150 camici bianchi reclutati in poche ore per far fronte ad una criticità sanitaria di carattere mondiale, donne e uomini che hanno dimostrato grande senso di responsabilità. Attivata una casella di posta dedicata per chi volesse offrire la propria disponibilità

 “L'Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri ringrazia i colleghi romani per la grande ed immediata disponibilità dimostrata, nell'ultimo week end, nel rispondere alle richieste del Ministero della Salute al fine di organizzare il cordone sanitario presso l'aeroporto di Fiumicino e il call center al ministero della Salute nr telefonico 1500”.

Così Antonio Magi e Pierluigi Bartoletti, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Omceo capitolino. “All'appello avanzato da quest'Ordine, in poche ore, hanno risposto in 150 medici. È un segnale che sottolinea e conferma il grande senso di responsabilità che sorregge e anima il lavoro dei medici dell'area metropolitana.  Qualora ci fosse un ulteriore bisogno di medici da parte del Ministero della Salute – concludono Magi e Bartolettil’Ordine ha attivato una specifica casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dedicata a chi volesse offrire la propria disponibilità per far fronte a questa emergenza sanitaria”.

Comunicato stampa completo

 Roma, 21 gen. - Grazie al nuovo regolamento regionale sulle autorizzazioni sanitarie "le norme sono semplificate e sono molto piu' facilmente attuabili da tutti". Lo ha detto il vicepresidente dell'Ordine dei Medici Roma, Pier Luigi Bartoletti, intervistato oggi dall'agenzia Dire in occasione del convegno 'Nuovo regolamento regionale sulle autorizzazioni sanitarie. Cosa cambia per medici ed odontoiatri?' promosso dall'Omceo Roma. L'incontro si e' svolto nell'aula Roberto Lala."L'Ordine dei Medici di Roma partecipera' con la Regione Lazio ad un tavolo per verificare che i tempi di approvazione siano effettivamente quelli richiesti dal regolamento- ha fatto poi sapere Bartoletti- e non, come prima purtroppo spesso accadeva, che alcuni colleghi dovevano aspettare mesi e mesi prima di avere una risposta". Anche per questo, l'Ordine dei medici capitolino ritiene "sia giusto avere dei regolamenti e delle norme che aiutano i colleghi a far si' che i cittadini abbiano un servizio degno di questo nome- ha concluso il vicepresidente- cosi' come e' giusto che tali norme, che contemplano dei tempi, siano rispettate dai medici e dalla parte pubblica".

 

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 Roma, 21 gen. - "Chiediamo di rispettare i tempi (120 giorni) per l'apertura anche degli ambulatori e dei poliambulatori medici ed odontoiatrici, non soltanto nell'interesse della professione, ma soprattutto per quello della salute pubblica del cittadino. Un maggior numero di operatori e di strutture sul territorio danno piu' offerta di salute e garantiscono al tempo stesso una maggiore competitivita', anche dal punto di vista economico sanitario per il cittadino". La richiesta arriva dal presidente della Cao (Commissione Albo Odontoiatri) di Roma, Brunello Pollifrone, intervistato dall'agenzia Dire oggi a Roma in occasione del convegno 'Nuovo regolamento regionale sulle autorizzazioni sanitarie. Cosa cambia per medici ed odontoiatri?' promosso dall'Omceo Roma. L'incontro si e' svolto nell'aula Roberto Lala. "Abbiamo chiesto oggi che il termine di apertura delle strutture sia 'perentorio', nel senso che ci siano delle certezze nei famosi 120 giorni. Questo vuol dire che secondo noi, come Ordine dei Medici di Roma, in 120 giorni la procedura deve essere chiusa e, qualora non lo fosse, bisogna dare la possibilita' di aprire le strutture anche in attesa dei controlli".Ha spiegato Pollifrone che la questione cammina su due binari: "Il primo e' aprire uno studio sia medico sia odontoiatrico, quindi un'attivita' professionale che, con nostra grande soddisfazione, la Regione da' la possibilita' di aprire in tempi brevissimi- ha sottolineato- un'altra cosa e' aprire invece una struttura medica oppure odontoiatrica, quindi un poliambulatorio o un ambulatorio. Nel primo caso l'apertura puo' essere immediata: se non si fa attivita' invasiva avviene subito, in 24 ore; se si fa invece attivita' invasiva si manda la documentazione alla Regione e, nel momento in cui la stessa recepisce il documento (quindi se si invia per Pec anche in questo caso in 24 ore), l'apertura dello studio puo' avvenire prima dei controlli successivi degli organi di vigilanza delle Asl. Quanto ai 120 giorni, questi si riferiscono soltanto alle strutture mediche ed odontoiatriche. E per strutture intendiamo quei luoghi dove c'e' una complessita' organizzativa che supera il singolo professionista; rientrano in questa categoria per esempio gli ambulatori e i poliambulatori sia medici sia odontoiatrici. In quel caso 120 giorni e' il limite massimo".Quindi un tempo "si doveva organizzare l'apertura, presentare la documentazione e attendere i controlli delle Asl e quelli relativi alle autorizzazioni del municipio che hanno a che fare con l'urbanistica. In questo caso- fa sapere il presidente della Cao Roma- si supera invece la parte urbanistica e si aspettano soltanto i controlli delle Asl, oltre alle procedure regionali, e il tutto si deve concludere ordinatoriamente in 120 giorni. E sottolineo la parola 'ordinatoriamente' perche', come gia' ho ribadito, non si tratta di un termine perentorio". Quanto alle Societa' tra professionisti, anche in questo caso "ci vuole una norma che dia delle certezze- ha aggiunto Pollifrone- La Stp non e' altro che uno studio equiparato ad uno associato, questo va chiarito definitivamente. È capitato invece che qualche funzionario regionale non abbia dato la possibilita' di aprire subito lo studio perche' lo equiparava ad una societa', quindi ad un ambulatorio, con tempi tecnici piu' lunghi. Questo per noi non va bene, abbiamo chiesto in modo chiaro che venga tutto normato in tempi brevi. Tra l'altro una normativa che semplifica tutto e che da' la possibilita' di aprire uno studio Stp in tempi veloci ci metterebbe come prima regione d'Italia ad aver normato e ad aver dato una risposta esplicativa a questo tipo di apertura.Ci auguriamo che la Regione risponda in tempi brevi- ha concluso- noi abbiamo gia' mandato una nota e siamo in attesa che questa venga recepita".

 

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Si pubblica di seguito l'articolo dell'Agenzia Dire sull'argomento di cui all'oggetto

https://www.dire.it/newsletter/odm/anno/2020/gennaio/13/?news=C01

Si pubblica di seguito l'articolo dell'Agenzia Dire sull'argomento di cui all'oggetto

https://www.dire.it/newsletter/odm/anno/2020/gennaio/08/?news=C02

In data oderna l'OMCeO Roma ha diffuso il seguente comunicato stampa a seguito del DCA U00525 del 30 dicembre 2019, con il quale la giunta Zingaretti ha inteso, dal 1 gennaio 2020, riorganizzare, seppur provvisoriamente, l'assistenza domiciliare nel Lazio. L'Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri in linea di principio guarda con favore ad una revisione dell'assistenza domiciliare che tenda a prendersi cura delle persone più fragili nel proprio domicilio però il giudizio su questo piano, che ribadiamo provvisorio, resta sospeso a causa di forti perplessità. 

COMUNICATO STAMPA

In data odierna è stato diffuso il comunicato sul  protocollo d'intesa firmato questa mattina tra  l’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) e il Municipio II.  A sottoscrivere l'accordo collaborazione sono stati la presidente del municipio di Roma, Francesca Del Bello, e il presidente dei medici capitolini, Antonio Magi; presenti alla firma il consigliere e coordinatore dell’Area rapporti con i Comuni e Affari Esteri dell’OMCeO, Foad Aodi, e Laura Elena Pacifici, membro della Commissione Solidarietà e Cooperazione Internazionale.Tra i punti previsti dall’intesa c’è la costituzione di un tavolo interistituzionale in integrazione con la ASL RM1 con l’obiettivo di monitorare la sanità locale e il fabbisogno di servizi nel territorio, favorire lo scambio d’informazioni e il rapporto medici e cittadini a difesa del diritto alla salute, la promozione di iniziative congiunte con i rappresentanti delle associazioni di pazienti e i professionisti del settore sanitario. “E’ un ulteriore tassello che oggi poniamo nella costruzione di un rapporto sempre più capillare, stretto e istituzionale con il territorio e con i suoi residenti”, ha sottolineato Magi. “C’è necessità di rinsaldare la fiducia dei pazienti verso i medici e al contempo offrire più ascolto e presenza. Le istituzioni come i municipi possono interagire con noi per monitorare le possibili criticità e programmare meglio l’offerta di servizi. L’Ordine è un ente sussidiario dello Stato – ha ricordato il suo presidente – e come tale deve tutelare la salute dei cittadini oltre che vigilare sull’etica della professione. Essere presenti sul territorio, collaborare  con le istituzioni che lo governano, con i presidi sanitari e con i medici che vi operano è un nostro preciso dovere.”

TESTO COMUNICATO STAMPA

PROTOCOLLO DI INTESA

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In data odierna è stato diffuso il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e il femminicidio.

"Il 25 novembre anche il nostro Ordine professionale partecipa, come già da molti anni, alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e il femminicidio ribadendo il nostro impegno e supporto alla prevenzione e al contrasto di tutte le forme di violenza verso le donne”, dichiara iil presidente dei camici bianchi della Capitale, Antonio Magi. “Nel nostro ruolo di medici chiediamo alle forze di polizia di non sottovalutare mai le denunce presentate dalle donne, alla politica di inasprire le pene, agli educatori di insegnare il rispetto delle donne e a queste di non ignorfare eccessive gelosie, aggressività e, soprattutto, controlli ingiustificati sulla loro vita quotidiana. A tutti i medici chiediamo maggiore sensibilità e ascolto per le donne”, ricorda Magi.

La giornata contro le vittime di violenza sarà poi celebrata all’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma (OMCeO) l’11 gennaio 2020, coordinata dalle consigliere Rosa Maria Scalise e Cristina Patrizi, alla presenza del presidente e dell’intero Consiglio. 

TESTO COMUNICATO STAMPA

(DIRE) Roma, 21 nov. - "Una campagna importante perche' sottolinea il fatto che non solo un professionista della salute puo' salvare una vita. Ci sono delle manovre che possono arrestare una emorragia, e il tempo e' decisivo ai fini dell'impedire la morte di una persona. L'iniziativa e il corso di formazione di oggi hanno l'obiettivo di insegnare a tutti come agire correttamente in caso di emergenza. Come Ordine dei medici di Roma siamo molto sensibili a questo discorso visto che abbiamo aperto la nostra sede ai cittadini per insegnare proprio loro come comportarsi in caso di emergenza nei traumi da strada ma anche manovre di disostruzione nel caso di bambini che rischiano il soffocamento. In tutti questi casi bastano poche manovre per salvare una vita. Bisognerebbe mutuare il modello americano che prevede un corso di Blsd negli ultimi anni delle scuole superiori e riproporlo a tutti i nostri studenti". Cosi' Antonio Magi, presidente dell'Omceo Roma, parlando con l'agenzia di stampa Dire a margine della campagna di presentazione 'Stop the bleed' al Policlinico Umberto I di Roma.

(guarda l'intervista alla Dire)

Questa mattina, presso la sede dell'Ordine dei medici di Roma si è svolto un incontro tra il Presidente Magi e l'Amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis. I due hanno parlato della situazione rifiuti a Roma e hanno diffuso il seguente comunicato stampa congiunto

TESTO COMUNICATO STAMPA

Questa mattina si è Costituita la Consulta socio-sanitaria tra il Comune di Cerveteri e l’Omceo di Roma, con la collaborazione della direzione generale e sanitaria dell’Asl Roma 4, composta da medici e professionisti della sanità ed esperti con il compito di ideare e programmare le iniziative di collaborazione istituzionale nei seguenti ambiti: monitoraggio della situazione della sanità locale; formazione e aggiornamento professionale in tema di salute; prevenzione e cura del benessere anche in chiave transculturale dei cittadini.

Obiettivo dell'iniziativa: migliorare il benessere personale, sociale e culturale della popolazione che vive e opera nel territorio di Roma e della Provincia. 

Di seguito il COMUNICATO STAMPA e il PROTOCOLLO sottoscritto

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Questa mattina il Presidente Antonio Magi è intervenuto in diretta radiofonica su Radio Rai 1 nel corso della trasmissione “Centocittà” condotta da Ilaria Amenta, Gianluca Semprini e Duccio Pasqua per parlare della situazione rifiuti della Capitale.

Il presidente ha ribadito che non c’è un’emergenza sanitaria, ma la condizione in cui versa la città è comunque allarmante. Se non si interviene è evidente che si può andare incontro a problemi di carattere igienico-sanitario. Antonio Magi ha inoltre fatto presente come l’intervento dell’Ordine sia stato risolutivo per accendere i riflettori sulla situazione di Roma.

Insieme al presidente hanno partecipato alla trasmissione l’Assessore ai rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani e il giornalista di Repubblica Sergio Rizzo.

Di seguito il LINK all'intervista all'interno del programma CENTOCITTA' dal minuto 11:45

Di seguito il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) sulla situazione dei rifiuti nella Capitale. “In questo momento è sicuramente allarmante ma occorre precisare che non c’è ancora alcuna emergenza sanitaria. L’Ordine dei medici però tiene alta la soglia d’attenzione perché il nostro compito primario è la tutela della salute dei cittadini e a questo principio non possiamo mai derogare”.

Così il presidente dell’camici bianchi di Roma, Antonio Magi. Questa mattina la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel corso di un colloquio telefonico con Magi ha assicurato che il nuovo amministratore unico dell’AMA farà tutto il possibile per risolvere quanto prima la situazione. “Ne prendiamo atto e siamo consapevoli che lo stato delle cose è tale per cui il Comune da solo non ce la può fare – evidenzia Magi – e per questo chiediamo che presso il Campidoglio sia istituito al più presto un tavolo di lavoro permanente con il nostro Ordine, l’AMA, la Regione e il Ministero dell’Ambiente, per realizzare quelle riforme strutturali in grado di far uscire la Capitale da questa situazione una volta per tutte”.

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

Di seguito il comunicato stampa diffuso in data odierna sul tema dei rifiuti a Roma e della situazione post dimissioni del CdA AMA

COMUNICATO STAMPA