Il Presidente dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma, Antonio Magi, ha inviato una lettera al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti e alla sindaca di Roma, Virginia Raggi in cui prova ad ipotizzare gli strumenti utili, da un punto di vista sanitario, da mettere in atto nella Fase due.

COMUNICATO STAMPA

60 mila mascherine distribuite attraverso uno spedizioniere partiranno da lunedì prossimo dalla sede dell'Ordine verso i 2600, tra medici e odontoiatri, che la settimana scorsa ne hanno fatto richiesta compilando uno specifico form sul sito dell’Omceo capitolino.

COMUNICATO STAMPA

Continuano le iniziative dell’Omceo Roma a tutela della popolazione. Due task force composte da medici, infermieri e personale sanitario gestiranno, attraverso il triage, i passeggeri in transito presso le due stazioni romane. Iniziativa voluta da Protezione civile di Roma Capitale, Omceo Roma e Croce Rossa.

Di seguito il testo completo del COMUNICATO STAMPA

Si amplia l'iniziativa, avviata dall'Ordine dei Medici, dei camper medicalizzati con l'attivazione di un terzo camper.

COMUNICATO STAMPA

Nella discussione al Senato sulla conversione del Dl ‘Cura Italia’ sono stati presentati, da tutte le forze politiche, alcuni emendamenti che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie in caso di danni agli operatori. L’Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri chiede l’immediato ritiro di quegli emendamenti in quanto” offendono medici ed operatori sanitari".

Di seguito il Comunicato stampa completo.

TESTO COMUNICATO

L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma e provincia ha predisposto un camper medicalizzato con medici e infermieri volontari, adeguatamente formati ed equipaggiati con DPI per offrire l’assistenza sanitaria nel piccolo comune di Nerola in provincia di Roma.

Il camper, che avrà il compito di svolgere le iniziative di carattere sanitario necessarie in un’area diventata zona rossa, è immediatamente operativo sarà infatti nel comune da questa mattina.

TESTO COMUNICATO STAMPA

"Continua a salire il numero dei medici contagiati. I nostri colleghi impegnati nella lotta al contagio da Coronavirus devono essere tutelati." Per questo, oltre ai dispositivi di protezione, il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, chiede che vengano fatti tamponi ai medici. Solo così si potranno evitare nuovi trasmissioni. Di seguito il comunicato stampa odierno.

TESTO COMUNICATO STAMPA

Di seguito il testo del Documento relativo all'emergenza Covid-19 approvato dal Consiglio Direttivo dell’OMCeO Roma nella riunione del 12.03.2020 ed inviato alla Regione Lazio

TESTO DOCUMENTO

Antonio Magi e Pierluigi Bartoletti rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei Medici e degli odontoiatri chiedono al Governo di cambiare il testo del decreto “Cura Italia” laddove questo stabilisce che mascherine chirurgiche sono da considerare dispositivo idoneo alla protezione. “Non possiamo – dicono Magi e Bartoletti -  accettare che i nostri medici siano chiamati a contrastare il nuovo coronavirus a mani nude cercando. Non è inoltre accettabile arruolare giovani professionisti, per lo più donne, e mandarle allo sbaraglio”  

TESTO COMUNICATO STAMPA

In data odierna l'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) ha diffuso un comunicato stampa in merito al blocco del trasporto pubblico dopo le ore 21.00 che potrà comportare ulteriori difficoltà a quegli operatori sanitari della Capitale che terminano il loro turno o che devono prendere servizio dopo tale ora. Il presidente dell'Ordine, Antonio Magi, auspica un supporto di car sharing e del Comune di Roma.

TESTO COMUNICATO STAMPA

Più dispositivi di protezione per gli operatori sanitari e disposizioni univoche e chiare

TESTO COMUNICATO STAMPA

(DIRE) Roma, 9 mar. - Oggi si e' riunito, in seduta straordinaria, il Consiglio dell'Omceo Roma per esaminare la situazione di Roma e del Lazio alla luce dell'emergenza Coronavirus, le iniziative a tutela dei pazienti e del personale medico. "Secondo gli ultimi dati che abbiamo, relativi a ieri sera, ci sono piu' di 40 medici in quarantena e 11 sono positivi al Coronavirus" ha annunciato ai consiglieri, riuniti nell'aula Roberto Lala seguendo tutte le distanze di sicurezza, il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi.Sono risultati positivi al tampone alcuni medici del Policlinico Umberto I, ma non solo, ha informato Magi: "Ci sono anche medici del Sandro Pertini, del San Filippo Neri, del San Camillo e diversi medici di famiglia". Un numero, secondo il presidente dell'Omceo Roma, comunque "sottostimato", ed e' "fondamentale che il personale sanitario abbia le protezioni, che oggi sappiamo essere carenti, perche' sono i piu' esposti".I medici di Roma e Lazio chiedono che l'Ordine dirami giornalmente un 'bollettino' relativo ai casi di Coronavirus tra gli operatori sanitari. "Siamo disponibili a un bollettino dei medici- ha risposto Magi alla Dire- ma e' da stabilire, eventualmente, se la sua diffusione potra' essere pubblica o interna agli iscritti dell'Omceo Roma", di cui fanno parte, tra l'altro, anche "massimi esperti come Gianni Rezza e Walter Ricciardi".Intanto, sempre l'Ordine dei camici bianchi capitolini ha previsto di istituire due canali di comunicazione (uno per i medici, l'altro per i pazienti) dedicati alle segnalazioni, che a breve saranno online. "Ci scrivono in molti- ha detto Magi- non solo per segnalare i casi sospetti o positivi di Coronavirus, ma anche per raccontarci delle difficolta' che incontrano chiamando i numeri verdi messi a disposizione a livello nazionale, perche' spesso sono intasati".L'intero Consiglio ha dato mandato al presidente di predisporre un documento che chieda chiarezza sui protocolli concretamente applicabili nel rapporto dei medici con i pazienti, a partire da quelli di medicina generale.

In allegato il comunicato della convocazione del Consiglio straordinario dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) che si terrà lunedì 9 marzo 2020 alle ore 12.00 per esaminare l'emergenza Corona Virus e la situazione a Roma e nel Lazio, con le iniziative da intraprendere a tutela dei pazienti e del personale medico.

TESTO COMUNICATO STAMPA

 

Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, e' intervenuto questa mattina nel corso del programma 'Genetica Oggi', condotto da Andrea Lupoli, su Radio Cusano Campus, per commentare il caso di Coronavirus a Roma. "Abbiamo fatto delle riunioni per prepararci a situazioni come quelle che si stanno verificando- ha detto- La cosa importante da dire e' che parliamo di persone infette che sono venute a contatto con soggetti dei focolai del Nord. Sono casi importati, non ci sono focolai a Roma. Riguardo il poliziotto con il Coronavirus, il soggetto e' allo Spallanzani e sono stati attivati tutti i meccanismi per verificare i contatti che ha avuto fra i suoi conoscenti e familiari".

"Le strutture da campo fuori degli ospedali romani servono per fare il triage- ha poi continuato- per evitare che le persone infette vengano in contatto con il Pronto soccorso e si vada a verificare una situazione simile a quella vista nel nord Italia. Devo dire che i cittadini stanno agendo rispettando le raccomandazioni che abbiamo dato, ossia il non recarsi in autonomia presso i Pronto soccorso ma chiamare il proprio medico di base che e' gia' allertato sul protocollo da seguire".

"In questo momento la problematica del Coronavirus e' legata al fatto che alcuni soggetti colpiti hanno bisogno di una terapia intensiva per essere curati. A Roma comunque abbiamo posti letto e in questa fase non siamo in emergenza. Si prosegue normalmente con tutte le attivita' mediche programmate".

"Nel 2017, ultimi dati disponibili certificati, abbiamo avuto un'influenza stagionale con 18 milioni di contagiati e 12.800 decessi. Se fosse stato fatto un monitoraggio di tutti i casi, come si sta facendo ora, si sarebbe fatto allarmismo. Sul Coronavirus dobbiamo essere pronti e accorti- ha quindi concluso Magi- ma non ci dobbiamo allarmare. I deceduti sono tutte persone anziane e/o con patologie gravi pregresse. Questo non significa che i piu' giovani non possano contrarre il virus, ma i morti sono corrispondenti a quelli che ci sono durante le normali influenze stagionali".

(ascolta l'intervista)