Facendo seguito a quanto precedentemente comunicato e alle numerose richieste di maggiori informazioni, ricevute da parte di iscritti direttamente interessati, l'Ordine di Roma precisa che tutti gli studi medici professionali - singoli o associati - possono ottenere la riduzione della tassa Ama, a prescindere dalla tipologia di attività in essi esercitata.

A tale proposito ricorda nuovamente la necessità di presentare apposita istanza entro il 30 giugno 2015, allegando la seguente documentazione:

1. Dichiarazione ex Dpr 445/2000 attestante la quantità di rifiuti speciali smaltiti a proprie spese nel 2014. A tal fine, va sottoscritta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui il titolare dello studio medico - indicando le proprie generalità - dichiara la quantità di rifiuti speciali smaltiti a proprie spese nell'anno passato;

2. Attestazione del soggetto autorizzato cui sono stati conferiti tali rifiuti: può essere sostituita dalle bolle di consegna (formulari di carico e scarico dei rifiuti);

3. Copia del registro carico e scarico dei rifiuti. Si ricorda che gli studi medici professionali, singoli o associati, non hanno l'obbligo di approntare e compilare il registro dei rifiuti speciali ma devono soltanto conservare in ordine cronologico le copie dei formulari di smaltimento; saranno perciò considerate probatorie le suddette bolle di carico e scarico.

Inoltre, anche se non richiesto, è consigliabile allegare:

4. Copia del contratto dei rifiuti speciali;

5. Copia della planimetria dello studio, con indicazione dei metri quadri totali, nonché indicazione precisa degli spazi utilizzati (sala d'attesa, sale operative, bagno, antibagno, sala Rx, sala sterilizzazione, spogliatoi, depositi/magazzino, archivio, ecc.).

 

Modulo AMA riduzioni ed esenzioni.pdf

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con provvedimento del 24 settembre 2014, inerente le previsioni dei cui agli artt. 54, 55 e 56 del cod. deont. medica approvato nel 2006, ha intimato alla Federazione Nazionale la rimozione delle condotte riconducibili anche agli artt. 54 e 56 del cod. deont. medico approvato nel 2014, là dove sono consentite le prestazioni di visita gratuita purchè tale comportamento non rivesta una connotazione esclusivamente commerciale (art. 54) e segnatamente ad alcuni aggettivi in esso contenuti - non presenti nel dettato di legge e ritenuti d'ostacolo alla concorrenza e al divieto per il professionista di poter svolgere pubblicità comparativa delle prestazioni (art. 56).
Pertanto, la FNOMCeO ha invitato gli Ordini professionali a sospendere, nelle more del
procedimento giurisdizionale instaurato, l'applicazione degli artt. 54 e 56 del cod. deont. medico approvato nel2014, nelle parti di cui all'allegata Circolare n. 15/2015.

 

comunicazione n 15 2015.pdf

L’Ordine di Roma a seguito della conversione in legge del c.d. decreto PA (D.L. n. 90 del 2014, convertito con legge 11.08.2014, n. 114, pubblicata in G.U. il 18 agosto), ha provveduto ad approfondire il tema della scadenza del 15 agosto relativamente all’assicurazione obbligatoria per la responsabilità professionale. A causa della scarsa chiarezza delle varie norme susseguitesi nella materia di cui sopra, l’Ordine ha deciso di richiedere alla FNOMCeO apposito parere al riguardo.

In vero, l’allargamento dell’obbligo di assicurazione anche alle Aziende del SSN ed alle strutture private o accreditate, introdotto con la predetta legge di conversione senza alcuna indicazione del termine per l'adempimento di tale obbligo, nonchè la mancata emanazione del DPR applicativo sui requisiti minimi ed uniformi delle polizze assicurative da parte dei Ministeri competenti entro il 30 giugno 2013 (come previsto dal decreto Balduzzi stesso), inducono a ritenere che la scadenza del termine del 15 agosto sia tutt’altro che chiara e definitiva.

Considerato quanto sopra, l’Ordine di Roma non ritiene che, dal punto di vista deontologico, i propri iscritti possano essere passivi di qualsivoglia rilievo in relazione all’assicurazione professionale in questione; fermo restando che suggerisce comunque agli stessi, ad esclusivo fine di autotutela, di fare ogni sforzo per trovare idonea copertura assicurativa.

Gli sviluppi di questa delicata situazione saranno puntualmente aggiornati a cura di questo Ordine.

Il D.L. n. 90/2014 all’art. 27, comma 1, lett. c),  prevedendo la modifica dell’art. 3, comma 4, primo periodo,  del DL 13.09.2012, n. 158, (convertito con modificazioni dalla L. n. 189/2012), ha di fatto escluso  l’obbligo di polizza per i medici che, altrimenti, sarebbe scattato il 15 agosto p.v..

Tale previsione sembrerebbe, inoltre, essere stata confermata negli emendamenti presentati in sede di conversione del DL n. 90/14, che dovrà essere pubblicato entro il 23 agosto, pena la decadenza.