Roma, 10 mag. - "I vaccini che abbiamo a disposizione sono tutti buoni, e io ritengo che la campagna vaccinale debba proseguire il piu' possibile, magari anche con degli 'Open day'. Ormai, infatti, siamo arrivati al punto che possiamo iniziare a somministrare dosi a gran parte delle persone che ancora non sono state vaccinate". Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, intervenuto su Radio Cusano Campus nella trasmissione 'Genetica Oggi' condotta da Andrea Lupoli.

"Potremmo iniziare a vaccinare anche negli ambulatori delle Asl- ha proseguito- magari chi va a fare una visita cardiologica potrebbe ricevere il vaccino, senza bisogno piu' di prenotare.

Oppure i medici di famiglia potrebbero vaccinare negli hub o nei propri studi. Userei in questo caso il Johnson & Johnson perche' e' monodose e quindi agevola la situazione".

L'Unione europea, intanto, non ha rinnovato il contratto con AstraZeneca. La decisione e' stata annunciata dopo che due settimane fa la Commissione Ue aveva fatto causa all'azienda farmaceutica per non aver rispettato il contratto sulle consegne delle dosi di vaccino. "In generale- ha commentato Magi- il problema su AstraZeneca e' la comunicazione che e' stata data, perche' ha messo in agitazione le persone. A questo si e' aggiunta la decisione dell'Europa, per cui non compreremo piu' quel vaccino, ma non lo faremo perche' non e' efficace, sia ben chiaro, bensi' perche' AstraZeneca non e' stata affidabile nella consegna delle dosi ordinate. Speriamo che ora altri vaccini vadano a compensare la carenza. Ma ripeto: i vaccini sono tutti sicuri e le persone devono sapere che cosi' evitano di arrivare a una sintomatologia grave, magari in terapia intensiva, rischiando di morire. Questo- ha chiosato- e' lo scopo di tutti i vaccini". BENE HUB IN ZONE VACANZA, ENTRO SETTEMBRE TUTTI IMMUNIZZATI - "Dobbiamo assolutamente, entro la fine dell'estate, al massimo entro settembre, aver vaccinato tutti. Dobbiamo ricominciare a vivere, l'economia deve ripartire" ha detto ancora Magi.

"Il problema sono le dosi vaccinali, ma come ha assicurato il generale Figliuolo ne arriveranno milioni in tempi molto brevi e la campagna vaccinale avra' un'accelerazione importante. Si parla addirittura di creare degli hub o dei punti vaccinali nelle zone di vacanza- ha concluso- proprio per agevolare chi deve vaccinarsi".

(Red)

Roma, 6 mag. - "È crollato tra gli operatori sanitari il numero dei positivi e questo senza dubbio dimostra l'importanza del vaccino. Lo stesso puo' dirsi di alcuni Paesi, come Israele e Inghilterra, dove una vaccinazione 'a tappeto' sulla popolazione ha dato i suoi frutti". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Il vaccino- aggiunge- e' sicuramente una delle vie di uscita fondamentali per superare questa emergenza, indipendentemente dalla tipologia di vaccino usato".

I NUOVI DECESSI TRA ANZIANI NON VACCINATI E SOGGETTI FRAGILI - "In questo momento i decessi causati dal Covid sono nella stragrande maggioranza anziani che non si sono vaccinati, pazienti fragili o con patologie croniche" dice poi Magi parlando della tipologia dei pazienti deceduti nelle ultime settimane per il Covid-19.

"Le morti di questi giorni- spiega Magi- sono quelle di persone che hanno contratto il virus magari un mese o 20 giorni fa. Adesso la situazione degli anziani, con l'avanzare delle vaccinazioni, e' migliorata. Come nel caso dei pazienti fragili o con patologie croniche. Ecco perche' ritengo importantissimo vaccinare il prima possibile queste persone- sottolinea- perche' sicuramente avremo un beneficio sia in termini di ricoveri sia di terapie intensive ma sia, soprattutto, di decessi".

Entro meta' maggio, intanto, anche il Lazio riaprira' le Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) alle visite dei parenti. Ad annunciarlo e' stato ieri il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante la conferenza di presentazione degli effetti della campagna vaccinale sulla fascia over 80. "Sono d'accordo con questa riapertura- commenta Magi- certo e' che lo potremo fare solo nel momento in cui tutto il personale sanitario e tutti gli ospiti delle Rsa saranno immunizzati. E' importante, infatti, che questi incontri si svolgano nella massima sicurezza. Poi piano piano spero che si vaccineranno anche i parenti che vanno a fare visita".

(Cds/Dire)

Roma, 3 mag. - "Intorno alla fine di luglio, intanto, faremo tutti quanti un test sierologico per capire se siamo coperti o meno". Risponde cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito a una eventuale terza dose di vaccino anti-Covid come richiamo, ipotesi su cui sono al lavoro gli scienziati, che stanno monitorando la durata dell'immunita' dei vari vaccini in circolazione. Ognuno di quelli attualmente a disposizione in Italia e in Europa (quelli a Rna prodotti da Pfizer/BioNTech e da Moderna e i due a vettore virale prodotti da Astrazeneca e da Johnson & Johnson), come e' noto, prevedono tempistiche di somministrazione diverse e solo quello di J&J e' monodose.

"Al momento ancora non sappiamo quanto dura l'immunita' con il vaccino- spiega Magi- ma sicuramente sara' diversa da persona a persona. Lo stesso, d'altronde, accade per chi si ammala di Covid: ci sono persone che mantengono a lungo un dosaggio di anticorpi molto alto, altre invece che lo perdono rapidamente.

Pfizer per esempio garantisce un'immunita' di sei mesi, quindi al momento noi medici siamo ancora tutti quanti immunizzati.

Sicuramente, pero', questo e' un tema su cui gia' stiamo riflettendo perche' bisognera' iniziare a pensare, specialmente per gli operatori sanitari, a una copertura successiva al vaccino".

Pfizer e Moderna, intanto, stanno gia' lavorando a un 'aggiornamento' dei vaccini per le varianti, ma "sembra che siano tutte coperte, chi piu' e chi meno", conclude Magi.

(Cds/Dire)

Roma, 26 apr. - "Bisognerebbe trovare la soluzione piu' semplice possibile, che dia piu' garanzie possibili di tranquillita' a studenti e insegnanti". Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato in merito al rientro nelle classi degli studenti dei liceali e all'idea dei tamponi salivari.

"Naturalmente e' necessario seguire le norme di distanziamento- prosegue Magi- tenere la mascherina e ora, visto che la stagione lo permette, magari fare le lezioni all'aperto. Mi rendo conto che non sarebbe cosi' facile, ma bisogna cercare di portare a termine quest'anno scolastico un po' disastrato...".

I test salivari possono essere davvero utili per monitorare il Covid tra i banchi? "Potrebbero essere utili- risponde Magi- ma aspettiamo di vedere i risultati di questa 'sperimentazione', bisogna vedere quanto siano efficaci o meno, quanti falsi negativi o falsi positivi possono dare. Diciamo che potrebbe essere un'area di test importante, per poi usarli su tutto il territorio nazionale".

Nel Lazio una prima sperimentazione sui test salivari e' stata fatta dallo Spallanzani di Roma, ma l'Istituto per le Malattie Infettive ha fatto sapere che tali test "non sono sufficientemente performanti". Secondo il presidente dei camici bianchi capitolini, ad ogni modo, i test salivari nelle scuole sarebbero "auspicabili perche' sicuramente meno invasivi e traumatici dei tamponi, soprattutto per bambini e ragazzi. Il tampone non e' una 'passeggiata di salute'- dice Magi- e sarebbe poco agevole farne uno ogni volta che si deve entrare a scuola. Certo e' che, con gli istituti aperti, sarebbe importantissimo avere un tracciamento di chi entra e chi esce", conclude.

(Cds/Dire)

Roma, 22 apr. - "I medici vaccinatori sono pronti. I ritardi semmai hanno riguardato la macchina organizzativa. Sono dispiaciuto per queste critiche, perche' i medici non se le meritavano". Cosi' Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, commenta le accuse di ritardi nelle vaccinazioni attribuite ai medici di medicina generale.

"In questi giorni- prosegue- stiamo lavorando sulla campagna vaccinale per essere pronti per quando arriveranno i vaccini.

Stiamo inoltre ragionando sul richiamo previsto per luglio di molti medici che sono stati vaccinati a gennaio, perche' dopo 6 mesi teoricamente finisce l'immunita'". La speranza, per Magi, e' che "per quel periodo i vaccini abbiano avuto un upgrade relativo alle varianti in circolazione", conclude.

(Cds/Dire)

Roma, 19 apr. - "Le riaperture, senza fare i vaccini, sono un azzardo a livello sanitario. Ma mi rendo conto che a livello economico ci sono dei problemi". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito alle riaperture di alcune attivita' in Italia a partire da lunedi' prossimo.

"Se riuscissimo a coprire la popolazione con i vaccini sarebbe molto piu' semplice riaprire- ha proseguito Magi- in Inghilterra e in Israele lo hanno fatto perche' hanno vaccinato la popolazione, ci sono poi altri Paesi europei che non hanno chiuso completamente ma hanno meno morti dei nostri, bisogna allora ancora capire bene questo fenomeno. Certamente a livello economico l'Italia non puo' continuare a bloccare le attivita' produttive, si possono provare a riaprire piano piano, con criterio e con rispetto delle regole".

I cittadini, sottolinea pero' Magi, questa volta "devono capire che adesso tocca a loro, non possono ancora una volta delegare ad altri le responsabilita', che sono solamente dei singoli. Sono i singoli che devono rispettare la legge, perche' se non lo fanno si crea un problema grande. È facile accusare gli altri, adesso dobbiamo essere noi a rispettare quello che ci dicono di fare". Secondo il presidente dei medici capitolini, dunque, l'importante e' che le riaperture "si facciano con delle regole ben precise di sicurezza, che pero' vanno fatte rispettare. D'altronde sono gli stessi operatori a denunciare le loro difficolta', molti ristoratori addirittura dicono che quando arrivano le persone non sono in grado di gestirle. Allora deve esserci qualcuno che faccia un controllo serrato, anche se, ripeto, a livello sanitario le riaperture sono un azzardo".

Anche per eventuali trasgressioni da parte dei gestori? "Il rischio c'e'. Ma soprattutto i cittadini. Infatti anche questo fine settimana- ha risposto Magi- in alcune strade di Roma non si riusciva a camminare per la folla di persone che c'era".

Quanto a un eventuale Lazio in zona gialla 'rafforzata', il presidente dell'Omceo Roma infine ha detto: "Non vorrei che fosse un arancione 'mascherato'... In ogni caso i dati stanno finalmente tendendo a un miglioramento ma bisogna evitare di tornare come prima. La Sardegna, ricordiamolo, ha impiegato 20 giorni per passare da bianca a rossa. Il problema e' sempre la mancanza di vaccini".

(Cds/Dire)

Roma, 16 apr. - "Non bisogna prendere nulla 'sotto gamba' ed e' necessario monitorare con attenzione gli eventi avversi. Ma i vaccini sono tutti sicuri". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Fondamentale e' il ruolo del medico, che prima di somministrare un vaccino, cosi' come un farmaco, deve fare un'ottima anamnesi- ha proseguito Magi- deve capire se il paziente ha o meno delle controindicazioni e, se ha dei dubbi, deve richiedere delle analisi in modo da poter indagare se quella persona puo' essere vaccinata e con quale vaccino". Deve dunque essere il medico, rispetto alle caratteristiche del paziente, a decidere "se inoculare o meno il vaccino, se quel vaccino e' indicato o meno per lui- ha aggiunto Magi- e se quel vaccino va cambiato, possibilmente nello stesso hub o nella stessa struttura sanitaria in cui il paziente si trova, senza ricominciare da una nuova prenotazione".

Quanto agli eventi avversi del vaccino di AstraZeneca, Magi ha detto: "Ci sono molti piu' effetti collaterali per farmaci che noi quotidianamente utilizziamo rispetto a quelli descritti con AstraZeneca. Se parlassimo soltanto del numero di trombosi date dal fumo di sigaretta ci spaventeremmo. AstraZeneca e' zero rispetto al fumo di sigaretta, eppure le persone continuano a fumare. In Italia si sono verificati undici casi di effetti collaterali con AstraZeneca, ma chi fuma e' soggetto a trombosi e puo' andare incontro a patologie ancora piu' gravi". Lo stesso, per il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, vale anche per il secondo vaccino a vettore vettoriale, cioe' quello di Johnson & Johnson: "Le dosi che abbiamo vanno utilizzate- ha detto Magi- Insisto: sono vaccini sicuri, lo abbiamo visto anche in Inghilterra, dove il 70% delle persone e' gia' stato vaccinato, in Israele grazie ai vaccini sono di fatto gia' usciti dalla situazione di emergenza. Bisogna tranquillizzare le persone e dirgli che i vaccini sono sicuri: ci sono molte piu' controindicazioni per altre cose che noi quotidianamente facciamo rispetto al rischio che corriamo con un vaccino".

In merito alla situazione dei vaccini nel Lazio, infine, Magi ha detto: "Siamo pieni di hub e i vaccinatori sono pronti.

Aspettiamo solo le dosi".

(Cds/Dire)

Roma, 13 apr. - "Non si muore solo di Covid e la prevenzione e' fondamentale: se fossimo stati preparati in maniera corretta, nel momento in cui e' arrivata la pandemia, non ci saremmo ritrovati in questa situazione, con un territorio che non ha funzionato e con gli ospedali in crisi. In Italia manca purtroppo la cultura della prevenzione e della programmazione". Lo ha detto Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, intervenendo oggi alla trasmissione 'Gli inascoltabili' su Nsl radio.

"In questo momento si stanno 'aggravando' anche le malattie gia' esistenti e in futuro, proprio per la gestione dei malati cronici- ha proseguito Magi- avremo dei costi molto importanti che andranno a pesare sul Servizio sanitario nazionale, oltre che sulla qualita' di vita di questi soggetti. La Regione Lazio sotto questo aspetto deve darsi molto da fare e potenziare fortemente l'attivita' della specialistica sul territorio, mettendo insieme le varie strutture e tutti i medici che lavorano sul territorio, dagli specialisti ai medici di famiglia e ai pediatri, per creare un 'corpo unico' in grado di prendere in carico il paziente.

Bisogna cambiare l'organizzazione, che non deve piu' essere per silos ma per gruppi di lavoro".

Secondo Magi 'l'abbandono' o quasi delle visite non legate al Covid e' stato un "gravissimo danno per la salute di tutti quanti. Purtroppo a causa del Covid, perche' ci si e' concentrato solo su quello, si sono fatti meno controlli. E questo e' un problema molto grave- ha sottolineato- perche' le altre malattie non sono sparite: sono rimasti i diabetici, sono rimasti i cardiopatici e sono rimaste tutte quelle persone che hanno necessita' di essere visitate. Le Asl avrebbero dovuto potenziare le strutture territoriali della specialistica per dare possibilita' a tutti i pazienti di essere visitati".

Tra l'altro in questo momento, ha aggiunto il presidente dei medici capitolini, si parla anche di "un'altra patologia cronica, che si inizia a vedere, che e' il cosiddetto 'long Covid', che riguarda tutti quei pazienti che hanno contratto il virus e che ora hanno delle patologie durature, conseguenti proprio al Covid", ha concluso.

500 MORTI, COME TRE AEREI PRECIPITATI STESSA GIORNATA - "Noi ci stiamo abituando a sentire certi numeri, questo mi lascia molto perplesso e mi spaventa moltissimo. Ogni giorno ci sono 500 morti di Covid ed e' come se precipitassero tre aerei in uno stesso giorno. Ci abbiamo fatto l'abitudine ma non ci rendiamo conto del dramma e del dolore che c'e' dietro a questi numeri. Per questo dobbiamo essere molto piu' attenti" ha detto ancora il presidente dell'Ordine dei medici di Roma.

"Faccio poi presente che in questo momento, e lo dico da medico che sta sul campo- ha proseguito Magi- siamo assistendo ad un fortissimo abbassamento dell'eta' media dei pazienti contagiati, anche sintomatici. Il Covid, lo abbiamo visto, colpisce persino giovani atleti e avvengono decessi anche intorno ai 35 anni, cosa che prima non accadeva. Questo fatto ci preoccupa moltissimo e dobbiamo vaccinare il piu' possibile, anzi dobbiamo iniziare a vaccinare i giovani, perche' questo sta diventando un problema". A preoccupare sono soprattutto le varianti, come "quella britannica- ha aggiunto ancora- perche' colpisce persone con un'eta' media molto piu' bassa".

In questo momento, ha infine concluso Magi, l'eta' media dei ricoverati nelle terapie intensive e' "di 44 anni".

ENTRO SETTEMBRE SPERIAMO IN IMMUNITÀ GREGGE - "L'importante e' farsi trovare preparati, perche' prima o poi i vaccini arriveranno" ha detto poi Magi interpellato in merito all'opportunita' di aprire nel Lazio nuovi hub vaccinali (come quello inaugurato oggi dal governatore Nicola Zingaretti a Valmontone) nonostante manchino le dosi di vaccino. "Dobbiamo essere pronti non solo con gli hub, ma anche con i vaccinatori- ha proseguito Magi- in questo ci sono accordi gia' pronti e quindi sicuramente saremo in grado di sopperire alle necessita'. Cercheremo entro settembre di vaccinare gran parte della popolazione e speriamo addirittura di arrivare all'immunita' di gregge. Piu' possibilita' diamo alle persone di essere vaccinate e maggiore sicurezza abbiamo di raggiungere il nostro obiettivo, che e' appunto l'immunita' di gregge".

Interpellato ancora sulle possibili riaperture, a partire gia' dalla fine di aprile, Magi ha poi risposto: "Mi rendo conto che a livello economico la situazione e' delicata, ma a livello sanitario lo e' altrettanto e sono molto preoccupato per questo. Il problema e' che noi abbiamo chiuso, riaperto, e poi chiuso e riaperto, perdendo cosi' quel vantaggio guadagnato durante il primo lockdown. Non siamo stati molto attenti nella fase successiva e oggi stiamo pagando le conseguenze. Probabilmente se fossimo intervenuti in tempo e se avessimo adottato una politica anche di approvvigionamento dei vaccini al momento utile, avremmo gia' risolto la situazione o quantomeno saremmo in una fase di risoluzione, come altri Paesi. Procedere ad 'elastico'- ha concluso- credo che non risolva il problema".

(Red)

Istituita commissione Covid. Obiettivo: informare correttamente sui vaccini e confrontarsi sulla ricerca

Ne fanno parte, tra gli altri, Rezza, Vaia, Andreoni, Cauda, Ciccozzi, Mastroianni, Purificato e Ieraci

Si è costituita questa mattina, con un incontro web, la Commissione Covid-19 su iniziativa dell’Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri. Due gli obiettivi principali: il primo, informare in maniera trasparente, univoca ed autorevole i cittadini e anche i medici; il secondo, creare un tavolo di confronto tra esperti e fare il punto su quanto la ricerca sta producendo in materia di Covid-19.

“Vogliamo offrire – spiega il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi – un’informazione sicuramente autorevole, competente, trasparente e univoca ai cittadini per cercare di fugare i loro dubbi e le loro paure. Essendo però il nostro un ruolo istituzionale vogliamo anche comunicare con i nostri iscritti, medici e odontoiatri, così da fornire loro i giusti strumenti comunicativi che potranno utilizzare con i loro pazienti. Un informazione dunque di tipo circolare verso i medici e da questi verso i cittadini”.

“Altro obiettivo che ci siamo dati – insiste Magi – è quello di confrontarci sulla ricerca scientifica in materia di Covid-19 e gli step che si stanno facendo anche con le altre tipologie di vaccini che avremo a disposizione. Essendo un gruppo di altissimo profilo cercheremo di chiarire dubbi, paure, perplessità”.

Composizione
Fanno parte della commissione i consiglieri Omceo di Roma, tra cui il presidente Antonio Magi, i consiglieri CAO e il presidente Brunello Pollifrone e 8 membri “laici” esterni. Ovvero: Massimo Andreoni - Direttore U.O.C. Policlinico Tor Vergata, Roberto Cauda - Direttore U.O.C. Gemelli, Massimo Ciccozzi - Direttore Unità Epidemiologica Campus Bio-Medico, Roberto Ieraci - Responsabile vaccinazioni, Claudio Mastroianni - Dipartimento di sanità pubblica e malattie infettive Policlinico universitario Umberto I, Ivana Purificato - Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza - Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Francesco Vaia - Direttore sanitario dello Spallanzani.

TESTO COMUNICATO STAMPA

Roma, 9 apr. - "Sulle vaccinazioni potremmo fare molto di piu', ma al momento le dosi sono insufficienti. Mediamente manca circa la meta' delle dosi per entrare a regime: in questo momento dovremmo avere circa un milione e mezzo di dosi, ma ne abbiamo circa 750mila". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, ai microfoni di 'Genetica oggi', trasmissione di Radio Cusano Campus condotta da Andrea Lupoli.

"Nonostante l'impegno di tutti, quindi- ha proseguito- e' chiaro che i numeri dei vaccinati non sono sufficienti per la copertura di gregge, che e' il nostro obiettivo. Pero' piano piano ci si arrivera' e l'importante e' essere organizzati. E in questo- ha concluso Magi- la Regione Lazio lo e'".

COMUNICAZIONE SU ASTRAZENECA CONFUSIONARIA - "La comunicazione su AstraZeneca e' stata sicuramente confusionaria, l'unica difficolta' che abbiamo avuto e' stata un po' di diffidenza da parte di chi si doveva vaccinare all'inizio. Ma ora, visto che sara' il medico in qualche modo a decidere la tipologia di vaccino da inoculare, non credo che ci saranno problemi" ha detto ancora Magi.

"Noi arriveremo sicuramente all'immunita' di gregge- ha aggiunto- L'unica criticita' reale in tutta questa vicenda e' di riuscire ad avere questi 'benedetti' vaccini. È in questo che siamo carenti, per il resto siamo pronti e sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo".

'MIX' DOSI? AZZARDO DA FRANCIA, NON C'È BASE SCIENTIFICA - "Da professionista ritengo che sia un azzardo, perche' non c'e' nessuna evidenza scientifica in questo. Io non lo farei..." ha poi detto il presidente dell'Ordine dei medici di Roma interpellato in merito alla decisione della Francia di somministrare per il richiamo, a chi ha meno di 55 anni e ha ricevuto una prima dose di AstraZeneca, un altro vaccino.

"Non abbiamo esperienza reale sul 'mix' di vaccini- ha proseguito Magi- ed e' importante che la seconda dose, per chi ha gia' ricevuto la prima, sia fatta con lo stesso vaccino. Su questo non ci piove". Magi ritiene dunque "piu' prudente eseguire le indicazioni che riguardano vaccino per vaccino. Non a caso- ha sottolineato- le seconde dosi di somministrazione anche tempi differenti da vaccino a vaccino". E poi "fortunatamente", ha infine concluso, "dovrebbero arrivare anche i monodose, che ci aiuteranno moltissimo".

(Red)

Roma, 7 apr. - "Federfarma ha tenuto a ribadire che i farmacisti possono inoculare il vaccino. Ma io non ho detto il contrario, semplicemente ritengo utile e necessario che il farmacista sia affiancato da un medico quando fa un vaccino". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"A dimostrazione di quello che dico- prosegue- basta leggere l'accordo firmato dai farmacisti, in cui c'e' scritto quello che devono fare in caso di reazione avversa: chiamare il 118, quindi il medico. Questo conferma solo quello che noi diciamo, a tutela sia dei cittadini sia a tutela del farmacista, cioe' che per sicurezza e' preferibile che in farmacia ci sia un medico, anche perche' il 118 potrebbe non arrivare in tempo utile".

(Cds/ Dire)

In data 1 aprile 2021 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 79 il Decreto Legge numero 44 avente per oggetto: Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti Sars-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il Comma 3 dell'articolo 4 del provvedimento ("Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da Sars-Cov-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario") dispone che "entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ciascun Ordine professionale territoriale competente trasmette l'elenco degli iscritti, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in cui ha sede (omiss)".

L'Ordine di Roma, con nota inviata in data odierna, ha provveduto a trasmettere i dati inerenti gli iscritti alla Regione Lazio per quanto di competenza.

Roma, 2 apr. - "Esiste una legge che stabilisce la necessita' per tutti medici e operatori sanitari di essere vaccinati per poter esercitare, in maniera sicura per i pazienti, la propria professione". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sulla vicenda del medico no-vax di Ardea, Mariano Amici.

"Visto anche il decreto legge sull'obbligo vaccinale- prosegue- ora l'Ordine dei medici comunichera' nuovamente alla Regione tutti i nominativi dei medici e operatori non ancora vaccinati, affinche' si proceda immediatamente. L'obbligo, oltre che per Mariano Amici, vale infatti per tutti, anche per quelli che ancora non sono stati chiamati".

"Noi ci siamo espressi in maniera forte nei confronti dei medici no-vax- dice ancora Magi in un intervento a Radio Cusano Campus- non mi sembra che abbiano fatto altrettanto gli Ordini delle altre professioni socio-sanitarie. In tutta Roma, su circa 46mila, sono stati 3 i medici no-vax che sono andati in Commissione di disciplina e 2 sono gia' stati giudicati: uno con un richiamo e un altro con la sospensione".

(Red)

Roma, 30 mar. - "Bene che i farmacisti stiano facendo corsi di formazione per imparare a vaccinare, ma ritengo sempre indispensabile, per i pazienti, che sia sempre garantita la presenza di un medico in caso di una qualche reazione avversa. Il farmacista non e' in grado professionalmente di poter gestire una situazione di questo tipo". Lo dice il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Il farmacista puo' vaccinare senza alcun problema- spiega Magi- ma deve esserci anche un medico disponibile, pronto ad intervenire nel caso si verifichi una situazione particolare o di emergenza, somministrando magari farmaci salvavita".

Magi resta dunque "sempre della stessa idea, d'altronde sono molti i farmacisti che la pensano come noi: anche loro vorrebbero avere la tranquillita' di avere un medico in caso di una qualche reazione avversa", conclude.

(Cds/Dire)