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Indagini e sondaggi


SANITA': ANAAO, OTTIMA NOTIZIA APPROVAZIONE DDL SU RESPONSABILITA'
Roma, 29 gen. (AdnKronos Salute) - L'approvazione alla Camera del disegno di legge sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, medici in primis, "è un'ottima notizia". E' il commento del segretario nazionale dell'Anaao Assomed, Costantino Troise, che spiega: "Innanzitutto introduce una normativa di riferimento in un settore in cui il vuoto legislativo ha lasciato campo libero alla fantasia giurisprudenziale, spesso orientata a punire il medico fino alla individuazione di una responsabilità da contatto. E poi, finalmente, viene previsto un profilo specifico del reato colposo in ambito sanitario che ne riconosce la peculiarità, legata alle finalità sociali dell'atto medico". "La svolta culturalmente importante - prosegue - è nell'attribuzione del profilo di responsabilità per gli eventi avversi, comunque ineliminabili e non riducibili alla sola categoria dell'errore umano e della colpa, a chi è responsabile dell'erogazione dei Lea, riducendo l'eventualità della azione diretta nei confronti del medico, troppo spesso solo terminale di una catena di deficienze organizzative indipendenti dal suo controllo". "Nessuno si illuda però - avverte Troise - di fare una 'rivoluzione di carta' e che la norma basti, da sé e da subito, ad arrestare il dilagare della medicina difensiva, a rendere immediatamente esigibili i fantastiliardi di cui con troppa superficialità si parla, a spingere le aziende sanitarie a un investimento culturale e strutturale sulla sicurezza delle cure. E nemmeno che il fondo della alea possa vivere del solo contributo delle assicurazioni, visto che, a parere nostro, deve estendere il suo campo di intervento, a cominciare dalle autoassicurazioni fantasma". "Spiace l'atteggiamento di Cittadinanzattiva, che confonde il diritto dei cittadini ad un equo indennizzo - afferma Troise - con la caccia alle streghe, e quindi al medico, che ha, spesso, l'unico torto di metterci la faccia e di essere la pistola che altri hanno armato". Infine, per il segretario dell'Anaao Assomed "rimangono alcune perplessità sul compito puramente formale assegnato a una istituzione terza nei confronti delle linee guida, sul loro ruolo esimente, sulle procedure di rivalsa". "Speriamo - conclude Troise - che il Senato voglia proseguire lungo il percorso appena aperto verso il traguardo di un modello equo di responsabilità professionale. Che non basta per dare risposte esaustive a un disagio della professione medica, che riconosce molte determinanti, né ad evitare lo sciopero di 48 ore del 17 e 18 marzo. Ma rappresenta un risultato importante, frutto di una lunga e difficile battaglia che ha visto impegnati i sindacati medici. Da cui si può ripartire con maggiore fiducia nella nostra forza e nelle nostre ragioni".Read more
SANITA': VATICANO, PAROLIN PROVVEDE A NOMINE COMMISSIONE OSPEDALI CATTOLICI
Roma, 30 gen. (AdnKronos Salute) - Il cardinale Pietro Parolin, 'supercommissario' degli gli ospedali cattolici, "in forza del mandato conferitogli dal Papa" ha provveduto a nominare i componenti della Pontificia Commissione per le 'attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa'. Lo ha fatto, spiega un comunicato del Vaticano, "tenendo conto che l'esigenza della creazione del nuovo organismo è sorta soprattutto in ambito italiano per cui, almeno in un primo momento, la sua attività dovrà concentrarsi soprattutto sulla situazione italiana". I componenti sono: monsignor Luigi Mistò, segretario della sezione amministrativa della Segreteria per l'economia e presidente del Fondo di assistenza sanitaria (Fas), che ne sarà presidente; don Carmine Arice, direttore dell'Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Conferenza episcopale italiana; Carlo Cardia, professore di diritto ecclesiastico dell'università degli studi Roma Tre; Mariella Enoc, presidente del consiglio di amministrazione dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù; Vladi Lumina, esperto nel settore patrimoniale: monsignor Jean-Marie Mupendawatu, segretario del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari; Enrico Zampedri, direttore generale del policlinico Agostino Gemelli; suor Annunziata Remossi, officiale della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, che ne sarà segretaria. "Le nomine - spiega la nota del Vaticano - hanno durata triennale". In occasione del provvedimento di nomina, il segretario di Stato vaticano ha ricordato ai componenti della Pontificia commissione lo scopo assegnato, di contribuire "alla più efficace gestione delle attività e alla conservazione dei beni mantenendo e promuovendo il carisma dei fondatori".Read more
SANITA' LAZIO: DAL 2015 ASSUNTI 868 TRA MEDICI E INFERMIERI, TECNICI E OPERATORI
Roma, 29 gen. (AdnKronos Salute) - Le aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio saranno rinforzate, a partire dal prossimo 1 febbraio, con ulteriori 394 nuove assunzioni di medici, infermieri, operatorio socio-sanitari, tecnici e ostetriche a tempo indeterminato. Numeri che vanno ad aggiungersi alle altre 184 assunzioni già effettuate nel 2015, portando il totale a 578 (piano Giubileo). E' questo il tema di una conferenza stampa che si è svolta oggi nella sede della Regione Lazio, alla presenza del presidente Nicola Zingaretti. Nel 2015 e fino ad oggi, inoltre, il sistema sanitario regionale ha assunto ulteriori 290 unità a tempo indeterminato in deroga al turnover. Complessivamente, dunque, nei ranghi della sanità regionale del Lazio, negli ultimi 12 mesi sono entrate 868 unità di personale, ovvero l'80% di quelle che non sono più in servizio per cessata attività (1.086). La maggior parte delle procedure di selezione è terminata in questi giorni, mentre altre si concluderanno a breve. Con le selezioni concluse e in via di conclusione vengono assunti, con contratti a tempo indeterminato, 132 medici, 176 infermieri, 58 operatori socio-sanitari, 20 tecnici di cui 16 di radiologia, 8 ostetriche. Oltre la metà dei medici assunti, cioè 73, andranno nei reparti delle emergenza, 44 sono medici e chirurghi d'urgenza e accettazione, 29 anestesisti rianimatori. Il resto, 59 unità, è composto da varie figure tra cui 4 neurologi, 5 cardiologi, 5 ostetricia e ginecologia, un otorino, 4 medici di radiodiagnostica. Si tratta di nuovo personale che potenzierà al rete dell'emergenza del Lazio. Queste nel dettaglio le nuove assunzioni nella sanità del Lazio: 29 anestesisti rianimatori (il concorso si è tenuto presso il Policlinico Tor Vergata; 15 prenderanno servizio presso il San Camillo, consentendo l'attivazione di 16 posti letto di terapia intensiva, 3 al San Giovanni, 7 a Tor Vergata, 3 nella Roma 2, uno al Sant'Andrea); 44 medici e chirurghi di urgenza e accettazione (il concorso è stato curato dall'Ares 118 che ne assumerà 25, al San Camillo ne andranno 2, 6 invece a Roma 2, 3 nella Asl 3, uno nella Asl 1, uno al Sant'Andrea, uno al policlinico Tor Vergata, mentre i 5 destinati al San Giovanni sono già stati assunti). E ancora: 5 cardiologi (si tratta dei vincitori del concorso curato dal San Giovanni e sono stati già assunti; 2 lavorano al San Giovanni, 2 al policlinico Tor Vergata e uno nella Asl 3); 5 medici di ostetricia e ginecologia (le selezioni sono state curate dalle strutture dell'ex Roma C; 2 medici andranno a lavorare al San Camillo, 2 alla Asl 2 e uno alla Asl 1); 4 neurologi (il concorso è stato bandito dall'ex Asl Roma B; uno destinato al San Giovanni, due a Tor Vergata e uno alla Asl 2)Read more
SANITA' LAZIO: CLINICHE PRIVATE IN AIUTO PRONTO SOCCORSO INTASATI
Roma, 29 gen. (AdnKronos Salute) - Le cliniche private in aiuto dei pronto soccorso nel Lazio per risolvere il problema del sovraffollamento. E' in dirittura d'arrivo l'accordo tra la Regione e e le ciniche private convenzionate laziali che metteranno a disposizione dei malati posti letto e assistenza specifica. "L'accordo con la Regione è vicino - spiega Jessica Veronica Faroni, presidente Aiop Lazio - E nello specifico il sovraffollamento dei pronto soccorso degli ospedali e la richiesta di supporto, rivolta dalla Regione all'ospedalità privata, non andrebbe a inficiare in alcun modo sulle casse della Regione stessa. Infatti, alla base dell'intesa vi è una logica di intervento definibile in iso-risorse. Questo vuol dire che questi ricoveri saranno effettuati, da parte delle nostre strutture, all'interno del budget concordato". "Non è corretto parlare di arricchimento della sanità privata nel sempre più evidente contesto di carenza strutturale e inefficienza del pubblico - precisa la Faroni - L'istituzione di un sistema di coordinamento regionale e la relativa programmazione dei percorsi di ricovero a supporto del problema del sovraffollamento, rischiano bensì, se non ben gestiti, di sovraccaricare le strutture private convenzionate di ulteriori oneri. Il supporto che l'ospedalità privata dovrebbe dare riguarda principalmente i ricoveri d'urgenza non di facile gestione, non potendoli ovviamente programmare. Nel sistema siamo fondamentali sia perché possiamo mettere a disposizione posti letto per acuti sia tutte per quelle tipologie di patologia che non sono da ricovero in pronto soccorso ma che non permettono di tornare a casa".Read more
SANITA': FIMMG, ERRORI FORMALI RENDONO INAPPLICABILE DECRETO APPROPRIATEZZA
Milano, 29 gen. (AdnKronos Salute) - La Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) evidenzia che un approfondimento più dettagliato del decreto Appropriatezza "sta dimostrando evidenti errori formali e di logica nella definizione delle prestazioni erogabili dal Ssn. Questi errori lo rendono di fatto inapplicabile nella sua interezza, indipendentemente dal chiarimento sulle modalità applicative. Stupisce - prosegue la Federazione in una nota - che il ministero abbia licenziato un provvedimento così delicato per la tutela della salute dei cittadini senza le opportune verifiche". La Fimmg a questo proposito esprime apprezzamento e ringrazia i "presidenti e gli assessori alla Salute di diverse Regioni che hanno deciso di sospendere in qualche modo l'attuazione del decreto, prendendo atto che ancora devono essere formulate le modalità applicative, rimandando a valutazioni condivise con la professione sulle più efficaci modalità per perseguire l'obiettivo dell'appropriatezza".Read more
SANITA' LAZIO: AL GEMELLI ACCOGLIENZA SPECIALE PER DIALIZZATI AL GIUBILEO
Roma, 29 gen. (AdnKronos Salute) - In occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, la Residenza di Ospitalità protetta, in collaborazione con la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma e con le associazioni di volontariato dedicate alle persone in dialisi, propone un progetto di accoglienza globale per le persone in trattamento di emodialisi provenienti dalle diverse regioni italiane e dall'estero, che desiderano vivere l'esperienza di fede dell'Anno Santo, anche con la propria famiglia. L'iniziativa, denominata 'Giubileo, Residenza per dializzati', che si avvale del sostegno delle principali associazioni di riferimento delle persone in dialisi (Aned, Associazione nazionale dializzati e trapiantati, Associazione Malati di reni e Anna, Associazione nazionale noi negli altri), ha l'obiettivo di favorire la mobilità di persone fragili che non possono spostarsi dal proprio luogo di residenza e di cura senza garanzia di assistenza sanitaria personalizzata e costante. Le offerte di soggiorno sono dedicate a 3 tipologie di viaggiatori: ospiti singoli, famiglie e gruppi organizzati (ma possono essere attivati anche programmi particolari secondo esigenze specifiche); si sviluppano in 3 giorni e 2 notti a Roma e comprendono: l'alloggio nella Residenza di Ospitalità protetta dove, previo invio al reparto della scheda dialitica, il paziente potrà essere sottoposto al trattamento necessario in un turno serale riservato, potendo partecipare a un'udienza papale e passare attraverso la Porta Santa della Basilica di San Pietro. In particolare, i 'pazienti giubilari' potranno partecipare alle udienze speciali del 15-17 marzo, in occasione del Giubileo dei Trapiantati e dei Dializzati, e del 10-12 giugno, in occasione del Giubileo dei Malati. Di seguito il calendario completo dei pacchetti riservati: 15/17 marzo: Giubileo Trapiantati; 8-10 luglio: Angelus domenicale; 19/21 aprile: Udienza del mercoledì; 6/8 settembre: Udienza del mercoledì; 13/15 maggio: Udienza del sabato; 27/29 settembre: Udienza del mercoledì; 24/26 maggio: Udienza del mercoledì; 21/23 ottobre: Udienza del sabato; 10/12 giugno Giubileo Malati; 15/17 novembre: Udienza del mercoledì.Read more
SANITA': LORENZIN, NANDO MINNELLA COMMISSARIO LIQUIDATORE IME
Roma, 1 feb. (AdnKronos Salute) - Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha nominato Nando Minnella commissario liquidatore dell'Istituto mediterraneo di ematologia. Minnella, laureato in Economia e Commercio, iscritto nel registro dei revisori legali dei conti, è consulente di direzione su tematiche di controllo di gestione e di sistemi di amministrazione e finanza, funzionario direttivo presso la direzione generale di un'agenzia fiscale, ed è esperto di operazioni straordinarie quali gestioni liquidatorie di società a partecipazione pubblica, informa il dicastero di Lungotevere Ripa. Con questa nomina, si legge nella nota, il ministro "ha voluto dare immediatamente seguito all'atto di scioglimento deciso dal Consiglio dell'Ente, al fine di avviare tutte le azioni conseguenti e necessarie alla salvaguardia del 'know-how' di eccellenza della Fondazione" Ime, "degli asset e del personale nonché a garantire, compatibilmente con le regole della fase liquidatoria, l'accesso alle cure che hanno reso la Fondazione un modello di eccellenza".Read more
TUMORI: GINECOLOGI IN CAMPO PER NUOVE MODALITA' SCREENING CANCRO COLLO UTERO
Roma, 1 feb. (AdnKronos Salute) - Riorganizzare lo screening del tumore della cervice uterina attraverso il passaggio dal Pap test all'Hpv test. Incentivare la partecipazione ad altri programmi di salvaguardia della salute femminile, come il vaccino contro il Papillomavirus umano. Rendere uniforme in tutte le Regioni questi passaggi, e favorire una maggiore cultura della prevenzione tra tutte le donne del nostro Paese. Sono questi i principali obiettivi del primo accordo di collaborazione firmato tra la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), l'Osservatorio nazionale screening (Ons) e il Gisci (Gruppo italiano screening del cervicocarcinoma). "Il cancro al collo dell'utero lo scorso anno ha colpito oltre 2.100 donne - sottolinea Paolo Scollo, presidente nazionale Sigo - Si tratta di una malattia pericolosa, ma facilmente evitabile. Negli ultimi anni abbiamo assistito a profondi cambiamenti nella difesa dal carcinoma attraverso l'integrazione tra la prevenzione primaria, e quindi l'immunizzazione dal Papillomavirus, e quella secondaria rappresenta dal Pap test. Di recente è stato introdotto l'Hpv test come nuova modalità di screening. L'Italia è stato il primo Paese in Europa, insieme all'Olanda, che ha deciso di innovare i programmi di prevenzione. E' una trasformazione che sta avvenendo in modo graduale - aggiunge Scollo - e rappresenta una nuova e importante sfida per tutto il sistema sanitario nazionale. Ringraziamo Osservatorio nazionale screening per aver coinvolto i ginecologi, e quindi gli specialisti del benessere femminile, in questa attività di riorganizzazione". Nei prossimi mesi partirà un progetto di integrazione delle attività e un'accurata verifica dei risultati che via via verranno raggiunti, anche attraverso l'applicazione delle indicazioni scaturite dalla Consensus conference per la definizione del percorso di screening nelle donne già vaccinate contro l'Hpv che si è svolta a Firenze nelle scorse settimane.Read more
SANITA' LAZIO: REGIONE, TAVOLO CON MEDICI PER DECRETO APPROPRIATEZZA
Roma, 1 feb. (AdnKronos Salute) - ''La Regione Lazio è disponibile ad aprire un tavolo di confronto con i medici prescrittori per affrontare i temi posti dal recente Decreto sull'appropriatezza, in particolare per quanto riguarda i rischi di una eccessiva burocratizzazione". Lo comunica in una nota la Regione Lazio. "La Regione è pronta a concordare ed adottare tutte le misure e gli accorgimenti utili a ridurre i passaggi burocratici, favorire una lettura uniforme di quanto previsto dalle nuove norme al fine di favorire il lavoro dei medici e evitare disagi ai cittadini - aggiunge - Resta immutata la consapevolezza del valore strategico dell'atto emanato dal Ministero della Salute, la cui utilità pare, per altro, non essere messa in discussione dagli stessi medici di medicina generale''.Read more
SANITA': CONSIGLIO STATO, RICORRENTI AMMESSI A SPECIALIZZAZIONE MEDICINA GENERALE
Roma, 1 feb. (AdnKronos Salute) - Tutti ammessi alla specializzazione in medicina generale, per effetto della pronuncia del Consiglio di Stato che ha sospeso la sentenza del Tar del Lazio. La questione è lunga e complessa e la parola fine sarà scritta ad aprile 2016, quando sempre il Consiglio di Stato deciderà, con sentenza non più appellabile, se la graduatoria per l'accesso alla specializzazione deve essere regionale, come attuato dalle Regioni e dal ministero della Salute, oppure nazionale. Intanto, "un altro decisivo round è aggiudicato ai giovani medici ed alla nostra teoria sulla graduatoria nazionale", sottolineano gli avvocati promotori del ricorso in appello accolto dal Consiglio di Stato, Santi Delia, Michele Bonetti e Umberto Cantelli. "Il Consiglio di Stato ha già detto che la posizione del Tar - affermano - è errata; tanto errata da convincerlo ad ammettere persino una ricorrente che lo scorso anno non si era iscritta per non aver appellato la decisione cautelare sfavorevole". Lo scorso novembre, con un'articolata pronuncia, il Tar del Lazio aveva rigettato le domande dei ricorrenti, "sostenendo l'impossibilità di attuare la graduatoria unica nazionale anche per medicina generale, mettendo l'accento sul fatto che" i camici bianchi "dovrebbero poi continuare la loro carriera all'interno della stessa Regione". Secondo i legali, invece, "le graduatorie dei medici in possesso del titolo acquisito, al completamento del corso triennale, possono essere formate da abilitati in qualunque altra regione, a nulla rilevando la Regione che ha rilasciato il titolo stesso. Tesi a cui ha dato ragione il Consiglio di Stato". "Siamo convinti - affermano Bonetti e Delia - che grazie a queste decisioni si arriverà all'applicazione della graduatoria unica per la medicina generale cui seguirà, a quel punto a stretto giro e senza più alibi di sorta, l'adeguamento della borsa dei corsisti di medicina generale che, senza spiegazione alcuna, è ferma dal 1999 nonostante quella degli specializzandi universitari sia stata adeguata nel 2006. In soldoni uno specializzando universitario ha una borsa di circa 1.800 euro mensili, quello di medicina generale solo di 800 nonostante maturi, ex lege, crediti formativi universitari in materia addirittura superiore rispetto ai colleghi dei reparti di formazione universitaria". La decisione, proseguono, "è fondamentale in quanto riafferma la teoria del sovrannumero. Da sempre, infatti, sosteniamo che innanzi a un concorso illegittimo, l'unico rimedio possibile è quello dell'ammissione in sovrannumero, in quanto il diritto allo studio e alla formazione professionale è libero, come la Costituzione prevede, e può essere compresso solo innanzi a una prova conforme a legge. Se, come accaduto, questa prova è illegale, a tutti deve essere consentito studiare o specializzarsi".Read more
SANITA': FIMMG LAZIO, CAOS IN STUDI MEDICI, SOSPENDERE DECRETO APPROPRIATEZZA
Roma, 2 feb. (AdnKronos Salute) - L'applicazione del decreto appropriatezza, "che introduce codicilli, numeretti e pagine intere relative a prestazioni ora non più esclusivamente a carico del Ssn, ma se giudicate non appropriate a totale carico del cittadino, esente o meno, sta creando negli studi dei medici di medicina generale il caos. Forti disagi, quasi l'impossibilità a mettere in pratica quanto previsto dal decreto, si registrano negli studi dei medici che lavorano nelle borgate come nei paesini del Lazio a Roma come a Frosinone Rieti Viterbo". Lo comunica la Fimmg Lazio, Federazione italiana medici di famiglia, che chiede l'intervento del governatore Nicola Zingaretti. "E nelle aziende sanitarie le cose non vanno meglio. In una Asl di Roma, tra giovedì e venerdì scorso, gli operatori di sportello e un medico dell'azienda sono stati messi di fronte a ricette compilate con zelo e infarcite dei previsti per quanto ignoti codici e altrettanto ignote (alla Asl) condizioni di erogabilità". Ebbene, "la ricetta non è stata accettata ed è andata a finire che l'impiegata ha detto 'non ci capisco niente, Lei è esente, non paghi'. Eppure la ricetta era compilata in assoluta conformità al Decreto. Il perplesso cittadino è tornato dallo zelante medico curante per ricominciare tutto daccapo", dice la Fimmg Lazio. "Siamo solo all'inizio - prosegue la Fimms Lazio - Ecco come un nobile obiettivo, eliminare gli sprechi, garantire a tutti il necessario e far pagare a tutti il superfluo, viene vanificato in mancanza di un qualsiasi passaggio concertativo, organizzativo, informativo, comunicativo, indispensabile per avviare un processo cosi complesso. In questo modo l'unico effetto che si ottiene è quello di far ritenere il decreto quello che non è, e cioè una ulteriore tappa verso la privatizzazione della Sanità. Chi opera in sanità sa perfettamente che predisporre protocolli, linee guida e indicatori senza coinvolgere chi deve applicarli significa fallire negli obiettivi. Qualcuno pensava che le multe e le sanzioni potessero surrogare la condivisione, ma se le multe avessero questo effetto taumaturgico, Roma non avrebbe una macchina in doppia fila". "Occorre riportare il processo entro i binari della condivisione. La Regione Toscana, e anche il Veneto, scrivono alle loro Asl sospendendo i criteri applicativi del decreto. E' una scelta positiva, per questo invitiamo il presidente Zingaretti a prendere una posizione analoga, che eviti nell'immediato disservizi, problemi, litigi e confusione. Si sospenda anche nel Lazio l'efficacia del decreto e, nelle more, si avvii con tutti i soggetti interessati una verifica sull'effettivo impatto delle nuove norme. Siamo disponibili a un incontro anche perché il Lazio, nel lontano 2006, grazie al contributo della medicina generale, adottò il primo provvedimento sull'appropriatezza che si basava sul principio garantire il necessario e far pagare il superfluo. Tale provvedimento, agli atti della Regione, non provocò alcun disservizio, ma conseguì gli obiettivi prefissati".Read more
SANITA': ECCO 4 OSPEDALI MIGLIORI D'ITALIA, LO DICE LA 'MICHELIN' DELLA SALUTE
Roma, 1 feb. (AdnKronos Salute) - Sono 4 gli ospedali più 'certificati' d'Italia (certificazione Joint Commission International, tre Bollini rosa 'Ospedale a misura di donna, certificazione Iso e altre): l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (Lombardia), l'Istituto europeo di oncologia di Milano (Lombardia), l'Istituto Gianna Gaslini di Genova (Liguria) e l'Humanitas Centro catanese di oncologia di Catania (Sicilia). A rivelarlo è una sorta di nuova 'guida Michelin' della salute: basta cercare, in un'apposita lista di patologie, la propria malattia ed ecco che il portale www.doveecomemicuro.it indica l'ospedale o la struttura anche privata più vicina a casa e che vanta i migliori risultati clinici. Dove è possibile curarsi con maggiori probabilità di successo. Il sito è disponibile dal primo febbraio 2016 all'indirizzo www.doveecomemicuro.it, con una grafica snella e reattiva, facile da navigare anche su tablet e smartphone. Oggi 'Dove e come mi curo' riparte infatti dopo una fase di rodaggio e sfruttando l'esperienza e le informazioni ottenute in due anni di lavoro ha raccolto, verificato e inserito nel database i dati di più di 1.300 strutture sanitarie nazionali accreditate, per un totale di oltre 300.000 informazioni aggiornate. Per garantire un giudizio imparziale e dar maggior lustro alle eccellenze, un team di professionisti coadiuvati da un gruppo di ricercatori dell'Università Cattolica di Roma, ha individuato 65 indicatori di qualità clinica. Tra le fonti, il Programma nazionale valutazione esiti di Agenas-ministero della Salute. Ecco una sintesi di alcuni degli indicatori di qualità clinica più rappresentativi e delle strutture sanitarie del territorio nazionale: - SALUTE DELLA MAMMA E DEL BAMBINO. Gli ospedali più virtuosi si trovano in Piemonte, Sant'Anna (7497 parti l'anno), in Lombardia, ospedale Maggiore Policlinico (6130), e in Lazio, San Pietro Fatebenefratelli (4339). - PARTO CESAREO. Il valore soglia che segnala le strutture con una performance migliore è 20,27. Gli Ospedali più virtuosi per questo indicatore sono l'ospedale Vittorio Emanuele III (5,2) in Lombardia, l'ospedale di Palmanova (6,06) in Friuli Venezia Giulia e il presidio ospedaliero Alessandro Manzoni (7,38) in Lombardia. - INFARTO. Per analizzare la gestione di un caso si prende in considerazione il tasso di mortalità a 30 giorni dal ricovero. I più virtuosi sono l'ospedale Civile d'Agri (1,48) in Basilicata, lo Stabilimento San Bartolomeo di Sanzana (1,82) in Liguria e il presidio ospedaliero San Giacomo d'Altopasso (1,91) in Sicilia. Le strutture con tutti gli indicatori che seguono lo standard nazionale sono: presidio ospedaliero Molinette in Piemonte, ospedale Bassini in Lombardia, azienda ospedaliera universitaria Senese in Toscana, ospedale San Salvatore nelle Marche, presidio ospedaliero Giovanni Paolo II in Sicilia, presidio ospedaliero V. Cervello in Sicilia. - TUMORI. Per il tumore del colon la performance è misurata sulla base della mortalità a 30 giorni dall'intervento. I tre ospedali più virtuosi per questo indicatore sono il Policlinico di Monserrato (0,54) in Sardegna, il Sacco (0,59) in Lombardia e l'ospedale di Circolo (0,63) in Lombardia. Un altro indicatore è il volume annuale di ricovero per intervento chirurgico. Le strutture migliori in questo caso sono il Policlinico universitario Gemelli nel Lazio, l'azienda ospedaliero universitaria Pisana in Toscana e il presidio ospedaliero Molinette in Piemonte. Per il cancro al polmone, la performance ospedaliera è misurata sulla base della mortalità a 30 giorni dall'intervento e gli ospedali più virtuosi sono l'Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo-ospedale Santa Croce (0,49) in Piemonte, il San Gerardo (0,5) in Lombardia e l'ospedale Ceccarini di Riccione (0,52) in Emilia Romagna. Per il volume annuale di ricovero per intervento chirurgico, sono l'Istituto europeo di oncologia (462) in Lombardia, l'Istituto nazionale dei tumori (353) in Lombardia e l'ospedale di Padova (286) in Veneto.Read more
RICERCA: ITALIA IN TOP 10 NAZIONI PIU' GENEROSE DEL MONDO, PRIMI USA
Roma, 2 feb. (AdnKronos Salute) - La generosità non fa rima necessariamente con la ricchezza. Se l'America, la Nuova Zelanda e il Canada guidano la top 10 delle nazioni più generose del mondo, quelle in cui i cittadini si impegnano di più in donazioni private e iniziative di solidarietà in percentuale al Pil, nell'elenco troviamo anche India, Corea del Sud e Italia, che si piazza nona, prima dell'Olanda. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto di Charities Aid Foundation (Caf), condotto sulle donazioni registrate nel 2015 in 24 Paesi. Il Regno Unito si piazza al quarto posto, superando tutti gli altri Paesi dell'Unione europea. L'indagine ha esaminato i dati di Paesi che rappresentano circa il 75% del Pil mondiale e il 53% della popolazione mondiale. Il rapporto ha anche analizzato l'impatto della tassazione e della spesa pubblica oltre all'importo devoluto in beneficenza, scoprendo che non c'è "nessuna correlazione significativa", fra questi elementi e mettendo in evidenza la complessità delle decisioni relative a quanto e quando donare. Ecco dunque la top 10 dei Paesi più generosi del mondo: Usa, Nuova Zelanda, Canada, Gb, Corea del Sud, Singapore, India, Russia, Italia e Olanda.Read more
UNIVERSITA': ROMA, AL CAMPUS BIO-MEDICO INCONTRO SU DIAGNOSI PRENATALE
Roma, 2 feb. (AdnKronos Salute) - Si parlerà di diagnosi prenatale e tutela della vita al tradizionale incontro delle Scuole di Ostetricia e Ginecologia delle Università romane, quest'anno dal titolo La medicina prenatale e la tutela della vita. Il convegno è organizzato in collaborazione con l'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma. Al centro del dibattito, in particolare, i limiti e le potenzialità della medicina prenatale, le nuove frontiere per la cura delle malformazioni fetali in utero e alla nascita, ma anche le recenti polemiche sulle presunte carenze sanitarie per i parti nel nostro Paese, l'epidemiologia delle anomalie genetiche e le tecniche invasive e non invasive di diagnosi prenatale. L'evento è in programma sabato 6 febbraio, dalle ore 9.00, presso l'Aula Magna dell'Università Campus Bio-Medico di Roma (Via Alvaro del Portillo, 21 - zona Trigoria). L'appuntamento si tiene in occasione della 38ma Giornata Nazionale per la Vita, in programma domenica 7 febbraio e dal titolo 'La misericordia fa fiorire la vita'. Al termine dell'evento scientifico, infatti, verrà presentata e firmata dai principali esponenti delle Scuole di Ostetricia e Ginecologia la 'Carta di Roma', documento finale che riassumerà gli intendimenti dei partecipanti sui temi affrontati nell'ambito del convegno e che sarà recapitato da S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo ausiliare di Roma e responsabile della Pastorale Universitaria e Sanitaria del Vicariato.Read more
MALATTIE RARE: ANNI DI CURE SBAGLIATE PER 2 FRATELLI, A ROMA LA SOLUZIONE
Roma, 2 feb. (AdnKronos Salute) - Tra le malattie rare può considerarsi una delle meno conosciute e studiate. E' la sindrome di Werner, una patologia genetica ereditaria che causa un invecchiamento precoce ed esplode intorno ai 20 anni. In Italia non ci sono registri sul numero di casi, si ipotizza appena 7-8. Due fratelli, dopo anni di diagnosi incerte e cure sbagliate, hanno finalmente trovato una struttura, l'Uosd Microangiopatie ischemiche e ulcere sclerodermiche dell'ospedale Sandro Pertini di Roma, che li ha presi in cura per l'assistenza contro la sclerodermia, uno dei sintomi dalla malattia. Una luce dopo un'odissea, "riservando umanità e attenzione a chi per anni ha vagato da un ospedale all'altro senza avere risposte certe e spesso incappando in chi si professava luminare con liste d'attesa lunghissime per accedere al suo studio e chiedeva 300 euro per un visita", racconta all'Adnkronos Salute Mario De Martino che, insieme alla sorella, è oggi seguito dal team multidisciplinare del Pertini. De Martino ha 50 anni, dopo l'espolosione della malattia ha lasciato il lavoro in Belgio e oggi vive in Umbria con una pensione di invalidità. "Prendo 290 euro al mese e la Regione non mi dà nessun aiuto, da 20 anni lotto anche contro la sclerodermia che mi porta delle ulcere ai piedi. Per anni mi hanno curato con il cortisone, sbagliando. A Siena hanno provato degli innesti di pelle ma con scarso successo - ricorda De Martino - Le ulcere provocate dalla sclerodermia ancora non hanno attaccato gli organi interni, ma insieme agli altri sintomi della Sindrome di Werner (mancanza di crescita adolescenziale, incanutimento dei capelli, raucedine della voce) hanno un impatto devastante sulla vita. Soffro di insufficienza respiratoria e sono già stato operato alla cataratta". La sindrome di Werner è spesso confusa con la progeria o sindrome di Hutchinson-Gilford, una malattia rara che causa l'invecchiamento precoce fin dai primi anni di vita. "Questa malattia incute più pietà rispetto alla sindrome di Werner che invece si manifesta intorno ai 20 anni - osserva De Martino - Gli specialisti di progeria non hanno potuto aiutarci perché non conoscono la nostra malattia, ci sono poche informazioni e spesso sbagliate. Ad esempio, io e mia sorella abbiamo 50 anni mentre si legge spesso che chi ha la nostra malattia muore molto tempo prima. L'aver scoperto il centro del Pertini e in particolare l'incontro con la dottoressa Antonella Marcoccia, che si occupa di sclerodermia, ci ha ridato una speranza dopo un lungo vagare tra tanti centri e pseudo esperti". L'esperienza dei due fratelli con l'Uosd Microangiopatie ischemiche e ulcere sclerodermiche dell'ospedale Sandro Pertini di Roma potrebbe portare ad una ricerca sul legame tra la sclerodermia e la sindrome di Werner. "I nostri due casi così rari saranno al centro di uno studio - suggerisce De Martino - è vero che sono due malattie molto differenti, una rara e genetica l'altra autoimmune. Ma potrebbero esserci delle connessioni e si potrebbero aprire nuovi scenari". Oggi non c'è nessuna cura per la sindrome di Werner. "Io e mia sorella siamo pazienti orfani - chiosa De Martino - I casi come il nostro sono pochissimi e questo preclude anche che centri di ricerca si dedichino a patologie così rare non avendo un ritorno economico in caso si scoprano cure farmacologiche. Per anni siamo stati abbandonati a noi stessi, ho cercato e cerco sempre informazioni, ma sui siti americani. Gli Usa e il Giappone sono i Paesi più attenti scientificamente alla nostra malattia. Avevamo perso le speranza nella sanità pubblica ed eravamo stanchi, ma oggi che siamo in cura all'ospedale Pertini la fiducia in medici capaci e sensibili è tornata".Read more
SANITA' LAZIO: ZINGARETTI, MIGLIORANO TEMPI DI PAGAMENTO REGIONE
Roma, 2 feb. (AdnKronos Salute) - "La Regione Lazio ha fatto registrare una delle migliori performance nei tempi di pagamento dei farmaci da parte del sistema sanitario regionale. Una riduzione praticamente doppia rispetto alla media nazionale. Un risultato incoraggiante frutto del grande lavoro di programmazione ed efficientamento che stiamo portando avanti". Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, commentando l'ultima rilevazione condotta dall'Ufficio legislazione economica regionale e crediti sanitari di Farmindustria, secondo la quale il miglioramento registrato dal settembre a dicembre 2015 è di circa due mesi. "A settembre la Regione Lazio pagava in 150 giorni, a dicembre il pagamento avviene in 94 con un riduzione dei tempi di 56 giorni - prosegue - Si tratta di una delle migliori performance registrate in tutte le Regioni, praticamente doppia rispetto a quella registrata a livello nazionale che è stata di 32 giorni, passando dai 138 giorni di settembre ai 106 di dicembre".Read more
SANITA' LAZIO: LA DENUNCIA, DISABILE IN ATTESA DA 6 ORE A PRONTO SOCCORSO S.ANDREA
Roma, 2 feb. (AdnKronos Salute) - Un disabile di 50 anni assistito dall'Onlus Associazione Loïc Francís-Lee di Roma aspetta dalle 10.30 di questa mattina di essere visitato al pronto soccorso dell'ospedale S.Andrea di Roma. "Da una settimana non sta bene, ha febbre e ipotizzo un problema epatico. Così ho deciso di portarlo questa mattina al pronto soccorso del S.Andrea con l'aiuto di un operatore. Alle 16.20 era ancora in attesa, gli è stato assegnato un codice verde ma è una persona con una disabilità mentale che non sta bene e ha bisogno di essere assistito". A denunciare l'accaduto all'Adnkronos Salute è Paolo Salvini, medico e presidente dell'Onlus Associazione Loïc Francís-Lee. "Abbiamo chiesto aiuto alla direzione sanitaria dell'ospedale che ci ha detto che sarebbe intervenuta", conclude Salvini.Read more
SANITA' LAZIO: DOMANI IN CONSIGLIO PROPOSTA DI LEGGE SU CONTROVERSIE
Roma, 2 feb. (AdnKronos Salute) - La seduta del Consiglio regionale del Lazio è convocata per domani, mercoledì 3 febbraio, alle 10. All'ordine del giorno l'esame della proposta di legge n.120 'Disposizioni per favorire la conciliazione nelle controversie sanitarie e in materia di servizi pubblici'. Il testo, di iniziativa della Giunta regionale, ha ottenuto parere favorevole all'unanimità dalla Commissione Salute e Politiche sociali il 2 ottobre scorso. La proposta mira a istituire una o più camere di conciliazione, con il compito di comporre in via stragiudiziale le controversie minori tra i cittadini e i soggetti erogatori di prestazioni sanitarie. L'esame della proposta di legge sarà preceduto dal question time, con 7 interrogazioni a risposta immediata. I lavori d'aula saranno trasmessi in diretta web sul sito del consiglio regionale del Lazio.Read more
TRAPIANTI: ROMA, MARATONA DI 17 ORE PER 3 BAMBINI OPERATI IN CONTEMPORANEA
Roma, 3 feb. (AdnKronos Salute) - Una maratona chirurgica di 17 ore per salvare tre bambini. Un fegato e due reni sono stati infatti trapiantati in tre pazienti, di cui uno di appena 8 mesi. I trapianti sono stati eseguiti al Bambino Gesù di Roma, con l'uso in parallelo di tre sale operatorie e l'impiego di 24 specialisti tra chirurghi, infermieri e anestesisti. Uno sforzo "giustificato dalla necessità di preservare al massimo l'integrità e la funzionalità degli organi" da trapiantare, spiegano i sanitari. Ora i tre giovanissimi pazienti sono usciti dalla terapia intensiva e stanno reagendo bene al decorso post operatorio. Il primo intervento è iniziato alle 14.22 di giovedì 21 gennaio. Il fegato prelevato direttamente dai medici dell'ospedale è stato trapiantato in un bimbo di 8 mesi e 5 kg di peso, affetto da atresia biliare. Mentre i reni, compatibili con due ragazzi in lista d'attesa, sempre prelevati da una équipe del Bambino Gesù, sono stati trapiantati nella notte. L'ultimo trapianto si è concluso alle 7.30 dell'indomani mattina, venerdì 22 gennaio. A distanza di pochi giorni, i pazienti sono usciti dalla terapia intensiva. Il team ha deciso di procedere ai trapianti in parallelo mano a mano che si rendevano disponibili gli organi per preservarne al massimo l'integrità e, quindi, la funzionalità. Nonostante l'impiego contemporaneo di tre sale operatorie, la normale attività chirurgica non è stata alterata, mantenendo anche la completa disponibilità per gli eventuali casi di emergenza. "Come prima cosa voglio ringraziare tutti quei genitori generosi e sensibili che, nonostante il dolore della perdita, fanno sì che altre giovani vite possano essere salvate - afferma Sergio Giuseppe Picardo, responsabile Anestesia, Rianimazione e Camere operatorie del Bambino Gesù - Si è trattato di una serie di interventi complessi anche per la necessità di eseguirli in parallelo senza interferire con l'attività chirurgica ordinaria". "Operazioni così lunghe e complesse - aggiunge Nicola Capozza, responsabile di Chirurgia urologica del Bambino Gesù - sono possibili grazie al sistema organizzativo e logistico e alla professionalità di tutto il personale medico, infermieristico e alla stretta collaborazione con gli altri servizi dell'ospedale (laboratori analisi, centro trasfusionale, radiologia, rianimazione)". L'ospedale del Gianicolo è l'unica struttura sanitaria pediatrica in Europa in grado di rispondere con differenti tecniche operatorie al bisogno di ogni tipo di trapianto di organi solidi (cuore, polmoni, fegato, intestino, reni), di cellule e di tessuti, anche con interventi combinati e multiorgano. Dal 1993 ad oggi - ricordano dal Bambino Gesù - sono stati eseguiti oltre 312 trapianti di rene e oltre 142 trapianti di fegato negli ultimi 7 anni, con una sopravvivenza dei pazienti superiore al 95% (sia per il rene che per il fegato, spiegano dalla struttura). Il numero dei trapianti di fegato è in crescita: sì è passati dai 24 del 2014 ai 28 del 2015. Inoltre ogni anno vengono effettuati circa 150 trapianti di midollo e 20 di cornea. Sul fronte della cardiochirurgia, dal primo trapianto di cuore pediatrico nel 1986, sono stati eseguiti oltre 280 trapianti cardiaci e cuore/polmone. Nel 2010 è stato impiantato il primo cuore artificiale permanente ed è stato effettuato il primo trapianto di intestino in età pediatrica, quest'ultimo nel quadro più generale dell'avvio di un programma innovativo di gestione dell'insufficienza intestinale.Read more
CHIRURGIA: A ROMA I NUOVI APPROCCI MININVASIVI PER LA MANO
Roma, 3 feb. (AdnKronos Salute) - Grandi e piccoli traumi, dito a scatto, malattia di Dupuytren, malformazioni anche congenite, patologie reumatiche e neurologiche, tetraplegie e paralisi spastiche. Sono questi i principali problemi a carico della mano, un organo fondamentale da trattare con cura. Proprio di approcci chirurgici mininvasivi e di riabilitazione della mano si parlerà il 6 febbraio a Roma, in occasione dell'11esimo Seminario di chirurgia della mano, organizzato presso il Rome American Hospital dalla Fondazione Health Care and Research Onlus, in collaborazione con l'ospedale San Giuseppe-Gruppo MultiMedica di Milano, l'Associazione La mano del bambino e l'università degli Studi di Milano. Durante l'incontro i relatori, coordinati dal responsabile scientifico Giorgio Pajardi, direttore dell'Uoc di Chirurgia della mano del Gruppo MultiMedica, affronteranno ogni aspetto del percorso di cura della mano: dalla prevenzione alla diagnosi e dal trattamento chirurgico a quello riabilitativo, pre e post-operatorio. "Perché tutto funzioni correttamente, la fisioterapia e la chirurgia della mano devono essere parte integrante di un medesimo percorso - spiega Pajardi - E' fondamentale, perciò, che in ogni centro o reparto preposto sia presente un'équipe composta da diverse figure professionali in grado di collaborare in modo proficuo per raggiungere il risultato più rapido e meno invasivo e invalidante per il paziente". Un deficit funzionale alla mano, infatti, può creare problemi anche gravi alla vita personale, sociale, lavorativa e sportiva di un individuo. Un punto, questo, al centro dell'incontro romano durante il quale gli esperti ricorderanno che l'Italia - grazie a studiosi che, superando i confini dell'ortopedia e della chirurgia plastica, si sono dedicati esclusivamente alla cura della mano - può vantare un importante primato nel campo dei trattamenti delle patologie dell'arto superiore. "Nella Capitale, presso il Rome American Hospital è già attivo un ambulatorio dedicato alla mano - continua Pajardi - dove sono presenti due terapisti e una chirurga, più la mia collaborazione e quella, da Milano, dei miei anestesisti. Tutto questo significa che stiamo davvero gettando le basi per creare un vero e proprio Reparto di chirurgia della mano dotato di un pronto soccorso h24, che diventi un punto di riferimento per Roma e Provincia". Proprio per far conoscere ai cittadini romani questa nuova realtà, il prossimo 19 febbraio si terrà presso il Rome American Hospital in via Emilio Longoni 81 (prenotazioni allo 06.2255777) la Giornata della salute della mano. In dettaglio, dalle 10 alle 16 negli ambulatori dell'ospedale sarà possibile accedere gratuitamente a un check-up completo della mano per individuare eventuali patologie artrosiche o infiammatorie e per ricevere consulti su come prevenire l'insorgere di determinate patologie. "Io e la dottoressa Chiara Parolo, della mia équipe di Milano - conclude Pajardi - saremo a disposizione di tutti coloro (adulti e bambini) che vorranno tutelare la salute della propria mano con uno screening gratuito. Dopo la visita, un terapista spiegherà agli interessati come prevenire l'invecchiamento articolare della mano grazie ad alcune semplici tecniche di mobilizzazione quotidiana".Read more
PEDIATRIA: MELE, SIAMO AL SERVIZIO DEI BAMBINI NON DELLE IDEOLOGIE
Milano, 3 feb. (AdnKronos Salute) - La pediatria italiana si divide sulle adozioni gay. "I pediatri sono al servizio dei bambini, non delle ideologie", attacca Giuseppe Mele, presidente di Paidoss e Simpe (Società italiana medici pediatri), dopo le dichiarazioni di Giovanni Corsello, numero uno della Sip (Società italiana di pediatria), secondo il quale "non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva". Parole che hanno acceso il dibattito anche nel mondo medico. "Ritengo che le recenti dichiarazioni del collega Corsello a proposito del Ddl Cirinnà, che andrebbe a regolare attraverso il meccanismo della cosiddetta Stepchild adoption la situazione di fatto di molte coppie omosessuali con figli - afferma Mele - non vadano nella direzione che i pediatri si auspicano e che è quella di potersi prendere cura dei loro pazienti a prescindere da quella che è la cultura, l'orientamento, le convinzioni della famiglia di origine". "Se, da un lato - precisa l'esperto - concordo totalmente con il collega circa il fatto che il minore ha come prima necessità quella di vivere in un ambiente affettivamente sereno, penso per contro che parlare in termini critici a nome della totalità dei pediatri italiani sia una decisa forzatura. Non esiste alcuna 'consensus conference' da parte delle tante anime della pediatria italiana, nel merito. E la stessa letteratura scientifica non è univocamente schierata a nome dell'una o dell'altra opinione. Entriamo quindi nel campo dei convincimenti personali, che sono ovviamente insindacabili, ma che non rappresentano in alcun modo l'orientamento dell'intera categoria". Secondo Mele esiste anche un problema di strumentalizzazione delle dichiarazioni di Corsello: "I titoli che ho potuto leggere suonano come aperta condanna, mentre la posizione dei virgolettati è più sfumata - osserva il numero uno di Paidoss e Simp - Si tratta di un gioco mediatico che conosciamo bene e che, come rappresentanti di categoria, dovremmo imparare a governare nelle sue possibili conseguenze". "Le società scientifiche di cui facciamo parte - conclude Mele - devono restare al di fuori dell'agone politico, se non sono in grado di presentare dati incontrovertibili in grado di affermare, al di fuori di ogni zona d'ombra, verità scientifiche acclarate. Ogni altra interpretazione rischia di esser strumentalizzata e di alienarci le simpatie di quelle stesse famiglie che, invece, abbiamo il dovere deontologico di aiutare, assistere e servire".Read more
PEDIATRIA: MEDICI SIP, SU STEPCHILD ADOPTION CONSIDERARE PSICOLOGIA BIMBI
Milano, 3 feb. (AdnKronos Salute) - "Non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva". Così i pediatri italiani della Sip scendono in campo nella discussione in corso sul Ddl Cirinnà in materia di unioni civili, e in particolare sulla Stepchild adoption. "Il dibattito di queste settimane si è mantenuto su una sfera prevalentemente politica e ideologica - osserva il presidente della Società italiana di pediatria, Giovanni Corsello - Come pediatri riteniamo invece che la discussione dovrebbe comprendere anche i profili clinici e psicologici del bambino e dell'adolescente". L'invito è a "non considerare solo i diritti della coppia, ma anche l'interesse superiore del bambino". Per l'esperto è infatti "difficile giudicare prescindendo da ogni singola situazione - precisa Corsello all'AdnKronos Salute - Ogni caso andrebbe esaminato tenendo conto dell'individualità biologica e psicologica" del minore, in modo da "gestire singole situazioni al meglio. Questa tematica si presta poco a un inquadramento legislativo di carattere solo ideologico e politico", ribadisce lo specialista. Se legge deve essere, per il pediatra "bisognerebbe che la normativa prevedesse in modo chiaro la necessità di tener conto delle peculiarità di ogni singolo caso". "La maturazione psicologica di un bambino - riflette il numero uno della Sip in una nota ufficiale della società scientifica - si svolge lungo un percorso correlato con la qualità dei legami affettivi all'interno della famiglia e con i coetanei. La qualità delle relazioni umane e interpersonali, nonché il livello di stabilità emotiva e la sicurezza sociale di un bambino, sono conseguenze di una maturazione psicoaffettiva armonica. Studi e ricerche cliniche hanno messo in evidenza che questi processi possono rivelarsi incerti e indeboliti da una convivenza all'interno di una famiglia conflittuale, ma anche da una famiglia in cui il nucleo genitoriale non ha il padre e la madre come modelli di riferimento". "Quando si fanno scelte su temi di così grande rilievo sociale, che incidono sui diritti dei bambini a crescere in sistemi protetti e sicuri - conclude Corsello - non possono essere considerati solo i diritti della coppia o dei partner, ma va valutato l'interesse superiore del bambino".Read more
PEDIATRIA: EX PRESIDENTE MEDICI, PAROLE CORSELLO? NE AVREI VALUTATO L'OPPORTUNITA'
Roma, 3 feb. (AdnKronos Salute) - Nessun giudizio sulle parole dei pediatri della Sip in merito alle adozioni gay, "ma in questo momento delicato del dibattito sulle unioni civili ne avrei valutato l'opportunità, perché si rischia di essere tirati per la giacca sul terreno dell'ideologia. E c'è un alto rischio di strumentalizzazioni". A dirlo l'ex presidente della Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco, oggi senatore del Pd. L'ex presidente dei medici italiani spiega all'AdnKronos Salute di "non conoscere il merito della posizione dei pediatri Sip che, sulla Stepchild adoption, avevano inviato a considerare la psicologia dei bambini sottolineando che "non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva". "Personalmente - dice Bianco - credo che un bambino abbia bisogno di affetto, vicinanza, punti di riferimento. Elementi che non riguardano il sesso dei genitori. E' questo che qualifica l'affettività dei più piccoli. Del resto la questione è molto dibattuta e non c'è nessuna evidenza scientifica che possa supportare il contrario", aggiunge sottolineando che, in ogni caso, nel Ddl in tema di unioni civili c'è "lo sforzo a contemperare comunque l'interesse del bambino con il desiderio di genitorialità". Per Bianco, in ogni caso, "l'intervento del presidente della Sip Giovanni Corsello, "entra in una fase di dibattito molto delicato. E anche se si tratta di affermazioni dubitative, non c'è abbastanza serenità sul tema per evitare le strumentalizzazioni", conclude.Read more
TRAPIANTI: ZINGARETTI, BAMBINO GESU' SI CONFERMA ECCELLENZA LAZIO
Roma, 3 feb. (AdnKronos Salute) - "Voglio esprimere a titolo personale e a nome dell'intera amministrazione regionale un grazie per le straordinarie capacità e la professionalità dimostrate dall'équipe composta da 24 specialisti tra chirurghi infermieri e anestesisti del Bambino Gesù, che ha realizzato tre trapianti in contemporanea consentendo di salvare altrettante vite. Il Bambino Gesù si conferma ancora una volta eccellenza del territorio e del sistema sanitario del Lazio con il suo patrimonio di umanità e conoscenza". Lo scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.Read more
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FARMACI: NEL 2014 BOOM CONSUMO PER MALATTIE CUORE, DIABETE E DEPRESSIONE (2) = Aumenta la quota a carico dei cittadini (AdnKronos Salute) - Secondo il rapporto, inoltre, aumenta la quota dei farmaci a carico dei cittadini. Sebbene tra il 2012 e il 2014 la spesa pubblica di 'classe A-Ssn' registri una diminuzione di circa il 4,4% - evidenzia il documento - appare evidente che durante questo arco temporale la quota di spesa di classe A-Ssn imputata direttamente ai cittadini aumenti: la quota del Servizio sanitario nazionale diminuisce del 4,3%, mentre quella imputabile ai cittadini aumenta dell'8,1%. Ogni cittadino mediamente spende di tasca propria 110 euro ogni anno per l'acquisto di farmaci (acquisto privato fascia A, C, Sop e Otc), pari a un +2,7% tra il 2013 e il 2014. Nel 2014 - conclude il report - il consumo di farmaci a brevetto scaduto ha rappresentato il 63,8% dei consumi a carico del Ssn. Riguardo ai bilanci delle Asl e delle aziende ospedaliere, che appaiono in asse, bisogna considerare che risultano in pareggio conseguentemente al fatto che le Regioni hanno aumentato il tasso dell'addizionale Irpef. (Frm/AdnKronos Salute) 04-FEB-16 12:07Read more
SANITA': NOMINATO COMITATO SCIENTIFICO ISS, SI INSEDIA IL 16 FEBBRAIO
Milano, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Si insedierà martedì 16 febbraio il Comitato scientifico dell'Istituto superiore di sanità nominato con decreto, del 21 gennaio 2016, del ministro della Salute. Il Comitato scientifico è, in base allo Statuto dell'Iss, l'organo di indirizzo e di coordinamento dell'attività scientifica dell'Istituto. Ne fanno parte: Walter Ricciardi in qualità di presidente dell'Iss; i ricercatori eletti dall'Istituto stesso Giuseppe Traversa e Paola Fattibene; Armando Santoro e Francesco Vitale, designati dal ministro della Salute; Salvatore Amato designato dal ministro dell'Istruzione, università e ricerca; Francesco Bazzoli, designato dal ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio del mare; Andrea Piccioli (ortopedico, segretario nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia e direttore del Giornale Italiano di Ortopedia) designato dal ministro dello Sviluppo economico; Angelo Mario Reggiani designato dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Francesco Enrichens e Amalia Cecilia Bruni, designati dalla Conferenza unificata.Read more
TUMORI: AIFA, IN ARRIVO IN ITALIA 15 NUOVI FARMACI ONCOLOGICI
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Il ventaglio delle alternative terapeutiche per il trattamento delle patologie oncologiche "si sta ampliando; molte molecole sono in fase di sperimentazione clinica e altre sono in corso di approvazione. Nel nostro Paese - ricorda l'Agenzia italiana del farmaco in occasione della Giornata mondiale contro il cancro - sono in arrivo circa 15 nuovi farmaci oncologici, approvati con procedura centralizzata nel 2015, di cui 7 orfani, e 13 estensioni di indicazione terapeutica per farmaci oncologici già disponibili". Si tratta di farmaci "sempre più efficaci, ma che spesso hanno un impatto economico molto alto", prosegue Aifa. Come evidenziato dall'ultimo Rapporto OsMed (gennaio-settembre 2015) sull'uso dei farmaci in Italia, i primi tre principi attivi a maggiore spesa utilizzati in ambito ospedaliero "sono il trastuzumab, il bevacizumab e il rituximab; i farmaci antineoplastici e immunomodulatori rappresentano la prima categoria terapeutica a maggiore impatto sulla spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale, pari a quasi 3,2 miliardi di euro (52,2 euro pro capite)". Il posizionamento complessivo di questa categoria terapeutica è interamente giustificato dalla spesa derivante dall'acquisto di questi medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche (49,1 euro pro capite), mentre il contributo dato dall'assistenza farmaceutica convenzionata è del tutto marginale (3,1 euro pro capite), conclude l'Aifa.Read more
FARMACI: NEL 2014 BOOM CONSUMO PER MALATTIE CUORE, DIABETE E DEPRESSIONE
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Nel 2014 è cresciuto in Italia il consumo di farmaci per patologie cardiovascolari, colesterolo, diabete e depressione. Rispetto al 2000, il trend di consumo farmaceutico degli antipertensivi ha registrato significativi aumenti, con una media di 392 assunzioni ogni mille abitanti (+74,2% rispetto al 2000); così come quello dei farmaci anticolesterolo, (+183,9%), antidiabetici (+57,1%) e antidepressivi (+68%). L'Italia si colloca al di sotto della media europea nel consumo dei suddetti farmaci, a eccezione di quelli antipertensivi. E' quanto emerge dal Compendio 'Sic Sanità in cifre 2014', presentato oggi a Roma al ministero della Salute da Federanziani. Il report registra un incremento nel numero delle ricette di 'classe A', con 2 milioni di prescrizioni in più dal 2013 al 2014. Nel 2014 le ricette prescritte sono state circa 609 milioni, circa 10 ricette per ciascun cittadino, in linea rispetto agli anni scorsi, mentre il numero di confezioni erogate, anch'esso in aumento, ha superato il miliardo e 100 milioni di pezzi. Ogni cittadino ha utilizzato in media circa 18,6 confezioni di farmaci.Secondo il rapporto, inoltre, aumenta la quota dei farmaci a carico dei cittadini. Sebbene tra il 2012 e il 2014 la spesa pubblica di 'classe A-Ssn' registri una diminuzione di circa il 4,4% - evidenzia il documento - appare evidente che durante questo arco temporale la quota di spesa di classe A-Ssn imputata direttamente ai cittadini aumenti: la quota del Servizio sanitario nazionale diminuisce del 4,3%, mentre quella imputabile ai cittadini aumenta dell'8,1%. Ogni cittadino mediamente spende di tasca propria 110 euro ogni anno per l'acquisto di farmaci (acquisto privato fascia A, C, Sop e Otc), pari a un +2,7% tra il 2013 e il 2014. Nel 2014 - conclude il report - il consumo di farmaci a brevetto scaduto ha rappresentato il 63,8% dei consumi a carico del Ssn. Riguardo ai bilanci delle Asl e delle aziende ospedaliere, che appaiono in asse, bisogna considerare che risultano in pareggio conseguentemente al fatto che le Regioni hanno aumentato il tasso dell'addizionale Irpef.Read more
SANITA': FEDERANZIANI, MENO POSTI LETTO E PIU' ECCELLENZE, IL TERRITORIO SOFFRE
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - "Un forte aumento della spesa farmaceutica dei cittadini, una diminuzione dei posti letto, una razionalizzazione degli ospedali e una crescita dei centri d'eccellenza che rispondono alle esigenze dei cittadini. Mentre come assistenza sul territorio il Ssn non riesce a dare le risposte che dovrebbe". Sono i punti salienti, evidenziati all'Adnkronos Salute da Roberto Messina, presidente Senior Italia Federanziani, del Compendio 'Sic Sanita' in cifre 2014 presentato oggi a Roma al ministero della Salute. Il rapporto registra che, in riferimento all' organizzazione complessiva del Servizio sanitario nazionale (Ssn), tra il 2011 e il 2012 si e' verificata una diminuzione dei dipendenti pubblici pari a 13.456 unità (-2%). Per quanto concerne ricoveri e giornate di degenza si registra, negli anni 2011-2013, un calo pari a circa 1,29 mln di ricoveri in meno e oltre 6,2 mln di giornate di degenza in meno. La degenza media si attesta a 6,8 giorni per ogni ricovero in acuzie trattato in regime ordinario anche nel 2013. La spending review - secondo il documento - ha ridotto ulteriormente di 7.400 il numero di posti letto dal 1 gennaio 2012. Dal Compendio Sic Sanità in cifre emerge che la somma di tutte le prestazioni per ogni branca specialistica, riguardante l'attività clinica, di laboratorio, di diagnostica per immagini e strumentale delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate ammonta nel 2012 a 1,29 miliardi di prestazioni (quasi tutte determinate dall'oltre 1 miliardo di prestazioni di laboratorio analisi chimiche e microbiologiche). Si registra un lieve calo del 4,6% rispetto al 2011 (1.352.879.463 prestazioni specialistiche). Ogni residente ha richiesto in media 21,61 prestazioni - sottolinea il report di Federanziani - La spesa pubblica relativa al Ssn ha registrato una leggera flessione rispetto al trend in crescita che aveva caratterizzato gli anni precedenti, scendendo dai 110 miliardi di euro del 2012 ai 109 del 2013. Nei dodici anni presi in esame (2002-2013) si registra un differenziale relativo alla spesa sanitaria di 30 miliardi di euro tra il primo e l'ultimo anno, che in termini percentuali corrisponde ad un aumento del 38%. Non poteva che seguire la stessa tendenza la spesa pro-capite nazionale, che nell'ultimo anno diminuisce di circa l'1%.Read more
LAZIO: TOR VERGATA ADOTTA E-LISIR, TABLET PER ACCOGLIENZA PERSONE SORDE
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Tablet e tecnologie per comunicare con le persone sorde. All'Università di Tor Vergata operatori, universitari e sanitari comunicano attraverso un Video Center dove operano interpreti Lis (lingua italiana dei segni) qualificati, traducendo le istanze del sordo in lingua verbale e viceversa. Il sistema di videocomunicazione E-Lisir (Evoluzione lingua italiana segni con interprete in rete), realizzato dalla video assistenza mobile in collaborazione con la Global Technologies Italia, è gratuito per gli utenti sordi e si attiva tramite un'App su appositi tablet in dotazione ai poli universitario e ospedaliero. Il servizio, promosso da Caris - la Commissione per l'accoglienza e l'inclusione degli studenti con disabilità e Dsa dell'ateneo Tor Vergata - è attivo sia presso le segreterie delle Facoltà e i punti di accoglienza e relazione con il pubblico dell'ateneo, sia presso il Policlinico Tor Vergata, dove si inserisce all'interno di un più generale Progetto di accoglienza delle persone con disabilità. Dodici i tablet presenti in ateneo presso i principali punti di accoglienza (tra cui segreterie didattiche, uffici relazioni con il pubblico e la segreteria tecnica di Caris), mentre sono otto i dispositivi in dotazione del Policlinico Tor Vergata, distribuiti nelle aree di maggiore affluenza di utenti all'interno dell'ospedale, due dei quali operativi h24 per le esigenze dell'Area dell'emergenza e di degenza e altri sei attivi nella fascia oraria 8-18 dal lunedì al sabato. Sempre in tema di accoglienza di persone sorde, già dallo scorso anno l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, attraverso Caris e la Commissione per la responsabilità sociale di ateneo (Rsa), ha attivato corsi di formazione di primo e di secondo livello per l'apprendimento del linguaggio Lis ai quali, sia nella attuale che nella precedente edizione, hanno partecipato dipendenti sanitari e amministrativi del Policlinico, oltre che dipendenti e studenti dell'ateneo.Read more
SANITA' LAZIO: REGIONE, TAR CONFERMA VALIDITA' IMPOSTAZIONE SU CONTRATTI CON PRIVATI
Roma, 4 feb. (AdnKronos Salute) - "Il Tar del Lazio ha sancito la correttezza dell'impostazione regionale e delle procedure adottate per definire i contratti con gli erogatori privati accreditati con il sistema sanitario. Con la sentenza 1446 del 26 gennaio - riferisce la Regione Lazio - il Tribunale amministrativo, in linea con quanto espresso recentemente dal Consiglio di Stato, ha precisato che la struttura privata con la firma del contratto accetta incondizionatamente il contenuto dell'accordo e la validità del budget concordato". "La sentenza - prosegue la nota regionale - mette fine alla stagione dello scontro perenne e infinito tra le strutture private accreditate e la Regione, pur in presenza di patti chiari, che ha prodotto negli anni una mole abnorme di contenziosi. La sentenza è un deterrente contro questa pratica. Si volta pagina e il segnale che sottolinea la straordinaria importanza di questo pronunciamento arriva dalla volontà di recedere dal contenzioso in atto, già avanzata da alcuni soggetti accreditati".Read more
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