Roma, 28 ott. - "Lockdown a Milano e Napoli? Pur rispettando l'opinione degli esperti, penso sia prioritario far capire a tutti che le mascherine ci proteggono. Su questo non vi e' alcun dubbio. Se facciamo finta di metterle, le mettiamo male o non le mettiamo, sicuramente qualche problema si verifichera'". Risponde cosi' Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, interpellato sulle parole del consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, secondo il quale sarebbe necessario un lockdown nelle citta' di Milano e Napoli.

"Se tutti noi per almeno 15 giorni non creiamo motivi di contagio- prosegue Magi- usando i dispositivi di protezione individuale, evitando assembramenti e uscendo di casa solo se necessario, allora automaticamente i numeri dovrebbero tornare nella norma". Secondo il presidente dell'Omceo Roma, l'aumento di queste ultime settimane ha origine dal periodo estivo, durante cui "si sono 'mischiate le carte' e si e' stati imprudenti". Ora in Italia servirebbero quindi delle "strutture intermedie dove isolare i positivi dai famigliari. Dovrebbero essere una sorta di filtro per allentare la pressione sulle strutture ospedaliere. A Roma e nel Lazio possiamo evitare situazioni simili a Milano e Napoli, solo se davvero tutti utilizzano i dispositivi di protezione individuale e rispettano le regole", conclude Magi.

(Cds/Dire)

Roma, 27 ott. - Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, e' stato ospite del programma 'L'imprenditore e gli altri' condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell'Universita' Niccolo' Cusano, su Cusano Italia Tv (canale 264 dtt). "Siamo sotto pressione- ha detto- legata pure al fatto che molte persone si rivolgono al Pronto soccorso anche se non ci sono motivi importanti. C'e' gente che si presenta con una temperatura di 37,1. Ma questo dipende anche dalla paura che tutti hanno, anche perche' hanno avuto informazioni un po' a singhiozzo e contraddittorie. La gente e' disorientata e non avendo risposte sul territorio si rivolge agli ospedali e questo crea un affollamento molto importante. Altro problema e' la carenza di posti letto per i malati Covid che possono essere gestiti senza andare in terapia intensiva. Al medico di famiglia sono stati dati troppi compiti: deve visitare, fare tamponi, certificazioni, vaccini, e questo non e' possibile. Oggi, poi, ci sono delle Uscar che piu' che altro si stanno interessando dei tamponi e di azioni immediate per assistere le persone. Purtroppo, quindi, continuiamo a vedere la sanita' divisa in compartimenti stagni quando invece e' composta da equipe che fanno parte di un'unica organizzazione. Ci ritroviamo a fare la guerra senza averla programmata".

Sui tamponi rapidi. "Ci sono buoni riscontri sull'efficacia dei tamponi salivari- ha risposto- utilizzare anche questi sarebbe piu' semplice e piu' pratico".

Altre patologie trascurate? "Il Covid e' una situazione d'emergenza, ma non dobbiamo dimenticare tutte le altre malattie. Purtroppo si abbandonano molti pazienti e questa e' una situazione grave. In Italia ci sono 24 milioni di pazienti cronici, che hanno bisogno di essere seguiti nelle loro terapie. Dovremmo avere ospedali Covid e ospedali no Covid che seguono gli altri pazienti. Avendo poche strutture, avendo chiuso molti ospedali e avendo pochi specialisti sul territorio, questo e' il risultato" ha concluso Magi.

(Red)

Si informa che agli iscritti che non hanno ancora eseguito il versamento della tassa annuale 2020 è stato inviato un sollecito di pagamento contenente un nuovo Avviso PagoPA, con scadenza 30.10.2020.

Si ricorda che i suddetti avvisi di pagamento PagoPa sono sempre reperibili accedendo alla propria Area riservata e sono recapitati anche tramite raccomandata a.r. o PEC.

Da ultimo, si fa presente che, a seguito di disposizioni in materia di riscossione della tassa annuale, l’importo richiesto, in sede di sollecito di pagamento, è comprensivo delle spese amministrative, pari al 10% della tassa annuale non versata.

Il presente documento è finalizzato a richiamare l’attenzione sui principali adempimenti connessi alla fase della presentazione delle candidature (singole o nell’ambito di una lista) per l’elezione dei componenti degli organi ordinistici – Consiglio Direttivo, Commissione per gli iscritti all’Albo Odontoiatri e Collegio dei Revisori dei Conti.

Le indicazioni riportate fanno riferimento al D.M. 15 marzo 2018 e al Regolamento FNOMCeO sulle modalità operative per lo svolgimento delle operazioni elettorali.

Le liste dei candidati nonché le singole candidature, sottoscritte e autenticate, devono essere presentate entro le ore 12:00 del giorno 05 novembre 2020 (“dieci giorni prima della data di svolgimento delle votazioni”, art. 2, comma 3, del D.M. 15 Marzo 2018) a mano presso la Segreteria della Presidenza o mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La candidatura deve essere presentata compilando il modulo scaricabile sui seguenti link:

a. candidatura singola

b. candidatura nell’ambito di una lista

A) ELETTORATO PASSIVO E CANDIDATURA SINGOLA O NELL'AMBITO DI UNA LISTA

Sono eleggibili tutti gli iscritti agli Albi, compresi i componenti uscenti del Consiglio Direttivo iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi, della Commissione per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri e del Collegio dei Revisori uscenti, che possono presentarsi singolarmente o nell’ambito di una lista.

Gli aventi diritto al voto non possono candidarsi in più liste o in una lista e singolarmente per il medesimo organo, ferma restando la facoltà di candidarsi per più organi.

B) SOTTOSCRIZIONE, AUTENTICAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA

1. Sottoscrizione della lista

La lista dei candidati o la singola candidatura deve essere sottoscritta da un numero di elettori almeno pari al numero dei componenti degli Organi da eleggere, per la quale si presenta la candidatura:

- n. 15 per la componente medica del Consiglio Direttivo;

- n. 9 per la Commissione per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri;

- n. 4 per il Collegio dei Revisori dei Conti.

Ciascun elettore non può sottoscrivere più candidature singole o nell’ambito di una lista.

2. Autenticazione delle firme

La firma della candidatura (singola o nell’ambito della lista) e le firme dei sottoscrittori delle candidature devono essere autenticate dal Presidente dell’Ordine o da un suo delegato, presso la sede dell’Ordine.

In considerazione dell'emergenza sanitaria e nel rispetto delle misure di prevenzione dal rischio di infezione da SARS-COV 2 da adottare in occasione dello svolgimento della procedura elettorale, il Presidente o un suo delegato procederà con l’autenticazione delle firme delle candidature e delle sottoscrizioni esclusivamente

PREVIO APPUNTAMENTO

da fissare con la Segreteria della Presidenza a partire dal 14 ottobre 2020, al seguente numero telefonico: 06/4417121 o mediante richiesta da parte dell’interessato da proporsi a mezzo PEC al seguente indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e confermato, stesso mezzo, dalla Segreteria di Presidenza.

Al fine di far fronte alle richieste di appuntamento per l’autentica delle firme da parte del Presidente dell’Ordine o da un suo delegato, si invitano i candidati ed i sottoscrittori a contattare con opportuno anticipo la Segreteria della Presidenza.  

3. Presentazione della candidatura singola o nell’ambito della lista

Il modulo per la presentazione delle candidature, debitamente compilato e contenente tutte le firme autenticate, deve risultare depositato, in originale, entro le ore 12:00 del giorno 05 novembre 2020, presso la Segreteria della Presidenza che, su richiesta degli interessati, provvederà a rilasciarne copia semplice, con il relativo numero di protocollo.

4. Pubblicazione delle candidature singole o nell’ambito della lista

Successivamente alla presentazione della candidatura singola o nell’ambito di una lista, l’Ordine provvederà in data 5 novembre 2020 alla pubblicazione delle liste dei candidati e delle singole candidature sul proprio sito istituzionale.

In caso di mancato raggiungimento del quorum in prima o seconda convocazione, o in caso di rinvio e/o sospensione delle elezioni, le candidature presentate restano valide e non possono essere presentate ulteriori liste o ulteriori singole candidature rispetto a quelle già presentate.

Nell'odierno comunicato stampa il secco commento del presidente dell’ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito al tavolo tecnico che si è svolto ieri in regione Lazio. Il nodo centrale per i medici è, e resta l’impossibilità stabilita per legge, a partire da un regio decreto del 1934, della presenza del medico in farmacia. Se non si cambiano le norme siamo tutti fuorilegge.

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

Roma, 9 ott. - "Pagare i contributi anche in 18, 24 o 30 mesi e' ora possibile. È la novita' collegata alla Carta Fondazione Enpam, la carta di credito che i medici e gli odontoiatri possono ottenere gratuitamente grazie alla collaborazione tra Banca popolare di Sondrio (Bps) ed Enpam. Tutti quelli che la chiederanno in questi giorni, avranno la possibilita' di usarla gia' per i contributi della Quota B in scadenza il prossimo 31 ottobre. Per ottenere la carta e' sufficiente entrare nell'area riservata del sito dell'Enpam (www.enpam.it), cliccando sulla sezione "Carta di credito e Servizi annessi". A questo punto scatta una procedura che si svolge interamente online e che permette di sottoscrivere il contratto in tutta sicurezza, tramite una firma digitale rilasciata gratuitamente dalla banca. Entro pochi giorni la banca dira' se la richiesta e' accettata o meno". Cosi' in una nota l'Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri.

COME PAGARE I CONTRIBUTI Una volta ottenuta la carta si potranno pagare i bollettini Mav direttamente dall'area riservata del sito Enpam. La banca li saldera' immediatamente, mettendo l'iscritto in regola con il pagamento dei contributi. Il medico e l'odontoiatra, invece, non pagheranno subito la cifra intera ma la rimborseranno a rate (a scelta, in 3,6,10,12 mesi e con i nuovi piani da 18, 24 o 30 mesi).

"In un periodo che resta di grande emergenza per tanti medici e dentisti, abbiamo chiesto esplicitamente alla Banca popolare di Sondrio di fare uno sforzo per poter andare incontro alle difficolta' finanziarie di tanti nostri iscritti- ha dichiarato Luigi Galvano, vicepresidente vicario della Fondazione Enpam- Ci sembra che con questa soluzione di rateizzazione anche fino a 30 mesi si sia raggiunto un buon risultato che spero i nostri iscritti apprezzeranno. Rispetto alle formule di rateizzazione previste finora, questa permette di avere un vantaggio fiscale immediato poiche' i contributi previdenziali saranno deducibili per intero gia' nell'anno in corso", fa notare il vicepresidente dell'Enpam Giampiero Malagnino.

RINUNCIA ALL'ADDEBITO BANCARIO Il pagamento dei contributi con carta di credito e' riservato a chi riceve i bollettini Mav. Chi invece ha attivato la domiciliazione bancaria con Enpam, dovra' disattivarla. Per farlo occorre revocare l'addebito diretto sia dall'area riservata di www.enpam.it sia con la propria banca. Quando l'Enpam si trovera' il primo pagamento respinto inviera' un bollettino Mav che a questo punto potra' essere pagato con la carta di credito. Anche se il bollettino arrivera' dopo il 31 ottobre, l'Enpam non applichera' sanzioni.

COSTI La carta e' gratuita, funziona sui circuiti Visa o Mastercard e, oltre che per i contributi Enpam, e' utilizzabile per spese di qualunque tipo. Per i contributi previdenziali pagati a rate e' previsto un interesse (TAN) del 6,125% su base annua. Se si paga a saldo, invece, non ci sono interessi, inoltre non e' richiesta l'apertura di un conto corrente presso la Banca popolare di Sondrio.

Roma, 8 ott. - "Medici di famiglia disponibili a fare tamponi? È un fatto importante, ma ovviamente il tutto va fatto nella massima sicurezza sia degli operatori sia dei cittadini. Negli studi non si possono accavallare pazienti che devono fare il tampone, e che magari possono essere positivi, ad altri che sono li' per altre patologie". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sul tema ai microfoni di Teleradiostereo da Marco Fabriani. "Sono pienamente d'accordo sul fatto che i medici di famiglia facciano i tamponi- ha quindi sottolineato- ma ribadisco, serve la massima sicurezza".

BENE AUMENTO DRIVE-IN, CRESCONO RICHIESTE TAMPONI - "Era necessario aumentare il numero dei drive-in per fare i tamponi, meno male che e' stato fatto" ha detto ancora Magi.

"Indubbiamente il numero dei casi sta aumentando tra l'altro molte persone possono avere il dubbio rispetto ad alcune piccole sintomatologie che hanno, magari anche perche' hanno avuto un possibile contatto con un positivo. Il numero di richieste di tamponi sta aumentando in maniera geometrica e ritengo che la Regione Lazio abbia fatto bene ad aumentare i drive in- ha concluso- proprio per cercare di diminuire gli affollamenti".

REGIONE LAZIO SI OCCUPI ANCHE DI PAZIENTI NON COVID - "Purtroppo tante persone in questo momento non si curano. Si sono anche accumulate tante prestazioni che dovevano essere fatte durante il lockdown ma che non e' stato possibile fare. Facciamo quindi un appello alla Regione Lazio affinche', oltre ad occuparsi di Covid, potenzi anche l'offerta specialistica negli ambulatori delle Asl e negli ospedali" ha dichiarato il presidente dell'Ordine dei medici di Roma.

"È necessario andare a 'coprire' quei pazienti che in questo momento non hanno potuto essere visitati- ha proseguito Magi- e che invece devono fare dei controlli e vedere se le loro terapie stanno andando bene. Parlo di diabetici e cardiopatici, per esempio, insomma di tutte quelle patologie croniche che vanno seguite". Secondo Magi, infine, sono da recuperare "il prima possibile" anche gli interventi chirurgici, ma i cittadini "devono stare tranquilli perche' comunque si fara' sempre tutto e comunque nella massima sicurezza".

(Cds/ Dire)

Roma, 7 ott. - Il ministero dell'Universita' e della Ricerca nei giorni scorsi avrebbe dovuto pubblicare la graduatoria unica di merito per il concorso delle Scuole di Specializzazione in area Medica. Ad oggi pero' non si hanno notizie in proposito e il sito dello stesso ministero riferisce che potrebbero esserci delle nuove comunicazioni il 26 ottobre.

Per il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Roma, Antonio Magi, "questo ritardo certo non agevola i colleghi che dovendosi spostare da una citta' ad un'altra per il corso di specializzazione hanno bisogno del giusto tempo per organizzarsi e affrontare con serenita' e certezza i cambiamenti a cui sono costretti".

A fronte di questa situazione e per tutelare i colleghi piu' giovani il Presidente Magi ha deciso di scrivere una lettera al Ministro Gaetano Manfredi "chiedendo - si legge nel documento - di poter essere ascoltati come organo sussidiario dello Stato, possibilmente per poter dare delle date certe per potersi organizzare in tempo ed affrontare con maggiore serenita' e certezza i cambiamenti a cui dovranno andare incontro in quanto questo comportera' per migliaia di colleghi la necessita' di trasferirsi in citta' diverse da quelle in cui abitano al momento, di 'ristrutturare' il proprio modo di vivere poiche' esclusi dalle borse ed assorbiti dall'imbuto formativo, o magari il raggiungimento di un obiettivo per cui tanto si e' faticato e tanto si e' sacrificato".

"È grave- aggiunge Maria Grazia Tarsitano, consigliere OMCeO Roma, referente giovani medici- che i colleghi a meno di due mesi dalla presa di servizio non abbiano certezza della data in cui sapranno la loro sede".

 

TESTO LETTERA AL MINISTRO

Roma, 6 ott. - Il presidente dell'Ordine dei medici di Roma e il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, hanno incontrato l'assessore alla salute della Regione Lazio, Alessio D'Amato, e gli hanno ribadito che l'attuale normativa vieta la presenza dei medici in farmacia. Allo stesso tempo hanno pero' aggiunto di essere "d'accordo con la Regione sulla necessita' di ampliare l'offerta tutelando operatori e cittadini".

"In merito alla somministrazione dei vaccini antinfluenzali anche in farmacia questa mattina insieme al presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, abbiamo incontrato l'assessore Alessio D'Amato e gli abbiamo ribadito la nostra posizione. Ovvero che la vaccinazione e' e resta un atto medico. In quanto tale dunque deve essere fatta da un medico e la legge impedisce la presenza di quest'ultimo medico in farmacia. L'assessore ha compreso e ha condiviso le nostre obiezioni" dice il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi.

"Pertanto, vista la necessita' di ampliare l'offerta vaccinale, di concerto con l'assessorato alla Salute della Regione Lazio- continua- abbiamo pensato di mettere a disposizione della popolazione - oltre agli studi dei pediatri di libera scelta, dei medici di medicina generale e dei centri vaccinali - anche le strutture dei medici di continuita' assistenziale, i poliambulatori territoriali e gli ospedali in modo da garantire al cittadino una vaccinazione in assoluta sicurezza. Dunque per aumentare ulteriormente l'offerta vaccinale, e ad integrazione di quanto gia' detto assieme all'assessore D'Amato abbiamo valutato l'esistenza di altre possibili soluzioni in aggiunta alle Uscar in modo da garantire la sicurezza agli operatori sanitari ed evitare disservizi alla popolazione".

"Siamo infine d'accordo con l'assessore, avendo gia' calendarizzato un incontro, d'istituire un tavolo regionale su questo tema al quale parteciperanno tutte le figure professionali di riferimento" conclude Magi.

COMUNICATO COMPLETO

Roma, 2 ott. - "Non condivido nella maniera piu' assoluta la possibilita' di fare i vaccini nella farmacie perche' i farmacisti non sono abilitati a fare questo e la legge ci costringe ad intervenire. Non c'e' logica di ampliamento dell'offerta perche' si puo' tranquillamente ampliare l'offerta dentro gli ambulatori medici in modo totalmente sicuro. In farmacia per me assolutamente no, sarebbe un esercizio abusivo della professione". Cosi' Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, intervenuto nel corso del programma Genetica Oggi condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus.

"L'ordinanza di Nicola Zingaretti e della Regione Lazio che permette questo non va bene- ha continuato- perche' i farmacisti non sono abilitati a fare vaccini, solo i medici lo sono e i sanitari con un medico vaccinatore presente. I farmacisti non hanno la formazione per reagire nel caso ci fossero situazioni di allergie o con soggetti fragili che necessitano di un'attenzione particolare che solo il medico puo' avere. Spero intervengano il ministero della Salute e il Cts per non dare un parere favorevole altrimenti metterebbe in modo un meccanismo strano. A questo punto potremmo anche farli nei supermercati, anzi forse e' piu' di prossimita' un supermercato che una farmacia".

BENE OBBLIGO MASCHERINE ALL'APERTO, PAGHIAMO DISATTENZIONI - "In questo momento c'era giustamente bisogno di questa delibera.

Siamo stati meno attenti ultimamente e stiamo pagando le disattenzioni con un aumento dei contagi e dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive. Ovviamente dunque c'e' stata l'introduzione di questo obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto per ridurre i contagi, visto che fa anche piu' freddo e il virus puo' circolare piu' facilmente. Bisogna imparare a responsabilizzarsi tutti quanti, non e' possibile comunque ogni volta attuare azioni coercitive, speriamo aiutino a ridurre i casi" ha detto ancora il presidente dell'Omceo Roma.

"Mi preoccupano le persone ricoverate per il Covid-19 e quelle in terapia intensiva- ha concluso Magi- Diciamo che gli altri, dal punto di vista numerico, sono legati al fatto che se faccio piu' tamponi trovo piu' positivi, ovviamente".

(Red/ Dire)

Roma, 30 set. - "Se e' necessario che ad ogni raffreddore o starnuto un bambino faccia un tampone? Il rischio oggi e' quello di sovraccaricare il numero di tamponi richiesti, specialmente con le scuole aperte, ma al momento non abbiamo altre soluzioni". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sul tema dall'agenzia Dire.

"Per evitare i contagi- prosegue Magi- in questo momento e' necessario essere il piu' prudenti possibili e fare i tamponi.

Certo e' che se al primo segnale ci si ritrova a dover fare un tampone laásituazione diventa complessa. Cosi' come sarebbe la 'fine' se per ogni bambino che arriva a scuola e fa un colpo di tosse tutti i suoi compagni fossero costretti a tornareáa casa e a fare i tamponi tutti i giorni". Il tampone, aggiunge il presidente dell'Omceo Roma, non e' una "passeggiata di salute- aggiunge Magi- e si stanno sperimentando altri tipi di test, che speriamo siano meno invasivi".

TAMPONI A TUTTI, MA POI DISCUTIAMO SU STADI... -"Quello che e' sconfortante e' che facciamo fare i tamponi ai bambini per ogni starnuto, ma poi ci ritroviamo a discutere se far entrare o meno 25mila persone dentro ad uno stadio" continua Magi.

"Nel nostro Paese esistono delle contraddizioni- prosegue- a volte prevalgono motivi economici su motivi sanitari, ma bisogna andare per priorita' e fare delle scelte, oltre che essere piu' coerenti". Quindi secondo lei, di riaprire gli stadi, ovviamente con ingressi contingentati, proprio non se ne parla? "Assolutamente no- risponde Magi alla Dire- il problema non e' far mantenere le distanze dentro lo stadio, ma far entrare e poi uscire 25mila persone ai cancelli. Non credo che riuscirebbero a rimanere a due metri di distanza gli uni dagli altri...".

Aggiunge Magi: "Lo abbiamo visto con le scuole: che senso ha che gli studenti tengano le mascherine per cinque ore di fila se poi non appena escono si baciano e si abbracciano?". Altra questione, secondo il presidente dell'Omceo Roma, riguarda gli "assembramenti" dei genitori davanti alle scuole: "Accompagnano e vanno a riprendere i figli per timore dei contagi sugli autobus, ma cosi' e' aumentato anche il traffico. Bisognava organizzarsi prima, sei mesi fa". Lo stesso, ricorda ancora Magi, e' accaduto con la questione mascherine: "All'inizio mancavano i dispositivi di protezione individuale, che sono arrivati tardi e che invece avremmo dovuto avere a disposizione prima. Per questo voglio fare un appello: monitoriamo la disponibilita' delle mascherine- conclude- perche' se dovesse scoppiare di nuovo un'emergenza non dobbiamo ritrovarci a fare il mercato nero".

IN MOLTI NON FANNO TAMPONE, TEMONO PERDERE TEMPO - "Soprattutto in una grande citta' come Roma, capita che le persone non vadano a fare il tampone perche' temono di perdere un'intera giornata. Cosi', il piu' delle volte, si convincono di avere solo un raffreddore" dice ancora Magi.

"A questo si sta aggiungendo il fatto che per avere l'esito del test, a volte, si devono aspettare giorni- aggiunge- con persone a casa in attesa di tornare a lavoro". Secondo il presidente dell'Omceo Roma, e' pero' necessario che i cittadini siano "pazienti, perche' purtroppo e' una guerra contro il virus. Quando durante la Seconda guerra mondiale gli aerei sganciavano le bombe tutti quanti correvano nei rifugi. Dobbiamo fare lo stesso".

IN ITALIA SU 39 TAMPONI 1 È POSITIVO - "La Campania e' la Regione con piu' casi in Italia? Questo dato non ha alcun significato, dipende dal numero di tamponi che si fanno" dice il presidente dell'Ordine dei medici di Roma in merito al 'salto in avanti' della Campania, che in una settimana ha avuto 1.796 positivita' (+38%), scavalcando Lombardia e Lazio.

"Il numero di persone risultate positive ad un tampone dipende da vari fattori, non e' significativo a livello statistico- prosegue- da' solo un segnale di quello che si sta cercando, servirebbe piuttosto avere un numero 'indice', cioe' sapere ogni giorno quanti positivi ci sono per tampone. In questo momento la media nazionale e' di un positivo per 39 tamponi fatti. Non abbiamo questo rapporto regione per regione- conclude Magi- quindi dire che una regione e' al primo posto non ha logica".

(Cds/ Dire)

E' stata pubblicata nel BURL n. 119 del 29 Settembre 2020 la Determinazione n. G10861 del 23 Settembre 2020, avente ad oggetto "Graduatorie dei medici per la copertura dei distretti carenti di assistenza primaria di cui alla Determinazione 5giugno 2020 n. G06596 - Pubblicata sul BUR - Lazio n. 75 – suppl-n.1 del 11/06/2020 e successivaintegrazione Determinazione n. G08401 del 16/07/2020 - Pubblicata sul BUR - Lazio del 21 luglio 2020 n. 91."

Per vedere la Determinazione cliccare sul link sottotante:

Determinazione n. G10861

E' stata pubblicata nel BURL n. 119 del 29 Settembre 2020, la Determinazione n. G10860 del 23 Settembre 2020 avente ad oggetto "Avviso pubblico per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale (2020-2023) tramite graduatoria riservata ex art. 12, comma 3, del D.L. n. 35/2019, convertito con legge n. 60/2019".

Per consultare la Determinazione cliccare sul link sottostante:

Determinazione n. G10860