Lala “Condividiamo la richiesta di un tavolo di confronto e di un testo unico”


L'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi di Roma – il più numeroso d’Italia con oltre 41mila iscritti – condivide integralmente la forte preoccupazione espressa dal Presidente della FNOMCeO, Amedeo Bianco, al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, in merito al provvedimento legislativo che obbliga il medico a prescrivere i farmaci indicando soltanto il loro principio attivo. Si unisce, quindi, alla richiesta di aprire urgentemente un confronto tra tutte le componenti interessate che armonizzi la normativa sulla prescrizione farmaceutica, nell’interesse primario della salute del paziente.

La necessità di prorogare la scadenza dei termini per completare la presentazione per via informatica della documentazione relativa all'attività degli studi medici è stata al centro del confronto tenutosi ieri sera tra Regione Lazio e rappresentanti degli ordini professionali della categoria medica delle cinque provincie del territorio. In particolare, l'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi di Roma ha chiesto di prorogare dal 31 agosto prossimo al 31 dicembre 2012 il termine. "A tale proposito abbiamo riscontrato disponibilità da parte degli organi della Regione che hanno preso atto delle nostre osservazioni", ha dichiarato a conclusione dell'incontro il presidente dei camici bianchi capitolini, Roberto Lala.

Di seguito la guida in formato PDF per l'immissione nella piattaforma "LAIT" dei dati necessari per l'autorizzazione regionale degli studi medici e odontoiatrici.

GUIDA_AUTORIZZAZIONI_STUDI_MEDICI_ODONTOIATRICI (4,8 MByte)

Si avvisano tutti gli Iscritti che in attuazione di quanto disposto dalla Federazione Nazionale entro il 15 luglio p.v., l'Ordine invierà un sollecito per la riscossione della tassa annuale 2012, aumentata del 10% per spese amministrative.

Si invitano, pertanto, coloro che ancora non avessero versato la tassa a provvedere al pagamento entro la suddetta data, al fine di evitare la maggiorazione.

Assemblea affollata e molto tesa questo pomeriggio nell’Aula Magna dell’Ospedale Sandro Pertini; in discussione le iniziative necessarie a fronteggiare quello che gli operatori interni e le rappresentanze sindacali definiscono uno “stato di abbandono” del nosocomio romano nell’ASL-RMB. A prendere atto della grave situazione, unanimemente denunciata da tutti i partecipanti, c’era la delegazione dell’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma, guidata dal Presidente Roberto Lala. Il quale non ha sfumato i toni nel suo intervento a commento di quanto esposto dagli altri colleghi: un vero e proprio annuncio di lotta a tutto campo per salvare la sanità pubblica e fare del “caso Pertini” una ridotta da cui partire al contrattacco, per i diritti alla salute dei cittadini e per la dignità dei camici bianchi romani. Obiettivo: le istituzioni preposte e, in particolare, la Regione Lazio

comunicato omceo roma su s pertini.pdf

“All’assemblea pubblica indetta per il 14 giugno, alle ore 13,00, dalle rappresentanze sindacali della dirigenza medica e sanitaria dell’Ospedale Sandro Pertini parteciperà ufficialmente anche l’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma, con una propria delegazione guidata dal Presidente Roberto Lala.”

lomceo roma allassemblea al s pertini.pdf

Serve tanta formazione: analisi dura del momento con il presidente Roberto Lala dell'Ordine di Roma. Di seguito l'intervista.

 

 intervista_presidente

In risposta alla nuova aggressione subita ieri nella Capitale da un medico, questa volta nell'Ospedale Sandro Pertini, l'intero Consiglio direttivo tramite il suo Presidente, Roberto Lala, rivolge un monito alle istituzioni preposte alla Sanità e, al contempo, un appello alle associazioni di pazienti e cittadini a fare fronte comune contro scelte politiche giudicate dannose e fonte di esasperazione dei pazienti e dei loro parenti, nonché lesive della professionalità medica.

"Da anni il nostro Ordine ha lanciato l'allarme su una situazione che andava e va sempre più degenerando, avvertendo che era già stato superato il livello di guardia", ricorda Lala. "Ora non serve ribadire che come medici siamo stanchi e che così non si può andare avanti. Siamo un Organo ausiliario dello Stato posto a tutela dei cittadini e della professionalità della nostra categoria: abbiamo il dovere e il diritto di opporci concretamente a scelte organizzative e finanziarie che penalizzano i pazienti, esasperano i loro congiunti e trasformano i medici e il personale infermieristico in capri espiatori."

Secondo l'Ordine capitolino si è ormai passati a una situazione di grave pericolo, sia per il personale che opera nelle aree di emergenza dei nosocomi sia per i pazienti, ai quali è sempre più difficile garantire un'adeguata assistenza a causa degli organici drasticamente ridotti, del dilagante precariato e di strutture ricettive inadatte.

"Con i continui tagli orizzontali, illogici e ingiusti, il Ministero della Salute e la Regione stanno innescando una bomba sociale. Non è accettabile che, anche in un contesto di grave crisi economica, il diritto alla salute venga messo in discussione",  avverte il Presidente dei camici bianchi romani.


 

Abbiamo saputo dagli Uffici che la United Directories Lda, con sede in Portogallo, continua a mandare richieste di iscrizione al sito "REGISTRO ITALIANO DEI MEDICI".

Invitiamo tutti i medici e gli odontoiatri a prestare la massima attenzione a queste comunicazioni che millantano l'erogazione di un servizio gratuito che poi di fatto non è.

E' ormai dal maggio 2010 che, a seguito delle Vostre numerose segnalazioni avendone capito immediatamente la portata, abbiamo inviato, come Ordine, una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e una segnalazione all'Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza, che già in passato aveva emesso provvedimenti sanzionatori per fatti molto simili perpetrati con le medesime modalità.

Difatti proprio l'Antitrust, a seguito della segnalazione di questo Ordine, ha emanato un provvedimento il 15 giugno 2011, che troverete integralmente sul nostro sito, che condanna la Società in questione al pagamento di una multa di 100.000 €.

L'Autorità espressamente dice: "Le informazioni contenute nella comunicazione sono presentate in modo tale da ingenerare nei destinatari il convincimento che l'utilizzo del modulo allegato alla lettera di presentazione non comporti alcun onere economico, trattandosi di un mero aggiornamento dei propri dati" omissis "..i servizi pubblicizzati sono prospettati, con modalità ambigue ed oscure, tali da ingenerare nei destinatari il ragionevole convincimento che la compilazione del modulo allegato, oltre che la relativa sottoscrizione e reinvio, faccia parte dell'offerta gratuita di mero aggiornamento di dati" omissis "Peraltro, l'indicazione del simbolo del caduceo ha indotto molti destinatari, a ritenere che la comunicazione provenisse dall'Ordine professionale di appartenenza e che fosse, quindi, un'iniziativa di natura pubblica e non di un operatore privato".

Si rende noto che l'Ordine ha stipulato una convenzione con il gestore ARUBA per l'attivazione di caselle di Posta Elettronica Certificata per ciascun iscritto con onere totalmente a carico dell'Ente.

 

La convenzione è già stata stipulata e l'operatività della stessa è legata a procedure tecniche in fase di ultimazione. La piena fruibilità della convenzione sarà attivata prossimamente e sarà comunque oggetto di ulteriore apposita informativa ufficiale.

 

Ad ogni modo l'attivazione della casella PEC sarà resa disponibile esclusivamente nell'area riservata del nostro Sito Internet, il cui accesso è autorizzato solo per gli utenti ivi registrati.

 

istruzioni sito - registrazione accesso e attivazione pec(v1-gennaio 2016)

"È una grande vittoria quando, come in questo caso,si riesce ad interagire efficacemente con la Regione e a semplificare e snellire la burocrazia, a vantaggio di tutti gli utenti ed in particolare dei nostri iscritti". E' quanto dichiara il presidente dell'Ordine dei medici di Roma Roberto Lala, unitamente ai Presidenti delle commissioni Odontoiatriche provinciali del Lazio, in merito al Decreto Regionale U00043 "che definisce ora un quadro chiaro ed esauriente delle procedure per ottenere la conferma all'autorizzazione all'esercizio".


Il decreto 43 proroga al 31 Agosto 2012 il termine per l'inserimento nella piattaforma LAIT per le autorizzazioni della documentazione e mette in evidenza alcuni passaggi fondamentali quali l'abbattimento delle barriere architettoniche come previsto dal DGR 424/2001 e la deroga alla destinazione d'uso per gli immobili per le domande presentate entro il 29 Giugno 2007.

Basta pubblicità occulta a diete fai da te e commerciali magari sponsorizzate da improvvisati dietologi nei programmi del servizio pubblico. Il presidente dell 'ordine dei medici di Roma Roberto Lala esorta il servizio pubblico ma anche le tv commerciali a limitare il più  possibile la presenza di dietologi con nessun titolo medico che imperversano sulle tv pubbliche sponsorizzando diete commerciali che non hanno alcun fondamento medico scientifico e vengono spacciate per miracolose da personaggi che non c'entrano nulla con la medicina."

Sulla scia dell' Ordine dei medici di Francia (qui la notizia) che su questo fronte sta conducendo una battaglia analoga contro la "miracolosa" dieta Dunkan, ora anche i medici italiani chiedono alla Rai "più rigore nel selezionare ospiti e soprattutto è bene che i programmi rai nelle varie fasce orarie non facciano da megafono a diete commerciali diventate autorevoli perché magari pubblicizzate da giornali e riviste."

"Il servizio pubblico – dice Lala – è tenuto a mantenere un profilo di correttezza per quello che riguarda la salute delle persone e illudere i proprio utenti con operazioni commerciali magari sponsorizzate e soprattutto senza nessun fondamento non è acettabile."

 

Roma, 03 maggio 2012