Roma, 20 set. - "Plaudiamo a questa iniziativa della Diocesi di Roma, che dimostra come la Chiesa cattolica sia sempre attenta agli ultimi. Certamente tra questi ultimi ci sono coloro che soffrono di problemi di salute, persone fragili, persone che hanno anche difficoltà economiche, considerando il periodo difficile della nostra economia a poter accedere ad alcune tipologie di cure". Lo afferma il vicepresidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, Stefano De Lillo, commentando la nascita ufficiale del Tavolo Diocesano Sanità, progetto voluto dal Centro diocesano per la pastorale sanitaria.

"L'Omceo di Roma, che rappresenta l'ordine professionale di medici più grande d'Europa, e tutti i suoi medici- continua- vuole discutere insieme per studiare nuove strategie e proposte per essere al fianco di queste fragilità, acuite dalla pandemia, acuite dalla crisi economica legata alla guerra, legata all'emergenza dei profughi che vengono dall'Ucraina.

Diamo, dunque, la nostra piena disponibilità".

"È di ieri la notizia- ricorda poi De Lillo- relativa all'accordo dell'Ordine dei medici di Roma con le Acli di Roma e provincia proprio per sostenere progetti a difesa delle fragilità presenti nelle nostre città, soprattutto nelle periferie".

Il Tavolo Diocesano Sanità avrà inoltre la funzione di creare altri 'Tavoli Tecnici Scientifici': è quindi solo il primo di una serie di passi che anche l'Omceo Roma si appresta a compiere.

"Pensiamo ci sia l'esigenza di declinarlo per patologie, per settori di emergenza, per tipi di fragilità man mano che queste si evidenziano".

"Da sempre- sottolinea infine il vice presidente dell'Omceo Roma- la storia della sanità è legata alla storia della Chiesa cattolica, anche al servizio della salute, dell'accoglienza e della cura dei malati. Tanto è vero che abbiamo una straordinaria presenza di strutture sanitarie e religiose nella nostra città".

(Fde/ Dire)

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