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TUMORI: FAVO, IN ITALIA ASSISTENZA A PIU' VELOCITA', SERVONO RETI ONCOLOGICHE Roma, 16 mag. (Adnkronos Salute) - Assistenza a piu' velocita' per i malati di tumore italiani, con carenze anche gravi in diverse regioni. Un esempio: a fronte di 598 posti letto in hospice in Lombardia e 241 in Emilia Romagna, se ne registrano solo 20 in Campania e 7 in Calabria, mentre vi sono 27 strutture con servizio di radioterapia in Lombardia, 7 in Puglia e 3 in Calabria. E' la denuncia della Favo (Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in oncologia) nella VIII Giornata nazionale del malato oncologico, scelta per presentare al Senato il V Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici. E ancora. Il fascicolo sanitario elettronico e' utilizzato solo in 5 regioni, mentre non mancano i problemi generali dell'organizzazione assistenziale. Un gruppo di lavoro formato da esperti della Societa' italiana di chirurgia oncologica (Sico), dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), della Favo e da rappresentanti della direzione generale sistema informativo e statistico sanitario del ministero della Salute ha individuato i parametri (con riferimento a quelli internazionali) per stabilire i volumi minimi di attivita' per singola neoplasia, al di sotto dei quali le strutture chirurgiche non dovrebbero essere abilitate ad affrontare le varie patologie. Rispetto ai 1.015 centri che si occupano di cancro del colon retto, solo 196 risultano adeguati; dei 906 del tumore della mammella, solo 193; dei 702 del polmone solo 96 e dei 624 della prostata solo 118. "Esistono criticita' - spiega Stefano Cascinu, presidente Aiom - anche per alcune oncologie mediche, presenti in piccoli ospedali, prive degli indispensabili servizi di supporto e con casistiche assistenziali inferiori al minimo necessario per garantire esperienza sufficiente e trattamenti adeguati. Evidenze scientifiche dimostrano che strutture con bassi volumi di attivita' presentano statisticamente maggiori rischi per i malati con incrementi significativi della morbilita' e mortalita' specifiche. Queste criticita' possono essere superate dalla costituzione delle reti oncologiche, unica modalita' per fornire un adeguato supporto ai malati. Purtroppo, dopo tanti anni, solo poche Regioni si sono dotate di questi strumenti. Nel riesame delle dotazioni ospedaliere, le Regioni dovranno evitare di operare tagli lineari, che incidano contestualmente su strutture inadeguate e su centri oncologici di eccellenza".
SANITA': FP-CIDA E CIMO, BLOCCO CONTRATTI PA E' INACCETTABILE Roma, 16 mag. (Adnkronos Salute) - Il blocco dei contratti e delle retribuzioni dei lavoratori del pubblico impiego e' "inaccettabile: dirigenti, professionisti, quadri delle pubbliche amministrazioni hanno gia' pagato un conto salato sul versante retributivo e su quello di una consistente riduzione delle dotazioni organiche. Hanno con cio' gia' dato il loro contributo per il risanamento economico del Paese. Chiediamo pertanto al Governo e al Parlamento, che ha avviato nei giorni scorsi l'esame del provvedimento, la sospensione del decreto e l'avvio urgente di un confronto per una revisione delle politiche nei confronti dei pubblici dipendenti". E' quanto affermano in una nota la Fp-Cida e la Cimo Asmd. "Per le categorie dei dirigenti, professionisti e quadri, rappresentate dalla Fp-Cida e dalla Cimo - si legge - i tagli degli organici a parita' di volume di attivita' complessiva si sono tradotti in una crescita esponenziale delle responsabilita' individuali, senza corrispondenti riconoscimenti economici. Tale situazione non potra' mancare di produrre in prospettiva effetti negativi sul buon andamento delle amministrazioni e degli enti pubblici. Il blocco quadriennale della contrattazione, ancor piu' se ulteriormente protratto, impedirebbe inoltre al confronto negoziale di intervenire con le necessarie manovre perequative a favore di categorie fino ad ora ingiustamente penalizzate". La Fp-Cida e la Cimo chiedono pertanto al Governo e al Parlamento, che ha avviato nei giorni scorsi l'esame del provvedimento, "la sospensione del decreto e l'avvio urgente di un confronto per una revisione delle politiche nei confronti dei pubblici dipendenti, in particolare dei dirigenti e delle alte professionalita', che ristabilisca un clima di serenita' nelle pubbliche amministrazioni, a vantaggio di tutta la collettivita', con il ripristino di una regolare attivita' contrattuale, il superamento dei gravi problemi del precariato, la riapertura di itinerari di reclutamento certi nei tempi e nelle modalita'".
SANITA': FEDERSANITA' ANCI E FIMMG INSIEME PER INTEGRAZIONE CURE PRIMARIE Roma, 16 mag. (Adnkronos Salute) - Comuni e medici di famiglia insieme per l'integrazione delle cure primarie con la rete dei servizi sanitari. Un 'matrimonio' possibile grazie a un'applicazione web che l'Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) mette a disposizione gratuita della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). L'applicazione consente l'accesso e la scrittura dei dati per il cloud Fimmg di NetMedica Italia, il sistema di prossimo avvio che consente al medico di archiviare i dati assistenziali in remoto permettendo, tra medici di cure primarie, la continuita' dell'informazione clinica. "Federsanita' Anci - spiega il presidente nazionale Angelo Lino Del Favero - ha realizzato un'infrastruttura 'cloud' per la gestione delle cronicita' e le reti di patologia per metterla a disposizione delle aziende sanitarie pubbliche secondo quando indicato nel Piano e-Gov 2012 del ministro per la Pubblica amministrazione e innovazione. La sinergia con Fimmg segna un fondamentale passo in avanti verso l'integrazione e la condivisione dei dati. Questa e' la strada giusta per il miglioramento dei processi di integrazione, condivisione e sviluppo delle conoscenze che - aggiunge Del Favero - sono sinonimi di qualita' dei servizi erogati e riduzione di sprechi e inefficienze". "La Fimmg con il Cloud di NetMedica Italia vuole contribuire al progresso dell'e-health e al miglioramento della continuita' dell'assistenza - dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - un processo che avviene attraverso il sistema delle reti, creando facilitazioni e servizi ai medici di medicina generale ma anche promuovendo l'empowerment del paziente, secondo modalita' completamente rispettose sia della riservatezza del dato che delle prerogative della professione. La collaborazione con Federsanita' Anci - conclude Milillo - e' un'importantissima occasione per rendere la nostra iniziativa non autoreferenziale, ma aperta a tutte le realta' pubbliche e private del settore".
SANITA': LO STUDIO, CURE A CASA PER 14% DI ITALIANI NEL 2012 Roma, 16 mag. (Adnkronos Salute) - Lo scorso anno il 14% degli italiani ha chiamato a casa, almeno una volta, un medico o un pediatra diverso da quello dell'Asl, un fisioterapista piuttosto che un infermiere o una badante. A fare maggiormente ricorso alle cure domiciliari sono: single, pensionati, poco istruiti, residenti nelle grandi aree urbane dove la rete di sostegno informale dei parenti e degli amici e' piu' debole. E' quanto emerge da una ricerca presentata da Europ Assistance, societa' leader nel settore dell'assistenza privata, presentata oggi a Milano in occasione della terza edizione della Giornata nazionale della previdenza. Lo studio conferma che in Italia il tema delle cure a domicilio sta diventando sempre piu' centrale. "Per garantire in futuro un adeguato livello di cure sanitarie alla popolazione - sottolinea Maurizio Ballabio, Direttore Centrale Operazioni Strategiche e Affari Istituzionali Europ Assistance - l'assistenza domiciliare e' destinata a un ruolo da protagonista. I dati raccolti dal Barometro della Salute sono eloquenti: l'82% dei cittadini pensa che per affrontare i problemi causati dall'aspettativa di vita sempre piu' lunga le risorse andrebbero stanziate prima di tutto nell'assistenza domiciliare, superiore al dato europeo del 74%. Inoltre, il 98% ritiene che per aiutare i non autosufficienti a continuare a vivere a casa propria sia necessario dare impulso al lavoro degli assistenti domiciliari". E proprio grazie alla crisi economica, ai tagli al Ssn e soprattutto alla decisa inversione di tendenza che preferisce l'assistenza domiciliare e la non ospedalizzazione dell'anziano, il fenomeno delle badanti ha raggiunto numeri considerevoli: si stima operino oggi complessivamente 744 mila assistenti familiari, di cui circa 700 mila straniere. I grandi agglomerati urbani si caratterizzano per un piu' spiccato utilizzo dell'assistenza domiciliare: 14 la media del numero di ore all'anno di assistenza richiesta per famiglia al medico o al pediatra; 17 al fisioterapista; 26 all'infermiere, 650 all'assistente domiciliare/badante. La qualita' dei servizi erogati e' giudicata positivamente. Il 43% e' molto soddisfatto del servizio ricevuto, il 54% e' soddisfatto a fronte di un 2% di insoddisfatti.
SANITA' LAZIO: UMBERTO I (ROMA), PORTE APERTE PER CONTROLLO SALUTE MANO Roma, 16 mag. (Adnkronos Salute) - Controlli gratuiti per verificare la salute della mano al policlinico Umberto I di Roma, che ogni anno causa ricoveri a 200mila italiani per incidenti domestici, lavorativi o stradali. Sabato in occasione della Giornata mondiale della salute della mano, infatti, l'ospedale romano aderisce all'iniziativa promossa dalla Societa' italiana di chirurgia della mano con una serie di iniziative: consulenze gratuite sia all'ambulatorio di chirurgia plastica che a piazzale Flaminio, dove dalle 9 alle 19 ci sara' a disposizione un camper per i controlli di rito. In questa occasione e' annunciata la presenza di numerosi testimonial dell'iniziativa, volti noti della tv e dello sport. "La chirurgia della mano - spiega Anna Maria Spagnoli, responsabile dell'unita' di chirurgia della mano del policlinico Umberto I - non e' piu' ad appannaggio dell'ortopedia, oggi si fa microchirurgia, o addirittura supermicrochirurgia. Oltre alle ossa ci sono tessuti molli da ricostruire, la mano rimane un organo di grande complessita'". L'Umberto I e' centro di riferimento regionale per la cura della mano in urgenza dei gravi traumi dovuti a incidenti domestici, lavorativi, stradali, o legati alle feste. "Ogni anno - conclude la Spagnoli - nel nostro Paese abbiamo 200mila ricoveri con diagnosi di lesione della mano: 111mila uomini e 86mila donne".
SANITA': IDI, CONFERMATO PAGAMENTO STIPENDI APRILE, VERSO NORMALITA' Roma, 16 mag. (Adnkronos Salute) - "Lavoriamo quotidianamente per il ripristino della normalita'". Ad affermarlo e' il management dell'Idi che grazie anche al contributo delle parti sociali e delle istituzioni - sottolinea una nota - procede in mezzo a mille difficolta' e ostacoli nel progetto di consolidamento e rilancio dei tre presidi ospedalieri. Il commissario Massimo Spina, a tal proposito, ha confermato il pagamento degli stipendi del mese di aprile per tutti i dipendenti del gruppo. "E' nostro intendimento - prosegue Spina - mantenere l'impegno di garantire un processo di stabilizzazione nell'erogazione degli stipendi, accompagnato, pur nelle difficolta' oggettive in cui versa l'Idi, all'implementazione di un nuovo piano riorganizzativo, finalizzato al rilancio delle strutture, valorizzando le professionalita' e le eccellenze che vi sono all'interno".

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