Roma, 18 giu. - All'interno del Polo sociale di Roma Termini, finanziato dall'Amministrazione capitolina e gestito da Binario 95, prende il via oggi un nuovo progetto-pilota per la sorveglianza sanitaria delle persone senza dimora offerta da 'Dottor Binario'. Lo scrive in una nota il Comune di Roma.

L'obiettivo e' aggiungere, alla prevenzione e al monitoraggio gia' in atto contro il Covid-19 presso la struttura per ospiti e operatori, anche un analogo servizio gratuito aperto a tutte le persone in condizioni di estrema fragilita'. Si vogliono cosi' intercettare, oltre agli ospiti della struttura, anche tutte le persone che si rivolgono per semplice orientamento o servizi di supporto al Polo Sociale, un punto di riferimento fondamentale per chi si trova in estrema fragilita'.

Nell'ottica di garantire il benessere dei singoli e dell'intera Comunita', infatti, l'azione mira a monitorare e confermare la negativita' al Covid-19 o, in caso contrario, ad attivare le opportune procedure di sicurezza, tutela e quarantena laddove necessario.

Il progetto, che ha ricevuto il nullaosta tecnico-scientifico dell'Inmi Lazzaro Spallanzani di Roma, sara' coordinato dal professor Aldo Morrone, direttore scientifico dell'Istituto San Gallicano, e realizzato in partenariato con l'Irccs Istituto Fisioterapici Ospitalieri di Roma, il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche ed Odontoiatriche dell'Universita' degli Studi di Milano, il Department of Health Research and Impact della McMaster University di Hemilton, Canada, e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Universita' di Trento. L'azione rientra nel piu' ampio impegno dei servizi della rete Onds, Osservatorio Nazionale della Solidarieta' nelle stazioni italiane, realizzati in partenariato con Ferrovie dello Stato Italiane e altre realta' tra cui l'associazione Incontradonna Onlus.

"L'attenzione per chi si trova in condizioni di estrema fragilita' e' una priorita' assoluta. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria non ci siamo mai fermati, aprendo sempre piu' punti di accoglienza H24 e strutture dove poter ospitare persone senza dimora in quarantena. Con questo progetto-pilota, avviato in un luogo fondamentale per intercettare chi si trova in estrema fragilita', Roma compie un ulteriore passo in avanti", dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

"Il sostegno mirato per le persone senza dimora e' stato al centro dell'impegno dell'Amministrazione fin dal primo giorno del lockdown e continua ad andare avanti. Continuiamo cosi' ad allargare la portata degli interventi, in rete con le associazioni. Abbiamo subito convertito le nostre strutture notturne in servizi H24 e con ulteriori investimenti abbiamo aperto centinaia di nuovi ricoveri in citta'. La nostra Sala Operativa Sociale non si e' mai fermata", dichiara l'assessora alla Persona, Scuola e Comunita' Solidale di Roma Capitale Veronica Mammi'.

"Ci auguriamo che questa importante azione possa contribuire a favorire un maggiore supporto alle persone piu' fragili prese in carico dai servizi della nostra capitale, avviando uno screening mirato delle nuove persone che vivono in strada e che, in caso risultino negative, potrebbero avere la possibilita' di essere riaccolte nei centri", afferma il fondatore di Binario 95 e presidente della cooperativa sociale Europe Consulting Onlus Alessandro Radicchi.

"La nostra sperimentazione si inserisce in un ambito di ricerca piu' ampio realizzato in partenariato con importanti realta' e vuole favorire una sorveglianza sanitaria delle persone presenti all'interno dei centri di accoglienza, realizzando uno screening della presenza di enti patogeni nelle persone che vivono in strada e che si rivolgono, anche solo per un orientamento, ai servizi di supporto per persone senza dimora della capitale, partendo da quelli che chiedono supporto in particolare all'Help Center di Roma Termini", afferma il direttore scientifico dell'Istituto San Gallicano Aldo Morrone.

(Comunicati)

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