Roma, 17 dic. - "E' giusto partire il prima possibile con la vaccinazione anti-Covid, ma dalle parole dell'assessore alla Sanita' del Lazio, Alessio D'Amato, non ho capito chi materialmente inoculera' questa prima tranche di duecentomila dosi. Inoltre, e' chiaro che si partira' dal personale degli ospedali pubblici, ma non bisogna dimenticare tutti i professionisti che operano nella sanita' privata". Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Non siamo stati coinvolti, manca un tavolo di coordinamento- ha aggiunto Magi- Ma se D'Amato almeno ha messo su carta qualcosa, il piano nazionale del commissario Domenico Arcuri sappiamo che c'e' ma nessuno lo ha visto".

SERVE RIGORE, RISCHIO NON SOPPORTARE TERZA ONDATA - "Io sono per attuare il rigore durante le festivita', perche' se i numeri crescono c'e' il grosso rischio che nel Lazio non si riesca a sopportare la terza ondata" ha aggiunto poi Magi.

"Non dobbiamo ripetere gli errori estivi. La campagna di vaccinazione antinfluenzale- ha continuato- non e' andata come si voleva, ora ci manca soltanto l'arrivo dell'influenza per paralizzare gli ospedali". Secondo Magi, inoltre, anche le cliniche private che avrebbero dovuto smaltire gli interventi "non stanno rispondendo come previsto. Ci sono operazioni che al momento sono sospese, mentre il nostro personale lavora ininterrottamente e abbiamo colleghi in 'burnout'".

Per questo motivo il presidente dell'Omceo Roma ha scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, e all'assessore regionale alla Sanita', Alessio D'Amato. "Non bisogna mandare messaggi contraddittori come e' avvenuto con il cashback. Prima lo mettiamo e poi ci lamentiamo se le persone girano per strada. Adesso ci vuole rigore".

(Mel/ Dire)

Roma, 16 dic. - "E' giusto partire il prima possibile con la vaccinazione anti-Covid, ma dalle parole dell'assessore alla Sanita' del Lazio, Alessio D'Amato, non ho capito chi materialmente inoculera' questa prima tranche di duecentomila dosi. Inoltre, e' chiaro che si partira' dal personale degli ospedali pubblici, ma non bisogna dimenticare tutti i professionisti che operano nella sanita' privata".

Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi."Non siamo stati coinvolti, manca un tavolo di coordinamento- ha aggiunto Magi- Ma se D'Amato almeno ha messo su carta qualcosa, il piano nazionale del commissario Domenico Arcuri sappiamo che c'e' ma nessuno lo ha visto".

SERVE RIGORE, RISCHIO NON SOPPORTARE TERZA ONDATA - "Io sono per attuare il rigore durante le festivita', perche' se i numeri crescono c'e' il grosso rischio che nel Lazio non si riesca a sopportare la terza ondata" ha aggiunto poi Magi.

"Non dobbiamo ripetere gli errori estivi. La campagna di vaccinazione antinfluenzale- ha continuato- non e' andata come si voleva, ora ci manca soltanto l'arrivo dell'influenza per paralizzare gli ospedali". Secondo Magi, inoltre, anche le cliniche private che avrebbero dovuto smaltire gli interventi "non stanno rispondendo come previsto. Ci sono operazioni che al momento sono sospese, mentre il nostro personale lavora ininterrottamente e abbiamo colleghi in 'burnout'".

Per questo motivo il presidente dell'Omceo Roma ha scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, e all'assessore regionale alla Sanita', Alessio D'Amato. "Non bisogna mandare messaggi contraddittori come e' avvenuto con il cashback. Prima lo mettiamo e poi ci lamentiamo se le persone girano per strada. Adesso ci vuole rigore".

(Mel/ Dire)

L’attuale Consiglio direttivo dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO), convocato dal presidente Antonio Magi, ha provveduto all'immediata ricezione di tutte le nuove richieste di’iscrizione e che erano in attesa della conclusione delle operazioni di voto e di scrutinio per il rinnovo delle cariche elettive. 

COMUNICATO STAMPA

Il presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Antonio Magi, torna a sollecitare, lo aveva già fatto ad ottobre, il ministro dell’Università Manfredi affinché venga pubblicata la graduatoria unica di merito per il concorso delle Scuole di Specializzazione in area Medica. "Il caos di oggi dovuto ai ricorsi era prevedibile e andava evitato. I giovani – ribadisce Magi – meritano rispetto e non possono essere sempre i primi a pagare il prezzo delle inefficienze della politica”.

COMUNICATO STAMPA

Questa mattina alle ore 10 si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri. Un solo punto in agenda, le nomine sia del Consiglio direttivo che della Cao. Il ringraziamento a tutto il personale per il lavoro svolto.

Si è concluso ieri lo spoglio delle oltre 15 mila schede per il rinnovo dei vertici dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri e questa mattina si è insediato il nuovo Consiglio direttivo.
Secondo quanto previsto dalla Legge Lorenzin 3/18, che disciplina anche gli Ordini professionali, da quest’anno la durata della consiliatura cambia passando da tre a quattro anni.

Primo atto del nuovo Consiglio Direttivo è stata la nomina delle cariche di Presidente, del Vice Presidente, del Segretario e del Tesoriere.
Antonio Magi è stato eletto all’unanimità Presidente;
Stefano De Lillo, Vice Presidente;
Cristina Patrizi, Segretaria;
Guido Coen Tirelli, Tesoriere.

Il nuovo Consiglio direttivo ha poi nominato il collegio dei Revisori dei Conti che sarà composto da: Alfredo Cuffari, Antonio Manieri, Giovanni Carnovale. Per la nomina del Presidente la legge 3/18 prevede un bando di gara rivolto agli iscritti all’Albo dei revisori dei conti.

Queste elezioni hanno visto anche il rinnovo delle cariche elettive della Commissione Albo Odontoiatri. Brunello Pollifrone riconfermato Presidente, Sabrina Santaniello Vice Presidente, Giovanni Migliano, Segretario.

Ringrazio tutti i medici che si sono recati a votare”. Sono state le prime parole di Antonio Magi appena nominato presidente, valorizzando tra l’altro l’affluenza di colleghi che gli hanno rinnovato la fiducia. “Questo voto ci investe di una grande responsabilità. I medici che ci hanno scelto si aspettano un cambiamento e noi li rappresenteremo tutti

Oltre i colleghi – ha concluso Magi - voglio ringraziare tutto il personale che ha lavorato in particolare in questi giorni ma anche chi, nei mesi e nelle settimane scorse, ha fatto si che queste elezioni potessero svolgersi in sicurezza. A tutti loro va il mio plauso e il mio ringraziamento”.

Auguri a tutti quanti in particolare ai nuovi consiglieri” ha esordito Brunello Pollifrone esprimendo anche lui un plauso a tutto il personale dell’Ordine di Roma “per l'organizzazione. Tutto si è svolto in maniera impeccabile e il personale ha lavorato con grandissima professionalità. Grazie anche al presidente del seggio e agli scrutatori che in due giorni hanno scrutinato più di 15 mila schede”

In allegato il comunicato stampa odierno nel quale il Presidente Magi spiega “Ritengo che l'esposto presentato da alcuni sindacati dei medici di medicina generale, metta sotto i riflettori le falle del sistema organizzativo e gestionale della medicina territoriale nel Lazio”

COMUNICATO STAMPA

Roma, 24 nov. - "Noi medici dobbiamo portare avanti la campagna vaccinale contro l'influenza, ma i vaccini stanno scarseggiando. E' importante che arrivino il prima possibile. Il vaccino e' indispensabile, e' la 'materia prima'". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Molti medici di famiglia ancora non li hanno ricevuti, cosi' come tante farmacie- ha proseguito- Il personale medico e' pronto a vaccinare la popolazione, abbiamo avuto la disponibilita' anche da parte di tanti colleghi liberi professionisti. Ora aspettiamo arrivino al piu' presto tutti i vaccini necessari".

(Cds/ Dire)

I liberi professionisti hanno risposto all’appello del Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Antonio Magi: si sono resi disponibili ad effettuare gratuitamente presso i propri ambulatori i vaccini antinfluenzali che i pazienti potranno comprare in farmacia. Ovviamente il servizio è reso a tutti coloro che non rientrano nelle categorie a rischio che hanno diritto ad avere il vaccino a carico del SSN.

“L’importante risposta dei medici liberi professionisti a questo appello è segno tangibile di come questa categoria abbia voglia di rendersi utile anche in questa fase così delicata della nostra vita: molti di noi non hanno avuto la possibilità di potersi trovare in prima linea contro la pandemia e sono stati costretti a chiudersi a casa durante il lockdown primaverile. L’occasione di coinvolgimento per poter essere utili ai cittadini come medici e ai medici di base come colleghi per alleggerire il loro carico di lavoro già al limite della fatica, ha determinato un’ampia partecipazione all’iniziativa” dichiara Emanuele Bartoletti, Revisore dei Conti e rappresentante dei Liberi Professionisti all’interno dell’Ordine.

“Inoltre, al momento, l’erogazione della prestazione all’interno delle farmacie senza la presenza di un medico (vietata per legge), non rappresenta una condizione con un margine di sicurezza sufficientemente ampio per il cittadino” aggiunge Bartoletti.

E' possibile raggiungere questa pagina con uno schema dei medici Liberi professionisti che hanno aderito alla campagna e le loro disponibilità settimanali affinché i cittadini possano avvalersi di questo servizio.

I medici che svolgono attività libero professionale che desiderano aderire all'iniziativa potranno scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Roma, 18 nov. - "La sentenza del Tar non stabilisce che i medici di famiglia non possano piu' andare a casa del paziente. I medici possono tranquillamente continuare a visitare i pazienti a domicilio, come hanno sempre fatto e come stanno ancora facendo, quando possibile. Anzi, come presidente dell'Ordine dei medici di Roma sottolineo che i medici di famiglia, per deontologia, sono tenuti a gestire il paziente anche a casa, indipendentemente dalle sentenze". Risponde cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma (Omceo Roma), Antonio Magi, in merito alla sentenza del Tar del Lazio secondo cui l'affidamento ai medici di medicina generale del compito di assistenza domiciliare ai malati Covid 'risulta in contrasto con la normativa emergenziale'.

La sentenza, ha quindi precisato Magi, riguarda "esclusivamente l'articolo 18 della norma del 17 marzo 2020 che, in virtu' dell'emergenza, stabiliva la costituzione delle Usca (Unita' speciali di continuita' assistenziale), che dovevano essere formate da medici della continuita' assistenziale, quindi non da medici di famiglia, da specialisti ambulatoriali e da infermieri. Questa norma andava nella direzione di una agevolazione dell'attivita' dei medici di famiglia che, oltre a fare le certificazioni, i vaccini e ora anche i tamponi, devono fare le visite domiciliari ai malati non Covid e non hanno il tempo di seguire anche i pazienti Covid. Quindi l'idea era quella di avere unita' speciali che, appunto, potessero seguire i pazienti a casa. Ma molti medici di famiglia continuano tranquillamente a seguire i loro pazienti".

Per creare le Usca, ha ricordato Magi, sono stati investiti "721 milioni di euro, in Italia doveva esserci una Usca ogni 50mila abitanti, mentre ne sono state fatte circa 610". Ma nel Lazio e' stata fatta "una cosa differente", perche' sono state create le Uscar (Unita' speciali di continuita' assistenziale regionali), che sono ugualmente utili ma fino a dieci/quindici giorni fa svolgevano un lavoro differente".

Le Uscar, ha spiegato ancora Magi, sono nate da un'idea che "avevamo avuto, come Ordine dei medici, per mettere a disposizione della Regione Lazio dei camper, cioe' delle unita' mobili in azione nelle zone rosse, per fare tamponi alla popolazione delle aree piu' a rischio. La Regione ha quindi proseguito su questa strada, potenziando le Uscar, le quali sono state destinate all'attivita' di screening (tra test e tamponi) e a seguire le emergenze nel caso di focolai. Queste unita' hanno fatto e fanno un ottimo lavoro nel Lazio, ma allo stesso tempo ci sono anche le Usca, che di fatto non sono pero' state costituite, tanto e' vero che le Usca dovevano seguire i pazienti Covid a domicilio quando il medico di famiglia non poteva andare. Le Usca sarebbero poi dovute andare "presso le Rsa, presso i Covid hotel, per esempio- ha aggiunto Magi- e negli ultimi giorni stanno iniziando a fare anche questo tipo di attivita'". Il problema, secondo il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, allora, e' "piu' che altro di natura amministrativa, nel senso che all'interno delle Uscar non dovrebbero esserci medici di famiglia mentre ci sono, tanto e' vero che il coordinatore e' un medico di famiglia".

(Cds/Dire)

“Sono molto contento che Antonella Polimeni sia stata eletta Rettore della Sapienza, la più grande Università d’Europa. Antonella è prima di tutto un’amica e questo suo incarico mi rende particolarmente felice”. Con queste parole Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma, commenta la nomina di Antonella Polimeni, prima donna a guidare l’Ateneo romano.

“In questi anni – aggiunge il presidente Omceo di Roma – in cui lei ha rivestito il ruolo di preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria abbiamo collaborato per salvaguardare la professione dei medici, ponendo particolare attenzione alla formazione dei nuovi colleghi e di quelli già formati, attraverso la scuole di specializzazione. Mi auguro che la nostra collaborazione possa proseguire in nome della difesa della professionalità e della competenza di tutta la categoria medica”.

 

In merito alla complessa questione delle elezioni ordinistiche il Presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei medici Chirurghi e Odontoiatri, Antonio Magi fa sapere che l'Ordine di Roma, il 1 ottobre, ha deliberato all'unanimità il voto in presenza.Qualora però le circostanze pandemiche imponessero di votare a distanza, Magi chiede che il Ministero o la FNOMCeO indichino la piattaforma valida da utilizzare così da far votare gli iscritti al più presto.

COMUNICATO STAMPA

Di seguito il comunicato stampa relativo a quanto in oggetto nel quale il presidente Omceo Roma, per alleggerire il carico di lavoro dei medici propone "Facciamo fare i tamponi anche agli infermieri. Professionalmente sono in grado di farli, in questo modo i colleghi potranno seguire al meglio i pazienti nei propri domicili o nei Covid hotel".

COMUNICATO STAMPA

Roma, 28 ott. - "Lockdown a Milano e Napoli? Pur rispettando l'opinione degli esperti, penso sia prioritario far capire a tutti che le mascherine ci proteggono. Su questo non vi e' alcun dubbio. Se facciamo finta di metterle, le mettiamo male o non le mettiamo, sicuramente qualche problema si verifichera'". Risponde cosi' Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, interpellato sulle parole del consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, secondo il quale sarebbe necessario un lockdown nelle citta' di Milano e Napoli.

"Se tutti noi per almeno 15 giorni non creiamo motivi di contagio- prosegue Magi- usando i dispositivi di protezione individuale, evitando assembramenti e uscendo di casa solo se necessario, allora automaticamente i numeri dovrebbero tornare nella norma". Secondo il presidente dell'Omceo Roma, l'aumento di queste ultime settimane ha origine dal periodo estivo, durante cui "si sono 'mischiate le carte' e si e' stati imprudenti". Ora in Italia servirebbero quindi delle "strutture intermedie dove isolare i positivi dai famigliari. Dovrebbero essere una sorta di filtro per allentare la pressione sulle strutture ospedaliere. A Roma e nel Lazio possiamo evitare situazioni simili a Milano e Napoli, solo se davvero tutti utilizzano i dispositivi di protezione individuale e rispettano le regole", conclude Magi.

(Cds/Dire)

Roma, 27 ott. - Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, e' stato ospite del programma 'L'imprenditore e gli altri' condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell'Universita' Niccolo' Cusano, su Cusano Italia Tv (canale 264 dtt). "Siamo sotto pressione- ha detto- legata pure al fatto che molte persone si rivolgono al Pronto soccorso anche se non ci sono motivi importanti. C'e' gente che si presenta con una temperatura di 37,1. Ma questo dipende anche dalla paura che tutti hanno, anche perche' hanno avuto informazioni un po' a singhiozzo e contraddittorie. La gente e' disorientata e non avendo risposte sul territorio si rivolge agli ospedali e questo crea un affollamento molto importante. Altro problema e' la carenza di posti letto per i malati Covid che possono essere gestiti senza andare in terapia intensiva. Al medico di famiglia sono stati dati troppi compiti: deve visitare, fare tamponi, certificazioni, vaccini, e questo non e' possibile. Oggi, poi, ci sono delle Uscar che piu' che altro si stanno interessando dei tamponi e di azioni immediate per assistere le persone. Purtroppo, quindi, continuiamo a vedere la sanita' divisa in compartimenti stagni quando invece e' composta da equipe che fanno parte di un'unica organizzazione. Ci ritroviamo a fare la guerra senza averla programmata".

Sui tamponi rapidi. "Ci sono buoni riscontri sull'efficacia dei tamponi salivari- ha risposto- utilizzare anche questi sarebbe piu' semplice e piu' pratico".

Altre patologie trascurate? "Il Covid e' una situazione d'emergenza, ma non dobbiamo dimenticare tutte le altre malattie. Purtroppo si abbandonano molti pazienti e questa e' una situazione grave. In Italia ci sono 24 milioni di pazienti cronici, che hanno bisogno di essere seguiti nelle loro terapie. Dovremmo avere ospedali Covid e ospedali no Covid che seguono gli altri pazienti. Avendo poche strutture, avendo chiuso molti ospedali e avendo pochi specialisti sul territorio, questo e' il risultato" ha concluso Magi.

(Red)