L’Organizzazione in conformità alle norme statutarie da cui è regolato, agisce nella ricerca della soddisfazione dell’esigenze formative del mercato di riferimento attraverso:

  • una richiesta diretta effettuata, da coloro che sono iscritti all’Ordine, sugli argomenti di carattere chirurgico che risultano di maggiore interesse al momento ;
  • l’analisi degli argomenti di carattere medico - etico di maggiore interesse sul territorio .
  • Progettazione e realizzazione di eventi formativi efficaci per un continuo miglioramento
  • La soddisfazione dei propri  discenti e il mantenimento degli accordi contrattuali e l’ottemperanza delle prescrizioni delle leggi vigenti.

REGOLAMENTO CORSI DI AGGIORNAMENTO ECM

ACCREDITATI PER MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI 

VALIDITA’ DEL CORSO AI FINI ECM

La presenza al Corso sarà rilevata tramite lettura del codice a barre stampato sulla Sua ricevuta di iscrizione. Tale procedura registra gli orari di entrata e di uscita, dei quali sarà tenuto conto in relazione all’obbligo del 100% di presenza ai Corsi ECM richiesto dal Ministero.

I discenti sono invitati pertanto a rispettare gli orari previsti dal programma. Eventuali ritardi ovvero una minore presenza rispetto alla durata prevista del Corso potranno pregiudicare la possibilità di conseguire i crediti ECM. 

QUOTE DI ISCRIZIONE ai Corsi di Aggiornamento.

Il Consiglio Direttivo dell’Ordine di Roma  ha stabilito che le quote di iscrizione ai Corsi di Aggiornamento per Medici Chirurghi ed Odontoiatri Accreditati ECM saranno le seguenti:

  • € 10,00 per gli iscritti da meno di 5 anni o di età superiore ad anni 70

Quota variabile in relazione alla durata del corso per tutti gli altri iscritti agli Albi, così differenziata:

  • € 30,00 per corsi di durata compresa tra 4 ed 8 ore;
  • € 40,00 per corsi di durata compresa tra 9 e 12 ore;
  • € 50,00 per corsi di durata superiore a 13 ore. 

Il valore versato quale contributo per conferma validità di partecipazione e predisposizione materiale didattico non e' rimborsabile ad alcun titolo.

Il Consiglio Direttivo ha stabilito inoltre che, qualora non si raggiungesse la quota minima di iscrizioni al Corso di Aggiornamento pari almeno al 30% del numero di iscritti per il quale è stato richiesto l’Accreditamento ECM, il corso verrà annullato d’ufficio.

Sarà cura della Segreteria ECM comunicare tempestivamente al discente l’annullamento dell’Evento.

La quota di iscrizione versata verrà rimborsata al discente, oppure potrà essere utilizzata per l’iscrizione ad uno degli altri Corsi in calendario. 

 

1. Cos’è il sistema di educazione continua in medicina ?

Il sistema ECM è lo strumento per garantire la formazione continua finalizzata a migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali e a supportare i comportamenti dei professionisti sanitari, con l'obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all'assistenza prestata dal Servizio Sanitario Nazionale in favore dei cittadini.

Destinatari della Formazione Continua devono essere tutti i professionisti sanitari che direttamente operano nell'ambito della tutela della salute individuale e collettiva.

Il sistema ECM riguarda anche i liberi professionisti, che possono trovare in esso un metodo di formazione continua e uno strumento di attestazione della propria costante riqualificazione professionale. 

2. Cosa sono i crediti formativi ECM?

I crediti ECM sono indicatori della quantità della formazione/apprendimento effettuata dagli operatori sanitari in occasione di attività ECM. Sono assegnati dal Provider ad ogni evento formativo e da questo attestati ai partecipanti a seguito dell’accertamento dell’apprendimento e ai docenti/tutor del programma formativo. Sono validi su tutto il territorio nazionale (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi dell’accreditamento del 13 gennaio 2010– pag.7).

Il programma ECM prevede l'attribuzione di un numero determinato di crediti formativi per ogni area specialistica medica e per tutte le professioni sanitarie..

 

3. Quanti crediti devono essere acquisiti nel triennio 2017-2019 dal professionista sanitario?

Completamento dell’obbligo formativo del triennio 2014/2016 

La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 13 dicembre 2016, ha deliberato di consentire ai professionisti sanitari di completare il conseguimento dei crediti formativi relativi al triennio 2014–2016 entro il prossimo 31 dicembre 2017, nella misura massima del cinquanta per cento del proprio obbligo formativo, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni. I crediti acquisiti nel 2017, quale recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, non saranno computati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2017-2019. 

Crediti Formativi triennio 2017/2019  

  1. L’obbligo formativo per il triennio 2017-2019 è pari a 150 crediti formativi fatte salve le decisioni della Commissione nazionale per la formazione continua in materia di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.
  2. I professionisti che nel precedente triennio (2014-2016) hanno compilato e soddisfatto il proprio dossier formativo individuale hanno diritto alla riduzione di 15 crediti dell’obbligo formativo nel presente triennio formativo (Determina della CNFC del 10 ottobre 2014).3.
  3. I professionisti sanitari che nel precedente triennio (2014-2016) hanno acquisito un numero di crediti compreso tra 121 e 150 hanno diritto alla riduzione di 30 crediti dell’obbligo formativo nel triennio 2017-2019. Coloro che hanno acquisito un numero di crediti compreso tra 80 e 120 hanno diritto alla riduzione di 15 crediti.

 

4. Per il triennio 2017-2019, anche il libero professionista è tenuto al soddisfacimento dell’obbligo formativo?

Anche i liberi professionisti hanno l’obbligo di conseguire i crediti formativi.

 

5. Che differenza c’è tra specializzazione e disciplina?

Un medico può essere specialista in una certa branca, ma esercitare concretamente la professione in un’altra disciplina. Ad esempio, il medico di medicina generale può essere anche specialista in una determinata branca, ma se di fatto il suo lavoro consiste nella medicina generale, ecco che quando si iscrive ad un evento formativo ECM deve dichiarare la disciplina esercitata (ossia, in questo caso “Medicina Generale”) essendo irrilevante l’eventuale specializzazione non esercitata.

Allo stesso modo, il medico che è in possesso di più specializzazioni, ma di fatto esercita una ben determinata disciplina, quando si iscrive ad un evento formativo ECM deve dichiarare la disciplina esercitata, non potendosi riconoscere crediti contemporaneamente per due diverse discipline per lo stesso evento formativo.

In buona sostanza: la specializzazione è il titolo accademico; la disciplina è il settore della medicina nel quale concretamente si lavora. Queste due cose possono coincidere (e allora non sorgono problemi) o possono differire (e allora, ai fini del dossier formativo, ciò che conta è la disciplina concreta e non la specializzazione posseduta).

 

6. Come viene disciplinata la formazione dei sanitari che esercitano l’attività di Medici Competenti?

I sanitari che esercitano l’attività di Medico Competente devono ottemperare a quanto previsto in materia di Formazione continua in Medicina dal Decreto 81/2008 che fissa il limite minimo del 70% dell’obbligo formativo nella disciplina “Medicina del Lavoro”, al fine di rimanere iscritti nell'elenco dei Medici Competenti presente presso il Ministero della Salute.
Pertanto, se ad esempio l’obbligo formativo standard è di 150 crediti nel triennio, il Decreto 81 impone ai medici competenti di conseguire almeno 105 crediti (pari al 70%) nella disciplina “Medicina del lavoro”, nonché ottemperare all'obbligo formativo triennale.
Nel caso dei Medici Competenti è estremamente importante accertarsi che i Corsi che si sceglie di frequentare siano stati accreditati dal Provider specificatamente per la disciplina “Medicina del lavoro” o in modo interdisciplinare. Al contempo è indispensabile per i Medici Competenti dichiarare, in fase di iscrizione ad un Corso, la disciplina Medicina del lavoro come quella esercitata..

 

7. L’ attività di tutor riconosce crediti ECM?

Ai tutor che svolgono formazione pre e post laurea disciplinata dalla normativa vigente (tirocinio di internato per gli studenti in Medicina, tutoraggio per l’esame di abilitazione, tutoraggio per il corso di formazione in medicina generale e altre attività di Tutor svolta per corsi Universitari e/ o di specializzazione), sono riconosciuti 4 crediti ECM per ogni mese di tutoraggio (per mese si intende un periodo non inferiore a 16 giorni e non superiore a 31 giorni).

Il professionista deve trasmettere al COGEAPS o all’Ordine la documentazione attestante la sua attività di tutoraggio affinché possa essere valutata ed inserita in anagrafica.

In ogni caso, i crediti ECM riconosciuti per attività di tutoraggio, unitamente ad eventuali crediti ECM riconosciuti per docenze, pubblicazioni scientifiche o ricerche (vedasi oltre), non possono superare, tutti insieme, il 60% del debito formativo triennale del professionista. Nel caso standard in cui il debito formativo triennale sia di 150 crediti, tale percentuale corrisponde ad un massimo di 90 crediti.

Non possono ottenere crediti per tutoraggio coloro che svolgono istituzionalmente attività di insegnamento, anche eventualmente a titolo gratuito..

 

8. La pubblicazione di articoli scientifici in letteratura consente attribuzione crediti ecm?

La pubblicazione di articoli scientifici da diritto all' attribuzione di crediti ECM secondo le seguenti modalità:

  • Se l’articolo è pubblicato su una rivista indicizzata al primo nome, tra gli autori, sono riconosciuti 3 crediti ECM
  • Se l’articolo è pubblicato su una rivista NON indicizzata al primo nome, tra gli autori, è riconosciuto 1 credito ECM;
  • In caso di pubblicazioni a stampa (libri-monografie etc) al primo nome, tra gli autori, sono riconosciuti 2 crediti ECM ;
  • gli autori successivi al primo ricevono 1 Credito ECM.

 

9. L’AUTO-FORMAZIONE E L’AUTO-APPRENDIMENTO danno diritto all'attribuzione di crediti formativi?

Per i soli liberi professionisti è prevista la possibilità di acquisire crediti ECM anche per attività di auto-formazione e auto-apprendimento. Con tali termini si intende:

  • l’utilizzazione individuale di materiali durevoli e sistemi di supporto per la formazione continua predisposti e distribuiti da provider accreditati;
  • la lettura di riviste scientifiche, capitoli di libri, monografie non predisposti e distribuiti da provider accreditati.

Nel primo caso (materiale formativo approntato da provider accreditati), deve essere prevista una verifica dell’apprendimento, superata la quale al professionista vengono riconosciuti i crediti ECM cui ha diritto, che il provider provvede a comunicare al COGEAPS.

Nel secondo caso spetta al professionista autocertificare al COGEAPS o all'Ordine le letture effettuate. In questo caso i crediti ECM per auto-formazione non potranno superare il 10% dell’obbligo formativo del triennio.

 

10. La partecipazione a gruppi di studio e ad attività di ricerca sono rilevanti ai fini ECM?

La partecipazione a studi ed attività di ricerca, per essere rilevante ai fini ECM, deve essere promossa da un provider accreditato, il cui responsabile deve valutare la partecipazione e l’apprendimento dei partecipanti alla ricerca e redigere una relazione scritta sugli esiti della ricerca.
Ai partecipanti possono essere riconosciuti da 1 a 3 crediti per ogni iniziativa di ricerca, in funzione dell’impegno previsto e della rilevanza dell’esito.
Anche in questo caso, come per le attività di docenza, spetta al provider accreditato comunicare ad AGENAS/COGEAPS i nominativi dei partecipanti alla ricerca, per l’attribuzione dei crediti ECM, che poi saranno visibili nell'anagrafica del professionista del COGEAPS..

 

11. Cosa sono i Gruppi di Miglioramento e sono rilevanti ai fini dell’acquisizione di crediti ECM?

In questa categoria rientrano le attività in cui l’apprendimento avviene attraverso la interazione con un gruppo di pari e la partecipazione a iniziative mirate al miglioramento di un processo, di una situazione, di una procedura.
Qualche esempio:

  • gruppi di lavoro/studio finalizzati al miglioramento della qualità, alla promozione della salute, all'organizzazione dei servizi sanitari;
  • comitati permanenti di ASL o AOU quali i comitati etici, il comitato per il controllo delle infezioni, il comitato per il prontuario farmaceutico, il comitato HACCP, ecc.;
  • gruppi o network professionali con l’obiettivo di generare conoscenza organizzata e di qualità.

Affinché sia possibile riconoscerne la valenza formativa ai fini del rilascio dei crediti ECM è necessario che le attività di miglioramento/studio siano identificate da un provider accreditato con un atto formale (ad esempio, l’atto aziendale della ASL) in cui sia specificato l’obiettivo del progetto, il responsabile del progetto, il numero di partecipanti, la durata e il numero degli incontri previsti. La valutazione di partecipazione attiva e di apprendimento spetta al responsabile del progetto.
Ai fini del riconoscimento dei crediti ECM è inoltre previsto che il gruppo di miglioramento svolga almeno 4 incontri e che sia strutturato con un numero massimo di partecipanti di 20 soggetti.
Ad ogni partecipante al gruppo di miglioramento spetta 1 credito ECM per ogni due ore di partecipazione. Al responsabile del progetto spetta un incremento del 50% (ossia 1,5 crediti ECM per ogni due ore di partecipazione).
Anche in questo caso, come per le attività di docenza e di ricerca, spetta al provider accreditato comunicare ad AGENAS/COGEAPS i nominativi dei partecipanti al gruppo di miglioramento, per l’attribuzione dei crediti ECM, che poi saranno visibili nell'anagrafica del professionista del COGEAPS..

 

12. Esiste un numero massimo di crediti ECM a distanza (FAD) che posso raccogliere per ogni anno?

No. Per la tipologia formazione a distanza con o senza tutoraggio non vi è un numero massimo di crediti acquisibili. Non esiste ad oggi una normativa nazionale o regionale che fissi limiti in percentuale ai crediti formativi utilizzando le diverse tipologie formative: residenziale, FAD, FSC. Ossia, al momento, un professionista ( ad eccezione degli infermieri che hanno una limitazione in tal senso) può decidere di formarsi in maniera Completamente Residenziale, oppure completamente A Distanza (FAD) o in modo misto.

 

13. A chi spetterà la certificazione dei crediti formativi per ciascun medico?

La certificazione della formazione continua e dell’aggiornamento è un’attività di pertinenza di Ordini, Collegi, Associazioni professionali e rispettive Federazioni. Per tale finalità è stato istituito il CoGeAPS: si tratta dell’organismo deputato alla gestione dell’anagrafe nazionale dei crediti formativi, che avrà il compito di trasmettere a tutti gli Ordini, Collegi, Associazioni professionali e rispettive Federazioni, dati necessari affinchè gli stessi possano certificare al termine del triennio formativo i crediti acquisiti.

Il professionista sanitario può richiedere la seguente documentazione:

  1. Attestato di partecipazione al programma ECM;
  2. Certificato di completo soddisfacimento dell’obbligo formativo.

1. L’attestato di partecipazione al programma ECM contiene esclusivamente l’indicazione del numero di crediti conseguiti qualora gli stessi non soddisfino l’obbligo formativo nel triennio.

2. Il certificato sancisce il completo soddisfacimento dell’obbligo formativo nel triennio.

3. Solo i crediti ECM acquisiti nel rispetto delle norme e dei vincoli definiti dalla Commissione nazionale all’art. 4 della presente delibera, concorrono al conteggio dei crediti annuali e al completo soddisfacimento dell’obbligo formativo triennale.

4. I documenti di cui sopra (comma 1 del presente articolo) sono rilasciati da Ordini e Collegi professionali per quanto riguarda gli esercenti professioni sanitarie regolamentate e ordinate, dalle Associazioni maggiormente rappresentative degli esercenti le professioni sanitarie regolamentate ma non ordinate, per quanto riguarda gli iscritti alle stesse, dalla Commissione nazionale per la formazione continua per i professionisti che svolgono professioni sanitarie regolamentate ma non ordinate e non sono iscritti alle Associazioni ora citate.

 

14. Tra gli ECM ottenuti in un anno c'è una percentuale massima tollerata di ECM ottenuti da corsi sponsorizzati?

Il limite massimo è di 1/3 dei crediti formativi ricondotti al triennio di riferimento acquisibili mediante reclutamento diretto.

 

15. Sponsor: può un'azienda farmaceutica sponsorizzare un evento ecm residenziale con reclutamento diretto?

Si ma solamente con reclutamento diretto e nel limite percentuale sopra indicato. Si rammenta in proposito che la pubblicità e le attività promozionali non devono interferire né disturbare sotto qualsiasi forma l’attività ECM. È vietata la pubblicità di qualsiasi tipo per specifici prodotti di interesse sanitario nelle sedi di attività ECM; è invece consentito che attività di pubblicità di farmaci, strumenti e dispositivi medici prodotti da aziende pubbliche e private possano essere manifestate in sedi adiacenti a quelle dedicate all'ECM.

 

16. Un sanitario domiciliato per un lungo periodo all'estero che rimane iscritto all'ordine provinciale dei medici è obbligato a conseguire ECM?

Gli operatori sanitari, aventi obbligo ECM, che soggiornano all'estero sono tenuti conseguire i crediti ECM. L’attività formativa potrà essere espletata tramite la formazione a distanza (accreditata da Provider Italiani) o frequentando corsi di formazione accreditata presso il paese ospitante, che verranno riconosciuti nei limiti previsti dalla vigente normativa.

 

17. E’ possibile acquisire crediti ECM all'estero che siano validi e riconosciuti anche in Italia?

Riportiamo quanto scritto nella Determina della CNFC (Commissione Nazionale Formazione Continua) del 17/07/2013 e del 10/10/2014, “LA FORMAZIONE INDIVIDUALE SVOLTA ALL'ESTERO”:

  • I crediti ECM per la formazione svolta all'estero possono essere acquisiti entro il 50% dell’obbligo formativo triennale (non più di 75 crediti)
  • Per ogni singolo evento in cui vengono indicati i crediti, si applica la riduzione del 50% fino ad un massimo di 25 crediti acquisibili
  • Negli eventi in cui vengono indicate le ore di formazione si applica il criterio di 1 credito/ora e si riconosce il 50% dei crediti risultanti fino ad un massimo di 25 crediti per evento
  • Nel caso in cui un evento riporti ore e crediti si applica il criterio più restrittivo: es. 20 crediti per 12 ore=6 crediti ECM

E’ importante ricordare che la documentazione attestante i crediti percepiti all'estero (documentazione relativa all'evento, attestazione di frequenza e superamento del test di apprendimento) andrà inviata al proprio Ordine per fare in modo che i crediti ECM siano riconosciuti.
Per “estero” s’intendono i Paesi della UE, la Svizzera, gli Stati Uniti d’America e il Canada. Eventuali attività formative svolte in Paesi diversi, attualmente non possono essere oggetto di riconoscimento.

 

18. Posso essere acquisiti crediti ECM come docente/tutor/relatore in corsi di formazione accreditati ECM?

I docenti/relatori hanno diritto a 2 crediti formativi per ogni ora di effettiva docenza in eventi o progetti formativi aziendali, entro il limite del 50% dei crediti da acquisire nel corso dell'anno solare.

Le frazioni orarie che danno diritto a crediti sono uguali o superiori a 30 minuti ( mezz’ora di docenza/relazione = 1 credito ECM). I crediti possono essere acquisiti in considerazione esclusivamente delle ore effettive di lezione;

Fermo restando i criteri di attribuzione dei crediti sopra esposti, ciascun docente/tutor/relatore non può acquisire più di 50 crediti per un singolo evento. 

Al fine di evitare che per uno stesso evento i crediti vengano calcolati due volte nel caso in cui un soggetto rivesta contemporaneamente più ruoli (docente/tutor/relatore e discente), è vietata l’attribuzione di crediti per più ruoli all’interno dello stesso evento. In tal caso nel rapporto dell’evento il nominativo del professionista sanitario può comparire una sola volta con i crediti o di docente/tutor/relatore o di discente, lasciando al professionista la relativa scelta.

I crediti saranno, invece, sommati solo nel caso in cui il professionista sanitario partecipi in qualità sia di docente/relatore che di tutor, in tal caso i crediti dovranno essere rapportati con il ruolo di 'docente', rispettando comunque il limite dei 50 crediti a partecipazione.

Nel caso di una sessione svolta in co-docenza, vale a dire nel caso in cui in una sessione i docenti siano due o più di due e gli interventi vengono svolti simultaneamente, si applica il criterio generale di attribuzione di due crediti l’ora per ogni singolo co-docente. Affinché i crediti possano essere erogati, la durata minima di una sessione per singolo docente, deve essere di almeno mezz'ora (in tal caso ad ogni singolo co-docente viene attribuito 1 credito).
Il professionista sanitario che nello stesso anno partecipa a più edizioni dello stesso evento con ruoli diversi (in qualità di docente/tutor/relatore in un’edizione e in un'altra come discente), può acquisire i crediti per entrambi i ruoli, per una sola volta; il provider, nel caso il professionista sanitario partecipi come discente a un corso di cui era stato docente, dovrà inserire un nuovo programma in quanto non
dovrà più comparire il nome del professionista sanitario nel ruolo di docente/tutor/relatore

 

19. La docenza universitaria dà diritto ad esonero o al conseguimento di crediti ECM?

La docenza universitaria NON da’ diritto all'esonero dai crediti ECM né al conseguimento degli stessi.
La normativa prevede il riconoscimento dei crediti sono nell'eventualità di docenza presso un corso accreditato ECM.

 

20. A chi spetta il computo dei crediti?

Il computo dei crediti spetta al professionista sanitario, mentre la verifica per la certificazione dei crediti formativi spetta all'Ordine competente che utilizzerà al termine del triennio, i dati archiviati dal CO.GE.A.P.S.
Il sanitario può verificare la propria situazione rispetto all'obbligo formativo accedendo alla sezione “Anagrafe Crediti Formativi” presente sul sito del COGEAPS..

 

21. Cos'è il COGEAPS?

Il COGEAPS è il Consorzio fra tutte le professioni sanitarie coinvolte nel sistema ECM (medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, infermieri, ecc.) che ha il compito istituzionale di gestire la banca-dati dei crediti ECM conseguiti dai professionisti sanitari italiani. In pratica si tratta di un organismo di supporto per gli Ordini e Collegi sanitari per la gestione della formazione ECM.
I Provider (cioè i soggetti accreditati dal Ministero o dalle Regioni ad erogare la formazione), una volta concluso l’evento formativo accreditato, sono obbligati (entro 90 giorni dalla fine dell’evento) a inviare al COGEAPS il flusso dei dati relativi ai partecipanti all'evento, in modo da alimentare la banca-dati del COGEAPS affinché sia costantemente aggiornata.
Il COGEAPS è dotato di una struttura di back office che, in aderenza alla normativa vigente e secondo le indicazioni della Commissione Nazionale ECM, è in grado di acquisire al sistema informatico alcune informazioni sulla formazione individuale ECM quali:

  • Crediti per formazione effettuata all'estero;
  • Crediti per pubblicazioni scientifiche;
  • Crediti per autoformazione (solo per i liberi professionisti);
  • Crediti per tutoraggio;
  • Crediti per partecipazione ad eventi accreditati, ma non trasmessi al COGEAPS dall'organizzatore dell’evento;
  • Rettifiche per errori/difformità nei dati trasmessi al COGEAPS dall'organizzatore dell’evento (come detto sopra).

In tutti questi casi, il professionista può segnalare al COGEAPS la propria situazione e chiederne l’acquisizione al sistema informatico nazionale. La relativa modulistica e le modalità di inoltro al COGEAPS sono descritte nella sezione di questo sito dedicata all'ECM.
Una volta ricevuta la segnalazione e/o documentazione da parte del professionista, il COGEAPS valuterà il materiale ricevuto e, se conforme alle prescrizioni della normativa vigente, provvederà ad integrare la posizione del professionista con i dati segnalati. Conseguentemente sarà possibile per l’Ordine, una volta soddisfatto l’obbligo formativo, il rilascio del relativo certificato..

 

22. Quando ha inizio l’obbligo di acquisizione dei crediti ECM?

L’acquisizione dei crediti ECM è obbligatoria a partire dall'anno solare successivo a quello di iscrizione all'Albo professionale. Tale obbligo si interrompe nei casi previsti per gli esoneri ed esenzioni che comunque sarà cura del sanitario comunicare all'Ordine di appartenenza o inserire autonomamente, previa registrazione, nel proprio profilo sul sito del COGEAPS

 

23. Chi è esonerato dall'obbligo crediti ECM?

(DETERMINA DELLA CNFC DEL 17 luglio 2013)
I professionisti sanitari che frequentano, in Italia o all'estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza e durante l’esercizio dell’attività professionale sono esonerati dall'obbligo formativo ECM. L’esonero riguarda l’intero periodo di formazione nella misura di 4 crediti per mese e solo se il corso di formazione abbia durata superiore a 15 giorni per ciascun mese. Sono altresì esonerati i professionisti sanitari domiciliati o che esercitano la propria attività professionale presso le zone colpite da catastrofi naturali in virtù dell’Accordo Stato – Regioni del 19 Aprile 2012 e della decisione della Commissione nazionale per la formazione continua del 20 giugno 2012 e limitatamente al periodo definito con determina della stessa Commissione.

Si specifica che nel periodo di esonero il professionista sanitario non sospende l’esercizio dell’attività professionale.
Sono ricompresi anche i professionisti sanitari temporaneamente privi di occupazione ma aventi titolo ad esercitare la professione.

Sono esonerati per l’intero obbligo formativo individuale annuale ECM i professionisti sanitari che frequentano i seguenti corsi di formazione post-base aventi carattere certificativo:

Durata annuale

  • Master universitari di primo livello che erogano almeno 60 CFU/anno previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999 n. 509 e dal Decreto del MIUR del 22 ottobre 2004, n. 270 e successive modifiche ed integrazioni
  • Master universitari di secondo livello della durata di uno o più anni e che erogano almeno 60 CFU/anno previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999 n. 509 e dal Decreto del MIUR del 22 ottobre 2004, n. 270 e successive modifiche ed integrazioni
  • Corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999 n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli
  • Corso di specializzazione in Psicoterapia per Medici e Psicologi, di cui al Decreto 11 dicembre 1998, n. 509 Regolamento recante norme per il riconoscimento degli istituti abilitati ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia ai sensi dell'articolo 17, comma 96, della legge 15 maggio 1997, n. 127
  • Corsi di formazione manageriale, ai sensi dell'articolo 16-quinquies del D.lgs. n. 502/92
  • Corso micologi di durata annuale
  • Laurea specialistica, diploma di specializzazione
  • Dottorato di ricerca
  • Corsi di formazione e di aggiornamento professionale svolti ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera d) "Piano di interventi contro l'AIDS" di cui alla Legge 5 giugno 1990, n. 135, pubblicata nella G.U. n. 132 dell'8 giugno 1990

Durata annuale parziale

  • Riduzione in favore degli operatori sanitari colpiti dal terremoto dell'Abruzzo
  • Riduzione in favore degli operatori sanitari colpiti dal terremoto dell'Emilia
  • Corso micologi durata biennale

Durata mensile

  • Frequenza corsi universitari diversi da quelli sopra indicati: diritto all'esonero di 4 crediti per mese e solo se il corso di formazione abbia durata superiore a 15 giorni per ciascun mese
  • Corsi per aggiornamento in tematiche AIDS
  • Militari in missione all'estero

ATTENZIONE: la richiesta di ESONERO va richiesta SOLO DOPO L’EFFETTIVO CONSEGUIMENTO DEL TITOLO

 

24. Chi è esentato dall'obbligo crediti ECM?

Sono esentati dall'obbligo formativo ECM, nella misura di 4 crediti per ogni mese nel quale il periodo di sospensione dell’attività professionale sia superiore a 15 giorni, i professionisti sanitari che sospendono l’esercizio della propria attività professionale a seguito di:

Durata mensile

  • Assenza per malattia così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza
  • Congedo maternità e paternità: D.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni
  • Congedo parentale e congedo per malattia del figlio: D.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni
  • Adozione e affidamento preadottivo: D.lgs. n. 151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni
  • Congedo retribuito per assistenza ai figli portatori di handicap: D.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni
  • Aspettativa per cariche pubbliche elettive: D.lgs. n. 29/93 e successive modifiche e integrazioni; art. 2 L. 384/1979 e successive modifiche e integrazioni; art. 16 bis comma 2 bis D.lgs. n. 502/92 e successive modifiche e integrazioni
  • Adozione internazionale aspettativa non retribuita durata espletamento pratiche: D.lgs. n.151 del 26/03/2001 e successive modifiche e integrazioni
  • Aspettativa senza assegni per gravi motivi familiari così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza
  • Permesso retribuito per i professionisti affetti da gravi patologie così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza
  • Richiamo alle armi o servizio volontariato alla C.R.I.: Art.14 R.D. Legge 10/8/1928, n.2034 e artt.36 e 245 del R.D. n.484/1936 e successive modifiche e integrazioni
  • Aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale e direttore generale: Art.3 bis, comma 11 D.lgs. n. 502/92 e successive modifiche e integrazioni
  • Aspettativa per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e distacchi per motivi sindacali così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza

Si ricorda che nel periodo di ESENZIONE come sopra indicato, la SOSPENSIONE dell’ attività professionale costituisce elemento qualificante per la richiesta medesima.

 

25. Cosa fare se un Corso effettuato non compare nell'Anagrafica della banca dati COGEAPS?

Gli eventi sia residenziali che FAD (formazione a distanza) vengono “rapportati” automaticamente dal Provider che ha organizzato l’attività ECM nella banca dati Cogeaps. Tuttavia, in alcune circostanze, è possibile che tali partecipazioni non risultino immediatamente indicate. I corsi di cui si è in possesso dell’attestato cartaceo, ma che non risultano in banca dati, possono essere registrati attraverso queste due modalità:

  • effettuando la registrazione dell’evento presso il sito del Cogepas, utilizzando la funzione “Aggiungi evento non presente”. Per completare la registrazione, occorre preventivamente acquisire con lo scanner una copia del documento e allegare il file alla voce “File di attestato”;
  • richiedendone la registrazione all'Ordine, inviando un’email PEC all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., allegando una copia dell’attestato, oppure consegnando tale documentazione di persona presso l’Ufficio Protocollo negli orari di apertura degli Uffici

IMPORTANTE

Prima di richiederne l’inserimento occorre considerare che:

  • I corsi FAD (formazione a distanza) vengono registrati in banca dati dopo molto tempo. Infatti, indipendentemente dalla data di conseguimento dei crediti ECM riportata sull'attestato di partecipazione, la comunicazione al Cogeaps può avvenire nei 90 giorni successivi all'effettiva conclusione del corso, che di consueto ha durata annuale. Quindi, per fare un esempio: se si è conseguito n. 10 crediti ECM nell'aprile del 2016 e il corso FAD si conclude il 31 dicembre del 2016, i crediti dovranno essere rapportati dal provider entro il 31 marzo del 2017. Per questi corsi occorrerà quindi l’esaurimento dei tempi tecnici prima di richiederne la registrazione.
  • I corsi residenziali vengono registrati in banca dati nei 90 giorni successivi al completamento del corso. Quindi per fare un esempio: se si è conseguito n. 5 crediti ECM nell'aprile del 2016, i crediti dovranno essere rapportati entro luglio del 2016. Anche in questo caso occorre attendere l’esaurimento dei tempi tecnici prima di richiederne la registrazione.

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26. Cosa succede se, per problemi di salute, non è stato possibile acquisire crediti in un anno?

In caso di gravi malattie di lunga durata gli Ordini, i Collegi e le Associazioni professionali di riferimento possono decidere l’esonero dall'acquisizione dei crediti ECM tenendo in considerazione la documentazione prodotta dal professionista attestante la gravità della malattia stessa. L’esenzione dall'obbligo di acquisire crediti ECM è subordinata alla interruzione dell’attività lavorativa.
Ne caso in cui non si fosse nella condizione di beneficiare dell’esenzione, ma le condizione di salute non consentano di partecipare a corsi residenziali, si ricorda che è possibile acquisire crediti ECM con la Formazione a Distanza.

 

27. È possibile per un partecipante, assente per esigenze di servizio e/o malattia, recuperare una lezione in una eventuale edizione dell’evento successiva (riedizione)?

Si può recuperare una lezione in edizioni successive purché l'assenza sia causata da motivi realmente importanti e nel rispetto delle seguenti condizioni: solo se i contenuti della lezione persa non sono propedeutici per affrontare le sessioni successive di corso e l'organizzatore si renda responsabile che quanto perso venga effettivamente recuperato dalla frequenza in una edizione successiva. Questo sotto la responsabilità del responsabile dell'evento formativo il quale dovrà segnalare nella documentazione i cambiamenti avvenuti..

 

28. Il responsabile scientifico può ricevere i crediti come discente?

Non sono previsti crediti per il ruolo di responsabile scientifico; nel caso in cui il Responsabile scientifico svolga il ruolo di docente/relatore/tutor potrà acquisire i crediti secondo i criteri definiti per questi ruoli. Il responsabile scientifico non può ricevere i crediti partecipando all'evento in qualità di discente, perché si presuppone che chi progetta il corso conosca i contenuti e quindi abbia creato anche i post test dell’evento.

 

29. Nel caso di iscrizione ad altro ordine dopo un anno di cancellazione si gode dello stesso diritto di esenzione?

L’obbligo formativo decorre dall'anno successivo a quello di conseguimento del titolo e dell'iscrizione all'Albo o al Collegio di riferimento. Nel caso di iscrizione ad altro Ordine dopo un anno di cancellazione non si gode dell’esenzione.

 

30. Sanzioni

Le sanzioni avente carattere disciplinare, saranno previste dai rispettivi Ordini professionali, in base alle direttive che verranno emanate dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Si richiama, infine, il principio enunciato nel Codice di Deontologia Medica del 2014 che così recita all'articolo 19, in merito all'aggiornamento e formazione professionale permanente: “il medico, nel corso di tutta la sua vita professionale, persegue l’aggiornamento costante e la formazione continua per lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze professionali tecniche e non tecniche, favorendone la diffusione ai discenti e ai collaboratori. Il medico assolve agli obblighi formativi. L’Ordine certifica agli iscritti ai propri Albi i crediti acquisiti nei percorsi formativi e ne valuta le eventuali inadempienze.”

 

Per ulteriori quesiti si potrà far riferimento al sito dell’Agenas che di seguito riportiamo:

http://ape.agenas.it/professionisti/professionisti-faq.aspx

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