Pro memoria scadenza consegna documenti per esenzione TARI

Ricordiamo a tutti che entro il 31 gennaio va consegnata la documentazione per la riduzione della TARI (tassa Rifiuti) escludendo dal computo tutte le superfici operative (Zone operative e sala sterilizzazione) già soggette a rifiuti speciali come, finalmente, con la circolare QB20180742858 allegata.

A tal fine devono essere prodotte (per ora ogni anno) e come deducibile dalla circolare e dal modulo prestampato allegato:

  • la planimetria dello studio con identificate le aree operative e la sala sterilizzazione per il computo della superficie da escludere, 
  • una fotocopia del documento 

e inoltre:

  1. dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, attestante la quantità dei rifiuti speciali smaltiti a proprie spese nell'anno precedente; 
  2. attestazione rilasciata dal soggetto autorizzato al quale tali rifiuti sono stati conferiti e copia del registro di carico e scarico e FIR (Formulario Identificativo Rifiuti);  
  3. modello unico di dichiarazione (M.U.D.) di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, per l’anno di riferimento o, qualora non sussista l’obbligo della presentazione del M.U.D., idonea documentazione contabile attestante l’avvenuta stipula e operatività di un contratto dismaltimento dei rifiuti speciali e relative attestazioni di conferimento e trasporto a destinazione finale. 

È possibile inviare la comunicazione anche per posta indirizzando ad: AMA S.p.A.- Ufficio Tariffa - Uffici e Società - via Mosca n° 9 - 00142 Roma o consegnandola presso gli sportelli di via Mosca, 9 e di Ostia in via Giovanni Amenduni s.n.c. nei giorni: lunedì mercoledì e venerdì ore 9.00 - 13.00, martedì e giovedì ore 9.00 - 13.00 / 15.00 - 17 .00, esclusi i festivi.

 Documenti allegati:

 

In allegato la monografia sul tema "Quali strumenti per la prevenzione del cancro?"

monografia

Cari Colleghi,

La F.N.O.M.C.eO. con comunicazione n. 61 ha inviato agli Ordini, la revisione dell’art. 56 del Codice di Deontologia Medica, sul tema “pubblicità informativa sanitaria“, anche alla luce dei rilievi già prospettati dall’Antitrust nel 2014, nonché alla sentenza n. 00167/2016, dello scorso 19 gennaio, con la quale il Consiglio di Stato ha accolto l’appello della F.N.O.M.C.eO., annullando il provvedimento di condanna dell’Autorità Garante per la Concorrenza e del Mercato (4/9/2014).

La revisione dell’articolo rivisitato ha riguardato sia la semplice posposizione dei termini, che la riformulazione del testo stesso con l’eliminazione di alcune aggettivazioni, presenti nel vecchio art. 56.

E’ inoltre, stato rivisto il comma riguardante la pubblicità comparativa che, è stato formulato in positivo, rispetto alla precedente stesura e che viene ancorato alla presenza di elementi indicatori certi e condivisi.

VECCHIO ARTICOLO 56 NUOVO ARTICOLO 56
La pubblicità informativa sanitaria del medico e delle strutture sanitarie pubbliche o private, nel perseguire il fine di una scelta libera e consapevole dei servizi professionali, ha per oggetto esclusivamente l’attività professionale, i titoli professionali e le specializzazioni, le caratteristiche del servizio offerto e l’onorario relativo alle prestazioni La pubblicità informativa sanitaria del medico e delle strutture sanitarie pubbliche o private, nel perseguire il fine di una scelta libera e consapevole dei servizi professionali, ha per oggetto esclusivamente i titoli professionali e le specializzazioni, l’attività professionale, le caratteristiche del servizio offerto e l’onorario relativo alle prestazioni
La pubblicità informativa sanitaria, con qualunque mezzo diffusa, rispetta nelle forme e nei contenuti i principi propri della professione medica, dovendo sempre essere prudente, trasparente, veritiera, obiettiva, pertinente, e funzionale all’oggetto dell’informazione, mai equivoca, ingannevole e denigratoria ed è verificata dall’Ordine professionale competente per territorio La pubblicità informativa sanitaria, con qualunque mezzo diffusa, rispetta nelle forme e nei contenuti i principi propri della professione medica, dovendo sempre essere veritiera, corretta e funzionale all’oggetto dell’informazione, mai equivoca, ingannevole e denigratoria
Al medico e alle strutture sanitarie pubbliche e private non sono consentite forma di pubblicità comparativa delle prestazioni E’ consentita la pubblicità sanitaria comparativa delle prestazioni mediche e odontoiatriche solo in presenza di indicatori clinici misurabili, certi e condivisi dalla comunità scientifica che ne consentano confronto non ingannevole
Il medico non deve divulgare notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario non ancora validate e accreditate dal punto di vista scientifico, in particolare se tali da alimentare attese infondate e speranze illusorie Il medico non diffonde notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario non ancora validate e accreditate dal punto di vista scientifico, in particolare se tali da alimentare attese infondate e speranze illusorie
Spetta all’Ordine professionale competente per territorio la potestà di verificare la rispondenza della pubblicità informativa sanitaria alle regole deontologiche del presente Codice e prendere i necessari provvedimenti

Una novità interessante che riteniamo doveroso condividere con tutti gli Iscritti, nel costante spirito di una comunicazione informativa, rapida ed efficace su argomenti importanti per la nostra categoria professionale.

 

DOTT. BRUNELLO POLLIFRONE

PRESIDENTE COMMISSIONE

ALBO ODONTOIATRI

 

DOTT. NICOLA ILLUZZI                                       

CONSIGLIERE OMCEO                                         

E DELEGATO DEL PRESIDENTE C.A.O.                     

COMMISSIONE COMUNICAZIONE

E PUBBLICITA’ IN ODONTOIATRIA

comunicazione n. 61 FNOMCeO - art. 56.pdf

 

In allegato pubblichiamo la lettera del dott. Brunello Pollifrone, Presidente della C.A.O. Roma e B.U.R.L. n. 76 del 22/09/2015

 

lettera Presidente C.A.O. Roma e BURL.pdf