Si rende noto che, in risposta alla segnalazione di un gruppo di medici che hanno partecipato al concorso per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2014-2017, l'Ordine ha ufficialmente chiesto un intervento agli Uffici preposti della Regione Lazio affinchè venga rispettato quanto disciplinato nel bando relativamente allo scorrimento della graduatoria e conseguentemente i diritti dei sanitari interessati.

 

LETTERA ALLA REGIONE

Si informa che la FNOMCeO ha divulgato la Comunicazione n. 7 prot. 2015/259 del 13.01.2015 con la quale segnala due diverse sentenze della Cassazione in dissonanza a precedenti orientamenti.

 

TESTO COMPLETO

Con determinazioni del Presidente (n. 03 e 04/2015 del 22 gennaio 2015), adottate in via di urgenza, l'OMCeO Roma ha deciso un intervento ad adiuvandum nei giudizi promossi dalle organizzazioni sindacali ANAAO e CIMO avanti al TAR del Lazio per:

 

- l'annullamento, previa sospensiva, del Decreto del Commissario ad Acta del 12 novembre 2014 - n. U00370, avente come oggetto le "Linee d'indirizzo regionali su:'Unità di Degenza a Gestione Infermieristica – Modello Organizzativo'";

- l'annullamento del Decreto del Commissario ad Acta 06 agosto 2014 - n. U00259 concernente l'"Approvazione dell'atto di indirizzo per l'adozione dell'Atto di autonomia aziendale delle Aziende Sanitarie del Lazio", nella parte in cui dispone che "l'organizzazione aziendale, nelle sue articolazioni, deve prevedere la separazione della linea clinica, il cui governo è affidato ai Dipartimenti a Direzione Clinica, da quella assistenziale, il cui governo è proprio delle UU.OO. delle Professioni Sanitarie che, a tal fine, possono essere aggregate nel Dipartimento delle Professioni Sanitarie, con la possibilità di istituire, sulla base della complessità aziendale, il Dipartimento dell'assistenza infermieristica, ostetrica e delle Professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, sotto la direzione sanitaria di un operatore appartenente alle professioni suddette".

 

A tal fine sono stati incaricati i consulenti legali dell'Ordine di rappresentare gli interessi dell'Ente nei giudizi de quo.


L'Ordine di Roma, infatti, intende difendere, per quanto di sua competenza istituzionale e come già con altre precedenti iniziative nei confronti della Regione Lazio, il ruolo del medico quale principale e ineludibile operatore nella tutela della salute del cittadino, sul quale ruota l'organizzazione dell'intero Sistema Sanitario Nazionale. Obiettivo dell'intervento nei suddetti ricorsi è evitare ulteriori parcellizzazioni delle competenze nell'ambito del percorso di diagnosi, cura e terapia che comporterebbe un vulnus alla sicurezza e al diritto alla salute del paziente, come pure alla dignità professionale del medico, alla sua formazione e preparazione, senza per questo diminuirne le responsabilità. Pertanto, l'OMCeO della Capitale condivide e affianca ogni iniziativa mirata allo stesso obiettivo; nel caso specifico intervenendo ad adiuvandum i giudizi promossi dalle due organizzazioni di categoria.

 


Roma, 26 gennaio 2015

Nella vicenda giudiziaria legata al decesso di Stefano Cucchi fin dall'inizio l'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri ha affermato, e più volte ribadito, la propria, salda, convinzione della totale estraneità del personale sanitario dell'Ospedale "Sandro Pertini". Ora le motivazioni della sentenza della Corte di Appello, che ha determinato l'assoluzione di tutti i soggetti chiamati a rispondere della morte del giovane, hanno evidenziato come "L'attività di medici e infermieri su Stefano Cucchi non è stata di apparente cura del paziente ma di concreta attenzione nei suoi riguardi".

"Accuse frettolose e lanciate come pietre in una sorta di lapidazione mediatica, si sono dimostrare infondate e ingiuste", sottolinea il presidente dei camici bianchi capitolini, Roberto Lala. Ora è stata ristabilita la verità. Sarebbe bene che questa vicenda, davvero triste, facesse riflettere sulla leggerezza con cui i medici vengono ormai sempre additati preventivamente come colpevoli in ogni situazione clinica avversa, anche se indipendente dal loro operato e dalla loro dedizione".

 

TESTO COMPLETO DEL COMUNICATO STAMPA

 nella vicenda giudiziaria legata al decesso diStefano Cucchifin dall’inizio l’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatriha affermato, e più volte ribadito, la propria, salda, convinzione della totale estraneità del personale sanitario dell’Ospedale “Sandro Pertini”. Ora le motivazioni della sentenza della Corte di Appello, che ha determinato l’assoluzione di tutti i soggetti chiamati a rispondere della morte del giovane, hanno evidenziato come “L'attività di medici e infermieri su StefanoCucchinon è stata di apparente cura del paziente ma di concreta attenzione nei suoi riguardi".

Accuse frettolose e lanciate come pietre in una sorta di lapidazione mediatica, si sono dimostrare infondate e ingiuste”,sottolinea il presidente dei camici bianchi capitolini,Roberto Lala.Ora è stata ristabilita la verità. Sarebbe bene che questa vicenda, davvero triste, facesse riflettere sulla leggerezza con cui i medici vengono ormai sempre additati preventivamente come colpevoli in ogni situazione clinica avversa, anche se indipendente dal loro operato e dalla loro dedizione”.

In relazione all'imminente applicazione degli obblighi relativi al Processo Civile Telematico, si comunica che l'Ordine ha stipulato una convenzione con la società Visura, rivolta a tutti gli iscritti che svolgono l'attività di consulente tecnico d'ufficio e consulente di parte, al fine di agevolare la consultazione dei fascicoli ed il deposito telematico degli atti con valore legale presso le Cancellerie dei Tribunali.
Per accedere al servizio, è necessario essere registrati nell'area riservata del sito dell'Ordine (Login Servizi Online) all'interno della quale si troverà il link al Portale dei Servizi PdA.

I costi previsti per la fruizione del servizio in convenzione sono:
€ 23,00 + IVA per l'abbonamento al servizio (validità 365 giorni)
€ 1,50 + IVA per apertura dei fascicoli (1 incarico = 1 fascicolo) – validità del fascicolo 365 giorni per invio illimitato di documenti.
€ 0,60 + IVA per il mantenimento del fascicolo negli anni successivi da corrispondere per ogni anno successivo a quello di creazione.

Il servizio richiede necessariamente il possesso, da parte dell'iscritto, di:
- Posta Elettronica Certificata (se non si dispone già di un indirizzo di posta elettronica certificata, è possibile attivarla gratuitamente attraverso l'area registrati al seguente link Login Servizi Online);
- Firma Digitale.

Al fine di agevolare gli iscritti all'utilizzo di tale piattaforma, l'Ordine ha organizzato in data 30 gennaio 2015 presso la sede dell'Ente due sessioni formative gratuite aperte a tutti gli interessati (la prima dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e la seconda dalle ore 14.00 alle ore 18.00). L'iscrizione potrà essere effettuata o tramite internet secondo la procedura sul sito dell'Ordine (sezione ECM), ovvero personalmente previa presentazione del tesserino o di un documento di identificazione presso l'Ufficio Segreteria Medici (dal lunedì al giovedì: ore 9.00-13.00/15.15-17.00 venerdì: ore 9.00-13.00). Sarà consentita l'iscrizione tramite delega. Gli iscritti, con problemi fisici permanenti, potranno prenotare l'iscrizione al corso telefonicamente al numero 06.4417121.

È on line il corso di formazione a distanza (FAD) “L’ABC della farmacovigilanza”, nato per iniziativa dei Centri regionali di farmacovigilanza di Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto e Provincia Autonoma di Bolzano.

 

Il corso è GRATUITO, aperto a tutti i professionisti sanitari operanti nel Lazio e prevede l’acquisizione di 10 crediti ECM.

Le donne del consiglio dell'Ordine provinciale dei Medici-Chirurgi e Odontoiatri di Roma ecomponentidella Commissione Pari Opportunità - Giulia Arduino, Cristina Patrizi, Luisa Gatta, Sabrina Santaniello e la coordinatrice, Rosa Maria Scalise - nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ricordano le tantissime vittime di femminicidio e  fanno appello a tutte coloro che subiscono molestie,  stolking e aggressioni fisiche dai loro compagni o mariti o ex partner affinché chiedano aiuto in tempo e prima che tali situazioni possano ulteriormente degenerare e avere epiloghi drammatici. Invitano, pertanto, ad avvalersi senza timori, imbarazzo o reticenze dell’aiuto che i medici, con la loro vicinanza, competenza ed empatia, possono dare. Un appello cui si uniscono l'intero Consiglio e il Presidente Roberto Lala.

In questa occasione di mobilitazione internazionale, l’Ordine capitolino formula l’auspicio che tutte le donne vittime di violenze, fisiche o psicologiche, prendano consapevolezza che l'uomo che le umilia e le picchia è un soggetto che esse non possono sperare di poter cambiare da sole e di poter modificare nel comportamento, poiché alla base ci sono patologie e devianze che devono essere affrontate e adeguatamente curate da persone competenti. L’appello delle donne medico di Roma è a fermare insieme le mani degli uomini violenti.

In un momento in cui la prima donna astronauta italiana può guardare il nostro pianeta dallo spazio e in una dimensione serena e universale, dalla componente femminile dell’Ordine l’augurio è che tutte le donne possano volare alto sopra le proprie paure e, con l’aiuto su cui possono contare, aspirare finalmente a una vera tranquillità e sicurezza nei rapporti con gli uomini, senza più violenze di alcun tipo né, tantomeno, orribili casi di femminicidio.

L'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri interviene in merito alla vicenda di Stefano Cucchi che, dopo la sentenza della Corte di Appello, continua a livello mediatico a essere oggetto tanto di accese polemiche quanto di dichiarazioni di alti esponenti istituzionali. In tale contesto, si prende atto anche dell'esposto, presentato oggi da Ilaria Cucchi, contro la perizia che attribuì le responsabilità del decesso del giovane ai medici dell'Ospedale "Sandro Pertini", accusati di averlo lasciato morire per fame e sete.


"Sarebbe ragionevole da parte di chiunque leggere prima le motivazioni della sentenza – afferma il presidente dell'Ordine della Capitale, Roberto Lala – anziché trarre deduzioni dal solo dispositivo, rilanciando accuse di colpevolezza a trecentosessanta gradi. Al momento c'è di certo che una Corte d'Appello, composta anche da giurati popolari, ha stabilito l'assoluzione dei soggetti chiamati a rispondere della morte del giovane Cucchi. Riterremmo ingiusto e intollerabile veder puntare mediaticamente il dito ancora contro i medici, quali responsabili del decesso come conseguenza di percosse o per non aver curato o, addirittura, non alimentato il paziente che era detenuto. A questo proposito prendiamo atto che anche la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, ha ora maturato la convinzione che è stato un errore l'aver indirizzato i processi verso queste ipotesi di reato. A maggior ragione quindi non possiamo che ribadire la nostra posizione a difesa dell'operato e dell'immagine dei colleghi assolti. Al contempo invitiamo fermamente tutti a non proseguire in una fuorviante caccia al camice bianco."

 

COMUNICATO STAMPA

In allegato il comunicato dell'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma sulla vicenda del concorso per l'accesso alla specializzazione. "Nel percorso di questa prova, che doveva essere chiara, trasparente e meritocratica, ci sono stati errori grossolani e non ammissibili", sottolinea il Presidente dell'Ordine, Roberto Lala. "Errori che hanno evidenziato delle lacune nel sistema organizzativo che ora va corretto tempestivamente. Ciò che è successo, infatti, ha deluso profondamente migliaia di giovani medici, aggiungendo incertezza alla comprensibile ansia con cui attendono il momento che per molti di loro significa l'ingresso nel mondo lavorativo. E si tratta di un diritto che deve essere garantito e che noi intendiamo tutelare in tutte le sedi".

Per tutelare i propri iscritti l'Ordine di Roma si è attivato per chiedere chiarimenti sull'accaduto ai dicasteri competenti - Ministero della Salute e Ministero della Pubblica Istruzione - e al contempo per proporre la presenza di un rappresentante ordinistico nella fase di emanazione dei prossimi concorsi, al fine di contribuire a sorvegliarne l'intero percorso procedurale.

 

COMUNICATO STAMPA

Sono pubblicate all'Albo del Comitato Zonale le graduatorie provvisorie delle branche specialistiche validità anno 2015 (domande gennaio 2014).
L'elaborato cartaceo può essere visionato all'Albo del Comitato Zonale o presso l'Ordine fino alla data di scadenza utile per l'inoltro delle istanze di riesame. E' anche possibile la consultazione on line al seguente link del Comitato Zonale.

 

Gli interessati potranno inoltrare istanza motivata di riesame a mezzo raccomandata A.R. indirizzata al Comitato Zonale di Roma o recandosi personalmente presso gli uffici del Comitato Zonale di Roma entro e non oltre il 13 novembre 2014.

 

 In allegato il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri in merito allasentenza del Tribunale di Milano sulla colpa del medico che ha posto l’onere della prova a carico del paziente che muove l’accusa e la richiesta di risarcimento del presunto danno subito.

“Siamo per ora soltanto a un primo grado di giudizio ma comunque non è esagerato definire storica questa sentenza – commentaRoberto Lala, presidente dei camici bianchi capitolini. “Fino ad oggi sul medico ha gravato un assurdo e ingiusto onere della prova per discolparsi nei confronti di un paziente che poteva limitarsi semplicemente a muovere l’accusa di presunta malpractice con relativa richiesta di danni. Così come assurda e ingiusta è una prescrizione di addirittura dieci anni che ora invece verrebbe a ridursi a cinque. Se questa inversione sarà confermata e consolidata, potrebbe portare a una riduzione sostanziale della mole di cause avventate contro i medici che poi nella maggior parte dei casi vengono archiviate o si concludono con l’assoluzione. Metterebbe quindi un freno anche all’attività spregiudicata di alcuni studi legali che incitano a tali cause. Altra conseguenza sarebbe il ridimensionamento dell’abnorme ricorso alla cosiddetta medicina difensiva, con notevole risparmio di risorse pubbliche e costi privati

comunicato omceo roma su sentenza tribunale milano.pdf

 

AUTORIZZAZIONI REGIONALI:
RECEPITE LE CRITICITÀ EVIDENZIATE DALL'OMCeO ROMA

 

Positivo riscontro della Regione Lazio alla richiesta dell'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma di individuare soluzioni per sanare la posizione amministrativa di quegli studi e ambulatori che, nei termini previsti, non hanno concluso la procedura informatica di conferma dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria e socio-sanitaria.

 

Il direttore generale della Direzione Regionale Salute ed integrazione sociosanitaria, Flori Degrassi, ha risposto al presidente dell'Ordine capitolino, Roberto Lala, assicurando che "non mancherà di porre in essere ogni utile iniziativa finalizzata al raggiungimento dell'obiettivo prefissato", cioè quello di individuare idonee soluzioni per consentire di completare l'inserimento dati nella piattaforma LAIT della Regione, ai fini della regolarizzazione delle strutture sanitarie, così come previsto dall'art. 2, comma 17 della L.R. n. n. 9/20103.

 

L'OMCeO Roma aveva evidenziato la situazione in cui si trovano numerosi studi e ambulatori medici che, non avendo concluso in tempo utile le fasi di registrazione e d'inserimento dei dati, si trovano esposti al rischio di chiusura. Eventualità che – aveva sottolineato Lala – comporterebbe la riduzione dell'offerta di servizi sanitari, con conseguente danno alla salute dei cittadini, nonché ripercussioni su tutto l'indotto lavorativo afferente l'attività medica. Peraltro, già in passato, aderendo alle richieste dell'Ordine, era stata concessa la proroga dei termini.

 

Con il riscontro ora fornito alla nuova richiesta di proroga avanzata dall'Ordine della Capitale, la Regione Lazio ha recepito le criticità evidenziate e la "loro incidenza sugli aspetti sociali ed economici dei professionisti coinvolti" nel problema.

 

"L'impegno formale preso dal direttore Degrassi per risolvere la situazione – commenta Lala - è un segno di attenzione alle problematiche della nostra professione e serve a tranquillizzare i tanti medici che esercitano in studi e ambulatori."

 

Roma, 9 ottobre 2014

 

RICHIESTA OMCeO Roma RISPOSTA Regione Lazio

In allegato il comunicato dell'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri in merito alle proteste, espresse tramite il web e i social network, da parte di numerosi partecipanti al Concorso di Medicina Generale svoltosi nei giorni scorsi nella Capitale.

Nonostante che allo stato attuale non siano pervenute notizie ufficiali né dagli organi di polizia né dalla Regione Lazio, l'Ordine di Roma intende procedere a una verifica sul regolare svolgimento del concorso, anche attraverso la consultazione dei membri di commissione di esame di propria nomina. Ciò a tutela dei tanti medici che hanno preso parte alla selezione e a garanzia di rigore e trasparenza della prova.

"Un numero così alto di candidati per un numero contenuto di posti di specializzazione dimostra il disagio lavorativo del nostro mondo professionale e le grandi speranze di maggiori prospettive lavorative", commenta il presidente dei medici romani, Roberto Lala. "Proprio per tali motivi l'Ordine si è già attivato per verificare la fondatezza delle proteste e di presunte irregolarità. E' chiaro – sottolinea Lala - che ove queste dovessero emergere concretamente avrebbero come inevitabile conseguenza l'adozione da parte nostra di opportuni provvedimenti. I tanti colleghi che si sono sottoposti con fiducia e indubbia fatica alla selezione possono avere la certezza che vaglieremo con attenzione la vicenda, anche se per ora esposta soltanto a livello d'informazione sociale, e ogni segnalazione ufficiale che ci dovesse pervenire."

 

comunicato OMCeO Roma su proteste concorso medicina generale

L'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri ha organizzato un Corso di aggiornamento sul tema "Influenza dei campi elettromagnetici sulla salute umana" che si terrà sabato 20 settembre 2014 dalle ore 08.30 alle 18.30, presso la Sala Conferenze di "Villa Maria" del Salvator Mundi International Hospital (Roma, largo Giovanni Berchet 4). Vi parteciperanno scienziati e studiosi provenienti da tutto il mondo.
Fisici e medici approfondiranno temi strategici per la salute, quali le influenze dei campi magnetici sull'essere umano e l'importanza di quelli intramolecolari con il loro utilizzo nella clinica, le tecnologie di stimolazione magnetica transcranica (TMS), gli effetti positivi sulla corteccia cerebrale, in una nuova visione della coscienza a carattere multidimensionale e multisensoriale. Ma saranno approfonditi anche alcuni aspetti delle tempeste magnetiche solari, delle influenze lunari, delle variazioni climatiche e atmosferiche: fenomeni che possono modificare i ritmi biologici, e le relative fasi, del nostro organismo, portando a infarti, ulcere, ecc.; oppure semplicemente esacerbando patologie di base, come quella artro-reumatica, le malattie respiratorie, le manifestazioni dolorose osteoarticolari e le depressioni stagionali.

In ALLEGATO il programma completo dell'incontro.