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Indagini e sondaggi


LAZIO: ASL ROMA G, DOPO ACCORPAMENTO STRUTTURE NATI 35 BEBE' A PALESTRINA
Roma 29 lug. (AdnKronos Salute) - Dal 6 luglio a Palestrina sono venuti alla luce già 35 bambini, la maggioranza con parti spontanei. "Si conferma il suo trend che vede una crescita costante della natalità: già trentacinque i bambini nati nella struttura Coniugi Bernardini", lo sottolinea l'Asl Roma G che prosegue "il 6 luglio è partito l'accorpamento dell'attività ostetrica e neonatologica di Colleferro e Palestrina all'interno dello Stabilimento di Palestrina, fino ad oggi i numeri parlano da soli. Il punto nascite ha registrato venti parti spontanei, quindici tagli cesarei, diciotto interventi ginecologici tra Day Hospital e ordinari, centoquindici consulenze di Pronto Soccorso e cinquantuno preospedalizzazioni". Otto mamme sono di Palestrina, sei di Valmontone, tre sono arrivate da Zagarolo e tre da Genazzano. Hanno scelto i Coniugi Bernardini anche due donne di Carpineto Romano, due di Paliano e due di Artena. "Sono numeri importanti - commenta il direttore generale della Asl Rm/G, Giuseppe Caroli - a conferma anche dell'ottimo lavoro svolto da tutti gli operatori e dalla volontà delle famiglie che da anni ormai scelgono Palestrina per far venire alla luce i propri figli".Read more
SANITA': FNOMCEO, RENZI, SI ASSUMA RESPONSABILITA' DAVANTI CITTADINI
Roma, 29 lug. (AdnKronos Salute) - "I tagli in sanità, nonostante alcune rassicurazioni di facciata, mettono a serio rischio la sostenibilità del sistema sanitario e l'accesso dei cittadini alle cure. Al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al di là dell'enunciazione di luoghi comuni in materia sanitaria, chiediamo una chiara assunzione di responsabilità, di fronte a tutti i cittadini, su quali impegni intenda assumersi nel campo della tutela della salute". Ad affermarlo è la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, che commenta così le misure del Dl enti locali, approvato ieri al Senato. Secondo la Fnomceo, è una "pia illusione tagliare i costi in sanità senza intaccare l'assistenza. Questi tagli, nonostante alcune rassicurazioni di facciata, mettono a serio rischio la sostenibilità del sistema e l'accessibilità dei cittadini alle cure. E - aggiunge la Federazione - questo diventa ancora più drammatico nell'attuale momento storico di grave crisi economica, che porta le persone a rinunciare alle cure perché ormai privi di risorse". La Fnomceo mette sotto la lente anche i provvedimenti nel Dl enti locali che riguardano i medici: "In questo concitato affaccendarsi sui tagli, anche il lavoro professionale è misurato e ricondotto alle sue mere espressioni di costi diretti e indotti - precisa - La stessa appropriatezza prescrittiva, da delicato e complesso processo di interpretazione e mediazione dei bisogni nella relazione di cura tra medico e persona assistita - nel rispetto delle evidenze scientifiche, della giustizia sociale e dell'etica civile - viene ridisegnata in un'anonima e burocratica funzione di aderenza a obblighi regolamentari". "L'appropriatezza - secondo la Fnomceo - si consegue riconoscendo autonomia e responsabilità ai professionisti, non consegnando loro il 'menù del giorno' a prezzo fisso e minacciando di intaccare il loro stipendio a giudizio del burocrate di turno. Si continua a fare riferimento a fantasiose stime economiche riguardanti la cosiddetta medicina difensiva, senza tener conto della delicata relazione medico-paziente e della complessità del processo diagnostico, come se invece fosse un mero e passivo esercizio commerciale". "La medicina difensiva, se veramente esiste, va affrontata non a valle ma a monte, adottando atti legislativi che giacciono in Parlamento - continua la Fnomceo - sulla responsabilità professionale sanitaria e sulle coperture assicurative, che restituiscano serenità all'esercizio professionale. Pur consapevoli delle grandi difficoltà che attraversa il nostro sistema Paese, anzi proprio in ragione di queste, non intendiamo subire una deriva del nostro Servizio sanitario nazionale, che lo porti a essere insostenibile, claudicante e bisognoso di improvvisati 'fai da te'".Read more
SANITA': LORENZIN, SSN ITALIANO MIGLIORE AL MONDO, PRESERVIAMOLO
Roma, 29 lug. (AdnKronos Salute) - "Abbiamo ancora oggi un grandissimo Servizio sanitario nazionale, fra i migliori al mondo. Dobbiamo preservarlo, colmando le diversità inaccettabili che permangono fra Nord e Sud, e garantendo a qualsiasi cittadino ovunque si trovi di avere accesso a cure adeguate e le migliori possibili". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rispondendo oggi al question time alla Camera. "Nel Patto per la salute - ha ricordato - abbiamo indicato una mappa di interventi per rendere il Ssn efficiente, sicuro, trasparente e sostenibile nei prossimi anni. La sanità è una materia su cui si programma da qui ai prossimi 15 anni: dobbiamo affrontare l'invecchiamento della popolazione e nuovi costosi farmaci che daranno luogo a un aumento della domanda e dobbiamo dare una risposta senza aumentare le tasse. Ma non siamo in fase di ipotesi, bensì di norme già approvate, e ogni mese viene inserito un provvedimento attuativo in momenti decisionali diversi". Per Lorenzin occorre dire addio "a tagli e a una visione ragionieristica, per rientrare di soldi spesi in modo errato negli ultimi anni, ma puntare sulla qualità e sulla valutazione degli esiti".Read more
SANITA': LORENZIN, IN LEGGE STABILITA' PACCHETTO MISURE CONTRO MEDICINA DIFENSIVA
Roma, 29 lug. (AdnKronos Salute) - "Poiché Governo e Regioni hanno condiviso la necessità di introdurre modifiche normative sulla responsabilità civile e penale dei professionisti sanitari in modo da favorire l'appropriatezza prescrittiva e limitare gli effetti deleteri della medicina difensiva, ed entro fine mese la commissione ministeriale che ho nominato completerà i lavori, è mia intenzione consegnare il documento finale alle Camere e proporre al Governo di valutare l'inserimento nel Ddl Stabilità del relativo pacchetto normativo". Ad annunciarlo è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rispondendo oggi al question time alla Camera. Importante tema, appunto, quello "della responsabilità civile dei medici", legato a quello della "appropriatezza prescrittiva. La norma" contenuta nell'emendamento al Dl enti locali approvato ieri dal Senato che prevede sanzioni per i medici nel caso in cui prescrivano esami e visite inutili "è una norma razionale, che dà la possibilità ai medici di difendersi", come anche i medici devono "difendersi da un eccesso di denunce. C'è un testo all'esame della commissione Affari sociali della Camera che è alla mia attenzione, perché ritengo sia importante vederlo presto realizzato". Inoltre, "stiamo lavorando da mesi con il commissario per la spending review - ha proseguito - per un ripensamento del Sistema sanitario nazionale, in particolare per un miglioramento della sua produttività, per l'utilizzo di indicatori standard, per la valorizzazioni delle buone pratiche e per un accentramento dell'acquisto di beni e servizi, con la possibilità che alcune Regioni acquistino anche per le altre".Read more
SANITA': RIGETTATO RICORSO FIMP, MELE VINCE CONTRO PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE
Roma, 29 lug. (AdnKronos Salute) - "La Fimp è una federazione sana, ha le sue regole che sono chiare e non interpretabili. I giudici hanno definitivamente chiarito che non sono stato io a non rispettare quelle regole, ma la attuale direzione nazionale. E questo, in una situazione normale, ha una sola conseguenza logica: chi ha sbagliato deve trarne le dovute conseguenze. Per il bene dell'istituzione che rappresenta". Lo sottolinea Giuseppe Mele, commentando la vittoria nel ricorso presentato dalla Fimp (Federazione italiana medici pediatri). Una vittoria anche al secondo round, visto che lo scorso maggio il giudice aveva già accolto le ragioni di Mele e ne aveva ordinato il reintegro in qualità di segretario provinciale Fimp Lecce. Contro questa decisione la Fimp nazionale si era opposta rivolgendosi al Tribunale di Roma. Tutto è cominciato a luglio 2014 quando Mele, che era stato presidente nazionale della Fimp, si vede recapitare dal nuovo collegio dei probiviri un provvedimento disciplinare che lo esclude per 2 anni dall'attività sindacale nella Federazione, inclusa la carica di segretario nel frattempo ricoperta nella sezione provinciale di Lecce. "Si e voluta condurre una battaglia politica contro la mia persona, considerata evidentemente ingombrante, con una azione temeraria tanto nel merito, quanto goffa nella forma. Il tutto, tra l'altro, alla vigilia di un momento delicatissimo come quello del rinnovo del contratto nazionale", afferma Mele. "Gli attuali vertici Fimp - prosegue Mele - hanno impiegato più tempo e risorse, anche economiche, per fare la guerra a me piuttosto che difendere gli interessi dei pediatri di libera scelta. Si tratta di una sconfitta gestionale e politica, oltre che giudiziaria. Non comprendo come, alla luce di tutto questo, ancora nessuno si sia assunte le proprie responsabilità". Contro il provvedimento disciplinare l'avvocato amministrativista salentino Pietro Nicolardi, difensore di Mele, aveva presentato ricorso con richiesta cautelare al Tribunale Civile di Roma, integralmente accolta a maggio di quest'anno. Viene quindi sospesa la decisione del Collegio dei Probiviri, dal momento che il giudice aveva ritenuto che il procedimento adottato contro Mele avesse violato le previsioni e prescrizioni dello statuto Fimp, reputando "irrituali" le contestazioni formulate al professionista leccese. La Fimp nazionale aveva però intentato un immediato ricorso contro questa decisione, proponendo reclamo al Tribunale di Roma in composizione collegiale. Ieri, l'epilogo: il Collegio ha confermato integralmente la precedente decisione del tribunale romano aderendo nuovamente alle tesi difensive dell'avvocato di Mele e dando loro ragione.Read more
SANITA' LAZIO: VALERIANI, RIDOTTO DEFICIT, ORA SI APRE NUOVA FASE
Roma, 29 lug. (AdnKronos Salute) - "Il raggiungimento del disavanzo inferiore al 5% del budget rappresenta la prima fondamentale condizione per avviare l'uscita dal commissariamento della sanità: un risultato straordinario raggiunto grazie ad un lavoro di squadra messo in campo dall'Amministrazione Zingaretti". Lo dichiara Massimiliano Valeriani, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. "La Regione ha intrapreso un percorso virtuoso, che ha permesso di ridurre drasticamente un deficit di oltre 2 miliardi di euro e di sbloccare preziose risorse - prosegue - Ora si apre una nuova fase per la sanità del Lazio: l'apertura delle Case della Salute, il rafforzamento della rete territoriale e del sistema di prevenzione e assistenza permetteranno di migliorare servizi e prestazioni sanitarie, garantendo tempi brevi e maggiore trasparenza nell'accesso alle cure".Read more
SANITA': FIALS, RESPONSABILI SPRECHI SONO AMMINISTRATORI PUBBLICI
Roma, 30 lug. (AdnKronos Salute) - "Partendo dall'assunto che la salute é un diritto e un bene del cittadino, così come recita l'articolo 32 della Costituzione - oltre al fatto che è una delle misure cardine per definire la civiltà di uno stato e quindi della nostra società - vorremmo ribadire al Governo che non sono i cittadini a creare squilibri, ma i governatori e i manager che amministrano la salute pubblica". Lo riporta una nota della Segreteria provinciale di Fials, in merito al dibattito sulla sanità di questi giorni. "Se il governo Renzi vorrà penalizzare i cittadini sulla gestione allegra dei governatori - aggiunge la Fials - ci troverà in prima linea a fare i nome e i cognomi di coloro che sono i veri responsabili degli sprechi e di coloro che non applicano i costi standard nel settore assistenziale. Il governo nazionale, il ministero della Salute e la commissione Affari sociali si devono rendere conto che i nuovi tagli alla sanità ipotizzati nella spending review di Yoram Gutgeld non sono assolutamente ipotizzabili perché ci andrebbero a rimettere i cittadini più deboli e i malati. Lo diciamo chiaro e tondo anche al ministro Lorenzin che assicura che non saranno tagli lineari ma agli sprechi. Bene. Allora la si smetta di parlare per astratto e si incominci a sanzionare fino a rimuovere dall'incarico i governatori o amministratori della Regione che creano o non risolvono gli squilibri. Oltre al fatto che vengano convocate le parti sociali per analizzare l'applicazione dei costi standard e gli sforamenti dei diversi territori e distretti sanitari".Read more
SANITA': CASSI (CIMO), IMPENSABILE NON DEBBA FARE LA SUA PARTE
Roma, 30 lug. (AdnKronos Salute) - "Non è pensabile che anche la sanità non debba fare la sua parte, utilizzando al meglio le risorse disponibili. Si fa spesso riferimento alla spesa sanitaria di Francia e Germania, non volendo considerare che questi Paesi hanno economie più sane e sistemi diversi dal nostro. Confrontiamoci invece più realisticamente con la Spagna e il Portogallo, Paesi mediterranei sui quali la crisi ha prodotto effetti simili a noi, che hanno dovuto rivedere il loro Ssn". Lo afferma Riccardo Cassi, presidente del sindacato medici Cimo. "Ma anche la Gran Bretagna, alla quale ci siamo ispirati per la nostra sanità pubblica - ricorda - pur non avendo i nostri problemi economici ha fatto negli anni modifiche per garantirne la sostenibilità, in presenza comunque di un finanziamento superiore al nostro. Perché quindi solo in Italia non si deve cambiare?" In Italia è stata fatta la scelta di "affidare la sanità alle Regioni, nelle quali, anche in quelle considerate virtuose, la cronaca di questi anni ha evidenziato sacche di corruzione e di sprechi; in più della metà presidenti, assessori, consiglieri sono stati oggetto di inchieste e di condanne che hanno portato allo scioglimento anticipato dei Consigli regionali, senza considerare le migliaia di miliardi bruciati che hanno costretto lo Stato a intervenire imponendo piani di rientro. Le Regioni, poi, quando è stato chiesto loro di risparmiare 4 miliardi hanno scelto di tagliare solo sulla sanità, ma non con un progetto, specifico per ogni territorio, di eliminazione di sprechi e corruzione, ma indiscriminatamente, con tagli lineari e colpevolizzando i soli medici sugli esami inutili, quando sono stati proprio i medici a porre il problema dell'inappropriatezza, chiedendo tutela nei confronti di certe sentenze della magistratura". "In questo contesto - prosegue - è proprio impossibile recuperare 10 miliardi di sprechi e corruzione da destinare a far funzionare i servizi al meglio (personale adeguato, nuove attrezzature, nuove strutture)? Perché si ha paura dei fondi sanitari che nel resto di Europa, compresa la Germania, esistono e funzionano e portano risorse aggiuntive? Senza interventi strutturali al Ssn continueremo solo a sprecare risorse in nome di un falso universalismo che ha solo aumentato le differenze tra Nord e Sud e tra ricchi e poveri". "Per salvare il nostro Ssn occorre un intervento forte. Sospendiamo la competenza regionale sulla sanità - propone - e affidiamo per tre anni a un'agenzia nazionale gli interventi di ristrutturazione e di riorganizzazione che le Regioni si sono dimostrate incapaci di effettuare. Nel frattempo rivediamo il modello di governance, dal momento che dopo i comitati di gestione, anche l'aziendalizzazione è fallita. Proviamo a prendere esempio da altri paesi, quali la Francia con le agenzie alle quali partecipano anche medici e cittadini od altri". La Cimo è disposta a "manifestare per un rinnovato Ssn che risponda ai bisogni della popolazione con risorse adeguate, senza sprechi e corruzione, con una governance diversa dall'attuale, non certo per difendere acriticamente un sistema che dopo 40 anni sta mostrando tutti i suoi limiti, sottoposto a un'asfissiante ingerenza politica che brucia risorse, peggiora i servizi erogati ed emargina sempre di più i medici".Read more
SANITA': CORTE CONTI, TAGLIATI 17,5 MLD TRA 2009 E 2015
Roma, 30 lug. (AdnKronos Salute) - I tagli al finanziamento del fabbisogno del sistema sanitario, gestito dalle Regioni, hanno raggiunto i 17,5 miliardi di euro tra il 2009 e il 2015. Il dato emerge dalla Relazione sugli "Andamenti della finanza territoriale - Analisi dei flussi di cassa - Esercizio 2014" della Corte dei conti. La magistratura contabile evidenzia, nella delibera, che tra il 2008 e il 2015 "la dimensione complessiva delle correzioni di spesa poste a carico degli enti territoriali, per i vincoli imposti dal Patto di stabilità, ha raggiunto i 40 miliardi (pari al 2,4% del Pil), con riduzione dei trasferimenti dallo Stato per circa 22 miliardi (e dei finanziamenti nel comparto sanitario regionale per 17,5 miliardi). Ne è derivato, per gli enti locali, un inasprimento della pressione fiscale, e per le Regioni, a causa di una diversa disciplina del Patto, una compressione delle funzioni extra-sanitarie, con flessione, soprattutto, delle spese di investimento". Secondo la Corte dei conti, "rimane sempre elevato (l'aumento medio è del 2,9%) il livello della spesa sanitaria sostenuta dalle Regioni nel biennio 2013-2014 rispetto ai valori raggiunti nei due anni precedente, e ciò per effetto delle anticipazioni di liquidità ottenute per il pagamento dei debiti commerciali accumulati dai rispettivi enti sanitari. L'incremento risulta, tuttavia, inferiore all'entità delle risorse finanziare trasferite dallo Stato a tale scopo. Analogamente, anche gli enti sanitari incrementano gli incassi complessivi, senza un aumento in misura corrispondente dei relativi pagamenti ai fornitori, con disponibilità liquide per 2,8 miliardi, al netto delle anticipazioni di tesoreria. Significative riduzioni di pagamenti, inoltre, si registrano in materia di personale: -2,77% rispetto al 2013 e -5,75% rispetto al 2011.Read more
SANITA' LAZIO: APPALTI PILOTATI PER CAMERE MORTUARIE, ARRESTATO DG SANT'ANDREA
Roma, 30 lug. (AdnKronos Salute) - Arresti domiciliari per Egisto Bianconi, direttore generale dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, nell'ambito di un'inchiesta sulle procedure di aggiudicazione di un importante appalto per le camere mortuarie. L'accusa, rende noto la Questura, è "turbata libertà degli incanti, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio e corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio". L'arresto è stato eseguito nell'ambito di un'indagine ad ampio raggio sulle attività illecite, spiega in una nota la Questura di Roma, di "un'articolata organizzazione criminale operante nel quartiere di San Basilio, attiva in particolare nel settore dello spaccio, usura e altri reati, facente capo alla famiglia Primavera, e in particolare a Guerino e ai figli Fabrizio e Daniele". Nel corso delle investigazioni, si legge nella nota, "è emersa la vicenda della gara d'appalto indetta dall'azienda ospedaliera Sant'Andrea e protrattasi fino al novembre 2014 per l'affidamento dei 'servizi inerenti i decessi in ambito ospedaliero con annessa gestione della camera mortuaria' del nosocomio in relazione alla quale sono state documentate condotte di rivelazione di segreto d'ufficio, turbata libertà degli incanti, corruzione e indebita induzione all'erogazione di utilità".Read more
SANITA': SUMAI, FIRMATO RINNOVO CONVENZIONE SPECIALISTICA AMBULATORIALE
Roma, 30 lug. (AdnKronos Salute) - "Siamo soddisfatti. Con il rinnovo della parte normativa del nostro accordo sottoscritta oggi, la specialistica ambulatoriale guarda avanti e garantisce la stabilità delle generazioni future. Oggi è un passo importante per la riorganizzazione delle cure sul territorio". E' soddisfatto il segretario nazionale del Sumai-Assoprof, Roberto Lala, dopo la firma alla Sisac del rinnovo della parte normativa della convenzione della specialistica ambulatoriale. Per Sumai-Assoprof (Sindacato unico medicina ambulatoriale italiana e professionalità dell'area sanitaria) era presente appunto il segretario nazionale, e il presidente Giuseppe Nielfi, il vicepresidente Gabriele Peperoni, il tesoriere Antonio Magi, il segretario organizzativo della specialistica Pio Attanasi, il coordinatore dei veterinari Tiziana Felice, il coordinatore dei biologi Loredana Di Natale, il coordinatore degli psicologi, Filippo Cantone. "E' stata una trattativa veramente dura - commenta Lala - e in questo senso, anche a nome di tutta la delegazione trattante, abbiamo apprezzato gli sforzi fatti in questi mesi dal ministero della Salute, dalle Regioni e dalla Sisac nonostante un momento così delicato per l'economia del Paese e le difficoltà della trattativa. Ribadisco l'importanza del rinnovo - conclude Lala - che vede sindacati, ministero, Regioni e Sisac ridisegnare di comune accordo la rete organizzativa del territorio e in particolar modo la centralità della specialistica ambulatoriale convenzionata".Read more
SANITA' LAZIO: REGIONE, SOSPESO DG SANT'ANDREA, SOMMELLA COMMISSARIO
Roma, 30 lug. (AdnKronos Salute) - "Il presidente della Regione Lazio, appresa la notizia della disposizione di misure cautelari domiciliari nei confronti del Dg del Sant'Andrea, Egisto Bianconi, per fatti risalenti al suo precedente incarico, ne ha disposto l'immediata sospensione dalla carica, nominando un commissario straordinario nella persona del dottor Lorenzo Sommella, attuale direttore sanitario aziendale". Lo comunica in una nota la Regione Lazio.Read more
CALDO: MEDICI EMERGENZA, 25% ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO COLPA AFA
Roma, 1 ago. (AdnKronos Salute) - Il caldo bussa alle porte dei pronto soccorso. Alle prese con colpi di calore, gravi disidratazione e malanni legati alle temperature elevate. "Il 25% degli accessi in questo periodo è per colpi di calore e per le complicanze legate all'ondata di afa. Fenomeni che mettono a dura prova le persone fragili e con patologie cardiovascolari. Al Nord e al Centro sud nelle scorse settimana c'è stato un aumento del 15% degli accessi". A fotografare la situazione dei pronto soccorso all'inizio di un mese da 'bollino rosso' è Gian Alfonso Cibinel, presidente Simeu, la Società italiana di medicina di emergenza urgenza. "Il grande caldo amplifica i problemi dei pazienti con condizioni più instabili. Svenimenti e colpi di calore sono all'ordine dell'giorno sopratutto in questa estate da temperature record e agosto è il mese 'clou' - spiega Cibinel all'Adnkronos Salute- Poi è ancora frequente il fenomeno degli anziani soli che nelle grandi città si recano al pronto soccorso per chiedere aiuto o per avere le prescrizioni dei farmaci. Qui servirebbe una rete sociale più presente che deve aiutarli sul territorio senza arrivare da noi". I dipartimenti d'emergenza ad agosto sono anche alle prese con la carenza del personale, tra chi va in ferie e la cronica mancanza del turnover nelle Regioni ancora in piano di rientro. "Facciamo un conto certosino di chi è presente e distribuiamo le risorse umane per coprire i buchi - osserva Cibinel - Il problema è che spesso per coprire i turni al pronto soccorso i colleghi vengono sostituti da altri con contratti atipici, e questi non hanno le stesse garanzie assicurative e talvolta neanche le competenze specialistiche. Ogni giorno garantiamo il servizio d'emergenza ai cittadini ma spesso con enormi difficoltà". "C'è poi - conclude il presidente Simeu - una problema di formazione dei medici d'emerenza, la nostra scuola di specializzazione ha meno posti rispetto al fabbisogno nazionale. Stiamo migliorando rispetto ad anni passati, ma siamo ancora indietro".Read more
SANITA' LAZIO: ANAAO SU CASO SANT'ANDREA, VERO PROBLEMA SONO CRITERI NOMINE
Roma, 31 lug. (AdnKronos Salute) - L'arresto del direttore generale dell'azienda Sant'Andrea per presunti illeciti "getta luce su un problema maggiore a monte della questione, cioè come vengono fatte le nomine di questi dirigenti". A porre l'attenzione sulla questione, all'indomani dei primi risultati dell'indagine. è l'Anaao Lazio, secondo cui "nel caso specifico, il personale del Sant'Andrea fu sorpreso di vedere scartate persone competenti e serie e nominato direttore persona di scarsa competenza - come comprovato da atti da lui emanati che costrinsero il sindacato a rivolgersi al suo legale per una diffida - Una nomina decisa dal rettore dell'Università di Roma La Sapienza". "Nel caso specifico, però - prosegue la sigla - la responsabilità maggiore cade sulla Regione, che dovrebbe ottenere una gestione equa dell'azienda sanitaria ospedaliera ed universitaria Sant'Andrea, e difendere i diritti del personale ospedaliero che, appunto, dipende dalla Regione stessa. Se, come più volte proclamato, il nuovo governo della Regione intende farsi paladino della legalità, deve allora cominciare con l'esigere, nel negoziare il protocollo d'intesa con l'Università, l'applicazione della legge e delle norme e principi di equità e competenza nella gestione dell'azienda".Read more
CALDO: L'INDAGINE, 15% REPARTI OSPEDALI LO SOFFRE, 'FAI DA TE' PER IL FRESCO
Roma, 1 ago. (AdnKronos Salute) - Per chi dovrà passare un caldo agosto in ospedale, per lavoro o per problemi di salute, l'aria condizionata diventa un rifugio indispensabile. Non tutte le strutture però hanno impianti di aria condizionata nuovi ed efficienti, che permettono temperature fisse di 26 gradi centigradi e un'aria filtrata in maniera asettica, lo standard imprescindibile per spazi sensibili come le strutture ospedaliere. "Questo è lo scenario dell'85% dei reparti di degenza degli ospedali italiani (per due su tre abbiamo sistemi che garantiscono il condizionamento degli spazi) mentre nel rimanente 15% ci sono dispositivi mobili o semi fissi (split residenziali) simili a quelli che si usano a casa. Un 'fai da te' che non garantisce gli stessi standard di fresco e ricambio d' aria ". A spiegarlo è l'ingegner Sergio La Mura, responsabile del comitato tecnico sanità dell'Aicarr, l'Associazione italiana condizionamento dell'aria riscaldamento e refrigerazione. La Mura ha monitorato per l'Adnkronos Salute la situazione di un gruppo considerevole di nosocomi e strutture pubbliche sul territorio italiano. La maggior difficoltà per le aziende sanitarie durante l'estate "è mantenere e controllare la temperatura ad un livello accettabile nei corridoi, negli spazi comuni o nelle salette d'attesa - prosegue l'esperto, docente a contratto di Impianti al Politecnico di Milano - è qui che si gioca la partita tra gli impianti di condizionamento e quelli di raffrescamento: nel primo caso non ci sono grossi problemi ad avere un clima gradevole quando fuori si superano i 35 gradi, mentre con i dispositivi mobili (tipici del raffrescamento) si può riuscire solo a far sentire leggermente meno l'afa a pazienti e familiari in visita nei reparti". Umanizzare le cure è anche rendere durante i mesi più caldi la permanenza di un paziente ricoverato più sopportabile: essere malati e sudare per il caldo nella stanza o nel corridoio oltretutto può comportare rischi per i pazienti. "Il costo del condizionamento, ma sarebbe meglio dire del sistema energetico dell'ospedale, quindi caldo-freddo - osserva La Mura - ha un peso intorno al 5% sul bilancio di un'azienda sanit aria o di un nosocomio". Ma non si tratta di un problema solo italiano. "In Ue abbiamo anche l'esempio di Paesi come il Portogallo dove è difficile trovare una struttura che ha l' aria condizionata , ma queste sono scelte esclusivamente economiche". Uno dei problemi da superare "è l'assenza di regolamentazione sul condizionamento per le degenze in ospedale - osserva l'esperto - mentre la qualità dell' aria e la sua salubrità dovrebbero essere delle priorità per tutti. Ci sono esempi in Italia di strutture molto efficienti da questo punto di vista, come il Policlinico di Parma, ad esempio". Un ostacolo al miglioramento potrebbe essere legato all'età delle strutture pubbliche? "E' chiaro che se l'edificio ha cento anni è più difficile installare un grande impianto - chiosa l'ingegnere - ma se c'è la volontà si può assolutamente fare".Read more
CHIRURGIA: SPECIALISTI PIU' PRECISI E VELOCI SE LAVORANO CON MUSICA PREFERITA
Roma, 1 ago. (AdnKronos Salute) - Dalle sinfonie classiche ai ritmi pop moderni, l'importante per i chirurghi è che in sala operatoria ci sia la loro musica preferita così riescono ad essere più concentrati e precisi nelle suture. Lo ha stabilito uno studio dell'Università del Texas pubblicato 'Aesthetic Surgery Journal'. Mentre precedenti ricerche hanno dimostrato che le 'hit' durante le operazioni possono abbassare i livelli di stress dei chirurghi, ci sono pochi lavori sull'impatto della musica sulle prestazioni e le suture con i punti per finire l'intervento. Ebbene, i ricercatori hanno esaminato la performance di 15 chirurghi plastici a cui è stato chiesto di dimostrare la loro bravura con i punti di sutura su una zampa di maiale, la cui pelle è simile a quella umana. "Chi ha ascoltato durante l'operazione la sua musica preferita è stato il 7% più veloce di chi era circondato dal silenzio", spiegano i ricercatori. "Spendere meno tempo in sala operatoria riduce anche i costi - afferma Shelby Lies autore della ricerca al 'Daily Mail' - in un'addominoplastica la sutura è molto lunga e occupa una parte importante dell'intero intervento". Inoltre la performance dei chirurghi è stata giudicata da altri colleghi, i medici hanno notato "un miglioramento complessivo della qualità dei punti" quando lo specialista l'ha eseguita ascoltando la musica preferita.Read more
UNIVERSITA': MIUR, GIOVEDI' GRADUATORIE TEST SPECIALIZZAZIONE MEDICINA
Roma, 1 ago. (AdnKronos Salute) - Giovedì 6 agosto saranno pubblicate le graduatorie delle prove del secondo concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina. Mentre lunedì 3 agosto, sul sito dedicato scuole-specializzazione.miur.it, verranno pubblicati le domande e le risposte dei test che si sono svolti nelle giornate dal 28 al 31 luglio. Contestualmente alla pubblicazione - spiega il Miur - verrà reso disponibile un modulo, che resterà attivo fino alle ore 17 di lunedì 3 agosto, per eventuali segnalazioni su quesiti o risposte relativi alla prova concorsuale. Alle prove si sono iscritti 13.188 candidati, in 12.726 si sono presentati effettivamente alla prima prova comune a tutti i partecipanti che si è svolta il 28 luglio con una votazione media conseguita di 40,2 (a fronte di 70 punti massimi). Alla seconda prova (Area Medica) erano 11.227 i candidati previsti, 10.624 i partecipanti reali, 21,3 il punteggio medio (quello massimo era di 30). Alla terza prova (Area Chirurgica) erano 5.443 i candidati previsti, 5.128 i partecipanti reali, 18,2 il punteggio medio (quello massimo possibile era di 30). Per l'Area dei Servizi i candidati erano 8.935, 8.212 i partecipanti reali, 19,7 il punteggio medio (quello massimo possibile era di 30).Read more
SANITA': ZINGARETTI, 34 NUOVE ASSUNZIONI NELLE ASL DI ROMA E VITERBO
Roma, 31 lug. (AdnKronos Salute) - La Regione autorizza le Asl di Roma e quella di Viterbo ad assumere a tempo indeterminato 34 unità di personale tra medici e infermieri. Con queste nuove deroghe, che si aggiungono a quelle concesse nei mesi scorsi, sale a 178 il numero di nuove assunzioni nel servizio sanitario regionale nei primi 7 mesi del 2015, contro le 92 dell'intero 2014. Lo comunica la Regione Lazio in una nota. "Un esempio di come la sanità del Lazio sia definitivamente entrata in una nuova fase", ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Si tratta di assunzioni fondamentali per poter garantire la piena funzionalità delle strutture sanitarie e al tempo stesso diamo stabilità lavorativa a tanti giovani medici che per troppi anni hanno vissuto nella precarietà e nell'incertezza per il proprio futuro e per le loro famiglie", ha aggiunto. Le Azienda autorizzate sono la Roma B (Pertini ad area est di Roma) la Roma C (Eur) , Roma D (Ostia), Roma E (Aurelia) e il Policlinico Umberto I, oltre a quella della Tuscia. Nel dettaglio la Asl Roma B è autorizzata ad assumere complessivamente sette dipendenti: cinque medici e cioè un psichiatra, un medico dell'emergenza nelle discipline di rianimazione e anestesia, un dirigente della medicina generale, un neonatologo e un oncologo e ostetrica e un tecnico della prevenzione sui luoghi di lavoro. Uguale numero complessivo di assunzioni è previsto per la Roma C, in questo caso però 5 sono gli infermieri e due i medici uno di anestesia e rianimazione e un neurologo. Le assunzioni nella Roma D sono complessivamente cinque: un chiriurgo di accettazione e urgenza, un ostetrica e 3 infermieri. Nella Roma E invece le assunzioni sono 10, sette medici e tre infermieri: i medici in particolare sono un oculista, un medico di radioterapia, due di medicina e chirurgia per l'emergenza, nefrologo, un medico ortopedico e uno di medicina trasfusionale. Il Policlinico Umberto I invece potrà assumere un dirigente per la farmacia, e due medici per potenziare l'emergenza urgenza. Sempre due sono i medici dell'emergenza che invece potrà procedere a contrattualizzare a tempo indeterminato la Asl di Viterbo.Read more
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SANITA': UNA BUONA SANITA' SI PREPARA, LA PROPOSTA DELL'ADNKRONOS SALUTE = Roma, 3 ago. (AdnKronos Salute) - "Una buona sanità, non si aspetta: una buona sanità si prepara". Questo è il messaggio del piano di comunicazione che sta per avviare Doctor's Life, l'unico canale satellitare di informazione medica del nostro Paese, che viene edito da Adnkronos Salute ed è trasmesso sul canale 440 di Sky. L'iniziativa prende spunto dalle indicazioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che intende rimodulare la spesa sanitaria attraverso la drastica riduzione delle prestazioni mediche non appropriate, per investire queste risorse ampliando le cure necessarie e la ricerca sanitaria. Si tratta di un approccio innovativo e intelligente che invita gli operatori del settore, ma anche i produttori di tecnologie sanitarie e le industrie farmaceutiche all'etica di evitare gli sprechi, nonché i medici prescrittori a un uso oculato di queste risorse altamente costose. Il tutto in linea con le più avanzate ed efficaci politiche mondiali del settore. In tale processo, Doctor's Life si candida a rappresentare un Think Tank per produrre idee e contenuti per una buona sanità, cominciando con l'evidenziare i tantissimi casi, traendone soluzioni concrete. Pertanto verranno promossi corsi specifici sull'appropriatezza delle prescrizioni, la medicina difensiva, il risk management e la ricerca. I primi protagonisti di questa indispensabile inversione delle politiche pubbliche nella sanità saranno gli oltre 80.000 medici che seguono il canale satellitare Doctor's Life e il rispettivo comitato scientifico, composto da medici e specialisti di livello internazionale. I primi del mese di settembre il progetto concreto, che partirà in autunno, verrà presentato in un'apposita conferenza stampa. (Sal/AdnKronos Salute) 03-AGO-15 13:18Read more
SANITA': AIOP, OTTIMA INIZIATIVA ADNKRONOS SALUTE, COINVOLGERE ATTORI E' DECISIVO
Roma, 3 ago. (AdnKronos Salute) - "E' un'ottima iniziativa. Sopratutto perché la consultazione di tutti gli attori che lavorano in sanità è fondamentale". E' il giudizio molto positivo espresso da Gabriele Pelissero, presidente dell'Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) sul messaggio 'Una buona sanità, non si aspetta: una buona sanità si prepara', al centro del piano di comunicazione avviato da Doctor's Life, l'unico canale satellitare di informazione medica in Italia, edito da Adnkronos Salute e trasmesso sul canale 440 di Sky. "Abbiamo sempre sostenuto che la sanità è sottopagata - aggiunge Pelissero - Ma c'è da dire che nelle ultime scelte del Governo ci sono aspetti anche positivi, a cominciare dall'affrontare finalmente le vere inefficienze del sistema pubblico. E poi c'è l'impegno del ministro della Salute nel mantenere i risparmi ottenuti all'interno del Ssn così da rifinanziare le attività".Read more
SANITA': LORENZIN CONVOCA SINDACATI E ORDINI, CONFRONTO SU DL ENTI LOCALI
Roma, 3 ago. (AdnKronos Salute) - Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha convocato i sindacati dei medici dirigenti e convenzionati e gli Ordini professionali dei camici bianchi, ma anche di farmacisti e veterinari, per un confronto sul Dl enti locali. L'incontro è previsto domani, alle 17.00, al ministero, in coincidenza con la votazione del provvedimento alla Camera, su cui il Goberno ha posto la fiducia e che prevede diverse misure per la sanità. Il decreto, ormai vicinissmo a essere convertito in legge, recepisce l'accordo Stato-Regioni dell'inizio di luglio con i tagli per 2,3 miliardi al Fondo sanitario per il 2015, e, fra l'altro, stabilisce la rinegoziazione degli accordi sui prezzi dei dispositivi medici per frenare la spesa sanitaria. Prevede inoltre la possibilità di penalizzazioni economiche per i medici che hanno prescritto esami non giustificandone l'appropriatezza. Una misura che ha immediatamente suscitato la levata di scudi della categoria e che sarà sicuramente al centro dell'incontro di domani, anche se la convocazione ufficiale recita che l'incontro "è fissato sui temi relativi alla legge di conversione del dl enti locali di prossima approvazione".Read more
SANITA': DG ASL ROMA B, BENE FARE CULTURA SU APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA
Roma, 3 ago. (AdnKronos Salute) - Farmaci, esami diagnostici, visite: "L'appropriatezza prescrittiva deve essere un 'must' del presente e del futuro in sanità. E su questo tema occorre fare formazione, ma soprattutto fare cultura". Così Vitaliano De Salazar, direttore dell'Asl Roma B, commenta il piano di comunicazione che sta per avviare Doctor's Life, l'unico canale satellitare di informazione medica del nostro Paese, che viene edito da Adnkronos Salute ed è trasmesso sul canale 440 di Sky, con l'obiettivo di diffondere il messaggio: "Una buona sanità, non si aspetta: una buona sanità si prepara". In questi giorni di dibattito sui risparmi in sanità, De Salazar conferma l'importanza di lavorare "sull'appropriatezza, con i medici di famiglia, ma anche con gli ospedalieri, e perché no anche con la cittadinanza. Il senso non deve essere quello di tagliare, ma di razionalizzare, di rafforzare quei settori e quelle realtà che funzionano e di efficientare quelle che funzionano meno. Si tratta di una sfida che, se ben applicata - conclude - potrà far realizzare risparmi significativi alla spesa sanitaria".Read more
SANITA' LAZIO: SINDACATI, QUELLA PRIVATA E' KO, VERSO SCIOPERO A SETTEMBRE
Roma, 3 ago. (AdnKronos Salute) - "Si conclude con un nulla di fatto l'incontro con Aiop e Aris sulla crisi della sanità privata del Lazio. Le associazioni datoriali, senza le modifiche richieste in merito al sistema di pagamento di Comuni e Regione, confermano la crisi dell'intero settore e minacciano da settembre il taglio del 50% dei salari dei 12.000 lavoratori delle residenze sanitarie assistite (Rsa)". Lo evidenziano in una nota Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Rieti, Uil Fpl Roma e Lazio. "Giovedì scorso, su nostra sollecitazione - ricordano - si era svolto un incontro in Regione, che sembrava aver registrato dei primi passi in avanti. Sia oggi che giovedì abbiamo ribadito quanto già evidenziato al Prefetto di Roma: per quanto sia importante trovare al più presto regole condivise con Regione e Comuni, gli stipendi dei lavoratori non si toccano, hanno il contratto scaduto da sei anni e in molti casi, come nelle Rsa, subiscono un vero e proprio dumping contrattuale, operando per altro in condizioni sempre più difficili". Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl confermano quindi "lo stato di agitazione dell'intero settore" e hanno già programmato "iniziative e assemblee con i lavoratori della sanità privata per i primi giorni di settembre, per intensificare la mobilitazione. Regione e parti datoriali non possono continuare con questo scaricabarile sulla pelle dei lavoratori. Senza certezza sul salario si va verso sciopero generale".Read more
ESTATE: 300 MILA VISITE AL PRONTO SOCCORSO PER TRAUMI SPORTIVI
Roma, 3 ago. (AdnKronos Salute) - Estate tempo di sport e traumi sportivi. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità sono 300 mila l'anno gli infortuni sportivi nei mesi estivi che necessitano di cure mediche, complice la voglia di movimento 'accesa' dalle giornate lunghe, il tempo libero, la voglia di riparare i danni dell'inattività invernale e l'offerta di hotel, villaggi vacanze e campi estivi. In tanti, così, senza alcuna preparazione si cimentano in attività. E così si va incontro a fratture, ma anche a "traumi alle articolazioni e muscolari, stiramenti, contratture sino alla rottura dei tendini. I distretti più frequentemente coinvolti sono la spalla per il 40% dei casi, il ginocchio nel 25%, poi schiena, gomiti e mani nel 20% e il 15% altre parti. Incidenti in agguato che hanno molteplici cause: gli sport estivi sono numerosissimi e le persone si cimentano senza una adeguata preparazione", dice Andrea Grasso, specialista in ortopedia e responsabile del Trauma sport center della Casa di cura Villa Valeria. E c'è chi affronta "pratiche pericolose come i tuffi, le cadute da biciclette, mountan bike e motociclette che sono i killer delle ginocchia. Nel beach volley invece sono frequenti le rotture tendinee a causa delle cadute sulla sabbia", avverte Grasso. Particolarmente a rischio gli sport d'acqua: "Surf, moto d'acqua e sci nautico, spesso proposti nei villaggi vacanze, sono sport a rischio trauma. A farne le spese la spalla che spesso necessita di un approccio chirurgico, mentre il tennis deve essere praticato con cautela negli over 60 che rischiano di 'vincere' dolorose borsiti ed epicondiliti. Il ciclismo è probabilmente lo sport più diffuso al mondo, e talora si tende a sottovalutare la propria preparazione o i rischi: le biciclette che hanno il pedale che blocca il piede sono quelle che spesso determinano la rottura della clavicola e traumi degli arti superiori e la rottura dei tendini perché il ciclista 'atterra' con tutto il corpo, non riuscendo ad attutire l'impatto col terreno". Ci sono poi traumi gravissimi: i tuffi mantengono il primato dei traumi spinali con esiti cronici e disabilità, ma anche quelli dal trampolino possono determinare seri traumi della spalla. Anche attività apparentemente innocue possono essere insidiose: per il jogging non basta acquistare un paio di scarpe da corsa (la gente corre spesso con scarpe di ogni tipo, spesso inadatte), ma andrebbe considerato il terreno dove si svolgerà l'attività: una cosa è la pista di atletica o la ciclabile, un'altra la campagna o la sabbia. Il risultato di una scarpa inappropriata sono microtraumi che spesso danno problemi nel medio termine, ad esempio quando in autunno il soggetto inizia a soffrire di fasciti e lombalgie, dovute a un'attività intensa. Per limitare questi rischi, consiglia l'esperto, oltre all'acquisto di scarpe adatte serve scaldare i muscoli prima dell'attività con almeno 15 minuti di stretching ed eseguire un defaticamento alla fine, ma "lo fanno veramente in pochi. Questo per evitare che il muscolo rimanga contratto e possa andare incontro a strappi. Le cicatrici che si creano nei muscoli, infatti, non provocano solo dolore ma predispongono a lesioni successive. Particolare attenzione va posta alle fratture articolari delle ossa corte come la testa dell'omero: sappiamo infatti che questo tipo di traumi porta ad una forma di artrosi, quindi spieghiamo agli atleti che si rivolgono alle nostre strutture ad esempio per conseguire l'idoneità sportiva che non sempre l'organismo torna alla situazione iniziale, ma che alcuni esiti sono a lungo termine e necessitano di una fase di riabilitazione per evitare complicanze future", prosegue Grasso. I bambini paradossalmente sono quelli che rischiano meno: le loro ossa e le articolazioni sono ancora estremamente elastiche e assorbono meglio i traumi, ma va fatta grande attenzione agli sport da contatto come il rugby, e ai tuffi in zone di acqua bassa. Sport come la pallavolo e il basket, invece, hanno come target le mani. Cionondimeno, su 38 milioni di bambini e ragazzi americani che fanno sport, si contano 2,6 milioni di accessi al pronto soccorso ogni anno. Meno rischi per chi fa sport tutto l'anno. "Di certo un soggetto allenato assorbe meglio eventuali urti e cadute e quindi l'esito può essere meno grave, ma nessuno è al riparo specialmente se si scelgono attività ad alto impatto muscolare e articolare", spiega il medico. "Anche gli agonisti e i professionisti sono soggetti ad infortuni ed è per questo che abbiamo sviluppato un vero e proprio Trauma center nella nostra struttura".Read more
SANITA': LORENZIN, PRONTO REPORT COMMISSIONE MEDICINA DIFENSIVA
Roma, 4 ago. (AdnKronos Salute) - Si è concluso il lavoro della Commissione sulla medicina difensiva, presieduta da Guido Alpa, che ha dato al ministero della Salute indicazioni per un intervento deciso contro un fenomeno in crescita, che costa caro al sistema sanitario nazionale e incide anche sull'appropriatezza prescrittiva. Tema centrale, quest'ultimo, delle misure sanitarie previste nel Dl enti locali. Lo ha annunciato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in una conferenza stampa al termine dell'incontro con sindacati e Ordini dei medici sul decreto. Tra le indicazioni contenute nell'ampio report: la distinzione tra medico dipendente e libero professionista in caso di presunto errore; l'inversione dell'onere della prova, che al contrario di quanto accade oggi prevede che sia il paziente a dimostrare l'errore e non viceversa; la definizione nei codici di una fattispecie ad hoc per la colpa medica. Lorenzin ha annunciato che presenterà nei prossimi giorni il lavoro della Commissione, e ha anche spiegato che in Commissione Affari sociali della Camera si arriverà finalmente a un testo unico in materia.Read more
SANITA': STRETTA SU ESAMI INUTILI E -2,3 MLD PER FSN, E' LEGGE IL DL ENTI LOCALI
Roma, 4 ago. (AdnKronos Salute) - Oltre 2,3 miliardi in meno per il Fondo sanitario nazionale dal 2015, in attuazione dell'intesa Stato-Regioni dell'inizio di luglio, misure per la riduzione dei prezzi di beni, servizi e dispositivi medici e una stretta sulle prescrizioni di esami inappropriati. Sono le principali misure per la sanità previste dal Dl enti locali, convertito in legge dopo il via libera definitivo della Camera. In particolare, con decreto del ministero della Salute, da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Ddl di conversione del decreto, vengono individuate "le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale". Le prestazioni - si tratta essenzialmente di analisi e test diagnostici - che non rispettano questi criteri, dovranno essere pagate interamente dai cittadini. A controllare saranno gli enti del Ssn e, in caso di prescrizioni non conformi alle indicazioni fissate dal ministero, i medici dovranno risponderne alla Asl di riferimento e, se le giustificazioni sono ritenute insufficienti, subiranno penalizzazioni economiche. La norma ha immediatamente suscitato la levata di scudi dei camici bianchi. Il testo prevede inoltre, sempre con l'obiettivo di ridurre ed efficientare la spesa sanitaria, che gli enti del Ssn sono tenuti a rinegoziare i contratti per beni e servizi e per i dispositivi medici, per garantire il rispetto dei tetti di spesa. In caso di sforamento, saranno le aziende produttrici a dover ripianare. Semaforo verde, nel maxi-emendamento del Governo, per la riforma dell'Agenzia italiana del farmaco, con la previsione di 241 nuove assunzioni fra il 2016 e il 2018. Si autorizza inoltre, in vista dell'affluenza per il Giubileo straordinario del 2015-16, a favore della Regione Lazio un contributo di 33,512 milioni per il 2016 per il potenziamento dei pronto soccorso e per fronteggiare le emerge sanitarie. I pellegrini, pagando un contributo volontario di 50 euro - si legge infine - potranno usufruire gratuitamente di prestazioni sanitarie erogate in urgenza dagli ospedali dal Ssn.Read more
SANITA': LORENZIN, NUOVI CRITERI SELEZIONE MANAGER RIVOLUZIONE PER SISTEMA
Roma, 4 ago. (AdnKronos Salute) - Il nuovo sistema per la selezione dei manager sanitari, previsto dalla riforma della Pa approvata oggi, rappresenta una rivoluzione per il sistema sanitario nazionale. "Cambierà profondamente il modo di gestire l'assistenza nei territori", ha spiegato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che in una conferenza stampa a conclusione dell'incontro con i sindacati sul Dl enti locali ha parlato dei molti temi caldi della sanità italiana. "Oggi - ha ricordato - è passata la legge Madia ed è legge la norma Lorenzin sulla nuova modalità di selezione dei manager. Mi sono impegnata a emanare i decreti attuativi entro la fine di settembre, in modo che si possa procedere concretamente. Si tratta di una norma che potrebbe passare inosservata, ma cambierà profondamente la sanità", ha assicurato Lorenzin. Ci sarà "trasparenza nei percorsi che è un elemento fondamentale. Abbiamo molti operatori, ma pochi manager che gestiscono il sistema: selezionarli bene può fare la differenza", ha aggiunto il ministro sottolineando come sia importante anche la scelta dei direttori sanitari e amministrativi che "devono rispondere a criteri diversi da quelli della politica".Read more
SANITA': NUOVI CRITERI SU ODONTOIATRIA, TEST GENETICI, TAC E RISONANZA
Roma, 4 ago. (AdnKronos Salute) - Odontoiatria pubblica da riservare ai ragazzi sotto i 14 anni e ai pazienti economicamente disagiati, stretta sui test genetici, sugli esami di laboratorio e sulle prestazioni ad alto costo: in particolare Tac e risonanze magnetiche agli arti, oltre che l'Rmn con mezzo di contrasto per la colonna vertebrale. Sono i punti su cui si concentrerà la definizione dei criteri per prestazioni sanitarie più appropriate, in grado di ridurre i costi della sanità pubblica, al centro del decreto che il ministero della Salute dovrà adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Ddl di conversione del Dl enti locali. Ad elencarli Renato Botti, direttore generale della Programmazione del ministero, in una conferenza stampa alla fine dell'incontro fra il ministro Beatrice Lorenzin, i sindacati e gli Ordini dei medici, incentrato proprio sul decreto. Botti ha sottolineato che il sistema sanitario punta ad offrire prestazioni di comprovata efficacia, e che in questo caso vengono introdotte le indicazioni sulle condizioni necessarie perché il paziente abbia diritto alla prestazione. Per quanto riguarda l'odontoiatria, il dirigente ha evidenziato che in realtà si tratterà di indicare criteri uniformi, poiché già oggi le prestazioni odontoiatriche vengono garantite ai ragazzi under 14 e alle persone in particolari condizioni economiche. "Nessuno impedisce alle Regioni che vogliano offrire di più di farlo - ha precisato Botti - ma questo ovviamente non riguarda le Regioni in Piano di rientro". Quanto invece ai test genetici, questi esami "hanno avuto un grosso sviluppo, ma sono stati spesso posti a carico del Ssn quando non erano necessari", ha puntualizzato, sottolineando che l'indicazione sarà solo per specifici sospetti. Anche su Tac e risonanze saranno messi 'paletti' solo nei casi in cui questi esami si considerano eccessivi rispetto alle evidenze scientifiche. In tema di esami di laboratorio, infine, saranno previsti solo per specifici sospetti diagnostici. "Nessuno - ha spiegato Lorenzin - negherà una Tac necessaria. Quello che abbiamo tentato di fare è limitare le distorsioni, non certo la prevenzione. Vogliamo evitare di fare il copia-incolla di un elenco di prestazioni che non servono".Read more
SANITA': ADDIO 118, CON RIFORMA PA ARRIVA NUMERO UNICO EMERGENZE 112
Roma, 4 ago. (AdnKronos Salute) - Addio al 118 per chiamare un'ambulanza. Basterà digitare il 112, il nuovo numero unico per le emergenze, per chiedere aiuto in ogni circostanza. Aboliti anche il 113 e il 115. Cifre entrate nella mente e nelle abitudini degli italiani che dovranno 'riprogrammare' le proprie abitudini non senza qualche fastidio. Lo ha deciso la riforma della Pubblica amministrazione che è diventa legge oggi con il via libera al Senato. "Da qualche anno si sta lavorando al numero unico 112 come ha fatto la Lombardia - spiega all'Adnkronos Salute Francesco Bermano presidente della Sis 118, Società italiana sistema 118 - è una semplificazione corretta, ma ci siamo arrivati con un ritardo enorme e sarà difficile cambiare la confidenza raggiunta dagli italiani con il 118". La riforma della Pa è una legge delega, quindi saranno fondamentali i decreti legislativi per far partire la rivoluzione dei numeri dell'emergenza. "Ad oggi non siamo ancora pronti - aggiunge Bermano - il 118 è uno dei numeri che tutti conoscono. Occorrerà anche dare il via a tutti i disciplinari tra i vari servizi che verranno coinvolti, oltre a formare il personale che dovrà rispondere al telefono o stilare le domande di tipo sanitario da rivolgere a chi chiama. Il numero 118 c'è da 20 anni e funziona bene, ci domandiamo dove era la politica nel 1991 quando in Ue si votò per questa riforma? - chiede Bermano - Qualcuno avrebbe potuto dire qualcosa, invece niente. Il problema più grande è la gestione, la sanità è in mano alle Regioni mentre il 112 è gestito a livello nazionale dai Carabinieri. Alcune situazioni sono anche avanti con la pianificazione, ma altre no". A Roma il numero unico 112 per le emergenze sarà attivo dal prossimo 1 novembre e raggrupperà tutte le attività già svolte dalle sale operative di Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del fuoco e pronto soccorso medico. L'attuazione del servizio unico di emergenza sarà successivamente estesa su tutto il territorio del Lazio. Il numero unico di emergenza, che avrà solo su Roma un bacino ordinario di utenti di circa 3 milioni di abitanti - riporta il sito della Polizia di Stato - più quelli che giungeranno in occasione degli eventi straordinari, consentirà, grazie anche ad interventi di miglioramento tecnologico, di incrementare sensibilmente i livelli di efficienza e tempestività nelle risposte e nel soccorso ai cittadini. Il modello adottato nel Lazio sarà lo stesso già attivo nella regione Lombardia, la più popolosa d'Italia, e che ha recentemente ricevuto dall'Eena, Associazione numero di emergenza europeo, l'importante riconoscimento del 112 Awards come miglior progetto di centrale unica di emergenza europea.Read more
SANITA': LORENZIN, SU PRESCRIZIONI PUNTIAMO A BUON SENSO NON A FARE SCERIFFI
Roma, 4 ago. (AdnKronos Salute) - Sulle prescrizioni e sull'appropriatezza prescrittiva "puntiamo su misure di buon senso, non a fare gli sceriffi". Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, alla fine dell'incontro con i sindacati e gli Ordini dei medici, dedicato al Dl enti locali e in particolare alle norme sull'appropriatezza prescrittiva che tante polemiche hanno suscitato in questi giorni. "Abbiamo avuto un incontro proficuo con i medici sul Dl enti locali - ha affermato - Abbiamo parlato di appropriatezza prescrittiva, su cui in questi giorni sono state dette molte cose scorrette", ha precisato il ministro ricordando che la strada che si vuole percorrere è quella prevista dal Patto della Salute: "Ciò che viene risparmiato deve essere reinvestito in sanità". Per Lorenzin, è importante non agire con la logica dei tagli, ma attuando una spending review fatta "non con l'accetta". "Abbiamo incontrato i medici - ha proseguito il ministro - perché per far funzionare l'appropriatezza prescrittiva il sistema deve essere da loro condiviso. Il cittadino deve essere in grado di conoscere ed essere informato. Nessuno impedirà che, di fronte a una malattia grave, si faccia un esame. Ciò su cui ci concentriamo sono piuttosto questioni che riguardano il costume" e non c'è nessuna volontà di mettere in pericolo la salute e la prevenzione, ha continuato Lorenzin, sottolineando che se il medico decide di dare indicazioni differenti lo può fare: "Basta che lo motivi".Read more
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