Quale tipologia di Studi deve richiedere l’Autorizzazione per poter esercitare nella Regione Lazio?

Gli studi che devono richiedere l’Autorizzazione ai sensi del comma 2, dell’art. 8-ter, del D.Lgs. 502/1992, e successive modifiche, e l’art. 4, comma 2, della L.R. Lazio n. 4/2003, sono gli studi odontoiatrici, medici e di altre professioni sanitarie, “ove attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente”.

Quali sono le attività non invasive, il cui esercizio non è sottoposto alla richiesta di autorizzazione alla Regione Lazio?

Secondo la D.G.R n. 447 del 9 settembre 2015 sono da considerare a minore invasività le procedure diagnostiche e terapeutiche invasive che soddisfano tutti i criteri di seguito indicati:
a) non apertura chirurgica delle sierose;
b) rischio statisticamente trascurabile di complicazioni infettive;
c) rischio statisticamente trascurabile di complicanze immediate;
d) interventi che non comportano sedazione farmacologica profonda. Sono invasive tutte le procedure diagnostiche e terapeutiche diverse da quelle individuate in precedenza.

Gli studi di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera scelta sono sottoposti all’autorizzazione alla Regione Lazio?

Non sono assoggettati ad autorizzazione gli studi dei medici convenzionati per la medicina generale e dei medici pediatri di libera scelta che soggiacciono alla specifica normativa convenzionale in virtù del peculiare rapporto che intrattengono con il Servizio Sanitario Regionale. Ne consegue che il medico di medicina generale può svolgere la propria attività nell’ambito della medesima unità immobiliare nella quale sono presenti altri studi come sopra individuati solo se questi ultimi non sono assoggettati al regime autorizzativo (Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, art. 36, comma 4). (Delibera Giunta Regionale Lazio n. 447 del 09/09/2015 Revoca della Dgr n. 73/2008 e della Dgr n. 368/2013. Definizione delle tipologie di studi medici e odontoiatrici non soggetti ad autorizzazione all'esercizio di attività sanitaria e sociosanitaria.).