L’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) ha diffuso l'allegato comunicato stampa sui ripetuti episodi di aggressioni ai medici, ultimo dei quali nei giorni scorsi durante una visita domiciliare nella zona di Fiano Romano.

L’Ordine della Capitale chiede con forza che siano finalmente messe in campo misure concrete e coordinate per tutelare l’agibilità professionale e l’incolumità fisica di tutti coloro che operano nelle strutture sanitarie, in particolare di quei medici che devono garantire la Continuità Assistenziale o che svolgono attività nei Pronto Soccorso.

“È evidente che non è possibile continuare a tollerare e subire questa situazione di pericolo che sempre più frequentemente sfocia in aggressioni ai nostri colleghi”, afferma con decisione il presidente dei camici bianchi romani, Giuseppe Lavra. “Esprimiamo piena solidarietà al medico aggredito mentre era in visita domiciliare e al contempo annunciamo una nostra iniziativa ufficiale in cui intendiamo coinvolgere le strutture di coordinamento della Continuità Assistenziale, quindi la centrale d'ascolto e l’ARES 118, la Regione Lazio, la Prefettura, le aziende sanitarie, le istituzioni preposte all’ordine pubblico e le autorità locali a partire dai sindaci”.

L’Ordine di Roma sottolinea le carenze dell’organizzazione territoriale della sanità che non permettono un’efficace gestione di situazioni potenzialmente a rischio e che finiscono così far ricadere soltanto sui medici di guardia quei casi ad alta criticità, in particolare quelli connotati da disagio mentale e sociale. “Casi che peraltro sono quasi sempre già noti – aggiunge Lavra - ma le cui informazioni a riguardo non vengono trasmesse a chi è chiamato a intervenire sul posto. Senza contare che spesso ad affrontare queste situazioni a rischio sono medici molto giovani, senza una formazione specifica o addirittura precari”.

 

TESTO COMUNICATO

La Commissione delle Medicine Non Convenzionali dell'OMCeO Roma, coordinata dalla dottoresa Maria Luisa Agneni ha predisposto una ricognizione tra i medici e gli odontoiatri che curano con tali discipline.

Dal 1998, anno di istituzione dei Registri per le MNC presso l'Ordine dei Medici di Roma (Omeopatia, Agopuntura e Fitomedicina), molti anni sono trascorsi e se si esclude l'istituzione di un quarto registro nel 2007 (Omotossicologia) non ci sono state iniziative operative che rafforzassero il legame fra l'Ordine e questa tipologia di iscritti. L'attuale Consiglio direttivo, in carica dal gennaio del 2012, ha istituito una Commissione delle MNC con lo scopo di seguire le problematiche dei medici/odontroiatri agopuntori, omeopati, fitoterapeuti, antroposofici e omotossicologi in relazione alle iniziative nazionali ed internazionali che nel frattempo si presentassero, di salvaguardare la dignità di tali medicine e dei medici che le praticano. Il tutto da tradursi in una maggiore tutela dei cittadini che scelgono di curarsi in tal modo.

In mancanza di una legislazione, malgrado le numerose proposte di legge nelle ultime legislature dal 1988 sottoscritte dalla gran parte dei gruppi parlamentari e rimaste sterili, la FNOMCeO si è occupata da tempo di questo problema, cercando di impostare una regolamentazione "dal basso" raccogliendo le sollecitazioni dei medici italiani che troppo spesso non si sono sentiti tutelati nella loro professione che è anche oggetto di abuso da parte di non medici. Punto cruciale è la formazione.

L'"Accordo Stato Regioni" del 7/2/2013 ha sancito una normativa specifica ed articolata in materia di formazione in MNC e individuato i requisiti minimi ed uniformi di competenza a garanzia del corretto esercizio della professione, finalizzato anche all'inclusione nei relativi Registri che saranno istituiti presso gli Ordini Provinciali. Questo anche se non pregiudicherà la libertà di poter esercitare tali medicine qualificherà i professionisti mantenendone alto il profilo.

Anche alla luce di queste importanti novità, l'OMCeO di Roma promuove una ricognizione dei Medici/Odontoiatri esperti in omeopatia, agopuntura, fitomedicina, antroposofia e omotossicologia iscritti da tempo presso i registri dell'Ordine o non iscritti, per conoscere meglio questa realtà professionale, i problemi e lavorare insieme per favorire lo sviluppo di tali discipline.

"E' importante contarci, verificare le nostre necessità formative, trasmettere le istanze per salvaguardare le nostre discipline e rafforzarle nella dignità - è l'invito della Coordinatrice della Commissione MNC a partecipare al sondaggio - infatti potremo, con i nostri valori fondanti, contribuire ad arrestare il declino di una Medicina sempre più svilita e impoverita. Certi che si potrà rafforzare il nostro rapporto, ringraziamo per l'attenzione e la collaborazione".

Al seguente link si possono compilare direttamente on line, secondo competenza, le sezioni relative alle quattro MNC: 

PARTECIPA AL SONDAGGIO 

Buone notizie per i medici competenti - quelli che collaborano alla valutazione dei rischi ed effettuano la sorveglianza sanitaria dei lavoratori - che, pur in regola con l'aggiornamento ECM, fossero stati cancellati dall'apposito elenco nazionale a seguito di omessa comunicazione dei crediti conseguiti. Ad affermarlo è una Circolare congiunta Ministero della Salute- Fnomceo che, tra gli altri punti, chiarisce che "per poter svolgere le funzioni di medico competente risulta necessario il possesso del titolo e del requisito dell'aggiornamento ECM, mentre non risulta parimenti indispensabile la presenza in elenco, stante la funzione riepilogativa e non abilitativa dello stesso".

La vicenda nasce da lontano, e precisamente con il Decreto Legislativo 81 del 2008 che, all'articolo 38, dispone che per svolgere le funzioni di medico competente è necessario partecipare al programma di Educazione continua in Medicina, conseguendo almeno il 70% dei crediti necessari nella disciplina "medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro". Solo i medici in regola con l'aggiornamento possono iscriversi all'Elenco nazionale dei medici competenti. Di qui un lungo avvicendamento di cancellazioni da parte del Ministero, riammissioni, proroghe per mettersi in regola, ma anche molte questioni ancora aperte, alla quale la Circolare arriva ora a rispondere.

Per quanto riguarda il fabbisogno di crediti ECM, Ministero e FNOMCeO ricordano che, per completare i crediti dello scorso triennio, 2014-2016, i professionisti avranno ancora tempo sino alla fine del 2017. Persiste l'obbligo di comunicare il possesso del requisito formativo alla Direzione Generale Prevenzione Sanitaria (dall'1 gennaio 2017 sino al 15 gennaio 2018), pena la cancellazione dall'elenco. Per quanto riguarda il triennio in corso, il Ministero effettuerà controlli a campione per verificare la conformità della formazione, controlli che diventeranno sistematici a fine triennio.

Allegato

A seguito dell'incontro richiesto e tenutosi con le istituzioni regionali lo scorso 26 maggio 2017, la Regione Lazio ha confermato il rilascio delle autorizzazioni sanitarie per gli studi medici e odontoiatrici operanti prima dell'entrata in vigore del Regolamento Regionale n. 2/2007, in deroga alla destinazione d'uso dell'immobile, ovvero in immobili con destinazione d'uso diversa da quella di "ufficio" e con categoria catastale diversa da A10 o C1. Viene pertanto scongiurata la possibilità di un eventuale diniego dell'autorizzazione sanitaria da parte della Regione per motivi urbanistici ed, in particolare, sulla base della categoria catastale dell'immobile ove viene svolta l'attività professionale. La Regione si è impegnata altresì a pubblicare una nuova circolare esplicativa di cui sarà data notizia appena disponibile.

Tuttavia, essendo comunque demandata ai Comuni la competenza a valutare la sussistenza dei requisiti di legge in materia urbanistica, l'OMCeO di Roma si attiverà per richiedere un tavolo di concertazione tra gli assessorati urbanistici dei Comuni e quelli della Regione stessa, per favorire un ulteriore passaggio istituzionale volto ad una soluzione condivisa tra le parti.

A tale proposito, il Presidente dell'Ordine, Giuseppe Lavra, e il Presidente della CAO, Brunello Pollifrone hanno predisposto un'informativa a tutti gli iscritti interessati 

Informativa

A seguito dell'incontro richiesto e tenutosi con le istituzioni regionali lo scorso 26 maggio 2017, la Regione Lazio ha confermato il rilascio delle autorizzazioni sanitarie per gli studi medici e odontoiatrici operanti prima dell'entrata in vigore del Regolamento Regionale n. 2/2007, in deroga alla destinazione d'uso dell'immobile, ovvero in immobili con destinazione d'uso diversa da quella di "ufficio" e con categoria catastale diversa da A10 o C1. Viene pertanto scongiurata la possibilità di un eventuale diniego dell'autorizzazione sanitaria da parte della Regione per motivi urbanistici ed, in particolare, sulla base della categoria catastale dell'immobile ove viene svolta l'attività professionale. La Regione si è impegnata altresì a pubblicare una nuova circolare esplicativa di cui sarà data notizia appena disponibile.

Tuttavia, essendo comunque demandata ai Comuni la competenza a valutare la sussistenza dei requisiti di legge in materia urbanistica, l'OMCeO di Roma si attiverà per richiedere un tavolo di concertazione tra gli assessorati urbanistici dei Comuni e quelli della Regione stessa, per favorire un ulteriore passaggio istituzionale volto ad una soluzione condivisa tra le parti.

A tale proposito, il Presidente dell'Ordine, Giuseppe Lavra, e il Presidente della CAO, Brunello Pollifrone hanno predisposto un'informativa a tutti gli iscritti interessati 

Informativa

In data odierna l’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) ha diffuso un comunicato stampa con le dichiarazioni del presidente Giuseppe Lavra in merito al decesso del piccolo Francesco per una otite curata impropriamente e l’invito del Ministro Beatrice Lorenzin agli Ordini professionali di vigilare sulle Medicine non Convenzionali.

“Quale presidente dell'OMCeO di Roma – afferma Lavra - raccolgo volentieri l'invito del ministro Lorenzin di vigilare sulla serietà dei professionisti, avendo molto apprezzato la saggia posizione che ha assunto in relazione al caso doloroso e tragico del bimbo non adeguatamente curato, per il quale, oltre alla vicinanza, mi permetto anche di chiedere perdono alla famiglia in nome della professione, ove fosse accertato trattarsi di un errore medico”.

"Occorre tuttavia puntualizzare – continua il presidente dell’Ordine romano - che nella fattispecie del caso in questione non è giusto generalizzare, accusando indirettamente un'area disciplinare medica, quella della medicina non convenzionale, di non essere legittimata alla professione. Va anche precisato che le medicine non convenzionali, altrimenti denominate complementari, fanno parte integrante e ufficialmente del mondo medico del nostro Paese da oltre un quarto di secolo, sono contemplate nel Codice di Deontologia Medica e sono riconosciute in tutto il mondo civile. Vale la pena di ricordare che la medicina è una scienza umanistica in costante evoluzione e non è affatto una scienza esatta".

 

TESTO COMPLETO

Si riporta in allegato la Pec dell'Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale con la nuova procedura che consente ai medici in visita domiciliare urgente di accedere liberamente e gratuitamente alle Ztl di Roma.

ZTL-nuova-procedura.pdf

 

 

 

 

 

 

Di seguito la lettera che l'Ordine ha inviato ai Dirigenti Regionali.

Destinazione-duso_Lettera-Regione-Lazio-14-04-2017-prot0018169.pdf

 

 

 

 

In data odierna l’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma ha diramato un comunicato stampa in merito al caso del sedicente medico Davide Iannone che a Trento ha svolto abusivamente e senza i necessari titoli la professione medica.

L’Ordine della Capitale, a seguito delle informazioni richieste e comunicate dall’Università “Federico II” di Napoli, ha concluso le dovute verifiche in merito ed ha accertato l’insussistenza del titolo di Laurea in Medicina e Chirurgia.

Pertanto, con provvedimento in via urgenza del presidente dell’Ordine, è stato avviato l’iter di cancellazione dall’Albo professionale di Roma cui Iannone si era iscritto nel 2009 dopo il suo trasferimento da Cagliari. La cancellazione verrà ratificata dal Consiglio direttivo nella prossima riunione utile del 13 aprile 2017. Contestualmente, è stata avviata la presentazione di apposita denuncia all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione medica.

Appena avuta segnalazione dall’ASL di Trento, ove il sig. Iannone svolgeva attività come medico ma senza aver prodotto prova dei necessari titoli per esercitarla, abbiamo avviato la procedura di verifica sul caso, richiedendo all’interessato e all’Università Federico II di Napoli il diploma di laurea che lo stesso Iannone aveva dichiarato mendacemente di aver conseguito presso questo ateneo”, riassume il presidente dell’Ordine di Roma, Giuseppe Lavra. “Va comunque precisato che la prima iscrizione all’Albo professionale era avvenuta presso l’Ordine di Cagliari, che aveva provveduto a effettuare gli accertamenti istruttori di legge, mentre a noi è arrivata come richiesta di trasferimento di residenza. Ora, proprio alla luce di quanto emerso, stiamo studiando un percorso di verifica e procedurale delle posizioni iscrittive, affinché - annuncia Lavra - in futuro possano essere prevenuti e, comunque rilevati tempestivamente, casi del genere.

 

TESTO COMUNICATO

L’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma ha diffuso l'allegato comunicato stampa in merito al caso, riportato con evidenza anche dai media, del presunto dott. Davide Iannone che a Trento risulta aver svolto abusivamente e senza i necessari titoli la professione medica.

L’Ordine romano, cui Iannone è attualmente iscritto, ha preso atto tempestivamente della segnalazione ricevuta in data 2 marzo 2017 dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento e ha quindi provveduto a chiedere la verifica dei titoli all’Università “Federico II” di Napoli, ove sarebbe stata conseguita la laurea in medicina, nonché a chiedere chiarimenti e notizie all’Ordine di Cagliari in quanto sede della prima iscrizione all’Albo, poi trasferita a quello di Roma il 16 aprile 2009 a seguito del cambio di residenza da Cagliari alla Capitale. Inoltre, l’interessato è stato immediatamente convocato affinché esibisse in originale i titoli di studio; convocazione a cui Iannone ha però comunicato di non poter essere presente.

Una volta definito l’iter istruttorio della pratica e in caso di accertamento negativo circa la sussistenza del titolo di studio, l’Ordine della Capitale provvederà a cancellare il sig. Davide Iannone dall’Albo in quanto non avente la qualifica di medico e, contestualmente, sporgerà denuncia alla competente Procura della Repubblica, con riserva di costituzione di parte civile.

 

TESTO COMUNICATO

In data odierna il Presidente, Dott. Giuseppe Lavra, ha indirizzato una lettera aperta alla Dott.ssa Chersevani sulla nota questione del bando di concorso presso l'Ospedale San Camillo al fine di chiarire le precedenti dichiarazioni rese con comunicato stampa del 23 febbraio u.s.

 

Lettera aperta alla Presidente Roberta Chersevani

ALLEGATO alla lettera aperta alla Presidente Roberta Chersevani

L’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma esprime vivo apprezzamento per la coraggiosa iniziativa del direttore generale dell’AIFA, Mario Melazzini, volta a ottenere un drastico abbattimento dei costi dei farmaci necessari al trattamento dell’epatite di tipo C e si unisce alla sua richiesta.

Siamo orgogliosamente con lui a difesa del diritto di cura per ogni persona”, dichiara il dichiara Giuseppe Lavra, presidente dell’Ordine. “Il direttore Melazzini interpreta in modo esemplare, da grande medico quale egli è, i principi cardine della deontologia della nostra professione e i valori a cui essa deve sempre guardare: quello della vita, della tutela del bene salute, del diritto alle cure per tutte le persone senza alcuna distinzione. Condividiamo e appoggiamo pienamente la sua iniziativa che affronta una potentissima multinazionale del farmaco, con coraggio, determinazione e lucidità: un gesto che potrebbe conseguire il risultato di garantire il trattamento più efficace a tutti i portatori di epatite di tipo C ed anche indicare la via da seguire per tutti coloro che esercitano analoghe responsabilità in ambito internazionale”.

L’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma attraverso il suo presidente, Giuseppe Lavra, interviene sulla vicenda del concorso all’Ospedale San Camillo della Capitale, riservato soltanto ai non obiettori di coscienza.

Prevedere un concorso soltanto per non obiettori di coscienza ha il significato di discriminazione di chi esercita un diritto sancito dalla bioetica e dalla deontologia medica. Soltanto ragioni superiori potrebbero consentire di superare il diritto fondamentale di invocare legittimamente l’obiezione di coscienza in determinate situazioni. Ma queste ragioni “superiori” non ci risulta esistano”, rileva Lavra. “Infatti, non risulta che i servizi di IVG, nel rispetto della legislazione, non siano mai stati assicurati nell’azienda Sanitaria pubblica. Inoltre, ove si verificassero difficoltà ad assicurare il servizio in questione si avrebbero numerosi strumenti normativi di carattere flessibile, che, utilizzati, potrebbero tranquillamente superare tali ipotetiche difficoltà”.

L’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma ha organizzato un Focus sul tema dell'informatizzazione in sanità e sulla complessità dei sistemi di trasmissione delle ricette e prescrizioni, nonché sul delicato tema della certificazione delle malattie brevi.

Abbiamo evidenziato come oltre il 20% del tempo a disposizione dei clinici, specialisti ambulatoriali e medici di medicina generale, si perde battendo sui tasti di un computer e interfacciandosi con collegamenti di rete. E questo nelle migliori delle ipotesi”, ha commentato al termine Cristina Patrizi, consigliere dell’Ordine e organizzatrice del Focus da cui è venuta forte preoccupazione per un sistema che fa gravare sul medico incombenze improprie.

Altra preoccupazione dei medici è venuta nel corso di una tavola rotonda che ha fatto il punto sulla certificazione di malattia. I presidenti dell'Ordine di Roma, Giuseppe Lavra, e dell'Ordine di Piacenza, Augusto Pagani, hanno ribadito la necessità di intervenire sull’attuale normativa e prevedere l’autogiustificazione per quelle brevi, in quanto non rientranti per la quasi totalità nei criteri e nelle definizioni previste per le malattie che possono essere direttamente constatate e certificate dal medico curante. “Non è possibile sovraccaricare i clinici degli oneri, anche questi telematici e difformemente applicati nel nostro Paese, di una certificazione che nel 2015 ha determinato oltre 18 milioni di certificati trasmessi on line al sistema TS: atti medici – ha evidenziato Lavra - che si sarebbero potuti evitare o limitare dando al cittadino la possibilità di autogiustificare i primi giorni di malattia”.

 

TESTO COMUNICATO