Roma, 25 giu. - "Accogliamo con piacere le dichiarazioni d'intenti del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che, incontrando un gruppo di giovani medici che protestavano davanti al Ministero, ha detto a chiare lettere che l'obiettivo e' arrivare al punto in cui a ogni laureato in Medicina corrisponda una borsa di specializzazione o per la medicina generale". A parlare e' il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, commentando le parole pronunciate due giorni fa dal Ministro e documentate da un video amatoriale, pubblicato anche da Quotidiano Sanita'.

"Ha ragione il Ministro: e' questo l'obiettivo, come la Fnomceo sostiene da almeno due anni, tanto da porlo al centro di una mozione approvata all'unanimita', nel 2018, dai 106 presidenti degli Ordini riuniti nel Consiglio nazionale- si accalora Anelli- Ed ha ragione sui tempi: se non ora quando? Quando, se non ora che il Servizio Sanitario Nazionale deve risollevarsi dopo l'ondata epidemica di Covid-19? Una crisi che, se ne ha mostrato impietosamente tutte le criticita' e lacune, ha finalmente indicato con chiarezza inequivocabile i punti di forza e quelli di intervento, e puo' essere, adesso, trasformata in un'opportunita'.

E, tra i punti di forza, il capitale umano, i professionisti, i medici, hanno dimostrato, con la loro professionalita' e la loro abnegazione, sino all'estremo sacrificio, di essere la colonna portante del sistema. Da dove partire dunque, per costruire il futuro del nostro Servizio Sanitario, se non dai nostri giovani professionisti? Saranno 50mila i nuovi specialisti e i nuovi medici di medicina generale che occorreranno tra cinque anni, abbiamo gia' 22mila medici gia' laureati e abilitati, pronti a completare il loro percorso formativo per entrare stabilmente e a pieno titolo nel Servizio Sanitario Nazionale: permettiamo loro di farlo- auspica Anelli- Ma non basta un intervento una tantum, che pure sarebbe propedeutico e fondamentale: occorre una vera riforma, che veda, per il futuro, corrispondere a ogni laurea in Medicina una borsa nel post lauream. Sino ad allora, ogni aumento negli accessi alla facolta' non farebbe che ampliare a dismisura l'imbuto formativo che si crea tra medici laureati e posti nelle Scuole".

Oggi nel pomeriggio, intanto, i giovani medici in mobilitazione permanente sono stati in Piazza Bernardino Da Feltri a Roma, davanti al Miur, "per ottenere- si legge nel loro comunicato- una riforma della formazione, che passi dal riassorbimento dell'imbuto formativo, del restituire dignita' alla medicina territoriale e dal garantire rispetto per tutti i medici in formazione".

E la Fnomceo e' stata in piazza con loro, nelle persone del Presidente, Filippo Anelli, e del Segretario, Roberto Monaco.

"Chiediamo al Ministro Roberto Speranza, insieme al Ministro dell'Universita' Gaetano Manfredi di intestarsi questa battaglia, che e' la battaglia di tutti noi, facendosi promotore di un Disegno di Legge di iniziativa governativa che metta, nero su bianco, questa corrispondenza tra lauree e borse nel post lauream, come gia' avviene in altri paesi europei- conclude Anelli- Ai Ministri chiediamo di non deludere i giovani. Se non ora, quando?".

(Comunicati)

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