In merito allo sfortunato e tragico esito del trapianto cardiaco effettuato presso l'ospedale S. Camillo della Capitale, il presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO), Giuseppe Lavra, chiede grande cautela e senso di responsabilità a chi interviene sulla dolorosa vicenda, sia per riportare i fatti sia per commentarli e giudicarli. Ciò per non alimentare un generalizzato e ingiustificato discredito sulla professione medica, dannoso prima di tutto per la collettività e per l’indispensabile rapporto di fiducia con i pazienti. Per Lavra, infatti, “Certe affermazioni sono in palese contrasto con il sapere scientifico attuale”.

Desta preoccupazione – avverte il presidente dei camici bianchi capitolini – affermare, ad esempio, che non si può morire a seguito di un trapianto di cuore, poiché sappiamo che la mortalità peri-operatoria, cioè entro 30 giorni, è del 10%. Questo tipo di affermazioni incrementano la sfiducia dei cittadini verso i servizi sanitari. Inoltre e al contempo, accentuano il sentimento di abbandono e di paura che attualmente vivono medici nell'esercizio dei propri compiti, sentimento responsabile della cosiddetta, e inutilmente costosa, medicina difensiva. Come Ordine, posto a tutela sia dei cittadini sia della professione medica, non possiamo non chiederci – conclude Lavra - quale possa essere ora lo stato d'animo dei circa mille cardiochirurghi italiani che quotidianamente entrano in camera operatoria per salvare la vita delle persone assistite”.

 

TESTO COMUNICATO STAMPA

Si comunica che sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 76 del 21/9/2017 è pubblicata la Determinazione 19 settembre 2017, n. G12666 afferente il concorso per l'ammissione al corso di formazione specifica in Medicina Generale 2017-2020 indetto con determinazioni regionali G04364 del 06/04/2017 e G09655 dell'11/07/2017. Elenco dei candidati ammessi alla prova concorsuale, degli esclusi e degli ammessi con riserva.

L'ultima pagina della determina di cui sopra contiene giorno, ora e modalità di svolgimento della prova di cui riportiamo il seguente stralcio: "OMISSIS prova di esame relativa al concorso per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale si svolgerà il giorno 25 ottobre 2017. A tal fine, i candidati che hanno proposto domanda alla Regione Lazio e che non siano esclusi dal concorso per effetto della determinazione del Direttore della Direzione Regionale Salute e Politiche Sociali pubblicata sul Bollettino Ufficiale contestualmente al presente avviso, dovranno presentarsi alle ore 7.00 del giorno 25 ottobre 2017 presso l’Ergife Palace Hotel, via Aurelia 617 – 619, Roma, muniti di idoneo documento di riconoscimento. I plichi ministeriali contenenti i questionari saranno aperti alle ore 10.00 OMISSIS"

il succitato elenco è accessibile cliccando QUI

Ad un anno dal sisma che il 24 agosto scorso ha devastato molti comuni del Centro Italia e a pochi giorni di distanza di quello che ha colpito l’isola di Ischia, l’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri torna a esprimere la sua vicinanza sia alle popolazioni duramente colpite da tali eventi sia ai numerosi colleghi che, pur fra molte difficoltà, tuttora operano a sostegno dei familiari e degli amici delle vittime, aiutandoli anche nell’elaborazione del lutto per la perdita dei loro legami affettivi.

La Commissione di Bioetica dell’Ordine della Capitale ha deciso di aderire all’innovativa iniziativa del Comitato Sammarinese di Bioetica che il 10 luglio scorso ha approvato il primo documento di “Bioetica delle Catastrofi” . A tale scopo nei prossimi mesi sarà organizzato un incontro per esprimere un contributo in materia, da presentare poi al Comitato Nazionale di Bioetica e alla presidenza della propria Federazione nazionale, la FNOMCEO, per l’eventuale e opportuna integrazione all’articolo 9 del Codice Deontologico sulle calamità. L’obiettivo è allargare l’orizzonte dell’etica e della deontologia, contemplando gli interventi, gli aspetti, spesso ignorati, delle disabilità e delle tante professionalità coinvolte nei soccorsi a fianco del medico.

Tutto ciò richiederà anche un processo di formazione preventiva e in continua evoluzione – precisa il Presidente dei camici bianchi di Roma, Giuseppe Lavra - che è connaturale all’Ordine dei medici, da realizzare con corsi specifici e in piena collaborazione con le istituzioni, orientati anche alla popolazione generale. Così che, grazie all’addestramento e all’organizzazione, si possano contenere al massimo gli effetti traumatici gli eventi di qualsiasi nuova improvvisa catastrofe”.

 

COMUNICATO STAMPA

In data 10 agosto u.s. sul BURL n. 64 Supplemento 2 è stata pubblicata la circolare relativa agli adempimenti previsti dalla L.R. 03.03.2003 n. 4 - VERIFICA PERIODICA DEI REQUISITI MINIMI rivolta ai titolari degli studi medici e ai legali rappresentanti dei gestori di strutture sanitarie, con la quale la Regione Lazio avvisa gli stessi titolari e rappresentanti legali che, trascorsi cinque anni, dovranno inviare, entro 60 (sessanta) giorni dalla pubblicazione sul citato BUR Lazio, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la permanenza dei requisiti minimi di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a, secondo un modulo allegato alla circolare scaricabile al seguente LINK.

E' stata inoltre pubblicata una nota esplicativa alla suddetta circolare che è consultabile al seguente LINK.

Si pubblica il comunicato dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) sull’incontro avuto dal Presidente Giuseppe Lavra con i Direttori Sanitari dei presidi pubblici e privati del territorio romano in data 03.07.2017.

Per garantire più efficienza e qualità nell’offerta di cure, l'Ordine capitolino, infatti, ritiene fondamentale ridare centralità al ruolo del Direttore Sanitario nell’ambito delle strutture in cui esso opera, riequilibrando le grandi responsabilità che attualmente gravano su questa importante figura professionale con un effettivo potere decisionale per quanto attiene le scelte di carattere organizzativo, oggi compresse da altre competenze.

 

TESTO COMUNICATO

L’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) ha diffuso l'allegato comunicato stampa sui ripetuti episodi di aggressioni ai medici, ultimo dei quali nei giorni scorsi durante una visita domiciliare nella zona di Fiano Romano.

L’Ordine della Capitale chiede con forza che siano finalmente messe in campo misure concrete e coordinate per tutelare l’agibilità professionale e l’incolumità fisica di tutti coloro che operano nelle strutture sanitarie, in particolare di quei medici che devono garantire la Continuità Assistenziale o che svolgono attività nei Pronto Soccorso.

“È evidente che non è possibile continuare a tollerare e subire questa situazione di pericolo che sempre più frequentemente sfocia in aggressioni ai nostri colleghi”, afferma con decisione il presidente dei camici bianchi romani, Giuseppe Lavra. “Esprimiamo piena solidarietà al medico aggredito mentre era in visita domiciliare e al contempo annunciamo una nostra iniziativa ufficiale in cui intendiamo coinvolgere le strutture di coordinamento della Continuità Assistenziale, quindi la centrale d'ascolto e l’ARES 118, la Regione Lazio, la Prefettura, le aziende sanitarie, le istituzioni preposte all’ordine pubblico e le autorità locali a partire dai sindaci”.

L’Ordine di Roma sottolinea le carenze dell’organizzazione territoriale della sanità che non permettono un’efficace gestione di situazioni potenzialmente a rischio e che finiscono così far ricadere soltanto sui medici di guardia quei casi ad alta criticità, in particolare quelli connotati da disagio mentale e sociale. “Casi che peraltro sono quasi sempre già noti – aggiunge Lavra - ma le cui informazioni a riguardo non vengono trasmesse a chi è chiamato a intervenire sul posto. Senza contare che spesso ad affrontare queste situazioni a rischio sono medici molto giovani, senza una formazione specifica o addirittura precari”.

 

TESTO COMUNICATO

Buone notizie per i medici competenti - quelli che collaborano alla valutazione dei rischi ed effettuano la sorveglianza sanitaria dei lavoratori - che, pur in regola con l'aggiornamento ECM, fossero stati cancellati dall'apposito elenco nazionale a seguito di omessa comunicazione dei crediti conseguiti. Ad affermarlo è una Circolare congiunta Ministero della Salute- Fnomceo che, tra gli altri punti, chiarisce che "per poter svolgere le funzioni di medico competente risulta necessario il possesso del titolo e del requisito dell'aggiornamento ECM, mentre non risulta parimenti indispensabile la presenza in elenco, stante la funzione riepilogativa e non abilitativa dello stesso".

La vicenda nasce da lontano, e precisamente con il Decreto Legislativo 81 del 2008 che, all'articolo 38, dispone che per svolgere le funzioni di medico competente è necessario partecipare al programma di Educazione continua in Medicina, conseguendo almeno il 70% dei crediti necessari nella disciplina "medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro". Solo i medici in regola con l'aggiornamento possono iscriversi all'Elenco nazionale dei medici competenti. Di qui un lungo avvicendamento di cancellazioni da parte del Ministero, riammissioni, proroghe per mettersi in regola, ma anche molte questioni ancora aperte, alla quale la Circolare arriva ora a rispondere.

Per quanto riguarda il fabbisogno di crediti ECM, Ministero e FNOMCeO ricordano che, per completare i crediti dello scorso triennio, 2014-2016, i professionisti avranno ancora tempo sino alla fine del 2017. Persiste l'obbligo di comunicare il possesso del requisito formativo alla Direzione Generale Prevenzione Sanitaria (dall'1 gennaio 2017 sino al 15 gennaio 2018), pena la cancellazione dall'elenco. Per quanto riguarda il triennio in corso, il Ministero effettuerà controlli a campione per verificare la conformità della formazione, controlli che diventeranno sistematici a fine triennio.

Allegato

A seguito dell'incontro richiesto e tenutosi con le istituzioni regionali lo scorso 26 maggio 2017, la Regione Lazio ha confermato il rilascio delle autorizzazioni sanitarie per gli studi medici e odontoiatrici operanti prima dell'entrata in vigore del Regolamento Regionale n. 2/2007, in deroga alla destinazione d'uso dell'immobile, ovvero in immobili con destinazione d'uso diversa da quella di "ufficio" e con categoria catastale diversa da A10 o C1. Viene pertanto scongiurata la possibilità di un eventuale diniego dell'autorizzazione sanitaria da parte della Regione per motivi urbanistici ed, in particolare, sulla base della categoria catastale dell'immobile ove viene svolta l'attività professionale. La Regione si è impegnata altresì a pubblicare una nuova circolare esplicativa di cui sarà data notizia appena disponibile.

Tuttavia, essendo comunque demandata ai Comuni la competenza a valutare la sussistenza dei requisiti di legge in materia urbanistica, l'OMCeO di Roma si attiverà per richiedere un tavolo di concertazione tra gli assessorati urbanistici dei Comuni e quelli della Regione stessa, per favorire un ulteriore passaggio istituzionale volto ad una soluzione condivisa tra le parti.

A tale proposito, il Presidente dell'Ordine, Giuseppe Lavra, e il Presidente della CAO, Brunello Pollifrone hanno predisposto un'informativa a tutti gli iscritti interessati 

Informativa

A seguito dell'incontro richiesto e tenutosi con le istituzioni regionali lo scorso 26 maggio 2017, la Regione Lazio ha confermato il rilascio delle autorizzazioni sanitarie per gli studi medici e odontoiatrici operanti prima dell'entrata in vigore del Regolamento Regionale n. 2/2007, in deroga alla destinazione d'uso dell'immobile, ovvero in immobili con destinazione d'uso diversa da quella di "ufficio" e con categoria catastale diversa da A10 o C1. Viene pertanto scongiurata la possibilità di un eventuale diniego dell'autorizzazione sanitaria da parte della Regione per motivi urbanistici ed, in particolare, sulla base della categoria catastale dell'immobile ove viene svolta l'attività professionale. La Regione si è impegnata altresì a pubblicare una nuova circolare esplicativa di cui sarà data notizia appena disponibile.

Tuttavia, essendo comunque demandata ai Comuni la competenza a valutare la sussistenza dei requisiti di legge in materia urbanistica, l'OMCeO di Roma si attiverà per richiedere un tavolo di concertazione tra gli assessorati urbanistici dei Comuni e quelli della Regione stessa, per favorire un ulteriore passaggio istituzionale volto ad una soluzione condivisa tra le parti.

A tale proposito, il Presidente dell'Ordine, Giuseppe Lavra, e il Presidente della CAO, Brunello Pollifrone hanno predisposto un'informativa a tutti gli iscritti interessati 

Informativa

In data odierna l’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) ha diffuso un comunicato stampa con le dichiarazioni del presidente Giuseppe Lavra in merito al decesso del piccolo Francesco per una otite curata impropriamente e l’invito del Ministro Beatrice Lorenzin agli Ordini professionali di vigilare sulle Medicine non Convenzionali.

“Quale presidente dell'OMCeO di Roma – afferma Lavra - raccolgo volentieri l'invito del ministro Lorenzin di vigilare sulla serietà dei professionisti, avendo molto apprezzato la saggia posizione che ha assunto in relazione al caso doloroso e tragico del bimbo non adeguatamente curato, per il quale, oltre alla vicinanza, mi permetto anche di chiedere perdono alla famiglia in nome della professione, ove fosse accertato trattarsi di un errore medico”.

"Occorre tuttavia puntualizzare – continua il presidente dell’Ordine romano - che nella fattispecie del caso in questione non è giusto generalizzare, accusando indirettamente un'area disciplinare medica, quella della medicina non convenzionale, di non essere legittimata alla professione. Va anche precisato che le medicine non convenzionali, altrimenti denominate complementari, fanno parte integrante e ufficialmente del mondo medico del nostro Paese da oltre un quarto di secolo, sono contemplate nel Codice di Deontologia Medica e sono riconosciute in tutto il mondo civile. Vale la pena di ricordare che la medicina è una scienza umanistica in costante evoluzione e non è affatto una scienza esatta".

 

TESTO COMPLETO

 

 

 

 

Di seguito la lettera che l'Ordine ha inviato ai Dirigenti Regionali.

Destinazione-duso_Lettera-Regione-Lazio-14-04-2017-prot0018169.pdf

 

 

 

 

In data odierna l’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma ha diramato un comunicato stampa in merito al caso del sedicente medico Davide Iannone che a Trento ha svolto abusivamente e senza i necessari titoli la professione medica.

L’Ordine della Capitale, a seguito delle informazioni richieste e comunicate dall’Università “Federico II” di Napoli, ha concluso le dovute verifiche in merito ed ha accertato l’insussistenza del titolo di Laurea in Medicina e Chirurgia.

Pertanto, con provvedimento in via urgenza del presidente dell’Ordine, è stato avviato l’iter di cancellazione dall’Albo professionale di Roma cui Iannone si era iscritto nel 2009 dopo il suo trasferimento da Cagliari. La cancellazione verrà ratificata dal Consiglio direttivo nella prossima riunione utile del 13 aprile 2017. Contestualmente, è stata avviata la presentazione di apposita denuncia all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione medica.

Appena avuta segnalazione dall’ASL di Trento, ove il sig. Iannone svolgeva attività come medico ma senza aver prodotto prova dei necessari titoli per esercitarla, abbiamo avviato la procedura di verifica sul caso, richiedendo all’interessato e all’Università Federico II di Napoli il diploma di laurea che lo stesso Iannone aveva dichiarato mendacemente di aver conseguito presso questo ateneo”, riassume il presidente dell’Ordine di Roma, Giuseppe Lavra. “Va comunque precisato che la prima iscrizione all’Albo professionale era avvenuta presso l’Ordine di Cagliari, che aveva provveduto a effettuare gli accertamenti istruttori di legge, mentre a noi è arrivata come richiesta di trasferimento di residenza. Ora, proprio alla luce di quanto emerso, stiamo studiando un percorso di verifica e procedurale delle posizioni iscrittive, affinché - annuncia Lavra - in futuro possano essere prevenuti e, comunque rilevati tempestivamente, casi del genere.

 

TESTO COMUNICATO

L’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma ha diffuso l'allegato comunicato stampa in merito al caso, riportato con evidenza anche dai media, del presunto dott. Davide Iannone che a Trento risulta aver svolto abusivamente e senza i necessari titoli la professione medica.

L’Ordine romano, cui Iannone è attualmente iscritto, ha preso atto tempestivamente della segnalazione ricevuta in data 2 marzo 2017 dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento e ha quindi provveduto a chiedere la verifica dei titoli all’Università “Federico II” di Napoli, ove sarebbe stata conseguita la laurea in medicina, nonché a chiedere chiarimenti e notizie all’Ordine di Cagliari in quanto sede della prima iscrizione all’Albo, poi trasferita a quello di Roma il 16 aprile 2009 a seguito del cambio di residenza da Cagliari alla Capitale. Inoltre, l’interessato è stato immediatamente convocato affinché esibisse in originale i titoli di studio; convocazione a cui Iannone ha però comunicato di non poter essere presente.

Una volta definito l’iter istruttorio della pratica e in caso di accertamento negativo circa la sussistenza del titolo di studio, l’Ordine della Capitale provvederà a cancellare il sig. Davide Iannone dall’Albo in quanto non avente la qualifica di medico e, contestualmente, sporgerà denuncia alla competente Procura della Repubblica, con riserva di costituzione di parte civile.

 

TESTO COMUNICATO

In data odierna il Presidente, Dott. Giuseppe Lavra, ha indirizzato una lettera aperta alla Dott.ssa Chersevani sulla nota questione del bando di concorso presso l'Ospedale San Camillo al fine di chiarire le precedenti dichiarazioni rese con comunicato stampa del 23 febbraio u.s.

 

Lettera aperta alla Presidente Roberta Chersevani

ALLEGATO alla lettera aperta alla Presidente Roberta Chersevani