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Indagini e sondaggi


SANITA': LORENZIN, PER PERSONALE UN FONDO VINCOLATO, 300 MLN PER PARTIRE
Rimini, 20 mag. (AdnKronos Salute) - Un fondo dedicato al personale sanitario, dai contratti alla formazione fino allo sblocco del turn over. Un tesoretto costituito dai 'risparmi' e dal conseguente aumento del fondo sanitario. Una 'boccata d'ossigeno' che durerà tre anni, partendo da un finanziamento iniziale - "ma i conti precisi sono tutti da fare" - di trecento milioni di euro per il primo anno. È la promessa del ministro della Salute, Betrice Lorenzin, ai medici riuniti alla III conferenza nazionale della professione medica e odontoiatrica, organizzata a Rimini dalla Fnomceo Parte del fondo sanitario del prossimo futuro "voglio destinarlo - ha detto - al personale. Abbiamo realizzato il Patto per la salute, le centrali d'acquisto e i piani di rientro. Da queste misure arrivano risparmi che devono essere investiti nel sistema sanitario nazionale. Con una parte finanzierò lo sblocco del turn over, nuove convenzioni, l'accesso alla professione e la stabilizzazione dei precari". Secondo Lorenzin con "un fondo per il personale sanitario Ssn se, a mano a mano, nei prossimi tre anni, lo finanziamo, possiamo supplire agli obiettivi che ci siamo dati e che sono previsti nel def di primavera".Read more
SANITA': INTESA FNOMCEO E GARANTE PRIVACY, PIU' FACILE PER MEDICI ORIENTARSI
Rimini, 21 mag. (AdnKronos Salute) - Una più stretta collaborazione tra Garante della Privacy e Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), per aiutare i camici bianchi a orientarsi meglio sugli obblighi legati alla tutela dei dati sensibili e tranquillizzarli nel corretto uso delle nuove tecnologie. Il tutto con l'aiuto di un database dei pareri già espressi, fornito dall'Autorità garante alla Federazione, consultabile per parole chiave, che sarà corredato di una interpretazione e una 'traduzione', realizzate dal gruppo Ict della Fnomceo, se necessario con l'aiuto interpretativo dello stesso ufficio del garante. È l'intesa nata a Rimini, nel corso della III conferenza nazionale della professione medica e odontoiatrica, che si chiude oggi nella città romagnola. "Qui a Rimini - ha spiegato Silvestro Scotti, del gruppo Ict Fnomceo e vice segretario della Fimmg - abbiamo definito un risultato importante per trovare soluzioni a tutte quelle situazioni in cui la privacy si pone come problema all'evoluzione dei sistemi digitali. Il medico, infatti, quando si confronta con flussi di dati sensibili dei propri pazienti, che si muovono ormai in un sistema di rete, rischia di intimorirsi rispetto a un problema che gli potrebbe derivare come responsabile o titolare del dato sensibile". Nel confronto con il Garante, nel corso della Conferenza nazionale, "è venuta fuori la necessità di tradurre al medico i contenuti, spesso di difficile comprensione per il camice bianco, di molte raccomandazioni e pareri del Garante che potrebbero essere utili ai medici. Ma anche la necessità di fornire al Garante stesso un quadro chiaro del lavoro pratico e quotidiano del medico", ha sottolineato Scotti. C'è poi la questione delle novità normative, a cui i professionisti devono riferirsi, e su cui l'aiuto interpretativo del Garante diviene fondamentale. "In questo momento sulla privacy - ha aggiunto Scotti - è in vigore il regolamento europeo, pubblicato questo mese nella Gazzetta ufficiale europea. Dovrà essere integrato su alcuni punti che sono stati lasciati all'elasticità decisionale degli Stati fino al 2018. Il regolamento dovrà quindi coordinarsi con le normative italiane. Questa alleanza, perciò, è particolarmente utile oggi per consentire la tranquillità dei medici rispetto allo sviluppo digitale".Read more
SALUTE: NASCONO DENTISTI 'SENTINELLA' PER TUTELA NONOSTANTE CRISI
Rimini, 21 mag. (Dall'inviata dell'AdnKronos Salute Raffaella Ammirati) - Una rete di dentisti 'sentinella', impegnati gratuitamente nella prevenzione, per tutelare la salute degli italiani nonostante la crisi che troppo spesso, ormai, tiene molti cittadini lontani dagli studi odontoiatrici. Una rete volontaristica, che sarà presente oggi in cento piazze italiane, voluta dalla Commissione albo odontoiatri (Cao) della Fnomceo e lanciata alla III Conferenza nazionale della professione medica e odontoiatrica, in chiusura oggi a Rimini. "L'odontoiatria - ha spiegato Giuseppe Renzo, presidente Cao - vuole rivestire il ruolo di prevenzione che gli compete, per intercettare non solo le patologie orali, ma tutte quelle malattie che, a partire da segnali che i dentisti possono individuare, riguardano la salute generale". Quello di oggi, ha detto Renzo all'Adnkronos Salute, è "un appuntamento molto importante che, però, continuerà anche nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Si tratta di un progetto di prevenzione dell'odontoiatria, pensato per garantire il diritto alla salute del cittadini che, a causa della crisi economica, si trovano a non avere l'opportunità e la possibilità di accedere alle cure odontoiatriche e, quindi, a non poter usufruire di quella funzione di prevenzione anche di altre malattie che la visite odontoiatriche garantiscono". I dentisti sentinella "sono - ha precisato Renzo - un gruppo di professionisti volontari che, organizzato dagli Ordini, senza scopo di lucro, si pongono come punto di riferimento per prevenire le malattie, soprattutto le precancerose e il cancro del cavo orale, patologia quest'ultima che è divenuta l'ottava causa di morte, soprattutto nel sesso femminile. Oggi, in cento piazze in Italia, vengono fatte visite gratuite e offerte informazioni". La rete dei dentisti sentinella, periodicamente, organizzerà appuntamenti pubblici. "Ma abbiamo anche un centinaio di centri di riferimento per la prevenzione primaria sul territorio nazionale, costituiti da odontoiatri che si sono resi disponibili a questo tipo di servizio con finalità sociali e solidali", ha concluso Renzo.Read more
SANITA': LORENZIN, NO A 'PROLETARIZZAZIONE' DEI MEDICI, GIUSTO GUADAGNARE
Rimini, 20 mag. (AdnKronos Salute) - "Bisogna scongiurare una proletarizzazione della classe medica. Guadagnare, se si produce valore, non è peccato". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ottenendo l'applauso dei camici bianchi riuniti a Rimini per la III conferenza nazionale della professione medica e odontoiatrica, organizzata dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri. La professione medica, ha detto Lorenzin, ha rappresentato anche un 'ascensore sociale', che ha consentito a persone che provenivano anche da situazioni familiari svantaggiate di affermarsi con l'impegno, grazie al merito. "Abbiamo avuto vari tentativi di proletarizzazione della professione. Ma io sono fortemente contraria. La ricerca e la professione vanno giustamente remunerate come avviene negli altri Paesi". Ma, ha ammesso il ministro, non è facile, considerando le scarse risorse e il lungo blocco del turnover. "Dobbiamo portare ordine nel settore, con meritocrazia e trasparenza. Ho molto presente quello che è avvenuto nella professione. Il problema è che da anni non viviamo nella normalità: abbiamo avuto una lunga e pesante crisi. Nulla sarà come prima", ha concluso Lorenzin lanciando la proposta di un fondo per il personale sanitario, con un finanziamento triennale, a partire da 300 milioni per il primo anno.Read more
UNIVERSITA': CGIL, ANCORA INSUFFICIENTI POSTI PER SCUOLE SPECIALIZZAZIONI MEDICHE
Roma, 21 mag. (AdnKronos Salute) - "Sono ancora insufficienti" i posti disponibili per le scuole di specializzazioni mediche, saliti a 6.718 complessivi con il decreto ministeriale del Miur pubblicato ieri che ne ha aggiunti 585. "Quelli necessari individuati dallo stesso ministero della Salute per l'anno accademico 2016/2017 erano circa ottomila. Mancano quindi oltre mille posti, che si aggiungono ad altri circa tremila posti non banditi nei due anni precedenti". Lo dice Gabriella Di Pietro, coordinatrice nazionale Fp Cgil Medici in Formazione. "Siamo anche insoddisfatti dal mantenimento del pesante contributo del curriculum universitario stante l'enorme differenza della formazione fra gli atenei. Rimangono - prosegue Di Pietro - infine troppe le sedi di concorso con il rischio di significative discrepanze nelle modalità di svolgimento della prova". "E' urgente arrivare alla laurea abilitante - aggiunge - per abbreviare il percorso già lungo dieci anni per poter diventare medico specialista, così come già richiesto dalla Fp Cgil Medici insieme a Cisl e Uil medici nel documento sulla Delega al Lavoro del Patto per la Salute presentato al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin", conclude Di Pietro.Read more
LAZIO: IFO ROMA, CON CENTRO TRIAL CLINICI IN PRIMA LINEA PER NUOVE CURE
Roma, 20 mag. (AdnKronos Salute) - Istituti fisioterapici ospitalieri di Roma in prima linea sul fronte della ricerca e in particolare dei trial clinici, strumento 'ponte' fra le scoperte scientifiche del laboratorio e il letto del paziente. "Con il nuovo Clinical Trial Center gli Ifo ambiscono a una posizione importante in questo scenario", afferma il commissario straordinario Marta Branca, in occasione della Giornata internazionale dei trial clinici (20 maggio). "Infatti - sottolinea - i nostri Istituti godono del raro vantaggio di ospitare, nella stessa struttura, laboratori di ricerca all'avanguardia, strutture cliniche complesse e moderne e un bacino di utenza molto importante in termini di frequenza e varietà di patologie neoplastiche e dermatologiche diagnosticate". "Gli Ifo - ricorda una nota - sono già parte di un network nazionale e internazionale che connette istituti e centri di eccellenza di ricerca clinica di tutto il mondo, e per questo possono condividere importanti conoscenze ed esperienze dirette anche nello studio dei tumori rari e di specifiche condizioni dermatologiche da porre direttamente al servizio dei pazienti". Ingredienti che ne fanno "un centro di riferimento di eccellenza per qualità e varietà dell'offerta". I pazienti che si rivolgono agli Ifo "possono godere della possibilità di ricevere trattamenti nuovi e non ancora diffusi su scala nazionale, di uno stretto follow-up clinico e diagnostico, con la consapevolezza di poter contribuire allo sviluppo di terapie innovative ed efficaci. Tutto questo in grande sicurezza e con a disposizione la migliore assistenza medica possibile. Una delle caratteristiche salienti dell'operato del Clinical Trial Center è infatti lo spirito di team che unisce ricercatori di base, ricercatori clinici, biostatistici, infermieri e tecnici di vari orientamenti, connessi tra loro dall'unico scopo di offrire ai pazienti il migliore servizio possibile e gli interventi terapeutici di maggiore efficacia e innovazione". "Con la possibilità di garantire la partecipazione ai clinical trial - precisa Giovanni Blandino, coordinatore del Clinical Trial Center Ifo - i nostri Istituti offrono ai pazienti di beneficiare direttamente di terapie innovative e allo stesso tempo anche di estendere questi benefici alle generazioni prossime Senza la conduzione dei clinical trial la ricerca clinica non avrebbe alcuna possibilità di sviluppare nuove conoscenze e di arrivare a nuove terapie per la diagnosi precoce dei tumori e per il loro efficace trattamento".Read more
SALUTE: 'MISTER' ALLEATI DEI MEDICI PER STILI VITA SANI, ALLEGRI AMBASCIATORE
Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - Gli allenatori come alleati di salute a fianco dei pediatri, degli oncologi, del Coni e del ministero della Salute. Obiettivo: coinvolgerli nel favorire corretti stili di vita fra gli adolescenti. Parte dall'Italia il primo progetto al mondo per rendere i mister 'educatori' non solo nelle tecniche di gioco, ma anche nella lotta al fumo o al consumo di alcol, e nel promuovere una sana alimentazione. E inizia con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che affida il ruolo di ambasciatore di questo progetto a Max Allegri, allenatore campione d'Italia. E' la campagna 'Allenatore, alleato di salute', presentata oggi a Roma e promossa dalla Società italiana di pediatria (Sip) e dalla Fondazione 'Insieme contro il cancro'. "Abbiamo il dovere di coinvolgere tutti gli attori che possono determinare scelte consapevoli dei nostri ragazzi perché possano crescere sani. Purtroppo oggi le cifre ci dicono il contrario: il 13% dei teenager fuma regolarmente, più del 10% beve troppi alcolici e il 20% dei 15enni è in sovrappeso, con il 3,7% addirittura obesi. Dobbiamo fare di più: spero che molti coach seguano l'esempio di Max Allegri", ha detto Lorenzin, chiedendo ai campioni dello sport anche di continuare il loro impegno nel mettere a disposizione un po' del loro tempo ai bambini in ospedale: "Le loro visite sono iniziative che danno moltissimo ai bambini e ai ragazzi ricoverati". "Evidenze scientifiche documentano che la prevenzione deve cominciare nell'età evolutiva, nei primi anni di vita e poi proseguire durante l'adolescenza", sottolinea Giovanni Corsello, presidente Sip. "Come pediatri siamo impegnati su più fronti, nell'interazione con le famiglie, la scuola e le istituzioni. Dobbiamo promuovere tutti insieme stili di vita che siano indirizzati verso la salute. In questo senso è necessario che bambini e ragazzi abbiano dei punti di riferimento autorevoli: gli allenatori sono tra questi. Lo confermano i dati di un sondaggio online condotto nei mesi scorsi su poco meno di 25 mila under 19 sui siti di Sky sport e 'Il ritratto della salute'. Il 36% chiede al proprio coach consigli su benessere e prevenzione. Seguono nella speciale classifica i genitori (32%), l'insegnante (12%), i parenti più stretti (11%). Le domande più ricorrenti sono come smettere di fumare (34%), raccomandazioni per la dieta (35%), informazioni generali sul benessere (20%) e consigli per smaltire chili di troppo (12%)". "Interessante - afferma Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme contro il cancro - è la ragione per cui i ragazzi si rivolgono al mister: nel 66% 'perché ho fiducia in lui' e in un altro 32% 'perché mi imbarazza meno rispetto ad altre persone'. In campo oncologico sono ormai centinaia gli studi che confermano lo strettissimo legame fra stili di vita e insorgenza dei tumori. Poter contare su figure come l'allenatore che hanno forte presa sui giovanissimi può permetterci di realizzare un percorso nuovo e più efficace di prevenzione". Anche perché, aggiunge l'oncologo, "i tumori sono in forte aumento. La riduzione della moralità ha una crescita ancora limitata, mentre è aumentata la cronicizzazione e il costo delle terapie innovative è elevato. Tutto questo fa temere per la sostenibilità del sistema. La prevenzione primaria e secondaria è quindi fondamentale". I dati dell'indagine, secondo il presidente del Coni Giovanni Malagò, "confermano il ruolo fondamentale svolto nei confronti dei ragazzi. Dobbiamo sfruttare questa fiducia e spingere gli allenatori ad occuparsi anche dei corretti stili di vita". Allegri si dice pronto a fare la sua parte: "Dobbiamo prendere coscienza - precisa il mister - del ruolo che ci viene attribuito dai giovani. Non possiamo e non vogliamo assolutamente sostituirci ai medici, ma è nostro dovere aiutare i ragazzi anche in queste aree. "Il nostro obiettivo - aggiungono Corsello e Cognetti - è che oltre agli schemi di gioco e alle tattiche, l'allenatore possa spiegare al ragazzo che se fuma non è più cosi veloce nel raggiungere la palla, che se consuma alcolici il suo organismo ne risente anche dal punto di vita della performance sportiva, che se segue la dieta mediterranea il suo corpo è più pronto e reattivo allo scatto. E se il ragazzo lo seguirà, avremo come risultato, fra l'altro, un calo del 40% di tumori in età adulta". Dall'estate partirà un vero e proprio tour che porterà pediatri e oncologi a incontrare gli allenatori delle squadre dilettantistiche del Paese per fare formazione, accompagnati anche da corsi a distanza diffusi via web. "Stiamo per preparare i materiali (booklet, video, brochure) - proseguono Cognetti e Corsello - Forniremo le nozioni base perché possano a loro volta fornire indicazioni corrette ai ragazzi e quindi alle loro famiglie. Nascerà un forte link fra medici e mister utilizzando anche i social media, con comunità chiuse per lo scambio di quesiti, richieste, approfondimenti". "In Italia ci sono oltre 61 mila persone che hanno il patentino di allenatori di calcio - sottolinea Malagò - un vero e proprio esercito che va sensibilizzato. E si parte dal calcio, ma sarà importante anche rivolgerci ad altri sport. Come Coni siamo pronti a giocare questa partita". L'iniziativa è apprezzata anche da chi rappresenta i nonni. "E' un grande progetto - commenta il presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina - Rappresentando tre milioni di nonni sappiamo bene quanto sia importante il ruolo dell'allenatore per i nostri nipoti e quanto siano utili i consigli sui corretti stili di vita. Anche per gli stessi anziani perché spesso sono proprio gli adolescenti a cercare di correggere, talvolta riuscendoci, le cattive abitudini adottate da decenni".Read more
VACCINI: MINISTERO, DUBBI? C'E' NUMERO VERDE A CUI RISPONDONO MEDICI
Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - Un numero verde, 800.561.856, per chiarire ogni dubbio su vaccini e vaccinazioni. A metterlo a disposizione è il ministero della Salute, rilanciano l'iniziatva sul proprio profilo Twitter. Al numero verde rispondono i medici di medici generale, gli igienisti e i pediatri, per fare chiarezza con informazioni corrette sui vaccini.Read more
MEDICINA: SIE, AFFILIAZIONE GRATUITA PER 7MILA ENDOCRINOLOGI NON ISCRITTI
Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - Favorire la circolazione delle idee e delle conoscenze, accelerare l'aggiornamento e i processi formativi: con questi obiettivi la Società italiana di endocrinologia (Sie), nel segno dell'innovazione e dell''Endocrinologia 2.0', ha deciso di aprire le proprie porte ai non iscritti (circa 6-7 mila), migliaia di specialisti 'senza tessera' impegnati ogni giorno sul campo che rischiano di essere tagliati fuori dall'aggiornamento scientifico. La possibilità di affiliazione gratuita è stata sancita a chiusura delle giornate pisane 'Incontri italiani di Endocrinologia e Metabolismo' e prontamente tradotta in una variazione dello statuto societario deliberata dalla Sie per prevedere la nuova qualifica di socio affiliato. "Almeno 6.000-7.000 endocrinologi lavorano sul territorio senza essere iscritti ad alcuna società scientifica e restano così tagliati fuori dall'innovazione e dalle conoscenze - afferma Andrea Lenzi, presidente Sie - con questa iniziativa vogliamo raggiungere tutti i colleghi e gli operatori di area sanitaria creando un modello di società scientifica aperta. Non più una 'turris eburnea' per soli super-ricercatori, ma una struttura che mette a disposizione tutta la sua capacità scientifica e le risorse formative e di aggiornamento presenti sul sito. Aprire le porte della società scientifica significa far circolare idee e progresso a favore degli endocrinologi e dei pazienti".Read more
LAZIO: 'IO NON FUMO', INIZIATIVE ASL ROMA 5 PER LA GIORNATA MONDIALE
Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - In occasione della Giornata mondiale senza tabacco (31 maggio), la Asl Roma 5 promuove a Subiaco, Guidonia e Tivoli tre appuntamenti di sensibilizzazione rivolti a tutti i cittadini, giovani e meno giovani. 'Promozione alla salute' è organizzato dal Centro per lo studio e il trattamento del tabagismo (Cestab) dell'azienda sanitaria, dagli studenti del corso di laurea in Infermieristica di Tivoli, in partenariato con il Comune di Tivoli. Secondo i dati 2010-13 del sistema di sorveglianza Passi, nella Asl Rm5 (ex Roma G) il 29% degli adulti 18-69 anni fuma sigarette. Il campione è composto di 935 (461 uomini e 474). Il 13,4% è invece ex fumatore e il 57,4 % non ha mai fumato. Tra le persone che hanno tentato di smettere di fumare nell'ultimo anno, indipendentemente dall'esito del tentativo, il 91,8% l'ha fatto da solo, il 6,1% ha fatto uso di farmaci e il 0,98% ha partecipato a incontri o corsi organizzati dalle Asl.Read more
LAZIO: REALIZZATO IMPIANTO FOTOVOLTAICO PRESSO OSPEDALE S. GIOVANNI
Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - Realizzato presso il presidio ospedaliero Addolorata il primo impianto fotovoltaico, nuovo obiettivo raggiunto dall'Azienda ospedaliera San Giovanni di Roma, che consente un importante passo in avanti verso il sempre migliore efficientamento energetico degli edifici dell'azienda con la produzione di energia da fonte rinnovabile. L'inaugurazione dell'impianto fotovoltaico è avvenuta alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. I vantaggi derivati da una tale scelta sono legati non soltanto alla tutela dell'ambiente, al clima, alla conseguente riduzione di combustibili fossili e ai relativi impatti negativi nella società, ma sono soprattutto legati alla salute della collettività. L'aumento del fabbisogno di energia, derivato dall'uso di apparecchiature sempre più sofisticate e la crescente domanda dalla collettività di servizi per la salute ha indirizzato l'ospedale San Giovanni-Addolorata verso una scelta di 'energia green' per garantire la sicurezza negli approvvigionamenti e l'opportunità di ridurre i costi energetici sostenuti dall'azienda. L'ospedale San Giovanni ha risposto ad un avviso pubblico della Regione Lazio attraverso Sviluppo Lazio per l'attribuzione di finanziamenti europei nell'ambito di Por Fesr Lazio 2007-2013, per la concessione a fondo perduto al 100% dell'investimento necessario stimato in 1.185.600 euro per la realizzazione di un impianto fotovoltaico integrato su pensiline collocato nel parcheggio del presidio ospedaliero Addolorata. La scelta della collocazione dell'impianto e del relativo progetto ha permesso l'utilizzazione di un design volto alla sua totale integrazione con il panorama storico-urbano e alla conseguente riqualificazione dell'area attraverso un'attenta tutela e implementazione degli spazi verdi dell'azienda. Questi gli elmenti principali che qualificano il nuovo parcheggio e le pensiline fotovoltaiche. Ci sono 792 pannelli fotovoltaici per lo sviluppo complessivo di mq 1.306,80 una produzione annua di energia pari a 214.204 kwh, accanto ad una potenza corrispondente al fabbisogno energetico delle grandi apparecchiature radiologiche presenti nel presidio ospedaliero, quali le tac, le risonanze magnetiche e gli acceleratori lineari accanto all'alimentazione degli ascensori e ad una parte dell'illuminazione interna. Si tratta di un risparmio annuo di CO2 pari a 107 mila kg corrispondenti a 100 autovetture sottratte alla circolazione.Read more
FARMACI: ALLARME FIMMG, A RISCHIO RIMBORSABILITA' 1.500 MEDICINALI
Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - A rischio la rimborsabilità di 1.500 medicinali innovativi e per malati cronici. A lanciare l'allarme è la Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) che, in una nota, spiega come a proporre la stretta sia "il Piano sulla governance del farmaco presentato dalle Regioni al Governo. Proposta contenuta in una 'determina' Aifa, la 458 del 31 marzo scorso, sul tema 'Equivalenza terapeutica fra medicinali contenenti differenti principi attivi'. Passata sotto silenzio - precisa la Fimmg - ma che indica passo dopo passo alle Regioni come procedere alla gare di acquisto per farmaci 'equivalenti'". Una determina che giovedì scorso, in realtà, è stata sospesa per 90 giorni dalla stessa Agenzia italiana del farmaco. Ma "è solo una sospensione. L'allarme resta alto", dice il segretario generale della Fimmg, Giacomo Milillo. Secondo la Federazione dei medici di famiglia, si "scrive 'aste per l'acquisto di farmaci equivalenti', si legge taglio alla rimborsabilità per circa 1.500 specialità medicinali. Soprattutto prodotti innovativi e per malati cronici, sia della fascia H relativa ai farmaci ospedalieri sia quelli 'a distribuzione diretta' o 'per conto', ossia acquistati dalle Asl a prezzi scontati e distribuiti poi in farmacia. Rispettivamente oltre 1.700 i farmaci con regime di dispensazione ospedaliera e circa mille i medicinali territoriali, in tutto 2.700 specialità farmaceutiche, oltre la metà delle quali destinate a diventare presto a carico degli assistiti. A meno che questi non accettino di cambiare terapia utilizzando un farmaco terapeuticamente equivalente". Che, precisa la Fimmg, non è un generico detto anche farmaco equivalente, "ma un medicinale 'con profilo rischio-beneficio sovrapponibile', che può contenere anche un principio attivo diverso. Insomma, un'altra terapia, un altro percorso assistenziale, in sostanza un'altra storia". La stretta dovrebbe arrivare dalle gare d'acquisto regionali di medicinali appunto 'terapeuticamente equivalenti', che a oggi già si fanno in alcune regioni, ma che ora potrebbero diventare generalizzate, consentendo di acquistare - al miglior prezzo - un prodotto ed escludendo tutti gli altri che rientrano in quella che, tecnicamente, si chiama 'classificazione Atc di 4° livello'. "Per capire meglio - puntualizza la Fimmg - ricordiamo che il primo livello sono ad esempio tutti i medicinali per il sistema nervoso centrale, il secondo gli psicoanalettici, il terzo tutti gli antidepressivi, al quarto troviamo varie categorie tra cui sono classificati i cosiddetti antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Ssri), che raggruppano circa 38 medicinali diversi con 7 molecole diverse, dalla seretralina (Zoloft, Tatig, Tralisen) all'escitalopram (Cipralex, Entact). E tra questi uno solo, quello che batterà all'asta il prezzo più basso, resterà mutuabile. Secondo la determina al momento sospesa, i medicinali che potranno essere messi a gara devono: essere in commercio da almeno 12 mesi, appartenere alla stessa classe Atc di 4° livello, presentare studi che ne comprovino la stessa efficacia rispetto agli altri della stessa classe, avere indicazioni terapeutiche principali sovrapponibili, medesima via di somministrazione, stessa posologia. "Tra il farmaco che avrà battuto il prezzo più basso e quelli che verranno invece esclusi dalla rimborsabilità sembra non ci siano differenze, invece il danno per gli assistiti ci sarà eccome", sostiene Milillo. Infatti, spiega, "premesso che questa delle gare per equivalenza terapeutica sarebbe un'anomalia tutta italiana nel panorama europeo, non si può dire che ai farmaci è sufficiente appartenere alla medesima classe Atc per avere la medesima efficacia sul singolo paziente, che risponde in modo diverso già se ingerisce la stessa molecola in bustine anziché in pillole, figuriamoci se poi il principio attivo è proprio diverso". Un esempio: citalopram, sertralina, escitalopram, che come abbiamo visto sono tutti inseriti nella quarta categoria Atc degli antidepressivi Ssri. "Inoltre - prosegue Milillo - manca nella determina Aifa qualunque tutela per l'assistito sulla continuità terapeutica, visto che il paziente in un medesimo percorso assistenziale potrebbe essere costretto a usare un anno un farmaco e quello successivo un altro, che casomai si è aggiudicato la gara. E poi, quando si parla solo di stessa via di somministrazione significa che la forma, ossia bustine piuttosto che pillole, potrebbe essere differente, in barba alla tollerabilità del paziente. "Il fatto che si indichino le gare di farmaci ospedalieri e a distribuzione diretta come principale scopo della determina Aifa - rimarca ancora il segretario della Fimmg - non esclude poi che il criterio dell'equivalenza terapeutica possa venire esteso anche alle altre migliaia di prodotti venduti normalmente in farmacia". Ma già così, informa il Centro studi della Federazione medici di medicina generale, la stretta minaccia di escludere dalla rimborsabilità ben oltre la metà dei 2.700 medicinali oggi mutuabili e a esclusivo uso ospedaliero o a distribuzione diretta. La determina Aifa prevede infatti che per ogni classe di farmaci la quota da mettere all'asta non possa superare l'80%. "Questo comporterà in pratica che un medicinale a prezzo più basso resterà mutuabile, mentre tutti quelli cosiddetti a equivalenza terapeutica diventeranno a totale carico degli assistiti. Esenti compresi", chiarisce Milillo. "Il fatto poi si dica che è comunque garantita la libertà prescrittiva del singolo medico è solo uno specchietto per le allodole - conclude - visto che lo stesso medico dovrebbe motivare per iscritto perché si richiede la somministrazione di un altro farmaco non acquistato dalla Regione, rischiando sanzioni e richiami, come le esperienze passate insegnano".Read more
SANITA': LORENZIN, SU LEA STO SOLLECITANDO MEF, MILIONI DI PERSONE ASPETTANO
Roma, 24 mag. (AdnKronos Salute) - Sui Livelli essenziali di assistenza "sto sollecitando il Mef, e oggettivamente non ho ancora capito i motivi di questo ritardo. Abbiamo stanziato un fondo di 800 milioni di euro in Finanziaria, abbiamo fatto tutti i calcoli per togliere i Lea erogati in modo spontaneo dalle Regioni". Lo sottolinea il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine di un incontro per i 50 anni dell'Aiop, l'Associazione italiana ospedalità privata. "Milioni di persone stanno aspettando", conclude il ministro auspicando un rapido sblocco della situazione.Read more
SANITA' LAZIO: POLICLINICO GEMELLI, NASCE HOSPICE PERINATALE
Roma, 24 mag. (AdnKronos Salute) - Un Hospice perinatale al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, "come risposta assistenziale, etica e scientifica alla diagnosi prenatale basata sulla medicina fetale e sulle cure palliative prenatali e l'accompagnamento del feto come paziente, anche nelle condizioni patologiche più estreme". La nuova struttura, denominata Hospice perinatale-Centro per le cure palliative prenatali e diretta da Giuseppe Noia, nasce all'interno del Polo salute della donna e del bambino del Gemelli e vi opererà il personale medico del servizio di Day hospital e dell'Hospice perinatale, informa una nota della strutture capitolina. "La terapia fetale - dichiara Noia nella nota - nasce con l'avvento della medicina fetale circa 40 anni fa. In tutto il mondo le tecniche ultrasonografiche sono diventate elemento basilare per guidare approcci invasivi verso un compartimento fetale e apportare una serie di atti diagnostici e terapeutici finalizzati a trattare il feto come un paziente a tutti gli effetti. I successi già ottenuti nel Centro di diagnosi e terapia fetale del Policlinico Gemelli, attuando la cosiddetta terapia fetale integrata, dimostrano che anche in gravi patologie feto-neonatali ci sono possibilità di intervento per ridonare capacità gestazionale a tutte quelle famiglie gravate da una diagnosi infausta".Read more
SANITA': DDL UNIFICATO E BIPARTISAN SU RIMBORSI A EX SPECIALIZZANTI
Milano, 24 mag. (AdnKronos Salute) - "L'implacabile legge dei rimborsi ai medici ex specializzandi arriva anche in Parlamento. Di fronte a una giurisprudenza ormai totalmente consolidata a favore dei ricorrenti", e al "sempre più concreto rischio di un esborso miliardario da parte dello Stato, diventa urgente un intervento normativo. In tal senso ho presentato un Ddl unificato che raggruppa e supera i tre disegni di legge già presentati". Lo annuncia il senatore di Area popolare Ncd-Udc Pietro Aiello, componente della Commissione Sanità. "Il Ddl 'Disposizioni relative alla corresponsione di borse di studio ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione dal 1978, specializzati negli anni dal 1982 al 1992, e all'estensione dei benefici normativi ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1993 al 2006' - sottolinea Aiello - è sostenuto da altri 20 senatori in rappresentanza di schieramenti di maggioranza e opposizione". Il testo prevede, per quanti avranno presentato ricorso, un rimborso forfettario di 11 mila euro per ogni annualità (4 o 5 a seconda delle specializzazioni) per chi si è specializzato tra il 1978 e il 1993, e di 10 mila euro per chi ha frequentato la scuola post-laurea in Medicina tra il 1994 e il 2006. "Questo consentirebbe di risparmiare almeno il 25-30% sulle competenze accessorie, comprensive di interessi e more", precisa il senatore. L'obiettivo, spiega una nota, è "chiudere una volta per tutte il maxi-contenzioso tra i medici e lo Stato attraverso un accordo transattivo tra le parti. Si tratta di una vertenza ormai a senso unico: i Tribunali di tutta Italia continuano infatti a dar ragione alle migliaia di professionisti che attraverso le azioni collettive chiedono le borse di studio negate, violando le direttive dell'Ue, durante la Scuola di specializzazione in Medicina nel periodo compreso tra il 1978 e il 2006". "Le sentenze - conclude Aiello - vanno ormai tutte nella stessa direzione ed è impensabile che il Governo si assuma la responsabilità di rischiare di veder lievitare ulteriormente la cifra da corrispondere ai medici. D'altronde, il recente intervento della Cassazione ha esteso il diritto anche a chi ha concluso la scuola post-laurea entro il 1983, ampliando dunque ulteriormente la platea dei ricorrenti che complessivamente, secondo le stime della Fnomceo, supera le 160 mila unità".Read more
SANITA': LORENZIN, DIFFERENZA NON PUBBLICO-PRIVATO MA TRA CHI FUNZIONA E CHI NO
Roma, 24 mag. (AdnKronos Salute) - In sanità "la differenza non è tra privato e pubblico, ma fra chi funziona e chi non funziona". Lo sottolinea il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenuta alle celebrazioni per i 50 anni dell'Aiop (Associazione italiana ospedalità privata), oggi a Roma. "Il 30% dei posti letto e il 40% degli ospedali è privato. E una volta che un ospedale viene convenzionato il servizio sanitario diventa pubblico: a fare la differenza è proprio il fatto di funzionare oppure no", evidenzia Lorenzin, chiamando in causa "qualità e costi". E riconoscendo alla sanità privata il merito di aver operato "in anni difficili per l'Italia e per le stesse aziende, che hanno sostenuto tagli lineari continuando ad erogare servizi importanti". "La sfida ora - continua il ministro - è traghettare il Ssn nel futuro, sciogliendo nodi importanti come quelli della sostenibilità, ma anche dell'invecchiamento della popolazione e della cronicità. E per il 2017 la priorità è investire sul personale sanitario, realizzando un meccanismo per la stabilizzazione dei precari". Quanto al Fondo per l'innovazione, per il ministro "non può che essere rifinanziato". Lorenzin guarda al Ssn come "il nostro grande tesoro, universalistico, pubblico e solidaristico. Stiamo lavorando molto sulla produttività delle strutture pubbliche", in un'ottica che non è più quella dei tagli lineari, rivendica. "Alle vostre aziende - dice poi Lorenzin, rivolgendosi al presidente Aiop, Gabriele Pelissero - abbiamo chiesto in questi anni importanti ammodernamenti, integrazioni, reti". Un lavoro che "è stato fatto". Ora la parola chiave è "regole certe, chiare e valide per tutti, con i dovuti controlli a tutela del paziente". E se guardando al futuro del settore Pelissero si è detto "ottimista", il ministro concorda: "Sono ottimista anche io, nonostante alcune aree territoriali con grosse lacune, dovute però a incapacità organizzative delle amministrazioni. Molto lavoro è stato fatto, penso al Patto per la salute, ai costi standard, al piano Esiti che va implementato e alle centrali uniche d'acquisto. La Riforma costituzionale riporterà una forte azione centrale di controllo, e penso che in 5-6 anni il sistema sarà profondamente riformato, conservando però la sua base universalistica", conclude Lorenzin. "Dopo anni di governo della quotidianità, ora siamo di fronte a una visione, al coraggio di ripartire, e Aiop vuole essere un interlocutore", rivendica Pelissero.Read more
SANITA': SENATO APPROVA DDL LORENZIN, PASSA ORA ALLA CAMERA
Roma, 24 mag. (AdnKronos Salute) - Approvato in aula al Senato il disegno di legge Lorenzin che contiene, fra le altre cose, disposizioni di riordino delle professioni sanitarie. Il Ddl 1324 'Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di aggiornamento dei livelli di assistenza, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza del Ministero della salute' è stato approvato con 164 sì, 27 no e 17 astenuti. Passa ora alla Camera. L'articolo 1 conferisce una delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di sperimentazione clinica dei medicinali e introduce il concetto di medicina di genere. L'articolo 2 prevede che siano inserite nei livelli essenziali di assistenza sanitaria le prestazioni di controllo del dolore nella fase travaglio-parto. L'articolo 3 reca una revisione della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie. In via generale, l'esercizio della professione è subordinato all'iscrizione nel relativo albo e gli ordini sono costituiti su scala provinciale e riuniti in federazioni nazionali. L'articolo 4, introdotto in Commissione, istituisce la professione di osteopata. L'articolo 5 inserisce le professioni di biologo e di psicologo nell'ambito delle professioni sanitarie. L'articolo 6, introdotto in commissione Sanità, istituisce l'elenco nazionale degli ingegneri biomedici e clinici. L'articolo 7 riguarda l'esercizio abusivo delle professioni sanitarie. L'articolo 8, introdotto in commissione, riguarda le pene che si applicano ai farmacisti per la vendita di sostanze dopanti. L'articolo 9 riguarda la circostanza aggravante per reati in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie. L'articolo 10 reca disposizioni in materia di formazione medica specialistica. L'articolo 11 reca modifiche alla disciplina sull'esercizio societario delle farmacie. L'articolo 12, introdotto in Commissione, istituisce la professione sanitaria del chiropratico. L'articolo 13 riguarda la dirigenza del ministero della Salute. L'articolo 14 reca norme di coordinamento per le regioni e province autonome. La Commissione ha stralciato diversi articoli, riguardanti il ministero della Salute e le deleghe in materia di sicurezza alimentare, sicurezza veterinaria e promozione della prevenzione. Nella seduta del 19 maggio sono stati approvati i primi tre articoli. Nella seduta odierna, dopo l'articolo 4, è stato approvato l'emendamento 4.0.200 della relatrice sull'ordinamento delle professioni di chimico e fisico. Gli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 sono stati approvati senza modifiche. All'articolo 10 è stato approvato l'emendamento 10.500 della relatrice che, per recepire una condizione posta dalla Commissione bilancio, sopprime i commi 3 e 4. All'articolo 11 sono stati approvati gli emendamenti identici 11.201 della sen. Anitori (Ap) e 11.202 a prima firma della sen. De Petris (SI-Sel). Gli articoli 12, 13 e 14 sono stati approvati senza modifiche. E' stata approvata infine la proposta della Commissione di stralciare l'articolo 9 e gli articoli da 11 a 25 del testo originario. Nelle dichiarazioni finali, il sen. Centinaio (Ln), pur apprezzando il riordino delle professioni sanitarie, ha espresso riserve sulla mancata individuazione di percorsi formativi per gli osteopati e ha annunciato l'astensione. Nonostante le riserve sulla mancata definizione dei titoli degli osteopati, i sen. Serenella Fucksia (Misto) e Vincenzo D'Anna (Al-A) hanno annunciato voto favorevole. Apprezzando il metodo di lavoro seguito e richiamando in particolare l'aggiornamento dei Lea, le disposizioni sulla farmacia dei servizi e sul medicina di genere, hanno annunciato voto favorevole anche i senatori Luigi D'Ambrosio Lettieri (CoR), Laniece (Aut), Maurizio Romani (Misto-IdV), Aiello (AP), Maria Rizzotti (FI-PdL), Nerina Dirindin (PD). Il senatore Gaetti (M5S) ha annunciato invece voto contrario ad un provvedimento condizionato da interessi di categoria e da pressioni lobbistiche.Read more
SANITA': DIRINDIN (PD), DDL LORENZIN INNOVATIVO E ATTESO
Roma, 24 mag. (AdnKronos Salute) - "Il compito di aggiornare un provvedimento vecchio di 70 anni è senz'altro arduo e impone inevitabilmente di stabilire delle priorità. Più volte abbiamo sottolineato la necessità che i governi, nazionali e regionali, dedichino maggiori energie al settore sanitario, settore che gode certamente di un impianto solido e riconosciuto come fra i più avanzati a livello europeo ma che, dopo tanti anni, necessita di una manutenzione, soprattutto in relazione all'evoluzione del settore, delle strategie di promozione della salute e delle esigenze imposte dalla crisi economica". Lo ha detto la senatrice Nerina Dirindin, capogruppo Pd in Commissione Sanità, nella dichiarazione di voto sul ddl Lorenzin. "Alcuni passaggi del provvedimento - spiega Dirindin - evidenziano la volontà di profondo rinnovamento: le nuove regole sulle sperimentazioni cliniche - ad esempio - pongono le basi per una ricerca indipendente, con standard internazionali, capace di gestire i conflitti di interesse, volta a migliorare la pratica clinica e a sostenere gli studi clinici senza scopo di lucro. L'auspicio è che il Governo dia rapidamente attuazione alla delega (è previsto entro 12 mesi), nell'interesse del mondo della ricerca e di tutti i cittadini. Il secondo passaggio riguarda la disciplina sugli ordini professionali, il cui riordino può costituire un passo importante proprio nella direzione di fissare regole a tutela del paziente sul quale auspichiamo gli Ordini vorranno intensificare i loro sforzi a sostegno del sempre più necessario rafforzamento del rapporto di fiducia fra cittadini e professionisti, combattendo l'abusivismo, le opacità fiscali, i cedimenti etici, l'autoreferenzialità e la disarmonie (qualche volta veri e propri conflitti) fra le diverse professioni". Per Dirindin "va poi sottolineato che il provvedimento riconosce e valorizza molte professioni sanitarie che da tempo svolgono un ruolo non certamente residuale nei percorsi di cura, a partire dalle professioni infermieristiche, di ostetrica, tecnici di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, ma non solo. Riconoscere pari dignità (in materia di disciplina degli ordini) a tali professioni significa non solo riconoscerne il valore, ma anche abbattere un pezzettino di quel muro che per troppo tempo ha ostacolato la necessaria integrazione delle professioni nel quotidiano lavoro di cura delle persone". "Con l'articolo 9 - aggiunge la senatrice Pd - si è poi voluto introdurre fra le circostanze aggravanti per i reati contro la persona (art. 61 del codice penale) l'avere commesso il fatto in danno di persone ricoverate in strutture sanitarie e socio-sanitarie: un grave reato che purtroppo è ancora osservato e denunciato in troppe realtà e rispetto al quale dovranno, mi auguro, essere rafforzati i controlli delle amministrazioni competenti e messi in atto strumenti di prevenzione, affinché possano essere evitati reati e comportamenti disumani contro le persone".Read more
MEDICINA: A ROMA XIII CONGRESSO PREVENZIONE MALATTIE CUORE E RESPIRO
Roma, 25 mag. (AdnKronos Salute) - Si inaugurerà a Roma, il prossimo venerdì 27 maggio alle 15, presso l'Aula Valdoni del Policlinico Umberto, la XIII Giornata nazionale della prevenzione delle malattie cardiovascolari e respiratorie, evento patrocinato dal Comune, dalla presidenza della Giunta e del Consiglio regionale del Lazio e dall'assessorato alla Ricerca della Regione. Un'iniziativa fortemente voluta da Carlo Gaudio, direttore del Dipartimento Cuore e Grossi vasi dell'Università Sapienza. All'evento è annunciata la presenza del cardinale Attilio Nicòra, del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del senatore Guido Viceconte. Faranno gli onori di casa il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio, e il direttore generale del Policlinico Umberto I Domenico Alessio. Il tutto nell'ambito della XIII Giornata nazionale della prevenzione delle malattie cardiovascolari e respiratorie organizzata Carlo Gaudio, convegno di formazione medica continua - accreditato presso il ministero della Salute - per 200 medici del territorio, studenti, specializzandi e dottorandi. Uno spazio centrale del corso sarà dedicato alla prevenzione cardiovascolare 'a costo zero', obiettivo virtuoso dei sistemi sanitari, oberati da costi crescenti e sempre più insostenibili. Tale strategia è attuabile tramite i cambiamenti nell'alimentazione e nello stile di vita, che saranno illustrati nella prima sessione del Congresso e nella lettura introduttiva dal nutrizionista Giorgio Calabrese. Nel secondo giorno saranno trattati i temi relativi alle terapie farmacologiche più attuali e alle ultime sofisticate metodiche diagnostiche per immagini e chirurgiche, con la presenza di nomi prestigiosi della cardiologia nazionale e internazionale, come Carlo Di Mario del Royal Brompton Hospital di Londra. Il clinico presenterà le più moderne tecnologie della cardiologia interventistica per la cura e la prevenzione dell'infarto miocardico e per la sostituzione valvolare percutanea. Verranno trattati infine i nuovi percorsi terapeutici nelle patologie bronco-polmonari e nelle infezioni respiratorie. "La prevenzione è certamente la strategia più efficace per ridurre la spesa - ricordano gli esperti in una nota - Uno studio della durata di 25 anni ha dimostrato i grandi benefici sulla salute prodotti da cambiamenti nello stile di vita, con una riduzione delle morti per malattie cardiovascolari (-68%), infarto (-73%) e tumore (-44%). In particolare, l'aumento dell'attività fisica diminuisce significativamente l'incidenza di malattie cardiache, ictus, diabete, tumori al colon e al seno". E' stato anche calcolato che se il numero delle persone che effettua un regolare esercizio fisico aumentasse del 10%, si risparmierebbe quasi 1 miliardo di euro all'anno di spesa sanitaria. Nel nostro Paese la sedentarietà e la scorretta alimentazione stanno producendo effetti preoccupanti: il 50% dei bambini obesi a 6 anni diventa obeso da adulto; negli adolescenti obesi tale percentuale sale al 70%. In Italia, il 33% della popolazione è in sovrappeso (41% degli uomini e 26% delle donne) e il 10% è obesa. 'L'esercizio fisico come farmaco' è il nuovo indirizzo per la prevenzione e la terapia. L'utilizzo di integratori alimentari e di nutraceutici "si sta sempre più sviluppando nella nostra popolazione, con una crescente fiducia nel suo valore preventivo e curativo, talvolta a scapito di classi di farmaci ben sperimentati. Questi prodotti - ricordano i promotori dell'iniziativa - si collocano in una zona di confine. E' a nostro parere necessario che anche tali prodotti siano testati al pari dei farmaci, con studi scientifici controllati. Solo così potranno rappresentare uno strumento terapeutico da affiancare alle correnti terapie".Read more
RICERCA: ALLE DONNE SOLO 1 POSTO SU 4, NASCE IL CLUB DELLE ITALIANE AL TOP
Millano, 25 mag. (AdnKronos Salute) - E' ancora in salita la strada delle pari opportunità per le scienziate italiane. La 'quota rosa' nella ricerca tricolore resta troppo bassa: sono occupati da una donna solo un posto su 4 e meno di una posizione apicale su 5. Per promuovere la presenza dei 'camici rosa' e valorizzarne il ruolo, Onda, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna fonda il Club dei migliori cervelli femminili. Si chiama 'Top Italian Women Scientists 2016', ha visto la luce oggi a Milano e riunisce le 38 donne eccellenti della biomedicina. Quelle che vantano il maggior peso scientifico, non solo nella Penisola ma anche oltre confine. "Il Club - spiega Onda - è dedicato alle scienziate italiane impegnate nella ricerca biomedica in cima alla classifica dei Top Italian Scientists (Tis), un censimento degli scienziati italiani di maggior impatto in tutto il mondo, misurato con il valore di H-index, l'indicatore che racchiude sia la produttività sia l'impatto scientifico del ricercatore, nonché la sua continuità nel tempo, e che si basa sul numero di citazioni per ogni pubblicazione". Un patrimonio prezioso per il Paese, che merita di più. "I dati nazionali del 2015 dell'Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr - rileva Francesca Merzagora, presidente di Onda - evidenziano come in Italia la presenza femminile nella ricerca, in particolare in posizioni di rilievo e nelle sedi decisionali, sia ancora bassa: se all'inizio della professione si registra una sostanziale parità tra i 2 sessi (il 48% dei ricercatori sono donne e il 52% uomini), avanzando nella carriera l'ago della bilancia si sposta nettamente a vantaggio dei ricercatori maschi che salgono al 76% del totale, mentre le ricercatrici restano solo al 24%. Se poi si considerano i dati relativi alle posizioni apicali, sono meno del 17% le donne che rivestono il ruolo di direttori di istituti di ricerca e di dipartimento". "L'iniziativa di Onda ha l'obbiettivo di evidenziare il lavoro e la passione di molte donne, non tutte note al grande pubblico, premiando il loro lavoro e la loro dedizione", prosegue Merzagora. "Sono donne 'di impatto' nella biomedicina - precisa Adriana Albini, presidente del Comitato scientifico di Onda e direttore del Laboratorio di biologia vascolare e angiogenesi di MultiMedica Milano - Non solo nel senso che il loro lavoro impatta sulla società e sui progressi della conoscenza, ma anche perché, attraverso la loro produzione scientifica letta e citata, si sono conquistate una posizione alta in questa specie di 'hit parade' nella scienza". Il Club sancisca "la nascita di una rete di donne ricercatrici in campo biomedico che può diventare di riferimento ai giovani ricercatori e in progetti di comunicazione - auspica la scienziata - E' un progetto a cui penso da tempo che vede oggi finalmente la luce, grazie a Onda".Read more
SANITA': SSN 'A KM ZERO' CON DIGITALE, MA ITALIA IN RITARDO
Roma, 25 mag. (AdnKronos Salute) - Sanità a 'km zero' grazie al digitale, una risorsa preziosa, soprattutto in tempi di tagli della spesa pubblica, che può renderla più efficiente, comoda e vicina ai cittadini. Il nostro Paese, però, non brilla per essere tecnologico: nel 2015 il 28% degli italiani non ha mai utilizzato Internet, contro una media europea del 16%. Sono 12,2 milioni i connazionali che nell'ultimo anno hanno prenotato sul web le prestazioni sanitarie, 7,6 mln hanno consultato su Internet i propri referti medici e 7,1 mln hanno pagato online i servizi. E' quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis in collaborazione con Arsenàl.it, Centro Veneto ricerca e innovazione per la sanità digitale, e presentata oggi a Roma al Forum Pa. L'indagine si concentra sull'esperienza del Veneto, evidenziando che quando i servizi sono semplici, accessibili e producono un vantaggio immediato, vengono largamente utilizzati. Il 91,7% degli utenti ritiene semplice scaricare i referti via web e lo fa il 60% dei veneti (circa 5 mln), anche buona parte degli ultrasessantacinquenni (il 35,2% degli utenti), nonostante la loro scarsa confidenza con le tecnologie. Oltre il 74% degli utenti ha conosciuto il servizio grazie agli operatori sanitari. Giocano quindi un ruolo fondamentale la formazione (dei professionisti) - si sottolinea - e l'informazione (ai cittadini) che deve concentrarsi sui vantaggi prodotti dall'utilizzo dei servizi. Ad esempio, risulta decisiva la possibilità` di evitare spostamenti superflui e accedere ai servizi a distanza, come afferma il 90% degli utenti. In Veneto il percorso 'Sanità a km zero' è stato avviato nell'ambito della costruzione del Fascicolo sanitario elettronico regionale. Il progetto è coordinato da Arsena`l.it, consorzio volontario delle 23 aziende socio-sanitarie e ospedaliere della Regione Veneto e centro di competenza regionale per l'eHealth. Dal 2005 a oggi i risultati sono significativi: il servizio di scarico referti online consente un risparmio di 120 milioni di euro l'anno per i cittadini in termini di viaggi evitati e tempo recuperato, a cui si aggiungono la dematerializzazione di 46 milioni di ricette rosse e il telemonitoraggio di oltre 3.000 pazienti cronici.Read more
FARMACI: 1,5 MLD 'BUCO' SPESA OSPEDALIERA NEL 2015
Roma, 25 mag. (AdnKronos Salute) - Ammonta in totale a 1,880 miliardi il 'buco' della spesa farmaceutica nel 2015, secondo il consuntivo dell'Agenzia italiana del farmaco. A pesare è essenzialmente la spesa ospedaliera, che ha sforato di oltre 1,5 miliardi il tetto programmato, a fronte di uno scostamento di 331 milioni della territoriale. La spesa ospedaliera, secondo il consuntivo 2015, ha raggiunto i 5,353 mld, rispetto ai 3,8 mld fissati con il tetto del 3,5% sul totale del Fondo sanitario nazionale, con uno scostamento appunto di 1,549 mld. Solo la provincia autonoma di Trento, analizzando i dati regionali, è riuscita a rimanere sotto il 3,5% (a quota 3,36%), soglia abbondantemente superata dalle altre Regioni. In particolare, la spesa farmaceutica ospedaliera in Toscana ha raggiunto il 6,37%, seguita da Sardegna (5,70%) e Abruzzo (5,61%). La Toscana registra anche il disavanzo maggiore, 196 milioni, davanti a Lombardia (oltre 194 mln) e Campania (159 mln). Decisamente più contenuto il 'buco' della spesa territoriale, che lo scorso anno si è attestata a 12,666 miliardi, rispetto ai 12,335 mld del tetto. E' la spesa ospedaliera, dunque, la voce che continua a crescere e a preoccupare.Read more
SANITA': GB, IS RECLUTA GIOVANE MEDICO, SU FACEBOOK CON CAMICE E PISTOLA
Roma, 25 mag. (AdnKronos Salute) - Una foto su Facebook con il camice, una pistola nella fondina e il gesto simbolico del dito alzato verso il cielo. E' la nuova vita di Issam Abuanza (37 anni), giovane medico palestinese arrivato nel 2009 in Gran Bretagna che ha scelto di unirsi alle milizie dell'Is in Siria. Il dottore ha lasciato la moglie e i due figli a Sheffield e, nel 2014, ha fatto perdere le sue tracce. La storia di Issam Abuanza, palestinese con cittadinanza inglese che ha lavorato per 7 anni per il servizio sanitario pubblico (Nhs) come endocrinologo, è stata raccontata dalla 'Bbc' che ha potuto avere accesso ai documenti sul reclutamento da parte del sedicente Stato Islamico. A gennaio 2015, sempre sul social network, il dottor Abuanza ha celebrato l'attacco terroristico alla sede parigina della rivista satirica Charlie Hebdo. Il medico non ha postato più nulla su Facebook dallo scorso ottobre. Durante la sua attività lavorativa negli ospedali inglesi, Abuanza è ricordato come molto attivo sui forum dei medici di origine straniera criticando i compromessi a cui sono costretti i giovani medici immigrati che vogliono lavorare con il Nhs.Read more
SANITA': GULIZIA (ANMCO), INVASIONE DI APPARECCHI ECG LOW COST E INAFFIDABILI
Roma, 25 mag. (AdnKronos Salute) - I nostri ragazzi hanno in tasca l'ultimo modello di smartphone, mentre negli ospedali italiani c'è un'invasione di elettrocardiografi low cost, "non evoluti, inaffidabili e non a norma rispetto alle moderne linee guida". Un parco di apparecchi spesso "di provenienza orientale, made in Corea, Taiwan, Cina e India", che "è ormai pari al 60% della dotazione di strumenti per l'Ecg negli ospedali italiani". Lo afferma il presidente dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, Michele Gulizia, anticipando all'AdnKronos Salute uno dei temi del 47° Congresso Anmco, la grande kermesse cardiologica che aprirà i battenti il 2 giugno al Palacongressi a Rimini. "Il problema è che le aziende ospedaliere cercano di risparmiare, e le gare al massimo ribasso nel tentativo di pareggiare i bilanci 'premiano' apparecchi con caratteristiche scadenti e un prezzo appena inferiore a quello di dispositivi più evoluti. Così di fatto il parco degli elettrocardiografi in Italia è molto vecchio e in tanti casi - dice Gulizia - non consente elettrocardiogrammi secondo le attuali norme e le linee guida aggiornate". A pagarne il prezzo sono i cardiologi, "indotti in errore", e i pazienti. "L'elettrocardiogramma è la base della diagnostica per l'ischemia, anche transitoria e borderline, la cui identificazione è cruciale per evitare gli infarti e i fattori di rischio di morte improvvisa. Un'alterazione dell'onda ci permette di individuare le 'spie' del rischio di morte improvvisa. Ma oggi tanti elettrocardiogrammi vengono eseguiti violando e non ottemperando le norme dell'elettrocardiografia diagnostica e le relative linee guida, che hanno comunque valore medico legale". Non solo. "Tanti elettrocardiogrammi - prosegue Gulizia - non riportano nemmeno in modo esplicito, come richiesto dalle norme, la banda passante (per esempio 0,05-150 Hz o 0,05-250 Hz); questo rivelerebbe la tipologia del segnale Ecg che viene acquisito, e la non adeguatezza può indurre il medico refertatore in pesanti errori diagnostici". Cosa fare allora? "Gli Usa, oltre al controllo sugli strumenti dei produttori e propri certificatori, si avvalgono anche della verifica e dell'approvazione della Fda, che esegue controlli riducendo il rischio di immissioni sul mercato di sistemi non sufficientemente evoluti", evidenzia l'esperto. Gli acquisti di strumenti al prezzo più basso o dove la qualità è poco valorizzata, continua, "spinge a selezionare aziende produttrici di elettrocardiografi che innovano ben poco o niente e che propongono la qualità più bassa, magari non sufficientemente evoluta. Mentre abbiamo bisogno della qualità migliore e più innovativa, anche per far vincere aziende che continuano a fare ricerca e a sviluppare in modo importante sulla metodica elettrocardiografica - insiste lo specialista - che è alla base della diagnostica" salvacuore. Ipoteticamente tanti strumenti rispettano le norme su tracciati eseguiti col simulatore di Ecg, "ma sui pazienti reali sono in difficoltà nel riprodurre decentemente un elettrocardiogramma, per cui concedono agli operatori la possibilità di ritocchi estetici ai tracciati con l'impiego di filtri anomali che possono deteriorare le morfologie reali dei pazienti, arrivando a falsi positivi e falsi negativi che possono compromettere pesantemente le diagnosi". Altro aspetto estremamente critico "è la precisione nelle misure e interpretazioni automatiche dal neonato all'adulto, che nei sistemi con bassa precisione possono indurre in errore". "Un'elettrocardiografia di qualità può fare molto in termini di prevenzione di eventi cardiovascolari che si ripercuotono pesantemente sulla vita e la salute dei cittadini. Massima attenzione, pertanto, per strumenti innovativi ed evoluti: né chincaglierie né anticaglie" per la diagnosi delle patologie cardiache, "per la migliore tutela dei nostri pazienti".Read more
ABORTO: GINECOLOGI NON OBIETTORI, CONCORSI UTILI SOLO SE 'BLINDATI'
Roma, 26 mag. (AdnKronos Salute) - La 'mappa' dell'universo aborto in Italia tracciata dal ministero della Salute, anche dopo che il Consiglio d'Europa ha 'bacchettato' il nostro Paese per lo scarso accesso all'Ivg, "non è completa: si dice che gli interventi sono in calo e i medici non obiettori sufficienti a gestire la domanda, ma si tiene conto solamente delle interruzioni fatte e non anche di quelle richieste da quelle donne che poi, vedendosi negato il servizio, sono dovute andare altrove, mettersi in fila, o rivolgersi all'abusività. Finché non si prenderanno in considerazione anche questi casi, la mappa non sarà completa". Ad affermarlo Silvana Agatone, presidente di Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l'applicazione della legge 194/78), che in una conferenza stampa oggi a Roma ha evidenziato: "I concorsi riservati a ginecologi non obiettori possono essere una soluzione solo se 'blindati". "Se infatti non si prevede che i medici non possano cambiare idea una volta assunti - spiega all'Adnkronos Salute - il risultato di concorsi" come quello indetto dall'ospedale S.Camillo di Roma, "sarà di far entrare altri 'cocchi' della dirigenza nelle strutture, che una volta dentro diventano obiettori di coscienza. Si dice che bisogna lasciare libertà al medico, ma il non obiettore non cambia idea, ha un senso civico e vuole assistere le donne a 360 gradi". Ci sono poi anche casi, come lo stesso S. Camillo di Roma, in cui "il concorso è stato criticato perché si dice che non si può discriminare chi è obiettore - aggiunge Giovanna Scassellati, responsabile del Day Hospital-Day Surgery della legge 194/78 dell'ospedale romano - e poi bisogna pensare che il concorso indetto al S. Camillo era inteso per l'assunzione di due colleghi che lavorano da 16 anni con contratto a termine rinnovato fino a oggi ogni due anni. Sono arrivate 60 domande per 3 posti, ma non è in questo modo che si risolverà la situazione". "Il ministero della Salute - continua Agatone - ha affermato che gli aborti sono in calo perché ha preso in considerazione solo gli interventi fatti e non quelli richiesti. Il calo in molti casi, inoltre, è il risultato della totale assenza di medici non obiettori o della pensione di colleghi, come a Trapani che è rimasta senza servizio Ivg. O Jesi, dove è stato chiuso: cosa dirà il ministro di queste città, che le donne sono diventate più brave perché non si fanno più aborti? Non prenderà in considerazione che queste donne magari andranno altrove e spesso nell'illegalità?". Quello che temono le associazioni è inoltre, ha concluso la presidente Aiga, "che si vada verso la chiusura dei punti Ivg, come ipotizzato dal ministro della Salute nel caso di strutture che fanno pochi interventi, come sta avvenendo per i punti nascita. E vogliamo che Beatrice Lorenzin ci spieghi cosa intendeva quando, rispondendo in sede europea sull'applicazione della legge sull'aborto, ha parlato di 'difesa dei bambini che devono nascere' come priorità".Read more
SANITA': SIMEU, +60% IN 10 ANNI I PAZIENTI FRAGILI IN PRONTO SOCCORSO
Roma, 26 mag. (AdnKronos Salute) - Cittadini molto anziani, fragili, con più di una patologia si moltiplicano in coda al pronto soccorso. Gli accessi ai sistemi d'emergenza per questo tipo di pazienti sono cresciuti di oltre il 60% negli ultimi 10 anni, con una necessità di ricovero ospedaliero aumentata del 26% rispetto al 2005. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di anziani oltre gli 80 anni, con pluripatologie, allettati, spesso in precarie condizioni economiche e con problematiche sociali. "Il paziente fragile" è il tema principale della settimana del Pronto soccorso 2016 (fino al 29 maggio), organizzata dalla Simeu (Società italiana di medicina d'emergenza -urgenza) e giunta alla sua terza edizione. L'iniziativa, nata con lo scopo di avvicinare l'opinione pubblica a una delle discipline mediche più difficili e spesso discusse, pone l'attenzione quest'anno sui pazienti più fragili. "Un occhio di riguardo quindi per il più debole, in uno scenario clinico più 'abituato' alla cura del trauma (invece in calo grazie alle politiche di prevenzione e al miglioramento della viabilità stradale) e delle emergenze internistiche e chirurgiche, appesantito purtroppo delle numerose richieste improprie di soccorso", spiega Gianfilippo Gangitano, segretario regionale del Simeu nonché dirigente medico al pronto soccorso - medicina d'urgenza dell'ospedale di Rimini. Proprio a Rimini gli accessi annui superano ormai quota 100.000, confermando questo pronto soccorso come uno dei più frequentati in ambito regionale. Il carico di lavoro è sempre più importante per la difficoltà di reperimento di medici dell'urgenza, visto l'esiguo numero di specialisti formati ogni anno dalla giovane Scuola di specialità, e dallo scarso appeal che la disciplina esercita sugli specialisti internisti o chirurghi. L'impegno gravoso, la complessità delle situazioni da affrontare e il rischio connesso a questa professione hanno reso necessaria l'acquisizione di competenze cliniche e relazionali mai sviluppate in passato, sottolineano dalla Simeu. "Questo l'obiettivo della nascita della Scuola di specializzazione in medicina d'emergenza-urgenza: dare ai futuri medici una solida base di conoscenze internistiche e chirurgiche e la capacità di affrontare la traumatologia e la tossicologia - conclude Gangitano - Il paziente del pronto soccorso è più di altri un paziente che deve essere valutato nella sua globalità, da una figura medica competente ed empatica, soprattutto quando è fragile". Le iniziative per la settimana del pronto soccorso 2016 saranno le più diverse nelle varie province, da corsi di rianimazione cardio-polmonare a incontri nelle scuole: tutte le informazioni al riguardo, sono disponibili sul sito www.simeu.it .Read more
SANITA': FNOMCEO, BENE DDL LORENZIN, DOPO ANNI DI ATTESA ORA RIFORMA ORDINI
Roma, 26 mag. (AdnKronos Salute) - La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) "esprime profonda soddisfazione per l'approvazione in un ramo del parlamento del disegno di legge Lorenzin, che prevede, tra le altre cose, la riforma degli Ordini professionali ed il loro indispensabile ammodernamento. Dopo anni di attesa si è ottenuto un primo ragguardevole risultato, che ci si attende trovi un rapido perfezionamento nell'iter parlamentare alla Camera dei Deputati". "Un sentito riconoscimento va alla XII Commissione del Senato, presieduta dalla senatrice Emilia De Biase - prosegue la Fnomceo in un nota - per il fruttuoso impegno nel conciliare, con equilibrio, le diverse istanze provenienti dalle professioni sanitarie. È titolo di grande soddisfazione che buona parte dell'articolato della legge approvata sia stato condiviso dalle professioni medica ed odontoiatrica a larghissima maggioranza in diverse occasioni istituzionali". "Ci si augura che eventuali aggiustamenti alla legge, legittimamente operati dalla Camera dei Deputati, non rallentino eccessivamente l'iter di approvazione finale ed ottengano nei giusti tempi il conseguimento del risultato sperato ed atteso - conclude la Federazione - Questo atto contribuisce a fare chiarezza nel variegato mondo delle professioni sanitarie e ci si augura che non riceva stravolgimenti che ne minerebbero l'impianto generale".Read more
RICERCA: LORENZIN, IMPEGNO PER STABILIZZARE PRECARI ISS
Roma, 26 mag. (AdnKronos Salute) - "E' evidente che c'e' il tema enorme della precarietà dei ricercatori dell'Iss. Ci abbiamo già provato nella scorsa legge di stabilità, ma non siamo riusciti a risolverlo. Dunque ci proviamo adesso. Mi prendo l'impegno di inserire anche loro nel pacchetto che riguarda il personale sanitario nella prossima legge di stabilità. Così da dare una risposta a questo problema". Ad affermarlo e' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel suo intervento oggi a Roma all'Open day promosso dall'Iss con i ricercatori, rispondendo alla domanda del rappresentate sindacale dell'Usb pubblico impiego che chiedeva se ci sono i fondi, circa 30 mln di euro secondo il sindacato, per stabilizzare i precari dell'istituto. Per quanto riguarda la bozza di riforma del ministro del Miur Stefania Giannini sugli enti di ricerca, che secondo il sindacato andrebbe rivista, questa "andrà Parlamento e sarà vagliata - ha aggiunto il ministro - Io sono aperta ad un confronto franco con voi che mi spiegate in dettaglio le vostre osservazione. Poi parlerò con i gruppi parlamentari perché sono norme che vanno migliorate". "Apprezziamo l'impegno sui precari e vigileremo sulla norma Giannini. Aspettiamo che il ministro ci convochi", ha concluso Cristiano Fiorentini dell'esecutivo nazionale Usb Pi.Read more
CHIRURGIA: CARDIOLOGI A ROMA PER CONGRESSO SU TECNICHE RIPARA-CUORE
Roma, 26 mag. (AdnKronos Salute) - Cardiologi e cardiochirurghi si danno appuntamento a Roma il prossimo 17 giugno per il Congresso Mics, promosso e ideato da Mitral Academy, un'associazione indipendente con sede in Italia, che nasce dalla passione verso la chirurgia mitralica e dalla volontà di perseguire e condividere l'eccellenza nel settore riparativo, con particolare riguardo per la chirurgia mini-invasiva. Il Congresso, che si tiene ogni due anni nel nostro Paese, è alla sua seconda edizione e vedrà la partecipazione oltre che del board scientifico della Mitral Academy, che vanta eccellenze nel settore mitralico nazionali e internazionali, anche di numerosi cardiologi europei, americani e giapponesi. L'appuntamento si terrà presso il Parco dei Principi Grand Hotel, durante una due giorni (17-18 giugno) in cui saranno presentati risultati e innovazione, in termini di ricerca clinica e metodiche di trattamento sia chirurgico che percutaneo. Importanti approfondimenti, illustrati dai massimi esperti del campo, sul progresso delle tecniche riparative della valvola mitrale e sulle innovazioni tecnologiche sono alcuni dei temi che convoglieranno sul Mics l'attenzione del mondo scientifico. Obiettivo del summit, condividere conoscenze ed esperienze e consentire una maggiore consapevolezza sull'importanza della formazione continua, cardine su cui poggia l'eccellenza medica. Alla fine del Congresso verranno infatti rilasciati i crediti Ecm a tutti i medici che parteciperanno. Un momento innovativo della due giorni sarà costituito dal boxing ring che si terrà nella prima giornata di lavori. Verrà presentato un caso clinico e si discuterà serratamente delle due metodiche di approccio: chirurgia mininvasiva versus riparazione mitralica convenzionale. La valvulopatia mitralica è una patologia che riguarda la valvola mitrale e che impedisce il corretto passaggio di sangue durante le contrazioni del cuore. Le tipologie di malfunzionamento possono essere due: insufficienza o stenosi, a seconda del difetto di chiusura della valvola mitrale, situata tra l'atrio e il ventricolo sinistro del cuore, per mancata chiusura oppure per eccessivo restringimento. E' una delle valvulopatie più diffuse al mondo, motivo per il quale è stata creata un'Academy dedicata che fa il punto sullo stato dell'arte mitralico e s'impegna per la ricerca e la condivisione della 'best mitral pratice'. "Mics 2016 non è solo un simposio per divulgare lo stato dell'arte sulla patologia mitralica - ha spiegato Giuseppe Speziale, cardiochirurgo specializzato in chirurgia mitralica e presidente Mics2016 - ma vuole essere l'evento fondante della Mitral Academy, che rappresenta un progetto più ampio e complesso nel mondo della cardiochirurgia. Il Mics è l'espressione finale di questo lungimirante progetto che speriamo apra nel futuro nuove strade nel mondo della cardiochirurgia". Purtroppo oggi nel nostro Paese c'è una situazione di governance in alcuni casi lacunosa dovuta ad un'assoluta mancanza di dati sulla patologia. C'è un profondo gap di comunicazione con la comunità scientifica, con i medici di base e con i cardiologi e - non essendo disponibili i dati di governance (quanti centri ci sono, quante mitraliche si fanno, quali sono le complicanze) - è estremamente difficile capire dove indirizzare il malato". Uno degli scopi della Mitral Academy è dunque quello di portare avanti delle survey per indagare quali centri fanno questo tipo di operazioni, con che volumi e con quali risultati, in modo che il paziente e il medico di base possano effettuare una scelta informata e scegliere obiettivamente il proprio centro di riferimento nel momento in cui si trovano a doversi confrontare con questa patologia. Mitral Academy prevede quindi un processo di 'certificazione'. Tramite un comitato di audit e analisi, i potenziali centri vengono valutati sulla base del volume, dei risultati e delle prerogative strutturali del centro stesso. Una card di valutazione, creata appositamente, prevede un punteggio per ogni parametro considerato quale: numero di interventi riparativi, percentuale di successo, mortalità, complicanze, follow-up a distanza, presenza di cardiologi accreditati da strutture europee etc. Qualora il centro raggiunga un punteggio mediano adeguato, il comitato di audit e analisi di Mitral Academy conferirà al centro il titolo di 'Mitral Reference Center'.Read more
LAZIO: UMBERTO I IN CAMPO CONTRO MALATTIE CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORIE
Roma, 26 mag. (AdnKronos Salute) - Si apre domani al dipartimento Cuore e grossi vasi del Policlinico Umberto I di Roma alle ore 15, il corso di due giorni sulla prevenzione delle malattie Cardiovascolari. A salutare i partecipanti all'evento, valido per l'aggiornamento continuo in medicina di 200 medici del territorio, studenti specializzanti e dottorandi, il Cardinale Attilio Nicòra, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il senatore Guido Viceconte. Gli onori di casa - sottolinea il Policlinico - sono affidati al direttore generale del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio e al rettore dell'università Sapienza, Eugenio Gaudio. Il corso, che si inserisce nel programma della XIII Giornata nazionale della prevenzione delle malattie cardiovascolari, è organizzato da Carlo Gaudio, direttore del dipartimento Cuore e Grossi Vasi del Policlinico romano. Uno spazio considerevole è stato riservato nel pomeriggio del 27 maggio alla prevenzione cardiovascolare a costo zero, obiettivo virtuoso dei servizi sanitari, altrimenti oberati da costi crescenti e sempre più insostenibili. Tale strategia è attuabile tramite i cambiamenti nell'alimentazione e nello stile di vita, temi illustrati nella prima sessione del Congresso e nella lettura introduttiva dal celebre nutrizionista Giorgio Calabrese. Sabato 28 maggio gli argomenti in scaletta spazieranno dalle terapie farmacologiche più attuali alle ultime sofisticate metodiche diagnostiche per immagini e chirurgiche.Read more
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