Con il via libera dei Ministeri Vigilanti, la Fondazione ONAOSI ha attivato le procedure che porteranno al rinnovo del Comitato di Indirizzo e degli Organi di Governance per il quinquennio 2016-2021.

 

Il Consiglio di Amministrazione durante la seduta del 13 febbraio scorso ha recepito le indicazioni formulate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed ha deliberato di avviare le procedure elettorali per il rinnovo delle cariche 2016-2021 a far data dal 17 febbraio 2016 indicando, tra l’altro, il termine ultimo della presentazione delle liste elettorali per il prossimo 18 marzo alle ore 15.00.

La Fondazione Opera Nazionale Assistenza Orfani sanitari Italiani (ONAOSI) è un Ente prevido-assistenziale facente parte dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati (AdEPP) che, su base mutualisticaeroga prestazioni economiche in favore degli orfani dei medici chirurghi e odontoiatri, veterinari e farmacisti ( in particolari circostanze, dei figli di tali sanitari), nonché, entro i limiti di bilancio, assiste anche "i contribuenti in condizioni di vulnerabilità".

163.778 sono gli elettori chiamati ad esprimere il proprio voto che avverrà esclusivamente per corrispondenza e con termine ultimo il 17 maggio 2016, sempre alle ore 15.00.

A tutti gli aventi diritto - Sanitari dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, Sanitari che volontariamente aderiscono alla contribuzione, nonché contribuenti vitalizi e trentennali - verrà spedito entro il prossimo 7 aprile il plico elettorale contenente la scheda ed il materiale illustrativo per la corretta procedura di voto. Concluse le operazioni di scrutinio, nel mese di giugno avverrà la proclamazione degli eletti e l’insediamento del nuovo Comitato di Indirizzo della Fondazione.

In allegato il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri a seguito degli impegni presi dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a modificare il testo del decreto che prevede una serie di limitazioni alle prescrizioni da parte dei medici.

L’accordo sottoscritto dalla FNOMCEO con il Governo è un importante passo avanti verso il superamento delle tante criticità nell’applicazione del decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni e per una condivisione del metodo e degli strumenti per raggiungere questo obiettivo comune, cui la categoria medica se ascoltata intende collaborare pienamente. Inoltre si muove nella direzione auspicata dall’Ordine della Capitale già prima dell’incontro della Federazione Nazionale con Ministero e Regioni.” Così commenta Roberto Lala, presidente dei camici bianchi di Roma.

Anche l’Ordine di Roma, infatti, cosi come altri ordini provinciali, aveva evidenziato l’impossibilità di applicare il decreto nella sua forma attuale. Soprattutto, aveva ritenuto sbagliato l’approccio e il metodo adottato, stigmatizzando lo scavalcamento della competenza e della libertà di coscienza del medico. Per tali motivi, e dopo la riunione della scorsa settimana con tutte le rappresentanze sindacali della categoria, aveva auspicato un confronto diretto tra la Federazione Nazionale (FNOMCEO) e il Ministro Lorenzin.

Alla Presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani, va il plauso di tutta la nostra categoria per essere intervenuta tempestivamente a difesa del diritto alla salute dei cittadini e della missione della professione medica”, sottolinea Lala. "Ora si tratta di vedere se gli impegni formalizzati dal Ministro Lorenzin saranno concretizzati e con quali risultati, ma siamo fiduciosi nella nuova prospettiva che si è aperta. In ogni caso va ribadito – ricorda il presidente dell’Ordine capitolino – che l’appropriatezza clinica non può essere definita e imposta per legge e come conseguenza di scelte politiche o burocratiche”.

COMUNICATO STAMPA

 In allegato il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri che ieri sera ha incontrato tutte le rappresentanze sindacali della categoria per analizzare il contenuto e le problematiche attuative del decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni emanato dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Il presidente dell’Ordine, Roberto Lala, ha preso atto delle criticità applicative di tale decreto, evidenziate unanimemente da tutte le varie componenti del mondo medico. Criticità relative tanto alle risorse tecniche e informatiche, sia degli studi medici che della Regione Lazio, quanto a incongruenze e conflitti tra le disposizioni di legge attuali e quelle previste nel testo del Ministero. Un insieme di problematiche che ne rendono impossibile l’applicazione immediata senza causare forti e ingiustificati disagi ai cittadini-pazienti.

Pertanto, alla luce di quanto emerso, l’Ordine di Roma – il più numeroso in Italia con i suoi oltre 41mila iscritti – ritiene impossibile nella situazione attuale conformarsi alle indicazioni del Ministro Lorenzin e, altresì, inaccettabili le conseguenze che ne deriverebbero per i pazienti, sia sul piano della prevenzione e diagnosi sia su quello strettamente economico.

Ribadiamo che sul tema dell’appropriatezza prescrittiva è sbagliato l’approccio e il metodo non l’obiettivo”, ha commentato Lala al termine della riunione. “Il decreto pretende di imporre analiticamente scelte di carattere clinico che invece devono essere dettate dalla conoscenza e competenza del medico: ciò è inaccettabile. Va quindi riaperto il confronto con il Governo, per evitare un vulnus al diritto alla salute dei cittadini e alla deontologia della nostra professione. Poiché proseguendo su questa strada il nostro SSN rischia di perdere il suo ruolo e il suo valore sociale”, ha concluso il presidente dei medici capitolini.

 

COMUNICATO STAMPA

In allegato il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri sull'approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio della legge che istituisce la Camera di Conciliazione nelle controversie sanitarie e in materia di servizi pubblici.

E’ un passo importante per ridurre il contenzioso sia tra cittadini ed enti pubblici sia, in particolare, tra pazienti e medici. L’Ordine di Roma è stato tra i promotori della nuova normativa e interlocutore costante della Regione Lazio in questo percorso legislativo: il traguardo raggiunto è quindi motivo di grande soddisfazione e di ottimismo”, così Roberto Lala, presidente dei camici bianchi capitolini, commenta il varo della legge. “Già da mesi il nostro Ordine ha provveduto a formare, con appositi corsi, un numero di medici in grado di intervenire quali conciliatori della Camera regionale nelle procedure che si apriranno con cittadini in materia di sanità. Siamo quindi pronti a svolgere il nostro ruolo”, precisa Lala.

 

COMUNICATO STAMPA

In allegato il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri in merito all’entrata in vigore del decreto del Ministro della Salute sull’appropriatezza delle prescrizioni da parte dei medici, che modifica l’erogazione di 203 prestazioni sanitarie.

 

Siamo fortemente preoccupati per le conseguenze delle disposizioni del Governo e per l’assenza di indicazioni da parte della Regione Lazio sulle modalità di applicazione delle stesse. Preoccupazione che deriva dalla previsione di sanzioni a nostro carico e dalla mancanza di software gestionali aggiornati per effettuare le prescrizioni, con l’impossibilità di modificarle con note e sigle non previste nel disciplinare delle ricette dematerializzate. Soprattutto, temiamo la ricaduta economica sui cittadini, con un cospicuo aggravio dei ticket sanitari e il pagamento di prestazioni sino a oggi rimborsabili che andranno così a incidere tanto sulla prevenzione quanto sull’accuratezza delle diagnosi”. Questi i timori espressi da Roberto Lala, presidente dei camici bianchi della Capitale.

 

L’Ordine di Roma ritiene opportuno indire con somma urgenza una riunione di tutte le sigle rappresentative della professione medica nelle sue varie realtà – ospedalieri, convenzionati, pubblici e privati - per un’analisi approfondita delle norme che contenute nel decreto e una valutazione della loro concreta applicazione. “A tale proposito – aggiunge Lala - chiediamo un incontro urgente con il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per confrontarci e individuare soluzioni condivise alle criticità evidenziate, affinché i medici possano lavorare in serenità, senza la minaccia di sanzioni, e sia evitato ai cittadini di spendere centinaia di euro per ticket aggiuntivi ed esami di cui hanno necessità”.

 

COMUNICATO STAMPA

Si invita a prendere visione dei punti del presente documento che saranno aggiornati secondo l'evoluzione normativa-operativa.

L'Agenzia delle Entrate ha diramato un comunicato ufficiale con cui viene ufficializzata la proroga dell'invio dati delle spese mediche al Sistema Tessera Sanitaria.
La proroga ufficiale della scadenza sposta la scadenza in avanti di una settimana:

al  9 febbraio 2016.

 

PROCEDURE

NORMATIVA

OPPOSIZIONE DELL'ASSISTITO (art. 2.4 provv.to Agenzia delle Entrate prot. 103408/2015)

FAQ FNOMCeOSistemaTS

SEGNALAZIONE DISSERVIZI SISTEMA TS

 

Per venire incontro alla numerose istanze degli iscritti, l'Ordine potenzierà il consueto orario di apertura al pubblico con le seguenti APERTURE STRAORDINARIE

 

sistema ts

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Risoluzione n. 106/E avente il seguente oggetto "Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Reddito di lavoro dipendente - Rimborso spese di accesso corrisposto ai medici specialistici ambulatoriali - art. 51, commi 1 e 5, del DPR n. 917 del 1986".

 

TESTO COMPLETO

Si rende noto che il Convegno  "Direttiva Europea 2003 /88 /CE ed il Sistema Sanitario Regionale" del 17.12.2015 presso la Sala Conferenze dell'Ordine è stato rimandato a data da destinarsi.

Lo scorso 25 novembre è entrata in vigore la legge 161/2014 recante "Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis". Tale Legge, che riguarda numerosi temi per i quali l’Italia si adegua ai dettami europei, all’articolo 14 comma 1 stabilisce che: "Decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono abrogati il comma 13 dell’articolo 41 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e il comma 6 bis dell’articolo 17 del decreto legislativo 8 aprile 2003 n. 66, vale a dire quelle norme che avevano consentito di derogare sia la durata massima di 48 ore dell'orario settimanale di lavoro, per il solo personale sanitario dirigente del SSN pubblico, che, per tutto il ruolo sanitario, il riposo giornaliero di 11 ore nelle 24 ore tra un turno e l’altro.

La legge 161 concedeva un anno di tempo alle Regioni per ridefinire il lavoro nei rispettivi servizi sanitari sia “attraverso una più efficiente allocazione delle risorse umane disponibili sulla base della legislazione vigente” che con “appositi processi di riorganizzazione e razionalizzazione delle strutture e dei servizi dei propri enti sanitari”.

Tutto ciò non è accaduto e abbiamo superato il 25 novembre tra dubbi, incertezze e trattative tardive.

L’Ordine Provinciale di Roma dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri prova a fare chiarezza su un tema così scottante per rispondere alle numerose richieste di precisazioni e informazioni dei propri iscritti, con un incontro sul tema organizzato per giovedì il 17 dicembre dalle ore 10:30 alle ore 13:30 presso la sede di via G.B. De Rossi.

L'evento è gratuito e per accreditarsi è preferibile comunicare il proprio nominativo alla Segreteria Medici.

 

PROGRAMMA EVENTO

Si informano gli iscritti che l'Ordine ha attivato un ulteriore convenzione, di natura non esclusiva, con la società Cepa S.r.l.. per il servizio di fatturazione elettronica che si ricorda è obbligatoria dal 31.03.2015 nei rapporti dei professionisti con la Pubblica Ammministrazione.

 

CONVENZIONE

Istituto Superiore di Sanità: coperture vaccinali in calo, fenomeno preoccupante che può diventare drammatico
Urgente l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ISS WALTER RICCIARDI

La copertura vaccinale nel nostro Paese è al limite della soglia di sicurezza e diventa ormai improcrastinabile l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale proposto da Ministero della Salute, Consiglio Superiore di Sanità, Istituto Superiore di Sanità ed Agenzia Italiana del Farmaco al Tavolo di coordinamento per la prevenzione delle Regioni italiane....

 

TESTO COMPLETO

SCHEDA CONTROLLI ISS VACCINI FLU

STUDI SUI VACCINI

 

"Caro Collega,
Le vicende legate al terrorismo ci hanno turbato, ma mai come oggi hanno ancora di più rinforzato il nostro impegno e la nostra determinazione nel continuare una battaglia di civiltà per il diritto di accesso alle cure, per il diritto di avere pari opportunità su tutto il territorio nazionale, per il diritto di preservare un SSN che è sempre più allo stremo nella sua risorsa fondamentale: i professionisti della salute. Questo è un impegno per la Democrazia, i Medici devono essere in prima fila per questa battaglia dei Diritti ma esiste anche il versante dei Doveri ed oggi Ti chiedo la Partecipazione e la Responsabilità; Partecipazione nel condividere con la Professione il percorso che la FNOMCeO sta svolgendo, Responsabilità nell’assumere come Cittadino e come Professionista un ruolo di mediazione e di corretta comunicazione nei confronti della popolazione. Ognuno di noi, nella quotidianità del proprio lavoro, può tentare di ricomporre il puzzle di un Paese che ha bisogno anche dei Medici per tenere unito il suo tessuto sociale.

Ti aspetto a Roma il 28 novembre in Piazza SS Apostoli."

Roberta Chersevani

 

PROGRAMMA EVENTO

 

loc a4 28nov2015 web

Si pubblica in allegato la Risoluzione n. 88/E dell'Agenzia delle Entrate relativa all'interpello sul tema di cui in oggetto e concernente l’interpretazione dell’art. 1, comma 209, della L. n. 244 del 2007. 

 

RISOLUZIONE N. 88/E

La graduatoria relativa al concorso di ammissione al Corso di Formazione specifica in medicina generale 2015 - 2018 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 83 del 15 ottobre 2015. 

graduatoria ammissione 2015_2018.pdf