Presentazione domande per ottenere la riduzione della tassa annuale 2019 per gli aventi diritto 

Si ricorda agli iscritti aventi diritto (Regolamento visionabile sul sito www.ordinemediciroma.it, nella sez. Amministrazione trasparente/atti amministrativi generali) che per ottenere la riduzione della tassa annuale 2019, occorre presentare formale richiesta all’Ordine entro e non oltre il 31 dicembre 2018 (modello della domanda stampabile dal sito, nella sezione Modulistica).

Si evidenzia che le istanze presentate dopo la citata scadenza non saranno accolte e per le richieste inviate tramite posta verrà considerata la data riportata sul timbro postale d’invio.  

 

Di seguito il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) in merito al “Documento di indirizzo sulla prevenzione e la gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari” elaborato dal Centro Regionale Rischio Clinico (CRRC). “Il documento è un primo passo importante per iniziare a contrastare con un piano organico e fatti concreti il dilagante e preoccupante fenomeno delle aggressioni al personale sanitario. Come Ordine di Roma e provincia e come componente dell’Osservatorio Regionale sulla sicurezza degli operatori sanitariesprimiamo soddisfazione per l’attenzione dimostrata dalla Regione e in, particolare, dall’Assessore alla Sanità e all’Integrazione Socio-Sanitaria, Alessio D’Amato, verso le nostre osservazioni e richieste”, così Antonio Magi, presidente dell’Ordine capitolino. L’OMCeO di Roma si propone ora di esaminare compiutamente il contenuto del documento per verificare l’effettiva attuazione ed efficacia delle valutazioni e proposte che sono emerse dal lavoro del Centro Regionale Rischio Clinico. “Occorre entrare nel merito dei vari punti – annuncia Magi – quindi intendiamo procedere a un’attenta valutazione sia di essi sia dell’impianto complessivo, in particolare per quanto riguarda la prevenzione e la previsione di un supporto legale, meglio ancora di un affiancamento, al sanitario aggredito nella denuncia della violenza subita che – sottolinea il presidente dei camici bianchi romani - riteniamo indispensabile”.

Testo del Comunicato

L'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) esprime soddisfazione per la nomina della professoressa Antonella Polimeni a Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università Sapienza di Roma.

E’ la prima volta che una donna assume questo prestigioso incarico nel principale ateneo della Capitale che è anche il più grande di Europa. Ed è anche un segnale importante di cambiamento culturale. A Polimeni, nostra iscritta, rivolgo i complimenti sia istituzionali dell’Ente sia personali e i migliori auguri di buon lavoro, con la certezza che svolgerà questo suo nuovo compito con la dedizione e la passione che conosco e che l’ha sempre contraddistinta”, così, Antonio Magi, presidente dell’OMCeO di Roma.

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

La Direzione Salute ed Integrazione socio sanitaria della Regione Lazio con Determinazione del 25 ottobre 2018 n. G13505, ha approvato il "Documento di indirizzo sulla prevenzione e la Gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari".

La predetta Determinazione è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 88 (Supplemento n. 1) del 30.10.2018, e consultabile cliccando il seguente link:

Determinazione 25 ottobre 2018, n. G13505

Graduatoria Unica Regionale Provvisoria di Pediatria di libera scelta valida per l'anno 2019, predisposta ai sensi dell'art. 15 ed elaborata secondo i titoli ed i criteri di valutazione prescritti all'art. 16 dell'ACN/2005 -testo integrato con l'ACN 29/07/2009 e s.m.i..

Determinazione 19 ottobre 2018, n. G13196

Sono state pubblicate, nel Supplemento n. 1 del Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 88 del 30 ottobre 2018,  le Graduatorie Provvisorie per la Medicina Generale valide per l'anno 2019 (domande presentate entro il 31 gennaio 2018 e entro il 15 settembre 2018) con Determinzione 23 ottobre 2018 n. G13383.

Graduatorie Provvisorie per la Medicina Generale valide per l'anno 2019.

Su Quotidianosanità.it il 18 ottobre u.s. il Presidente della Fondazione ENPAM, Dott. Alberto Oliveti, ha risposto al Dott. Franco Picchi che sulla stessa testata aveva pubblicato una lettera, in data 16.10.2018, sollevando dubbi sugli investimenti ENPAM.

Di seguito il LINK alla risposta del Presidente ENPAM.

Martedi' 23 ottobre 2018 e' stata pubblicata sul BUR Lazio la Legge Regionale 22 ottobre 2018 n. 7 "Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale". In particolare, al Capo V - Disposizioni per la semplificazione in materia di tutela della salute e politiche sociali - all'Art. 69 vengono introdotte le "Disposizioni relative alla semplificazione in materia di autorizzazioni sanitarie".

La norma modifica la legge regionale 3 marzo, n. 4 "Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attivita' sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi. Con il nuovo testo, per tutte le strutture sanitarie e quindi anche per gli ambulatori odontoiatrici, vengono introdotte norme che chiariscono l'iter delle autorizzazioni sanitarie soprattutto in termini dei tempi per ottenerle, che dovrebbero diventare 'certi", ha spiegato ad Odontoiatria33 il dott. Andrea Tuzio, consulente per le normative dell'OMCeO di Roma, ricordando che tutte le nuove disposizioni si applicheranno soltanto alle nuove richieste autorizzative successive al 23/10/2018.

Per quanto riguarda l'autorizzazione alla realizzazione, "propedeutica alla successiva richiesta di autorizzazione all'esercizio" - ricorda l'esperto - deve essere richiesta, come previsto dall'art. 8-ter del D.Lgs. 502/1992 e s.m.i., per "la costruzione di nuove strutture, all'adattamento di strutture gia' esistenti e alla loro diversa utilizzazione, all'ampliamento o alla trasformazione nonche' al trasferimento in altra sede di strutture gia' autorizzate, con riferimento alle seguenti tipologie: strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti; strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio; strutture sanitarie e sociosanitarie che erogano prestazioni in regime residenziale, a ciclo continuativo o diurno".

Le nuove disposizioni della Regione Lazio prevedono che l'autorizzazione alla realizzazione venga rilasciata secondo gli stessi termini previsti all'interno del DPR 380 /2001 (Testo Unico in materia di edilizia) per il rilascio del Permesso di Costruire, ovvero entro 60 giorni dalla presentazione della domanda il responsabile del procedimento cura l'istruttoria e formula una proposta di provvedimento che sara' adottata dal dirigente o dal responsabile dell'ufficio (provvedimento finale) entro 30 giorni dalla proposta del provvedimento.Un'ulteriore novita' riguarda la reintroduzione del parere obbligatorio e vincolante concernente la verifica di compatibilita' rispetto al fabbisogno di assistenza e alla localizzazione territoriale, ma questa si applica, spiega il dott. Tuzio solo alle strutture sanitarie che prevedono il ricovero o a quelle in regime residenziale e non ai presidi ambulatoriali, escludendo di fatto le strutture che effettuano prestazioni odontoiatriche.

Nella nuova norma e' stato introdotto un esplicito richiamo all'art. 2 comma 9 Legge 7 agosto 1990 n. 241: "La mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonche' di responsabilita' disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente"."Viene quindi riaffermato all'interno della norma sanitaria il principio del "Danno da ritardo e responsabilita' della pubblica amministrazione", spiega Tuzio che aggiunge: "sperando che questo abbia un effetto deterrente sulle lungaggini burocratiche per ottenere l'autorizzazione sanitaria".

Novita' anche per la richiesta di autorizzazione all'esercizio: tempi certi anche in questo caso. La Regione dovra' decidere sulla richiesta di autorizzazione all'esercizio nel termine massimo di centoventi giorni dalla ricezione dell'istanza. "La sfida- dice- sara' ora adeguare il regolamento regionale (entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge, ovvero dal 23/10/2018) in base alle nuove disposizioni previste dalla legge regionale".

Un'ultima novita' riguarda, infine, le pratiche legate alla cessione dei titoli autorizzativi o di accreditamento da un soggetto ad un altro. "La voltura dell'autorizzazione all'esercizio- spiega il Consulente OMCeO Roma- dovra' essere disposta dalla Regione entro e non oltre quarantacinque giorni dalla domanda e, qualora la struttura sia anche accreditata, la voltura dell'accreditamento sara' disposta con unico provvedimento, sempre entro il termine dei complessivi 45 giorni. Il regolamento regionale dovra' chiarire se sara' sufficiente una verifica formale della documentazione da parte dei funzionari regionali oppure una verifica in loco da parte della ASL competente per territorio, sempre entro il tempo massimo di 45 giorni".

Per consultare la Legge Regionale n. 7 del 22.10.2018 cliccare qui

Dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse dovranno essere in formato elettronico, sia che avvengano tra due operatori Iva (Aziende e Professionisti), sia nel caso in cui la cessione/prestazione sia effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (clienti persone fisiche senza partita IVA, pazienti, ecc…). 

Cos’è la fattura elettronica 

La fattura elettronica si differenzia da una fattura cartacea principalmente per diversi aspetti:

  1.   va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone;
  2.   deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il c.d. Sistema di Interscambio (SdI);
  3.   deve essere conservata digitalmente per dieci anni;
  4.   deve essere trasmessa il giorno stesso della emissione. 

Il SdI è una piattaforma on line che svolge i seguenti compiti:

  • verifica l’esistenza e la correttezza dei dati obbligatori ai fini fiscali (dati anagrafici, codice fiscale, partita IVA, residenza o sede legale);
  • verifica l’indirizzo telematico (c.d. “codice destinatario” ovvero indirizzo PEC) al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura;

In caso di esito positivo dei controlli precedenti, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando, con una “ricevuta di recapito”, a chi ha trasmesso la fattura, la data e l’ora di consegna del documento.

In definitiva, i dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica sono gli stessi che si riportavano nelle fatture cartacee, oltre all’indirizzo telematico dove il cliente vuole che venga recapitata la fattura. 

Fatture elettroniche emesse verso le P.A. 

Per le fatture elettroniche emesse verso le Pubbliche Amministrazioni restano valide le regole già esistenti. 

Fatture di acquisto

Le fatture di acquisto vengono ricevute dal cliente sulla base dell’indirizzo telematico che avrà registrato presso l’Agenzia delle Entrate (PEC o codice destinatario) o, in assenza di indicazioni da parte dell’acquirente, vengono messe a disposizione in apposita area riservata del sito dell’Agenzia. 

Soggetti Esonerati 

Contribuenti Minimi e Forfettari. 

Software 

Innanzitutto bisogna avere la PEC attiva e funzionante, ed il cassetto fiscale presso l’Agenzia delle Entrate, che può essere aperto autonomamente dal contribuente o dal commercialista. 

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un software per predisporre, trasmettere e ricevere le fatture elettroniche, per conservarle nel tempo in maniera sicura e inalterabile, nonché per consultare e acquisire la copia originale delle fatture elettroniche correttamente emesse e ricevute.Un servizio similare viene offerto a pagamento anche dai gestori di posta elettronica. 

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L’Agenzia delle Entrate ha reso noto, sul proprio sito istituzionale, che è online il kit di strumenti informativi a disposizione del contribuente, per aiutarlo ad entrare in confidenza con la nuova procedura e a conoscere tutti i servizi gratuiti a disposizione.Il kit, che si trova all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate in una sezione tematica dedicata comprende:

1) una guida in formato pdf che, spiega cosa cambia dalla carta al formato elettronico e fornisce un quadro a 360 gradi sulla nuova modalità di fatturazione: chi ricade nell’obbligo e chi è esonerato, quali sono i vantaggi, come funziona il Sistema di interscambio, il “postino” che si occupa di far viaggiare le e-fatture. Inoltre sempre all’interno della guida vi è un apposito capitolo che illustra tutti i servizi messi a punto dall’Agenzia per gli operatori, la procedura web, il software scaricabile su pc e l’app Fatturae, scaricabile dagli store di AndroidApple e Microsoft, per emettere, inviare e conservare i documenti fiscali;

2) due video tutorial, disponibili sul canale istituzionale YouTube, dove in un primo video sono illustrate tutte le informazioni sulla novità in arrivo, invece, su di un secondo video viene illustrato e spiegato cos’è il QR-Code, come utilizzarlo per emettere e ricevere in modo ancora più semplice le e-fatture, e come ottenere il proprio codice a barre digitale tramite il Cassetto fiscale o il portale “Fatture e corrispettivi”

I consulenti fiscali potranno fornire ai loro clienti un software che oltre al servizio di compilazione, invio e conservazione, consentirà al programma di contabilità la ricezione delle fatture elettroniche, evitando la consegna dei documenti cartacei.

Per ulteriori informazioni visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home

Per consultare la Guida dell'Agenzia delle Entrate cliccare QUI

 

Dal 15 ottobre 2018 al 14 ottobre 2019 è attivo sulla piattaforma FadInMed (www.fadinmed.it) il nuovo corso FAD della FNOMCeO "La violenza sugli operatori sanitari " (ID 241327), gratuito per medici ed odontoiatri (8 crediti formativi).

Il corso è un ulteriore elemento, tra tutti gli interventi già messi in atto dalla FNOMCeO, per diffondere le conoscenze sul fenomeno della violenza e delle possibili azioni preventive, ma soprattutto per promuvere la cultura della tolleranza zero nei confronti delle sempre più numerose manifestazioni fisiche e verbali contro gli operatori sanitari.

Ai fini della semplificazione amministrativa in materia di sanità pubblica e dell’efficacia delle prestazioni sanitarie nel territorio regionale, nel Lazio la presentazione dei certificati medici richiesti per assenza scolastica di più di cinque giorni, di cui all’articolo 42, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre1967, n. 1518 (Regolamento per l’applicazione del titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1961, n. 264, relativo ai servizi di medicina scolastica),rilasciati dai soggetti individuati dalla normativa e dagli accordi collettivi nazionali vigenti, è prevista esclusivamente qualora:

a) i certificati siano richiesti da misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica;

b) i soggetti richiedenti siano tenuti alla loro presentazione in altre Regioni.

Al di fuori dei casi previsti al comma 1, cessa l’obbligo di certificazione medica per assenza scolastica di più di cinque giorni.

 

Normativa citata:

Art. 68 Legge Regionale n.7 del 22.10.2018

Art. 42  D.P.R.  n. 1518 del 22.12.1967

Si segnala per opportuna conoscenza che sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 236 del 10 ottobre 2018 è stato pubblicato il Decreto del ministro della Salute del 10 agosto 2018 sulla “Determinazione degli standard di sicurezza ed impiego per le apparecchiature a risonanza magnetica".

Il decreto entrerà in vigore il 9 novembre 2018. I decreti del Ministero della Sanità del 29 novembre 1985, del 2 agosto 1991 e del 3 agosto 1993 sono abrogati.

Il documento disciplina gli aspetti relativi alla messa in esercizio dell'apparecchiatura di risonanza magnetica, finalizzandola alla ottimizzazione degli aspetti di sicurezza e rappresenta una sintesi delle norme di buona tecnica e delle raccomandazioni nazionali ed internazionali e della normativa di sicurezza al momento vigenti.

Il Decreto prevede che l'installazione di apparecchiature elettromedicali destinate all'esecuzione di esami di Risonanza Magnetica (ad eccezione delle apparecchiature settoriali) è consentita presso le strutture sanitarie pubbliche o private, autorizzate e accreditate secondoi requisiti stabiliti a livello regionale e comunque dotate di un'apparecchiatura di tomografia computerizzata, di un'apparecchiatura di radiologia convenzionale e di un ecografo.

Sarà il legale rappresentante della struttura sanitaria in cui è installata l'apparecchiatura, con la collaborazione del personale tecnico specializzato, ad assicurare il rispetto degli standard tecnici e la protezione fisica e la sorveglianza medica degli operatori, dei pazienti e della popolazione esposta.

In ogni caso, prima di effettuare l'esame RM il paziente deve essere informato sulle possibili controindicazioni, i rischi e le limitazioni di carattere medico ed è tenuto a rispondere alle domande del questionario che ha lo scopo di far emergere possibili controindicazioni all'esecuzione dell'esame.

Sarà il medico responsabile della prestazione diagnostica a sottoporre il questionario al paziente e a valutare, sulla base delle informazioni acquisite, l'eventuale necessità di ulteriori approfondimenti per i quali dovrà essere garantita la possibilità di esecuzione di una visita medica atta allo scopo.

Il questionario anamnestico concernente le informazioni relative al paziente deve prevedere i quesiti allo stato dell'arte delle conoscenze relativi alle possibili controindicazioni all'esecuzione dell'esame RM, e vapredisposto ed eventualmente integrato sulla base delle scelte che competono al medico radiologo responsabile della sicurezza clinica e dell'efficacia diagnostica dell'apparecchiatura RM.

Il questionario anamnestico deve essere firmato dal medico responsabile della prestazione diagnostica, mentre il paziente controfirma in calce alla medesima pagina, a testimonianza della propria consapevolezza sul possibile rischio connesso ad eventuali risposte false omendaci ai quesiti sottopostigli.

 

Allegato 1: standard di sicurezza per l'installazione e l'impiego di apparecchiature a risonanza magnetica per uso clinico con campo statico di induzione magnetica non superiore a 4 tesla.

Allegato 2: esempio di nota informativa per i pazienti, di questionario anamnestico e di consenso informato preliminare all'esame RM.

Allegato 3: esempio di scheda di accesso riservata a visitatori, accompagnatori e a tutti coloro che accedono alla "zona controllata".

Comunicazione n. 99 FNOMCeO

L'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) auspica un rapido e risolutivo intervento del Comune di Roma Capitale, e in particolare della Sindaca Virginia Raggi, per evitare la chiusura del Centro di Medicina Sociale Onlus di via Amico Aspertini a Tor Bella Monica. il presidente Antonio Magi chiede di non vanificare e disperdere l’opera di tanti medici volontari che vi si prodigano.

Nella struttura di via Aspertini vengono forniti gratis farmaci, cure mediche di primo soccorso e visite grazie ad alcune decine di medici che fanno capo alla Onlus e che assistono, con un camper, anche migliaia di famiglie della periferia sudest della città, quella più a rischio indigenza: Tor Bella Monaca, Tor Sapienza, Romanina, Collatina”, ricorda il presidente dei camici bianchi capitolini. “Quest’opera meritoria dei medici e degli altri volontari permette di dare almeno una assistenza sanitaria di base a coloro che non possono permettersi visite e cure a livello privato o hanno difficoltà ad accedere, per varie ragioni, a quelle pubbliche. In tal modo si riesce a prevenire o limitare malattie gravi, come pure il diffondersi di alcune patologie infettive

 

TESTO COMUNICATO STAMPA