Roma, 15 apr. - "Tra aprile e giugno riceveremo oltre il triplo delle dosi di vaccino". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in Aula alla Camera per una informativa urgente sul tema dei vaccini anti-Covid-19. "Nel secondo trimestre arriveranno 50 milioni di vaccini e Pfizer anticipera' alcuni milioni di dosi, che per l'Italia significano circa 7 milioni- ha proseguito- Prudenzialmente il commissario Figliuolo sta lavorando a 45 milioni di dosi di vaccini in arrivo entro giugno". Questo, secondo il ministro, ci mette nelle condizioni di "completare la vaccinazione nelle fasce piu' a rischio: vaccinare i piu' anziani e' giusto e tutte le regioni devono attenersi a queste indicazioni".

ASTRAZENECA EFFICACE E SICURO, RIMODULAZIONE FISIOLOGICA - "AstraZeneca, come tutti gli altri vaccini, e' efficace e sicuro e salva la vita delle persone, come dimostrano i risultati sul campo in Gran Bretagna" ha detto ancora Speranza.

"In questa lotta contro il tempo e' fisiologico che, dopo milioni di inoculazioni, l'utilizzo di un vaccino possa essere ulteriormente valutato e anche se necessario rimodulato, relativamente alle fasce d'eta'- ha proseguito- sulla base delle evidenze scientifiche che maturano disponendo di una casistica molto piu' ampia". Su 32 milioni di vaccinazioni effettuate e 222 segnalazioni sono stati registrati "86 eventi avversi e di questi 18 sono risultati fatali- ha quindi ricordato il ministro- parliamo comunque di un fenomeno, per quanto doloroso, numericamente molto ridotto. E' evidente che non possiamo in alcun modo sottovalutare queste reazioni e questi casi ed e' evidente che dobbiamo mantenere alta l'attenzione e la vigilanza". I "cambi di rotta" nelle indicazioni di somministrazione del vaccino "fanno parte esattamente di questa attenzione e vigilanza", ha concluso.

SUPERATE 14 MLN SOMMINISTRAZIONI - "Ho detto la verita' quando era scomoda e sinonimo di sacrifici, e lo faccio adesso prospettando l'inizio di una possibile fase diversa, proprio grazie alla campagna di vaccinazione che oggi supera 14 milioni di somministrazioni" ha detto ancora il ministro della Salute.

"Finalmente ci sono le condizioni per raccogliere i primi concreti risultati del lavoro che svolgiamo da molti mesi tra mille difficolta'- ha proseguito Speranza- e dentro una emergenza sanitaria senza precedenti, aggravata da varianti piu' pericolose e non prevedibili".

APPENA ARRIVERANNO DOSI, ANCHE IN LUOGHI LAVORO - "Appena avremo piu' dosi a disposizione vaccineremo anche nei luoghi di lavoro. È stato una bella pagina vedere l'accordo unanime su questo obiettivo di tutte le forze sociali" ha detto Speranza.

"In queste ultime settimane- ha proseguito- abbiamo creato le condizioni per mettere in campo un numero molto alto di vaccinatori. Ci sono le coperture economiche per far fronte a questa spesa e il governo e' pronto a rimpinguare il fondo vaccinazioni in caso di necessita'. L'Italia e' pronta ad una accelerazione ulteriore. Abbiamo siglato accordi necessari con categorie importanti, sempre d'intesa con le Regioni, che sono pronte a impegnarsi in uno sforzo condiviso".

A tale proposito, Speranza ha ricordato i numeri: "Grazie ai protocolli siglati possiamo contare su: circa 42.000 medici di famiglia; 7.000 pediatri di libera scelta; 38.000 specializzandi; 18.000 specialisti ambulatoriali; 63.000 odontoiatri; 270.000 infermieri del Servizio Sanitario Nazionale, che con una apposita norma abbiamo autorizzato a poter svolgere prestazioni aggiuntive al di fuori dell'orario di lavoro; 25.000 farmacisti che hanno iniziato il corso di formazione (hanno dato ad oggi disponibilita' circa 11.000 farmacie che diverranno luoghi di vaccinazione)". A questi accordi, ha infine detto il ministro, va aggiunto il protocollo "sottoscritto dal Ministero del Lavoro e da quello della Salute, siglato il 7 aprile da tutte le organizzazioni sindacali e dalle sigle di rappresentanza delle imprese italiane".

OBIETTIVO PRIMA DOSE A OVER 60 ENTRO TRIMESTRE - "Abbiamo somministrato la prima dose al 76% delle persone con piu' di 80 anni. Mentre siamo al 30% di quelle tra 70 e 80 anni. Il nostro obiettivo e' entro il trimestre somministrare la prima dose al target sopra i 60 anni dove si sono concentrati il 95% dei decessi" ha detto ancora il ministro della Salute.

"Vaccinare prima di tutto i piu' anziani e' corretto- ha aggiunto- perche' consente di salvare vite umane. E io credo che questo valga piu' di ogni altra cosa".

AL LAVORO PER RENDERE ITALIA PIÙ FORTE IN PRODUZIONE - "Stiamo lavorando per rendere l'Italia piu' forte nella produzione di vaccini sicuri ed efficaci. Tra le iniziative e' gia' bene avviata quella di Reithera, che potra' portarci ad avere il primo vaccino italiano in produzione e distribuzione" ha detto il ministro della Salute.

In merito ai contratti europei sui vaccini, secondo Speranza vanno invece evitate "letture superficiali". La cooperazione con le istituzioni europee e con gli altri Paesi "in questi mesi terribili e' stata costante, impegnativa, e io continuo a pensare proficua- ha detto- È innegabile che ci siano stati ritardi ed alcuni errori nella negoziazione. E certo l'Unione europea ha scontato la propria debolezza nella produzione autonoma di vaccini a cui si sta provando a porre rimedio. Ma una competizione a tutto campo, una guerra di tutti contro tutti, avrebbe prodotto uno scenario disastroso. Fare meglio non significa fare da soli".

Per Speranza e' dunque una "pericolosa illusione immaginare che l'Italia da sola, senza l'Europa, sarebbe stata piu' forte nella trattativa con le multinazionali del farmaco e avrebbe avuto a disposizione in tempi piu' rapidi una quantita' maggiore di vaccini. È vero il contrario: la decisione di comprare insieme i vaccini e' stata giusta, l'unico modo per equilibrare la forza delle multinazionali farmaceutiche su beni pubblici fondamentali come i vaccini. Continueremo a comprare ancora assieme a livello europeo anche per il fabbisogno dei prossimi anni", ha infine concluso.

DATI DIMOSTRANO CHE VACCINI FUNZIONANO, MORTALITÀ RIDOTTA 95% - "I dati mostrano che vaccinare funziona, con un netto crollo dei contagi e dei decessi tra le categorie che sono state piu' crudelmente colpite, fin dall'inizio, da questa pandemia: i nostri anziani, a casa e nelle RSA, i nostri medici, infermieri e personale sanitario a cui dobbiamo continuare a far sentire tutta la nostra gratitudine e tra i quali, grazie alle vaccinazioni, la mortalita' si e' ridotta enormemente, del 95%" ha detto ancora il ministro della Salute, Roberto Speranza, oggi in Aula alla Camera per una informativa urgente sul tema dei vaccini anti-Covid-19.

"Non ci possono essere dubbi o esitazioni- ha aggiunto Speranza- solo vaccinando decine di milioni di italiani riconquisteremo le nostre liberta' e sara' possibile una duratura ripresa economica".

(Cds/ Dire)

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