Istituita commissione Covid. Obiettivo: informare correttamente sui vaccini e confrontarsi sulla ricerca

Ne fanno parte, tra gli altri, Rezza, Vaia, Andreoni, Cauda, Ciccozzi, Mastroianni, Purificato e Ieraci

Si è costituita questa mattina, con un incontro web, la Commissione Covid-19 su iniziativa dell’Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri. Due gli obiettivi principali: il primo, informare in maniera trasparente, univoca ed autorevole i cittadini e anche i medici; il secondo, creare un tavolo di confronto tra esperti e fare il punto su quanto la ricerca sta producendo in materia di Covid-19.

“Vogliamo offrire – spiega il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi – un’informazione sicuramente autorevole, competente, trasparente e univoca ai cittadini per cercare di fugare i loro dubbi e le loro paure. Essendo però il nostro un ruolo istituzionale vogliamo anche comunicare con i nostri iscritti, medici e odontoiatri, così da fornire loro i giusti strumenti comunicativi che potranno utilizzare con i loro pazienti. Un informazione dunque di tipo circolare verso i medici e da questi verso i cittadini”.

“Altro obiettivo che ci siamo dati – insiste Magi – è quello di confrontarci sulla ricerca scientifica in materia di Covid-19 e gli step che si stanno facendo anche con le altre tipologie di vaccini che avremo a disposizione. Essendo un gruppo di altissimo profilo cercheremo di chiarire dubbi, paure, perplessità”.

Composizione
Fanno parte della commissione i consiglieri Omceo di Roma, tra cui il presidente Antonio Magi, i consiglieri CAO e il presidente Brunello Pollifrone e 8 membri “laici” esterni. Ovvero: Massimo Andreoni - Direttore U.O.C. Policlinico Tor Vergata, Roberto Cauda - Direttore U.O.C. Gemelli, Massimo Ciccozzi - Direttore Unità Epidemiologica Campus Bio-Medico, Roberto Ieraci - Responsabile vaccinazioni, Claudio Mastroianni - Dipartimento di sanità pubblica e malattie infettive Policlinico universitario Umberto I, Ivana Purificato - Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza - Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Francesco Vaia - Direttore sanitario dello Spallanzani.

TESTO COMUNICATO STAMPA

Roma, 9 apr. - "Sulle vaccinazioni potremmo fare molto di piu', ma al momento le dosi sono insufficienti. Mediamente manca circa la meta' delle dosi per entrare a regime: in questo momento dovremmo avere circa un milione e mezzo di dosi, ma ne abbiamo circa 750mila". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, ai microfoni di 'Genetica oggi', trasmissione di Radio Cusano Campus condotta da Andrea Lupoli.

"Nonostante l'impegno di tutti, quindi- ha proseguito- e' chiaro che i numeri dei vaccinati non sono sufficienti per la copertura di gregge, che e' il nostro obiettivo. Pero' piano piano ci si arrivera' e l'importante e' essere organizzati. E in questo- ha concluso Magi- la Regione Lazio lo e'".

COMUNICAZIONE SU ASTRAZENECA CONFUSIONARIA - "La comunicazione su AstraZeneca e' stata sicuramente confusionaria, l'unica difficolta' che abbiamo avuto e' stata un po' di diffidenza da parte di chi si doveva vaccinare all'inizio. Ma ora, visto che sara' il medico in qualche modo a decidere la tipologia di vaccino da inoculare, non credo che ci saranno problemi" ha detto ancora Magi.

"Noi arriveremo sicuramente all'immunita' di gregge- ha aggiunto- L'unica criticita' reale in tutta questa vicenda e' di riuscire ad avere questi 'benedetti' vaccini. È in questo che siamo carenti, per il resto siamo pronti e sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo".

'MIX' DOSI? AZZARDO DA FRANCIA, NON C'È BASE SCIENTIFICA - "Da professionista ritengo che sia un azzardo, perche' non c'e' nessuna evidenza scientifica in questo. Io non lo farei..." ha poi detto il presidente dell'Ordine dei medici di Roma interpellato in merito alla decisione della Francia di somministrare per il richiamo, a chi ha meno di 55 anni e ha ricevuto una prima dose di AstraZeneca, un altro vaccino.

"Non abbiamo esperienza reale sul 'mix' di vaccini- ha proseguito Magi- ed e' importante che la seconda dose, per chi ha gia' ricevuto la prima, sia fatta con lo stesso vaccino. Su questo non ci piove". Magi ritiene dunque "piu' prudente eseguire le indicazioni che riguardano vaccino per vaccino. Non a caso- ha sottolineato- le seconde dosi di somministrazione anche tempi differenti da vaccino a vaccino". E poi "fortunatamente", ha infine concluso, "dovrebbero arrivare anche i monodose, che ci aiuteranno moltissimo".

(Red)

Con la Determinazione n. G03568 del 31 Marzo 2021 sono stati stabiliti l'elenco degli ammessi e il diario della prova d'esame in cui sono indicati il luogo, la data e l'orario della convocazione degli stessi al concorso pubblico per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in  Medicina Generale 2020-2023.

Per consultare la Determinazione e il diario della prova di esame cliccare qui.

Il Concorso è promosso dall' Associazione Mogli Medici Italiani con lo scopo di premiare il progetto di ricerca più innovativo e significativo esclusivamente di Medicina e Farmacologia di Genere che verrà svolto da un/una Ricercatore/Ricercatrice presso le Università Italiane, o Aziende Ospedaliere del Sistema Socio Sanitario Italiano, o altro Ente di Ricerca.

L’obiettivo dell’AMMI è incentivare la ricerca in questo ambito, al fine di arrivare all’appropriatezza e alla personalizzazione della diagnosi e della cura e di conseguenza ad una medicina basata sull’evidenza per il genere.

Possono concorrere i cittadini italiani che hanno meno di 36 anni alla data di scadenza del bando, per le ricercatrici saranno sottratti all’età anagrafica 1,5 anni per ogni figlio/a, che possano dimostrare di avere un’attività sperimentale significativa, di essere in possesso del titolo di dottorato di ricerca o di specializzazione conseguito presso un’Università Italiana nell’ambito delle materie mediche e farmacologiche, di non essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un Istituto Universitario Italiano, un’Azienda Ospedaliera convenzionata con il SSN o altro Istituto di ricerca di natura pubblica e/o privata, specificando comunque il tipo di contratto in essere al momento della partecipazione al Concorso.

Coloro i quali hanno partecipato alle precedenti edizioni del Concorso possono ripresentarsi, ad eccezione dei vincitori.

Dovrà essere indicata la sede dove il progetto di ricerca sarà svolto e sarà necessario avere l’approvazione del Referente con cui s’intende collaborare nell’Ente di appartenenza.

Il supporto finanziario di 10.000 Euro sarà attribuito al progetto di ricerca risultato migliore tra quelli giunti entro la data 7 giugno 2021 ad insindacabile giudizio di una Commissione Giudicatrice, composta da esperti nominati dalla Presidente Nazionale  A.M.M.I. e da lei presieduta e dovrà essere gestito da chi presenta il progetto in accordo con il Referente con cui collaborerà alla realizzazione dello stesso.

La commissione stilerà una graduatoria dei progetti considerati meritevoli ed il contributo sarà assegnato al progetto che è al primo posto di tale graduatoria.

La realizzazione del progetto vincitore è vincolata al ricercatore che lo ha presentato.

La Commissione potrà decidere di non assegnare il supporto finanziario qualora nessuno dei progetti presentati fosse giudicato meritevole.

In caso di rinunzia, il Premio verrà assegnato al progetto che segue nella graduatoria stilata dalla commissione.

La cerimonia di consegna avverrà durante il Seminario Nazionale A.M.M.I a Parma, in ottobre, data da destinarsi e compatibilmente con le regole, dipendenti dalla situazione pandemica, in vigore al momento.

La valutazione dei progetti avverrà considerando:

• Innovatività della progettazione nell’ambito delle tematiche del bando

• Congruenza dei metodi proposti per ottenere i risultati

• Curriculum del candidato con particolare riferimento alla sua esperienza nel campo della Medicina eFarmacologia di genere 

Per visualizzare il Bando ed il relativo Regolamento cliccare qui.

Roma, 7 apr. - "Federfarma ha tenuto a ribadire che i farmacisti possono inoculare il vaccino. Ma io non ho detto il contrario, semplicemente ritengo utile e necessario che il farmacista sia affiancato da un medico quando fa un vaccino". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"A dimostrazione di quello che dico- prosegue- basta leggere l'accordo firmato dai farmacisti, in cui c'e' scritto quello che devono fare in caso di reazione avversa: chiamare il 118, quindi il medico. Questo conferma solo quello che noi diciamo, a tutela sia dei cittadini sia a tutela del farmacista, cioe' che per sicurezza e' preferibile che in farmacia ci sia un medico, anche perche' il 118 potrebbe non arrivare in tempo utile".

(Cds/ Dire)

In data 1 aprile 2021 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 79 il Decreto Legge numero 44 avente per oggetto: Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti Sars-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il Comma 3 dell'articolo 4 del provvedimento ("Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da Sars-Cov-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario") dispone che "entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ciascun Ordine professionale territoriale competente trasmette l'elenco degli iscritti, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in cui ha sede (omiss)".

L'Ordine di Roma, con nota inviata in data odierna, ha provveduto a trasmettere i dati inerenti gli iscritti alla Regione Lazio per quanto di competenza.

Roma, 2 apr. - "Esiste una legge che stabilisce la necessita' per tutti medici e operatori sanitari di essere vaccinati per poter esercitare, in maniera sicura per i pazienti, la propria professione". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sulla vicenda del medico no-vax di Ardea, Mariano Amici.

"Visto anche il decreto legge sull'obbligo vaccinale- prosegue- ora l'Ordine dei medici comunichera' nuovamente alla Regione tutti i nominativi dei medici e operatori non ancora vaccinati, affinche' si proceda immediatamente. L'obbligo, oltre che per Mariano Amici, vale infatti per tutti, anche per quelli che ancora non sono stati chiamati".

"Noi ci siamo espressi in maniera forte nei confronti dei medici no-vax- dice ancora Magi in un intervento a Radio Cusano Campus- non mi sembra che abbiano fatto altrettanto gli Ordini delle altre professioni socio-sanitarie. In tutta Roma, su circa 46mila, sono stati 3 i medici no-vax che sono andati in Commissione di disciplina e 2 sono gia' stati giudicati: uno con un richiamo e un altro con la sospensione".

(Red)

Roma, 30 mar. - "Bene che i farmacisti stiano facendo corsi di formazione per imparare a vaccinare, ma ritengo sempre indispensabile, per i pazienti, che sia sempre garantita la presenza di un medico in caso di una qualche reazione avversa. Il farmacista non e' in grado professionalmente di poter gestire una situazione di questo tipo". Lo dice il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Il farmacista puo' vaccinare senza alcun problema- spiega Magi- ma deve esserci anche un medico disponibile, pronto ad intervenire nel caso si verifichi una situazione particolare o di emergenza, somministrando magari farmaci salvavita".

Magi resta dunque "sempre della stessa idea, d'altronde sono molti i farmacisti che la pensano come noi: anche loro vorrebbero avere la tranquillita' di avere un medico in caso di una qualche reazione avversa", conclude.

(Cds/Dire)

“Ad oggi nelle 6 Asl di Roma e provincia sono stati avviati alla vaccinazione circa 10.200 tra medici e odontoiatri liberi professionisti, pensionati iscritti all’Ordine professionale, specializzandi e altre situazioni professionali che non hanno un rapporto strutturato con il Servizio Sanitario Regionale”. A riferirlo è il presidente dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Antonio Magi, dopo un incontro via web con i direttori sanitari e loro delegati delle sei aziende sanitarie romane.

Il vertice richiesto dall’Omceo capitolino (che in questi mesi ha costantemente monitorato le vaccinazioni dei liberi professionisti), a cui ha partecipato anche il Presidente Cao, Brunello Pollifrone, aveva all’ordine del giorno il punto della situazione relativamente alla campagna vaccinale che riguarda tutti i camici bianchi che non hanno un rapporto strutturato con il Servizio Sanitario Regionale.

“Possiamo quindi dire – aggiunge Magi – che l’85% dei circa 12 mila colleghi che da fine dicembre hanno fatto richiesta per essere inseriti nelle liste vaccinali sono stati o completamente vaccinati o avviati alla vaccinazione”.

“Dall’incontro con i Direttori sanitari è emerso che le maggiori criticità hanno riguardato lo scetticismo iniziale di alcuni colleghi verso il vaccino Astrazeneca e la difficoltà nel contattare i liberi professionisti. Su questo punto però le Asl mi hanno assicurato che hanno iniziato o inizieranno a breve il secondo giro di contatti per vaccinare al più presto tutti coloro che possono essere vaccinati. C’è infine una parte, minima, di colleghi che non ha potuto essere vaccinato poiché affetto da patologie incompatibili con il vaccino Astrazeneca”.

“Anche queste sono criticità su cui le aziende stanno lavorando e sulle quali spero di avere risposte e soluzioni al più presto. Com’è noto – prosegue Magi – la campagna vaccinale per i liberi professionisti, esclusi dal piano del Governo, ha avuto un andamento altalenante fatto di stop and go dovuto principalmente alla mancanza di vaccini. Ora si tratta di capire, e questa risposta ce la può dare solo l’assessorato alla Salute, come gestire la costante richiesta di nuove prenotazioni che ci arrivano dai neo scritti. Per ora il portale della Regione non prende nuovi nominativi.

“Al momento – conclude Magi – il problema maggiore è la mancanza dei vaccini. Ci sono moltissimi colleghi che hanno dato e stanno dando piena disponibilità per partecipare alle vaccinazioni. Speriamo davvero che da qui alle prossime settimane arrivino le milioni di dosi, come più volte ribadito dal ministro Speranza, così che la campagna vaccinale possa avere quell’impulso che finora è mancato. Solo in questo modo potremo mettere in sicurezza il Paese”.

 

COMUNICATO STAMPA

Si trasmette l’aggiornamento del modulo di consenso alla vaccinazione COVID-19 predisposto da AGENAS (allegato 1) e l’aggiornamento delle note informative relative ai vaccini COVID-19 ASTRAZENECA, MODERNA e COMIRNATY- BioNTech/Pfizer, predisposte da AIFA (allegato 2).

Come da comunicazioni precedenti, si conferma che la manifestazione di consenso sottoscritto in occasione della somministrazione della prima dose del vaccino COVID-19 è valida per tutto il ciclo vaccinale e, in occasione della somministrazione della seconda dose, resta necessaria una verifica da parte del personale sanitario preposto alla vaccinazione in merito ad eventuali modificazioni dello stato di salute e/o di patologia intercorse dopo la somministrazione della prima dose.

Si conferma inoltre che, ferma restando l’integrità dei contenuti, è possibile l’adattamento dell’impaginazione del modulo di consenso e delle note informative , compresa l’integrazione di tale documentazione con gli strumenti operativi della pratica vaccinale, quali la scheda di triage prevaccinale e di anamnesi COVID-19 correlata, di cui si allega l’elenco dei quesiti e dei contenuti da inserire nei moduli standard (allegato 3), in base alle esigenze del caso (es: precompilazione dei moduli da parte del vaccinando).

Per consultare i vari allegati cliccare qui.

Roma, 26 mar. - "Ognuno cerca di avere dosi a sufficienza per poterle somministrare, questo e' normale. Ma chi vuole vaccinare lo deve fare con il vaccino che ha a disposizione: non puo' scegliere, deve vaccinare con il siero che ha". Lo dice il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito alla 'caccia' alle dosi (non ancora arrivate) del vaccino Johnson & Johnson nel Lazio, gia' contese, a quanto pare, da Asl e farmacie.

"Abbiamo gia' il problema che i pazienti vogliono scegliersi il vaccino- conclude Magi- Se ora anche i vaccinatori iniziano a chiedere un siero particolare, direi che questo non va nella direzione di una seria campagna vaccinale, che deve arrivare al termine il prima possibile".

(Cds/Dire)

Roma, 25 mar. - "Da medico ritengo che i numeri che contano siano quelli delle terapie intensive e dei ricoverati, che anche oggi sono in aumento". Risponde cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato in merito alla possibilita' che il Lazio, con l'Rt attuale, possa diventare 'arancione' da lunedi' prossimo.

"A essere presi in considerazione sono 21 parametri differenti, che creano confusione- prosegue- e ogni volta ci si limita al 'colore'. Certamente bisogna attenersi alle norme, ma come medico pongo attenzione al fatto che oggi ci sono ulteriori ricoverati in terapia intensiva e in ospedale". Secondo lei, dunque, il Lazio dovrebbe restare ancora 'rosso'? "Non sono io a poter dire che il Lazio debba rimanere 'rosso', ci sono delle regole che lo stabiliscono- risponde Magi- ma ripeto: da medico pongo attenzione ai numeri delle terapie che aumentano. E questo e' un dato di fatto".

RIAPERTURA SCUOLE DA LUNEDÌ? MEGLIO DOPO PASQUA - "Con un Lazio 'arancione' le scuole potrebbero riaprire da lunedi', ma personalmente aspetterei sempre e comunque dopo Pasqua, non prima" aggiunge Magi.

'CACCIA' A JOHNSON & JOHNSON? NON SI PUÒ SCEGLIERE - "Ognuno cerca di avere dosi a sufficienza per poterle somministrare, questo e' normale. Ma chi vuole vaccinare lo deve fare con il vaccino che ha a disposizione: il vaccinatore non puo' scegliere il vaccino che vuole inoculare, deve vaccinare con il siero che ha" dice poi il presidente dell'Ordine dei medici di Roma in merito alla 'caccia' alle dosi (non ancora arrivate) del vaccino Johnson & Johnson nel Lazio, gia' contese, a quanto pare, da Asl e farmacie.

"Abbiamo gia' il problema che i pazienti vogliono scegliersi il vaccino- conclude Magi- se ora anche i vaccinatori iniziano a chiedere un siero particolare, direi che questo non va nella direzione di una seria campagna vaccinale, che deve arrivare al termine il prima possibile".

(Cds/Dire)

E' attivo il portale per iscriversi all'Elenco di laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli albi professionali, di infermieri e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi professionali che dovranno dare il proprio sostegno all'attuazione del piano di somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov-2:

https://personalevaccini.invitalia.it

CLICCARE QUI per visualizzare l’avviso pubblico per la creazione di un elenco di laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli albi professionali, nonché di infermieri e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi Albi professionali, per l’attuazione del piano di somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov- 2 rivolto a cittadini italiani, UE ed extra UE.  

Potranno aderire anche medici, infermieri e assistenti sanitari in pensione.I contratti avranno una durata massima di nove mesi, rinnovabili in caso di necessità.

Il Ministero della Salute ha comunicato all'Ordine che intende ampliare il contact center che risponde al nr. telefonico 1500 e per questo è alla ricerca di giovani medici.
Per l'attività resa sarà previsto retribuzione oraria di 40 euro.
Gli interessati dovranno compilare il presente MODULO. La candidature raccolte saranno inviate al Ministero in base all'ordine cronologico di ricezione.