che li assistono e spesso senza ventilazione o aria condizionata. Chiediamo di nuovo alla Regione Lazio e al commissario straordinario Zingaretti, come facciamo inutilmente da oltre due anni, di ascoltare chi, come Cittadinanzattiva-Tdm ha proposte, conoscenze ed idee, e di prendere provvedimenti finalmente efficaci per evitare che chi accede per necessità ai pronto soccorso nella nostra regione debba temere di rimanere su una barella per giorni e giorni perché non si trova un posto letto disponibile. Nemmeno in luglio".Read more
SANITA': RETTORE TOR VERGATA, MASSIMO IMPEGNO SU ORGANIZZAZIONE PRONTO SOCCORSO
Roma, 22 lug. (AdnKronos Salute) - "Siamo molto dispiaciuti. Incidenti come questo non dovrebbero mai accadere e stiamo davvero facendo tutto il possibile per migliorare l'organizzazione e l'efficienza del nostro pronto soccorso". Così il rettore dell'università Tor Vergata di Roma, Giuseppe Novelli, commentando il caso dell'anziana donna morta dopo essere caduta da una barella in corridoio nel pronto soccorso del policlinico capitolino. La direzione "si è immediatamente attivata ed è partita l'indagine", afferma all'Adnkronos Salute. "Siamo l'unica struttura sanitaria in un territorio 'di frontiera', che conta 650 mila abitanti circa, quanto una regione italiana - ricorda - Abbiamo 200 accessi al giorno al pronto soccorso, quasi tutti casi urgenti, e davvero non so cos'altro chiedere ai medici e agli infermieri che fanno turni massacranti per garantire l'assistenza". Per Novelli, "questo è il dramma della gran parte dei pronto soccorso d'Italia. Finalmente, però, vediamo un po' di luce, con la nuova politica del presidente della Regione Zingaretti: dopo 10 anni di blocco del turn over, abbiamo le deroghe per le assunzioni e abbiamo aperto i concorsi per prendere nuovo personale. Alla malasanità si risponde con l'organizzazione e l'efficienza e siamo impegnati per farlo".Read more
MALATTIE RARE: PRIMO RAPPORTO LE FOTOGRAFA IN ITALIA, FINO A 670.000 MALATI
Roma, 23 lug. (AdnKronos Salute) - Rari, ma non troppo. Sono tra i 450.000 e i 670.000 gli italiani con una malattia rara, con una prevalenza tra lo 0,75% e l'1,1% della popolazione. Una fotografia dettagliata dell'organizzazione socio-sanitaria, formazione e informazione, ricerca, assistenza e responsabilità sociale per queste malattie arriva da 'MonitoRare - I Rapporto sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia', messo a punto da Uniamo Federazione italiana malattie rare Onlus e presentato oggi a Roma alla Camera. In prima linea ci sono le famiglie, che sostengono un notevole costo economico e sociale per fronteggiare le necessità di assistenza della persona con malattia rara. Secondo un'indagine svolta dalla Regione Lombardia nel 2012-2013, la spesa annua supera in media i 2.500 euro annui e c'è una maggiore difficoltà ad arrivare a fine mese (58% rispetto al 42% della popolazione generale), senza contare le ricadute psicologiche e sui progetti di vita di familiari e caregiver. La mancanza o carenza di alcune tipologie di prestazioni nella rete dei servizi a livello territoriale comporta dunque un impegno di spesa non indifferente, soprattutto per le persone con malattia rara più gravi e quindi meno autonome: per farvi fronte le famiglie devono ricorrere, in un caso su 5, ad aiuti economici esterni: parenti e amici (10,9%), ma anche a istituti di credito (6,7%) e a Gruppi o Associazioni di volontariato (1,6%). Ma dal Rapporto emerge anche un quadro abbastanza positivo del contesto italiano, seppure con le consuete differenze territoriali. In particolare, l'Italia si posiziona bene sul fronte della ricerca, pur in assenza di finanziamenti o di programmi dedicati: nel 2014 è stata capofila di 27 progetti e ha partecipato come partner a 123 progetti. Il numero complessivo di studi clinici autorizzati è calato nel 2013 rispetto al 2012, sia in Italia (-16,4%) sia in Europa (-14,2%) a causa della crisi economica. Gli studi clinici autorizzati sulle malattie rare hanno rappresentano in Italia nel 2013 il 20,1% del totale degli studi (117). Fra gli altri elementi positivi, il modello organizzativo delle reti regionali delle malattie rare e all'eccellenza di diversi centri di competenza; l'accessibilità del farmaco attraverso i diversi percorsi definiti nel tempo; il sistema di sorveglianza e monitoraggio implementato su base regionale/interregionale e nazionale; l'esistenza di help-line istituzionali di riferimento per le malattie rare. Non mancano, ovviamente, le criticità, che concorrono a determinare una sostanziale diseguaglianza di accesso delle persone con malattia rara a un'assistenza di qualità. Fra queste, il ritardo dell'Italia nell'approvazione del Piano nazionale delle malattie rare, che l'altro non è accompagnato da un piano economico che ne garantisca l'attuazione, la mancata costituzione del Comitato nazionale, ma anche il reperimento delle notizie. Pure la formazione ha ampi spazi di miglioramento se si considera che il ritardo diagnostico - stimato in un recente studio realizzato dalla Regione Lombardia insieme a Crea Sanità - è pari a 6,5 anni ed è legato a una consistente difficoltà, soprattutto da parte del pediatra o del medico di famiglia, a interpretare una sintomatologia complessa. "La maggior parte dei bisogni assistenziali - afferma Renza Barbon Galluppi, presidente di Uniamo Fimr onlus - è trasversale e va affrontata con azioni di sistema per dare una risposta organica ed equa". "Poter osservare la condizione della persona con malattia rara in Italia con l'occhio del paziente stesso, come abbiamo realizzato in questo primo rapporto - dichiara il vicepresidente Nicola Spinelli Casacchia - costituisce una base importante per le politiche sanitarie e sociali del prossimo futuro, sia a livello governativo sia a livello territoriale". "L'auspicio - conclude Barbon Galluppi - è che questo primo Rapporto sulla condizione della persona con malattia rara in Italia avvii una riflessione continua e proficua su questo tema e possa favorire la realizzazione operativa del Piano nazionale malattie rare 2013-2016 a cominciare dalla sua prima azione programmata: costituire un Comitato nazionale per le malattie rare, per la governance condivisa del settore delle malattie rare e che veda il paziente esperto componente imprescindibile del comitato".Read more
FARMACI: DA 118 ESPERTI USA 'RICETTA' PER ABBASSARE PREZZI ANTICANCRO
Roma, 23 lug. (AdnKronos Salute) - Da un gruppo di 118 oncologi americani una possibile 'ricetta' per ridurre l'alto costo dei farmaci contro il cancro. I loro consigli a supporto della richiesta avanzata da gruppi di pazienti sono descritti sulla rivista 'Mayo Clinic Proceedings'. I prezzi dei farmaci oncologici "stanno influenzando la cura dei malati e il nostro sistema sanitario", afferma l'autore Ayalew Tefferi, ematologo della Mayo Clinic. "Il reddito medio familiare lordo negli Stati Uniti è di circa 52.000 dollari l'anno. Per un paziente assicurato che ha bisogno di una terapia che costa 120.000 dollari l'anno, le spese 'out-of-pocket' possono arrivare a 25.000-30.000 dollari: oltre la metà del suo reddito", avvertono gli esperti. Il gruppo cita uno studio del 2015 pubblicato sul 'Journal of Economic Perspectives', che ha evidenziato come i prezzi dei farmaci anticancro siano aumentati di 8.500 dollari l'anno negli ultimi 15 anni. "Se si considera che il cancro interesserà una persona su 3 e che le recenti tendenze 'al ribasso' delle coperture assicurative hanno messo un pesante onere finanziario sui pazienti, ci si rende conto subito che la situazione non è sostenibile. E' tempo di un cambiamento". Ed ecco come gli esperti suggeriscono di intervenire: creare un meccanismo di revisione post-marketing che proponga un prezzo equo per i nuovi trattamenti, che si basi sul valore della cura per i pazienti e per il sistema sanitario; lasciare che sia il programma Medicare a negoziare i prezzi dei farmaci; far sì che il Patient Centered Outcomes Research Institute, creato attraverso l'Affordable Care Act, valuti i benefici dei nuovi trattamenti e che organizzazioni simili includano i prezzi dei farmaci nelle loro valutazioni sul valore del trattamento; consentire l'importazione di farmaci contro il cancro attraverso le frontiere per uso personale (ad esempio, i prezzi in Canada sono circa la metà degli Stati Uniti). Ancora, approvare una legge per impedire che le aziende farmaceutiche ritardino l'accesso ai farmaci generici; riformare il sistema dei brevetti per rendere più difficile prolungare inutilmente l'esclusività del prodotto; infine, incoraggiare le organizzazioni che rappresentano gli oncologi e i pazienti a prendere in considerazione il valore complessivo di farmaci e trattamenti nella formulazione delle linee guida.Read more
MEDICINA: SCIENZIATI GIAPPONESI SCOPRONO 'GENE DELLA SCOLIOSI'
Roma, 23 lug. (AdnKronos Salute) La scoliosi idiopatica dell'adolescente - una condizione che provoca la curvatura della colonna vertebrale - colpisce decine di milioni di bambini in tutto il mondo, ma non ha una causa nota. Ora, gli scienziati del Riken Center for Integrative Medical Sciences, in collaborazione con la Keio University in Giappone, hanno scoperto un gene legato a questa malformazione. Pubblicato sull'American Journal of Human Genetics, lo studio spiega che il gene è associato con una maggiore espressione della proteina Bnc2, a sua volta regolata da un'altra proteina, chiamata Yy1. Alla scoperta si è arrivati dall'analisi del genoma di 10.000 persone con e senza scoliosi. I risultati evidenziano che gli adolescenti con la variante associata alla malattia iniziano a produrre in eccesso Bnc2 durante la pubertà, ma devono essere presenti anche altri fattori genetici o ambientali. Il passo successivo è capire come Bnc2 possa provocare la scoliosi e perché il disturbo è molto più diffuso fra le donne che fra gli uomini. "La scoliosi è una malattia complessa e misteriosa con deformità vertebrali scomode che possono essere un incubo per le persone colpite", spiega il team leader Shiro Ikegawa. "Siamo stati entusiasti di aver trovato un polimorfismo a singolo nucleotide situato sul cromosoma umano 9 che è significativamente associato con la malattia".Read more
TUMORI: LO STUDIO, 2.360 RICOVERI BIMBI IN 2009-11, A ROMA PIU' CHE A NAPOLI
Roma, 23 lug. (AdnKronos Salute) - Sono stati 2.362 i nuovi ricoveri per tumore tra il 2009 e il 2011 fra i bambini e giovanissimi fino a 19 anni d'età, mentre salgono a 43.141 quelli fra i giovani adulti dai 20 ai 49 anni, in maggioranza donne. Sono i primi dati dello studio Epikit, che analizza l'incidenza dei ricoveri per tutte le neoplasie in Italia attraverso l'utilizzo del database nazionale Sdo (Schede di dimissione ospedaliera). "Ci siamo concentrati sui tumori pediatrici e quelli dei giovani adulti giovani adulti fino a 49 anni di età - spiega Gaetano Rivezzi, presidente dei Medici per l'ambiente della Campania (Isde) e coordinatore del gruppo di studio Epikit, insieme all'epidemiologo Prisco Piscitelli, ricercatore dell'Istituto scientifico biomedico Euro Mediterraneo - perché si tratta di patologie che maggiormente possono risentire di fattori e inquinanti ambientali, in particolare dell'azione dei cancerogeni come il PM 2.5 e PM 10". "Quello che emerge da questo primo lavoro Epikit - aggiunge Piscitelli - è che non sono solo Napoli e la Campania ad avere dei problemi, nonostante il grande clamore mediatico. Roma ad esempio ha un numero assoluto di tumori pediatrici (380) superiore a quelli della provincia di Napoli (330) oltre ad avere un tasso standardizzato di ricoveri per tumore più elevato (9.6 per 100.000 abitanti contro 8.7). Segue la provincia di Milano con 280 casi (con un tasso standardizzato di 7.1 per 100.000 abitanti)". Il primato per i ricoveri nei giovani adulti tra 20 e 49 anni di età va anch'esso a Roma, "con una media di 3.605 casi annui, in questo caso accompagnato dal primato per il tasso standardizzato tra i più elevati d'Italia (88 per 100.000 abitanti, un tasso quasi pari a quelli di Ravenna e Cagliari, con soli 300 casi; fa peggio solo Ascoli Piceno con un tasso di 98 per 100.000 ma solo 200 casi). Napoli e Milano seguono a debita distanza con mille casi in meno e tassi di circa 75 per 100.000", evidenziano gli esperti. "L'originalità di questo lavoro Epikit - sottolinea Priscitelli - consiste nell'aver esaminato il problema dei tumori pediatrici e nei giovani ragionando anche in termini di numeri assoluti oltre che ovviamente per tassi. Soprattutto, dovremmo chiederci come adoperarci per ridurre l'esposizione alle sostanze identificate dall'agenzia internazionale per la ricerca sul canro (Iarc) come cancerogeni certi per l'uomo (ben 212 sostanze), a cui continuiamo ad essere esposti, con limiti di legge spesso calcolati per adulti di 60 kg di peso e senza tener conto né degli effetti somma, né del fatto che l'80% degli effetti sulla salute si manifestano al di sotto delle soglie limite definite dalla legge (come nel caso del PM 2.5)". Dopo tre anni di studi, analisi e trattamento dei dati, i primi risultati di Epikit sono stati inviati per la prsentazione alla Conferenza europea sul cancro (Ecco 2015), che si svolgerà a Vienna a fine settembre.Read more
EUTANASIA: FRANCIA, MEDICI DICONO NO A VINCENT LAMBERT
Roma, 23 lug. (AdnKronos Salute) - Contro ogni previsione, l'equipe medica responsabile del caso di Vincent Lambert, all'ospedale universitario di Reims, ha deciso di non fermare la nutrizione artificiale sul paziente in stato vegetativo dal 2008 a seguito di un incidente di moto. I camici bianchi rimettono la decisione sul destino del paziente tetraplegico al ministero della Sanità, riporta 'Le Figaro'. La decisione della squadra di medici guidata da Daniela Simon va contro quella presa dalla Corte europea dei diritti dell'uomo a giugno, che aveva dato l'autorizzazione a interrompere l'alimentazione parenterale. I giudici di Strasburgo avevano respinto l'appello della madre di Vincent, confermando quanto precedentemente deciso dal Consiglio di Stato francese, che aveva dato parere positivo all'eutanasia su richiesta della moglie. Una famiglia spaccata in due, dunque, sul destino del 38enne.Read more
SANITA': LORENZIN DA MATTARELLA ILLUSTRA RIFORME SETTORE
Roma, 23 lug. (AdnKronos Salute) - Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è stata ricevuta al Quirinale dal capo dello Stato. Il ministro ha illustrato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il piano delle riforme in campo, sia quelle sugli enti vigilati (Agenas, Aifa e Istituto superiore di Sanità), sia l'attuazione del Patto per la salute, le nuove norme sui manager sanitari, la riforma della ricerca biomedica e dei comitati etici, l'accesso dei pazienti ai farmaci innovativi. Riforme che hanno l'obiettivo di rendere sostenibile e più efficiente il sistema, evidenzia una nota del ministero.Read more
UNIVERSITA': 60.639 ASPIRANTI MEDICI E DENTISTI PER 9.513 POSTI
Roma, 24 lug. (AdnKronos Salute) - Sono 79.451 i candidati iscritti ai test per l'accesso ai corsi a numero programmato: Medicina e Odontoiatria, Architettura, Veterinaria. In 60.639 hanno fatto domanda per la prova di Medicina e odontoiatria, in calo rispetto 64.187 iscritti ai test nel 2014. Gli aspiranti architetti sono 10.994, erano 11.884 al test del 2014. Infine, in 7.818 si sono iscritti alla prova di Veterinaria, rispetto ai 6.940 del test precedente. A comunicare i numeri è il ministero dell'Istruzione, università e ricerca, ricordando che la procedura si è chiusa ieri alle 15.00. I posti disponibili sono: 9.513 per Medicina, 792 per Odontoiatria, 717 per Veterinaria, 7.802 per Architettura. Anche per le prove di quest'anno - spiega il Miur - restano 60 i quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti, mentre la ripartizione del numero di domande per ciascun argomento è stata modificata in favore del numero dei quesiti delle materie 'disciplinari' con una riduzione delle domande di cultura generale e logica. Per il test di Medicina in lingua inglese ci sono 3.918 iscritti, rispetto ai 4.954 dello scorso anno. I posti sono 204 per cittadini comunitari e non residenti in Italia e 101 per i non comunitari residenti all'estero. Queste le date delle prove: per Medicina e Odontoiatria l'8 settembre, Veterinaria il 9, Architettura il 10, Medicina in inglese il 16 settembre.Read more
SANITA' LAZIO: ZINGARETTI, AMBULATORI APERTI NEL WEEKEND ANCHE NELLE PROVINCE
Roma, 25 lug. (AdnKronos Salute) - "Dopo successo ambulatori di Roma aperti il week end, proporremo a medici medicina generale di iniziare anche nelle province. Il Lazio cambia". E' quanto scrive su twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti dopo i dati sugli accessi negli ambulatori.Read more
MEDICINA: COORDINAMENTO MONDO MEDICO SCRIVE A MIUR SU CONCORSO SPECIALIZZAZIONI
Roma, 25 lug. (AdnKronos Salute) - "A pochi giorni dall'inizio dello svolgimento delle prove del secondo concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di specializzazione in medicina, ha ricevuto centinaia di segnalazioni su svariate anomalie verificatesi nel corso della procedura di compilazione della domanda di partecipazione al concorso". E' quanto scrive in una lettera al ministero dell'Istruzione, università e ricerca il Coordinamento mondo medico sulla prova prevista dal 28 al 31 31 luglio. "La prima, e forse la più grave - si legge nella missiva - riguarda il sistema di certificazione dei titoli curriculari dei candidati che evidenzia pesanti criticità ancora oggi irrisolte: abbiamo verificato che in molti Atenei ('La Sapienza' di Roma solo per fare un esempio) i certificati di Laurea prodotti dalle segreterie sono incompleti nella parte in cui dovrebbe essere precisato il valore di ogni singolo esame in termini di crediti formativi universitari (Cfu). Questa mancanza ha lasciato estrema libertà d'interpretazione da parte dei candidati e non consente di escludere totalmente un possibile vantaggio, in termini di punteggio curriculare, dei suddetti colleghi ai danni degli altri. Molti di loro ci hanno riferito, peraltro, di aver inviato segnalazioni ai vostri uffici preposti e al Cineca senza ricevere alcuna risposta". "In un sistema complesso come quello individuato per governare l'accesso alle Scuole di specializzazione mediche - ribadisce il Coordinamento mondo medico - riteniamo estremamente grave una simile mancanza da parte delle Università: a questa edizione concorsuale prenderanno parte più di 13.000 colleghi che hanno concluso il loro percorso di studi seguendo ordinamenti didattici estremamente variegati e molto diversi gli uni dagli altri e in una simile moltitudine di situazioni, tanto diverse tra loro, è di fondamentale importanza che tali certificati attestino esattamente per ogni esame, soprattutto se integrato, la valenza, in termini di crediti formativi, di ogni singolo Ssd di riferimento". "Ulteriore motivo di segnalazione al nostro Coordinamento - si segnala - è stata la modifica, improvvisa e immotivata, della sede di svolgimento delle prove: tale provvedimento ha coinvolto moltissimi colleghi in tutta Italia e sta creando non pochi problemi ai candidati che, a pochissimi giorni dall'inizio delle prove, si trovano a scoprire la destinazione a una nuova sede diversa da quella precedentemente indicata e, conseguentemente, a dover annullare spostamenti e prenotazioni già predisposti, nonché parzialmente saldati, per cercarne di nuovi. Non si tratta solo di un possibile ulteriore dispendio economico, di certo non irrilevante, ma anche di frequenti difficoltà nel reperire agevolmente un alloggio utile presso la nuova destinazione in tempi così ridotti (da rilevare che siamo in periodo estivo e tipicamente molte sedi tra quelle individuate per lo svolgimento delle prove rappresentano importanti mete turistiche)". "Potendo immaginare quanto questo possa essere un ostacolo alla dovuta concentrazione e impegno nella preparazione del concorso a pochissimi giorni dall'inizio delle prove - rileva il Coordinamento - chiediamo di sospendere tale procedura e di darne tempestiva comunicazione ai colleghi interessati. In alternativa, arrecando tale provvedimento notevoli disagi, chiediamo di prevedere da parte del ministero un rimborso delle spese già sostenute e documentabili al fine di non danneggiare ulteriormente i colleghi coinvolti". Il Coordinamento mondo medico segnala inoltre al Miur "che circa 200 colleghi non hanno a oggi ancora ricevuto conferma di poter partecipare alle prove concorsuali a causa dei disservizi tecnici che, a poche ore dalla chiusura della procedura di iscrizione, hanno impedito la corretta consegna della documentazione da allegare alla domanda di partecipazione al concorso". "Alcuni hanno provveduto a inoltrare immediato ricorso e il Tar Lazio ha accolto le loro istanze disponendone l'ammissione con riserva alle procedure concorsuali: essendo le motivazioni che hanno sancito l'esclusione dei suddetti colleghi dallo svolgimento del concorso puramente formali, chiediamo al ministero di predisporre un'ammissione con riserva di tutti i colleghi coinvolti fornendo tempestiva comunicazione della sede presso cui svolgere le prove e verificando, appena possibile, la correttezza della documentazione fornita in fase di iscrizione".Read more
SANITA' LAZIO: ROMA, FURTO RAME A OSPEDALE S.CAMILLO, TRE ARRESTI
Roma, 25 lug. (AdnKronos Salute) - I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere hanno arrestato tre nomadi, provenienti dal campo nomadi di via Pontina, rispettivamente di 20, 26 e 38, tutti già noti alle forze dell'ordine, con l'accusa di furto aggravato in concorso. I tre, questa notte, all'interno dell'ospedale San Camillo, sono stati sorpresi dai carabinieri a rubare cavi di rame dall'impianto elettrico situato nei sotterranei della struttura. Nel corso dell'ispezione i militari hanno rinvenuto oltre 220 chili di rame già asportato e pronto per essere trasportato all'esterno. Arrestati dai carabinieri, i tre ladri sono stati poi accompagnati in caserma, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.Read more
SANITA': OK EMENDAMENTI DL ENTI LOCALI CON TAGLI, DA LUNEDI' IN AULA
Roma, 25 lug. (AdnKronos Salute) - La commissione Bilancio del Senato ha dato il suo via libera agli emendamenti del Governo al decreto legge recante 'disposizioni urgenti in materia di enti territoriali', che riguardano la sanità. "La commissione ha fatto un grande lavoro, convocata un po' a tutte le ore del giorno e della notte per una settimana, per far modo di chiudere il provvedimento dando mandato al relatore, offrendo però un contributo fattivo. Lunedì pomeriggio si aprono i lavori in aula al Senato, ma credo che ci troviamo di fronte a un atto sicuro: verrà posta la fiducia e il maxiemendamento riprenderà il lavoro della commissione, che è servito proprio per orientare" il testo su cui palazzo Madama dovrà dare il suo ok definitivo. A dirlo all'Adnkronos Salute è il senatore Andrea Mandelli (Fi), membro della commissione Bilancio. Negli emendamenti approvati che riguardano la sanità è previsto il recepimento dell'intesa raggiunta fra Stato e Regioni il 2 luglio scorso sul taglio di 2,532 miliardi di euro al Fondo sanitario a partire dal 2015, e di tutte le conseguenti misure decise a inizio mese. La "cronaca di un delitto annunciato", secondo Mandelli, "che la commissione non ha potuto far altro che recepire", anche se "ci sono stati dei rilievi da parte dei tecnici". Semaforo verde per la riforma dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), con la previsione di 241 nuove assunzioni che andranno a rafforzare le attività dell'ente regolatorio. Autorizzato anche l'annunciato stanziamento di 33,5 milioni di euro finalizzato a potenziare i pronto soccorso romani in vista del Giubileo speciale. Per quanto riguarda la farmaceutica, spiega ancora Mandelli, approvate le misure che prevedono che "la contrattazione dei prezzi dei medicinali per categorie 'terapeuticamente assimilabili' avvenga separando farmaci generici da quelli sotto brevetto. Cancellato poi l'obiettivo dello sconto minimo del 20% nella rinegoziazione del prezzo dei farmaci biotech alla scadenza del brevetto". Per questo comparto, comunque, "partirà a settembre un tavolo tecnico perché, anche sul tema del pay-back, c'è la consapevolezza della necessità di rigovernare alcuni sistemi", e per quanto riguarda le farmacie, fa notare Mandelli, che è anche presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), "c'è una situazione preoccupante, con tante chiusure, che fino a 4-5 anni fa sembravano impensabili. La sanità - conclude - è sempre un po' la gallina dalle uova d'oro. Ma va fatta una riflessione più complessiva e orientata a comprendere che i tagli sono giusti, ma non devono sorpassare il livello di sacrificabilità del sistema".Read more
SALUTE: MINISTERO, AL VIA TAVOLO LAVORO SU 'MOBILE HEALTH'
Roma, 24 lug. (AdnKronos Salute) - Riunione di insediamento del tavolo di lavoro sulla 'mobile health' al ministero della Salute, direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico. Il gruppo istituito dal ministro Lorenzin lavorerà per la tutela della salute dei cittadini in relazione alla diffusione della cosiddetta Mobile Health (mHealth) ovvero la pratica della medicina supportata da dispositivi mobili come Pda e telefoni cellulari mediante l'utilizzo di applicazioni specifiche progettate per finalità mediche (med apps) quali la raccolta di dati clinici, trasmissione di informazioni sullo stato di salute al personale medico o agli stessi pazienti. Il fenomeno - rileva una nota del ministero - sta assumendo una dimensione sempre più rilevante in relazione all'ampia e crescente diffusione di tali applicazioni, che sono di facile accesso e di costo contenuto mentre, nel contempo, sussiste una necessità di regolamentazione della materia e una ridotta conoscenza della popolazione nel corretto utilizzo di tali risorse. La direzione generale dei Dispositivi medici e del servizio farmaceutico ha da tempo posto un particolare focus sui rischi derivanti da tale pratica e sulla necessità di una sua corretta regolamentazione. Il tavolo di lavoro vede la partecipazione di rappresentanti dell'Istituto superiore di sanità, dell'Aifa, dell'Agenzia per l'Italia digitale, del ministero dello Sviluppo economico, del Garante per la privacy, delle Università e delle principali Associazioni di categoria (Assobiomedica, Farmindustria, Società italiana di telemedicina) al fine di creare un ambiente istituzionale e collaborativo tra i soggetti che condividono l'esigenza di sistematizzare e gestire al meglio l'evoluzione tecnologica applicata al mondo della salute. Più nello specifico e in tempi brevi grazie alla partecipazione cooperativa di tutti i soggetti sopra citati, si intende pervenire ad adeguamenti normativi delle Apps mediche con riguardo al loro monitoraggio, produzione, distribuzione ed utilizzo nell'ambito della salute, conclude il ministero.Read more
SANITA': CHIRURGHI, ALCUNI OSPEDALI SERVONO PIU' A POLITICA CHE NON AI CITTADINI
Roma, 27 lug. (AdnKronos Salute) - "Da tempo si parla di tagli, possibilmente lineari perché più semplici da realizzare, ma non di razionalizzare la rete ospedaliera esistente. Partendo dal dato che l'Italia ha un numero di ospedali di gran lunga superiore al Regno Unito a parità di popolazione, si capisce che l'azione efficace è quella di ridurre il numero di ospedali esistenti per migliorare la qualità delle prestazioni in quelli rimasti. Sorge spontaneo il dubbio che alcuni ospedali servono più alla politica che non ai cittadini". Lo afferma Diego Piazza, presidente dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), intervenendo sulla questione dei 10 miliardi di euro di risparmi in sanità nei prossimi 5 anni. "Le gare nazionali non possono prescindere dalla qualità dei presidi da acquistare - prosegue l'Acoi - Come esempio, non vorrei passasse il concetto che la qualità dei guanti chirurgici fosse identica per tutti i tipi di guanti, per cui scelgo al prezzo più basso, per poi magari usarne tre paia per un solo intervento". "Per poter razionalizzare il Ssn è necessario il coinvolgimento nel processo degli operatori sanitari - osserva Piazza - iniziando dalle società scientifiche che hanno fatto della qualità e sicurezza delle prestazioni il loro cavallo di battaglia. Sarà impossibile chiedere agli operatori sanitari di lavorare in condizioni più precarie di quelle attuali, già difficile, e offrire ai cittadini prestazioni meno sicure ed efficaci e magari in tempi ancora più lunghi".Read more
SANITA': FP CGIL MEDICI, NO A RIDUZIONE TASSE SULLA PELLE DEGLI ITALIANI
Roma, 27 lug. (AdnKronos Salute) - "Non si possono ridurre le tasse sulla pelle degli italiani. E' allarme rosso per la salute dei cittadini". Lo afferma il segretario nazionale Fp Cgil medici, Massimo Cozza, che risponde così alla possibilità di futuri tagli per 10 mln al Ssn in cinque anni. "A fronte di una spesa sanitaria italiana inferiore ai principali Paesi Ue e con un numero dei posti letto dimezzato rispetto alla Francia - osserva Cozza - ci saranno sempre più italiani senza cure, che dovranno rivolgersi al privato per avere servizi all'altezza. Una situazione inaccettabile che genera diseguaglianze e mette a rischio l'aspettativa di vita". Secondo Cozza, "si sta distorcendo anche il Patto per la salute, nel momento in cui nel documento non c'è scritto da nessuna parte - rileva - che i risparmi ottenuti in sanità si possono usare per abbassare le tasse, ma anzi dovrebbero rimanere nel settore. Si cambia all'improvviso la politica sanitaria del Paese". In conclusione: "Per gli italiani sarebbe meglio vivere e pagare le tasse che pagare di meno ma morire", chiosa Cozza.Read more
SANITA': SLOW MEDICINE, RIDURRE PRESTAZIONI NON NECESSARIE MA NON PER DECRETO
Roma, 27 lug. (AdnKronos Salute) - Bisogna "spendere meglio, non spendere meno, nella sanità italiana. E' necessario aumentare l'appropriatezza clinica e ridurre l'eccessivo ricorso a molti esami e trattamenti, ma questo non può essere imposto per decreto, con l'unico fine del risparmio economico e attraverso meccanismi sanzionatori per i medici". Slow Medicine, rete di professionisti sanitari e cittadini, commenta così le ipotesi di spending review per il sistema sanitario nazionale e di tagli agli stipendi dei medici iperprescrittori, previsti da un emendamento al decreto legge enti locali, da oggi all'esame dell'aula del Senato. "La spesa pro-capite per la sanità in Italia è inferiore a quella media dei paesi sviluppati, e i cittadini devono già affrontare di tasca propria molte spese, in particolare per la cura delle persone anziane e di quelle disabili", ricorda Slow Medicine, che da oltre due anni ha lanciato e conduce in Italia il progetto "Fare di più non significa fare meglio" e ha già individuato 110 esami e trattamenti a rischio di inappropriatezza, effettuati in eccesso in Italia. L'esecuzione "di queste prestazioni, però - sottolinea l'associazione - deve essere decisa volta per volta sulla base dei segni clinici e della storia del paziente e condivisa con il paziente stesso. Non è accettabile che ne venga del tutto preclusa l'effettuazione, né che venga regolata per decreto con meccanismi sanzionatori per i medici: questo rischia di provocare seri danni ai pazienti, di aumentare le spese a carico dei cittadini e mette in discussione il delicato rapporto di fiducia tra medico e paziente".Read more
SANITA': LORENZIN, NO TAGLI MA INTERVENTI SU PRESTAZIONI NON NECESSARIE
Roma, 27 lug. (AdnKronos Salute) - Nessun taglio alla sanità ma "interventi sulle prestazioni non necessarie grazie alla razionalizzazione. In questo modo si può rendere sostenibile il sistema". Lo ha affermato Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, intervendo a SkyTg24 sulla questione dei possibili nuovi tagli al Sistema sanitario nazionale. "Da questo piano di razionalizzazione si possono tagliare 10 miliardi in 5 anni - ha aggiungo il ministro - attaccando gli sprechi improduttivi, l'eccesso di cautela dei medici che porta a troppe prescrizioni ed esami inutili, la cosidetta medicina difensiva che produce 13 mld di euro l'anno di spesa. In molti casi le analisi prescritte sono più di quelle dovute, per la paura del medico di essere accusato e denunciato". Su questo "stiamo lavorando con un Ddl alla Camera". Lorenzin parla anche della necessità di maggiori controlli su quantità e qualità delle prestazioni: "Abbiamo visto negli anni che l'equazione 'più si spende meglio è' non vale sempre". Sulla questione della chiusura degli ospedali il ministro della Salute ha chiarito che "alcuni sono stati chiusi, ma il principio non è chiusura ma la riconversione delle strutture, non per risparmiare ma perché non sono sicuri. Un esempio è la questione dei punti nascita - ha ricordato Lorenzin - quelli che fanno meno di 500 parti l'anno sono pericolosi".Read more
SANITA': FP CGIL, TAGLI SONO AGONIA SSN PER FAVORIRE PRIVATO
Roma, 27 lug. (AdnKronos Salute) - "Il progetto è chiaro. Si sta scientemente decidendo l'agonia, la fine del servizio sanitario nazionale pubblico per favorire quello privato". Lo afferma la segretaria nazionale della Fp Cgil, Cecilia Taranto, commentando il piano di spending review allo studio del governo sul tema sanità. Per la dirigente sindacale, "si prosegue sulla strada sbagliata, quella che da anni vede una progressiva riduzione delle risorse, accompagnata da una inevitabile crisi del servizio pubblico, con l'esplosione delle liste d'attesa e milioni di cittadini che semplicemente smettono di curarsi. Anni di sacrifici anche per i lavoratori della sanità pubblica: da sei anni senza contratto, con il blocco del turn over e con il costante peggioramento delle condizioni di lavoro. Solo il loro sacrificio ha evitato il collasso del sistema sanitario", sottolinea. "E' in atto un vero e proprio tentativo di uccidere il servizio sanitario nazionale, di fare ancora una volta cassa sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini, e bisogna assolutamente interromperlo: non è più possibile immaginare nuovi tagli, che non vuol dire non pensare e praticare una riorganizzazione volta al miglioramento dei servizi offerti. Con un elemento inderogabile: ogni risorsa liberata va restituita e reinvestita nel sistema", conclude Taranto.Read more
SANITA': SPRECHI PER 25 MLD NEL 2014, L'ANALISI DELLA FONDAZIONE GIMBE
Roma, 27 lug. (AdnKronos Salute) - Ben 25 miliardi di euro sono stati sprecati in sanità nel 2014, circa il 23% del totale della spesa, 111,4 miliardi. Le voci che hanno gravato di più sono l'eccessivo numero di prestazioni inefficaci, inappropriate o troppo costose rispetto ai benefici reali (7,6 mld) e la corruzione, male italico che si annida anche nel Ssn (5,13 mld). Questi dati frutto di un'indagine della Fondazione Gimbe, illustrati durante la X conferenza nazionale Gimbe lo scorso marzo a Bologna. E' su queste voci che bisognerebbe agire per recuperare risorse da investire nel Ssn. Gli sprechi, infatti, rappresentano una voragine da 25 miliardi di euro, sottratti a servizi essenziali e innovazione. Di questi, secondo Gimbe, "il 30%, circa 7,69 mld, viene assorbito dal sovrautilizzo di interventi sanitari inefficaci, inappropriati o dai costi elevati rispetto ai benefici reali". Troppe prestazioni, che non sempre servono: altro che 'less is more'. A questi si aggiungono "5, 13 miliardi di euro (20%) erosi da frodi e abusi, comportamenti che minano la credibilità del Ssn e contro cui servono azioni concrete". Poco più di 4 mld (16%) vengono sprecati "nell'acquisto di tecnologie sanitarie, farmaci e strumenti medici e di beni e servizi non sanitari, come mense e lavanderie, a costi eccessivi, non standardizzati da un capo all'altro della Penisola". Ma c'è anche un "sottoutilizzo delle prestazioni che brucia 3,08 miliardi (12%) per l'aggravamento delle condizioni dei pazienti, ricoveri e altri interventi evitabili se si fosse agito meglio prima". Burocrazia, ipertrofia del comparto amministrativo e la scarsa diffusione delle tecnologie assorbono circa 3 mld (12%). Infine, "l'inadeguato coordinamento dell'assistenza, fra ospedale e territorio, ma anche all'interno di uno stesso ospedale pesa per 2,56 miliardi di euro (10%)", costringendo il paziente a fare come la pallina del flipper. E' "intollerabile - commenta il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta - che più di 25 miliardi di euro l'anno vengano sprecati in quest modo. Negli ultimi anni la tendenza al definanziamento del Ssn è stata costante e non si arresta. In futuro non ci saranno risorse aggiuntive e non si potranno finanziare servizi essenziali e vere innovazioni se non si avvia un processo di disinvestimento da sprechi e inefficiente per reinvestire in ciò che serve davvero, sulla base delle evidenze scientifiche". Un processo "necessario, che deve avvenire partendo dalle Regioni e responsabilizzando le aziende sanitarie, che a loro volta devono coinvolgere professionisti sanitari e cittadini". All'insegna del motto 'less is more', "perché il troppo in sanità e medicina non sempre è salutare ed efficace", conclude.Read more
SANITA': DL ENTI LOCALI, SANZIONI PER MEDICI NON TOCCANO STIPENDIO
Roma, 28 lug. (AdnKronos Salute) - Sanzioni pecuniarie ai medici che prescrivono troppi esami? Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un'intervista all'Adnkronos Salute getta acqua sul fuoco: nel Dl enti locali in esame oggi in aula al Senato "non sono previste norme sanzionatorie, ma solo misure di buon senso". "La norma - precisano infatti dal ministero - prevede che in caso di prescrizione medica inappropriata, in quanto adottata fuori dai casi previsti dal decreto ministeriale" che dovrà essere emanato entro il 15 settembre, "il medico prescrittore può essere sottoposto a una sanzione consistente nella riduzione della retribuzione di risultato, e non dello stipendio". "La sanzione, inoltre, potrà essere irrogata solo previo contraddittorio con l'azienda sanitaria a cui fa riferimento il medico, che potrà quindi dimostrare di non meritare la sanzione. L'ipotesi originaria, proposta al tavolo Stato-Regioni, era di prevedere la ben più dura sanzione della responsabilità per danno erariale di fronte alla Corte dei Conti".Read more
MEDICINA: SIGM SU CONCORSO SPECIALIZZIONI, POCHE CRITICITA' MA QUIZ NOZIONISTICI
Roma, 28 lug. (AdnKronos Salute) - "Al momento nessuna criticità da segnalare in ordine al corretto svolgimento delle prove, con particolare riferimento al livello di sorveglianza. Anche se ci vengono segnalate difformità sia nel modus operandi adottato nella distribuzione dei candidati all'interno delle aule sia nel distanziamento delle postazioni". Lo afferma il Sigm, il Segretariato italiano dei giovani medici, commentando la prima giornata del secondo concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina. "Sembra, altresì, che le criticità di carattere tecnico-informatico siano state limitate a pochissimi casi isolati e sporadici e che siano state regolarmente gestite secondo le procedure", aggiunge il Sigm. I primi commenti che arrivano dai concorrenti sul contenuto e sul taglio dei quesiti della prima parte del concorso "rappresentano un quadro sostanzialmente sovrapponibile a quello dello scorso anno, con la somministrazione anche di domande marcatamente pre-cliniche e nozionistiche. Su questo aspetto - osservano i giovani medici - nessun sostanziale miglioramento, pertanto, sembra registrarsi rispetto alla precedente edizione del concorso, a dispetto di quanto invece annunciato dal Miur in occasione dell'introduzione delle annunciate modifiche al Regolamento concernente le modalità di accesso alle scuole di specializzazione di medicina nel senso dell'evoluzione 'clinica' del contenuto dei test relativi alla parte generale. "Ciò a riprova delle verosimili intenzioni del Miur di apportare le modifiche al predetto Regolamento più per prendere tempo e differire le selezioni, piuttosto che per migliorarne il format - conclude il Sigm - Inoltre, dai primi riscontri avuti da un campione dei candidati che hanno concluso la prova, non viene dato riscontro positivo all'annunciata presenza stabile delle Forze dell'Ordine presso i plessi che ospitano le aule sede di svolgimento delle prove, bensì al di fuori degli edifici e non in presidio permanente. Ci si augura che nei prossimi giorni venga corretto il tiro, pena un evidente deficit di credibilità da parte dei ministeri competenti".Read more
SANITA': STRETTA SU ESAMI INUTILI E -2 MLD PER FSN, LE NORME DEL DL ENTI LOCALI
Roma, 28 lug. (AdnKronos Salute) - Oltre 2 miliardi in meno per il Fondo sanitario nazionale dal 2015, in attuazione dell'intesa Stato-Regioni dell'inizio di luglio, misure per la riduzione dei prezzi di beni, servizi e dispositivi medici e una stretta sulle prescrizioni di esami inappropriati. Sono le principali misure per la sanità previste dal maxi-emendamento dei Governo al Dl enti locali, approvato dal Senato e che ora passa alla Camera. In particolare, con decreto del ministero della Salute, da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Ddl di conversione del decreto, vengono individuate "le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale". Le prestazioni - si tratta essenzialmente di analisi e test diagnostici - che non rispettano questi criteri, dovranno essere pagate interamente dai cittadini. A controllare saranno gli enti del Ssn e, in caso di prescrizioni non conformi alle indicazioni fissate dal ministero, i medici dovranno risponderne alla Asl di riferimento e, in caso di giustificazioni insufficienti, subiranno penalizzazioni economiche. La norma ha immediatamente suscitato la levata di scudi dei camici bianchi. Il testo prevede inoltre, sempre con l'obiettivo di ridurre ed efficientare la spesa sanitaria, che gli enti del Ssn sono tenuti a rinegoziare i contratti per beni e servizi e per i dispositivi medici, per garantire il rispetto dei tetti di spesa. Semaforo verde, nel maxi-emendamento del Governo, per la riforma dell'Agenzia italiana del farmaco, con la previsione di 241 nuove assunzioni fra il 2016 e il 2018. Si autorizza inoltre, in vista dell'affluenza per il Giubileo straordinario del 2015-16, a favore della Regione Lazio un contributo di 33,512 milioni per il 2016 per il potenziamento dei pronto soccorso e per fronteggiare le emerge sanitarie.Read more
SANITA': DA SENATO OK A FIDUCIA DL ENTI LOCALI CON 163 SI'
Roma, 28 lug. (AdnKronos Salute) - L'aula del Senato ha votato la fiducia posta dal governo al dl enti locali. La fiducia sul provvedimento, che ora torna alla Camera per l'approvazione definitiva, ha ottenuto 163 voti a favore, 111 contrari e nessun astenuto.Read more
SANITA': ANAAO, MOBILITAZIONE UNITARIA MEDICI-CITTADINI IN AUTUNNO
Roma, 28 lug. (AdnKronos Salute) - In autunno "lanciamo una mobilitazione unitaria di chiunque abbia a cuore le sorti di un servizio sanitario pubblico: chi utilizza la sanità come i cittadini e i pazienti, e chi produce salute, come i medici e gli altri professionisti sanitari". Lo afferma in una nota l'Anaao Assomed, che sottolinea: "Ancora una volta la sanità pubblica verrà assunta a bancomat del Governo, anche se dal 2010 al 2014 ha già dato 31 miliardi di euro e nel Ddl enti locali si prevedono tagli per ulteriori 7 miliardi fino al 2017. In attesa dei fantastiliardi di minore spesa che dovrebbero derivare dall''efficientamento' del sistema, per pagare meno Imu rischiamo di pagare più farmaci e visite mediche". "In questi giorni si è inserito nel frullatore mediatico l'idea della esistenza di sprechi enormi - prosegue l'Anaao - per lo più legati al comportamento irresponsabile se non fraudolento dei medici, che alimentano l'iperconsumismo delle prestazioni sanitarie con la medicina difensiva. In riferimento alla quale nessuno assume l'impegno a fare uscire dai cassetti delle Commissioni parlamentari il Ddl sulla responsabilità professionale portandolo ad una rapida approvazione". "Spetta al ministro dire, ai cittadini, agli operatori, al Parlamento, una parola chiara sulle reali intenzioni del governo di cui fa parte, coerente con il riconoscimento che 'non c'è più niente da tagliare' in un sistema che spende per la sanità meno della Grecia con risultati migliori della Germania. E - sottolinea l'Anaao - a chiunque abbia a cuore le sorti di un servizio sanitario pubblico e nazionale di farsi sentire. La mobilitazione unitaria programmata per il prossimo autunno trova ulteriori e più forti motivazioni".Read more
SANITA': SIMG, SPENDING REVIEW NON VALUTI SOLO TETTI DI SPESA
Roma, 28 lug. (AdnKronos Salute) - "I risparmi ottenuti tagliando ciecamente risorse alla sanità verranno dilapidati nei prossimi anni perché i cittadini godranno di una salute peggiore. L'attuale criterio che ispira la spending review in sanità non farà altro che lasciare soli i professionisti e gli amministratori sanitari nel risolvere i conflitti a livello locale". Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), lancia un appello ai politici perché la revisione della spesa non guardi solo alla quantità di prestazioni, beni e servizi erogati ma anche alla salute 'prodotta'. "Siamo di fronte a una deriva macroeconomica del sistema - aggiunge - che impone di ragionare principalmente per vincoli di spesa. In realtà esistono gli strumenti per risolvere l'annoso problema del governo della sanità italiana, da sempre attenta a far rispettare i tetti di spesa senza considerare le reali esigenze di salute di ciascuna persona. In passato l'autorità politica economica e quella sanitaria hanno mostrato un profondo malcelato sospetto, mancanza di fiducia, scetticismo e disinteresse nei confronti degli strumenti di governance microeconomica del sistema ideati e realizzati da terze parti, trascurando il loro crescente sviluppo e diffusione tra i medici e la loro verificabile efficacia". "Oggi molti medici hanno deciso, a proprie spese, di dotarsi di questi strumenti con i quali stanno costruendo percorsi virtuosi alla ricerca di un esercizio della professione che unisca le evidenze scientifiche, il rispetto per la salute dei cittadini e le esigenze di sostenibilità del Sistema sanitario nazionale e del Paese", prosegue. "La sostanziale incomprensione tra decisori politici (macro) e la logica e la prassi della decisione clinica (micro) - sottolinea Vincenzo Atella, professore associato di Economia e direttore Ceis Tor Vergata, Università Tor Vergata - ha generato nel tempo una totale sfiducia nei confronti della collaborazione programmatoria con i medici e le strutture cliniche. Il risultato più nefasto di tale incomprensione è rappresentato dalla sostanziale convinzione che l'unico strumento percorribile per il contenimento della spesa sia quello di definire tetti di prestazioni, di costo delle prestazioni, liste di preferenza delle prestazioni a minor costo, e, a conti fatti, di spostare i consumi dal Servizio sanitario nazionale al privato". "Con il semplice controllo dei tetti di spesa sul farmaco - continua Cricelli - si finisce col premiare i bassi prescrittori, considerandoli virtuosi indipendentemente dai risultati clinici ottenuti. Paradossalmente, si tende quindi a ritenere i medici virtuosi per la loro capacità di non prescrivere farmaci, esami, visite specialistiche e ricoveri, piuttosto che per i risultati e i miglioramenti clinici che scaturiscono dalle loro decisioni. Non avrebbe quindi importanza verificare che ogni singolo farmaco per l'ipertensione, la cura dei rischi cardiovascolari, il trattamento delle patologie respiratorie e così via, raggiunga il risultato atteso di diminuire la mortalità, le complicanze, gli eventi prevenibili attesi e di modificare il profilo di rischio del paziente. L'unica cosa importante sarebbe il contenimento della spesa". "Riteniamo - concludono Cricelli e Atella - sia ormai inderogabile la decisione di adottare strumenti che già esistono. In questo modo, partendo dal bisogno del singolo paziente, è possibile individuare gli interventi più appropriati e virtuosi e indirizzare i professionisti verso scelte efficaci in termini di risultati clinici a breve e medio termine. Ciò avrebbe anche l'ulteriore vantaggio di riuscire a valutare implicitamente l'efficacia del professionista e la qualità delle cure erogate, portando così il sistema verso soluzioni di 'payment for performance', che premino in maniera differenziata i singoli professionisti non sul risparmio astratto e indeterminato della spesa, ma sulla reale capacità di rimodulare i costi in rapporto all'efficacia clinica degli interventi".Read more
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