Con il comma 303 dell'art.1 della legge n. 190 del 23 dicembre 2014 viene introdotto l'obbligo per le migliaia di medici necroscopi italiani di trasmettere per via telematica all'INPS il certificato necroscopico redatto al capezzale del defunto. L'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma esprime forte perplessità e contrarietà per questa nuova incombenza telematica a carico della categoria.

"Non comprendiamo né la ragione né la valenza giuridica di tale norma - commenta il presidente dell'Ordine, Roberto Lala - come pure il motivo per cui un compito squisitamente medico-legale possa essere gravato da un obbligo amministrativo finalizzato, evidentemente, alla cessazione di prestazioni economiche dovute al soggetto in vita: erogazione di pensioni, di indennità di accompagnamento, ecc."

La funzione del rilievo necroscopico e della relativa certificazione – che per norma dello Stato deve avvenire non prima di 15 ore e non oltre le 30 dall'avvenuta certificazione del decesso - è di evitare una morte apparente e che venga inumato un soggetto in realtà ancora in vita. Attualmente le certificazioni necroscopiche pervengono poi ai competenti uffici delle amministrazioni comunali che provvedono alla cancellazione anagrafica del soggetto dichiarato morto e già alla trasmissione all'INPS di tale dichiarazione definitiva.

"Ci stupisce – sottolinea Lala - che il legislatore non abbia tenuto conto delle procedure legali già in essere per l'accertamento della morte e che abbia potuto pensare di porre in capo ai medici anche questa ennesima incombenza amministrativa. L'inoltro all'INPS della definitiva certificazione di morte è una competenza già attribuita, correttamente, agli uffici anagrafici che recepiscono quotidianamente le certificazioni necroscopiche; uffici cui spetta, quindi, anche l'onere di predisporre e attivare l'inoltro telematico, se ancora non si fossero attrezzati per farlo".

 

TESTO COMUNICATO

L'INPS ha diramato la circolare n. 33/2015 del 13.02.2015, recante le disposizioni in merito al rilascio dell’applicazione, ad uso dei medici che accertano i decessi, per la trasmissione telematica all’INPS della “comunicazione di constatazione del decesso”, attraverso il portale INTERNET dell’Istituto.

 

TESTO COMPLETO

Si informa che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione O.N.A.O.S.I. ha deciso di adottare, già con decorrenza dall'anno scolastico ed accademico 2014/2015, provvedimenti che incrementano le prestazioni in denaro da erogare in favore degli assistiti di cui all'art. 6 dello Statuto.

 

TESTO COMPLETO

L'Università degli Studi di Napoli Federico II ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esame, a numero 30 posti per l'ammissione al Corso di Master di II livello in "REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and restriction of Chemicals – CE n.1907/2006) e normative collegate per la gestione delle Sostanze Chimiche", afferente al Dipartimento di Farmacia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II per l'anno accademico 2014/2015 (V Edizione) in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il percorso formativo del Master conforme alle linee guida emanate dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero della Salute (decreto interministeriale del 16 giugno 2010) per i Master universitari di II livello in REACH, è finalizzato a fornire le basi metodologiche, le conoscenze e le competenze teorico-pratiche necessarie per l'implementazione del Regolamento Europeo REACH (CE) N.1907/2006 e delle normative europee e nazionali vigenti ad esso collegate (in primis il Regolamento CLP - CE N.1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele).

Obiettivo principale del Master è la formazione di figure professionali altamente specializzate, richieste dal mercato del lavoro, nella gestione tecnico-scientifica, giuridica ed economica delle sostanze chimiche in riferimento al quadro normativo europeo.

L'acquisizione del titolo del Master consentirà, ai partecipanti di operare nelle:

- industrie produttrici ed aziende importatrici di sostanze chimiche, miscele e articoli;

- imprese che utilizzano, formulano e distribuiscono sostanze chimiche e miscele;

- organizzazioni pubbliche (Regione, Province, Aziende Sanitarie Locali, ARPA, Carabinieri N.A.S., Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane) preposte all'attuazione, implementazione del Regolamento REACH e alla vigilanza della nuova normativa sull'argomento;

- società di consulenza e servizi.

 

Scadenza presentazione domande di ammissione: 20 Marzo 2015

 

Periodo di svolgimento: Maggio 2015 - Marzo 2016

 

Importo del contributo di iscrizione: Euro 3.500,00 (pagabili in due rate); saranno possibili eventuali riduzioni del contributo di iscrizione in base all'accordo di collaborazione con il Ministero della Salute.

 

Sito: www.masterreach.unina.it

Con messaggio n. 376 del 16.01.2015 la Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Comunicazione Coordinamento Generale Medico Legale dell'INPS che sul sito Intranet INPS sono disponibili, ad uso esclusivo dei medici fiscali, i Moduli per le visite mediche di controllo domiciliare.

 

MESSAGGIO N. 376

Si rende noto che, in risposta alla segnalazione di un gruppo di medici che hanno partecipato al concorso per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2014-2017, l'Ordine ha ufficialmente chiesto un intervento agli Uffici preposti della Regione Lazio affinchè venga rispettato quanto disciplinato nel bando relativamente allo scorrimento della graduatoria e conseguentemente i diritti dei sanitari interessati.

 

LETTERA ALLA REGIONE

Si informa che la FNOMCeO ha divulgato la Comunicazione n. 7 prot. 2015/259 del 13.01.2015 con la quale segnala due diverse sentenze della Cassazione in dissonanza a precedenti orientamenti.

 

TESTO COMPLETO

Con determinazioni del Presidente (n. 03 e 04/2015 del 22 gennaio 2015), adottate in via di urgenza, l'OMCeO Roma ha deciso un intervento ad adiuvandum nei giudizi promossi dalle organizzazioni sindacali ANAAO e CIMO avanti al TAR del Lazio per:

 

- l'annullamento, previa sospensiva, del Decreto del Commissario ad Acta del 12 novembre 2014 - n. U00370, avente come oggetto le "Linee d'indirizzo regionali su:'Unità di Degenza a Gestione Infermieristica – Modello Organizzativo'";

- l'annullamento del Decreto del Commissario ad Acta 06 agosto 2014 - n. U00259 concernente l'"Approvazione dell'atto di indirizzo per l'adozione dell'Atto di autonomia aziendale delle Aziende Sanitarie del Lazio", nella parte in cui dispone che "l'organizzazione aziendale, nelle sue articolazioni, deve prevedere la separazione della linea clinica, il cui governo è affidato ai Dipartimenti a Direzione Clinica, da quella assistenziale, il cui governo è proprio delle UU.OO. delle Professioni Sanitarie che, a tal fine, possono essere aggregate nel Dipartimento delle Professioni Sanitarie, con la possibilità di istituire, sulla base della complessità aziendale, il Dipartimento dell'assistenza infermieristica, ostetrica e delle Professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, sotto la direzione sanitaria di un operatore appartenente alle professioni suddette".

 

A tal fine sono stati incaricati i consulenti legali dell'Ordine di rappresentare gli interessi dell'Ente nei giudizi de quo.


L'Ordine di Roma, infatti, intende difendere, per quanto di sua competenza istituzionale e come già con altre precedenti iniziative nei confronti della Regione Lazio, il ruolo del medico quale principale e ineludibile operatore nella tutela della salute del cittadino, sul quale ruota l'organizzazione dell'intero Sistema Sanitario Nazionale. Obiettivo dell'intervento nei suddetti ricorsi è evitare ulteriori parcellizzazioni delle competenze nell'ambito del percorso di diagnosi, cura e terapia che comporterebbe un vulnus alla sicurezza e al diritto alla salute del paziente, come pure alla dignità professionale del medico, alla sua formazione e preparazione, senza per questo diminuirne le responsabilità. Pertanto, l'OMCeO della Capitale condivide e affianca ogni iniziativa mirata allo stesso obiettivo; nel caso specifico intervenendo ad adiuvandum i giudizi promossi dalle due organizzazioni di categoria.

 


Roma, 26 gennaio 2015

Nella vicenda giudiziaria legata al decesso di Stefano Cucchi fin dall'inizio l'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri ha affermato, e più volte ribadito, la propria, salda, convinzione della totale estraneità del personale sanitario dell'Ospedale "Sandro Pertini". Ora le motivazioni della sentenza della Corte di Appello, che ha determinato l'assoluzione di tutti i soggetti chiamati a rispondere della morte del giovane, hanno evidenziato come "L'attività di medici e infermieri su Stefano Cucchi non è stata di apparente cura del paziente ma di concreta attenzione nei suoi riguardi".

"Accuse frettolose e lanciate come pietre in una sorta di lapidazione mediatica, si sono dimostrare infondate e ingiuste", sottolinea il presidente dei camici bianchi capitolini, Roberto Lala. Ora è stata ristabilita la verità. Sarebbe bene che questa vicenda, davvero triste, facesse riflettere sulla leggerezza con cui i medici vengono ormai sempre additati preventivamente come colpevoli in ogni situazione clinica avversa, anche se indipendente dal loro operato e dalla loro dedizione".

 

TESTO COMPLETO DEL COMUNICATO STAMPA

 nella vicenda giudiziaria legata al decesso diStefano Cucchifin dall’inizio l’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatriha affermato, e più volte ribadito, la propria, salda, convinzione della totale estraneità del personale sanitario dell’Ospedale “Sandro Pertini”. Ora le motivazioni della sentenza della Corte di Appello, che ha determinato l’assoluzione di tutti i soggetti chiamati a rispondere della morte del giovane, hanno evidenziato come “L'attività di medici e infermieri su StefanoCucchinon è stata di apparente cura del paziente ma di concreta attenzione nei suoi riguardi".

Accuse frettolose e lanciate come pietre in una sorta di lapidazione mediatica, si sono dimostrare infondate e ingiuste”,sottolinea il presidente dei camici bianchi capitolini,Roberto Lala.Ora è stata ristabilita la verità. Sarebbe bene che questa vicenda, davvero triste, facesse riflettere sulla leggerezza con cui i medici vengono ormai sempre additati preventivamente come colpevoli in ogni situazione clinica avversa, anche se indipendente dal loro operato e dalla loro dedizione”.

In relazione all'imminente applicazione degli obblighi relativi al Processo Civile Telematico, si comunica che l'Ordine ha stipulato una convenzione con la società Visura, rivolta a tutti gli iscritti che svolgono l'attività di consulente tecnico d'ufficio e consulente di parte, al fine di agevolare la consultazione dei fascicoli ed il deposito telematico degli atti con valore legale presso le Cancellerie dei Tribunali.
Per accedere al servizio, è necessario essere registrati nell'area riservata del sito dell'Ordine (Login Servizi Online) all'interno della quale si troverà il link al Portale dei Servizi PdA.

I costi previsti per la fruizione del servizio in convenzione sono:
€ 23,00 + IVA per l'abbonamento al servizio (validità 365 giorni)
€ 1,50 + IVA per apertura dei fascicoli (1 incarico = 1 fascicolo) – validità del fascicolo 365 giorni per invio illimitato di documenti.
€ 0,60 + IVA per il mantenimento del fascicolo negli anni successivi da corrispondere per ogni anno successivo a quello di creazione.

Il servizio richiede necessariamente il possesso, da parte dell'iscritto, di:
- Posta Elettronica Certificata (se non si dispone già di un indirizzo di posta elettronica certificata, è possibile attivarla gratuitamente attraverso l'area registrati al seguente link Login Servizi Online);
- Firma Digitale.

Al fine di agevolare gli iscritti all'utilizzo di tale piattaforma, l'Ordine ha organizzato in data 30 gennaio 2015 presso la sede dell'Ente due sessioni formative gratuite aperte a tutti gli interessati (la prima dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e la seconda dalle ore 14.00 alle ore 18.00). L'iscrizione potrà essere effettuata o tramite internet secondo la procedura sul sito dell'Ordine (sezione ECM), ovvero personalmente previa presentazione del tesserino o di un documento di identificazione presso l'Ufficio Segreteria Medici (dal lunedì al giovedì: ore 9.00-13.00/15.15-17.00 venerdì: ore 9.00-13.00). Sarà consentita l'iscrizione tramite delega. Gli iscritti, con problemi fisici permanenti, potranno prenotare l'iscrizione al corso telefonicamente al numero 06.4417121.

È on line il corso di formazione a distanza (FAD) “L’ABC della farmacovigilanza”, nato per iniziativa dei Centri regionali di farmacovigilanza di Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto e Provincia Autonoma di Bolzano.

 

Il corso è GRATUITO, aperto a tutti i professionisti sanitari operanti nel Lazio e prevede l’acquisizione di 10 crediti ECM.

Le donne del consiglio dell'Ordine provinciale dei Medici-Chirurgi e Odontoiatri di Roma ecomponentidella Commissione Pari Opportunità - Giulia Arduino, Cristina Patrizi, Luisa Gatta, Sabrina Santaniello e la coordinatrice, Rosa Maria Scalise - nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ricordano le tantissime vittime di femminicidio e  fanno appello a tutte coloro che subiscono molestie,  stolking e aggressioni fisiche dai loro compagni o mariti o ex partner affinché chiedano aiuto in tempo e prima che tali situazioni possano ulteriormente degenerare e avere epiloghi drammatici. Invitano, pertanto, ad avvalersi senza timori, imbarazzo o reticenze dell’aiuto che i medici, con la loro vicinanza, competenza ed empatia, possono dare. Un appello cui si uniscono l'intero Consiglio e il Presidente Roberto Lala.

In questa occasione di mobilitazione internazionale, l’Ordine capitolino formula l’auspicio che tutte le donne vittime di violenze, fisiche o psicologiche, prendano consapevolezza che l'uomo che le umilia e le picchia è un soggetto che esse non possono sperare di poter cambiare da sole e di poter modificare nel comportamento, poiché alla base ci sono patologie e devianze che devono essere affrontate e adeguatamente curate da persone competenti. L’appello delle donne medico di Roma è a fermare insieme le mani degli uomini violenti.

In un momento in cui la prima donna astronauta italiana può guardare il nostro pianeta dallo spazio e in una dimensione serena e universale, dalla componente femminile dell’Ordine l’augurio è che tutte le donne possano volare alto sopra le proprie paure e, con l’aiuto su cui possono contare, aspirare finalmente a una vera tranquillità e sicurezza nei rapporti con gli uomini, senza più violenze di alcun tipo né, tantomeno, orribili casi di femminicidio.

L'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri interviene in merito alla vicenda di Stefano Cucchi che, dopo la sentenza della Corte di Appello, continua a livello mediatico a essere oggetto tanto di accese polemiche quanto di dichiarazioni di alti esponenti istituzionali. In tale contesto, si prende atto anche dell'esposto, presentato oggi da Ilaria Cucchi, contro la perizia che attribuì le responsabilità del decesso del giovane ai medici dell'Ospedale "Sandro Pertini", accusati di averlo lasciato morire per fame e sete.


"Sarebbe ragionevole da parte di chiunque leggere prima le motivazioni della sentenza – afferma il presidente dell'Ordine della Capitale, Roberto Lala – anziché trarre deduzioni dal solo dispositivo, rilanciando accuse di colpevolezza a trecentosessanta gradi. Al momento c'è di certo che una Corte d'Appello, composta anche da giurati popolari, ha stabilito l'assoluzione dei soggetti chiamati a rispondere della morte del giovane Cucchi. Riterremmo ingiusto e intollerabile veder puntare mediaticamente il dito ancora contro i medici, quali responsabili del decesso come conseguenza di percosse o per non aver curato o, addirittura, non alimentato il paziente che era detenuto. A questo proposito prendiamo atto che anche la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, ha ora maturato la convinzione che è stato un errore l'aver indirizzato i processi verso queste ipotesi di reato. A maggior ragione quindi non possiamo che ribadire la nostra posizione a difesa dell'operato e dell'immagine dei colleghi assolti. Al contempo invitiamo fermamente tutti a non proseguire in una fuorviante caccia al camice bianco."

 

COMUNICATO STAMPA

In allegato il comunicato dell'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma sulla vicenda del concorso per l'accesso alla specializzazione. "Nel percorso di questa prova, che doveva essere chiara, trasparente e meritocratica, ci sono stati errori grossolani e non ammissibili", sottolinea il Presidente dell'Ordine, Roberto Lala. "Errori che hanno evidenziato delle lacune nel sistema organizzativo che ora va corretto tempestivamente. Ciò che è successo, infatti, ha deluso profondamente migliaia di giovani medici, aggiungendo incertezza alla comprensibile ansia con cui attendono il momento che per molti di loro significa l'ingresso nel mondo lavorativo. E si tratta di un diritto che deve essere garantito e che noi intendiamo tutelare in tutte le sedi".

Per tutelare i propri iscritti l'Ordine di Roma si è attivato per chiedere chiarimenti sull'accaduto ai dicasteri competenti - Ministero della Salute e Ministero della Pubblica Istruzione - e al contempo per proporre la presenza di un rappresentante ordinistico nella fase di emanazione dei prossimi concorsi, al fine di contribuire a sorvegliarne l'intero percorso procedurale.

 

COMUNICATO STAMPA