Roma, 22 nov. - Il 25 novembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha istituito la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne accogliendo la risoluzione del 20 dicembre 1993 che riconosceva la "necessità urgente" di applicare universalmente "alle donne diritti e principi in materia di uguaglianza, sicurezza, libertà, integrità e dignità propri di tutti gli esseri umani". Sono trascorsi più di vent'anni da quella data: qualcosa è stato fatto su questo tema così delicato, ma molto è ancora da fare. Per questo motivo, per unire le forze e raccogliere spunti e strategie, gli esperti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS hanno organizzato in occasione della settimana dedicata alle azioni di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere (21/26 novembre) promossa da Fondazione Onda, il prossimo mercoledì 23 novembre alle ore 10:30 presso la Hall del Policlinico Gemelli la tavola rotonda 'La violenza sulla donne non merita futuro, le donne un presente migliore', un evento aperto a tutti, durante il quale sviluppare riflessioni sul tema attraverso la testimonianza di autorevoli figure, esperte della materia.

"La violenza di genere è un fenomeno che può toccare chiunque, a prescindere dal ceto sociale, dal livello culturale, dall'età e dallo stato civile: diffondere cultura in tal senso è un'attività necessaria per prevenirla e contrastarla", anticipa Francesca Giansante, Responsabile Servizio Sociale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e promotrice dell'evento. La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Rai TGR Lazio Isabella Di Chio, sarà aperta dal dottor Andrea Cambieri, Direttore Sanitario e dalla dottoressa Roberta Galluzzi, Direttrice Risorse Umane del Gemelli.

Seguiranno gli interventi della dottoressa Maria Monteleone, procuratore aggiunto del Tribunale Ordinario di Roma, consulente della 'Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere' nata durante la precedente legislatura; della dottoressa Elvira Reale, psicologa responsabile del Centro Dafne (Ospedale Cardarelli di Napoli), anche lei consulente della stessa Commissione parlamentare; la dottoressa Federica Ricci, dell'Osservatorio Nazionale su Violenza e Suicidio; la dottoressa Dalila Novelli, presidente dell'Associazione Assolei che da trent'anni si occupa di contrasto alla violenza sulle donne nel territorio romano.

Nell'occasione verrà annunciata la prossima apertura di un Centro Anti Violenza (CAV), all'interno del Policlinico Gemelli, dedicato all'accoglienza delle vittime di violenza con il sostegno di WINDTRE che, attraverso la donazione a favore della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, intende confermare il proprio impegno per promuovere l'inclusione e la parità di genere.

Per Rossella Gangi, Direttrice Human Resources di WINDTRE, "l'apertura del Centro Anti Violenza insieme alla Fondazione Policlinico Gemelli e all'Associazione Assolei è un primo passo per offrire un aiuto concreto alle donne e per sostenere una cultura consapevole sulle diverse forme di violenza, anche quella digitale, con particolare attenzione alle future generazioni.

Pensiamo, infatti, che l'impegno nel contrasto alla violenza di genere non si esaurisca il 25 novembre, ma sia una responsabilità da assumersi ogni giorno".

La violenza sulle donne è purtroppo un tema di grande attualità che spesso giunge all'attenzione dei media per fatti che descrivono il fenomeno nella sua massima espressione: i femminicidi. Questi, però, sono sempre preceduti da anni di vessazioni, aggressioni fisiche e verbali, violenza psicologica perpetrata in modo più o meno subdolo. È perciò necessario migliorare il sistema di tutela affinché intervenga seguendo le ottime prassi indicate dalla normativa vigente. Oltre a questo, però, è fondamentale che si divulghi il più possibile una cultura dedicata al tema, una maggiore informazione che solleciti le persone a sviluppare riflessioni personali. La violenza di genere è un fenomeno che può toccare chiunque, a prescrivere dal ceto sociale, dal livello culturale e dalle possibilità economiche.

Diffondere cultura in tal senso è un'attività necessaria per contrastare la violenza.

"Le strutture ospedaliere- conclude la dottoressa Giansante- hanno una funzione importante nel contrasto alla violenza perché incontrano le donne in un momento di particolare sofferenza fisica e psicologica, quando l'offerta di aiuto potrebbe incontrare una maggiore recettività".

"Non sempre è facile riconoscere, sostenere e dare futuro ad una donna che ha subito violenza, soprattutto in famiglia- dichiara Dalila Novelli presidente Associazione Assolei- A partire da tale premessa, Assolei, costituita dal 1993, costruisce sinergie da anni con diverse Istituzioni territoriali e sanitarie per il contrasto alla violenza sotto diversi piani: psicologico, economico e fisico. La collaborazione con il Policlinico Gemelli va inserita in questo contesto. Al servizio verrà dedicata una linea telefonica, finalizzata a stabilire appuntamenti e prime informazioni per avviare il percorso di fuoriuscita dalla violenza. I centri d'ascolto di Assolei, sono già presenti nei Municipi I, III, V, VIII ora, grazie all'importante supporto di WINDTRE Assolei, troverà un ulteriore luogo di accoglienza. Il centro nella del Policlinico Gemelli sarà un luogo protetto e dedicato alle donne che hanno bisogno di cure non solo fisiche".

(Red)

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