La necessità di prorogare la scadenza dei termini per completare la presentazione per via informatica della documentazione relativa all'attività degli studi medici è stata al centro del confronto tenutosi ieri sera tra Regione Lazio e rappresentanti degli ordini professionali della categoria medica delle cinque provincie del territorio. In particolare, l'Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi di Roma ha chiesto di prorogare dal 31 agosto prossimo al 31 dicembre 2012 il termine. "A tale proposito abbiamo riscontrato disponibilità da parte degli organi della Regione che hanno preso atto delle nostre osservazioni", ha dichiarato a conclusione dell'incontro il presidente dei camici bianchi capitolini, Roberto Lala.

Assemblea affollata e molto tesa questo pomeriggio nell’Aula Magna dell’Ospedale Sandro Pertini; in discussione le iniziative necessarie a fronteggiare quello che gli operatori interni e le rappresentanze sindacali definiscono uno “stato di abbandono” del nosocomio romano nell’ASL-RMB. A prendere atto della grave situazione, unanimemente denunciata da tutti i partecipanti, c’era la delegazione dell’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma, guidata dal Presidente Roberto Lala. Il quale non ha sfumato i toni nel suo intervento a commento di quanto esposto dagli altri colleghi: un vero e proprio annuncio di lotta a tutto campo per salvare la sanità pubblica e fare del “caso Pertini” una ridotta da cui partire al contrattacco, per i diritti alla salute dei cittadini e per la dignità dei camici bianchi romani. Obiettivo: le istituzioni preposte e, in particolare, la Regione Lazio

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“All’assemblea pubblica indetta per il 14 giugno, alle ore 13,00, dalle rappresentanze sindacali della dirigenza medica e sanitaria dell’Ospedale Sandro Pertini parteciperà ufficialmente anche l’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma, con una propria delegazione guidata dal Presidente Roberto Lala.”

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In risposta alla nuova aggressione subita ieri nella Capitale da un medico, questa volta nell'Ospedale Sandro Pertini, l'intero Consiglio direttivo tramite il suo Presidente, Roberto Lala, rivolge un monito alle istituzioni preposte alla Sanità e, al contempo, un appello alle associazioni di pazienti e cittadini a fare fronte comune contro scelte politiche giudicate dannose e fonte di esasperazione dei pazienti e dei loro parenti, nonché lesive della professionalità medica.

"Da anni il nostro Ordine ha lanciato l'allarme su una situazione che andava e va sempre più degenerando, avvertendo che era già stato superato il livello di guardia", ricorda Lala. "Ora non serve ribadire che come medici siamo stanchi e che così non si può andare avanti. Siamo un Organo ausiliario dello Stato posto a tutela dei cittadini e della professionalità della nostra categoria: abbiamo il dovere e il diritto di opporci concretamente a scelte organizzative e finanziarie che penalizzano i pazienti, esasperano i loro congiunti e trasformano i medici e il personale infermieristico in capri espiatori."

Secondo l'Ordine capitolino si è ormai passati a una situazione di grave pericolo, sia per il personale che opera nelle aree di emergenza dei nosocomi sia per i pazienti, ai quali è sempre più difficile garantire un'adeguata assistenza a causa degli organici drasticamente ridotti, del dilagante precariato e di strutture ricettive inadatte.

"Con i continui tagli orizzontali, illogici e ingiusti, il Ministero della Salute e la Regione stanno innescando una bomba sociale. Non è accettabile che, anche in un contesto di grave crisi economica, il diritto alla salute venga messo in discussione",  avverte il Presidente dei camici bianchi romani.


"È una grande vittoria quando, come in questo caso,si riesce ad interagire efficacemente con la Regione e a semplificare e snellire la burocrazia, a vantaggio di tutti gli utenti ed in particolare dei nostri iscritti". E' quanto dichiara il presidente dell'Ordine dei medici di Roma Roberto Lala, unitamente ai Presidenti delle commissioni Odontoiatriche provinciali del Lazio, in merito al Decreto Regionale U00043 "che definisce ora un quadro chiaro ed esauriente delle procedure per ottenere la conferma all'autorizzazione all'esercizio".


Il decreto 43 proroga al 31 Agosto 2012 il termine per l'inserimento nella piattaforma LAIT per le autorizzazioni della documentazione e mette in evidenza alcuni passaggi fondamentali quali l'abbattimento delle barriere architettoniche come previsto dal DGR 424/2001 e la deroga alla destinazione d'uso per gli immobili per le domande presentate entro il 29 Giugno 2007.

Basta pubblicità occulta a diete fai da te e commerciali magari sponsorizzate da improvvisati dietologi nei programmi del servizio pubblico. Il presidente dell 'ordine dei medici di Roma Roberto Lala esorta il servizio pubblico ma anche le tv commerciali a limitare il più  possibile la presenza di dietologi con nessun titolo medico che imperversano sulle tv pubbliche sponsorizzando diete commerciali che non hanno alcun fondamento medico scientifico e vengono spacciate per miracolose da personaggi che non c'entrano nulla con la medicina."

Sulla scia dell' Ordine dei medici di Francia (qui la notizia) che su questo fronte sta conducendo una battaglia analoga contro la "miracolosa" dieta Dunkan, ora anche i medici italiani chiedono alla Rai "più rigore nel selezionare ospiti e soprattutto è bene che i programmi rai nelle varie fasce orarie non facciano da megafono a diete commerciali diventate autorevoli perché magari pubblicizzate da giornali e riviste."

"Il servizio pubblico – dice Lala – è tenuto a mantenere un profilo di correttezza per quello che riguarda la salute delle persone e illudere i proprio utenti con operazioni commerciali magari sponsorizzate e soprattutto senza nessun fondamento non è acettabile."

 

Roma, 03 maggio 2012

Iniziativa simbolica di una delegazione giunta dalle varie regioni d’Italia PROTESTA DEI CAMICI BIANCHI IN FORMAZIONE DI MEDICINA GENERALE:

“OCCUPATO” L’ORDINE DI ROMA, CHIESTA PARITÀ TRA GLI SPECIALIZZANDI 

 

Lala: “Richieste sacrosante, il nostro impegno per far superare le iniquità di trattamento”

 

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Oltre 1.330 le presenze alla convocazione annuale dei camici bianchi capitolini

Lala. “E’ un segnale di fiducia e di riavvicinamento all’istituzione ordinistica”

 

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Partecipazione record quest’anno all’assemblea ordinaria degli iscritti

all’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma. Da molto tempo la convocazione dei camici bianchi capitolini non raccoglieva tante presenze come quelle registrate domenica scorsa all’Auditorium della Domus Pacis Torre Rossa Park: ben 1.332, contro poche centinaia delle precedenti assemblee. Approvato il bilancio provvisorio 2012 e il consuntivo dell’esercizio finanziario 2011.


Una delegazione dell’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma, guidata dal Presidente Roberto Lala e dal Vicepresidente Giuseppe Lavra ha visitato venerdì scorso il Pronto Soccorso dell'Osp. San Camillo.

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In allegato il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri in merito alla nuova emergenza da sovraffollamento in alcuni pronto soccorso della Capitale.
Il Presidente dell’Ordine, Roberto Lala, annuncia una serie di visite ricognitive nelle strutture più a rischio e un “libro bianco” sulle situazioni di disagio che compromettono il lavoro e la sicurezza dei medici , insieme alla qualità dell’assistenza ai pazienti.

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