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Indagini e sondaggi


RICERCA: LORENZIN, ITALIA QUINTA AL MONDO PER VALORE PUBBLICAZIONI
Roma, 27 par. (AdnKronos Salute) - ?"E' necessario che tutto il Paese capisca che la ricerca è un asset strategico, su cui puntare per crescere e dare opportunità ai nostri cittadini. L'Italia è il quinto Paese al mondo come impact factor di pubblicazioni scientifiche prodotte, il dodicesimo per investimenti in ricerca biomedica e l'ottavo per peso di investimento in ricerca biomedica rispetto al totale destinato a ricerca e sviluppo. Ma il vulnus è rappresentato dalla difficoltà di trasformare questi studi in brevetti". A dirlo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aprendo i lavori degli Stati generali della ricerca sanitaria, in programma oggi e domani a Roma. "Abbiamo ricercatori ben formati - ha aggiunto - ma non riusciamo ad attrarre investimenti in ricerca. Cosa ci manca? ?Manca un Paese accogliente per i ricercatori, che trattiamo come fossero dipendenti di qualsiasi servizio, anche se per formarli spendiamo 400 mila euro l'uno. I ricercatori vanno all'estero e non ritornano. E non siamo in grado di attrarre anche noi gli scienziati migliori dall'estero. Manca poi il contesto, che non mette la ricerca al centro di un sistema, mettendo in rete tutte le realtà che ci sono. Ed è quello che proviamo a fare oggi", sottolinea. "Vogliamo creare un'infrastruttura che sostenga la ricerca. Per dare impulso a settori come la genomica, la medicina di precisione, i nuovi farmaci, l'agrifood, la nutraceutica. Lo possiamo fare meglio degli altri e ci manca veramente poco - prosegue - per fare un salto in positivo. È un capitale che va rilanciato in una strategia di sistema. In questa occasione presenteremo una proposta per garantire un percorso che valorizzi i ricercatori e la meritocrazia, rendendo più attraente il nostro Paese, e presenteremo il nuovo bando della ricerca finalizzata e di Aifa".Read more
ABORTO: CAMERA, 4 MAGGIO LORENZIN IN AULA SU ATTUAZIONE LEGGE 194
Roma, 27 apr. (AdnKronos Salute) - Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, interverrà in aula alla Camera mercoledì 4 maggio alle 18 per rispondere a una richiesta di informativa formulata dal gruppo Sinistra Italiana, sullo stato di attuazione della legge sull'interruzione volontaria di gravidanza, alla luce della recente pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali.Read more
RICERCA: GIANNINI, SCIENZIATI NON SONO DIPENDENTI PUBBLICI QUALSIASI
Roma, 27 apr. (AdnKronos Salute) - "Il trattamento giuridico dei ricercatori come fossero dipendenti pubblici qualsiasi non funziona, perché ci vuole un sistema semplice e trasparente di arruolamento senza legami con la burocrazia. Questo lo affronteremo con una delega specifica del decreto Madia che renderà la figura del ricercatore finalmente libera di giocare con le stesse regole di altri Paesi. Questo faciliterà il sistema ad aprirsi". Ad affermarlo il ministro dell'Istruzione, università e ricerca Stefania Giannini, intervenendo agli Stati generali della ricerca sanitaria, in corso a Roma. ?"Il Piano nazionale per la ricerca, poi - ha ricordato il ministro - assegnerà due miliardi e mezzo di euro con priorità a quattro settori (agrifood, spazio, industria 4.0 e sanità) e fondi non a pioggia. Sono stanziati anche, per la valorizzazione del capitale umano, 500 milioni di euro. Per i vincitori dei grant europei (già per lo più italiani) si avrà la possibilità di chiamata diretta e di portare il proprio team nella sede scelta, dando a nostra volta un ulteriore grant fino a 700mila euro a team. Serve inoltre una internazionalizzazione del sistema e andranno infine superati ostacoli alla produzione di brevetti". ?"Oggi - ha ricordato Giannini - abbiamo un governo che parla di ricerca, che è diventato un tema al centro dell'agenda politica. Questo ci dà la certezza di poter superare i limiti che ci sono, cambiando il sistema, rifinanziandolo e rendendolo attrattore di investimenti e talenti. Ovviamente il mio ministero gestisce il 73% delle risorse in ricerca e ha una responsabilità forte. Ecco allora i punti di cambiamento che stiamo portando avanti: lo strumento che abbiamo scelto è il Piano nazionale della ricerca, fondamentale per il mondo universitario in osmosi e contatto diretto con i ricercatori che lavorano negli enti e negli Irccs".Read more
RICERCA: GIANNINI, VOGLIAMO PORTARE 1.600 SCIENZIATI IN ITALIA
Roma, 27 apr. (AdnKronos Salute) - "Serve una infrastruttura che metta in collegamento in maniera interdisciplinare la comunità scientifica. Vogliamo portare in I?talia 1.600 ricercatori dall'estero". Ad annunciarlo il ministro dell'Istruzione, università e ricerca Stefania Giannini, intervenendo agli Stati generali della ricerca sanitaria, in corso a Roma. Per attrarre in Italia ricercatori stranieri per il progetto Human Technopole, nell'area dell'Expo a Milano, "ci saranno delle call per figure di altissimo profilo scientifico da impiegare nei sette dipartimenti previsti", ha aggiunto la Giannini.Read more
LAZIO: SCLEROSI MULTIPLA, 'GENITORI SI PUO'' FA TAPPA A TOR VERGATA
Roma, 27 apr. (AdnKronos Salute) - Fa tappa al Policlinico Tor Vergata di Roma il progetto 'Genitori si può, anche con la sclerosi multipla': storie e volti di 5 coppie che da poco hanno avuto un bimbo nonostante la malattia, e ora hanno deciso di raccontarsi per dare speranza ai pazienti che sognano un figlio. L'iniziativa, nata da un'idea del Centro per la sclerosi multipla della Seconda Università di Napoli e supportata da Merck, è stata presentata in dicembre a Milano quando ancora tutte le coppie erano in dolce attesa. Dal 27 aprile al 6 maggio - informa una nota - il Centro sclerosi multipla di Tor Vergata ospita il progetto che prevede l'esposizione di una mostra fotografica in 30 scatti con protagoniste le coppie testimonial, la proiezione delle loro video-testimonianze e un'attività di informazione condotta dai neurologi del centro (il 29 aprile dalle 8.30 alle 12.30 nella Galleria del Policlinico). Perché il messaggio possa arrivare anche a chi non visiterà l'ospedale, storie, videoracconti e foto sono anche online su www.genitoriconsclerosimultipla.it. Dal sito si può inoltre scaricare un libretto informativo che, proprio partendo dalle storie delle 5 coppie, risponde ai dubbi più frequenti di chi vuole diventare genitore pur con una diagnosi di sclerosi multipla. Per saperne di più telefonare allo 06-20903384, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13. "E' un piacere ospitare nel nostro Policlinico l'iniziativa che, utilizzando la fotografia come via di comunicazione, consente di arrivare in modo innovativo ed efficace ai pazienti - afferma Alessandra Marfia, responsabile del Centro sclerosi multipla del Policlinico Tor Vergata - Proprio dall'esigenza di informare e accompagnare i pazienti affetti da sclerosi multipla nel loro percorso di genitorialità, nasce anche il progetto dell'ambulatorio 'SMamma' del Centro sclerosi multipla del Policlinico Tor Vergata. E' noto infatti come l'impatto della gravidanza sul decorso di malattia, così come la possibile influenza della malattia sulla gravidanza stessa, costituisca motivo di preoccupazione per i pazienti. Il nostro obiettivo è quello di fornire un counselling personalizzato, con un approccio multidisciplinare dove richiesto, per sostenere la coppia nella programmazione e nella gestione della gravidanza e del post partum".Read more
RICERCA: MINISTERO SALUTE, AL VIA MAPPATURA PERSONALE
Roma, 27 apr. (AdnKronos Salute) - Avvertendo l'esigenza di approfondire la conoscenza di questi professionisti, delle loro storie, background ed esperienze professionali, la direzione generale della Ricerca e innovazione in sanità del ministero della Salute ha avviato un lavoro di mappatura del personale impegnato e impiegato nella ricerca. Lo comunicar lo stesso dicastero della Salute. Quando parliamo di personale della ricerca del Ssn - specifica il ministero - il pensiero corre a medici, biologi, farmacisti e ad altre figure similari. In realtà, con l'avvento delle nuove tecnologie e delle scoperte che hanno contribuito ad ampliare notevolmente il ventaglio delle conoscenze in ambito scientifico, il mondo della ricerca oggi si avvale di innumerevoli e variegate professionalità con formazioni e specializzazioni diverse, alcune che partono dalle aule scolastiche o universitarie, altre acquisite dal concreto svolgimento di specifici compiti. Il lavoro a oggi svolto ha coinvolto i 49 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, come interlocutori di una parte del Ssn, e ha permesso di delineare 38 differenti figure professionali, specificandone job description, requisiti di accesso, titoli preferenziali e professionalità ideale. Chiediamo a tutti i ricercatori del Ssn di contribuire al lavoro di mappatura del personale di ricerca segnalando sul nostro sito, ciascuno per il proprio profilo, se trovano corrispondenti le informazioni relative alla singola figura professionale, ovvero commentando le eventuali difformità e proponendo modifiche o integrazioni. La survey resterà attiva fino al 31 maggio 2016.Read more
UNIVERSITA': PROPOSTA FNOMCEO A MIUR PER LAUREA MEDICINA ABILITANTE
Roma, 28 apr. (AdnKronos Salute) - Discutere la tesi di laurea in Medicina o in Odontoiatria e subito, nello stesso giorno, sostenere l'esame di abilitazione, dopo un iter di studi professionalizzante. E' la cosiddetta 'laurea abilitante', che la Federazione nazionale Ordini dei medici "auspica per riformare l'iscrizione dei giovani medici all'Ordine e velocizzare di almeno sei mesi il loro ingresso nel mondo del lavoro". Per supportare tali istanze, la Fnomceo ha pronta una dettagliata e concreta proposta che sarà sottoposta al Miur, "elaborata grazie al contributo dell'Osservatorio dei giovani professionisti medici e odontoiatri, organo tecnico coordinato da Alessandro Bonsignore, e già sottoposta più volte all'attenzione del ministero della Salute". La proposta sarà portata al Tavolo tecnico sulla laurea abilitante in Medicina, che si insedierà al ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca ai primi di maggio. Lo ha annunciato il Comitato centrale della Fnomceo, riunito a Roma. Attualmente il sistema prevede che, al conseguimento della laurea, il giovane medico per poter entrare nel mondo del lavoro debba effettuare un tirocinio formativo della durata di tre mesi, a conclusione del quale è poi tenuto a sostenere un esame, superato il quale può richiedere l'iscrizione all'ordine di categoria. "Un iter burocratico che determina un ritardo nell'ingresso nel mondo del lavoro di molti giovani, stimabile in un periodo che varia dai cinque ai nove mesi", evidenziano la Fnomceo e l'Osservatorio. "A nome dei giovani professionisti - è la posizione del Comitato centrale - la Fnomceo auspica che questo messaggio di rinnovamento e ammodernamento del sistema formativo, proveniente non solo dai giovani laureati ma dalla stragrande maggioranza degli studenti in Medicina e chirurgia e in Odontoiatria, possa concretizzarsi al più presto. Ciò al fine di ridurre i tempi di un percorso già ritenuto lungo e impegnativo rispetto al resto d'Europa, dove i giovani laureati entrano nel mondo lavorativo prima rispetto ai colleghi italiani".Read more
TUMORI: AIOM, LEZIONI DI CUCINA ANTICANCRO E APP PER MEDICI E PAZIENTI
Roma, 28 apr. (AdnKronos Salute) - Prima regola mangiare sano. Migliorare gli stili di vita, in particolare a tavola, è la strada maestra per battere il cancro. E per l'Associazione italiana di oncologia medica è un impegno che, nei prossimi mesi, si concretizzerà anche con corsi di cucina per medici, pazienti e popolazione generale con il supporto di chef professionisti. Lo ha annunciato il presidente nazionale Aiom, Carmine Pinto, nel corso del convegno 'Lo stato dell'oncologia', oggi a Roma. "I corsi sono pronti a partire e hanno come obiettivo - ha spiegato Pinto - quello di dare risposte ai pazienti, che frequentemente chiedono indicazioni su cosa e come mangiare. Ma ci saranno anche lezioni per i medici e per la popolazione generale". Prevista, infine, anche un'App per aiutare, chi lo desidera, a seguire una dieta sana.Read more
CHIRURGIA: DA SICCH PROPOSTA PER CONSENSO INFORMATO NAZIONALE UNIFICATO
Roma, 28 apr. (AdnKronos Salute) - La Società italiana di chirurgia cardiaca (Sicch) ha incontrato il sottosegretario al ministero della Giustizia, Federica Chiavaroli, presentando l'idea dell'adozione di un consenso informato unificato a livello nazionale, per garantire una corretta e completa informazione dei pazienti che devono sottoporsi ad interventi al cuore. La delegazione della Sicch ha chiesto inoltre al sottosegretario come poter rendere disponibile alle procure un elenco di periti riconosciuti come autorevoli in materia dalla società scientifica, e anche come rendere possibile che il perito di supporto al giudice nei casi di contenzioso medico-legale sia obbligatoriamente uno specialista nella materia attinente. Il dialogo con il sottosegretario, sottolinea la Sicch, "rappresenta il corretto esempio di come una sana collaborazione tra le istituzioni e i professionisti possa contribuire a migliorare la governance di servizi essenziali come quello sanitario".Read more
SANITA' LAZIO: REGIONE, 4 MILA PAZIENTI EPATITE C IN CURA CON SUPER FARMACI
Roma, 28 apr. (AdnKronos Salute) - "Prosegue nel Lazio la campagna per il trattamento con i super farmaci di ultima generazione dei pazienti affetti da epatite C. Ad oggi nel Lazio sono 3.500 i pazienti in cura con le nuove molecole, a maggio si raggiungerà il tetto dei 4.000 collocando così la nostra regione tra le prime per quanto riguarda pazienti arruolati". Lo comunica in una nota la Regione Lazio. "Quattromila cittadini a cui cambia radicalmente prospettiva e qualità della vita - aggiunge - Grazie all'utilizzo di questi farmaci si riesce a eradicare definitivamente il virus, generalmente in 3 settimane, in oltre il 90% dei casi. Successo che in altri casi si avvicina al 98%". "Epatite C nel Lazio, tutti i pazienti in cura con superfarmaco ultima generazione. Migliora la vita per 4.000 persone, è nuovo modello sanità". Lo scrive in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.Read more
SANITA': INTESA FIMMG-FEDERFARMA, IMPEGNO SU FARMACI INNOVATIVI E VACCINI
Roma, 28 apr. (AdnKronos Salute) - La riorganizzazione delle cure primarie incentrata sul medico di medicina generale e sulla farmacia. Il rapido rinnovo delle reciproche convenzioni, che devono essere coordinate tra loro per garantire la sinergia tra le attività. Rafforzare i rapporti tra medico di famiglia e farmacia, tenendo conto dell'evoluzione dei modelli assistenziali nel rispetto della complementarietà dei ruoli. Sono gli obiettivi del protocollo d'intesa siglato tra la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) e Federfarma. "Il percorso legato alla scelta del farmaco, fatto da ciascuno dei due professionisti - prevede l'intesa - deve essere frutto di un confronto tra i due operatori garantendo la valorizzazione dei rispettivi ruoli professionali nell'interesse del cittadino". L'accordo prevede anche che Fimmg e Federfarma si impegnino a creare le condizioni per la prescrizione e la dispensazione dei farmaci innovativi, compresi biologici e biosimilari, e dei vaccini da parte dei due professionisti. "Il medico di medicina generale e la farmacia sono due presidi sanitari indispensabili su cui incentrare l'assistenza primaria e sono i principali punti di riferimento per i cittadini sul territorio", ribadiscono Fimmg e Federfarma che considerano la collaborazione tra le due figure professionali un elemento essenziale per la riorganizzazione delle cure primarie, e sottolineano che "la prescrizione e la sostituibilità di un farmaco, quando opportuna o necessaria, devono rientrare nelle rispettive competenze professionali dei medici e dei farmacisti nell'interesse del cittadino". I farmacisti e i medici di famiglia rimarcano come "l'eccesso di regole, giustificate dalla ricerca di una presunta appropriatezza, che si stanno determinando nell'area sanitaria rappresentano un potenziale elemento di fragilità perché, invece di agire sulle valutazioni dei professionisti, svuota di fatto il contenuto professionale del loro agire". "Con l'intesa siglata oggi - afferma il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - abbiamo voluto aggiungere valore a due figure professionali alle quali da sempre i cittadini si rivolgono con fiducia. Per questo vogliamo che gli assistiti siano sempre più in grado di comprendere il valore di informazioni e competenze professionali volte a minimizzazione il rischio di errori nell'assunzione del farmaco. Informazioni - prosegue Milillo - che solo chi possiede le dovute competenze è in grado di interpretare e tradurre in consigli utili per la tutela della salute del cittadino". "L'intesa rafforza la collaborazione tra medico di medicina generale e farmacia con l'obiettivo di dare ai cittadini una assistenza migliore - osserva il presidente di Federfarma, Annarosa Racca - grazie a nuovi modelli di relazione tra i due principali referenti per la salute a disposizione dei cittadini sul territorio con una maggiore sinergia tra i due ruoli professionali-assistenziali e il loro rafforzamento. L'attività congiunta consentirà di accelerare il processo di territorializzazione dell'assistenza sanitaria, rendendo più agevole l'accesso alle prestazioni da parte dei cittadini, soprattutto di più quelli fragili che maggiormente necessitano di essere seguiti e presi in carico nel percorso terapeutico".Read more
RICERCA: LORENZIN, IPOTESI 'PIRAMIDE' A 3 STEP PER PERSONALE SSN
Roma, 28 apr. (AdnKronos Salute) - Contratto di lavoro a lungo termine per i ricercatori impiegati nelle strutture pubbliche italiane, della durata di 10 anni, più un rinnovo di 5, a step definiti da una 'piramide'. E' quanto prevede la proposta sul personale di ricerca che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha presentato oggi nel corso degli Stati generali della ricerca sanitaria. Il sistema prevede un totale di 3 step con arruolamento iniziale per concorso e una durata massima. I ricercatori passeranno attraverso le varie fasi, valutati di anno in anno sulla base di parametri predefiniti. Il trattamento economico dei ricercatori è previsto in parte in misura fissa annuale, in parte in misura variabile secondo la performance singola o di Istituto.Read more
SANITA': FONDAZIONE ENPAM, AVANZO DI OLTRE 1 MLD DI EURO NEL 2015
Milano, 30 apr. (AdnKronos Salute) - La Fondazione Enpam chiude il bilancio di esercizio 2015 con un avanzo di 1,046 miliardi di euro, superando di 88 milioni la stima indicata nel bilancio di previsione. Il documento, approvato oggi dall'Assemblea nazionale dell'ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri, indica inoltre una crescita del patrimonio che raggiunge i 17,2 mld, portando le riserve a 12,8 volte il livello delle pensioni erogate nell'ultimo anno. In particolare, la gestione previdenziale ha evidenziato un saldo positivo di 977,4 mln, registrando 2,43 mld di entrate contributive e 1,45 mld di prestazioni. "Con i conti a posto - dichiara il presidente dell'Enpam, Alberto Oliveti - stiamo lavorando per dare più welfare e assistenza agli iscritti: dai mutui, specialmente pensati per i più giovani, che abbiamo ricominciato a concedere nel 2015, fino alla long term care per chi non è più autosufficiente". La gestione patrimoniale ha portato un risultato netto di 202,6 milioni di euro, segnala ancora l'ente. "Il patrimonio - commenta Oliveti - ci ha dato proventi lordi per 730 mln, a fronte di 375 mln di oneri. E purtroppo 135 mln di imposte che, come ente previdenziale, se fossimo in un altro Paese europeo non subiremmo". I dati aggiornati sugli iscritti mostrano infine una platea in crescita per la più grande cassa privata italiana, con 360.845 medici e odontoiatri in attività e 101.213 pensionati. L'Assemblea nazionale, che in apertura dei lavori ha ricordato con un applauso la memoria di Aldo Pagni (per anni presidente dalla Federazione nazionale Ordini dei medici, scomparso nel febbario scorso), ha approvato il bilancio di esercizio con 150 voti favorevoli, 7 astenuti e 2 contrari.Read more
SANITA': NO A MEDICI FAMIGLIA H16, ANCHE CGIL CISL UIL E SIMET A MANIFESTAZIONE
Roma, 29 apr. (AdnKronos Salute) - Anche Fp Cgil medici, Cisl medici, Fpl Uil medici e Simet aderiscono alla manifestazione nazionale indetta dallo Smi, l'11 maggio a Roma a Montecitorio, per dire "no ai medici di famiglia h16". "Il nuovo atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale, il cosiddetto h16, riduce di fatto l'assistenza della medicina generale da 24 ore su 24 a 16 ore su 24 nei giorni feriali, e a 12 ore il sabato e i festivi - spiegano in una nota i sindacati di categoria - delegando tutti gli interventi sanitari, dai codici bianchi ai codici rossi, al sistema di emergenza urgenza 118, dalla mezzanotte alle 8 nei giorni feriali e dalle 20 alle 8 nei giorni di sabato e festivi". Secondo le sigle, "se tale progetto dovesse essere attuato, i medici del 118 dovrebbero occuparsi anche di febbre, mal di pancia, mal di schiena, con il rischio di lasciare scoperto quel paziente a cui il 118 può salvare la vita. Inoltre, per qualunque malore notturno il cittadino rischia di andare al pronto soccorso. Con l'ipotesi di attuazione del modello h16, le aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e il ruolo unico, piuttosto che un'importante opportunità di crescita, rischiano - proseguono - di diventare uno strumento per circoscrivere, in un ambito sempre più ristretto, il potere decisionale, l'autonomia gestionale e le aspettative di una parte dei medici di medicina generale (gli attuali medici della continuità assistenziale, ex-guardia medica)". "Ruolo unico per noi significa che si può fare tutti lo stesso lavoro, che tutti i medici, con un processo graduale che salvaguardi quanto già acquisito, possono fare le notti e che tutti i medici possono essere scelti dai cittadini senza più distinzioni. Con il nuovo atto di indirizzo si va invece verso una riduzione dell'assistenza notturna e si sbatte la porta in faccia ai giovani medici ai quali rimarrebbe una prospettiva di subalternità e di ridotti guadagni, pur avendo gli stessi titoli dei meno giovani", concludono Fp Cgil medici, Cisl medici, Fpl Uil medici e Simet.Read more
SANITA': SNAMI SU CERTIFICATI INAIL ONLINE, IN TUTTA ITALIA LAMENTELE MEDICI
Roma, 29 apr. (AdnKronos Salute) - "Abbiamo quotidiane lamentele da parte dei colleghi di ogni parte di Italia su come il sistema messo a punto dall'Inail abbia più di una falla. E nonostante le nostre segnalazioni, l'ente pare non voglia intendere di sanare le evidenti criticità". Lo dice Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami, che denuncia i problemi tecnici e burocratici legati agli adempimenti richiesti per le certificazioni di infortunio sul lavoro e malattie professionali, dopo che dal 22 marzo è entrato in vigore l'obbligo di trasmissione on line a carico camice bianco certificatore o della struttura sanitaria che presta la 'prima assistenza'. "La farraginosità dei percorsi di invio online dei certificati - sostiene Antonio Tarakdjian, responsabile nazionale Snami dei rapporti con l'Inail - si trasforma in tempo sottratto all'attività clinica e ci avvicina di fatto a un ruolo di burocrati-ragionieri-informatici-contabili che non ci appartiene. Abbiamo scritto al direttore generale dell'Inail Giuseppe Lucibello il 23 marzo, chiedendogli un incontro formale per approfondire le nuove disposizioni. Non c'è stata risposta. E abbiamo nuovamente scritto ieri". "Non dimentichiamo - conclude Testa - due aspetti fondamentali della vicenda: lo Snami non è convenzionato con l'Inail per cui i certificati vanno retribuiti in regime libero professionale e la parcella sarà più alta se la difficoltà della compilazione e dell'invio on line rimarrà tale e quale al brutto modello attuale. Non meno importante è l'aspetto dei tempi: nel caso in cui il sistema si blocca e non sarà possibile l'invio, così come capita per il certificato di malattia Inps o per la dematerializzata, obtorto collo, dovremo consegnare il cartaceo".Read more
SANITA': ANAAO, IL LAVORO DEI MEDICI E' UN VALORE DA SOSTENERE
Milano, 30 apr. (AdnKronos Salute) - "Domani si celebra in tutto il mondo la festa dei lavoratori, ma in un periodo di tagli e profonda crisi, in cui proprio il lavoro è il bersaglio principale, i festeggiamenti appaiono quasi irriverenti. Vogliamo però profittare di questa occasione per ricordare che, in sanità, il lavoro dei medici e dei dirigenti sanitari è valore fondante e garanzia della esigibilità di diritti costituzionali dei cittadini". Una ricchezza da sostenere concretamente oltre "la retorica e le parole", contrastando precariato e contratti atipici ai limiti del "caporalato". Alla vigilia del 1 maggio è questo il messaggio di Costantino Troise, segretario nazionale dell'Anaao Assomed. Il sindacato della dirigenza medica rivendica il ruolo dei camici bianchi "anche nelle condizioni di decapitalizzazione e svalorizzazione in cui è costretto dall'attacco della politica e dal dilagare di una cultura gestionale di derivazione industriale". "La sanità - osserva Troise - deve fare i conti con migliaia di medici e dirigenti sanitari, giovani e meno giovani, che vivono la quotidiana precarietà del proprio lavoro, senza garanzie, senza tutele, senza certezza per il futuro. E con migliaia di colleghe donne che in molti casi alla precarietà aggiungono pregiudizi e penalizzazioni di genere intollerabili in una società civile, in un conflitto crescente tra diritti e tutele. Ma anche con un peggioramento senza pari delle condizioni in cui, pur nella certezza del posto di lavoro, esso viene oggi svolto con caratteristiche di gravosità e rischiosità crescenti per se e per i pazienti che assistono". "Anche il sindacato vive una fase difficile del proprio ruolo sociale - prosegue la sigla in una nota - in una eclissi dei corpi intermedi che non vuole riconoscerne le funzioni, né cogliere e accogliere le potenzialità di un interlocutore credibile. L'Anaao Assomed, che in questa capacità crede da sempre, vuole richiamare l'attenzione del Governo e del ministro della Salute affinché la retorica e le parole che verranno spese per celebrare questa giornata, siano accompagnate da gesti concreti". "Che diano sostanza - è l'invito del sindacato - alla valorizzazione della sanità pubblica e del lavoro svolto al suo interno da medici e dirigenti sanitari, che rappresenta il punto centrale dell'accordo tra Governo e Organizzazioni sindacali del 9 marzo. A partire da una decisa azione a sostegno di un rinnovo contrattuale atteso da 7 anni, della stabilizzazione delle migliaia di precari che garantiscono i Lea per i cittadini e di ostacolo all'abuso imperante di contratti atipici fino a forme moderne di caporalato. Il lavoro in sanità diventi, anche nella considerazione della politica, un valore da sostenere, uno strumento di cambiamento e di governo della spesa, la garanzia di mantenimento e miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini italiani".Read more
INFLUENZA: IN LAZIO SI E' VACCINATO OLTRE IL 50% DELLE PERSONE A RISCHIO
Roma, 30 apr. (AdnKronos Salute) - "Con la campagna antinfluenzale 2015-16 in Lazio è ripreso a crescere il tasso di copertura della popolazione a rischio. Il livello di vaccinazione si è incrementato dell'1,5%, superando la quota del 50% della popolazione e attestandosi al 51,6%. Un dato superiore alla media nazionale. I dati sono ancora provvisori, ma il trend appare stabilizzato". Lo riferisce la Regione in una nota. "Così - sottolinea - si opera un recupero vistoso rispetto alla scorsa stagione, in cui si era registrato un calo vistoso dei vaccinati provocato dalle note vicende che hanno interessato, proprio all'inizio della campagna, uno dei vaccini in distribuzione. L'allarme si rivelò infondato, ma i danni invece furono profondi, tanto che alla fine della stagione si registrò una significativa flessione di chi aveva fatto la profilassi di prevenzione e che si fermò al 49% della popolazione target. Molto buono anche il dato relativo alla vaccinazione in età pediatrica, superiore alla media nazionale, e che colloca così il Lazio al secondo posto in Italia".Read more
SANITA': ASSOCIAZIONE MONDIALE MEDICI CONDANNA POLITICHE ANTI-MIGRANTI
Milano, 30 apr. (AdnKronos Salute) - Una dura condanna alle politiche anti-immigrazione arriva dalla World Medical Association, l'Associazione mondiale dei medici che stigmatizza "la riluttanza di molti Paesi a offrire aiuto e sostegno ai rifugiati e migranti. Innalzare barriere non è una soluzione all'emergenza", ammoniscono i vertici della Wma riuniti in summit a Buenos Aires. In una Risoluzione, l'Assoociazione dice no alle circostanze "assurde e disumane" che costringono i più deboli a peregrinazioni e ulteriori difficoltà, rischiando di condannarli a una "fine incerta". I delegati provenienti da 35 associazioni mediche nazionali 'bacchettano' anche i media, deplorando "la stigmatizzazione, il bigottismo e i pregiudizi" con cui a volte viene trattato il tema immigrazione. La Wma richiama il mondo dell'informazione ad affrontare l'argomento "con onestà, integrità e correttezza", riflettendo sul dramma umano di rifugiati e migranti. Ai governi e alle autorità locali, l'Associazione mondiale dei medici chiede di "garantire l'accesso a un'adeguata assistenza sanitaria, così come condizioni di vita sicure e dignitose per tutti, a prescindere dallo stato giuridico". Quanto agli operatori sanitari, "hanno il dovere di fornire adeguate cure mediche, indipendentemente dallo stato civile o politico del paziente". Dal canto loro, "i governi non devono interferire con l'obbligo che i medici hanno di trattare un paziente unicamente in base al suo bisogno clinico". "Siamo molto preoccupati per i gravi problemi di salute che affrontano i migranti ei rifugiati, esposti a lunghi periodi di cattiva alimentazione e spaventosa assenza di un riparo - dichiara Sir Michael Marmot, presidente della Wma - Chiediamo che i Paesi assicurino a migranti e rifugiati accesso ai servizi medici, alla pari di ogni altro abitante. In particolare, sono necessari adeguati servizi di salute mentale in grado di affrontare lo stress post-traumatico e altri disturbi psico-sociali" ai quali le popolazioni immigrate sono più vulnerabili. "Riconosciamo le pressioni che le comunità locali vivono davanti a un numero sempre più grande di migranti e rifugiati - prosegue Marmot - Ma riteniamo che governi e organismi internazionali debbano fare di più per gestire queste pressioni, e darsi la priorità di fornire sostegno, anche finanziario".Read more
SANITA': LORENZIN AL SAN CAMILLO, EVENTO IMPREVEDIBILE, BENE OPERATORI
Roma, 2 mag. (AdnKronos Salute) - L'incendio divampato nella notte tra sabato 30 aprile e domenica 1 maggio all'ospedale San Camillo di Roma "è stato un evento imprevedibile" a cui "il personale, bravissimo, ha reagito in modo tempestivo, con grande professionalità di tutti: un'ora dopo l'incendio, già il reparto era di nuovo operativo". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che questa mattina ha visitato la struttura capitolina, incontrando anche il direttore generale Antonio D'Urso e il paziente che condivideva la stanza con il 65enne rimasto vittima del rogo e che allertato gli operatori sanitari. Il ministro ha spiegato che il paziente sopravvissuto è sotto choc ed è assistito da uno psicologo. "Il personale ha dimostrato una grandissima professionalità", ha ribadito Lorenzin, sottolineando la vicinanza alla famiglia della vittima e a tutto l'ospedale. "Le procedure d'allarme sono scattate nei tempi giusti - ha precisato il ministro - tanto che è stato possibile riprendere rapidamente il lavoro".Read more
SANITA': MONDO MEDICO, NESSUNA NOTIZIA SU BANDO PER SCUOLE SPECIALIZZAZIONE
Roma, 2 mag. (AdnKronos Salute) - Al 2 maggio ancora nessuna notizia del bando di concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione in medicina, la cui pubblicazione era prevista per il 30 aprile. Lo sottolinea il Coordinamento mondo medico, che, "vista l'inottemperanza del ministero nell'emanazione del bando entro i termini previsti" si è attivato per "reperire informazioni sulle motivazioni che possano giustificare un così forte ritardo da parte del Miur che non solo ha disatteso le promesse, ma si è ben guardato dal fornire alcun avviso o spiegazione sui motivi di tale comportamento". Il Coordinamento annuncia di stare aprendo "canali di comunicazione con il ministero per capire le intenzioni di quest'ultimo e per premere ancora una volta sulla necessità di una serie di cambiamenti nelle modalità di svolgimento delle selezioni dei nuovi specializzandi, ponendo l'accento sulla necessità di abolire i curricula vitae, sulla trasparenza dei controlli, sulla riduzione del numero di sedi di svolgimento del concorso nonché sulla tracciabilità delle borse non assegnate o perse dell'anno accademico precedente che, sembra, non vadano ad incrementare il numero di contratti finanziati nell'anno successivo". "Ci auguriamo che questo ritardo nell'uscita del decreto ministeriale - afferma il coordinamento - sia un segnale positivo da parte del Miur in merito all'accoglimento delle proposte di questo Coordinamento per risolvere le criticità di un sistema di selezione che si è dimostrato superficiale, fallace nonché disattento alle esigenze di una classe medica da sempre bistrattata e resa inerme davanti gli interessi di pochi".Read more
LAZIO: ZINGARETTI INAUGURA NUOVA RISONANZA MAGNETICA OSPEDALE CIVITAVECCHIA
Roma, 2 mag. (AdnKronos Salute) - Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha inaugurato una nuova apparecchiatura per la risonanza magnetica all'ospedale San Paolo di Civitavecchia. Si tratta dell'unica risonanza magnetica della Asl Roma 4, grazie a finanziamenti regionali per 1,3 milioni di euro compresivi, oltre che dei costi del macchinario di ultima generazione, anche di quelli sostenuti per i lavori necessari all'adeguamento degli spazi. I locali in cui è stato collocato il nuovo impianto di Rmn occupano una superficie di 330 metri quadrati, sono stati completamente ristrutturati e si trovano al piano seminterrato del nosocomio. Il S.Paolo, struttura strategica per il litorale a Nord di Roma - sottolinea al Regione in una nota - si configura sempre più come punto di riferimento per i pazienti di un'area vasta della provincia di Roma, ed in grado di assicurare un'assistenza di qualità riducendo la necessità di spostamenti in realtà ospedaliere più lontane. "Qui a Civitavecchia - ha affermato Zingaretti - c'è un vero e proprio modello di buona sanità. Il lavoro di risanamento di questo ospedale, infatti, sta dando risultati molto importanti. I numeri sono positivi e incoraggianti: qui abbiamo aumentato i posti letto (+58) e il personale. La scorsa settimana - ha ricordato - ho firmato un decreto per l'assunzione a tempo indeterminato di 30 tra medici e infermieri per l'azienda sanitaria di Civitavecchia. Oggi questa struttura è divenuta un esempio di come può aumentare la qualità dell'offerta sanitaria, tenendo sotto controllo i conti. L'ospedale San Paolo, che dispone anche di un poliambulatorio nuovo e all'avanguardia - ha concluso il governatore - è divenuto in questi anni punto di riferimento per la rete perinatale e per la rete contro il diabete. Anche qui stiamo dimostrando che la sanità del Lazio sta cambiando. Davvero".Read more
SANITA': INCENDIO AL SAN CAMILLO, PROCURA INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO
Roma, 2 mag. (AdnKronos Salute) - E' affidata al pubblico ministero Silvia Sereni l'inchiesta sull'incendio che nella notte fra il 30 aprile e il 1 maggio all'ospedale San Camillo ha provocato la morte di un paziente. Il magistrato, che per il momento ipotizza l'accusa di omicidio colposo contro ignoti, ha affidato le indagini alla polizia e ha chiesto ai vigili del fuoco una relazione sull'accaduto.Read more
SANITA' LAZIO: AIOP E ARIS, A RISCHIO ASSISTENZA IN RSA, COMUNI NON PAGANO
Roma, 2 mag. (AdnKronos Salute) - "A rischio l'assistenza degli anziani nelle Rsa. I Comuni continuano a non pagare la loro parte". E' l'allarme lanciato dall'Aiop Lazio e dall'Aris, le associazioni di cui fa parte la quasi totalità delle residenze sanitarie assistenziali della Regione. "Non è più sostenibile continuare a lavorare a tariffa dimezzata -affermano i presidenti di Aiop Lazio, Jessica Faroni, e di Aris Michele Bellomo - La quota sociale infatti rappresenta il 50% della retta ed è per la quasi totalità dei casi a carico dei Comuni, che con sempre maggior frequenza non erogano alle strutture quanto di loro competenza o in alcuni casi, in modo del tutto arbitrario, vorrebbero pagare il dovuto direttamente ai pazienti invece che alle Rsa". "Roma capitale ha addirittura interdetto da gennaio scorso - proseguono - la fatturazione ai suoi uffici, in un contesto in cui le Rsa devono ancora incassare dai Comuni diverse mensilità degli anni passati". Aiop e Aris chiedono quindi che i Comuni del Lazio, che stanno "mettendo in ginocchio questo delicatissimo settore dell'assistenza", tornino "immediatamente a rispettare la normativa che disciplina le Rsa, che esiste, ma viene regolarmente disattesa".Read more
LAZIO: ASL ROMA 2, 'CASSETTA DEGLI ATTREZZI' CONTRO ASMA E ALLERGIE
Roma, 2 mag. (AdnKronos Salute) - L'Asl Roma 2, in collaborazione con l'associazione Alama, aderente a FederAsma e Allergie Onlus, celebra il 3 aprile la Giornata mondiale dell'asma indetta dall'Organizzazione mondiale della sanità con la presentazione, nell'Aula Egidio Sesti dell'ospedale Sandro Pertini, del progetto 'Asma e allergie: la cassetta degli attrezzi' rivolto alle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. L'iniziativa, promossa dal VI Municipio di Roma Capitale-Commissione Scuola, Cultura, Sport e Politiche giovanili e con la collaborazione dell'Istituto superiore di sanità, è stata avviata nelle scuole del VI, VII e a XV Municipio, per un totale di 14 istituti con il coinvolgimento di oltre 2 mila alunni. L'obiettivo è implementare il progetto su tutto il territorio dell'azienda. Durante il workshop al Pertini saranno illustrati nell'area Prevenzione e inclusione sociale sia i kit 'H2O e Saponilla' e 'Caccia a Mister Pericolo', realizzati dal Dipartimento di Prevenzione Uoc Sisp e Spresal-Gruppo di lavoro Iaq e Alama, sia il materiale didattico dell'Iss, volti a insegnare attraverso il gioco a riconoscere i fattori di rischio per la salute presenti nell'ambiente scolastico e di vita. Il progetto si sviluppa anche su altre 2 aree tematiche: Ambiente e salute - con la possibilità da parte delle scuole di utilizzare la piattaforma multimediale air pack, elaborata da Mattm e Ispra all'interno del progetto internazionale Search (School Environment and Respiratory Health of Children), nell'ambito dell'implementazione del processo paneuropeo Ambiente e salute promosso da Oms Cehape (Children's Environment and Health Action Plan for Europe) - e Scuola e sport-Respirare il mare… e non solo, realizzato in collaborazione con il Ssd Bracelli Club affiliato Csen-Centro sportivo educativo nazionale, ente riconosciuto dal Coni.Read more
SANITA': LORENZIN, SEMPRE PIU' ISPEZIONI IN FUTURO MINISTERO
Roma, 3 mag. (AdnKronos Salute) - La funzione ispettiva e di controllo è sempre più importante per il ministero della Salute. "E' un'attività da rafforzare, che sempre più spesso ci viene richiesta dai cittadini. E per la quale dovremo formare personale sempre più preparato". Lo ha spiegato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso dell'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato, dedicata alla lotta alla corruzione. "E' una richiesta che ci viene sempre più fatta- ha detto il ministro dopo l'incontro in Commissione - dopo un periodo in cui il ministero del Salute era, di fatto, venuto meno, per la forte spinta sulla regionalizzazione. Oggi - non soltanto nella riforma costituzionale che prevede un riaccentramento dell'indirizzo di controllo - la richiesta di verifiche viene anche dai cittadini, dalle singole aziende. Lo vediamo, ad esempio, quando ci sono situazioni ambientali a rischio salute", o casi di cronaca come quelli del San Camillo di Roma o della donna incinta morta a Milano. Per questo, ha concluso Lorenzin, ritengo che, nei prossimi anni, "dovremo anche affrontare il tema dell'arruolamento di personale molto preparato per poter effettuare queste ispezioni richieste". Un'attività che nulla ha a che fare con l'impegno dei Nas, "un corpo dei Carabinieri eccezionale protagonista di tanti importanti controlli per la nostra salute. Io penso a tutta la parte tecnico-sanitaria di verifica che il ministero deve fare non soltanto in caso straordinario, ma anche ordinario".Read more
SANITA': LORENZIN, PIU' TRASPARENZA E MLD DI RISPARMI CON DIGITALIZZAZIONE
Roma, 3 mag. (AdnKronos Salute) - Più trasparenza e miliardi di risparmi con la digitalizzazione in sanità. Ben "2,2 miliardi, secondo le stime del Politecnico di Milano, si potrebbero risparmiare grazie al fascicolo sanitario elettronico, alla cartella elettronica e alla dematerializzazione dei referti; altri 800 milioni grazie alla riduzione di errori evitabili con la gestione informatica dei farmaci; 400 milioni di euro grazie alla consegna dei referti via web e un miglior utilizzo degli operatori allo sportello; 160 milioni con le prenotazioni on line e 150 milioni attraverso la razionalizzazione dei data center presenti sul territorio e al progressivo utilizzo di tecniche di virtualizzazione". A fare i conti il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso della audizione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato. A questi benefici si aggiungono, ha continuato il ministro, "i possibili risparmi economici per i cittadini, grazie al miglioramento del livello del servizio, stimabili complessivamente in circa 5,6 miliardi di euro: 4,6 miliardi dovuti alla possibilità di ritirare i referti on line; oltre 600 milioni grazie alla prenotazione on line o telefonica; 170 milioni grazie alla gestione informatizzata dei farmaci" . Lorenzin ha sottolineato che "gli sprechi, spesso dovuti a mancata trasparenza, cattiva gestione e problemi infrastrutturali o tecnologici", possono essere contrastati con "la cosiddetta sanità digitale. Un tema particolarmente importante e incisivo a livello organizzativo ma anche clinico. Il Fascicolo sanitario elettronico, per esempio, raccoglie dati ed elementi di tipo sanitario e sociosanitari in grado di agevolare l'assistenza al paziente, di facilitare l'integrazione multiprofessionale ed evitare con più facilità inefficienze, migliorando così sia l'organizzazione che le procedure di valutazione. E' un salto culturale di notevole importanza, sotto il punto di vista del miglioramento della qualità servizi e del contenimento costi", ha spiegato.Read more
SANITA': LORENZIN, AL SAN CAMILLO CASO INCREDIBILE, ATTENDIAMO DATI SCIENTIFICA
Roma, 3 mag. (AdnKronos Salute) - La tragedia che si è consumata all'ospedale San Camillo di Roma "ha dell'incredibile. Dai primi controlli di Nas e dell'Agenas si evince che i protocolli sono stati rispettati. Resta da capire come possa essersi sviluppato l'incendio nel letto di un paziente. E qui aspettiamo che la scientifica ci dia risposte". Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a margine dell'audizione in tema di corruzione in sanità, alla Commissione Igiene e Sanità del Senato. "Ieri - ha ricordato Lorenzin - ho fatto un sopralluogo al San Camillo, perché volevo vedere di persona il luogo dove si è sviluppato l'incedio. Ma, soprattutto, volevo incontrare gli operatori sanitari. In particolare le infermiere che durante la notte hanno avuto grande tempestività nell'affrontare l'emergenza. E i medici che sono intervenuti. Hanno, in pochissimo tempo, trasferito 70 persone che sono state ricollocate. L'ospedale è subito stato pienamente funzionante. C'è stato un grandissimo sforzo. Ci sono state persone rientrate dalle vacanze per dare una mano ai colleghi. Veramente un bel esempio di umanità degli operatori".Read more
SANITA': LORENZIN, SU LEA E VACCINI SPERIAMO PRESTO OK MEF
Roma, 3 mag. (AdnKronos Salute) - Su Lea e vaccini "attendiamo il parere del Mef che, spero, arrivi nel più breve possibile in modo da rendere i provvedimenti operativi". Lo ha spiegato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, alla fine dell'audizione sul tema della corruzione in Commissione Igiene e Sanità del Senato, rispondendo a una domanda della presidente Emilia Grazia De Biasi.? "Abbiamo fatto una relazione tecnica sulla disciplina dei Lea e sui vaccini. L'abbiamo mandata da qualche settimana al Mef. I soldi ci soldi ci sono", ha detto Lorenzin. Nei nuovi Lea, ha spiegato poi a margine Lorenzin, "c'è tutto il Piano nazionale vaccini, c'è il nomenclatore. Il suo iter, dopo il Mef, prevede anche il ritorno alle Commissioni. Speriamo si faccia presto e che si possano erogare al più presto nuove prestazioni ai cittadini".Read more
SANITA': NEL SETTORE NUOVO REGOLAMENTO PRIVACY, 2 ANNI PER ADEGUARSI
Roma, 3 mag. (AdnKronos Salute) - Domani, a 19 anni dall'adozione della prima legge italiana sulla privacy, sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il nuovo Regolamento Ue sul trattamento dei dati personali, una norma che entra in vigore direttamente, lasciando anche alle aziende del settore sanità due anni di tempo per la sua completa attuazione. Il punto della situazione è stato fatto oggi a Roma al convegno 'Una rivoluzione per la sanità: il nuovo Regolamento Ue sul trattamento dei dati personali. Tempi, competenze, responsabilità e sanzioni di manager e aziende' alla Camera dei deputati. Il Regolamento riguarderà tutte le organizzazioni sanitarie e le aziende che, a diverso titolo, gestiscono database e dati personali degli utenti. La sanità e la farmaceutica, infatti, sono tra i settori più delicati che devono essere costantemente monitorati, al fine di garantire quei principi di rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà dell'individuo contribuendo, peraltro, al rafforzamento della fiducia da parte dei pazienti. "C'è un rafforzamento dei doveri di chi gestisce le informazioni - ha spiegato Giovanni Buttarelli, Garante europeo della protezione dei dati - insieme a una maggiore discrezionalità nell'attuazione delle norme. Ma bisogna fare di più, bisogna andare oltre la mera osservanza dei criteri, quindi tradurre in politiche interne la disciplina della privacy. Il testo prevede sanzioni più elevate, diritti rafforzati, poteri di controllo maggiori e più dinamici, in una disciplina tecnicamente neutra che consente di bilanciare molte esigenze. Ma sono tanti i 'compiti a casa' per il legislatore nazionale e per chi gestisce le informazioni. E' un appuntamento molto serio".Read more
SANITA': ASMA E BPCO LADRE DI RESPIRO E DI PIL, COSTANO A SSN 14 MLD L'ANNO
Milano, 3 mag. (AdnKronos Salute) - Ladra di respiro, e di Pil. La broncopneumopatia cronica ostruttiva, Bpco, colpisce in Italia tra l'8 e il 12% della popolazione adulta. Si stima che nel Belpaese ad avere in mano una diagnosi siano 2,6 milioni di persone. E se a pagare un prezzo è in primo luogo il paziente (in termini di fiato), la malattia impatta anche sulle casse pubbliche: dal punto di vista economico le due principali patologie respiratorie, asma e Bpco, costano al Servizio sanitario nazionale circa 14 miliardi di euro all'anno. Di fatto un punto di Pil. Intorno ai 50 anni i malati sono circa il 7%, tra i 60enni la percentuale sale all'11-12%, per aumentare ulteriormente fino al 50-55% intorno ai 70. E sul fronte statistico, il futuro non è roseo: se oggi la Bpco colpisce circa 65 milioni di persone in tutto il mondo e ogni anno causa, secondo l'Oms, 3,2 milioni di morti (il 5,8% di tutti i decessi), si stima che questi numeri siano destinati ad aumentare di oltre il 30% nel corso dei prossimi 10 anni, quando la Bpco salirà sul podio come terza principale causa di morte sul pianeta. Il quadro è stato tracciato oggi a Milano, durante un incontro promosso da Gsk. "I fumatori sono i più a rischio", spiega Antonio Spanevello, primario dell'Unità operativa di pneumologia riabilitativa all'Istituto scientifico di Tradate (Fondazione Maugeri di Pavia). Nel 20-40%, infatti, raggiungono la malattia conclamata. In questi soggetti, l'incidenza della Bpco e delle complicanze cardiovascolari aumentano esponenzialmente. Ma dietro la patologia si nascondono diversi fattori di rischio, che contribuiscono all'esplosione della patologia. "Dopo il fumo, c'è sicuramente l'inquinamento atmosferico - avverte Spanevello - Quando le polveri sottili nell'aria aumentano, i malati di Bpco sono quelli che soffrono maggiormente. Anche alcuni lavori risultano più esposti di altri. Purtroppo i pazienti respiratori sono nati molte volte, soprattutto nel passato, in categorie lavorative come per esempio i minatori o i lavoratori delle aziende metallurgiche. Ma allora non c'erano i medici del lavoro che agivano intensamente in senso preventivo". Certamente, conclude l'esperto, "dal mondo arrivano dati allarmanti su quanto ambienti lavorativi non idonei possano far inalare polveri in modo inadeguato. E le polveri fanno lo stesso lavoro del fumo di sigaretta, andando anche più in profondità". Persino le nuove case, 'isolate ermeticamente', possono giocare a sfavore, rendendo difficile il ricambio d'aria, con il rischio che nell'ambiente indoor si concentrino eventuali sostanze nocive.Read more
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