(Mel/ Dire) Roma, 3 feb. - "Il servizio sanitario nazionale e' un'eccellenza. Ci lavorano colleghi di grande capacita' e competenza. Faccio quindi i complimenti ai professionisti che allo Spallanzani hanno isolato il Coronavirus, un fatto che speriamo ci permettera' di arrivare ad avere una cura". Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, intervenendo a Radio Cusano Campus.

Nel team di virologhe che hanno isolato il virus responsabile dell'epidemia, c'e' anche una ricercatrice precaria della struttura. "Purtroppo ci sono tanti professionisti che vivono il precariato da anni, dobbiamo cogliere l'occasione per dimostrare che e' possibile stabilizzare- ha sottolineato Mag i- Io conosco medici che sono precari da 17 anni. I costi di queste persone fanno parte del bilancio dell'azienda, non si capisce perche' non si possono stabilizzare. In questo modo si eviterebbe anche la fuga dei giovani fuori dall'Italia"

Per quanto riguarda la caccia alle mascherine nelle farmacie della Capitale, Magi ha spiegato che "bisogna superare questa psicosi. Tutto sta andando nel migliore die modi, non c'e' una situazione di allarme, anzi vorrei dire il morbillo sta provocando piu' morti. Abbiamo il miglior sistema di monitoraggio, dobbiamo vivere tutti piu' serenamente".

(ascolta l'intervista)

(ROMA TODAY Redazione del 02.02.2020)

Antonio Magi è il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma. Ha deciso di condividere una riflessione sul ruolo dei medici italiani, prendendo spunto dall'incessante lavoro svolto in questo periodo emergenziale dettato dal Coronavirus.

Troppo spesso, infatti, i suoi colleghi sono aggrediti, insultati, vessati, ritenuti responsabili di ogni disservizio del Servizio Sanitario Nazionale. Poi, all'improvviso, chiamati a compiere missioni delicate come quella di recuperare gli italiani bloccati in Cina. Mai dare per scontati i medici, eccellenza e certezza del Paese.

“I medici italiani - denuncia Magi - sono professionisti sanitari bersaglio di aggressioni e violenze ormai quotidiane, spesso vittime di denunce immotivate, sponsorizzate da associazioni senza scrupoli che dicono di operare in difesa dei cittadini. I medici italiani sono quelli che con turni massacranti, spesso non remunerati, lavorano negli ambulatori delle Asl, visitano le persone anche in luoghi e località disagiate, vanno a domicilio dei più fragili e non autosufficienti. Quando ci sono emergenze come terremoti, alluvioni, epidemie e pandemie sono subito pronti ad aiutare e mettersi a disposizione, memori e fedeli a quel giuramento di Ippocrate che molti addirittura ritengono inutile e vetusto. È proprio quel codice deontologico che all’articolo 8 recita che il medico in caso di urgenza, ha l’obbligo di intervenire indipendentemente dalla sua abituale attività; deve prestare soccorso e comunque attivarsi tempestivamente per assicurare idonea assistenza. All’articolo 9, invece, è scritto che in caso di calamità o emergenza il medico in ogni situazione deve porsi a disposizione dell'Autorità competente".

“Oggi che stiamo vivendo un’emergenza sanitaria globale - continua Magi - i medici hanno risposto immediatamente e senza indugio, mettendosi a disposizione delle autorità ordinistiche e del ministero della Salute. Dobbiamo ringraziare questi medici, e in particolar modo quelli che stanno rispondendo h24 al numero verde istituito del ministero della salute, il 1500, così come quei medici che hanno attivato il cordone sanitario necessario in questi casi operando in prima linea negli aeroporti e nei porti, negli ambulatori negli ospedali pronti ad affrontare l’emergenza. Come Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma voglio ringraziare in particolare modo i medici di famiglia della Fimmg e gli specialisti ambulatoriali del Sumai che entro due ore dalla comunicazione di attivazione dei protocolli del Ministero si sono messi a disposizione, pronti a fronteggiare l’emergenza; i medici del SASN, che operano sotto il coordinamento del Ministero della Salute, i medici ospedalieri dello Spallanzani e di tutte la altre strutture che come accade 365 giorni l’anno lavorano con professionalità per affrontare tutte le emergenze".

"Ringrazio infine - conclude Magi – quei medici partiti in queste ore, diretti a Wuhan, per andare a recuperare i nostri connazionali bloccati in Cina e riportarli in Italia accompagnati dal viceministro Pierpaolo Sileri, medico anche lui e iscritto all’Ordine dei Medici di Roma. Vogliamo augurare a questi colleghi l’esito positivo della missione”.“ 

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Magi (Omceo Roma): “L’uscita dal commissariamento è un’ottima notizia. Zingaretti ha lavorato bene, ma chiediamo il rilancio della sanità. Ora non ci sono più scuse”

12 anni in piano di rientro hanno rischiato di mettere in ginocchio la sanità della Regione. Grazie però all’impegno dei medici e al sacrificio dei cittadini che hanno pagato il prezzo più alto l’obiettivo dell’uscita dal commissariamento sembra veramente a portato di mano. La giunta ha sicuramente lavorato bene, però ora si deve partire con progetti e investimenti. 

COMUNICATO STAMPA

E' stato pubblicato nella Serie Generale della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 22 del 28 Gennaio 2020 il Comunicato dell'Agenzia per la Rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni riguardante la sottoscrizione del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell'Area della Sanita' relativo al triennio 2016-2018.

 Per consultare il Comunicato ed i relativi allegati cliccare sul link sottostante:

Comunicato dell'Agenzia per la Rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni.

Di seguito il link relativo alla circolare del Ministero della Salute sulla polmonite da Coronavirus (2019-nCoV)

COMUNICAZIONE FNOMCeO

CIRCOLARE MINISTERO DELLA SALUTE

(DIRE) Roma, 28 gen. - "In questo momento c'e' una psicosi, come purtroppo spesso accade in casi del genere. Proprio per questo stiamo cercando di dare informazioni utili per quello che riguarda lo stato dell'arte sul Coronavirus. Ma i cittadini devono stare tranquilli: in caso di febbre alta o sintomi influenzali basta rivolgersi al proprio medico di famiglia, perche' lui sa cosa fare. Non bisogna andare al Pronto soccorso perche' si ha la febbre o la tosse, altrimenti in casi di emergenza si crea un problema di affollamento delle strutture". Risponde cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall'agenzia Dire in merito alla notizia relativa alle mascherine protettive andate esaurite nelle farmacie di Roma e Milano.

"Al momento non ci sono casi segnalati in Italia- ha proseguito Magi- e la situazione e' sotto controllo".

Per dare supporto al cordone sanitario nei porti e negli aeroporti, ma anche al numero verde 1500 attivato dal ministero della Salute, ha ricordato Magi, l'Ordine dei medici di Roma "ha messo a disposizione circa 40 medici specialisti ambulatoriali e 24 medici di medicina generale. La loro formazione e' iniziata domenica e credo che presto, probabilmente oggi stesso, uscira' l'ordinanza per cui saranno gia' operativi". All'appello avanzato dall'Omceo in poche ore avevano risposto 150 medici.

"Inoltre l'Ordine- ha concluso- e' sempre disponibile a dare informazioni ai cittadini che volessero rivolgersi a noi".

LINK

Il giorno mercoledì 26 febbraio 2020 dalle ore 14.30 alle ore 19.00, presso l'Aula Roberto Lala - Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, via Bosio 19/a, (ang. via G.B. De Rossi) si svolgerà il corso: 

"AFFRONTARE IL TUMORE DELLA MAMMELLA: TRA PAURA E CORAGGIO".

Il corso informativo è rivolto ai pazienti, ai loro familiari e agli interessati, pertanto si invitano i Medici di famiglia a darne massima diffusione

Locandina evento

Si ricorda che il 31 gennaio p.v. è il termine perentorio entro il quale inviare i dati fiscale, relativi alle spese sanitarie sostenute dai pazienti nel 2019, al Sistema Tessera Sanitaria al fine di consentire la predisposizione del modello "730 PRECOMPILATO SPESE SANITARIE" da parte dell'Agenzia delle Entrate. 

Si allega la COMUNICAZIONE N. 8 della FNOMCeO:

COMUNICAZIONE N. 8

 

150 camici bianchi reclutati in poche ore per far fronte ad una criticità sanitaria di carattere mondiale, donne e uomini che hanno dimostrato grande senso di responsabilità. Attivata una casella di posta dedicata per chi volesse offrire la propria disponibilità

 “L'Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri ringrazia i colleghi romani per la grande ed immediata disponibilità dimostrata, nell'ultimo week end, nel rispondere alle richieste del Ministero della Salute al fine di organizzare il cordone sanitario presso l'aeroporto di Fiumicino e il call center al ministero della Salute nr telefonico 1500”.

Così Antonio Magi e Pierluigi Bartoletti, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Omceo capitolino. “All'appello avanzato da quest'Ordine, in poche ore, hanno risposto in 150 medici. È un segnale che sottolinea e conferma il grande senso di responsabilità che sorregge e anima il lavoro dei medici dell'area metropolitana.  Qualora ci fosse un ulteriore bisogno di medici da parte del Ministero della Salute – concludono Magi e Bartolettil’Ordine ha attivato una specifica casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dedicata a chi volesse offrire la propria disponibilità per far fronte a questa emergenza sanitaria”.

Comunicato stampa completo

 Roma, 21 gen. - Grazie al nuovo regolamento regionale sulle autorizzazioni sanitarie "le norme sono semplificate e sono molto piu' facilmente attuabili da tutti". Lo ha detto il vicepresidente dell'Ordine dei Medici Roma, Pier Luigi Bartoletti, intervistato oggi dall'agenzia Dire in occasione del convegno 'Nuovo regolamento regionale sulle autorizzazioni sanitarie. Cosa cambia per medici ed odontoiatri?' promosso dall'Omceo Roma. L'incontro si e' svolto nell'aula Roberto Lala."L'Ordine dei Medici di Roma partecipera' con la Regione Lazio ad un tavolo per verificare che i tempi di approvazione siano effettivamente quelli richiesti dal regolamento- ha fatto poi sapere Bartoletti- e non, come prima purtroppo spesso accadeva, che alcuni colleghi dovevano aspettare mesi e mesi prima di avere una risposta". Anche per questo, l'Ordine dei medici capitolino ritiene "sia giusto avere dei regolamenti e delle norme che aiutano i colleghi a far si' che i cittadini abbiano un servizio degno di questo nome- ha concluso il vicepresidente- cosi' come e' giusto che tali norme, che contemplano dei tempi, siano rispettate dai medici e dalla parte pubblica".

 

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 Roma, 21 gen. - "Chiediamo di rispettare i tempi (120 giorni) per l'apertura anche degli ambulatori e dei poliambulatori medici ed odontoiatrici, non soltanto nell'interesse della professione, ma soprattutto per quello della salute pubblica del cittadino. Un maggior numero di operatori e di strutture sul territorio danno piu' offerta di salute e garantiscono al tempo stesso una maggiore competitivita', anche dal punto di vista economico sanitario per il cittadino". La richiesta arriva dal presidente della Cao (Commissione Albo Odontoiatri) di Roma, Brunello Pollifrone, intervistato dall'agenzia Dire oggi a Roma in occasione del convegno 'Nuovo regolamento regionale sulle autorizzazioni sanitarie. Cosa cambia per medici ed odontoiatri?' promosso dall'Omceo Roma. L'incontro si e' svolto nell'aula Roberto Lala. "Abbiamo chiesto oggi che il termine di apertura delle strutture sia 'perentorio', nel senso che ci siano delle certezze nei famosi 120 giorni. Questo vuol dire che secondo noi, come Ordine dei Medici di Roma, in 120 giorni la procedura deve essere chiusa e, qualora non lo fosse, bisogna dare la possibilita' di aprire le strutture anche in attesa dei controlli".Ha spiegato Pollifrone che la questione cammina su due binari: "Il primo e' aprire uno studio sia medico sia odontoiatrico, quindi un'attivita' professionale che, con nostra grande soddisfazione, la Regione da' la possibilita' di aprire in tempi brevissimi- ha sottolineato- un'altra cosa e' aprire invece una struttura medica oppure odontoiatrica, quindi un poliambulatorio o un ambulatorio. Nel primo caso l'apertura puo' essere immediata: se non si fa attivita' invasiva avviene subito, in 24 ore; se si fa invece attivita' invasiva si manda la documentazione alla Regione e, nel momento in cui la stessa recepisce il documento (quindi se si invia per Pec anche in questo caso in 24 ore), l'apertura dello studio puo' avvenire prima dei controlli successivi degli organi di vigilanza delle Asl. Quanto ai 120 giorni, questi si riferiscono soltanto alle strutture mediche ed odontoiatriche. E per strutture intendiamo quei luoghi dove c'e' una complessita' organizzativa che supera il singolo professionista; rientrano in questa categoria per esempio gli ambulatori e i poliambulatori sia medici sia odontoiatrici. In quel caso 120 giorni e' il limite massimo".Quindi un tempo "si doveva organizzare l'apertura, presentare la documentazione e attendere i controlli delle Asl e quelli relativi alle autorizzazioni del municipio che hanno a che fare con l'urbanistica. In questo caso- fa sapere il presidente della Cao Roma- si supera invece la parte urbanistica e si aspettano soltanto i controlli delle Asl, oltre alle procedure regionali, e il tutto si deve concludere ordinatoriamente in 120 giorni. E sottolineo la parola 'ordinatoriamente' perche', come gia' ho ribadito, non si tratta di un termine perentorio". Quanto alle Societa' tra professionisti, anche in questo caso "ci vuole una norma che dia delle certezze- ha aggiunto Pollifrone- La Stp non e' altro che uno studio equiparato ad uno associato, questo va chiarito definitivamente. È capitato invece che qualche funzionario regionale non abbia dato la possibilita' di aprire subito lo studio perche' lo equiparava ad una societa', quindi ad un ambulatorio, con tempi tecnici piu' lunghi. Questo per noi non va bene, abbiamo chiesto in modo chiaro che venga tutto normato in tempi brevi. Tra l'altro una normativa che semplifica tutto e che da' la possibilita' di aprire uno studio Stp in tempi veloci ci metterebbe come prima regione d'Italia ad aver normato e ad aver dato una risposta esplicativa a questo tipo di apertura.Ci auguriamo che la Regione risponda in tempi brevi- ha concluso- noi abbiamo gia' mandato una nota e siamo in attesa che questa venga recepita".

 

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Si pubblica di seguito l'articolo dell'Agenzia Dire sull'argomento di cui all'oggetto

https://www.dire.it/newsletter/odm/anno/2020/gennaio/13/?news=C01