Martedi' 23 ottobre 2018 e' stata pubblicata sul BUR Lazio la Legge Regionale 22 ottobre 2018 n. 7 "Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale". In particolare, al Capo V - Disposizioni per la semplificazione in materia di tutela della salute e politiche sociali - all'Art. 69 vengono introdotte le "Disposizioni relative alla semplificazione in materia di autorizzazioni sanitarie".

La norma modifica la legge regionale 3 marzo, n. 4 "Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attivita' sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi. Con il nuovo testo, per tutte le strutture sanitarie e quindi anche per gli ambulatori odontoiatrici, vengono introdotte norme che chiariscono l'iter delle autorizzazioni sanitarie soprattutto in termini dei tempi per ottenerle, che dovrebbero diventare 'certi", ha spiegato ad Odontoiatria33 il dott. Andrea Tuzio, consulente per le normative dell'OMCeO di Roma, ricordando che tutte le nuove disposizioni si applicheranno soltanto alle nuove richieste autorizzative successive al 23/10/2018.

Per quanto riguarda l'autorizzazione alla realizzazione, "propedeutica alla successiva richiesta di autorizzazione all'esercizio" - ricorda l'esperto - deve essere richiesta, come previsto dall'art. 8-ter del D.Lgs. 502/1992 e s.m.i., per "la costruzione di nuove strutture, all'adattamento di strutture gia' esistenti e alla loro diversa utilizzazione, all'ampliamento o alla trasformazione nonche' al trasferimento in altra sede di strutture gia' autorizzate, con riferimento alle seguenti tipologie: strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti; strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio; strutture sanitarie e sociosanitarie che erogano prestazioni in regime residenziale, a ciclo continuativo o diurno".

Le nuove disposizioni della Regione Lazio prevedono che l'autorizzazione alla realizzazione venga rilasciata secondo gli stessi termini previsti all'interno del DPR 380 /2001 (Testo Unico in materia di edilizia) per il rilascio del Permesso di Costruire, ovvero entro 60 giorni dalla presentazione della domanda il responsabile del procedimento cura l'istruttoria e formula una proposta di provvedimento che sara' adottata dal dirigente o dal responsabile dell'ufficio (provvedimento finale) entro 30 giorni dalla proposta del provvedimento.Un'ulteriore novita' riguarda la reintroduzione del parere obbligatorio e vincolante concernente la verifica di compatibilita' rispetto al fabbisogno di assistenza e alla localizzazione territoriale, ma questa si applica, spiega il dott. Tuzio solo alle strutture sanitarie che prevedono il ricovero o a quelle in regime residenziale e non ai presidi ambulatoriali, escludendo di fatto le strutture che effettuano prestazioni odontoiatriche.

Nella nuova norma e' stato introdotto un esplicito richiamo all'art. 2 comma 9 Legge 7 agosto 1990 n. 241: "La mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonche' di responsabilita' disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente"."Viene quindi riaffermato all'interno della norma sanitaria il principio del "Danno da ritardo e responsabilita' della pubblica amministrazione", spiega Tuzio che aggiunge: "sperando che questo abbia un effetto deterrente sulle lungaggini burocratiche per ottenere l'autorizzazione sanitaria".

Novita' anche per la richiesta di autorizzazione all'esercizio: tempi certi anche in questo caso. La Regione dovra' decidere sulla richiesta di autorizzazione all'esercizio nel termine massimo di centoventi giorni dalla ricezione dell'istanza. "La sfida- dice- sara' ora adeguare il regolamento regionale (entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge, ovvero dal 23/10/2018) in base alle nuove disposizioni previste dalla legge regionale".

Un'ultima novita' riguarda, infine, le pratiche legate alla cessione dei titoli autorizzativi o di accreditamento da un soggetto ad un altro. "La voltura dell'autorizzazione all'esercizio- spiega il Consulente OMCeO Roma- dovra' essere disposta dalla Regione entro e non oltre quarantacinque giorni dalla domanda e, qualora la struttura sia anche accreditata, la voltura dell'accreditamento sara' disposta con unico provvedimento, sempre entro il termine dei complessivi 45 giorni. Il regolamento regionale dovra' chiarire se sara' sufficiente una verifica formale della documentazione da parte dei funzionari regionali oppure una verifica in loco da parte della ASL competente per territorio, sempre entro il tempo massimo di 45 giorni".

Per consultare la Legge Regionale n. 7 del 22.10.2018 cliccare qui

Dal 15 ottobre 2018 al 14 ottobre 2019 è attivo sulla piattaforma FadInMed (www.fadinmed.it) il nuovo corso FAD della FNOMCeO "La violenza sugli operatori sanitari " (ID 241327), gratuito per medici ed odontoiatri (8 crediti formativi).

Il corso è un ulteriore elemento, tra tutti gli interventi già messi in atto dalla FNOMCeO, per diffondere le conoscenze sul fenomeno della violenza e delle possibili azioni preventive, ma soprattutto per promuvere la cultura della tolleranza zero nei confronti delle sempre più numerose manifestazioni fisiche e verbali contro gli operatori sanitari.

Ai fini della semplificazione amministrativa in materia di sanità pubblica e dell’efficacia delle prestazioni sanitarie nel territorio regionale, nel Lazio la presentazione dei certificati medici richiesti per assenza scolastica di più di cinque giorni, di cui all’articolo 42, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre1967, n. 1518 (Regolamento per l’applicazione del titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1961, n. 264, relativo ai servizi di medicina scolastica),rilasciati dai soggetti individuati dalla normativa e dagli accordi collettivi nazionali vigenti, è prevista esclusivamente qualora:

a) i certificati siano richiesti da misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica;

b) i soggetti richiedenti siano tenuti alla loro presentazione in altre Regioni.

Al di fuori dei casi previsti al comma 1, cessa l’obbligo di certificazione medica per assenza scolastica di più di cinque giorni.

 

Normativa citata:

Art. 68 Legge Regionale n.7 del 22.10.2018

Art. 42  D.P.R.  n. 1518 del 22.12.1967

Si segnala per opportuna conoscenza che sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 236 del 10 ottobre 2018 è stato pubblicato il Decreto del ministro della Salute del 10 agosto 2018 sulla “Determinazione degli standard di sicurezza ed impiego per le apparecchiature a risonanza magnetica".

Il decreto entrerà in vigore il 9 novembre 2018. I decreti del Ministero della Sanità del 29 novembre 1985, del 2 agosto 1991 e del 3 agosto 1993 sono abrogati.

Il documento disciplina gli aspetti relativi alla messa in esercizio dell'apparecchiatura di risonanza magnetica, finalizzandola alla ottimizzazione degli aspetti di sicurezza e rappresenta una sintesi delle norme di buona tecnica e delle raccomandazioni nazionali ed internazionali e della normativa di sicurezza al momento vigenti.

Il Decreto prevede che l'installazione di apparecchiature elettromedicali destinate all'esecuzione di esami di Risonanza Magnetica (ad eccezione delle apparecchiature settoriali) è consentita presso le strutture sanitarie pubbliche o private, autorizzate e accreditate secondoi requisiti stabiliti a livello regionale e comunque dotate di un'apparecchiatura di tomografia computerizzata, di un'apparecchiatura di radiologia convenzionale e di un ecografo.

Sarà il legale rappresentante della struttura sanitaria in cui è installata l'apparecchiatura, con la collaborazione del personale tecnico specializzato, ad assicurare il rispetto degli standard tecnici e la protezione fisica e la sorveglianza medica degli operatori, dei pazienti e della popolazione esposta.

In ogni caso, prima di effettuare l'esame RM il paziente deve essere informato sulle possibili controindicazioni, i rischi e le limitazioni di carattere medico ed è tenuto a rispondere alle domande del questionario che ha lo scopo di far emergere possibili controindicazioni all'esecuzione dell'esame.

Sarà il medico responsabile della prestazione diagnostica a sottoporre il questionario al paziente e a valutare, sulla base delle informazioni acquisite, l'eventuale necessità di ulteriori approfondimenti per i quali dovrà essere garantita la possibilità di esecuzione di una visita medica atta allo scopo.

Il questionario anamnestico concernente le informazioni relative al paziente deve prevedere i quesiti allo stato dell'arte delle conoscenze relativi alle possibili controindicazioni all'esecuzione dell'esame RM, e vapredisposto ed eventualmente integrato sulla base delle scelte che competono al medico radiologo responsabile della sicurezza clinica e dell'efficacia diagnostica dell'apparecchiatura RM.

Il questionario anamnestico deve essere firmato dal medico responsabile della prestazione diagnostica, mentre il paziente controfirma in calce alla medesima pagina, a testimonianza della propria consapevolezza sul possibile rischio connesso ad eventuali risposte false omendaci ai quesiti sottopostigli.

 

Allegato 1: standard di sicurezza per l'installazione e l'impiego di apparecchiature a risonanza magnetica per uso clinico con campo statico di induzione magnetica non superiore a 4 tesla.

Allegato 2: esempio di nota informativa per i pazienti, di questionario anamnestico e di consenso informato preliminare all'esame RM.

Allegato 3: esempio di scheda di accesso riservata a visitatori, accompagnatori e a tutti coloro che accedono alla "zona controllata".

Comunicazione n. 99 FNOMCeO

L'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) auspica un rapido e risolutivo intervento del Comune di Roma Capitale, e in particolare della Sindaca Virginia Raggi, per evitare la chiusura del Centro di Medicina Sociale Onlus di via Amico Aspertini a Tor Bella Monica. il presidente Antonio Magi chiede di non vanificare e disperdere l’opera di tanti medici volontari che vi si prodigano.

Nella struttura di via Aspertini vengono forniti gratis farmaci, cure mediche di primo soccorso e visite grazie ad alcune decine di medici che fanno capo alla Onlus e che assistono, con un camper, anche migliaia di famiglie della periferia sudest della città, quella più a rischio indigenza: Tor Bella Monaca, Tor Sapienza, Romanina, Collatina”, ricorda il presidente dei camici bianchi capitolini. “Quest’opera meritoria dei medici e degli altri volontari permette di dare almeno una assistenza sanitaria di base a coloro che non possono permettersi visite e cure a livello privato o hanno difficoltà ad accedere, per varie ragioni, a quelle pubbliche. In tal modo si riesce a prevenire o limitare malattie gravi, come pure il diffondersi di alcune patologie infettive

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

Con il decreto del 10 agosto 2018 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 199 del 28 agosto 2018, il Ministero della Salute ha ridefinito i limiti massimi di spesa per l'erogazione gratuita degli alimenti senza glutine specificatamente formulati per celiaci.

Comunicazione della Regione inerente al Decreto del Ministero della Salute del 10 agosto 2018 "celiachia".

Di seguito vengono riportate le Determinazioni in cui vengono elencati farmaci a cui è scaduta la copertura brevettuale e i reltivi prezzi di riferimento.

Determinazione G07910 del 21 giugno 2018 contenente la Lista di trasparenza del 15 giugno 2018.

Determinazione G09221 del 20 luglio 2018 contenente la Lista di trasparenza del 16 luglio 2018.

Determinazione G10438 del 22 agosto 2018 contenente la Lista di trasparenza del 9 agosto 2018.

Determinazione G11658 del 20 settembre 2018 contenente la Lista di trasparenza del 17 settembre 2018.

Determinazione G12377 del 4 ottobre 2018 contenente la Lista di trasparenza del 27 settembre 2018

Nel link sottostante, sono contenuti gli elenchi  denominati rispettivamente "Autorizzazione all'importazione di medicinali", "Ritiri dal commercio", "Revoca su Rinuncia" e "Ricommercializzazioni" sono riportati i farmaci oggetto di provvedimenti dell'Agenzia Italiana del Farmaco - AIFA dal 22 marzo 2018 al 20 agosto 2018 volti  a definire le modalità di importazione dall'estero, di ritiro dal commercio, di revoca su rinuncia di alcuni medicinali e di ricommercializzazione.

Elenchi.

Di seguito si allega la comunicazione della Regione all'Ordine, con la quale veniva trasmesso il Decreto Regionale U00285 del 13 luglio 2018, inerente "Indicatori di appropriatezza farmaceutica regionali".

Comunicazione della Regione all'Ordine.

Decreto U00285 del 13 luglio 2018.

E' stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, il Decreto del Commissario ad Acta 21 settembre 2018, n. U00357 Prevenzione e controllo dell'influenza. Campagna di vaccinazione antinfluenzale e sorveglianza epidemiologica e virologica dell'influenza per la stagione 2018-2019.

Nello specifico è stato approvato il Programma “Prevenzione e controllo dell’influenza. Campagna di vaccinazione antinfluenzale e sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza per la stagione 2018-2019” secondo le modalità del Protocollo operativo allegato che è parte integrante del Decreto.

 

Per consutare il Decreto, il protocollo operativo ed i relativi allegati cliccare QUI

In merito alla questione dell'aumento dei contributi al Fondo B dell’ENPAM, passati dal 2% all’8,25%, si invitano gli iscritti di prendere visione del comunicato del Presidente della Fondazione ENPAM, Dott. Oliveti, al seguente LINK

Si segnala che sulla Gazzetta Ufficiale n.209 del 8-9-2018 è stato pubblicato il provvedimento Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 104 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi” - Vigente al: 14-9-2018. 

Di seguito si riportano alcune disposizioni di interesse per la professione medica. 

L’art. 3, comma 1, alla lettera d), reca modifiche all’art. 38, comma 4, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) di cui al R.D. 18 giugno 1931, n. 773, prevedendo la riduzione da sei a cinque anni della durata della certificazione medica per chi detenga armi comuni da sparo, ad eccezione dei collezionisti di armi antiche, e salvo che il detentore sia in possesso di licenza di porto d’armi. 

L’articolo 12 reca le disposizioni transitorie e finali. Il comma 2 stabilisce, con previsione di carattere transitorio, che, fino all’adozione di uno specifico decreto regolamentare (previsto dall’articolo 6, comma 2 del decreto legislativo n. 204 del 2010), avente ad oggetto le modalità di accertamento dei requisiti psico-fisici per l’idoneità all’acquisizione, alla detenzione ed al conseguimento di qualunque licenza di porto delle armi nonché al rilascio del nulla osta all’acquisto, i detentori di armi da sparo debbano produrre un certificato medico rilasciato dal settore medico legale delle Aziende sanitarie locali, o da un medico militare, della Polizia di Stato o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dal quale risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere.Questa disposizione si correla alla disposizione sopraccitata recata dall’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto legislativo. 

In merito alla formulazione della norma transitoria di cui al comma 2 dell’articolo 12, si rileva come essa preveda che il certificato medico debba limitarsi ad affermare che il soggetto interessato non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere, non riprendendo invece quella parte dell’articolo 35, comma 7, del TULPS (cui rinvia l’art. 38, comma 4, del medesimo TULPS), laddove si prevede che il certificato debba anche attestare che il soggetto “non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti o psicotrope ovvero abusare di alcool”. 

Inoltre, ai sensi dell’articolo 14, comma 3, del decreto, l’obbligo di presentazione della certificazione medica di cui all’art. 38, comma 4, del TULPS è assolto entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo. Si sottolinea che viene invece mantenuta la vigente previsione secondo la quale la mancata presentazione del certificato medico autorizza il Prefetto a vietare la detenzione delle armi denunciate, ai sensi dell’articolo 39 deI TULPS.

(Comunicazione n. 87 della FNOMCEO)

La Questura di Roma in data odierna, 17 Settembre 2018, con avviso urgente ha chiesto all'Ordine di dare massima diffusione degli avvenuti furti in Studi Medici Privati, principalmente nelle zone Prati, Borgo, Balduina, Villa Glori, Salario - Parioli. 

Per maggiori informazioni e per prendere visione delle foto leggere la comunicazione della Questura