Roma, 19 nov. - "Ringrazio il consigliere Stefano Parisi della puntualita' dell'interrogazione e perche' mi da' modo, attraverso la sua interrogazione, di dare una risposta che riguarda una platea molto importante in questa fase, in un momento in cui e' in pieno svolgimento la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020/2021. La Regione Lazio ha prodotto una gara gia' dall'aprile scorso per avere a disposizione 2,4 milioni di dosi di vaccino, composte da 1,4 milioni del vaccino Vaxigrip Tetra e 1 milione composto dai vaccini Fluad e Flucelvax Tetra, per un totale di 2,4 milioni. Per il primo vaccino la gara e' stata aggiudicata alla casa denominata Sanofi, per il secondo e il terzo alla societa' denominata Seqirus.
A oggi entrambe hanno consegnato alle Asl un numero di dosi pari a 1.556.000, di cui gia' somministrate ai cittadini circa 1,1 milioni". Lo ha detto l'assessore alla Sanita' della Regione Lazio, Alessio D'Amato rispondendo durante il question time in Consiglio regionale a un'interrogazione del consigliere Stefano Parisi concernente i criteri di distribuzione e somministrazione del vaccino influenzale sul territorio regionale per l'inverno 2020/2021.

"Nei giorni scorsi entrambe queste societa', come peraltro si evince anche dal sito dell'Aifa, e non solo queste, ma in buona sostanza tutte le societa' che forniscono vaccini antinfluenzali, hanno mostrato una grave difficolta' a livello mondiale nel procedere regolarmente alle forniture- ha aggiunto D'Amato- Ci hanno comunicato che questa settimana ne avrebbero fornite solamente in un numero pari a 73.000 e poi via via nelle future settimane. Per cui, a oggi sono state somministrate ai nostri cittadini piu' di un milione di dosi di vaccino. Con quali criteri? Questo chiedeva il consigliere Parisi. I criteri sono criteri omogenei sull'intero territorio nazionale, legati al Piano nazionale di prevenzione vaccinale che ogni anno adotta il ministero della Salute e che noi abbiamo trasmesso alle Aziende sanitarie con due circolari, gia' a partire dall'agosto scorso".

"Quali sono questi criteri? E quali sono gli obiettivi? L'obiettivo- ha spiegato l'assessore- e' quello di una completa vaccinazione dei soggetti con eta' superiore ai 65 anni. Il target di questa popolazione nel Lazio assomma a 1.291.754 utenti. A oggi il 50 per cento ha avuto la somministrazione del vaccino. Ovviamente gli altri lo avranno nelle prossime settimane, ferme restando, lo dico per chiarezza tra di noi, le difficolta' di approvvigionamento di cui pocanzi parlavo a livello mondiale. Per cui, quando si sente dire 'chiamo ma il medico di famiglia mi dice che l'Asl non l'ha dato' o 'vado in farmacia', questo non e' perche' c'e' una cattiva volonta' o perche' c'e' una cattiva organizzazione, ma e' legato al fatto che c'e' una difficolta' mondiale di star dietro a questi quantitativi, che sono quantitativi rilevanti. Basti pensare che i 2,4 milioni sono tre volte la quantita' che e' stata somministrata nella scorsa stagione influenzale nel Lazio, dove si sono raggiunti i 900.000 cittadini che hanno fatto la vaccinazione".

Le altre fasce, ha aggiunto D'Amato, "sono quelle comprese tra i 60 e i 64 anni; la numerosita' di questo gruppo e' di 113.000 persone. L'obiettivo di copertura di questo gruppo e' pari al 30 per cento. Abbiamo poi gli operatori sanitari e le forze dell'ordine che rappresentano una numerosita' di target pari a 150.000, con l'obiettivo ovviamente di coprirli al 100 per cento. A oggi su questo particolare gruppo si sta al 20 per cento.

Infine abbiamo altri soggetti a rischio per patologie croniche o di altra natura, che sono circa 400.000: a oggi la somministrazione e' giunta al 54 per cento. Per quanto riguarda, e concludo, le questioni poste dal consigliere Parisi nelle premesse circa l'iniziativa denominata 'Vaccinazione antinfluenzale open day' promossa dall'Asl Roma 3 nelle giornate dell'8 e del 22 novembre, desidero precisare che questa iniziativa non era stata preventivamente comunicata alla Regione, che comunque non l'ha autorizzata. La Asl ci comunica che la seconda giornata prevista e' stata annullata dalla Asl stessa".

"Questo e' il quadro attuale che riguarda la campagna antinfluenzale. Desidero inoltre precisare- ha concluso l'assessore- che lo scorso anno il picco influenzale si ebbe alla quinta settimana di inizio anno, ovvero, tra l'ultima di gennaio e la prima di febbraio. Quest'anno gli epidemiologici ci dicono che tutto sommato probabilmente si andra' anche una settimana oltre, per cui il picco si avra' tra la prima e la seconda di febbraio. Questo e' importante perche' significa che di fronte ci sono ancora piu' di due mesi abbandonanti di campagna vaccinale che sicuramente mi portano a dire che l'obiettivo di somministrare interamente i 2,4 milioni di dosi che il Lazio ha prenotato e' un obiettivo non solo credibile, ma che puo' essere ampiamente soddisfatto".

(Red)

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