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Indagini e sondaggi

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SANITA': MINISTERO, MONITORATA EPIDEMIA EBOLA, IN ITALIA RISCHIO REMOTO Roma, 19 apr. (Adnkronos Salute) - Non si ferma l'epidemia di Ebola in Guinea, ma il rischio che il virus arrivi nel nostro Paese e' "remoto". Lo assicura il ministero della Salute, che sta seguendo con attenzione l'evoluzione dell'epidemia che interessa la Guinea ed alcuni Paesi limitrofi dell'Africa occidentale, "pur se il rischio di importazione dell'infezione in Italia e' assolutamente remoto. Come gia' reso noto in precedenza, da tempo sono state fornite dal ministero informazioni ed istruzioni ai propri Uffici di sanita' marittima, aerea e di frontiera e a tutte le altre amministrazioni che sono interessate alla gestione di problematiche sanitarie, incluse quelle che si occupano dei migranti irregolari, e vengono diffusi regolari aggiornamenti sulla situazione", spiega il dicastero di Lungotevere Ripa."Con riferimento specifico ad eventuali rischi connessi ai flussi migratori irregolari, si segnala che la durata dei percorsi che porta i migranti dai propri Paesi di origine all'Italia rende ancora remota la possibilita' che l'eventuale insorgenza della malattia, che ha un periodo di incubazione massimo di ventuno giorni, si verifichi in Italia", aggiungono gli esperti del ministero.Inoltre "la malattia da virus Ebola non si trasmette per via aerea - precisa il ministero - ma solo attraverso il contatto con malati e/o loro fluidi corporei e con i corpi e/o fluidi corporei di pazienti deceduti o, nei Paesi dove la malattia e' presente, attraverso contatti stretti con animali selvatici vivi o morti. Al momento, l'Organizzazione mondiale della sanita' continua a non ritenere necessarie restrizioni a viaggi o rotte commerciali".
SANITA': LORENZIN, NIENTE TAGLI NE' SCUSE, CHIUDERE PATTO SALUTE IN POCHI GIORNI Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - Niente tagli alla sanita' nel Dl Fisco, e ora "non ci sono piu' scuse. Dobbiamo chiudere il Patto per la salute in pochi giorni, indicare i risparmi che si possono ancora fare in misura molto grande nel sistema sanitario, reinvestirli laddove c'e' necessita', e quindi nei farmaci innovativi, per le malattie rare, per la ricerca, per stare vicino ai pazienti". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al termine del Consiglio dei ministri, ai microfoni di SkyTg24.
SANITA': CIMO, NIENTE TAGLI A SANITA' E STIPENDI, ORA RIMEDIARE A ERRORI PASSATO Roma, 19 apr. (Adnkronos Salute) - "Per la prima volta niente tagli alla Sanita' e gli stipendi dei Medici non sono stati toccati. Ora si puo' finalmente rimediare agli errori del passato". Cosi' Cimo ringrazia il ministro della Salute Beatrice Lorenzin "per l'impegno profuso ad evitare che ancora una volta la scure dei tagli lineari si abbattesse sulla sanita'. Questo - ammonisce il sindacato dei medici - non vuol dire che non si possa risparmiare: i 23,6 miliardi bruciati in sprechi e corruzione ed i 14 miliardi in medicina difensiva devono essere recuperati per ammodernare la rete ospedaliera e territoriale, acquistare attrezzature, offrire maggiori servizi di migliore qualita', dare stabilita' al Ssn"."I quasi 38 miliardi - prosegue la Cimo - consentirebbero inoltre lo sblocco del turn over e la formazione degli specialisti necessari al sistema, risolvendo il precariato e la mancanza di prospettive professionali che coinvolge una generazione di medici. Adesso pero' occorre mettersi a lavorare seriamente per rimediare agli errori del passato e ridare motivazioni e stimoli professionali alla categoria medica che molte forze stanno tentando di marginalizzare, quasi non considerando il suo ruolo centrale nel sistema salute. La Dirigenza ha omologato competenze e professionalita' in un unico calderone, dove si ha difficolta' a riconoscere i ruoli effettivi ed i compiti di ognuno. La normativa europea che prevede l'accreditamento obbligatorio delle strutture e dei professionisti che vi lavorano obbliga ad attivare un sistema centrato sulla valutazione del merito professionale e sugli esiti delle prestazioni erogate che deve avere riflessi sulla carriera del medico dipendente". Questo vuole la Cimo, "e questo - promette - chiederemo al ministro Lorenzin".
SANITA': ANAAO SU DL IRPEF, NIENTE TAGLI UNA BUONA NOTIZIA Roma, 19 apr. (Adnkronos Salute) - "Una buona notizia". L'Anaao Assomed esprime soddisfazione per l'assenza, nel decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri, dei tagli temuti, e prospettati fino alla vigilia, alla sanita' e agli stipendi dei medici e dirigenti sanitari dipendenti del Ssn. "Una buona notizia per i cittadini, una vittoria certo del ministro della Salute, alla cui caparbieta' e volonta' politica nella difficile occasione occorre rendere merito, ma anche di quanti, come noi, da mesi per non dire da anni, denunciano in maniera martellante l'impoverimento complessivo della sanita' pubblica come frutto velenoso di una politica di tagli lineari inaugurata da Tremonti e portata avanti da Monti, lanciando l'allarme sulla riduzione della spesa pubblica come causa di tracollo per l'intero sistema di welfare".La salvaguardia, "per ora", del livello di finanziamento del sistema sanitario e' pero' "una condizione necessaria - secondo l'Anaao - ma non sufficiente per il suo rilancio. Il sospiro di sollievo di oggi non riesce a sovrastare gli allarmanti scricchiolii prodotti dalla restrizione del perimetro di tutela pubblica della salute. Ma da qui occorre ripartire per affrontare i problemi del Ssn".Le parole d'ordine dietro le quali marciare sono chiare e note da tempo, riflette il sindacato: "Contratto di lavoro come strumento di innovazione e governo, responsabilita' professionale per restituire sicurezza alle cure, turnover, precariato e formazione per il futuro dei giovani medici, Lea (livelli essenziali di assistenza) come forma normativa di un diritto alla salute egualmente esigibile in tutto il Paese, valorizzazione del lavoro dei professionisti come aspetto indissociabile dal destino del sistema sanitario e pre-requisito dell'incremento di efficacia ed efficienza"."Chiunque abbia a cuore le sorti della sanita' pubblica - scrive l'Anaao - deve fare rete per la sua parte. Noi continuiamo a lavorare per fare la nostra".
SANITA': ROMA, CHIUDE CENTRO RIABILITAZIONE ADM, A RISCHIO CURE PER 290 BAMBINI Roma, 19 apr. (Adnkronos Salute) - "Un fulmine a ciel sereno per noi e per i nostri bambini". Cosi' Alessia Zonta, mamma di un bimbo di 5 anni e mezzo seguito presso il Centro Adm per i disturbi del linguaggio di Roma in via Pian di Sco', definisce la chiusura improvvisa della struttura, "comunicata via fax il 7 aprile", decisa dalla Asl Rm/A. Il motivo: "L'assenza di alcuni dei requisiti minimi per l'accreditamento" e "del certificato di agibilita' dell'immobile", come si legge nel fax inviato dalla Asl e in possesso dell'Adnkronos Salute."Risultato? Niente piu' cure da un giorno all'altro per 290 bambini. Si tratta di uno stop incomprensibile. Il Centro e' attivo da anni e gli operatori seguono non solo i nostri figli, ma anche le famiglie con dedizione. Ecco perche' noi genitori, dopo aver incontrato funzionari della Asl e della Regione, lanciamo un appello a Regione Lazio e Asl Rm/A per intervenire e sbloccare questa situazione", dice Zonta. La struttura, specializzata nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi del linguaggio e dell'apprendimento, e' accreditata provvisoriamente da anni con il Servizio sanitario regionale, e "garantisce 229 terapie giornaliere per 290 utenti, tutti bambini con disturbi del linguaggio o autismo", spiegano gli operatori.A lasciare perplessi operatori e genitori e' la modalita' adottata dalla Asl. "Il centro infatti, spiegano gli operatori, si e' trasferito in questa sede dal 2006 in un edificio che per problemi della ditta, in seguito fallita, non ha ottenuto l'agibilita'. Un problema, anche se l'amministrazione del centro ha fornito alla Asl documenti alternativi con dichiarazioni di stabilita' da parte di specialisti, documenti che forse dovranno essere integrati, ma di certo non c'e' stato il tempo: ci e' stata comunicata direttamente la 'sospensione di attivita''", affermano gli operatori.Dunque il problema sarebbe amministrativo, ma nel frattempo i bimbi sono senza cure. Oltretutto al Centro non sono stati messi i sigilli: tanto che si continuano a fare terapie private. I genitori non ci stanno a essere riassegnati ad altre strutture. "Chiediamo continuita' terapeutica per i nostri figli", dicono. E si annuncia una diffida ad Asl e Regione per far riaprire i battenti al centro.
SANITA': BOZZA DL, SCOMPARE VOCE TAGLI Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - Niente tagli alla sanita'. In una nuova bozza del dl, che l'Adnkronos ha potuto consultare, e che potrebbe comunque ancora subire modifiche, scompare la voce 'Contenimento della spesa sanitaria' presente all'articolo 5 della bozza di provvedimento circolata ieri.
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