Roma, 7 apr. - "Federfarma ha tenuto a ribadire che i farmacisti possono inoculare il vaccino. Ma io non ho detto il contrario, semplicemente ritengo utile e necessario che il farmacista sia affiancato da un medico quando fa un vaccino". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"A dimostrazione di quello che dico- prosegue- basta leggere l'accordo firmato dai farmacisti, in cui c'e' scritto quello che devono fare in caso di reazione avversa: chiamare il 118, quindi il medico. Questo conferma solo quello che noi diciamo, a tutela sia dei cittadini sia a tutela del farmacista, cioe' che per sicurezza e' preferibile che in farmacia ci sia un medico, anche perche' il 118 potrebbe non arrivare in tempo utile".

(Cds/ Dire)

In data 1 aprile 2021 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 79 il Decreto Legge numero 44 avente per oggetto: Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti Sars-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il Comma 3 dell'articolo 4 del provvedimento ("Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da Sars-Cov-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario") dispone che "entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ciascun Ordine professionale territoriale competente trasmette l'elenco degli iscritti, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in cui ha sede (omiss)".

L'Ordine di Roma, con nota inviata in data odierna, ha provveduto a trasmettere i dati inerenti gli iscritti alla Regione Lazio per quanto di competenza.

Roma, 2 apr. - "Esiste una legge che stabilisce la necessita' per tutti medici e operatori sanitari di essere vaccinati per poter esercitare, in maniera sicura per i pazienti, la propria professione". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sulla vicenda del medico no-vax di Ardea, Mariano Amici.

"Visto anche il decreto legge sull'obbligo vaccinale- prosegue- ora l'Ordine dei medici comunichera' nuovamente alla Regione tutti i nominativi dei medici e operatori non ancora vaccinati, affinche' si proceda immediatamente. L'obbligo, oltre che per Mariano Amici, vale infatti per tutti, anche per quelli che ancora non sono stati chiamati".

"Noi ci siamo espressi in maniera forte nei confronti dei medici no-vax- dice ancora Magi in un intervento a Radio Cusano Campus- non mi sembra che abbiano fatto altrettanto gli Ordini delle altre professioni socio-sanitarie. In tutta Roma, su circa 46mila, sono stati 3 i medici no-vax che sono andati in Commissione di disciplina e 2 sono gia' stati giudicati: uno con un richiamo e un altro con la sospensione".

(Red)

(ART. 4, comma 3, del D.L. 1 Aprile 2021 n. 44)

Si comunica che l’art. 4, comma 3, del D.L. 1 Aprile 2021 n. 44, ha previsto l’obbligo per i datori di lavoro degli operatori di interesse sanitario (Assistenti di Studio Odontoiatrico, Operatori Socio-Sanitari e Massofisioterapisti) che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie, socio  assistenziali, pubbliche o  private, nonché  negli studi professionali di  trasmettere alla Regione l'elenco dei propri dipendenti con tale qualifica, con  l'indicazione del luogo di rispettiva residenza. 

Tale comunicazione dovrà essere trasmessa via PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro e non oltre il 06/04/2021, utilizzando esclusivamente il file Excel predisposto dalla Regione Lazio, qui di sotto in allegato.

Comunicazione Regione Lazio del 02.04.2021

In data 1 aprile 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 il Decreto Legge n. 44 avente per oggetto: Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il Comma 3 dell’art. 4 del provvedimento (“Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario”) dispone che Entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ciascun Ordine professionale territoriale competente trasmette l'elenco degli iscritti, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in cui ha sede (omiss)”.  

L’Ordine di Roma, con nota inviata in data odierna, ha provveduto a trasmettere i dati inerenti gli iscritti alla Regione Lazio per quanto di competenza.

Roma, 30 mar. - "Bene che i farmacisti stiano facendo corsi di formazione per imparare a vaccinare, ma ritengo sempre indispensabile, per i pazienti, che sia sempre garantita la presenza di un medico in caso di una qualche reazione avversa. Il farmacista non e' in grado professionalmente di poter gestire una situazione di questo tipo". Lo dice il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Il farmacista puo' vaccinare senza alcun problema- spiega Magi- ma deve esserci anche un medico disponibile, pronto ad intervenire nel caso si verifichi una situazione particolare o di emergenza, somministrando magari farmaci salvavita".

Magi resta dunque "sempre della stessa idea, d'altronde sono molti i farmacisti che la pensano come noi: anche loro vorrebbero avere la tranquillita' di avere un medico in caso di una qualche reazione avversa", conclude.

(Cds/Dire)

“Ad oggi nelle 6 Asl di Roma e provincia sono stati avviati alla vaccinazione circa 10.200 tra medici e odontoiatri liberi professionisti, pensionati iscritti all’Ordine professionale, specializzandi e altre situazioni professionali che non hanno un rapporto strutturato con il Servizio Sanitario Regionale”. A riferirlo è il presidente dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Antonio Magi, dopo un incontro via web con i direttori sanitari e loro delegati delle sei aziende sanitarie romane.

Il vertice richiesto dall’Omceo capitolino (che in questi mesi ha costantemente monitorato le vaccinazioni dei liberi professionisti), a cui ha partecipato anche il Presidente Cao, Brunello Pollifrone, aveva all’ordine del giorno il punto della situazione relativamente alla campagna vaccinale che riguarda tutti i camici bianchi che non hanno un rapporto strutturato con il Servizio Sanitario Regionale.

“Possiamo quindi dire – aggiunge Magi – che l’85% dei circa 12 mila colleghi che da fine dicembre hanno fatto richiesta per essere inseriti nelle liste vaccinali sono stati o completamente vaccinati o avviati alla vaccinazione”.

“Dall’incontro con i Direttori sanitari è emerso che le maggiori criticità hanno riguardato lo scetticismo iniziale di alcuni colleghi verso il vaccino Astrazeneca e la difficoltà nel contattare i liberi professionisti. Su questo punto però le Asl mi hanno assicurato che hanno iniziato o inizieranno a breve il secondo giro di contatti per vaccinare al più presto tutti coloro che possono essere vaccinati. C’è infine una parte, minima, di colleghi che non ha potuto essere vaccinato poiché affetto da patologie incompatibili con il vaccino Astrazeneca”.

“Anche queste sono criticità su cui le aziende stanno lavorando e sulle quali spero di avere risposte e soluzioni al più presto. Com’è noto – prosegue Magi – la campagna vaccinale per i liberi professionisti, esclusi dal piano del Governo, ha avuto un andamento altalenante fatto di stop and go dovuto principalmente alla mancanza di vaccini. Ora si tratta di capire, e questa risposta ce la può dare solo l’assessorato alla Salute, come gestire la costante richiesta di nuove prenotazioni che ci arrivano dai neo scritti. Per ora il portale della Regione non prende nuovi nominativi.

“Al momento – conclude Magi – il problema maggiore è la mancanza dei vaccini. Ci sono moltissimi colleghi che hanno dato e stanno dando piena disponibilità per partecipare alle vaccinazioni. Speriamo davvero che da qui alle prossime settimane arrivino le milioni di dosi, come più volte ribadito dal ministro Speranza, così che la campagna vaccinale possa avere quell’impulso che finora è mancato. Solo in questo modo potremo mettere in sicurezza il Paese”.

 

COMUNICATO STAMPA

Si trasmette l’aggiornamento del modulo di consenso alla vaccinazione COVID-19 predisposto da AGENAS (allegato 1) e l’aggiornamento delle note informative relative ai vaccini COVID-19 ASTRAZENECA, MODERNA e COMIRNATY- BioNTech/Pfizer, predisposte da AIFA (allegato 2).

Come da comunicazioni precedenti, si conferma che la manifestazione di consenso sottoscritto in occasione della somministrazione della prima dose del vaccino COVID-19 è valida per tutto il ciclo vaccinale e, in occasione della somministrazione della seconda dose, resta necessaria una verifica da parte del personale sanitario preposto alla vaccinazione in merito ad eventuali modificazioni dello stato di salute e/o di patologia intercorse dopo la somministrazione della prima dose.

Si conferma inoltre che, ferma restando l’integrità dei contenuti, è possibile l’adattamento dell’impaginazione del modulo di consenso e delle note informative , compresa l’integrazione di tale documentazione con gli strumenti operativi della pratica vaccinale, quali la scheda di triage prevaccinale e di anamnesi COVID-19 correlata, di cui si allega l’elenco dei quesiti e dei contenuti da inserire nei moduli standard (allegato 3), in base alle esigenze del caso (es: precompilazione dei moduli da parte del vaccinando).

Per consultare i vari allegati cliccare qui.

Roma, 26 mar. - "Ognuno cerca di avere dosi a sufficienza per poterle somministrare, questo e' normale. Ma chi vuole vaccinare lo deve fare con il vaccino che ha a disposizione: non puo' scegliere, deve vaccinare con il siero che ha". Lo dice il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito alla 'caccia' alle dosi (non ancora arrivate) del vaccino Johnson & Johnson nel Lazio, gia' contese, a quanto pare, da Asl e farmacie.

"Abbiamo gia' il problema che i pazienti vogliono scegliersi il vaccino- conclude Magi- Se ora anche i vaccinatori iniziano a chiedere un siero particolare, direi che questo non va nella direzione di una seria campagna vaccinale, che deve arrivare al termine il prima possibile".

(Cds/Dire)

Roma, 25 mar. - "Da medico ritengo che i numeri che contano siano quelli delle terapie intensive e dei ricoverati, che anche oggi sono in aumento". Risponde cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato in merito alla possibilita' che il Lazio, con l'Rt attuale, possa diventare 'arancione' da lunedi' prossimo.

"A essere presi in considerazione sono 21 parametri differenti, che creano confusione- prosegue- e ogni volta ci si limita al 'colore'. Certamente bisogna attenersi alle norme, ma come medico pongo attenzione al fatto che oggi ci sono ulteriori ricoverati in terapia intensiva e in ospedale". Secondo lei, dunque, il Lazio dovrebbe restare ancora 'rosso'? "Non sono io a poter dire che il Lazio debba rimanere 'rosso', ci sono delle regole che lo stabiliscono- risponde Magi- ma ripeto: da medico pongo attenzione ai numeri delle terapie che aumentano. E questo e' un dato di fatto".

RIAPERTURA SCUOLE DA LUNEDÌ? MEGLIO DOPO PASQUA - "Con un Lazio 'arancione' le scuole potrebbero riaprire da lunedi', ma personalmente aspetterei sempre e comunque dopo Pasqua, non prima" aggiunge Magi.

'CACCIA' A JOHNSON & JOHNSON? NON SI PUÒ SCEGLIERE - "Ognuno cerca di avere dosi a sufficienza per poterle somministrare, questo e' normale. Ma chi vuole vaccinare lo deve fare con il vaccino che ha a disposizione: il vaccinatore non puo' scegliere il vaccino che vuole inoculare, deve vaccinare con il siero che ha" dice poi il presidente dell'Ordine dei medici di Roma in merito alla 'caccia' alle dosi (non ancora arrivate) del vaccino Johnson & Johnson nel Lazio, gia' contese, a quanto pare, da Asl e farmacie.

"Abbiamo gia' il problema che i pazienti vogliono scegliersi il vaccino- conclude Magi- se ora anche i vaccinatori iniziano a chiedere un siero particolare, direi che questo non va nella direzione di una seria campagna vaccinale, che deve arrivare al termine il prima possibile".

(Cds/Dire)

E' attivo il portale per iscriversi all'Elenco di laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli albi professionali, di infermieri e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi professionali che dovranno dare il proprio sostegno all'attuazione del piano di somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov-2:

https://personalevaccini.invitalia.it

CLICCARE QUI per visualizzare l’avviso pubblico per la creazione di un elenco di laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli albi professionali, nonché di infermieri e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi Albi professionali, per l’attuazione del piano di somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov- 2 rivolto a cittadini italiani, UE ed extra UE.  

Potranno aderire anche medici, infermieri e assistenti sanitari in pensione.I contratti avranno una durata massima di nove mesi, rinnovabili in caso di necessità.

Il Ministero della Salute ha comunicato all'Ordine che intende ampliare il contact center che risponde al nr. telefonico 1500 e per questo è alla ricerca di giovani medici.
Per l'attività resa sarà previsto retribuzione oraria di 40 euro.
Gli interessati dovranno compilare il presente MODULO. La candidature raccolte saranno inviate al Ministero in base all'ordine cronologico di ricezione.

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie IV Speciale – Concorsi ed Esami n. 23 del 23 marzo 2021 è stato pubblicato l’Avviso con cui il Ministero della Salute ha fissato per il giorno 28 aprile 2021 la data del Concorso per l’ammissione al Corso triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale relativo al triennio 2020/2023.

Per consultare l'avviso clccare qui.

Roma, 23 mar. - "Nel Lazio, facendo un raffronto con gli stessi mesi del 2019, abbiamo avuto da dicembre 2020 a oggi un incremento del 6% per quanto riguarda i morti no-Covid". Lo fa sapere il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, nel corso di un'intervista rilasciata all'agenzia Dire.

"Questa e' sicuramente una conseguenza di tutte le diagnosi perse- spiega Magi- considerando anche che nei primi mesi del 2020, quando eravamo in lockdown, c'e' stata una importante riduzione della mortalita' legata a traumi stradali o incidenti sul lavoro nella fascia d'eta' inferiore ai 45 anni. Ma, nonostante questo, c'e' stato appunto un incremento di decessi legati a tutte le altre tipologie di morti escluso il Covid".

Dunque in Italia, facendo "una media dei morti tra il 2015 e il 2019, abbiamo avuto 24.635 morti in piu' no-Covid. La media tra il 2015 e il 2019 era infatti di 645.620 morti, mentre solo nel 2020 abbiamo avuto 746.146 morti, quindi un 15,57% in piu'".

Ma esiste una 'classifica' delle visite e diagnosi perse nel Lazio a causa della pandemia? "Calcolando la differenza tra il 2019 e il 2020- risponde Magi alla Dire- abbiamo 194.975 visite oculistiche non fatte, 147.569 visite dermatologiche, 146.649 visite cardiologiche, 117.443 visite ortopediche, 65.891 mammografie non eseguite, 59.211 visite neurologiche, 52.749 tac non eseguite, 24.734 visite gastroenterologiche e 16.412 visite oncologiche".

(Cds/Dire)