Roma, 12 mag. - "Molte malattie sono causate da stili di vita sbagliati. Il 70% dei tumori sono evitabili. Il tumore del cavo orale purtroppo ancora oggi e' legato a un ritardo nella diagnosi per la mancata conoscenza, da parte della popolazione, del fenomeno e di come prevenirlo". Così Sabrina Santaniello, consigliere Omceo Roma e vice presidente Cao Roma, in un intervento sull'importanza della prevenzione.

"Prevenzione- spiega- significa soprattutto adottare abitudini quotidiane e stili di vita corretti. Salvaguardare la salute orale, in un'ottica multidisciplinare, vuol dire evitare l'insorgenza di problematiche non solo dentali ma dell'intero organismo, che se non prevenuti o intercettati, richiederebbero interventi futuri più invasivi e più costosi.

Conoscere il valore della prevenzione, ivi compresa quella del cavo orale, può aiutare a vivere meglio e affrontare le sfide quotidiane in salute. Serve tuttavia una rivoluzione culturale che dia priorità alla prevenzione, parola quasi scomparsa, soprattutto durante il periodo Covid, dal nostro Sistema Sanitario Nazionale. Secondo gli ultimi dati statistici in Italia viviamo di più ma sempre meno in salute: la nostra aspettativa di una vita sana è tra le più basse d'Europa. Tra le cause di questo fenomeno c'è la mancata 'educazione' agli stili di vita sani che favoriscono la salute in generale e, nello specifico, della salute orale che dovrebbe iniziare dalla famiglia, continuare sui 'banchi di scuola' per poi accompagnare l'individuo durante tutta la vita. Oggi infatti assistiamo a quella che viene definita la polimorbidità, cioè gli anziani sono affetti da diverse malattie contemporaneamente. Uno dei principali motivi sono proprio le cattive abitudini che spesso manteniamo per lungo tempo. Di fatto, sono poche le persone che acquistano consapevolezza quando non sono ancora entrate in quella fase della vita in cui si è obbligati a cambiare rotta. I comportamenti alimentari scorretti, le abitudini voluttuarie come fumo e alcol, sedentarietà, si pagano andando avanti con l'età e sono correlati a malattie cardiache, polmonari, tumori compresi quelli del cavo orale.

Statisticamente risulta che in Italia abbiamo un tasso di obesità alto e che rispecchia l'abitudine di mangiare troppo e di condurre una vita sedentaria. L'aumento di peso induce il diabete di tipo 2 e aumenta il rischio di patologie cardiache respiratorie, tumorali e di patologie orali quali la parodontopatia. Occorrerebbe quindi una sorta di rivoluzione culturale in quanto i cambiamenti avvengono solo se, nel nostro Paese, cambia la cultura della salute".

"La pandemia ha avuto, tra le sue conseguenze, anche l'aumento delle difficoltà economiche del cittadino e il mancato accesso alle cure, dimostrando come queste siano influenzate da fattori sociali ed economici. Per tale motivo- conclude Santaniello- e' necessario sostenere la diffusione della cultura della prevenzione, per la riduzione dei fattori di rischio, soprattutto per gruppi sociali più svantaggiati, con strumenti di prevenzione accessibili a tutti i cittadini".

(Red)

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