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Indagini e sondaggi


SALUTE: NEL WELLNESS TANTE OPPORTUNITA' PER PROFESSIONISTI DEL 'BELLO E SANO'
Roma, 25 ago. (Adnkronos Salute/Labitalia) - Con il settore dell'estetica e del benessere non solo ci si mantiene belli e sani, ma si può anche trovare un lavoro. Sono molte, infatti, le opportunità offerte dalle strutture che si occupano di wellness ai professionisti del settore, grazie anche alla sempre crescente attenzione degli italiani al loro benessere. Centri estetici, strutture termali, società di wellness e scuole professionali di estetica ricercano figure qualificate e specializzate come estetiste, truccatori, consulenti, massaggiatori, medici, fisiatri, osteopati, terapisti complementari, parrucchieri.Il portale del ministero del Lavoro, cliclavoro.it, pubblica alcune richieste di profili professionali.Read more
SANITA': FP CGIL, VERA NOTIZIA SU EX OPG NON SONO EVASIONI MA AUMENTO INTERNATI
Milano, 25 ago. (AdnKronos Salute) - "Continuano a far notizia le evasioni di internati dell'ex ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano. L'ultima a ferragosto. Ma la vera notizia è che nell'ex Opg, oggi Rems, Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, sono ancora internate oltre 260 persone mentre ne sarebbero previste 160. Il tutto perché in altre regioni le Rems non sono ancora state realizzate", osserva la Fp Cgil Lombardia dopo il caso di Lucian Valcelian, reo confesso dell'omicidio della moglie a bastonate, fuggito dalla struttura mantovana e catturato ieri in Romania. "A parte che la legge prevede che le Rems siano soltanto una misura transitoria, perché la logica manicomiale va superata - fa notare Manuela Vanoli, segretaria Fp Cgil Lombardia - cosa si aspetta a potenziare i servizi sul territorio per la presa in carico delle persone già dimissibili?". Secondo il sindacato, "tra i punti critici di questa complessa questione c'è il fatto che la legge ha previsto di chiudere gli Opg, ma non di smettere di internare le persone, con un concreto conflitto tra decisioni dei magistrati e possibilità di accoglienza nelle strutture". "In più la tipologia degli internati sta cambiando - prosegue la sigla in una nota - Le persone autrici di reato con problemi psichiatrici sono sempre meno. In aumento invece quelle con problemi di disagio, come i tossicodipendenti. Con il personale sanitario non in grado di far fronte a tutto, e in particolare non alle funzioni di custodia". "Questa partita di civiltà, in cui anche la Fp Cgil è impegnata da anni - conclude Vanoli - si vincerà davvero attraverso forti investimenti sui servizi territoriali e sulle risorse umane che in essi operano. E' intollerabile il ritardo delle istituzioni preposte, passa per negligenza. In gioco ci sono persone, e con la vita delle persone non si gioca".Read more
SANITA': PER CHIRURGHE PLASTICHE MENO SOLDI E PIU' SACRIFICI DI COLLEGHI MASCHI
Roma, 25 ago. (AdnKronos Salute) - Stessa formazione e stesso tempo dedicato al lavoro. Non così per guadagni, vita privata e carriera accademica. A parità di impegno, i chirurghi plastici donne fanno più sacrifici rispetto agli uomini, anche se negli ultimi anni le cose stanno leggermente migliorando. E' quanto emerge da alcune indagini sulle differenze di genere condotte negli Stati Uniti, ma che descrivono una situazione comparabile anche nel nostro Paese. "La situazione è simile anche in Italia, dove le donne, così come negli States, sono una netta minoranza", afferma Mario Pelle Ceravolo, presidente dell'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe) che ha dedicato al tema un'apposita sezione 'rosa' durante lo scorso Congresso nazionale. "Anche nel nostro campo il numero di donne è in continuo aumento, in special modo per quanto riguarda la medicina estetica. Non sono rari i casi in cui una paziente donna trova un migliore canale di comunicazione con un medico del suo stesso sesso". Di fatto, "negli ultimi 20 anni le donne stanno guadagnando più terreno. Lo scotto da pagare spesso è la famiglia", dice Francesca Romana Grippaudo, chirurgo plastico all'ospedale Sant'Andrea di Roma, sposata con un figlio, che ha presentato le sue conclusioni supportate da alcune ricerche nordamericane durante il Congresso Aicpe 2015. Ancora, però, il quadro complessivo è quello di una professione dove le donne giocano un ruolo minoritario: in Italia solo il 13,5% degli iscritti alle associazioni di categoria e il 15% degli iscritti alla specializzazione in Chirurgia plastica e ricostruttiva sono donne. Negli Usa le quote rosa rappresentano il 10% dei soci dell'American Society of Plastic Surgeons e il 23,5% degli specializzandi in chirurgia plastica. La chirurgia sembra ancora essere un territorio maschile e le donne che lo 'invadono' sono a volte malviste. "Questo stereotipo con cui si sono confrontate le generazioni over 40 oggi sta cambiando, con più del 50% di specializzande in discipline chirurgiche e meno appeal della professione in cui si comincia a guadagnare tardi e meno rispetto ad altre", prosegue Grippaudo. Gli studi condotti negli Stati Uniti hanno concluso che quando un paziente sceglie il medico non pensa tanto al genere, quanto piuttosto alla fiducia che lo specialista ispira. I pazienti di età matura si affidano più volentieri a un chirurgo uomo, mentre le donne in giovane età, in special modo per alcuni interventi, hanno meno riserve nei confronti di un chirurgo donna. "Il genere uguale o diverso fra chirurgo e paziente - spiega Pelle Ceravolo - può avere un'importanza consistente nel determinare la fiducia e la confidenza necessaria a creare una buona relazione. Nella scelta di un chirurgo il paziente è influenzato, oltre che dalla notorietà del professionista e dai consigli di medici o amici, anche, e in gran parte, dal risultato della prima visita". "Un uomo ed una donna chirurgo si pongono spesso in maniera differente rispetto ad un paziente - evidenzia Pelle Ceravolo - L'avere un buon rapporto con l'altro sesso o la paura di una relazione con una persona dell'altro sesso può spingere un paziente a scegliere o meno un chirurgo del suo stesso genere". Le dottoresse stanno guadagnando terreno nella professione, ma pagano uno scotto piuttosto pesante volendo creare una famiglia. "Le donne che decidono di fare il chirurgo plastico si sposano più tardi e hanno in media meno figli rispetto ai colleghi uomini - testimonia Grippaudo - A parità di formazione e ore di lavoro, le donne guadagnano meno e occupano posizioni meno prestigiose a livello accademico. Tutti questi fattori, tuttavia, non sembrano incidere sulla soddisfazione, che è molto alta sia per gli uomini sia per le donne". Secondo l'esperta, un chirurgo donna 'percepisce' meglio un certo tipo di linguaggio non verbale del paziente. "Siamo capaci di leggere meglio la comunicazione non verbale in una disciplina dove non basta essere bravi tecnicamente, ma è importante anche ben comprendere la richiesta del paziente", conclude.Read more
SANITA' LAZIO: REGIONE, DA NOI ANNULLAMENTO NOMINA COMMISSARIO IPAB
Roma, 25 ago. (AdnKronos Salute) - "In riferimento alle dichiarazioni del capogruppo del M5S Lazio Valentina Corrado, si precisa ancora una volta che è stata proprio l'Amministrazione regionale del Lazio ad annullare la nomina del commissario dell'Ipab SS.Annunziata" di Gaeta. "Questo annullamento è scaturito dopo la verifica, svolta proprio dall'Amministrazione regionale, su un'autodichiarazione resa dallo stesso commissario designato. Quindi ci troviamo in presenza di modalità e tempistiche assolutamente corrette e in linea con i principi del giusto procedimento. Non si riesce quindi a comprendere il motivo di alcune polemiche". Lo comunica in una nota la Regione Lazio.Read more
SANITA': CONSULCESI, TUTELA MEDICI PER RIDURRE DI 1 MLD COSTI ESAMI INUTILI
Milano, 25 ago. (AdnKronos Salute) - "E' fondamentale proteggere i medici dalle controversie pretestuose e farli operare in serenità". Non solo "per garantire appieno l'espressione della loro professionalità", ma anche per "tutelare i pazienti" e "liberare risorse pubbliche a favore della collettività". Contrastare il ricorso alla medicina difensiva, infatti, "secondo le stime potrebbe ridurre di almeno il 10%, e dunque di oltre 1 miliardo di euro, i costi relativi alle pratiche e alle indagini diagnostiche inutili. Risorse che potrebbero, ad esempio, essere reinvestite per migliorare il Servizio sanitario nazionale". Questa la posizione di Consulcesi, gruppo attivo nel settore tutela e servizi ai medici. Consulcesi Group accoglie con favore le ipotesi di intervento che il ministero della Salute sta studiando contro l'emergenza medicina difensiva. E in una nota ricorda che, "in attesa che il quadro normativo si stabilizzi e che le auspicate misure del Governo a tutela della professione trovino attuazione, sono a disposizione per tutti i medici i nostri oltre 350 tra avvocati e consulenti legali che rispondono gratuitamente al numero verde 800.122.777 e sul sito www.consulcesi.it".Read more
SANITA' LAZIO: M5S, ANAC SOSPENDA ZINGARETTI PER NOMINA AGRESTI
Roma, 25 ago. (AdnKronos Salute) - "Ho trasmesso per via Pec all'Autorità nazionale anticorruzione la richiesta di sospendere Zingaretti dal potere di conferire incarichi per tre mesi, sanzione prevista dalla legge in caso vengano riscontrate gravi violazioni nell'affidamento di incarichi pubblici". Lo afferma Valentina Corrado, capogruppo del M5S Lazio, che contesta l'incarico di Giovanni Agresti a commissario straordinario dell'Istituto pubblico di assistenza e beneficenza (Ipab) SS.Annunziata di Gaeta. "Zingaretti - spiega - ha nominato dirigente regionale una persona incompatibile per conflitto d'interesse pur essendo a conoscenza della causa di incompatibilità e non ha provveduto a rimuoverlo anche a seguito della segnalazione effettuata dal responsabile anticorruzione della Regione Lazio. Da oltre due anni denunciamo le nomine illegittime eseguite dal presidente, ora colto in fragrante dallo stessa autorità anticorruzione della Regione Lazio, che ha rilevato come il dottor Agresti, essendo rappresentante legale di una società che gestisce diversi presidi sanitari accreditati dalla Regione, non potesse svolgere la funzione di commissario straordinario dell'Ipab SS. Annunziata di Gaeta". Per M5S "il conflitto di interessi è evidente, oltre che all'autorità presieduta da Cantone, a tutti quelli che hanno buon senso e credono che gli interessi pubblici dovrebbero essere distanti da quelli privati, soprattutto quando si tratta di salute".Read more
FECONDAZIONE: DOMANI SENTENZA CORTE EDU SU EMBRIONI DA DONARE A RICERCA
Roma, 26 ago. (AdnKronos Salute) - La Corte europea dei diritti dell'uomo emetterà domani la sentenza della Grande Camera sul caso di Adele Parrillo, vedova di Stefano Rolla, civile rimasto ucciso nell'attentato di Nassiriya. La donna si era rivolta nel 2011 alla Corte Edu per poter donare i propri embrioni congelati ai fini della ricerca scientifica, pratica vietata dalla legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita che vige in Italia. "Nel 2002 la coppia - si legge nel dossier del caso - era ricorsa alla fecondazione in vitro, che aveva dato origine a 5 embrioni", crioconservati presso una clinica privata romana. Nel 2003 la tragedia: il compagno di Adele, classe 1954, perde la vita nell'attentato in Iraq. Non volendo procedere con l'impianto degli embrioni, Adele ha richiesto di poterli donare ai fini della ricerca scientifica "per contribuire a trovare trattamenti per malattie difficili da curare. Ma" la legge italiana, si ricorda ancora nel dossier, "proibisce esperimenti su embrioni umani" anche a questo scopo, punendoli con "la reclusione in carcere da 2 a 6 anni". La donna "fa notare che gli embrioni in questione sono stati creati in una data anteriore a quella dell'entrata in vigore della" legge 40/2004, quando era "perfettamente legale crioconservare gli embrioni e non impiantarli immediatamente". E' stata giudicata ricevibile dalla Corte l'ipotesi di violazione dell'articolo 1 del protocollo 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (diritto di proprietà, per cui gli embrioni dovrebbero rimanere a disposizione delle coppie) e dell'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare). Non quella, sollevata dai ricorrenti, di violazione del diritto alla ricerca scientifica (articolo 10). L'udienza alla Grande Camera si era tenuta il 18 giugno 2014. "Abbiamo messo in luce - aveva evidenziato in quell'occasione l'avvocato della ricorrente, Nicolò Paoletti - che la legge 40 impedisce alla donna di aver impiantato il suo embrione una volta che il marito o il compagno è morto. Adele Parrillo non ha avuto il tempo materiale per metabolizzare il lutto e prendere alcuna decisione in merito: l'attentato di Nassiriya è avvenuto nel 2003, e la legge sulla fecondazione assistita è entrata in vigore nel 2004. Nel nostro ordinamento, inoltre, gli scienziati possono svolgere ricerca sugli embrioni importandoli dall'estero, dove non è reato fare esperimenti di questo tipo. Infine, alle coppie che hanno embrioni congelati alcuni centri richiedono un pagamento in denaro". Il caso 'Parrillo vs. Italia' è considerato molto rilevante in sede europea, "lo dimostra il fatto che la sezione preposta ha 'passato' il caso direttamente alla Grande Camera", spiegava il legale. "Inoltre la Corte costituzionale italiana, che il 9 aprile 2014 avrebbe dovuto pronunciarsi, oltre che sulla legittimità costituzionale del divieto di fecondazione eterologa, anche sul divieto di ricerca sugli embrioni sovrannumerari, ha scelto invece di attendere la decisione di Strasburgo. Se la Corte Edu dovesse decidere a nostro favore, finalmente in Italia potremo fare ricerca sugli embrioni. La mia cliente - conclude Paoletti - ha voluto rivolgersi alla Corte dei diritti dell'uomo per dare un senso alla tragica perdita del suo compagno. Un sogno d'amore finito davvero male", ma che potrebbe però trasformarsi nel simbolo di una battaglia sociale.Read more
SANITA' LAZIO: INFERMIERE RUBA A CASA DEFUNTA, 'BOTTINO' NASCOSTO IN PAPPAGALLO AMBULANZA
Roma, 26 ago. (AdnKronos Salute) - Ha rubato circa 260 euro in casa di un'anziana deceduta, poi li ha nascosti in un pappagallo all'interno dell'ambulanza. Un infermiere della Croce Rossa, italiano, 30 anni, è stato arrestato per furto aggravato dalla polizia di Roma. Tutto è avvenuto verso le 8 di questa mattina in via Barnaba Tortolini, quartiere Parioli di Roma, dove il 118 era stato chiamato per la morte di un'anziana signora. Secondo il racconto degli agenti del commissariato di Villa Glori, a 'pizzicare' l'uomo sarebbe stata la portiera dello stabile. Approfittando di un momento di distrazione del medico e degli agenti, l'infermiere avrebbe messo le mani nel cassetto di una scrivania all'interno dell'abitazione. Poi, velocemente, avrebbe infilato le banconote nella tasca del camice. Il movimento, però, non è sfuggito all'attenzione della portiera che gli ha intimato di rimettere subito i soldi a posto. Incurante delle parole della donna, l'operatore è uscito dall'appartamento e ha nascosto i soldi in un pappagallo all'interno dell'ambulanza. A quel punto la portiera ha riferito tutto agli agenti. Dentro al cassetto della scrivania, i poliziotti hanno trovato altri 2.700 euro. In quello stesso momento l'infermiere è riapparso nell'appartamento, probabilmente per prendere le altre banconote che aveva intravisto, ma è stato bloccato dagli agenti.Read more
SANITA' LAZIO: SINDACATI CONFEDERALI, STATO DI AGITAZIONE OPERATORI CUP
Roma, 26 ago. (AdnKronos Salute) - Stato di agitazione di tutti i lavoratori che operano nel servizio Cup, a partire dall'assemblea-presidio, in programma venerdì 4 settembre dalle 10 alle 14, sotto la Regione Lazio. A proclamare la protesta Mauro Mastropietri della Fp Cgil Roma e Lazio, Stefania Gunnella della Cisl FP Roma e Rieti, Pietro Bardoscia della Uil Fpl Roma e Lazio che temono la perdita di centinaia di posti di lavoro per gli aspetti controversi della gara unica centralizzata Cup. ''A tutt'oggi, pur in presenza di una richiesta di incontro e della nostra denuncia circa la situazione critica che si profila - scrivono i sindacati in una nota congiunta - non abbiamo ricevuto alcuna risposta dalla Regione Lazio sulla gara unica centralizzata Cup, che contiene clausole di salvaguardia a dir poco ambigue e importi più bassi rispetto all'attuale gestione. Un fatto che potrebbe comportare la perdita di centinaia di posti di lavoro su un totale di quasi 2.000 operatori". "Ancora una volta si taglia - continuano i sindacalisti - non capendo che a rimetterci saranno solamente i lavoratori ed i cittadini che subiscono una riduzione dei servizi. Siamo di fronte a una gara che prevede meno risorse stanziate per il servizio, il taglio delle ore di lavoro e non dà garanzie né sul riassorbimento di tutti i lavoratori attualmente impiegati nelle varie commesse, né sulle eventuali condizioni di tutela".Read more
SANITA' LAZIO: ZINGARETTI SU EX FORLANINI, DAL 28 AGOSTO ARENA CINEMA
Roma, 26 ago. (AdnKronos Salute) - ''Ex Forlanini: il 28 agosto parte Arena Cinema per 3 fine settimana, a breve caserma carabinieri e polizia. Iniziamo a restituire questo luogo ai romani''. Lo scrive in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.Read more
SANITA': CHIAMA 118 ROMA PER MALORE COMPAGNA MA AGGREDISCE SOCCORRITORI
Roma, 27 ago. (AdnKronos Salute) - Ha richiesto l'intervento del 118 per un malore della sua compagna, ma ha dato in escandescenze contro il personale medico e alla fine è dovuta intervenire la polizia che lo ha arrestato. E' accaduto ieri nel piazzale antistante la stazione metro ''Ponte Mammolo'' a Roma. Secondo la ricostruzione della polizia, la donna si è accasciata a terra per un malore ed il suo compagno ha richiesto l'intervento del 118. Il personale medico, arrivato sul posto, ha cercato immediatamente di soccorrere la signora accompagnandola nell'ambulanza. Il compagno ha iniziato a inveire contro il personale medico, minacciando ritorsioni nel caso in cui le fosse successo qualcosa. L'uomo ha iniziato a dare calci alla porta dell'ambulanza, rompendo il vetro del portellone, poi è entrato nel mezzo e ha colpito con un pugno l'autista. Visto che la situazione stava degenerando, il personale sanitario ha deciso di far intervenire la polizia. Gli agenti hanno cercato di calmare l'uomo che, accompagnato negli uffici del commissariato San Basilio, è stato arrestato per danneggiamento aggravato e denunciato per interruzione di pubblico servizio e lesioni personali. La donna è stata trasportata in ospedale dai sanitari, costretti a loro volta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso.Read more
FECONDAZIONE: IL GENETISTA, EQUILIBRATA PRONUNCIA CORTE EDU SU EMBRIONI
Roma, 27 ago. (AdnKronos Salute) - Una pronuncia "che mi pare equilibrata. In effetti gli embrioni sono al 50% della mamma e al 50% del papà". Così il genetista Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, commenta il pronunciamento della Corte europea dei diritti dell'uomo, che di fatto 'boccia' la richiesta della vedova di Nassiriya, Adele Parrillo, di donare alla ricerca gli embrioni ottenuti da fecondazione in vitro. Il caso riguardava il divieto contenuto nella legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita vigente in Italia, "che impediva alla signora Parrillo di donare embrioni ottenuti da fecondazione in vitro, che non erano stati impiegati per una gravidanza, alla ricerca scientifica". "In mancanza di un consenso esplicito del compagno defunto della signora a donare gli embrioni alla ricerca medica, mi sembra corretto questo tipo di pronunciamento della Corte", dice all'AdnKronos Salute Dallapiccola. "Se invece dall'Europa fosse arrivato un sì, questo sarebbe entrato in conflitto con la legge 40, che in un articolo non sconfessato da successive sentenze impedisce la donazione degli embrioni in sovrannumero per la ricerca. Non so in effetti quanto sia rimasto in piedi di questa legge - aggiunge - ma di sicuro questo divieto resta in vigore, anche perché non ci sono grandi interessi a modificarlo". Certamente, "dal punto di vista umano possono comprendere le motivazioni psicologiche della signora. Da genetista però posso dire che chi lavora sugli embrioni congelati ha bisogno di grandi numeri per poter ricavare cellule totipotenti, dunque non sono pochi embrioni a fare la differenza per la ricerca", conclude.Read more
FECONDAZIONE: LORENZIN, PER CORTE EDU LEGGE 40 RAGIONEVOLE SU EMBRIONI E RICERCA
Roma, 27 ago. (AdnKronos Salute) - "La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha stabilito che il nostro Paese, quando con la legge 40 vieta la ricerca che distrugge gli embrioni umani, non viola la Convenzione dei diritti umani, e tiene conto dell'interesse di tutti i soggetti coinvolti". Lo sottolinea all'AdnKronos Salute il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo il pronunciamento della Corte Edu, che "ha quindi riconosciuto la ragionevolezza del margine di azione della nostra legge in questo ambito". "Sullo stesso argomento, cioè il divieto di distruggere embrioni per fini di ricerca scientifica, aspettiamo - dice Lorenzin - un pronunciamento definitivo della Corte Costituzionale nei prossimi mesi, che riguarderà, in generale, la legittimità o meno di tale divieto rispetto alla nostra Carta Costituzionale". La Corte europea di Strasburgo oggi "ha fatto riferimento esplicito al 'dibattito significativo' che si è creato in Italia su questo tema, evidenziandone la delicatezza - rileva il ministro - e ricordando anche che non c'è consenso, in Europa, nel merito. Ha quindi riconosciuto la ragionevolezza del margine di azione della nostra legge in questo ambito. Innanzitutto - nota Lorenzin - perché gli embrioni 'non possono essere ridotti a una proprietà' come definita dalla Convenzione stessa, e quindi non si può chiedere di donarli alla ricerca invocandone il diritto di proprietà". "I giudici - rileva ancora Lorenzin - hanno poi stabilito che in questo caso non è stato neppure violato il diritto al rispetto della vita privata di chi, invece, quegli embrioni desiderava fossero utilizzati a scopo di ricerca". Ora dunque si attende "il pronunciamento definitivo della Corte Costituzionale", previsto nei prossimi mesi, conclude il ministro.Read more
SANITA': 1 MLD PERSONE COLPITE DA MALATTIE TROPICALI, DA OMS PIANO AD HOC
Roma, 27 ago. (AdnKronos Salute) - Un miliardo di persone l'anno è colpito da malattie tropicali trascurate. Lo ricorda l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che oggi ha presentato un piano globale per integrare servizi idrici, igienico-sanitari e di igiene con altri interventi di sanità pubblica e accelerare così i progressi nell'eliminazione di queste patologie entro il 2020. "Milioni di persone soffrono per malattie devastanti come il tracoma, la malattia del verme della Guinea e la schistosomiasi, che colpiscono principalmente i bambini", ha detto Maria Neira, direttore Oms per la salute pubblica, ambientale e sociale. "Le soluzioni esistono, come l'accesso all'acqua potabile e la gestione ottimale dei servizi igienici e sanitari". Una pianificazione congiunta delle risorse e la messa in campo di interventi integrati sono cruciali per eliminare le malattie tropicali trascurate, spiegano gli esperti illustrando i dettagli del piano.Read more
FECONDAZIONE: CORTE EDU 'BOCCIA' RICHIESTA DONAZIONE EMBRIONI A RICERCA
Roma, 27 ago. (AdnKronos Salute) - Impedire a una donna di donare gli embrioni ottenuti da fecondazione in vitro ai fini della ricerca scientifica non è contrario al rispetto della sua vita privata. Lo ha deciso la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo, nella sua sentenza relativa al caso della vedova di Nassiriya, Adele Parrillo. Nella sentenza sul caso Parrillo contro Italia (ricorso 46470/11), la Corte europea dei diritti dell'uomo "ha dichiarato, con 16 voti a 1, che non c'è stata nessuna violazione dell'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo". Il caso riguardava il divieto contenuto nella legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita vigente in Italia, "che impediva alla signora Parrillo di donare embrioni ottenuti da fecondazione in vitro, che non erano stati impiegati per una gravidanza, alla ricerca scientifica". "La Corte, che è stata chiamata per la prima volta a pronunciarsi su questo problema", si legge in una nota dei giudici di Strasburgo, aveva giudicato ricevibile l'ipotesi di violazione dell'articolo 8, dato che "gli embrioni in questione contenevano materiale genetico della signora Parrillo e di conseguenza rappresentano un elemento fondamentale della sua identità. La Corte ha ritenuto, in via preliminare, che in Italia doveva essere dato un notevole margine di manovra su questa delicata questione, come confermato dalla mancanza di un consenso europeo e testi internazionali in materia". "La Corte ha poi ricordato che il processo di elaborazione della legge 40/2004 aveva dato luogo a notevoli discussioni e che il legislatore italiano aveva preso in considerazione l'interesse dello Stato nel proteggere l'embrione e l'interesse delle persone a esercitare il loro diritto all'autodeterminazione", anche se in questo caso "non era necessario esaminare la delicata e controversa questione di quando inizia la vita umana, dato che non era stato invocato l'articolo 2 (diritto alla vita)". Infine, notando che "non c'è alcuna prova che il compagno defunto della signora Parrillo avrebbe voluto donare gli embrioni alla ricerca medica, la Corte ha concluso che il divieto in questione è necessario in una società democratica". Come punto addizionale all'ammissibilità della richiesta, la Corte precisa di aver esaminato per la prima volta se la procedura per sollevare la questione di costituzionalità, introdotta in Italia nel 2007, rappresentasse un ricorso interno da tentare prima di rivolgersi a Strasburgo. Concludendo che, nel caso specifico, questa forma di 'tentativo domestico', cioè la scelta di rivolgersi alla Consulta prima che a Strasburgo, non dovesse essere obbligatoriamente eseguito. Nel 2002 la coppia era ricorsa alla fecondazione in vitro, che aveva dato origine a 5 embrioni, crioconservati presso una clinica privata romana. Nel 2003 la tragedia: il compagno di Adele, classe 1954, perde la vita nell'attentato in Iraq. Non volendo procedere con l'impianto degli embrioni, Adele ha richiesto di poterli donare ai fini della ricerca scientifica, per contribuire a trovare trattamenti per malattie difficili da curare. Ma la legge italiana proibisce esperimenti su embrioni umani anche a questo scopo, punendoli con la reclusione in carcere da 2 a 6 anni. Per tale motivo la donna si era rivolta nel 2011 alla Corte Edu.Read more
FECONDAZIONE: GALLO, STRASBURGO RINVIA A ITALIA DECISIONE SU EMBRIONI E RICERCA
Roma, 27 ago. (AdnKronos Salute) - "Strasburgo rinvia all'Italia la decisione" sulla donazione degli embrioni alla ricerca. "Ora intervenga il Governo", chiede Filomena Gallo, avvocato e segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, dopo la decisione della Corte Edu sul caso della vedova di Nassiriya Adele Parrillo. "Come Associazione Luca Coscioni, con le associazioni di pazienti Cerco un bimbo, L'altra Cicogna e Amica Cicogna, con 48 parlamentari avevamo presentato un amicus curiae a sostegno delle ragioni di Adele Parrillo", ricorda Gallo. "Nel 2014 la Corte europea dei diritti dell'uomo aveva giudicato ricevibile l'ipotesi di violazione dell'articolo 1 del protocollo 1 della Convenzione europea dei diritti dell''uomo (diritto di proprietà, per cui gli embrioni dovrebbero rimanere a disposizione delle coppie) e dell''articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare). Non quella, sollevata dai ricorrenti, di violazione del diritto alla ricerca scientifica (articolo 10). Nella sentenza emessa oggi sono stati rigettate le motivazioni a difesa della legge 40 presentate dal Governo, è stato ribadito il margine di apprezzamento dell'Italia su tali questioni ed è stato affermato che i diritti di Adele Parrillo non sono lesi dai divieti di utilizzo degli embrioni per la ricerca". In Italia la Corte Costituzionale, ricorda ancora Gallo, "fisserà a breve l'udienza proprio sul divieto di utilizzo di embrioni per la ricerca scientifica, e i tribunali italiani stanno affrontando le richieste delle coppie di donare alla ricerca embrioni non idonei per una gravidanza. Se il Governo Renzi vuole intervenire prima della Consulta, lo deve fare urgentemente". L'Associazione Coscioni ricorda di avere promosso "un appello al Governo per la libertà di ricerca sugli embrioni, perché la si smetta di dover importare embrioni da Australia, Svezia, Usa, Uk mentre gli embrioni italiani non possono essere toccati. Link all'appello: http://www.associazionelucacoscioni.it/landing/appelli-al-parlamento. La violazione del diritto alla scienza e del diritto per le persone di usufruire dei benefici della ricerca in Italia è calpestato. Tale violazione non era oggetto di ricorso dinanzi alla Corte Edu, dunque proseguiamo con determinazione verso il nostro obiettivo, del quale discuteremo anche al nostro Congresso di Milano del 25-27 settembre".Read more
SANITA': GARANTE PRIVACY, A CONSIGLIERI REGIONALI SOLO DATI ANONIMI
Roma, 28 ago. (AdnKronos Salute) - Niente informazioni dirette sui pazienti ai consiglieri regionali. Per le loro funzioni di controllo sulla spesa sanitaria possono avere accesso solo a dati anonimi che non consentano di risalire, anche indirettamente, all'identità dei pazienti. Lo ha chiarito il Garante privacy, rispondendo ai quesiti posti da due Regioni alle quali si erano rivolti due consiglieri che intendevano conoscere dati sanitari contenuti nel sistema informatico regionale. Nel primo caso - si legge nella Newsletter dell'Authority - il consigliere chiedeva l'accesso alla documentazione riguardante i pazienti che avevano usufruito dell'esenzione dal ticket per cure oncologiche negli anni 2012, 2013, 2014, completa, tra l'altro, dell'indicazione del Comune e della Provincia di residenza, della nazionalità, della patologia, della data di concessione o di revoca  dell'esenzione. Nel secondo caso, il consigliere voleva conoscere alcuni dati personali degli ultimi sette anni contenuti nei cosiddetti 'Flussi sanitari del sistema informativo sanitario regionale', distinti per singole Asl e ospedali regionali. Nelle note inviate alle Regioni, il Garante ha ribadito il criterio generale, già sancito nel provvedimento del 2013, secondo cui la pubblica amministrazione, nel valutare le richieste di accesso dei consiglieri regionali, deve rispettare i principi di pertinenza e non eccedenza stabiliti dal Codice privacy, in particolare quando la richiesta riguarda la conoscenza di dati sensibili: in questo caso l'amministrazione deve verificare che tali informazioni siano effettivamente indispensabili e necessarie all'esecuzione del mandato consiliare. Per questi motivi le richieste dei consiglieri, ha precisato  l'Autorità, "potranno essere soddisfatte solo garantendo il minor pregiudizio possibile alla vita privata delle persone interessate. La Pa potrà dunque comunicare al consigliere notizie e informazioni prive delle generalità o di altri elementi che rendano identificabili, anche indirettamente, gli interessati. Le Regioni, qualora intendessero accogliere le istanze dei consiglieri, dovranno pertanto adottare opportune misure di 'anonimizzazione' per escludere la possibilità di risalire all'identità del singolo paziente".Read more
SANITA' LAZIO: ZINGARETTI, NUMERI POSITIVI, GRAZIE A OPERATORI PER IMPEGNO ESTIVO
Roma, 29 ago. (AdnKronos Salute) - "La grande macchina della sanità regionale durante l'estate non si è fermata. Ha affrontato, con professionalità ed efficienza, le tante richieste che sono giunte ai nostri presidi ospedalieri. Desidero ringraziare i medici e gli operatori per il grande lavoro svolto. Con il vostro supporto siete stati capaci di far sentire gli utenti, soprattutto i più anziani, meno soli e più protetti dai pericoli della stagione come per esempio il gran caldo. Il nostro obiettivo nei prossimi due anni è quello di uscire dal commissariamento della sanità e di poter tornare finalmente ad assumere nuovo personale nelle strutture della nostra regione". Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha commentato i dati estivi sulla sanità laziale. Dai dati raccolti dalla cabina di regia emerge che nel periodo dal 1° luglio fino al 18 agosto i Pronto soccorso della capitale non sono andati in emergenza anzi si registra una diminuzione degli accessi dell'1,7% (127.281 contro i 129.447 dello stesso periodo del 2014).Dall'analisi dei dati forniti dal Ministero della Salute nella città di Roma si sono registrare nel periodo in considerazione (1° lug.-18 ago.) 23 giornate di rischio massimo per le ondate di calore delle quali 15 nel mese di luglio e 8 nel mese di agosto. Per quanto riguarda poi gli ambulatori medici nei weekend e nei giorni festivi si sono registrati 3.871 accessi nel mese di giugno, 2.906 a luglio, 2.727 ad agosto per un totale di 29.161 accessi totali dal mese di dicembre 2014 ad agosto 2015. Positivi anche i numeri per l'elisoccorso regionale che dal 1° gennaio al 31 luglio 2015 ha effettuato 1.219 interventi, 156 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Numeri in forte crescita rispetto a quelli dello scorso anno che già registravano un deciso segno positivo rispetto agli anni precedenti e che certificano un alto livello di efficienza del servizio e il suo carattere strategico nell'area dell'emergenza. L'aumento riguarda tutte le tipologie d'intervento e in tutte le province. Crescono in maniera significativa gli interventi primari, cioè quelli sul luogo dell'incidente, ma il segno più vale anche per i voli notturni, sulle isole, per il recupero di feriti in zone ostili con l'utilizzo del verricello. In particolare le missioni primarie, cioè sul luogo dell'evento, sono state 168 in più rispetto all'anno precedente, attestandosi a quota 1.014 rispetto agli 863 del 2014. I trasferimenti da ospedale ad ospedale invece sono diminuiti passando dai 217 del 2014 a 205 del 2015, a sottolineare un uso sempre più appropriato del servizio. Undici i voli notturni in più, 9 in più gli interventi sulle isole pontine, 8 quelli con il verricello.Read more
SANITA': APPELLO DI PAROLIN A MEDICI, NON PERDETE DI VISTA CENTRALITA' PERSONA
Roma, 29 ago. (AdnKronos Salute) - "Niente può rivelarsi tanto disastroso per la fede e per la cultura sanitaria e medica, quanto il perdere di vista la totalità della persona". È l'appello del cardinal Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede durante l'omelia al Policlinico Gemelli, dove visiterà alcuni reparti in occasione dell'inizio delle attività della Fondazione della struttura sanitaria di Roma. A giudizio di Parolin, "nonostante le problematiche culturali e sociali, punto fermo della comunità cristiana in ambito sanitario è una forma di pensiero, che consideri l'uomo nella sua totalità". "Esperienze anche recenti -continua Parolin- dimostrano che modalità di approccio sanitario che muovono da premesse mutuate da visioni antropologiche diverse da quella cristiana o da esigenze di tipo economico, organizzativo e manageriali, per facilitare l'incontro con l'uomo dei nostri giorni, alla fine sono risultate inadeguate". "Come insegna la parabola del seminatore -prosegue- se le buone intenzioni non sono evangelicamente ben radicate, quasi sempre vengono soffocate dalle istanze culturali egemoniche o da interessi e compromessi che non hanno niente a che vedere con le esigenze del regno di Dio sulla terra". Il Card. Parolin auspica che "il cammino iniziato da poco meno di un mese della nuova Fondazione che gestirà il Policlinico Gemelli si risolva in una sempre maggiore fedeltà alla volontà di Dio e si traduca nell'impegno di trattare tutti con quel rispetto, quell'accoglienza e quella delicatezza che esige la loro dignità di persone umane, create ad immagine e somiglianza di Dio".Read more
SANITA' LAZIO: FP CGIL ROMA, CHIUSURA GINECOLOGIA S.CAMILLO SAREBBE REGALO A PRIVATI
Rpma, 28 ago. (AdnKronos Salute) - La chiusura della Ginecologia dell'ospedale San Camillo di Roma sarebbe un regalo a privati e significherebbe meno garanzie per i diritti delle donne nel Lazio. Lo sostiene Enrico Gregorini, segretario generale della Fp Cgil Roma Centro Ovest Litoranea, commentando le voci "sempre più insistenti" di una possibile chiusura del Reparto di chirurgia ginecologica dell'Area materno-infantile del nosocomio capitolino, "che si occupa anche di patologie oncologiche, è Hub regionale con più di 1.500 interventi nel 2014 e con una lista operatoria che prevede attese di mesi". Dopo la chiusura del reparto per il periodo estivo, trapelano notizie - dice il sindacalista - "sulla possibile mancata riapertura per la carenza di ginecologi ed ostetriche (meno 40%). Nell'Area materno-infantile si effettuano circa 3.500 parti all'anno, 10.000 sono gli accessi al Pronto soccorso ginecologico ostetrico (di cui il 40% necessita di ricovero), più di 8.500 le prestazioni ambulatoriali". L'ospedale è punto di riferimento regionale anche per le interruzioni di gravidanza, "con una mole di prestazioni tale da conferire al San Camillo il primato regionale per le prestazioni di alta sensibilità sociale". "Da mesi - ricorda Gregorini - denunciamo l'indifferenza della Regione Lazio sul grave declino dell'ospedale San Camillo. Indifferenza confermata dalle deroghe per le assunzioni disposte dal presidente Zingaretti: poche al San Camillo e distribuite senza considerare le priorità e la necessità di garantire adeguata assistenza ospedaliera proprio sulle aree in cui l'ospedale è un punto di riferimento regionale". "Il progressivo ridimensionamento del primo ospedale pubblico del Lazio, come già avvenuto con il San Filippo Neri e il Sant'Eugenio, appare irragionevole", prosegue il sindacalista. "Siamo di fronte a un indebolimento di un pezzo di servizio sanitario pubblico delicato - aggiunge - e che soprattutto ha il ruolo di presidiare i diritti delle donne garantiti dalle norme vigenti. In assenza di risposte, e di fronte a scelte così avventate, i più maliziosi potrebbero pensare che si stia perseguendo l'indebolimento del sistema pubblico a vantaggio dell'ospedalità privata. La Regione faccia chiarezza e intervenga per invertire la rotta: la sanità del Lazio va rilanciata e per farlo servono risorse e personale".Read more
SALUTE: UN DECALOGO PER AIUTARE I CARDIOLOGI A PREVENIRE MORTE IMPROVVISA
Roma, 29 ago. (AdnKronos Salute) - Dieci 'comandamenti' per la cura dei pazienti con aritmie ventricolari e per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa. Dal congresso della Società europea di cardiologia (Esc), al via oggi a Londra, arriva un decalogo in aiuto dei cardiologi. Ecco le indicazioni. 1) Studiare approfonditamente i pazienti con aritmie ventricolari note o sospette, applicando sia metodiche non invasive che invasive (quando indicate): una buona diagnosi eziologica è il primo passo per la gestione efficiente dei pazienti e per la prevenzione della morte improvvisa; 2) Sottoporre ad autopsia completa le vittime di morte improvvisa, soprattutto quando sono giovani: l'identificazione di una malattia genetica del cuore come causa della morte potrebbe salvare altri individui nella stessa famigli; . 3) Considerare l'uso di un defibrillatore impiantabile in tutti i pazienti sopravvissuti ad un episodio di arresto cardiaco verificatosi senza apparenti cause reversibili o durante la fase acuta di un infarto miocardico. Questi pazienti hanno un alto tasso di recidive aritmiche potenzialmente fatali. 4) Assicurarsi che i pazienti con sindromi coronariche acute (infarto del miocardio, soprattutto con sopra livellamento del tratto ST) siano sottoposti urgentemente a rivascolarizzazione coronarica, specialmente quando hanno episodi ricorrenti di tachicardia ventricolare o fibrillazione ventricolare: la riduzione dei ritardi aiuta a prevenire la morte improvvisa nelle sindromi coronariche acute. 5) Valutare ripetutamente la funzione contrattile del ventricolo sinistro (frazione di eiezione) nei pazienti con infarto acuto del miocardio, prima della dimissione e dopo 6-12 settimane dall'evento: i pazienti con cardiopatia ischemica possono beneficiare dell'impianto di un defibrillatore impiantabile per la prevenzione primaria della morte improvvisa; 6) Prescrivere una terapia ottimale nei pazienti con insufficienza cardiaca e grave disfunzione contrattile del ventricolo sinistro (frazione di eiezione ventricolare sinistra =35%), che comprenda farmaci (ACE-inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'aldosterone) e, se indicato, un defibrillatore impiantabile. 7) Considerare l'aggiunta della terapia di resincronizzazione cardiaca per i pazienti con le caratteristiche del punto precedente, quando abbiano anche disturbi della conduzione intraventricolare (blocco di branca sinistro e durata del QRS > 120 ms); 8) Le nuove linee guida della Società europea di cardiologia per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa hanno aggiornato i criteri diagnostici per alcune malattie aritmogene ereditarie, tra cui la sindrome del QT lungo e la sindrome di Brugada. Applicare i nuovi criteri diagnostici nella pratica clinica. 9) Considerare l'ablazione trans-catetere (eseguita in centri esperti) per il trattamento di pazienti che con tachicardie ventricolari causate da "cicatrici" (secondarie ad un pregresso infarto o a una cardiomiopatia), o con frequenti tempeste aritmiche; 10) Discutere con i pazienti l'impatto che l'uso di un defibrillatore impiantabile può avere sulla loro qualità di vita, prima dell'impianto e durante la progressione della loro malattia. Considerare la possibilità di disattivare il defibrillatore quando le condizioni cliniche peggiorano irreversibilmente. Rispettare sempre l'autonomia decisionale dei pazienti.Read more
SANITA' LAZIO: ZINGARETTI, NUMERO UNICO EMERGENZE 112 AL VIA 1 NOVEMBRE
Roma, 31 ago. (AdnKronos Salute) - "Il Lazio sarà la prima regione in Italia ad avere tutto il proprio territorio coperto dal 112 numero unico per le emergenze e la sicurezza, che sarà attivo dal 1 novembre". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al termine del sopralluogo con il prefetto di Roma Franco Gabrielli nei locali della ex Casa della Bambina Giuliano Dalmata, in via Laurentina 631, che ospiteranno la nuova Centrale unica per le emergenze di Roma e provincia. Con un intervento economico complessivo di 5 milioni di euro, tutti a carico della Regione, nascerà quella che Zingaretti ha definito "la Casa della sicurezza di Roma e provincia, punto di riferimento per la sicurezza dei cittadini". Nella nuova centrale lavoreranno circa 80 persone. Il governatore ha annunciato inoltre che il resto del Lazio sarà coperto dalla centrale "che vogliamo realizzare a Frosinone, entro il 2016". Per i primi tempi, in via sperimentale, rimarranno comunque attivi tutti gli altri numeri per le emergenze (113, 115 e 118). "Superiamo finalmente un ritardo di 10 anni rispetto alle indicazioni dell'Europa sul numero unico 112 per le emergenze", ha sottolineato Zingaretti.Read more
SANITA': SUD PROTAGONISTA DEL CONGRESSO NAZIONALE ANAAO ASSOMED
Roma, 31 ago. (AdnKronos Salute) - 'La sanità al Sud: selfie di un diritto negato'. E' il titolo del convegno nazionale organizzato dall'Anaao Assomed per affrontare con esperti e rappresentanti del Parlamento e delle istituzioni gli aspetti più critici della sanità nel Sud Italia, sia in un'ottica generale sia in quella più specifica della professione dei medici e dei dirigenti sanitari. L'appuntamento è a Napoli sabato 26 settembre, al Complesso monumentale Santa Maria La Nova.Read more
SANITA' LAZIO: PETRANGOLINI, NUMERO UNICO EMERGENZE ATTO CONCRETO PER GIUBILEO
Roma, 31 ago. (AdnKronos Salute) - "Finalmente anche la Regione Lazio diventa europea, dal punto di vista dell'emergenza. Da novembre, in vista del Giubileo, i cittadini di Roma e Provincia e tutti i pellegrini avranno la possibilità, in caso di emergenza, di rivolgersi a questo nuovo servizio più accessibile che consentirà un migliore coordinamento tra le forze dell'ordine e il sistema di emergenza sanitaria". Lo afferma in una nota Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Partito democratico, commentando il sopralluogo del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nella nuova sede della Centrale unica per le emergenze. "Dopo circa dieci anni, grazie alla Giunta Zingaretti - aggiunge Petrangolini - viene recepita dalla Regione Lazio la direttiva europea per l'istituzione del numero unico per l'emergenza".Read more
SANITA' LAZIO: ZINGARETTI E GABRIELLI PRESENTANO NUMERO UNICO PER EMERGENZE
Roma, 31 ago. (AdnKronos Salute) - Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, questa mattina hanno effettuato un sopralluogo nei locali della ex Casa della Bambina Giuliano Dalmata, in via Laurentina 631, che ospiteranno la nuova Centrale Unica per le Emergenze di Roma e provincia. Il nuovo Numero Unico per le Emergenze (Nue 112), progetto promosso dalla Regione Lazio e finanziato con 3,5 milioni di euro, raccoglierà come indicato delle Direttive europee i quattro numeri per le emergenze: Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Vigili del Fuoco (115), Emergenza Sanitaria (118). Il nuovo Nue 112, fa sapere la Regione Lazio, consentirà un migliore coordinamento delle forze dell'ordine con una maggiore ottimizzazione delle risorse e degli interventi. Lo scorso 7 luglio è stato firmato un protocollo con il ministro Alfano per l'attuazione nella Regione Lazio (seconda Regione dopo la Lombardia a dotarsi di una centrale unica) del numero unico di emergenza europeo secondo il modello della centrale unica di risposta. Secondo gli standard imposti dall'Europa la chiamata per l'utente deve essere gratuita e si deve essere in grado di dare risposte multilingue (almeno 12 lingue). In questa centrale lavoreranno 80 persone, personale regionale che si sta già provvedendo a selezionare e a formare. In funzione ci sono 15 postazioni che diventano 34 in situazioni di particolari emergenze o eventi. Secondo le stime compiute la centrale unica di risposta che servirà Roma e provincia (3,5 mln di utenti) sarà in grado di gestire nell'arco delle 24 ore un traffico telefonico di circa 15mila chiamate. "L'adozione della nuova Centrale unica per le emergenze - sottolinea la Regione Lazio - porterà un significativo miglioramento nei tempi di intervento (sarà possibile geolocalizzare le chiamate), la riduzione al minimo degli errori (filtrando le chiamate inappropriate) e la semplificazione garantendo la massima accessibilità sia cittadini italiani che stranieri". L'ex Casa della Bambina diventerà un vero e proprio polo per le emergenze, infatti la struttura ospiterà successivamente anche l'Agenzia regione di Protezione civile con gli uffici amministrativi, la Sala operativa e il Centro Funzionale.Read more
SANITA': MASSAGGIO CARDIACO PER ALMENO 35 MINUTI, ARRIVA QUELLO 'SENZA MANI'
Londra, 31 ago. (Dall'inviata dell'AdnKronos Salute Barbara Di Chiara) - Un infarto per strada, in ufficio o al supermercato. In questi casi la rianimazione cardiopolmonare dovrebbe essere condotta per almeno 35 minuti, secondo una nuova ricerca illustrata in occasione del congresso della European Society of Cardiology (Esc) in corso a Londra, da Yoshikazu Goto, direttore del dipartimento di Medicina di emergenza e Critical Care del Kanazawa University Hospital, Giappone. Lo studio su più di 17.000 pazienti ha scoperto che quasi tutti i 'successi', cioè far sopravvivere il paziente, sono stati raggiunti in 35 minuti e oltre di massaggio cardiaco. Ed è in arrivo una macchina che fa tutto da sola: un dispositivo per la rianimazione cardiopolmonare 'senza mani' prodotto negli Usa. Il device, spiegano all'Adnkronos Salute gli ideatori di 'Lifeline Arm' dell'azienda americana Defibtech, che l'hanno presentato al congresso Esc, viene trasportato in uno zaino dagli operatori delle ambulanze, oppure può essere sistemato in luoghi pubblici, palestre, uffici, e funziona a batteria. Si presenta come una sorta di piccola ruota all'interno della quale viene opportunamente e velocemente sistemato il paziente. Poi si spinge un bottone e la macchina inizia a comprimere il petto della persona colpita da infarto, seguendo un ritmo e una pressione ottimali, eliminando quindi i possibili errori umani. Anche in Italia, assicurano, c'è chi sta iniziando ad acquistarla per strutture sanitarie e non. "La durata appropriata della rianimazione cardiopolmonare non era chiara ai medici e personale di emergenza - ha spiegato Goto - per loro si tratta di una delle più grandi sfide. Quindi abbiamo studiato per quanto tempo questa pratica debba essere condotta per ottenere la massima sopravvivenza e un esito neurologico favorevole". Lo studio prospettico ha incluso 17.238 adulti che hanno ricevuto la rianimazione da personale medico fra il 2011 e il 2012. L'indagine ha evidenziato che, purtroppo, la probabilità di sopravvivenza diminuisce ogni singolo minuto che passa. È inoltre emerso che il 99% dei i sopravvissuti e il 99,2% dei sopravvissuti con esiti neurologici positivi ha ottenuto un ritorno alla circolazione spontanea entro 35 minuti. Il massaggio cardiaco non consente invece di ottenere alcun beneficio dopo 53 minuti dall'arresto cardiaco. "I medici e il personale d'emergenza dovrebbero continuare la rianimazione per almeno 35 minuti - conclude l'autore del lavoro - ma non oltre i 53 minuti. Il fatto che la probabilità di sopravvivere con un esito neurologico favorevole diminuisca dopo ogni singolo minuto indica inoltre che il tempo di intervento è cruciale per determinare se un paziente potrà tornare a una vita normale: il massaggio va iniziato il più presto possibile".Read more
SANITA' LAZIO: ZINGARETTI, CHIAMATE A NUOVO 112 UNICO SARANNO GEOLOCALIZZATE
Roma, 31 ago. (AdnKronos Salute) - "Con la geolocalizzazione delle chiamate in arrivo al nuovo numero unico per le emergenze 112 puntiamo a una riduzione del 50% degli errori nella gestione delle richieste di intervento". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al termine del sopralluogo con il prefetto di Roma Franco Gabrielli nei locali che ospiteranno la nuova Centrale unica per le emergenze di Roma e provincia. "Il nuovo centralino unico del 112 rappresenterà una rivoluzione totale della gestione del coordinamento delle forze dell'ordine, della capacità di intervento a Roma e provincia, e porterà un miglioramento nei tempi di intervento", ha concluso Zingaretti.Read more
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