(DIRE) Roma, 30 lug. - Non si ferma il numero dei contagi da Coronavirus, soprattutto quelli d'importazione, cioe' di cittadini positivi al Covid-19 che provengono dai Paesi in cui il virus circola ancora con prepotenza. A ragionare sui numeri, sulle soluzioni, ma anche a lanciare un allarme su 'mercato nero' e truffe collegati alla plasmaterapia, e' il professor Foad Aodi, membro del registro esperti della Fnomceo, consigliere dell'Omceo di Roma, presidente di Amsi e Umem.

"Come associazione dei medici di origine straniera in Italia (Amsi) e Unione Medica Euro Mediterranea (Umem) abbiamo presentato alcune statistiche riguardo il Coronavirus. E' emerso- ha spiegato all'agenzia Dire- che il 40% dei contagiati nel mondo sono d'importazione, ovvero sono persone provenienti da Paesi in cui l'epidemia e' in fase acuta.

In Italia in questo momento ci stiamo confrontando con casi che provengono dalla Romania e dalla Bulgaria. Mentre il 2% dei contagiati in Europa sono immigrati irregolari. Il nostro appello dunque e' di non abbassare la guardia. Secondo il mio punto di vista, inizialmente il governo italiano ha sbagliato a riaprire i confini a tutti i Paesi, soprattutto i confini internazionali, data che e' coincisa con la libera circolazione tra i confini interregionali".

"Nel mondo e in Italia, secondo la ricerca Umem e Amsi che coinvolge 72 Paesi, c'e' stato aumento di contagi d'importazione- ha aggiunto- Noi dall'inizio della pandemia diciamo che il problema dei contagi non risiede solo in quel 2% rappresentato dagli irregolari. Bisogna invece controllare tutti e fare tampone doppio a coloro che provengono dall'estero. Abbiamo denunciato la presenza di piu' di 6mila certificati falsi di pazienti sieronegativi che hanno certificato una finta guarigione dal Bangladesh, ma anche in altri Paesi. Bisogna controllare tutti".

"E poi c'e' tutta la questione del 'mercato' della plasmaterapia", ha aggiunto Aodi. Ma di cosa si tratta? La terapia a base di plasma dei guariti per il trattamento dell'infezione e' stata sperimentata in tutto il mondo e prevede il prelievo del plasma da persone guarite dal Covid-19 e la sua successiva somministrazione, dopo una serie di test di laboratorio, a pazienti affetti dal virus come mezzo per trasferire questi anticorpi anti-Sars-Cov-2 sviluppati dai pazienti guariti a quelli con infezione in atto. "Una inchiesta verificata e partita dalla testata egiziana El Dostore- dichiara il presidente di Amsi e Umem- che porta la firma tra gli altri del giornalista Hany Samih, con il quale sono in contatto dall'inizio della crisi, ha provato l'esistenza di un 'mercato nero' di certificati che riguardano soggetti dichiarati come falsi positivi al Covid-19. L'obiettivo era quello di vendere il proprio plasma alle persone malate affinche' potessero effettuare delle infusioni per un costo di 2.700 dollari a ciclo. A pagare con la vita questa truffa e' stata una signora anziana".

"Voglio cosi' accendere una luce sui 'mercati neri' che ruotano attorno al Coronavirus, specialmente in merito alla plasmaterapia. Come presidente di Amsi e Umem lancio l'allarme a non abbassare la guardia e combattere ogni forma di mercato clandestino. Speriamo che una situazione del genere non si verifichi anche in Italia", ha concluso il professor Foad Aodi.

(Mco/ Dire)

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