Roma, 22 apr. - "I medici vaccinatori sono pronti. I ritardi semmai hanno riguardato la macchina organizzativa. Sono dispiaciuto per queste critiche, perche' i medici non se le meritavano". Cosi' Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, commenta le accuse di ritardi nelle vaccinazioni attribuite ai medici di medicina generale.

"In questi giorni- prosegue- stiamo lavorando sulla campagna vaccinale per essere pronti per quando arriveranno i vaccini.

Stiamo inoltre ragionando sul richiamo previsto per luglio di molti medici che sono stati vaccinati a gennaio, perche' dopo 6 mesi teoricamente finisce l'immunita'". La speranza, per Magi, e' che "per quel periodo i vaccini abbiano avuto un upgrade relativo alle varianti in circolazione", conclude.

(Cds/Dire)

Si rende noto che il giorno 18 aprile 2021 si è tenuta, in seconda convocazione, l'Assemblea degli Iscritti dell'Ordine, nel corso della quale sono stati approvati:

  1. il Conto Consuntivo 2019;
  2. il Conto Consuntivo 2020;
  3. il Bilancio di Previsione 2021

La relativa documentazione è a disposizione presso la postazione dell'addetto alla reception, e pubblicata sul sito istituzionale dell'Ordine, nella sezione "Amministrazione Trasparente".

 

Roma, 19 apr. - "Le riaperture, senza fare i vaccini, sono un azzardo a livello sanitario. Ma mi rendo conto che a livello economico ci sono dei problemi". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, in merito alle riaperture di alcune attivita' in Italia a partire da lunedi' prossimo.

"Se riuscissimo a coprire la popolazione con i vaccini sarebbe molto piu' semplice riaprire- ha proseguito Magi- in Inghilterra e in Israele lo hanno fatto perche' hanno vaccinato la popolazione, ci sono poi altri Paesi europei che non hanno chiuso completamente ma hanno meno morti dei nostri, bisogna allora ancora capire bene questo fenomeno. Certamente a livello economico l'Italia non puo' continuare a bloccare le attivita' produttive, si possono provare a riaprire piano piano, con criterio e con rispetto delle regole".

I cittadini, sottolinea pero' Magi, questa volta "devono capire che adesso tocca a loro, non possono ancora una volta delegare ad altri le responsabilita', che sono solamente dei singoli. Sono i singoli che devono rispettare la legge, perche' se non lo fanno si crea un problema grande. È facile accusare gli altri, adesso dobbiamo essere noi a rispettare quello che ci dicono di fare". Secondo il presidente dei medici capitolini, dunque, l'importante e' che le riaperture "si facciano con delle regole ben precise di sicurezza, che pero' vanno fatte rispettare. D'altronde sono gli stessi operatori a denunciare le loro difficolta', molti ristoratori addirittura dicono che quando arrivano le persone non sono in grado di gestirle. Allora deve esserci qualcuno che faccia un controllo serrato, anche se, ripeto, a livello sanitario le riaperture sono un azzardo".

Anche per eventuali trasgressioni da parte dei gestori? "Il rischio c'e'. Ma soprattutto i cittadini. Infatti anche questo fine settimana- ha risposto Magi- in alcune strade di Roma non si riusciva a camminare per la folla di persone che c'era".

Quanto a un eventuale Lazio in zona gialla 'rafforzata', il presidente dell'Omceo Roma infine ha detto: "Non vorrei che fosse un arancione 'mascherato'... In ogni caso i dati stanno finalmente tendendo a un miglioramento ma bisogna evitare di tornare come prima. La Sardegna, ricordiamolo, ha impiegato 20 giorni per passare da bianca a rossa. Il problema e' sempre la mancanza di vaccini".

(Cds/Dire)

Roma, 16 apr. - "Non bisogna prendere nulla 'sotto gamba' ed e' necessario monitorare con attenzione gli eventi avversi. Ma i vaccini sono tutti sicuri". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Fondamentale e' il ruolo del medico, che prima di somministrare un vaccino, cosi' come un farmaco, deve fare un'ottima anamnesi- ha proseguito Magi- deve capire se il paziente ha o meno delle controindicazioni e, se ha dei dubbi, deve richiedere delle analisi in modo da poter indagare se quella persona puo' essere vaccinata e con quale vaccino". Deve dunque essere il medico, rispetto alle caratteristiche del paziente, a decidere "se inoculare o meno il vaccino, se quel vaccino e' indicato o meno per lui- ha aggiunto Magi- e se quel vaccino va cambiato, possibilmente nello stesso hub o nella stessa struttura sanitaria in cui il paziente si trova, senza ricominciare da una nuova prenotazione".

Quanto agli eventi avversi del vaccino di AstraZeneca, Magi ha detto: "Ci sono molti piu' effetti collaterali per farmaci che noi quotidianamente utilizziamo rispetto a quelli descritti con AstraZeneca. Se parlassimo soltanto del numero di trombosi date dal fumo di sigaretta ci spaventeremmo. AstraZeneca e' zero rispetto al fumo di sigaretta, eppure le persone continuano a fumare. In Italia si sono verificati undici casi di effetti collaterali con AstraZeneca, ma chi fuma e' soggetto a trombosi e puo' andare incontro a patologie ancora piu' gravi". Lo stesso, per il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, vale anche per il secondo vaccino a vettore vettoriale, cioe' quello di Johnson & Johnson: "Le dosi che abbiamo vanno utilizzate- ha detto Magi- Insisto: sono vaccini sicuri, lo abbiamo visto anche in Inghilterra, dove il 70% delle persone e' gia' stato vaccinato, in Israele grazie ai vaccini sono di fatto gia' usciti dalla situazione di emergenza. Bisogna tranquillizzare le persone e dirgli che i vaccini sono sicuri: ci sono molte piu' controindicazioni per altre cose che noi quotidianamente facciamo rispetto al rischio che corriamo con un vaccino".

In merito alla situazione dei vaccini nel Lazio, infine, Magi ha detto: "Siamo pieni di hub e i vaccinatori sono pronti.

Aspettiamo solo le dosi".

(Cds/Dire)

Roma, 13 apr. - "Non si muore solo di Covid e la prevenzione e' fondamentale: se fossimo stati preparati in maniera corretta, nel momento in cui e' arrivata la pandemia, non ci saremmo ritrovati in questa situazione, con un territorio che non ha funzionato e con gli ospedali in crisi. In Italia manca purtroppo la cultura della prevenzione e della programmazione". Lo ha detto Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, intervenendo oggi alla trasmissione 'Gli inascoltabili' su Nsl radio.

"In questo momento si stanno 'aggravando' anche le malattie gia' esistenti e in futuro, proprio per la gestione dei malati cronici- ha proseguito Magi- avremo dei costi molto importanti che andranno a pesare sul Servizio sanitario nazionale, oltre che sulla qualita' di vita di questi soggetti. La Regione Lazio sotto questo aspetto deve darsi molto da fare e potenziare fortemente l'attivita' della specialistica sul territorio, mettendo insieme le varie strutture e tutti i medici che lavorano sul territorio, dagli specialisti ai medici di famiglia e ai pediatri, per creare un 'corpo unico' in grado di prendere in carico il paziente.

Bisogna cambiare l'organizzazione, che non deve piu' essere per silos ma per gruppi di lavoro".

Secondo Magi 'l'abbandono' o quasi delle visite non legate al Covid e' stato un "gravissimo danno per la salute di tutti quanti. Purtroppo a causa del Covid, perche' ci si e' concentrato solo su quello, si sono fatti meno controlli. E questo e' un problema molto grave- ha sottolineato- perche' le altre malattie non sono sparite: sono rimasti i diabetici, sono rimasti i cardiopatici e sono rimaste tutte quelle persone che hanno necessita' di essere visitate. Le Asl avrebbero dovuto potenziare le strutture territoriali della specialistica per dare possibilita' a tutti i pazienti di essere visitati".

Tra l'altro in questo momento, ha aggiunto il presidente dei medici capitolini, si parla anche di "un'altra patologia cronica, che si inizia a vedere, che e' il cosiddetto 'long Covid', che riguarda tutti quei pazienti che hanno contratto il virus e che ora hanno delle patologie durature, conseguenti proprio al Covid", ha concluso.

500 MORTI, COME TRE AEREI PRECIPITATI STESSA GIORNATA - "Noi ci stiamo abituando a sentire certi numeri, questo mi lascia molto perplesso e mi spaventa moltissimo. Ogni giorno ci sono 500 morti di Covid ed e' come se precipitassero tre aerei in uno stesso giorno. Ci abbiamo fatto l'abitudine ma non ci rendiamo conto del dramma e del dolore che c'e' dietro a questi numeri. Per questo dobbiamo essere molto piu' attenti" ha detto ancora il presidente dell'Ordine dei medici di Roma.

"Faccio poi presente che in questo momento, e lo dico da medico che sta sul campo- ha proseguito Magi- siamo assistendo ad un fortissimo abbassamento dell'eta' media dei pazienti contagiati, anche sintomatici. Il Covid, lo abbiamo visto, colpisce persino giovani atleti e avvengono decessi anche intorno ai 35 anni, cosa che prima non accadeva. Questo fatto ci preoccupa moltissimo e dobbiamo vaccinare il piu' possibile, anzi dobbiamo iniziare a vaccinare i giovani, perche' questo sta diventando un problema". A preoccupare sono soprattutto le varianti, come "quella britannica- ha aggiunto ancora- perche' colpisce persone con un'eta' media molto piu' bassa".

In questo momento, ha infine concluso Magi, l'eta' media dei ricoverati nelle terapie intensive e' "di 44 anni".

ENTRO SETTEMBRE SPERIAMO IN IMMUNITÀ GREGGE - "L'importante e' farsi trovare preparati, perche' prima o poi i vaccini arriveranno" ha detto poi Magi interpellato in merito all'opportunita' di aprire nel Lazio nuovi hub vaccinali (come quello inaugurato oggi dal governatore Nicola Zingaretti a Valmontone) nonostante manchino le dosi di vaccino. "Dobbiamo essere pronti non solo con gli hub, ma anche con i vaccinatori- ha proseguito Magi- in questo ci sono accordi gia' pronti e quindi sicuramente saremo in grado di sopperire alle necessita'. Cercheremo entro settembre di vaccinare gran parte della popolazione e speriamo addirittura di arrivare all'immunita' di gregge. Piu' possibilita' diamo alle persone di essere vaccinate e maggiore sicurezza abbiamo di raggiungere il nostro obiettivo, che e' appunto l'immunita' di gregge".

Interpellato ancora sulle possibili riaperture, a partire gia' dalla fine di aprile, Magi ha poi risposto: "Mi rendo conto che a livello economico la situazione e' delicata, ma a livello sanitario lo e' altrettanto e sono molto preoccupato per questo. Il problema e' che noi abbiamo chiuso, riaperto, e poi chiuso e riaperto, perdendo cosi' quel vantaggio guadagnato durante il primo lockdown. Non siamo stati molto attenti nella fase successiva e oggi stiamo pagando le conseguenze. Probabilmente se fossimo intervenuti in tempo e se avessimo adottato una politica anche di approvvigionamento dei vaccini al momento utile, avremmo gia' risolto la situazione o quantomeno saremmo in una fase di risoluzione, come altri Paesi. Procedere ad 'elastico'- ha concluso- credo che non risolva il problema".

(Red)

Istituita commissione Covid. Obiettivo: informare correttamente sui vaccini e confrontarsi sulla ricerca

Ne fanno parte, tra gli altri, Rezza, Vaia, Andreoni, Cauda, Ciccozzi, Mastroianni, Purificato e Ieraci

Si è costituita questa mattina, con un incontro web, la Commissione Covid-19 su iniziativa dell’Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri. Due gli obiettivi principali: il primo, informare in maniera trasparente, univoca ed autorevole i cittadini e anche i medici; il secondo, creare un tavolo di confronto tra esperti e fare il punto su quanto la ricerca sta producendo in materia di Covid-19.

“Vogliamo offrire – spiega il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi – un’informazione sicuramente autorevole, competente, trasparente e univoca ai cittadini per cercare di fugare i loro dubbi e le loro paure. Essendo però il nostro un ruolo istituzionale vogliamo anche comunicare con i nostri iscritti, medici e odontoiatri, così da fornire loro i giusti strumenti comunicativi che potranno utilizzare con i loro pazienti. Un informazione dunque di tipo circolare verso i medici e da questi verso i cittadini”.

“Altro obiettivo che ci siamo dati – insiste Magi – è quello di confrontarci sulla ricerca scientifica in materia di Covid-19 e gli step che si stanno facendo anche con le altre tipologie di vaccini che avremo a disposizione. Essendo un gruppo di altissimo profilo cercheremo di chiarire dubbi, paure, perplessità”.

Composizione
Fanno parte della commissione i consiglieri Omceo di Roma, tra cui il presidente Antonio Magi, i consiglieri CAO e il presidente Brunello Pollifrone e 8 membri “laici” esterni. Ovvero: Massimo Andreoni - Direttore U.O.C. Policlinico Tor Vergata, Roberto Cauda - Direttore U.O.C. Gemelli, Massimo Ciccozzi - Direttore Unità Epidemiologica Campus Bio-Medico, Roberto Ieraci - Responsabile vaccinazioni, Claudio Mastroianni - Dipartimento di sanità pubblica e malattie infettive Policlinico universitario Umberto I, Ivana Purificato - Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza - Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Francesco Vaia - Direttore sanitario dello Spallanzani.

TESTO COMUNICATO STAMPA

Roma, 9 apr. - "Sulle vaccinazioni potremmo fare molto di piu', ma al momento le dosi sono insufficienti. Mediamente manca circa la meta' delle dosi per entrare a regime: in questo momento dovremmo avere circa un milione e mezzo di dosi, ma ne abbiamo circa 750mila". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, ai microfoni di 'Genetica oggi', trasmissione di Radio Cusano Campus condotta da Andrea Lupoli.

"Nonostante l'impegno di tutti, quindi- ha proseguito- e' chiaro che i numeri dei vaccinati non sono sufficienti per la copertura di gregge, che e' il nostro obiettivo. Pero' piano piano ci si arrivera' e l'importante e' essere organizzati. E in questo- ha concluso Magi- la Regione Lazio lo e'".

COMUNICAZIONE SU ASTRAZENECA CONFUSIONARIA - "La comunicazione su AstraZeneca e' stata sicuramente confusionaria, l'unica difficolta' che abbiamo avuto e' stata un po' di diffidenza da parte di chi si doveva vaccinare all'inizio. Ma ora, visto che sara' il medico in qualche modo a decidere la tipologia di vaccino da inoculare, non credo che ci saranno problemi" ha detto ancora Magi.

"Noi arriveremo sicuramente all'immunita' di gregge- ha aggiunto- L'unica criticita' reale in tutta questa vicenda e' di riuscire ad avere questi 'benedetti' vaccini. È in questo che siamo carenti, per il resto siamo pronti e sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo".

'MIX' DOSI? AZZARDO DA FRANCIA, NON C'È BASE SCIENTIFICA - "Da professionista ritengo che sia un azzardo, perche' non c'e' nessuna evidenza scientifica in questo. Io non lo farei..." ha poi detto il presidente dell'Ordine dei medici di Roma interpellato in merito alla decisione della Francia di somministrare per il richiamo, a chi ha meno di 55 anni e ha ricevuto una prima dose di AstraZeneca, un altro vaccino.

"Non abbiamo esperienza reale sul 'mix' di vaccini- ha proseguito Magi- ed e' importante che la seconda dose, per chi ha gia' ricevuto la prima, sia fatta con lo stesso vaccino. Su questo non ci piove". Magi ritiene dunque "piu' prudente eseguire le indicazioni che riguardano vaccino per vaccino. Non a caso- ha sottolineato- le seconde dosi di somministrazione anche tempi differenti da vaccino a vaccino". E poi "fortunatamente", ha infine concluso, "dovrebbero arrivare anche i monodose, che ci aiuteranno moltissimo".

(Red)

Con la Determinazione n. G03568 del 31 Marzo 2021 sono stati stabiliti l'elenco degli ammessi e il diario della prova d'esame in cui sono indicati il luogo, la data e l'orario della convocazione degli stessi al concorso pubblico per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in  Medicina Generale 2020-2023.

Per consultare la Determinazione e il diario della prova di esame cliccare qui.

Roma, 7 apr. - "Federfarma ha tenuto a ribadire che i farmacisti possono inoculare il vaccino. Ma io non ho detto il contrario, semplicemente ritengo utile e necessario che il farmacista sia affiancato da un medico quando fa un vaccino". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"A dimostrazione di quello che dico- prosegue- basta leggere l'accordo firmato dai farmacisti, in cui c'e' scritto quello che devono fare in caso di reazione avversa: chiamare il 118, quindi il medico. Questo conferma solo quello che noi diciamo, a tutela sia dei cittadini sia a tutela del farmacista, cioe' che per sicurezza e' preferibile che in farmacia ci sia un medico, anche perche' il 118 potrebbe non arrivare in tempo utile".

(Cds/ Dire)

In data 1 aprile 2021 e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 79 il Decreto Legge numero 44 avente per oggetto: Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti Sars-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il Comma 3 dell'articolo 4 del provvedimento ("Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da Sars-Cov-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario") dispone che "entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ciascun Ordine professionale territoriale competente trasmette l'elenco degli iscritti, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in cui ha sede (omiss)".

L'Ordine di Roma, con nota inviata in data odierna, ha provveduto a trasmettere i dati inerenti gli iscritti alla Regione Lazio per quanto di competenza.

Roma, 2 apr. - "Esiste una legge che stabilisce la necessita' per tutti medici e operatori sanitari di essere vaccinati per poter esercitare, in maniera sicura per i pazienti, la propria professione". Cosi' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sulla vicenda del medico no-vax di Ardea, Mariano Amici.

"Visto anche il decreto legge sull'obbligo vaccinale- prosegue- ora l'Ordine dei medici comunichera' nuovamente alla Regione tutti i nominativi dei medici e operatori non ancora vaccinati, affinche' si proceda immediatamente. L'obbligo, oltre che per Mariano Amici, vale infatti per tutti, anche per quelli che ancora non sono stati chiamati".

"Noi ci siamo espressi in maniera forte nei confronti dei medici no-vax- dice ancora Magi in un intervento a Radio Cusano Campus- non mi sembra che abbiano fatto altrettanto gli Ordini delle altre professioni socio-sanitarie. In tutta Roma, su circa 46mila, sono stati 3 i medici no-vax che sono andati in Commissione di disciplina e 2 sono gia' stati giudicati: uno con un richiamo e un altro con la sospensione".

(Red)

Roma, 30 mar. - "Bene che i farmacisti stiano facendo corsi di formazione per imparare a vaccinare, ma ritengo sempre indispensabile, per i pazienti, che sia sempre garantita la presenza di un medico in caso di una qualche reazione avversa. Il farmacista non e' in grado professionalmente di poter gestire una situazione di questo tipo". Lo dice il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.

"Il farmacista puo' vaccinare senza alcun problema- spiega Magi- ma deve esserci anche un medico disponibile, pronto ad intervenire nel caso si verifichi una situazione particolare o di emergenza, somministrando magari farmaci salvavita".

Magi resta dunque "sempre della stessa idea, d'altronde sono molti i farmacisti che la pensano come noi: anche loro vorrebbero avere la tranquillita' di avere un medico in caso di una qualche reazione avversa", conclude.

(Cds/Dire)

“Ad oggi nelle 6 Asl di Roma e provincia sono stati avviati alla vaccinazione circa 10.200 tra medici e odontoiatri liberi professionisti, pensionati iscritti all’Ordine professionale, specializzandi e altre situazioni professionali che non hanno un rapporto strutturato con il Servizio Sanitario Regionale”. A riferirlo è il presidente dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Antonio Magi, dopo un incontro via web con i direttori sanitari e loro delegati delle sei aziende sanitarie romane.

Il vertice richiesto dall’Omceo capitolino (che in questi mesi ha costantemente monitorato le vaccinazioni dei liberi professionisti), a cui ha partecipato anche il Presidente Cao, Brunello Pollifrone, aveva all’ordine del giorno il punto della situazione relativamente alla campagna vaccinale che riguarda tutti i camici bianchi che non hanno un rapporto strutturato con il Servizio Sanitario Regionale.

“Possiamo quindi dire – aggiunge Magi – che l’85% dei circa 12 mila colleghi che da fine dicembre hanno fatto richiesta per essere inseriti nelle liste vaccinali sono stati o completamente vaccinati o avviati alla vaccinazione”.

“Dall’incontro con i Direttori sanitari è emerso che le maggiori criticità hanno riguardato lo scetticismo iniziale di alcuni colleghi verso il vaccino Astrazeneca e la difficoltà nel contattare i liberi professionisti. Su questo punto però le Asl mi hanno assicurato che hanno iniziato o inizieranno a breve il secondo giro di contatti per vaccinare al più presto tutti coloro che possono essere vaccinati. C’è infine una parte, minima, di colleghi che non ha potuto essere vaccinato poiché affetto da patologie incompatibili con il vaccino Astrazeneca”.

“Anche queste sono criticità su cui le aziende stanno lavorando e sulle quali spero di avere risposte e soluzioni al più presto. Com’è noto – prosegue Magi – la campagna vaccinale per i liberi professionisti, esclusi dal piano del Governo, ha avuto un andamento altalenante fatto di stop and go dovuto principalmente alla mancanza di vaccini. Ora si tratta di capire, e questa risposta ce la può dare solo l’assessorato alla Salute, come gestire la costante richiesta di nuove prenotazioni che ci arrivano dai neo scritti. Per ora il portale della Regione non prende nuovi nominativi.

“Al momento – conclude Magi – il problema maggiore è la mancanza dei vaccini. Ci sono moltissimi colleghi che hanno dato e stanno dando piena disponibilità per partecipare alle vaccinazioni. Speriamo davvero che da qui alle prossime settimane arrivino le milioni di dosi, come più volte ribadito dal ministro Speranza, così che la campagna vaccinale possa avere quell’impulso che finora è mancato. Solo in questo modo potremo mettere in sicurezza il Paese”.

 

COMUNICATO STAMPA

Si trasmette l’aggiornamento del modulo di consenso alla vaccinazione COVID-19 predisposto da AGENAS (allegato 1) e l’aggiornamento delle note informative relative ai vaccini COVID-19 ASTRAZENECA, MODERNA e COMIRNATY- BioNTech/Pfizer, predisposte da AIFA (allegato 2).

Come da comunicazioni precedenti, si conferma che la manifestazione di consenso sottoscritto in occasione della somministrazione della prima dose del vaccino COVID-19 è valida per tutto il ciclo vaccinale e, in occasione della somministrazione della seconda dose, resta necessaria una verifica da parte del personale sanitario preposto alla vaccinazione in merito ad eventuali modificazioni dello stato di salute e/o di patologia intercorse dopo la somministrazione della prima dose.

Si conferma inoltre che, ferma restando l’integrità dei contenuti, è possibile l’adattamento dell’impaginazione del modulo di consenso e delle note informative , compresa l’integrazione di tale documentazione con gli strumenti operativi della pratica vaccinale, quali la scheda di triage prevaccinale e di anamnesi COVID-19 correlata, di cui si allega l’elenco dei quesiti e dei contenuti da inserire nei moduli standard (allegato 3), in base alle esigenze del caso (es: precompilazione dei moduli da parte del vaccinando).

Per consultare i vari allegati cliccare qui.