Roma, 22 nov. - La sicurezza dei farmaci biologici nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, la gestione medico-chirurgica della malattia perianale, la transizione delle malattie infiammatorie dall'età pediatrica a quella adulta, le novità dalla ricerca di base sull'asse intestino-cervello e le più recenti innovazioni terapeutiche. Questi alcuni dei temi che verranno trattati durante il XIII Congresso nazionale dell'Italian Group For The Study Of Inflammatory Bowel Disease (Ig-Ibd), in programma a Riccione dal 1° al 3 dicembre 2022.

"Giungiamo all'appuntamento con una accresciuta consapevolezza riguardo all'impatto che le malattie infiammatorie croniche intestinali avranno nei prossimi anni in Italia", sottolinea Flavio A. Caprioli, segretario generale dell'Ig-Ibd, professore associato all'Università degli Studi di Milano e medico gastroenterologo presso la Fondazione Ircss Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

"L'interesse verso questo tipo di patologie sta crescendo- continua Caprioli- ma il nostro compito è migliorare ulteriormente le competenze nella gestione della malattia da parte del personale sanitario, estendere la consapevolezza nelle istituzioni, nella popolazione e nei pazienti, ed accrescere il numero di specialisti che si dedicano anche in maniera strumentale all'attività clinica e chirurgica". All'aumento delle diagnosi, la Società scientifica vuole rispondere con una offerta migliore, dal punto di vista formativo e culturale. "In particolare- dice Caprioli- il nostro obiettivo è proporre una formazione più mirata affinché le malattie vengano diagnosticate sempre più in fase precoce".

Nella prima della tre giorni a Riccione, verranno presentate le nuove linee guida Ig-Ibd per l'uso dei farmaci biologici per i pazienti con malattia di Crohn, stilate dalla Società, a valle di uno studio iniziato nel 2019. Il lavoro sarà poi oggetto di pubblicazione su riviste di rilevanza internazionale. Si tratta- precisa- della seconda parte delle linee guida che l'Ig-Ibd dedica al trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali con farmaci biologici, dopo quelle presentate al congresso 2021 relative alla rettocolite ulcerosa. Il documento è stato realizzato sulla base della metodologia Grade, riconosciuto a livello internazionale, per una valutazione oggettiva delle evidenze disponibili".

"Questo documento vuole dare una visione d'insieme sulle terapie avanzate nella malattia di Crohn. Molto lavoro però è ancora da fare per avere chiaro il posizionamento dei farmaci nelle varie linee terapeutiche", spiega Fabio Macaluso, gastroenterologo presso l'Ibd Unit dell'Azienda ospedaliera 'Villa Sofia-Cervello' di Palermo, uno dei sei componenti del comitato coordinatore delle linee guida, insieme ad Ambrogio Orlando, responsabile Ibd Unit della A.O. Ospedali Riuniti 'Villa Sofia-Cervello' di Palermo, Alessandro Armuzzi, responsabile del Centro Ibd dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e professore ordinario di gastroenterologia presso la Humanitas University e attuale segretario della European and Colitis Organisation (ECCO), a Claudio Papi e a Stefano Festa, gastroenterologi della UOC di Gastroenterologia Asl Roma 1 - UOS Malattie infiammatorie intestinali 'S. Filippo Neri' di Roma, e a Daniela Pugliese, gastroenterologa del Policlinico Universitario 'Agostino Gemelli' Irccs e membro del comitato scientifico dell'Ig-Ibd.

"Le linea guida- continua Macaluso- prendono in considerazione i vari setting clinici nei quali possono essere usati i farmaci biologici, cioè l'induzione della remissione, il mantenimento della remissione stessa ma anche la malattia perianale e la prevenzione della recidiva post chirurgica. Ci auguriamo che la pubblicazione possa rappresentare un punto di riferimento per i medici che trattano le malattie infiammatorie croniche intestinali, per avere una indicazione chiara per l'utilizzo dei farmaci biologici nella malattia di Crohn".

La Società prevede, inoltre, nel corso del 2023, di realizzare una Consensus Delphi relativa all'uso dei farmaci biologici associati a manifestazioni extra intestinali reumatologiche, in collaborazione con la Società italiana di reumatologia (Sir).

Altro tema con cui si aprirà il Congresso sarà, come ogni anno, la collaborazione fra la Ig-Ibd e l'Associazione dei pazienti, rappresentati dalla Amici Onlus. La partnership ha dato luogo finora a numerose iniziative scientifiche e di sensibilizzazione verso le malattie infiammatorie croniche intestinali. Nel 2023 è prevista in particolare una attività relativa al delicato periodo di transizione dall'età pediatrica a quella adulta del paziente con malattia infiammatoria cronica intestinale.

(Red)

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