Roma, 4 ago. - Stanziati 200 mln di euro per iniziative internazionali contro la pandemia e per i vaccini. Più risorse per il bonus psicologico e intervento sulle regole del riparto del Fondo sanitario. Sono queste alcune delle novità contenute nella bozza del Decreto Aiuti Bis che sarà esaminato oggi dal Cdm. Ecco le misure per la sanità nella bozza del Dl Aiuti Bis.

Al fine di consentire la partecipazione dell'Italia alle iniziative multilaterali in materia di salute, in particolare ai fini della prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie, è istituito un apposito Fondo nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione di 200 milioni di euro per l'anno 2022.

Le iniziative sono finalizzate: a) alla partecipazione italiana al Financial Intermediary Fund per la prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie, istituito nel 2022 presso la Banca mondiale, con un contributo di 100 milioni di euro da erogarsi nel 2022; b) al contrasto alla pandemia del COVID-19, tramite un finanziamento a dono di 100 milioni di euro nel 2022 alla GAVI Alliance, organizzazione facente parte dell'Access to COVID-19 Tools Accelerator (ACT-A), per l'acquisto dei vaccini destinati ai Paesi a reddito medio e basso tramite il COVAX Advance Market Commitment.

Nel testo si fa riferimento anche a nuove risorse per il bonus psicologico ma nella bozza il quantum non viene specificato.

Per quanto riguarda il riparto vengono confermate ai fini del calcolo le 5 regioni benchmark (e non 3) come fatto nel 2021.

Inoltre, qualora non si raggiungesse l'intesa in Stato-Regioni sul decreto dei costi e fabbisogni standard (atteso da un decennio) viene specificato che entro l'anno Mef e Salute dovranno adottarlo. Ricordiamo che sulla questione del riparto 2022 la partita è molto complessa con la Regione Campania sul piede di guerra e il Ministero della Salute che ha presentato una nuova proposta sui criteri che però non piace alle Regioni.

Inoltre, come per l'anno scorso l'85 per cento delle risorse destinate alla copertura del fabbisogno standard nazionale per il medesimo anno 2021sono ripartite secondo i criteri di cui al presente comma e il restante 15 per cento delle medesime risorse è ripartito sulla base della popolazione residente riferita al 1° gennaio 2020.

Approvato alla Camera il testo del disegno di legge di Assestamento di Bilancio in cui è stato inserito un emendamento del Governo che stanzia 1 miliardo per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall'aumento delle fonti energetiche e anche per far fronte alla spese Covid. Da notare come le Regioni chiedessero 4 mld.

Articolo tratto da quotidianosanita.it (Red)

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