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Indagini e sondaggi

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SANITA': SMI, EMENDAMENTI LEGGE STABILITA' A SOSTEGNO RETE CONTROLLI INPS Roma, 19 nov. (AdnKronos Salute) - Sostenere l'approvazione di emendamenti alla legge di stabilità che consentano di recuperare risorse per potenziare la rete dei controlli per la lotta contro l'assenteismo sul lavoro. E' l'obiettivo della protesta dei medici fiscali che operano in convenzione con l'Inps e che presidiano con un sit-in la Camera dei Deputati. A loro il Sindacato dei medici italiani (Smi) esprime solidarietà.Per Pina Onotri, segretario generale Smi, "è stato un grave errore aver sottratto stanziamenti a questo settore, sia sotto il profilo del contenimento di fenomeni come quello delle false malattie sia per l'impoverimento della rete delle professionalità impegnate da anni in questa attività"."I medici fiscali convenzionati all'ente - conclude - hanno visto tagliati i loro compensi e subito la precarizzazione del loro rapporto di lavoro. Una scelta sbagliata e miope. Crediamo necessario sostenere tanto le loro proteste, quanto l'impegno di diversi deputati, trasversalmente agli schieramenti, che hanno presentato emendamenti alla nuova legge di stabilità per sanare questa situazione".
SANITA': RIFORMA OSPEDALI, CONSIGLIO STATO BOCCIA TESTO MINISTERO Roma, 19 nov. (AdnKronos Salute) - Brutta figura per il ministero della Salute. Il regolamento sugli standard ospedalieri - schema base della riforma della rete ospedaliera e pilastro portante del Patto della Salute - va riscritto. Non va bene, ed è pieno di errori da matita rossa: sintassi che non fila, punteggiatura sbagliata, eccesso di termini stranieri. A stabilirlo è il Consiglio di Stato (parere interlocutorio 03453 del 6/11/2014), che invita di fatto il ministero della Salute a rimettere mano al regolamento, con il quale, ad esempio, si indica alle Regioni il parametro della dotazione dei posti letto ospedalieri a carico del Ssn a un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie.Secondo i giudici di Palazzo Spada il testo fa acqua da tutte le parti. "Sul piano generale - recita il parere - va rilevato come l'intero provvedimento (ivi compreso l'allegato) si caratterizzi per una scrittura assai lontana dai buoni canoni di un periodare piano, comprensibile a prima lettura ed elegante e per un uso assai frequente di acronimi e di espressioni in lingua straniera, il cui ricorrere - secondo le regole della redazione dei testi legislativi - andrebbe vietato". E ancora: "Inoltre - scrivono i giudici - andrebbe riscritta inserendo anche una corretta punteggiatura, tutta l'ultima parte, in modo da renderla più perspicua".Tra i richiami dei giudici del Consiglio di Stato ce n'è anche uno che riguarda l'uso delle parole maiuscole e minuscole. In un passaggio del parere si legge infatti che "l'Amministrazione dovrebbe decidere se la parola "regioni" debba essere scritta con l'iniziale maiuscola o minuscola".Un richiamo sostanziale riguarda invece il periodo di applicazione del regolamento: "Si dovrebbe tener conto - si legge nel parere del Consiglio di Stato - che, del triennio 2014-2016, il primo anno è ormai già interamente trascorso, sicché, se si vuole concedere alle Regioni un triennio per attuare il programma di riduzione della dotazione di posti letto, dovrebbe essere quello 2015-2017".
UNIVERSITA': LO STUDIO, RISCHIO 10MILA MEDICI DISOCCUPATI NEL 2020 Roma, 19 nov. (AdnKronos Salute) - Futuro incerto per i giovani studenti in medicina. Se non verrà aumentato il numero della borse di studio per la specializzazione, praticamente triplicato, fra sei anni circa 10mila giovani laureati rimarranno praticamente a spasso, con il percorso formativo di fatti bloccato. A lanciare l'allarme è Angelo Mastrillo, che ha analizzato - e sintetizzato in due tabelle - i dati relativi al corso di laurea in medicina."Da quest'anno - spiega all'Adnkronos Salute Mastrillo - si registra un'impennata del numero degli iscritti (circa 16.500) a seguito delle pronunce della magistratura amministrativa sui numerosi ricorsi presentati in relazione ai test di ammissione. Ebbene - sottolinea l'esperto - da qui a sei anni sono attesi circa 14 mila laureati, vale a dire circa l'85% degli iscritti. Quindi - conclude - o si triplica il numero delle borse di studio oppure, tra sei anni, circa 10 mila giovani medici rimarranno, di fatto, senza lavoro".
SANITA': ANAAO, MEDICI E DIRIGENTI ASPETTANO RISPOSTE CONCRETE Roma, 19 nov. (AdnKronos Salute) - "I medici e dirigenti sanitari dipendenti non si accontentano di convergenze formali e generiche disponibilità, con il quale il ministro Madia ha gelato le richieste delle confederazioni sindacali sui contratti del pubblico impiego. Non basteranno confronti senza soluzioni che si misurino sui fatti". E' quanto afferma Costantino Troise, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, principale sindacato della dirigenza medica."I fatti - sottolinea Troise - parlano di contratti di lavoro desaparecidos, peggioramento di condizioni lavorative fino al burn out, crescente rischio penale, civile e patrimoniale in ogni atto medico, erosione di spazi professionali, frustrazione dei giovani, penalizzati da un precariato, cui né il Dpcm né il Patto per la salute vogliono mettere fine, da un blocco del turnover che lascia al palo le loro speranze, dal fallimento di un sistema formativo trasformatosi in una fabbrica di disoccupati"."Fallimento - aggiunge Troise - cui non porranno rimedio soluzioni pasticciate che rischiano di fare il bis della bocciatura, della sostanza e della forma, che il Consiglio di Stato ha decretato nei confronti del regolamento sugli standard ospedalieri e pretendono di scaricare i costi sulla dotazione organica dei dipendenti in una logica da supermarket del 'paghi 1 e prendi 2' che vuole pagare la qualità professionale al massimo ribasso".Secondo il segretario nazionale dell'Anaao Assomed, "il mantra del cambiare verso non sembra penetrato nella sede del ministero della Salute, ma sarà l'ostinazione dei fatti ad imporre un'attenzione finora mancata, perfino nel galateo istituzionale".
SANITA': CGIL, NO A 'JOBS ACT' PER I MEDICI, SERVE RINNOVO CONTRATTO Roma, 19 nov. (AdnKronos Salute) - "E' inaccettabile che nell'ambito della prossima legge delega si torni a parlare di medici dipendenti del Ssn di serie A e di serie B. Sembra di assistere al Jobs Act sanitario: invece di continuare nella strada della valorizzazione delle professionalità sanitarie, si propone un deprezzamento della figura del medico che potrebbe essere assunto direttamente dopo la laurea senza specializzazione, ma inquadrato contrattualmente a un livello più basso". Ad affermarlo sono Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp-Cgil e Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil Medici."Si vorrebbero persino utilizzare per le attività ordinarie del Ssn - aggiungono i due sindacalisti - anche i medici dell'ultimo anno di formazione specialistica, coprendo nei fatti i turni di guardia. Un capolavoro di risparmio a danno dei medici, della qualità della formazione e dell'assistenza. In sostanza si assumerebbero medici a basso costo, deprezzati e svalorizzati, risparmiando sull'assunzione e sulla formazione degli specialisti, perfino con circa 5mila medici già retribuiti con le borse di studio dell'ultimo anno del corso di specializzazione, che lavorerebbero a costo zero per le Regioni, riducendo anche gli spazi occupazionali".La Cgil promette però battaglia: "Ci batteremo contro questo nefasto disegno - sottolineano Taranto e Cozza - confermando la specializzazione come titolo europeo di accesso per tutti ma da conseguire anche nella rete ospedaliera pubblica, consentendo un allargamento delle borse di studio con una formazione di qualità. Proponiamo percorsi non gerarchici ma paralleli tra medici professionali e gestionali, con i primi retribuiti in base alla loro professionalità clinica e i secondi inquadrabili come veri e propri dirigenti"."Ma è del tutto evidente - concludono i due sindacalisti - che la condizione per iniziare la discussione non può che essere l'avvio del rinnovo contrattuale, fermo da troppi anni. E' questo infatti l'unico strumento unificante in grado di intervenire in tutto il territorio nazionale, che può disporre il riconoscimento e la valorizzazione delle professionalità nel quadro della salvaguardia del sistema sanitario e dell'occupazione necessaria. Se la proposta di legge delega domani fosse confermata con i contenuti delle bozze, si aggiungerebbe alle ragioni dello sciopero generale di dicembre"
SANITA': ANTICORRUZIONE, SLITTA AL 1 GENNAIO NORMA TRASPARENZA ORDINI Roma, 19 nov. (AdnKronos Salute) - Slitta al 1 gennaio 2015 il termine per l'inizio dell'attività di controllo dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sul rispetto della normativa in materia di trasparenza e anticorruzione da parte degli Ordini professionali. Lo ha deciso ieri il consiglio dell'Autorità nel corso di una seduta in cui ha disposto la modifica della delibera 145/14. La delibera dello scorso 21 ottobre sancisce di fatto l'incopatibilità dei rappresentanti di Ordini e Collegi professionali nel ricoprire incarichi di vertice nelle amministrazioni statali, regionali e locali e la carica di parlamentare.Una doccia fredda la delibera di ottobre, dal momento che, attualmente, siedono in Parlamento i presidenti dei tre principali Ordini sanitari: il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Amedeo Bianco (Pd), la presidente della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, Annalisa Silvestro (Pd), il presidente dell'Ordine nazionale dei farmacisti, Andrea Mandelli (Fi) e il suo vicepresidente Luigi d'Ambrosio Lettieri (Fi). Gli Ordini e i Collegi avevano un mese di tempo, dalla pubblicazione della delibera, per adeguarsi. Con questo nuovo provvedimento slitta tutto al 1 gennaio 2015.
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09 Ottobre 2014
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05 Novembre 2014
L'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri interviene in merito alla vice...
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In allegato il comunicato dell'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma s...
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14 Ottobre 2014
 In allegato il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odont...
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