Il Presidente dell’OMCeO, Mario Falconi ha avuto il giorno 5 novembre u.s., un incontro con i rappresentanti dell’AIOP, dell’ARIS, della Federlazio, dell’ANISAP e dell’URSAP Federlazio, con i quali sono stati esaminati i più importanti aspetti dei recenti provvedimenti sanitari adottati dalla Regione Lazio.

Dall’incontro è emersa una generale preoccupazione per i pesanti riflessi sulla qualità delle prestazioni ai cittadini, e per l’occupazione dei medici e più in generale di tutte le categorie di lavoratori operanti sia direttamente che indirettamente per le strutture rappresentate.

Il Presidente dell’OMCeO ha avuto mandato di richiedere un incontro urgente con il Presidente della Regione, per poter riferire in merito alla riunione tenutasi nella sede dell’Ordine e verificare anche la percorribilità di ogni possibile ipotesi di soluzione, da concordarsi, come conseguenza della difficile situazione determinatasi con i provvedimenti regionali.

Roma, 6 novembre 2008

Sono di recente pervenute notizie da parte di iscritti che, a seguito di ispezioni del N.A.S., sono stati disposti provvedimenti di chiusura di studi, anche per la mancanza di preventiva autorizzazione per l’apertura della struttura specialistica interessata.
A prescindere, ovviamente, da provvedimenti di carattere particolare, riguardanti altre inadempienze, va precisato che, anche grazie ai ripetuti interventi dell’Ordine presso la Regione Lazio, i medici e gli odontoiatri possono aprire il proprio studio, mediante invio alla Regione di un atto di notorietà con il quale il professionista dichiara che lo studio risponde ai requisiti minimi di cui all’art. 5, comma 1, lett. a) della legge n. 4 del 2003.
Risulta, infatti, modificato con l’art.1, comma 77, della legge regionale 11.08.2008 n. 14 recante “Assestamento del Bilancio annuale e pluriennale 2008/10 della Regione Lazio” (pubblicata sul B.U.R.L. 14.08.2008 S.O. n. 98 al B.U.R.L. n. 30 del 14.08.2008), l’art. 5 della legge n. 4 del 2003, con la previsione della predetta semplificazione, più volte richiesta dall’Ordine.
Ai fini, comunque, di dirimere eventuali aspetti contrastanti delle procedure di cui trattasi, è stato sollecitato un nuovo incontro con i vertici regionali e con il Comando del N.A.S.
Bandito dall'Ordine dei medici ed Odontoiatri di Aosta.
Scadenza 31/12/2008

Regolamento
Per l¹a.a. 2008/09, nell¹ambito del Master in Etica pratica e bioetica, sono banditi i premi di studio «Renata e Fulvio Fumi». I premi, in numero di 4 dell¹importo di euro 2.500 ciascuno, saranno assegnati fra i laureati in medicina e chirurgia che presenteranno domanda di ammissione al Master per l¹a.a. 2008/09 e che si impegneranno a elaborare una dissertazione finale sui temi etici delle scelte di fine vita. I premi saranno erogati come rimborso della quota di iscrizione. Il Master, promosso dalle Facoltà di Filosofia e di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, è diretto dal Prof. Eugenio Lecaldano.

Ulteriori informazioni in allegato.

Allegato
Giudizio critico sulla proposta di modifica dell’art. 35 sel Dlgs 286/98

IMMIGRATI IRREGOLARI E TUTELA DELLA SALUTE:
“NON COSTRINGETE I MEDICI ALLA DISOBBEDIENZA CIVILE”


Preoccupazione dell’Ordine di Roma per le conseguenze in campo sociale ed economico

“Siamo fortemente preoccupati delle proposte avanzate da alcuni senatori in sede di esame del Ddl 733 sull’immigrazione per modificare l’attuale art. 35 del D.Lgs 286/98.” Ad affermarlo è l’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma.

....(continua in allegato)
A seguito delle elezioni per il rinnovo degli Organi Istituzionali dell’Ordine, tenutesi nei giorni 10-11-12 ottobre 2008, si comunica la composizione del Consiglio Direttivo, della Commissione Odontoiatri e del Collegio dei Revisori dei Conti, nel documento in allegato.

Allegato
l'Università degli Studi di Perugia-Facoltà di economia e l'ONAOSI, al fine di contribuire alla formazione di giovani laureati, rinnovano per l'anno accademico 2008/2009, la IV edizione del Master in Economia e Management Aziendale.
Il bando ed il modello di domanda sono pubblicati sul sito dell'ONAOSI http://www.onaosi.it/studenti/studenti.htm

Depliant master
Articolo di Barbara Gobbi sull'indagine dell’Ordine di Roma sulle reazioni dei camici bianchi al boom delle denunce

Sole 24ore
Ancora pubblicati i dati della ricerca dell’Ordine sulla “Medicina difensiva”. Panorama della Sanità nel n. 37 del 6 ottobre u.s. riporta integralmente l’indagine che seguita ad essere portata all’attenzione dei cittadini e degli operatori della sanità. Di seguito “La ricerca in sintesi”

Panorama Sanità
Riportiamo, in allegato, l'articolo di Andrea Ferrario apparso sul Sole 24 ore di oggi in merito alla "medicina difensiva"

Sole 24ore - 7 ottobre
In allegato il modello di dichiarazione sostitutiva da presentare alla Regione Lazio così come previsto dall'art. 38, comma 2 del dlgs. 81/08 "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro" (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008 - Supplemento Ordinario n. 108) e qui di seguito riportato.

Sezione V
SORVEGLIANZA SANITARIA
Art. 38.Titoli e requisiti del medico competente
1. OMISSIS
2. I medici in possesso dei titoli di cui al comma 1, lettera d), sono tenuti a frequentare appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell'università e della ricerca di concerto con il Ministero della salute. I soggetti di cui al precedente periodo i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, svolgano le attività di medico competente o dimostrino di avere svolto tali attività per almeno un anno nell'arco dei tre anni anteriori all'entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono abilitati a svolgere le medesime funzioni. A tal fine sono tenuti a produrre alla Regione attestazione del datore di lavoro comprovante l'espletamento di tale attività.
OMISSIS

modello dichiarazione



Roma, 24 settembre 2008 Sala Congressi Fondazione E.N.P.A.M.

C’È URGENZA DI INTERVENTI PER FARE OPERARE I MEDICI IN CONDIZIONI DI MAGGIORE SICUREZZA E SERENITÀ.
IL PAESE NON PUÒ PERMETTERSI DI “SPRECARE” DAI 13 AI 20 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO A CAUSA DELLE CONDIZIONI DI PROFONDO DISAGIO DELLA CATEGORIA MEDICA.

Di seguito una sintesi di quanto riportato dalla Stampa sulla nostra ricerca:



Ad affermarlo è il Presidente dell’Ordine Provinciale di Roma dei medici-chirurghi e degli odontoiatri, in piena sintonia con la Consulta delle Società scientifiche operante presso l’Ordine.

Se anche il ministro del Welfare, come se non bastassero le fiction televisive, si lascia andare ad esternazioni di pessimo gusto rispetto alla qualità dell’assistenza di tutti gli operatori di un importante ospedale romano quale il San Giacomo, siamo veramente alla frutta.

Perché invece di mettere in campo soluzioni adeguate e pur necessarie per migliorare e rilanciare la qualità dell’assistenza sanitaria, si continua a “sparare nel mucchio”?

I medici, che pur hanno contribuito a portare il nostro Paese a livelli importanti nella tutela della salute dei cittadini, da anni si battono, inascoltati, per mettere in campo terapie adeguate tra le quali, indispensabili:
1 una gestione della sanità libera dalla morsa dei partiti politici;
2 esercizio della professione e carriere basate esclusivamente sul merito;
3 sanzioni dure per i disonesti ed i profittatori e gratificazioni per i medici che operano, nonostante tutto, con vera professionalità;
4 turni ed ambienti di lavoro che non mettano a rischio gli utenti e gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale;
5 più equilibrio da parte dei mezzi di comunicazione con notizie non improntate al sensazionalismo (che crea false speranze) ed allo scandalismo (che mina la fiducia dei cittadini)

Speriamo di sbagliare, ma riteniamo che l’aggressione anche mediatica porti l’intero sistema sanitario al fallimento per consegnarlo al capitale privato.

D’altra parte, se non ci si preoccupa del fatto che ogni anno nel nostro Paese si “buttano al vento” circa 15 miliardi di euro a causa del profondo disagio in cui sono costretti ad operare i medici (medicina difensiva) significa che è saltato, a tutti i livelli, il valore della responsabilità.

I medici vorrebbero continuare ad operare in un Paese nel quale ci sia una indispensabile corretta informazione consci di dover esclusivamente rispondere del proprio operato.

Siamo amaramente convinti che, se si continua a “sparare nel mucchio”, la Sanità pubblica del nostro Paese non potrà avere un futuro.

Roma, 1 ottobre 2008
Alla presenza del Prof. Ferruccio Fazio, Sottosegretario di Stato con delega alla Salute, del Prof. Eolo Parodi, Presidente dell’Enpam, e di numerosi rappresentanti istituzionali, esponenti politici, studiosi ed esperti di problematiche sanitarie e della stampa, è stata presentata, presso la Sala Congressi dell’ENPAM, la ricerca realizzata dall’Ordine Provinciale di Roma dei medici-chirurghi e degli Odontoiatri sul tema - La medicina difensiva in Italia in un quadro comparato:problemi, evidenze e conseguenze.

E’ la prima ricerca in Italia effettuata con metodiche rigorosamente scientifiche, afferma il Presidente Mario Falconi, ed è stata realizzata avvalendosi della collaborazione di esperti accademici e ricercatori scientifici.

E’ un dato sconcertante sul quale riflettere, ha aggiunto Mario Falconi, che produce conseguenze negative sui pazienti, i medici e l’intero Servizio Sanitario Nazionale.

Alla conferenza, che è stata accolta con enorme interesse dai molti rappresentanti dei media presenti che hanno diffuso l’evento su quasi tutte le agenzie nazionali, hanno inoltre partecipato l’On. Giuseppe Palumbo, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e l’On. Domenico Di Virgilio, Vice Presidente del Gruppo Parlamentare Il Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati.