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Indagini e sondaggi

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SANITA' LAZIO: FIMP, AVVIATO TAVOLO TRATTATIVE RIORDINO CURE PRIMARIE PEDIATRICHE Roma, 24 lug. (AdnKronos Salute) - "A oggi non abbiamo ancora sottoscritto formalmente alcun accordo con la Regione Lazio per il riordino delle cure primarie pediatriche. A tutt'oggi, infatti, sono stati avviati solo dei tavoli di confronto con i vertici della Regione per addivenire in tempi brevi alla migliore soluzione in grado di ottimizzare l'assetto dell'assistenza pediatrica sul territorio". Lo dichiarano i medici pediatri di libera scelta afferenti alla Federazione italiana medici pediatri del Lazio (Fimp Lazio)."Il bambino - ribadiscono - non è un piccolo adulto e la complessità della sua presa in carico richiede una particolare e specifica attenzione di tutti gli attori coinvolti nel tavolo delle trattative".
SANITA' LAZIO: SMI, NO APERTURA STUDI MEDICI H12 E 7 GIORNI Roma, 24 lug. (AdnKronos Salute) - "Il Protocollo d'intesa sulla Medicina generale territoriale e di iniziativa, siglato ieri tra la regione Lazio e le sigle sindacali di categoria non prevede, nel modo più assoluto, l'apertura degli studi medici H12 e 7 giorni su 7 come riportato, invece, da alcuni organi di stampa. E' un modello di sanità anni '60 in cui si puntava tutto sulla figura del medico condotto". E' quanto dichiara Paolo Marotta, segretario del Sindacato dei medici italiani (Smi) Lazio."E' inammissibile - prosegue Marotta in una nota - che si pensi di poterlo fare, nonostante la nota presentata dallo Smi-Lazio e recepita dalla Regione, in cui è stato ribadito come le cure primarie rappresentino l'integrazione funzionale fra tutti i medici di medicina generale". Secondo Marotta, "l'obiettivo delle cure primarie (ovvero di tutta la medicina generale) deve essere quello di migliorare l'integrazione fra i vari professionisti, soprattutto attraverso il collegamento informatico sul quale la regione Lazio - sottolinea - in questi ultimi quindici anni ha investito un ingente numero di risorse senza, di fatto, apportare significativi cambiamenti"."Quindi - conclude Marotta - il Protocollo in questione deve rappresentare una svolta innovativa e non un ritorno al passato. Lo Smi Lazio è disponibile a collaborare con tutti gli attori del sistema, ma in previsione di un futuro efficace ed efficiente; non certo puntando ad una involuzione della sanità".
SANITA': CALANO DENUNCE CONTRO MEDICI E ASL, -8% IN 2 ANNI Roma, 24 lug. (AdnKronos Salute) - Cala il numero delle denunce contro i medici e le strutture sanitarie. Dai 33.700 sinistri registrati nel 2010 si è passati ai 31.200 del 2012: -8%. Un dato, quello del 2012, in linea con quanto registrato lo scorso anno: 31.400. Non un calo vertiginoso, ma assai significativo se si pensa che dal 1994 il numero di questo tipo di sinistri è cresciuto di oltre il 200%. E' quanto emerge dai dati dall'ultimo rapporto dell'Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) sui sinistri nell'area medica, illustrati oggi a Roma nel corso della presentazione del dossier dell'Associazione 'Malpractice, il grande caos'.Nel dettaglio, la stima dei sinistri denunciati alle imprese di assicurazione italiane, nel 2012, è risultata pari a 31.200 (di cui 19.500 relativi a polizze stipulate dalle strutture sanitarie), con una lieve riduzione (0,7%) rispetto all'anno precedente. Cambio di marcia anche in tema di premi assicurativi. A fine 2012, la stima dei premi nelle coperture assicurative di ospedali e strutture sanitarie per la prima volta ha mostrato un decremento (-4,3% a 288 milioni), "nonostante - spiega l'Ania - i presumibili significativi aumenti tariffari resi necessari per fronteggiare le continue perdite del ramo. Includendo anche le polizze sottoscritte direttamente dai medici (255 milioni, +14%) nel 2012 sono stati incassati premi per complessivi 543 milioni (+3,6% rispetto all'anno precedente).Il rapporto tra sinistri e premi (loss ratio) si attesta invece al 173%. In altre parole, per ogni 100 euro di premi incassati, le compagnie ne hanno pagati (o stimano di pagarne) 173 sotto forma di risarcimenti. Tuttavia, mentre fino al 2005 il disavanzo tecnico aveva assunto valori particolarmente elevati, con un rapporto tra sinistri e premi giunto a superare il 310%, negli ultimi anni lo squilibrio è risultato più contenuto. In particolare per il 2012, secondo le valutazioni preliminari, il loss ratio si è attestato al 122%.
SANITA': FIASO, RISARCIMENTI ANCHE DA ASL E OSPEDALI SENZA POLIZZA Roma, 24 lug. (AdnKronos Salute) - "Asl e ospedali italiani, anche nel caso si trovino nella condizione di non avere più una polizza assicurativa, garantiscono ai cittadini il risarcimento di eventuali danni da malpractice sanitaria con opportuni accantonamenti''. Così il presidente della Federazione di Asl e Ospedali (Fiaso), Francesco Ripa di Meana, commenta l'allarme lanciato oggi dall'Ania sui rischi della mancata copertura assicurativa delle strutture sanitarie pubbliche."E' vero che negli ultimi due anni le aziende sanitarie hanno fatto sempre maggiore ricorso a forme di autoassicurazione - prosegue il presidente Fiaso - ma questo si deve soprattutto all'aumento, a volte insostenibile, delle polizze, che lo scorso anno ha sfiorato in media il più 30%. Tutto ciò mentre soltanto l'1,2% dei casi di richieste di risarcimento per lesione colposa si conclude con una condanna, come documentato recentemente dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari''."Proprio quando le aziende stanno moltiplicando gli sforzi per implemetare le aree del risk management è perlomeno poco comprensibile - conclude Ripa di Meana - che si debba registare una vera fuga dalle Asl da parte delle compagnie assicurative, che a volte sembrano guardare al passato anziché al futuro".
SANITA': RISCHIO CLINICO E LINEE GUIDA, LA RICETTA ANIA CONTRO CAOS DENUNCE Roma, 24 lug. (AdnKronos Salute) - Attuare procedure ad hoc per la gestione del rischio clinico, definire linee guida a livello nazionale, circoscrivere la responsabilità dei medici e delle strutture sanitarie: questi alcuni nodi da sciogliere per rimuovere le cause di fondo che hanno reso ingovernabile il fenomeno della malpractice. A mettere a punto la ricetta contro il caos dei sinistri in ambito sanitario è l'Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), che oggi a Roma ha presentato il dossier 'Malpractice, il grande caos'.Nel dossier vengono evidenziate nel dettaglio le criticità che, secondo gli esperti dell'Ania, "è necessario risolvere per mettere sotto controllo il fenomeno: approccio atipico dei tribunali italiani nel definire i casi malasanità; mancanza di linee guida mediche validate a livello nazionale e riconosciute dai giudici; mancanza di un tetto alla risarcibilità dei danni non patrimoniali".E ancora: "Mancanza di procedure di risk management omogenee a livello nazionale per prevenire i sinistri; mancanza di chiare regole impartite alle regioni che decidono di coprire per proprio conto il rischio di malasanità; diffuso ricorso alla medicina difensiva da parte dei sanitari al fine di limitare i rischi legali connessi alle richieste di risarcimento".
SANITA': RICCIARDI, -30% FINANZIAMENTO ISS IN 10 ANNI, FONDI FINO A 2014 (AdnKronos Salute) - "Se l'Italia in 10 anni ha perso il 10% del Pil, il finanziamento all'Istituto superiore di sanità si è ridotto il triplo, in alcuni casi anche il quadruplo", quindi circa del 30% nello stesso periodo, "pur dovendo continuare a gestire una serie di funzioni importantissime per la vita del Paese. Ma vogliamo tranquillizzare: l'Istituto è in una condizione di completa solvibilità fino a tutto il 2014, però non agire significherebbe avere problemi seri nel futuro". Lo ha sottolineato il commissario straordinario dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi, in audizione oggi alla commissione Affari sociali della Camera per l'indagine conoscitiva sul ruolo e sull'assetto organizzativo dell'Iss, dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e sulle prospettive di riforma.Ricciardi ha ricordato che il suo è "un commissariamento fresco, ho avuto la nomina il 15 luglio dai ministri della Salute e dell'Economia per due esercizi di bilancio negativi e in prospettiva un terzo che andava nella stessa direzione. Ho comunque già avuto incontri ieri e oggi con tutti i direttori dei dipartimenti e dei centri e con i sindacati. Già conoscevo la valenza, e la strategicità dell'Istituto e ne ho avuto conferma". Questa struttura si occupa infatti "di tutto ciò che riguarda la vita di una Paese civile e moderno: dall'ambiente ai farmaci, ai vaccini. L'Iss ha anche compiti di ricerca sia di base che traslazionale, di sanità pubblica e di controllo: ogni dispositivo medico introdotto in Italia e in Ue è sotto l'egida dell'Iss, che ha dunque la responsabilità per i 28 Paesi dell'Unione"."A fronte di questa responsabilità enorme c'è stato in parallelo con la crisi della finanza pubblica - prosegue - un enorme decremento dei fondi riservati all'Iss (per il 96% pubblico e per il 4% privato), che si è trovato a gestire tutto questo (compresi anche i siti contaminati come Brescia, Ilva e Terra dei fuochi). Lo squilibrio strutturale che questo definanziamento ha creato richiede sicuramente un aggiustamento di costi e ricavi. Il commissariamento è di 6 mesi più altri 6 eventualmente, ma contiamo di finire se possibile entro il 2014".
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17 Luglio 2014
Si informa l'utenza che i servizi di consulenza presso la Sede dell'Ordine, nel periodo estivo, sara...
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16 Luglio 2014
In allegato l'articolo di Italia Oggi del 27.06.2014.     ARTICOLO COMPLETO di ITALIA O...
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Prosegue il cammino di semplificazione burocratica della Regione Lazio nel campo delle autorizzazion...
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07 Aprile 2014
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In data odierna l'Ordine ha diffuso un comunicato stampa in merito alla vicenda dei farmaci oculari ...
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