In data 03.03 l'OMCeO Roma ha sollecitato le ASL a fornire riscontro alla precedente richiesta del 22.02 poichè a distanza di quasi due settimane non era pervenuta alcuna risposta.
Nella nota di sollecito è stato ribadito che la vaccinazione della categoria professionale dei liberi porfessionisti medici e odontoiatri, oltre a rappresentare un’importante battaglia di civiltà, significa mettere in atto uno strumento di salute pubblica a tutela dei sanitari e dei loro pazienti, così come previsto dal Piano vaccinale della Regione Lazio.
Viceversa la mancata vaccinazione genera una diffusa preoccupazione con un conseguente aumento di istanze, indirizzate a tutte le autorità coinvolte, e minacce di azioni legali da parte dei colleghi.
Per questo motivo e confidando nella collaborazione istituzionale sono stati nuovamente posti i medesimi quesiti:
• numero complessivo dei vaccinati rispetto al totale trasmesso;
• numero e nominativi dei vaccinati in relazione alle fasce d’età UNDER65/OVER65 con indicazione del vaccino somministrato e del relativo numero di dosi (es. Pfizer-Moderna dosi somministrate 1/previste 2)
• elenco dei nominativi non ancora vaccinati
• numero di vaccinazioni giornaliere previste per la categoria
• motivazione della mancata vaccinazione (ancora da chiamare, chiamati senza riscontro, rinuncia volontaria, incompatibilità ad un vaccino specifico, ecc)
• data presunta completamento fase vaccinale per i nominativi finora trasmessi

Roma, 8 mar. - "Bisogna ripensare al femminile il Servizio sanitario nazionale". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in occasione della Giornata internazionale della Donna. "Oggi- spiega- due medici su tre sono donne, ma l'organizzazione continua a essere basata su un modello maschile, di vecchio stampo. Un sistema del genere complica la possibilita' di una donna di esercitare pienamente anche il suo ruolo di madre. Per questo molte donne non partecipano ai concorsi per entrare negli ospedali, ma preferiscono la libera professione, perche' hanno delle esigenze che non coincidono con l'attuale organizzazione del Sistema sanitario nazionale. È evidente che la capacita' professionale non dipende dal genere di appartenenza, ma e' fondamentale modificare la modalita' organizzativa anche nella tipologia di rapporto giuridico con il Ssn molto piu' flessibile".

(Cds/Dire)

Recentemente sono state pubblicate sul sito dell’AgeNaS una serie di delibere, approvate il 4 febbraio, con le quali la Commissione nazionale per la formazione continua interviene sui criteri dell’ECM in tempi di pandemia.

Oltre a dare indicazioni ai Provider per consentire, durante l’emergenza in atto, di continuare ad erogare la migliore formazione possibile, sono state fornite alcune importanti interpretazioni in merito all’obbligo formativo dei professionisti sanitari rispetto a talune delibere già adottate dalla stessa Commissione.

Con la comunicazione n. 47 dell'8 Marzo 2021 la FNOMCeO fa un resoconto su quelle che sono le principali interpretazioni dal punto di vista degli operatori sanitari.

Per consultare la Comunicazione cliccare qui.

Roma, 5 mar. - "I soldati sono al fronte, i fucili sono puntati, ma stiamo aspettando i proiettili...". Ha risposto cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sullo stato dell'arte dell'organizzazione della campagna vaccinale nel Lazio, intervenendo nel corso della trasmissione 'Genetica Oggi' su Radio Cusano Campus.

"La capacita' di fuoco e' veramente importante, gia' da adesso potremmo andare tranquillamente a 'coprire' circa 30.000 dosi al giorno- ha aggiunto Magi- grazie alla disponibilita' dei medici di medicina generale e di altre figure professionali, ma il problema sono le dosi che scarseggiano. Basti pensare che e' stata consegnata per medico una sola fiala per 11 somministrazioni".

Interpellato poi sulle vaccinazioni per priorita' tra pazienti fragili, Magi ha risposto: "Abbiamo gia' individuato quelle che potrebbe essere le categorie fragili da vaccinare per prime, ma purtroppo c'e' ancora molto da fare. Lo ripeto: in questi giorni abbiamo un problema grandissimo che stiamo affrontando e che spero si possa risolvere il prima possibile, cioe' la scarsita' di dosi di vaccino che abbiamo a disposizione". Magi ha pero' assicurato che, una volta arrivate le dosi, si partira' "sicuramente dalle persone piu' fragili, che hanno piu' possibilita' non solo di ammalarsi ma anche di avere un decorso della malattia piu' problematico", ha concluso.

OTTIMISTI, AD APRILE SAREMO 'INONDATI' DA DOSI - "Dobbiamo essere ottimisti e resistere ormai per poche settimane, perche' le dosi di vaccino sicuramente arriveranno e finalmente potremo impostare una buona campagna vaccinale nel Lazio ma anche in tutta Italia" ha detto poi Magi.

"Nel mese di aprile probabilmente saremo 'inondati' da dosi di vaccino- ha proseguito- quindi non dovremmo avere problemi neppure a somministrare la seconda dose a chi gia' ha ricevuto la prima". Alcune tipologie di vaccino, come AstraZeneca, possono avere il richiamo anche "a distanza di alcuni mesi- ha ricordato Magi- e su quelle non dovrebbero quindi esserci problemi per la seconda dose". Intanto arriveranno anche altri vaccini, come quello della Johnson&Johnson, che hanno bisogno "soltanto di un'unica dose- ha aggiunto- e' questo rendera' piu' rapido il sistema di vaccinazione permettendo di 'coprire' la popolazione il prima possibile". E Sputnik V? "Credo arrivi anche quello", ha risposto infine Magi.

(ascolta l'intervista)

(Red)

Roma, 4 mar. - "Chiedo ufficialmente un tavolo con la Regione Lazio per individuare, anche insieme ai vari Ordini sanitari, le priorita' tra i pazienti fragili da vaccinare. Lo riteniamo indispensabile". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito alle Regioni che in tema di vaccinazioni stanno procedendo in ordine sparso.

"È necessario rimettere in moto una nuova campagna vaccinale- prosegue Magi- capendo qual e' lo stato dell'arte attuale e la disponibilita' al momento dei vaccini. Serve un piano strategico che ci permetta di vaccinare il prima possibile la popolazione piu' fragile". In alcune Regioni ci sono "addirittura tanti vaccini non utilizzati nei frigoriferi- aggiunge ancora Magi- mentre in altre Regioni non ce ne sono a sufficienza. La distribuzione e' un po' a macchia di leopardo".

In merito alla dose unica di vaccino, il presidente dell'Omceo Roma ritiene poi necessario "fare chiarezza anche su questo. Deve ovviamente essere l'Aifa a dire quali sono le procedure per quanto riguarda la dose unica o doppia. Penso pero'- sottolinea Magi- che se dovessero arrivare tutti i vaccini non ci sarebbe neppure il problema della dose unica o doppia. La dose doppia e' infatti un problema per chi ha fatto la prima dose, ma se si puo' fare una dose unica e poi invece abbiamo la disponibilita' per farla doppia, a quel punto mi sembra una sciocchezza e uno spreco di risorse".

(Cds/ Dire)

Capitolo COVID-19 publbicato su Harrison aggiornato al 3 agosto 2021 (XX edizione in italiano)

65 - SETTIMANA 26.07.2021-01.08.2021

64 - SETTIMANA 19.07.2021-25.07.2021

63 - SETTIMANA 12.07.2021-18.07.2021

62 - SETTIMANA 05.07.2021-11.07.2021

61 - SETTIMANA 28.06.2021-04.07.2021

60 - SETTIMANA 21.06.2021-27.06.2021

59 - SETTIMANA 14.06.2021-20.06.2021

58 - SETTIMANA 07.06.2021-13.06.2021

57 - SETTIMANA 31.05.2021-06.06.2021

56 - SETTIMANA 24.05.2021-30.05.2021

55 - SETTIMANA 17.05.2021-23.05.2021

54 - SETTIMANA 10.05.2021-16.05.2021

53 - SETTIMANA 03.05.2021-09.05.2021

52 - SETTIMANA 26.04.2021-02.05.2021

51 - SETTIMANA 19.04.2021-25.04.2021

50 - SETTIMANA 12.04.2021-18.04.2021

49 - SETTIMANA 05.04.2021-11.04.2021

48 - SETTIMANA 29.03.2021-04.04.2021

47 - SETTIMANA 22.03.2021-28.03.2021

46 - SETTIMANA 15.03.2021-21.03.2021

45 - SETTIMANA 08.03.2021-14.03.2021

44 - SETTIMANA 01.03.2021-07.03.2021

43 - SETTIMANA 22.02.2021–28.02.2021
42 - SETTIMANA 15.02.2021–21.02.2021
41 - SETTIMANA 08.02.2021-14.02.2021
40 - SETTIMANA 01.02.2021-07.02.2021
39 - SETTIMANA 25.01.2021-31.01.2021
38 - SETTIMANA 18.01.2021 24.01.2021
37 - SETTIMANA 11.01.2021-17.01.2021
35 - SETTIMANA 28.12.2020–03.01.2021
34 - SETTIMANA 14.12.2020-20.12.2020
33 - SETTIMANA 30.11.2020–06.12.2020
32 - SETTIMANA 23.11.2020-29.11.2020
31 - SETTIMANA 16.11.2020-22.11.2020
30 - SETTIMANA 09.11.2020-15.11.2020
29 - SETTIMANA 07.11.2020-13.11.2020
28 - SETTIMANA 02.11.2020-08.11.2020
27 - SETTIMANA 26.10.2020-01.11.2020
26 - SETTIMANA 19.10.2020-25.10.2020
25 - SETTIMANA 12.10.2020-18.10.2020
24 - SETTIMANA 05.10.2020-11.10.2020
23 - SETTIMANA 28.09.2020-04.10.2020
22 - SETTIMANA 21.09.2020-27.09.2020
21 - SETTIMANA 14.09.2020-20.09.2020
20 - SETTIMANA 07.09.2020-13.09.2020
19 - SETTIMANA 31.08.2020-06.09.2020
18 - SETTIMANA 27.07.2020-02.08.2020
17 - SETTIMANA 20.07.2020-26.07.2020
16 - SETTIMANA 13.07.2020-19.07.2020
15 - SETTIMANA 06.07.2020-12.07.2020
14 - SETTIMANA 29.06.2020-05.07.2020
13 - SETTIMANA 22.06.2020-28.06.2020
12 - SETTIMANA 15.06.2020-21.06.2020
11 - SETTIMANA 08.06.2020-14.06.2020
10 - SETTIMANA 01.06.2020-07.06.2020
09 - SETTIMANA 25.05.2020-31.05.2020
08 - SETTIMANA 18.05.2020-24.05.2020
07 - SETTIMANA 11.05.2020-17.05.2020
06 - SETTIMANA 04.05.2020-10.05.2020
05 - SETTIMANA 27.04.2020-03.05.2020
04 - SETTIMANA 20.04.2020-26.04 2020
03 - SETTIMANA 13.04.2020-19.04 2020
02 - SETTIMANA 06.04.2020-12.04 2020
01 - SETTIMANA 30.03.2020-05.04 2020

È online sul sito dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri un video tutorial interattivo il cui obiettivo è fornire indicazioni ai medici di famiglia, agli specialisti ambulatoriali e ai pediatri su come comportarsi qualora si dovessero trovare di fronte ad un paziente affetto da coronavirus. Si allega il Cs in oggetto.

Questo il link diretto al TUTORIAL Gestione paziente 

TutorailCovid 19medici

 È stato pubblicato un ulteriore video tutorial il cui obiettivo è fornire indicazioni ai cittadini.

Questo il link diretto TUTORIAL COVID-19 per i cittadini 

  TutorailCovid 19cittadini

Roma, 1 mar. - "Circa 400 medici nel Lazio non sono ancora stati vaccinati o perche' hanno patologie per le quali, se sono al di sotto dei 65 anni, non possono ricevere le dosi di AstraZeneca ma solo quelle di Pfizer o Moderna, o perche', e sono molti, non sono ancora stati chiamati". Risponde cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito ai medici vaccinati nel Lazio.

GIUSTO AVVIARE CAMPAGNE, MA A MMG DOSI INSUFFICIENTI - "Continuiamo giustamente ad aprire le campagne vaccinali a tutti quanti e il prima possibile ma il problema e' che il numero dei vaccini non e' sufficiente. È come se invitassimo tante persone a cena ma con un solo piatto di pasta da dividere per tutti" aggiunge il presidente dell'Ordine dei medici di Roma in merito all'avvio delle vaccinazioni anti-Covid dai medici di medicina generale.

"Voglio far notare che ogni medico di famiglia avrebbe a disposizione soltanto due fiale per fare le vaccinazioni- prosegue Magi- che corrispondono alla possibilita' di vaccinare pochissime persone, quindi non si inciderebbe comunque in maniera importante sul problema". Appena arriveranno i vaccini, conclude Magi, i "4.354 medici di famiglia nel Lazio saranno tutti quanti operativi al 100%".

CHIUSURA SCUOLE? CI SONO VARIANTI, E BAMBINI VETTORI EFFICACI VIRUS - "Sono pienamente d'accordo con l'assessore D'Amato, purtroppo la situazione e' quella che e' e le varianti stanno girando molto nelle scuole" dice ancora Magi, in merito al rischio di chiusura delle scuole nel Lazio per contenere la diffusione del virus, di cui oggi ha parlato anche l'assessore alla Sanita' della Regione, Alessio D'Amato, a margine dell'avvio dei tamponi per gli studenti dell'Universita' Sapienza di Roma.

"Si e' abbassata molto l'eta' degli infettati, quella media e' di 44 anni, e i bambini sono vettori terribilmente efficaci per quanto riguarda la diffusione del virus- prosegue Magi- perche' quando tornano a casa incontrano i genitori e i nonni i parenti ed e' proprio li', nelle case, che si abbassa la nostra capacita' di difesa perche' togliamo le mascherine e non rispettiamo piu' il distanziamento".

Per Magi allora "bisogna intervenire in qualche modo", perche' la scuola rappresenta un "luogo di diffusione del virus e quindi un motivo di allarme. Anche durante la stagione influenzale la scuola e' uno dei primi vettori di contagio". Ed e' "difficile convincere i piu' giovani a mantenere la mascherina, a non abbassarla, a non toccarla e ad igienizzarsi sempre le mani- sottolinea ancora Magi- far rispettare queste regole diventa poi molto complesso soprattutto per quanto riguarda i bambini piu' piccoli". Dobbiamo insomma "evitare che il virus circoli, specialmente in un momento come questo in cui ancora non abbiamo un numero sufficiente di vaccini", aggiunge Magi, che si dice infine "molto preoccupato" per gli assembramenti a cui stiamo assistendo nei fine settimana.

(Cds/Dire)

Roma, 25 feb. - "È importante che l'Italia diventi autonoma nella produzione di vaccini, ma questo discorso ha un senso nel medio-lungo termine, non nell'immediato". Risponde cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito ai tempi, che si prospettano lunghi, per attrezzare e attivare gli impianti industriali italiani per la produzione dei vaccini. A differenza della produzione di sintesi, il vaccino fa parte infatti della categoria di prodotti definiti 'vivi', per cui la sua produzione richiede la dotazione di bioreattori, cioe' di macchine industriali che infialano il liquido processato del vaccino dentro le boccette. E in Italia, come nei giorni precedenti ha fatto sapere anche il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, questi macchinari non sono molto diffusi.

"Mancanza di bioreattori a parte, per fare un vaccino occorrono comunque cinque o sei mesi- prosegue Magi- per cui per questa operazione, eventualmente, bisognera' aspettare dopo l'estate". Ma nel frattempo "bisogna partire perche' la pandemia diventera' endemia e ogni anno le vaccinazioni andranno fatte, quindi dovremo avere dosi a disposizione", conclude Magi.

VACCINO AI GIORNALISTI. MAGI: RICHIESTA GIUSTA, MA PRIORITÀ AD ALTRI - "Vaccini ai giornalisti? È sicuramente una proposta sensata, pero' considerata la scarsa disponibilita' delle dosi dobbiamo procedere per priorita'. E la priorita' assoluta, in questo momento, va al personale sanitario, agli anziani e alle persone fragili, seguono poi le categorie professionali che hanno rapporti con il pubblico, come docenti e personale scolastico.

Poi certo, ci sono anche i giornalisti, specie quelli che girano parecchio per inseguire le notizie".

Risponde invece il presidente dell'Ordine dei medici di Roma in merito alla richiesta da parte del presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, di valutare "con attenzione il momento di quando tocchi (fare il vaccino) a chi fa informazione, in particolar modo a chi svolge servizio esterno".

Secondo Magi i giornalisti "fanno comunque bene ad avanzare questa richiesta, perche' bisogna iniziare a premere per ampliare la campagna vaccinale di massa, altrimenti rischiamo di avere tante varianti e di non riuscire piu' a controllarle". Quindi anche i giornalisti dovrebbero vaccinarsi? "Assolutamente si', anche perche' quando partecipano a un evento purtroppo sono costretti ad assembrarsi con microfoni e telecamere. Diciamo- conclude Magi scherzando- che e' una categoria 'auto-assembrante".

(Cds/Dire)

In data 22 febbraio u.s., ad integrazione della costante interlocuzione con la Regione Lazio, l’OMCeO Roma ha inviato una lettera ai Direttori Generali della ASL romane chiedendo risposte da chi fattivamente gestisce la campagna vaccinale attraverso i vari hub/centri vaccinali competenti e i riferimenti dei relativi referenti.
Con l’obiettivo di eliminare possibili anomalie legate ad errori di elaborazione, in allegato alla citata nota, a ciascuna ASL è stato inviato l’elenco dei nominativi di competenza, così come dichiarato dai singoli in fase di compilazione dell’apposito modulo online. Tale elenco è stato ulteriormente suddiviso in base all’età anagrafica (under/over 65) per consentire una più agevole identificazione del tipo di vaccinazione da somministrate in relazione a quanto recentemente stabilito dall’AIFA.

Nella lettera sono stati espressamente richiesti i seguenti elementi:

• numero complessivo dei vaccinati rispetto al totale trasmesso;
• numero e nominativi dei vaccinati in relazione alle fasce d’età UNDER65/OVER65 con indicazione del vaccino somministrato e del relativo numero di dosi (es. Pfizer-Moderna dosi somministrate 1/previste 2)
• elenco dei nominativi non ancora vaccinati
• numero di vaccinazioni giornaliere previste per la categoria
• motivazione della mancata vaccinazione (ancora da chiamare, chiamati senza riscontro, rinuncia volontaria, incompatibilità ad un vaccino specifico, ecc)
• data presunta completamento fase vaccinale per i nominativi finora trasmessi

Roma, 22 feb. - "La targa posizionata nel giardino della sede dell'Ordine dei medici di Roma mette in evidenza l'importanza della professione medica. Questa targa non celebra soltanto i medici e gli operatori sanitari scomparsi a causa del Covid, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita in seguito ad aggressioni e atti di violenza". Cosi' Antonio Magi, presidente dell'Omceo capitolino, alla cerimonia commemorativa svoltasi venerdi' scorso nella sede dell'Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri per ricordare tutti i camici bianchi scomparsi nell'esercizio della loro professione. Erano presenti il vicepresidente dell'Omceo Roma, Stefano De Lillo, insieme agli altri componenti del Consiglio direttivo, il presidente Brunello Pollifrone e i membri della Cao Roma, e il presidente dell'Andi, Carlo Ghirlanda.

L'iniziativa e' avvenuta alla vigilia della Giornata nazionale dei professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato istituita dal Parlamento, che si e' celebrata il 20 febbraio poiche' proprio in quella data, un anno fa a Codogno, e' stato individuato il 'paziente 1'.

Durante l'evento l'Ordine dei medici di Roma ha deciso di piantare un ulivo, scoprendo una targa il cui testo riporta il Giuramento di Ippocrate. Sono intervenuti Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Pierpaolo Sileri, vice ministro della Salute, Alessio D'Amato, assessore alla Sanita' della Regione Lazio, monsignor Paolo Ricciardi, vescovo responsabile per la Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma, Raffaele Iandolo, presidente Cao nazionale, la delegata del sindaco di Roma, l'assessore Katia Ziantoni, e l'eurodeputata Simona Renata Baldassarre.

"La pandemia- ha detto ancora Magi- ha evidenziato il sacrificio degli operatori sanitari. Molti colleghi deceduti erano andati addirittura in pensione, scegliendo poi di tornare in reparto prestando il loro servizio".

"Bisogna ringraziare il Parlamento- ha sottolineato invece Anelli- che ha istituito la Giornata dedicata alle professioni sanitarie, ricorrenza che diventera' ogni anno un'occasione per ricordare non solo i medici contagiati e deceduti ma anche il sacrificio quotidiano di tutti gli operatori sanitari".

 

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Roma, 18 feb. - "Con le dosi distribuite ai 'furbetti' oggi avremmo gia' vaccinato e coperto tutto il personale sanitario con il vaccino Pfizer". Cosi' Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, intervenendo oggi in diretta alla trasmissione 'Gli inascoltabili' su Nsl radio.

"Credo sarebbe stato opportuno vaccinare insieme operatori sanitari e ultra 80enni, compresi quelli che sono nelle Rsa.

Tutti hanno ovviamente necessita' di vaccinarsi, ma il problema e' che molti non sanitari sono stati vaccinati prima dei sanitari e addirittura prima degli anziani". Magi ha fatto quindi sapere che "non ci aspettiamo la gratitudine in quanto medici, perche' anche senza quella continueremo a fare il nostro lavoro, ma a volte siamo ignorati dalle istituzioni e ci troviamo nella posizione di non essere ascoltati. Troppo facilmente- ha concluso- siamo passati da 'eroi e angeli' a 'imputati'".

ASTRAZENECA FORSE NON OTTIMALE PER ALCUNE CATEGORIE PROFESSIONALI - "Molti colleghi- ha spiegato ancora Magi- non stanno prendendo AstraZeneca, non perche' non sia buono, tutt'altro: alcuni studi dimostrano che in Inghilterra e' stato fatto a tappeto e che c'e' una copertura dopo la seconda dose dell'85%, ma potrebbe essere non ottimale per alcune categorie professionali".

"Il problema e' che molti hanno mal interpretato e dato informazioni che poi sono state confutate dai dati scientifici" ha proseguito Magi. Il medico, inoltre, non ha solo la necessita' "di salvaguardare la propria salute", perche' "e' la figura 'piu' vicina' al malato Covid ma anche ai pazienti no Covid, perche' il resto dei malati non sono spariti. La massima copertura vaccinale per i medici permette di salvaguardare quindi anche i propri pazienti, che sono molto fragili", ha concluso.

(Cds/ Dire)

Roma, 15 feb. - "Pensavamo di essere alla fine del 'tunnel' o comunque vicini, ma non e' cosi'. Ci sono ancora criticita' legate alla campagna vaccinale ma anche alla gestione, in parte dubbia, dei 'colori' nelle varie Regioni". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"La suddivisione dell'Italia in diverse aree e' sicuramente importante perche' ci permette di non arrivare al lockdown generale- spiega Magi- ma i dati devono essere raccolti omogeneamente e avere gli stessi criteri. Questo anche per indirizzare i cittadini verso i giusti comportamenti da adottare, perche' se non rispettiamo le regole che ci vengono date- conclude- non riusciremo ad uscire da questa situazione".

BAMBINI 'TRAMPOLINO LANCIO' VARIANTE INGLESE - "È difficile imporre ai bambini di rispettare certe regole e in questo senso possono diventare un bel trampolino di lancio per la variante inglese" aggiunge Magi in merito all'eventualita' di una nuova chiusura generalizzata delle scuole.

Il presidente dell'Associazione dei presidi del Lazio, Mario Rusconi, con una lettera indirizzata ai dirigenti scolastici invita intanto docenti e studenti ad usare la doppia mascherina per proteggersi meglio dal Covid-19. "Non e' il numero di mascherine che si indossiamo a risolvere il problema- commenta Magi- semmai bisogna essere certi che la mascherina che usiamo abbia i giusti requisiti. Non bisogna poi toccare in continuazione la mascherina, mentre dobbiamo sempre igienizzare le mani e mantenere le distanze". La variante inglese, in ogni caso, fa "paura in tutta Italia, non solo nel Lazio. Abbiamo gia' evidenze su quanto sia rapida la sua diffusione- aggiunge ancora Magi- questo virus 'modificato' colpisce soprattutto i giovani, che poi tornano a casa, in famiglia, rischiando di infettarla.

Non dobbiamo allora abbassare la guardia".

LOCKDOWN SAREBBE IDEALE, MA NON POSSIAMO PERMETTERCELO - Quando alle decisioni di 'chiudere' o 'non chiudere' il Paese, queste "spettano ai politici, quello che posso dire- aggiunge il presidente dell'Omceo Roma- e' che in questo momento in tutta Italia c'e' un lieve rialzo delle terapie intensive che ci preoccupa un po'. Cosi' come iniziano ad essere un po' preoccupanti le varianti, che potrebbero creare problemi sugli esiti della campagna vaccinale. Serve ancora prudenza. Il lockdown sarebbe ovviamente l'ideale, perche' in quel modo il virus non gira, ma ora non possiamo gestire a livello economico un'operazione del genere. Diverso sarebbe se ci fossero i ristori e se le persone fossero certe di non perdere il lavoro, ma purtroppo non e' cosi'. E gia' ci sono moltissime attivita', non solo quella dei ristoratori, che si trovano in grande difficolta'", conclude Magi.

(Cds/ Dire)