Di seguito il comunicato stampa odierno sulla riunione tenutasi tra OMCeO Roma, Regione Lazio e rappresentanti dell'emergenza.

COMUNICATO STAMPA

In data odierna l’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) ha diffuso il seguente comunicato stampa relativo alla presentatzione del documento “Le dichiarazioni anticipate di trattamento: conoscere la legge 219/2017” rivolto ai cittadini e agli operatori sanitari e dell’assistenza, frutto della collaborazione tra ordine dei medici e quello  degli e infermieri e degli psicologi.

“E' uno strumento importante per fare chiarezza e aiutare nella scelta. Un vademecum  che aiuta i medici, i pazienti, i familiari a capire una materia delicata e non sempre di facile comprensione come le dichiarazioni anticipate di trattamento. Il documento dà le linee guida, i comportamenti, fondamentali per il cittadino che poi dovrà decidere e insieme al medico capire cosa sia meglio per lui”, ha commentato Antonio Magi, presidente deli camici bianchi della Capitale, intervenuto questa mattina alla presentazione del testo presso la sede  dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. 

Il ruolo del medico – ha precisato Magi – è di informare il cittadino che esiste questa legge. L’ordine dei medici di Roma, che opera a tutela della salute dei cittadini e dell’etica della professione, da oggi mette a disposizione di tutti, sul proprio sito, questo vademecum in modo che possa essere scaricato e consultato”.  

TESTO COMUNICATO

Legge 2019

Di seguito il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) in cui il presidente Antonio Magi, citando i dati del Ministero della Salute in materia vaccinale, afferma come sia “necessario proseguire l’impegno per dissolvere i dubbi sull’efficacia e sicurezza dei vaccini e sull’utilità ed opportunità delle vaccinazioni”. Magi inoltre chiama il legislatore alle sue responsabilità per ribadire che: “Se si abolisse l’obbligo vaccinale, contemporaneamente la politica dovrebbe dirci come intende garantire le coperture”.

a href="/images/News/Comunicati_stampa/Comunicato_OMCeO_RM_su_obbligo_vaccini_e_responsabilità_poilitica.pdf""COMUNICATO STAMPA

Di seguito il comunicato odierno dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) sulla morte di un bambino in provincia di Reggio Emilia avvenuta a seguito di una circoncisione fatta a casa, sembra in maniera clandestina.

Antonio Magi, presidente dell'ordine provinciale di Roma dei medici Chirurghi e Odontoiatri, ritiene che sia necessaria una legge in grado di armonizzare la tutela della salute con il credo religioso. Una legge siffatta avrebbe anche il merito di far emergere gli interventi clandestini praticati da soggetti improvvisati e in condizioni igieniche spesso precarie.

TESTO COMUNICATO

Di seguito il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) sulll'avvio, da domani 1 febbraio 2019, del servizio di tutoring offerto gratuitamente e finalizzato a offrire al cittadino che ritiene di aver subito un danno e al medico che vive una situazione di sofferenza professionale, l'assistenza sarà fornita dai consulenti dell'Ordine romano. 

Le modalità operative sono molto semplici e dirette: medici e cittadini potranno accedere al sito dell’Omceo capitolino, scaricarsi il form a loro dedicato, rispondere a dei rapidi quesiti che aiutano i consulenti dell’Ordine ad inquadrare il problema per meglio orientare e inviare il form tramite posta elettronica.  

“L’iniziativa è unica nel suo genere, è la prima che di questo tipo che viene fatta in Italia – ribadiscono Antonio Magi e Pierluigi Bartoletti, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Ordine di Roma – il nostro obiettivo è instaurare un clima di collaborazione che miri anche a correggere gli eventi avversi che hanno portato all’eventuale errore e aiutare i colleghi che si trovano in difficoltà . La nostra è un’alternativa pubblica a chi sugli errori in sanità vede un mercato da conquistare e spremere”.Togliamo spazio a chi vuole portare in sanità un clima di incertezza e farne terra di conquista per novelli cacciatori di taglie".

TESTO COMUNICATO STAMPA

Per inviare la richiesta di assistenza:

PER IL CITTADINO compilare questo MODULO ed inviarlo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PER IL MEDICO/ODONTOIATRA compilare questo MODULO ed inviarlo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Di seguito il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) sulla presentazione del progetto “Painweek, percorso formativo teorico-pratico medicina del dolore e cure palliative per le facoltà di medicina a supporto della legge 38” ideato dall’Associazione Internazionale Karol Wojtyla per il Sollievo della Sofferenza Umana insieme all’Università di Roma Sapienza e presentato questa mattina presso la sede  l’Ordine.

La legge 38/2010 (Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore) è stata la prima in Europa a regolare questo particolare ambito delle cure mediche e prevede che la formazione a riguardo debba essere fornita anche a livello universitario pre e post-laurea. Tuttavia, non risulta ancora attivato un percorso formativo strutturato che possa fornire ai futuri medici un’educazione generale alle cure palliative e alla terapia del dolore. Tale inadempienza è stata sottolineata dallo stesso Ministero della Salute.

Il progetto “Painweek” nasce a supporto della legge, in condivisione con le Facoltà di Medicina e Psicologia, Medicina e Odontoiatria e Farmacia della Sapienza, e si sviluppa durante l’intero corso di laurea in medicina. Al momento rappresenta l’unico modello di formazione strutturata per sviluppare negli studenti competenze e capacità basilari diagnostiche, terapeutiche e gestionali per un corretto approccio multidisciplinare al dolore cronico e alle cure palliative.

La Painweek sarà attivata nel secondo semestre dell’Anno Accademico 2018-2019 presso l’Azienda Ospedaliera S. Andrea. Alla presentazione sono intervenuti per l’Ordine il presidente, Antonio Magi, la consigliera Maria Grazia Tarsitano (Coordinatrice della Formazione) e Alfredo Cuffari (Commissione Terapia del Dolore); per l’Associazione K. Wojtila il segretario generale, Rossanna Cerbo; per la Sapienza il consigliere del Rettore, Giuseppe Meco, con i docenti delle Facoltà di Medicina e Psicologia; per il Ministero della Salute Grazia Corbello, Direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN. 

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

In data odierna è stato diffuso il comunicato stampa dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) sull'emergenza rifiuti nella Capitale e la lettera che il presidente dei camici bianchi romani, Antonio Magi, ha indirizzato al Sindaco Virginia Raggi, al Ministro della Salute, Giulia Grillo, e al Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.  “In questi, ultimi giorni, sempre più spesso, ci arrivano segnalazioni sul grave stato che alcuni quartieri di Roma stanno soffrendo per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. Come Ordine, organo istituzionale sussidiario dello Stato, siamo preoccupati per quanto sta accadendo”, scrive Antonio Magi. “Nostro obiettivo è tutelare la popolazione facendo sì, insieme ad altri organi preposti, che venga garantito e difeso il suo diritto alla salute e, al tempo stesso, vigilare sulla professione medica, difendendone l’etica e la correttezza e proteggendola da abusi. Siamo consapevoli che la situazione si trascina da anni, e che recentemente con l’incendio dell’impianto TMB sulla Salaria la condizione si è ulteriormente aggravata”.  Il presidente dell’OMCeO di Roma avverte: “Questa condizione, specie davanti ad ospedali, scuole, centri commerciali, parchi pubblici e aree residenziali, rischia di creare un grave problema di sanità pubblica della quale, ognuno per le proprie competenze più o meno dirette, dovrà farsi carico portando ad una comune soluzione definitiva del problemaDal canto nostro – conclude la lettera - come Ordine dei medici, ci mettiamo a disposizione per qualunque necessità a salvaguardia della nostra amata città e della tutela della salute pubblica”.

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

2019 ANNO DI GRANDI SFIDE PER I MEDICI, IN LINEA CON LE PAROLE DEL PRESIDENTE MATTARELLA A TUTELA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Dichiarazione del Presidente dell’Omceo Roma Antonio Magi

L’anno che verrà si annuncia come spazio di grandi sfide per la professione medica. I fronti aperti sono molti e vasti : dalla formazione, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, dalla carenza di giovani medici alle scarse opportunità di carriera, dal mancato rinnovo contrattuale alle definizione di una tariffa minima, dal ristabilire il valore della scienza rispetto al dilagare delle fake news e alle sempre maggiori energie necessarie a difendere la nostro autonomia professionale chiave di volta essenziale per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini. Questi i temi trattati dal presidente dell’Omceo Roma Antonio Magi oggi sulle considerazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito ai 40 anni del sistema sanitario nazionale: “ Il nostro modello va tutelato con un “tagliando” che colmi il fossato sempre piu ampio della diseguaglianza nell’accesso alle cure da parte dei cittadini più deboli e dei residenti nelle regioni piu povere. Occorre una nuova politica di assunzione di personale,in particolare di quello specialistico, far crescere e qualificare l’assistenza territoriale superare una carenza di investimenti che dura da troppo tempo. Ed in questo senso la legge di stabilità appena approvata presenta vaste zone di criticità”.

L’unica strada da percorrere per “tenere botta” rispetto a questa fitta agenda di appuntamenti a difesa di una sistema sanitario universale e tra i migliori del mondo - aggiunge il presidente Magi - riteniamo, sia quella di coltivare l’unità, praticare la partecipazione , coinvolgere tutti. E questo lo spirito del 2019 dell'Omceo Roma. Lo stesso evocato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio. Insieme a difesa di un sistema sanitario prezioso che pur con i suoi 40 anni e tutti i suoi tanti limiti, è una ricchezza sconfinata che cura ricchi e poveri. I medici sono in prima linea. Nei reparti degli ospedali, nelle vie delle città grandi e piccole , nelle vie di paesi piccoli e grandi , lavorano medici di grande valore. Alla politica si chiede di non umiliare le tante eccellenze che reggono questo mondo e di lavorare a eliminare le sacche di ineguaglianza nell'accesso alle cure che sono ancora grandi, tanto da essere inaccettabili”.

Di seguito il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) sull’incontro tenutosi nella mattina di ieri con i responsabili dei Pronto Soccorso della Capitale e del Lazio, i quali hanno lanciato l’allarme per le condizioni di criticità in cui si trovano a operare. Carenza di medici, inadempienza dei turni, mancanza di posti letto, spazi inadeguati.

 "L'Ordine dei Medici si impegna da subito a promuovere un tavolo all’Assessorato Sanità della Regione Lazio, insieme a tutti gli altri ordini provinciali e a una delegazione dei responsabili dei Pronto Soccorso intervenuti oggi, per rivedere il DCA regionale 8/2011, che basa le risorse umane in organico solo sul numero degli accessi e non sulle reali attività svolte", ha assicurato Antonio Magi, presidente dell’OMCeO di Roma. “Sono sicuro che dalla Regione su questo ci sarà disponibilità, così come è avvenuto, ad esempio per quanto riguarda il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario.

 "Spesso rivolgersi al P.S. è l'unica possibilità di ricevere assistenza sanitaria in tempi utili e ciò genera accessi impropri a queste strutture di emergenza - ha poi sottolineato Magi – ma in ogni caso i medici devono essere messi nelle condizioni idonee per assicurare la migliore qualità di assistenza, con spazi e dotazione di strumenti adeguati e con turni sostenibili, cosa che oggi con tutta evidenza non accade”.

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

Di seguito il comunicato dell’incontro tenutosi questa mattina presso l'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) tra il presidente Antonio Magi e l’ambasciatrice della Palestina Mai Alkaila. Con loro il consigliere dell’Ordine Foad Aodi, coordinatore dell'area Rapporti con i Comuni e Affari Esteri, e l’addetto culturale dell’ambasciata a Roma, Odeh Amarneh.

L’incontro ha sottolineato i rapporti di solidarietà e vicinanza da sempre molto forti con la Palestina e inteso gettare le basi per un ulteriore rafforzamento di questi in ambito sanitario. Quale medico e ginecologa, la diplomatica ha parlato dell’Italia come di "una guida" per i Paesi dell'Unione Europea: "Ci sono tanti dottori palestinesi laureatisi qui che sono poi tornati in Palestina per assistere la nostra popolazione e sono ora diventati dei veri ambasciatori della sanità e della cultura italiana.” In questa ottica sono stati discussi i punti preliminari di un protocollo di intesa per un cammino comune che sarà sottoscritto a gennaio 2019 presso la sede dell’Ambasciata a Roma. A centro della collaborazione con l’Ordine della Capitale soprattutto la richiesta d’invio di equipe di alta specializzazione, con priorità alla cardiochirurgia pediatrica.

"Ci attiveremo come Ordine per mandare delegazioni di nostri iscritti laddove ci sono necessità e priorità, per effettuare interventi in loco, attingendo dai molti centri di eccellenza presenti a Roma. L’ambasciatrice Mai Alkaila, da collega, ci ha rappresentato la carenza di attività sanitarie di nicchia, di super-specializzazione, in particolare per l'età pediatrica e la cardiochirurgia. Con i nostri medici collaboreremo per permettere ai piccoli pazienti di essere operati e curati nel loro paese e di rimanere vicini alle loro famiglie, evitando di dover venire qui in Italia", ha dichiarato il presidente dei camici bianchi capitolini.

COMUNICATO STAMPA

FOTO DELL'INCONTRO

In data odierna è stato diffuso il comunicato sull’incontro tenutosi questa mattina tra l'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) e il III Municipio di Roma. Vi hanno partecipato il presidente dell’Ente territoriale, Giovanni Caudo, e quello dell’Ente ordinistico, Antonio Magi. Con loro l’assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie del Municipio, Maria Concetta Romano, e il consigliere dell’OMCeO con delega ai rapporti con i Comuni e Affari Esteri, Foad Aodi.

Molti i temi affrontati nella sede di Piazza Sempione e che sono stati posti come punti base per tracciare una futura collaborazione consultiva e operativa in ambito sanitario e sociosanitario.

L’Ordine è ora un ente sussidiario dello Stato – ha ricordato il suo presidente Magi – e come tale deve tutelare la salute dei cittadini oltre che vigilare sull’etica della professione medica. Pertanto, essere presenti sul territorio e interagire con esso, con le istituzioni che lo governano, con i presidi sanitari e con i medici che vi operano è un nostro preciso dovere. In questo incontro, il primo con un municipio della Capitale, abbiamo trovato grande attenzione da parte del presidente Caudo. Ora si tratta di procedere alla definizione di un protocollo di intesa che tracci le linee guida della collaborazione tra i due enti.

Tra i temi da affrontare congiuntamente sono stati elencato, oltre a quello prioritario di un punto di primo soccorso, anche quelli relativi all’assistenza domiciliare, soprattutto per i disabili adulti e gli anziani cronici, la riallocazione di alcune strutture e servizi, il potenziamento delle locali sedi dell’ASL di largo Rovani, via Lampedusa e via Dina Galli e la possibile apertura di nuovo poliambulatorio nell’area del Tufello, nonché la promozione e la formazione per la defibrillazione di prossimità (BLSD) e l’incentivazione dell’odontoiatria sociale per le fasce a basso reddito.

TESTO COMUNICATO

Di seguito il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) in merito al “Documento di indirizzo sulla prevenzione e la gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari” elaborato dal Centro Regionale Rischio Clinico (CRRC). “Il documento è un primo passo importante per iniziare a contrastare con un piano organico e fatti concreti il dilagante e preoccupante fenomeno delle aggressioni al personale sanitario. Come Ordine di Roma e provincia e come componente dell’Osservatorio Regionale sulla sicurezza degli operatori sanitariesprimiamo soddisfazione per l’attenzione dimostrata dalla Regione e in, particolare, dall’Assessore alla Sanità e all’Integrazione Socio-Sanitaria, Alessio D’Amato, verso le nostre osservazioni e richieste”, così Antonio Magi, presidente dell’Ordine capitolino. L’OMCeO di Roma si propone ora di esaminare compiutamente il contenuto del documento per verificare l’effettiva attuazione ed efficacia delle valutazioni e proposte che sono emerse dal lavoro del Centro Regionale Rischio Clinico. “Occorre entrare nel merito dei vari punti – annuncia Magi – quindi intendiamo procedere a un’attenta valutazione sia di essi sia dell’impianto complessivo, in particolare per quanto riguarda la prevenzione e la previsione di un supporto legale, meglio ancora di un affiancamento, al sanitario aggredito nella denuncia della violenza subita che – sottolinea il presidente dei camici bianchi romani - riteniamo indispensabile”.

Testo del Comunicato

L'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) esprime soddisfazione per la nomina della professoressa Antonella Polimeni a Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università Sapienza di Roma.

E’ la prima volta che una donna assume questo prestigioso incarico nel principale ateneo della Capitale che è anche il più grande di Europa. Ed è anche un segnale importante di cambiamento culturale. A Polimeni, nostra iscritta, rivolgo i complimenti sia istituzionali dell’Ente sia personali e i migliori auguri di buon lavoro, con la certezza che svolgerà questo suo nuovo compito con la dedizione e la passione che conosco e che l’ha sempre contraddistinta”, così, Antonio Magi, presidente dell’OMCeO di Roma.

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

Martedi' 23 ottobre 2018 e' stata pubblicata sul BUR Lazio la Legge Regionale 22 ottobre 2018 n. 7 "Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale". In particolare, al Capo V - Disposizioni per la semplificazione in materia di tutela della salute e politiche sociali - all'Art. 69 vengono introdotte le "Disposizioni relative alla semplificazione in materia di autorizzazioni sanitarie".

La norma modifica la legge regionale 3 marzo, n. 4 "Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attivita' sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi. Con il nuovo testo, per tutte le strutture sanitarie e quindi anche per gli ambulatori odontoiatrici, vengono introdotte norme che chiariscono l'iter delle autorizzazioni sanitarie soprattutto in termini dei tempi per ottenerle, che dovrebbero diventare 'certi", ha spiegato ad Odontoiatria33 il dott. Andrea Tuzio, consulente per le normative dell'OMCeO di Roma, ricordando che tutte le nuove disposizioni si applicheranno soltanto alle nuove richieste autorizzative successive al 23/10/2018.

Per quanto riguarda l'autorizzazione alla realizzazione, "propedeutica alla successiva richiesta di autorizzazione all'esercizio" - ricorda l'esperto - deve essere richiesta, come previsto dall'art. 8-ter del D.Lgs. 502/1992 e s.m.i., per "la costruzione di nuove strutture, all'adattamento di strutture gia' esistenti e alla loro diversa utilizzazione, all'ampliamento o alla trasformazione nonche' al trasferimento in altra sede di strutture gia' autorizzate, con riferimento alle seguenti tipologie: strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti; strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio; strutture sanitarie e sociosanitarie che erogano prestazioni in regime residenziale, a ciclo continuativo o diurno".

Le nuove disposizioni della Regione Lazio prevedono che l'autorizzazione alla realizzazione venga rilasciata secondo gli stessi termini previsti all'interno del DPR 380 /2001 (Testo Unico in materia di edilizia) per il rilascio del Permesso di Costruire, ovvero entro 60 giorni dalla presentazione della domanda il responsabile del procedimento cura l'istruttoria e formula una proposta di provvedimento che sara' adottata dal dirigente o dal responsabile dell'ufficio (provvedimento finale) entro 30 giorni dalla proposta del provvedimento.Un'ulteriore novita' riguarda la reintroduzione del parere obbligatorio e vincolante concernente la verifica di compatibilita' rispetto al fabbisogno di assistenza e alla localizzazione territoriale, ma questa si applica, spiega il dott. Tuzio solo alle strutture sanitarie che prevedono il ricovero o a quelle in regime residenziale e non ai presidi ambulatoriali, escludendo di fatto le strutture che effettuano prestazioni odontoiatriche.

Nella nuova norma e' stato introdotto un esplicito richiamo all'art. 2 comma 9 Legge 7 agosto 1990 n. 241: "La mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonche' di responsabilita' disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente"."Viene quindi riaffermato all'interno della norma sanitaria il principio del "Danno da ritardo e responsabilita' della pubblica amministrazione", spiega Tuzio che aggiunge: "sperando che questo abbia un effetto deterrente sulle lungaggini burocratiche per ottenere l'autorizzazione sanitaria".

Novita' anche per la richiesta di autorizzazione all'esercizio: tempi certi anche in questo caso. La Regione dovra' decidere sulla richiesta di autorizzazione all'esercizio nel termine massimo di centoventi giorni dalla ricezione dell'istanza. "La sfida- dice- sara' ora adeguare il regolamento regionale (entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge, ovvero dal 23/10/2018) in base alle nuove disposizioni previste dalla legge regionale".

Un'ultima novita' riguarda, infine, le pratiche legate alla cessione dei titoli autorizzativi o di accreditamento da un soggetto ad un altro. "La voltura dell'autorizzazione all'esercizio- spiega il Consulente OMCeO Roma- dovra' essere disposta dalla Regione entro e non oltre quarantacinque giorni dalla domanda e, qualora la struttura sia anche accreditata, la voltura dell'accreditamento sara' disposta con unico provvedimento, sempre entro il termine dei complessivi 45 giorni. Il regolamento regionale dovra' chiarire se sara' sufficiente una verifica formale della documentazione da parte dei funzionari regionali oppure una verifica in loco da parte della ASL competente per territorio, sempre entro il tempo massimo di 45 giorni".

Per consultare la Legge Regionale n. 7 del 22.10.2018 cliccare qui